sabato, Maggio 9, 2026
Home Blog Pagina 98

Firmato un decreto da oltre 23 milioni per le mense scolastiche e per i progetti a tempo pieno

ROMA (ITALPRESS) – Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha firmato un decreto da 23,1 milioni che autorizza lo scorrimento delle graduatorie per la realizzazione e messa in sicurezza di ulteriori mense scolastiche, nell’ambito del Pnrr. L’intervento consente di finanziare 59 nuovi progetti per potenziare l’offerta scolastica a tempo pieno in tutto il territorio nazionale.

“Il tempo pieno favorisce un migliore equilibrio tra vita privata e impegni lavorativi delle famiglie, sostiene il successo formativo degli studenti, contrasta le disuguaglianze educative. Con questo provvedimento proseguiamo con decisione il nostro impegno, rafforzando quanto già avviato con i programmi Agenda Sud e Agenda Nord, per colmare i divari territoriali, soprattutto nel Mezzogiorno. Vogliamo che ogni studente trovi nella scuola un luogo di crescita e socialità”, ha dichiarato il ministro Valditara. Il decreto prevede che oltre il 43% delle risorse sia destinato agli enti locali del Mezzogiorno.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Pichetto “Valutiamo le misure necessarie a garantire la sicurezza del sistema elettrico nazionale”

ROMA (ITALPRESS) – Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha svolto in Consiglio dei ministri un’informativa sullo stato delle centrali a carbone di Enel di Brindisi e Civitavecchia, nel quadro del percorso nazionale di uscita dal carbone e delle esigenze di sicurezza del sistema energetico. “Fermo restando il phase-out del carbone sul continente – ha dichiarato il ministro Pichetto – il Governo ha il dovere di valutare con responsabilità tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza del sistema elettrico nazionale, in una fase che continua a essere segnata da instabilità geopolitica e da possibili rischi sugli approvvigionamenti del gas. Ogni eventuale intervento – ha aggiunto – sarà attentamente valutato sotto il profilo tecnico, economico e regolatorio, anche nel confronto con la Commissione europea, e avrà come unico obiettivo la tutela dell’interesse nazionale, senza mettere in discussione il percorso di decarbonizzazione già avviato”.

Il ministro ha ricordato che il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima conferma il superamento della produzione elettrica da carbone nel continente entro il 31 dicembre 2025, in coerenza con gli impegni europei e con la strategia di decarbonizzazione del Paese. Le due centrali, già ferme da tempo per ragioni economiche e di mercato, non risultano infatti più competitive rispetto alle altre tecnologie disponibili.

Nel corso dell’informativa è stato tuttavia evidenziato come, in un contesto geopolitico ancora caratterizzato da forti elementi di incertezza, il Governo stia valutando con attenzione ogni possibile opzione utile a salvaguardare la sicurezza energetica nazionale, inclusa l’ipotesi di un mantenimento in riserva degli impianti, nel rispetto del quadro normativo nazionale ed europeo.

Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica continuerà a operare in stretto coordinamento con gli altri dicasteri competenti, con Terna e con gli operatori, assicurando un costante monitoraggio della situazione e la massima attenzione ai profili industriali e occupazionali connessi alla riconversione dei siti.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Schifani “La Sicilia continua a crescere, ridotto il divario con le regioni del Nord”

PALERMO (ITALPRESS) – Nel tradizionale incontro di fine anno, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha ricevuto, nella sala “Maria Mattarella” di Palazzo d’Orléans, a Palermo, i giornalisti. Nel suo intervento, