mercoledì, Marzo 11, 2026
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Assegno di inclusione, ecco come ottenere il rinnovo

NAPOLI (ITALPRESS) – Non è più prevista alcuna interruzione obbligatoria tra un periodo e l’altro per l’assegno di inclusione: basta presentare una nuova domanda per ottenere il rinnovo. Ne parla l’economista Gianni Lepre.
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Cina: produttore moto elettriche off-road punta a espandersi su mercato estero

Sull’onda della transizione globale verso l’energia pulita, un produttore cinese di motociclette elettriche fuoristrada punta ad ampliare la propria presenza sul mercato globale facendo leva su tecnologia e innovazione. (XINHUA/ITALPRESS)

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(Fonte video: Xinhua)

Cina: uno sguardo retrospettivo all’economia del Paese nel 2025

Quest’anno l’economia cinese ha mostrato una forte resilienza, superando le sfide e promuovendo al contempo politiche macroeconomiche volte a stimolare i consumi. (XINHUA/ITALPRESS)

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(Fonte video: Xinhua)

Cina: dentro l’efficiente trasporto del carbone, il gigante d’acciaio da 1,3 km

In un importante sito di produzione di carbone, ecco come la Cina utilizza treni lunghi 1,3 chilometri e sistemi di carico automatizzati per consegnare il carbone in modo efficiente e pulito. (XINHUA/ITALPRESS)

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(Fonte video: Xinhua)

Genova, la sindaca Salis dal Papa: “Accogliamo l’impegno a diventare maestri di dedizione al bene comune”

CITTÀ DEL VATICANO (ITALPRESS) – La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha partecipato questa mattina all’udienza privata in Vaticano con papa Leone XIV, organizzata dall’Anci per tutti i sindaci dei Comuni capoluogo di provincia e i presidenti delle Anci regionali.

“Una grande emozione e grande privilegio poter incontrare e ascoltare questa mattina papa Leone, assieme a tanti colleghi sindaci – afferma la sindacaCredo sia ancor più significativo averlo potuto fare durante il periodo natalizio. Accolgo con grande impegno l’invito che ci ha fatto il papa a ‘diventare maestri di dedizione al bene comune’. Papa Leone ci ha ribadito l’invito del suo predecessore, papa Francesco, a far recuperare a tutti la gioia di vivere. Vorrei che questo messaggio accompagnasse ogni giorno la nostra azione amministrativa e politica assieme perché, come ci ha detto il papa, non ci manchi mai il coraggio di offrire speranza alla gente, attraverso l’ascolto che deve partire dai più poveri, dai più fragili e dai più sofferenti”.

– Foto Comune di Genova –

(ITALPRESS).

Stefani “Il 26 gennaio la prima riunione del tavolo per la sburocratizzazione”

VENEZIA (ITALPRESS) – “Il 26 gennaio si terrà la prima riunione del tavolo per la sburocratizzazione, insieme ad associazioni di categoria dell’industria, dell’artigianato, del commercio e dell’agricoltura, sindacati e terzo settore”. Lo annuncia il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, confermando la prossima convocazione di un’innovativa sede di confronto, finalizzata all’analisi degli adempimenti a carico delle imprese, alla raccolta di istanze e proposte e al supporto all’elaborazione di interventi per la riduzione degli oneri burocratici.

“Il provvedimento istitutivo sarà approvato domani dalla Giunta, che ringrazio per l’impegno e lo spirito di servizio che sta dimostrando nei confronti dei veneti già in queste prime settimane – spiega Stefani -. Il Tavolo sarà sede stabile di dialogo e verrà presieduto dall’Assessore regionale Massimo Bitonci, competente in materia di sburocratizzazione. Vi parteciperanno delegati delle principali Associazioni di categoria e Organizzazioni sindacali operanti nel territorio regionale, che potranno iscriversi seguendo le indicazioni previste da un avviso che sarà pubblicato nei prossimi giorni. Oltre a questi – sottolinea Stefani – saranno ammessi anche rappresentanti di ANCI Veneto, Unione delle Province del Veneto, UNCEM Veneto e Unione regionale delle Camere di Commercio del Veneto”. 

L’istituzione del Tavolo regionale per la sburocratizzazione si inserisce in un più ampio disegno di rafforzamento delle sedi di confronto tra Regione del Veneto e sistema economico e costituisce uno strumento funzionale all’istituzione del Consiglio regionale dell’economia. “Il Tavolo – chiarisce nel merito il Presidente della Giunta regionale – potrà essere integrato con la partecipazione degli Enti e delle Strutture di volta in volta interessati alle materie trattate. Segnalo sin da subito che la partecipazione al Tavolo non comporterà compensi, gettoni di presenza o rimborsi spese e non determinerà oneri a carico del bilancio regionale – conclude -. Dopo la creazione di un assessorato al Sociale, indipendente e con risorse proprie, un’altra promessa mantenuta, con l’istituzione, entro la fine del 2025, di questo nuovo luogo di confronto”.

– Foto Regione Veneto –
(ITALPRESS).

L’Aeroporto di Palermo chiude il 2025 con 9,2 milioni di passeggeri

PALERMO (ITALPRESS) – Nel 2025 l’aeroporto internazionale “Falcone Borsellino” di Palermo ha raggiunto il miglior risultato della sua storia: 9,2 milioni di passeggeri (+3,3%) e una media di 151 (147 nel 2024) viaggiatori per volo.

Il 2025 segna infatti l’avvio di un percorso industriale strutturato, che punta a rafforzare il ruolo dello scalo con una visione fondata su sostenibilità, digitalizzazione e qualità dell’esperienza. A partire dalla seconda metà dell’anno, un’accelerazione delle strategie gestionali ha portato a risultati risultati concreti: i ricavi commerciali sono stati di oltre 22 milioni, +8% nel food & beverage, +10% nel retail. Attività ancora marginali rispetto al potenziale, ma sempre più centrali nella strategia di diversificazione dei ricavi, in linea con i modelli di sviluppo dei principali hub europei. Questo cambio di passo, insieme all’ottimizzazione dei costi, ha determinato un miglioramento dei margini operativi e un rafforzamento della sostenibilità economica dello scalo.

A trainare la crescita è il traffico internazionale, che oggi rappresenta il 34% del totale, con 3,1 milioni di passeggeri (+350 mila rispetto il 2024). Francia, Germania e Spagna sono i mercati principali, ma crescono in maniera significativa anche Polonia (+47%), Turchia (+31%), Svizzera (+21%) e Regno Unito (+9%). La rotta intercontinentale Palermo-New York ha registrato numeri eccezionali: 40 mila passeggeri e un incremento del +121%. Luglio è stato il mese record con 1.012.058 passeggeri; il 25 luglio il giorno più trafficato con 36.234 transiti.

Un elemento chiave del riposizionamento dello scalo è stato il lavoro con le compagnie aeree, Grazie a un approccio strutturato e orientato al valore, sono stati definiti accordi strategici per il 2026 che porteranno all’avvio di nuovi collegamenti: l’esordio di Jet2 con Birmingham, Manchester e Newcastle, Norwegian con Oslo, il ritorno di Wizz Air con due rotte, Varsavia e Bratislava e l’inserimento di una nuova rotta dalla prossima estate, Ryanair porta in dote Danzica, Varsavia e Bratislava, easyJet aggiunge Bordeaux, Volotea con Orly e altre destinazioni, Transavia con Amsterdam.Una strategia orientata a una crescita selettiva e sostenibile, che rafforza Palermo come piattaforma di attrazione dei flussi, in particolare quelli internazionali.

Anche i dati economico-finanziari del 2025 confermano la tenuta del nuovo modello di gestione: Ebitda a oltre 25 milioni e ricavi totali a circa 100 milioni. Secondo lo studio Iccsai, l’aeroporto genera un impatto economico complessivo per il territorio di 860 milioni di euro (3,2% del prodotto interno lordo provinciale), di cui 250 da attività economiche all’interno dell’aeroporto, 210 milioni da fornitori e servizi collegati (impatto indiretto), mentre la quota restante riguarda la spesa che effettuano i turisti sul territorio. Inoltre, ogni euro generato dall’aeroporto produce 3,2 euro nell’economia locale. Ogni passeggero internazionale genera in media 140 euro per il territorio, quello intercontinentale arriva a 720 euro.

“Il 2025 ha rappresentato per l’aeroporto di Palermo l’inizio di una nuova traiettoria industriale, fondata su scelte strategiche chiare, visione di lungo periodo e azioni concrete – dice Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap – Stiamo trasformando lo scalo in una piattaforma moderna e sostenibile, aperta all’innovazione, capace di attrarre nuovi flussi, nuove rotte e nuove competenze. Abbiamo posto le basi per un modello gestionale orientato sempre più ai risultati, che guarda al valore generato per il territorio, all’efficienza operativa e alla qualità percepita dai passeggeri. Il piano industriale che presenteremo nel 2026 – conclude Battisti – consoliderà questo approccio, guidando la crescita lungo assi fondamentali come la sostenibilità integrata, la digitalizzazione, la diversificazione dei ricavi, l’internazionalizzazione e lo sviluppo del capitale umano”.

La trasformazione dello scalo è percepita anche dai passeggeri. I dati di profilazione del 2025 parlano chiaro: il 100% degli utenti che ha prenotato un servizio online si è dichiarato soddisfatto; oltre il 60% dei viaggiatori in partenza ha utilizzato almeno un servizio commerciale in aeroporto, con un tasso di soddisfazione dell’85%. Il Net Promoter Score è in crescita, mentre tra i viaggiatori incoming cresce la quota di turisti motivati da esperienze culturali e ambientali (15%). Il miglioramento dell’esperienza passeggeri è sostenuto anche da una serie di interventi infrastrutturali, completati nella seconda parte dell’anno: sette fontanelle d’acqua potabile per i passeggeri, di cui quattro con possibilità di refill, 25 ulteriori postazioni di ricarica per device, 200 nuove sedute di nuova generazione più ergonomiche, un nuovo parcheggio (P4) con 64 nuovi posti offerti, l’avvio del restyling del fast track e dei lavori per l’espansione della seconda lounge in area air side.

Parallelamente, il 2025 ha segnato un’accelerazione decisa sul fronte della transizione energetica. Palermo ha confermato il livello 3+ “Neutrality” dell’Airport carbon accreditation e punta al livello 4 nel 2026. Gli impianti fotovoltaici attivati producono oltre 734.000 kWh l’anno, pari al 6,2% del fabbisogno dello scalo. E’ previsto nel prossimo biennio il sistema 400 Hz per alimentare elettricamente gli aeromobili, mentre è in corso di pianificazione la sostituzione dell’illuminazione con Led, così come è in corso la pianificazione della conversione della flotta aziendale con veicoli elettrici e l’ottimizzazione dei sistemi Hvac.
La gestione energetica è certificata Iso 50001, e gli indicatori EnPi segnalano una riduzione dei consumi specifici per passeggero, nonostante la crescita dei volumi.

Nel primo semestre del 2026 verrà presentato il nuovo Piano Industriale 2026-2036, che traccerà la roadmap strategica per il prossimo decennio. Gli argomenti principali riguardano l’espansione infrastrutturale, l’internazionalizzazione, la sostenibilità, la digitalizzazione, la formazione e l’innovazione. Un progetto a lungo termine che mette le persone, il territorio e la qualità al centro dello sviluppo dello scalo aereo.

– Foto: Ufficio stampa Gesap –

(ITALPRESS).

Simonelli “Milan-Como a San Siro, intollerabile mettere in dubbio gli arbitri”

ROMA (ITALPRESS) – “Risponderemo come a tutte le comunicazioni di vario tipo che giungono dai club, Pec o non Pec, dopo averle analizzate nelle sedi opportune. Sul fatto che la credibilità del campionato sia minata, non mi trovo. Ci vuole rispetto per la classe arbitrale che svolge un ruolo delicato”. Così Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A, ospite di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, sulla lettera di protesta contro i torti arbitrali inviata dalla Lazio alla Lega Serie A, dopo il gol convalidato a Davis nei minuti finali di Udinese-Lazio di sabato.

“Non è mio compito quello di dissertare sui fatti tecnici – prosegue Simonelli – Ieri sera ho avuto modo di sentire il designatore Rocchi per gli auguri di buon anno e mi ha anticipato che domani sera su Open Var verrà data un’ampia e dettagliata spiegazione sul gol contestato dalla Lazio. Da presidente di Lega, non posso che confermare la totale fiducia nell’operato della classe arbitrale e metterla in dubbio mina fortemente, questo sì, la credibilità del sistema e non è tollerabile. Ci può stare che un club si senta danneggiato da alcuni episodi, ma come sappiamo gli errori arbitrali fanno parte del gioco del calcio così come gli errori degli attaccanti, dei difensori e dei portieri e come tali vanno accettati senza pregiudizi”. “Se poi si ritiene, come scritto nella lettera, che si tratta di ‘una sequenza di episodi che, per frequenza, natura e impatto, non è più archiviabile come casualità’ allora il discorso è diverso. Se si sostiene che c’è un disegno dietro, la strada è quella della denuncia nelle sedi competenti”.

Definitivamente tramontata Milan-Como a Perth, il ministro per lo sport e i giovani Abodi ha parlato di superficialità: “Non voglio entrare in polemica con Abodi. Parlare di superficialità quando da mesi i nostri uffici erano in continuo dialogo con i vertici del calcio europeo e mondiale mi sembra ingeneroso, è un po’ strumentalizzare l’accaduto per dire al pubblico quel che vuole sentirsi dire. Da tifoso, posso capire che giocare una partita a 13mila chilometri da noi sarebbe stato anomalo, penalizzante per i tifosi, ma era una scelta non della Lega ma dei club interessati. La Lega ha solo portato sul tavolo una serie di proposte e quella dell’Australia era di gran lunga la più vantaggiosa. Ma le condizioni poi si sono dimostrate impraticabili. Secondo me, era volontà fin dall’inizio da parte dell’AFC quella di non voler far giocare questa gara. Non si voleva che l’Italia fosse la prima a rompere questo tabù ed è stata sbarrata la porta. Dal punto di vista commerciale, questa è un’occasione persa”.

“Se si potevano invertire le due partite tra Milan e Como e giocare quella a San Siro il 15 gennaio? Non è facile trovare questi incastri anche con le tv. Se non si è fatto quel cambio, è perché era oggettivamente difficile farlo”. Dove e quando si giocherà Milan-Como ancora non è deciso: “A questo punto si farà a San Siro nella prima data utile. Dovremo aspettare il 31 gennaio, data in cui si decideranno i playoff di Champions League per stabilire quando San Siro sarà libero anche dall’Inter e uno di quei mercoledì sarà piazzata la gara, il prima possibile”. Il futuro della Supercoppa: “Non abbiamo più il vincolo della doppia semifinale. Il prossimo anno si giocherà la Coppa d’Asia a Riad e i sauditi, pur avendo ancora un’edizione contrattualizzata, hanno già detto che rinunceranno. Saremo libero di scegliere luogo e formato. La mia idea è quella di tornare alla formula classica: finale unica tra vincitrice del campionato e vincitrice Coppa Italia. Se si andrà verso la finale unica, la data potrebbe anche essere all’inizio del campionato, come in passato. Ma sono scelte che riguardano il consiglio di Lega, come del resto anche il luogo della finale”.

Come la Lega può aiutare Gattuso in vista dei playoff per conquistare un pass per i Mondiali è presto detto: “Da parte di tutti i club, c’è la massima volontà di aiutare Gattuso. Spostare una giornata di campionato è molto difficile, il calendario è molto serrato. Sullo stage le società hanno dato la loro disponibilità. Da parte nostra cercheremo di fare il possibile per aiutare il ct, se lo merita”.

Sulla proposta di anticipare alle 20 l’inizio delle partite: “Sono convinto di questa mia idea. Sul fatto che possa concretizzarsi presto ho qualche dubbio, ci sono delle forti resistenze. Sono le tv che devono convincersi”. Le lamentele sul pallone di colore arancione: “Abbiamo ricevuto tante giuste proteste su questo, ci sono persone che non riescono a vederlo per il daltonismo. Abbiamo chiesto al nostro fornitore di anticipare la fornitura di nuovi palloni. Per ogni partita servono 25 palloni, sono 500 palloni a settimana più quelli che diamo alle squadre per gli allenamenti. Hanno messo in produzione tutti i nuovi palloni con un colore che si possa vedere, ma ci vorrà qualche tempo prima che si possa sostituire questo arancione: una scelta non felice. Si tornerà al giallo o al bianco”.

“La Serie A a 18 squadre è un’ipotesi definitivamente tramontata? Non riguarda solo la Serie A, ma tutto il movimento calcistico professionistico. Il 15 gennaio la Federazione ha convocato a Roma un tavolo di lavoro con le leghe sulle riforme dei campionati”. A Riad ha fatto discutere la foto di De Laurentiis seduto sui gradini dello stadio e non in tribuna autorità al suo fianco: “Se c’è stata qualche sbavatura diplomatica? No, assolutamente. Era nel royal box, aveva lasciato il suo posto alla figlia Valentina. Ha preso un posto normale in tribuna: essendo scaramantico, in quel momento si è seduto sulla gradinata e visto che la semifinale era andata bene per il Napoli ha preferito sedersi sempre lì. Nessuno sgarbo”. Simonelli, infine, svela cosa si augura per il calcio italiano per il 2026: “La risposta è semplice: che la Nazionale ci porti finalmente a rigiocare il Mondiale e che poi si possa fare un Mondiale degno della nostra tradizione”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Valzer di Strauss e operette viennesi nel Concerto di Capodanno dell’Orchestra Sinfonica Siciliana

PALERMO (ITALPRESS) – Il 2026 dell’Orchestra Sinfonica Siciliana comincia, com’è ormai tradizione, giovedì 1 gennaio (ore 18) al Politeama Garibaldi con l’attesissimo Concerto di Capodanno, già sold out. Sul podio salirà lo specialista viennese Thomas Rösner che trascinerà la compagine siciliana in celebri valzer e polke ma anche in una scelta di arie da famose operette interpretate dal soprano Samantha Gaul, dal tenore Dietmar Kerschbaum e dal baritono Paul Armin Edelmann. Quest’anno il concerto è arricchito da alcune coreografie firmate da Alessandra Panzavolta e da cinque danzatori: Diego Mulone e Martina Pasinotti (Primi ballerini del Teatro Massimo), Delia Priola e Diletta Di Giorgio.

“Il programma di questo Concerto di Capodanno – afferma il direttore Thomas Rösner – è concepito come un pot-pourri che riunisce alcuni dei più celebri brani della musica viennese. Johann Strauss Figlio è certamente il compositore più importante dell’operetta viennese, basti pensare a Die Fledermaus, eseguita da tutte le grandi orchestre e dai più importanti interpreti di tutto il mondo. Lo stesso vale per la sua musica orchestrale, di cui abbiamo scelto pagine come Rosen aus dem Süden o il virtuosistico Perpetuum mobile. E poi ci sarà Franz Lehár, che fu amico e ammirato da Puccini, universalmente noto per le sue meravigliose operette: ne eseguiremo degli estratti grazie a tre grandi cantanti, trasformando questo programma in un viaggio musicale coloratissimo”.

“Il concerto di Capodanno che ha lasciato un segno indelebile nell’immaginario del pubblico della musica classica – ricorda la coreografa Alessandra Panzavolta – è senz’altro quello che si svolge a Vienna dal 1939 con i Wiener Philharmoniker. Da allora molte altre importanti orchestre ne hanno seguito l’esempio, ed è sempre un onore e un divertimento poter partecipare a questo tipo di manifestazione anche con momenti coreografici. Le musiche, qui a Palermo, sono tratte da operette o pagine strumentali famose, conosciute dal pubblico per la loro originalità e versatilità, capaci di catturare l’attenzione fin dalla prima nota. Diventa così spontaneo, direi quasi obbligatorio, “mettere in scena” il concerto e far danzare tutte queste melodie, pensate proprio per il ballo. La mia coreografia si muove nel solco della tradizione, pur con un tocco moderno nei passi e nei costumi: ci sarà un intervento sull’ouverture da Die Fledermaus che apre il concerto, poi su uno scherzo musicale giocoso e brioso il Perpetuum mobile e, a sorpresa, le danze del celeberrimo can-can, reso epocale a Parigi dalle grisettes del Moulin Rouge. La danza resta il filo rosso che lega tutto lo spettacolo, ma non desidero svelare altro per non rovinare la sorpresa a chi verrà a festeggiare con noi il Nuovo Anno. Buon 2026!”.

Il Concerto di Capodanno dell’Orchestra Sinfonica Siciliana si ispira quindi nel 2026 alla più autentica tradizione viennese: un immaginario musicale che ha nel nome di Johann Strauss Figlio il suo emblema assoluto e che continua a parlare al pubblico di tutto il mondo per eleganza, leggerezza e irresistibile vitalità. Il programma proposto al Politeama Garibaldi è concepito come percorso brillante tra alcune delle pagine più celebri della musica viennese e mitteleuropea, pensato per esaltare il colore orchestrale e il dialogo con le voci. Accanto ai valzer più amati di Strauss – da Rosen aus dem Süden a An der schönen blauen Donau – trovano spazio pagine di grande virtuosismo come il celebre Perpetuum mobile, esempio di raffinata ironia musicale, e brani tratti da operette entrate stabilmente nell’immaginario collettivo, come Die Fledermaus, Eine Nacht in Venedig e Die lustige Witwe. Sono previste inoltre melodie di Franz Lehár, autore capace di coniugare immediatezza popolare e sofisticata scrittura orchestrale, ammirato dallo stesso Puccini per l’intensità lirica delle sue invenzioni. Accanto a Lehár, il programma include pagine di Robert Stolz, Eduard Künneke ed Emmerich Kálmán, protagonisti di quella stagione dell’operetta che, tra Vienna, Berlino e Parigi, seppe raccontare con leggerezza e malinconia lo spirito di un’epoca.

– Foto Ufficio stampa Orchestra Sinfonica Siciliana –

(ITALPRESS).

Sbarra “Sud locomotiva d’Italia, in Sicilia intrapresa la strada giusta”

PALERMO (ITALPRESS) – La Sicilia è in crescita e sta dimostrando un impegno concreto per sostenere imprese e occupazione. Lo sottolinea in un’intervista al Giornale di Sicilia Luigi Sbarra, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche per il Sud. La strada intrapresa dal Governo guidato da Renato Schifani è quella giusta, secondo l’ex segretario generale della Cisl, che auspica una sinergia tra amministrazione centrale e regionale per consolidare lo sviluppo dell’Isola e dare conferma ai segnali più recenti che parlano di una crescita del paese trainata proprio dal Mezzogiorno. Il Sud, evidenzia Sbarra, è la locomotiva d’Italia.
fsc/gsl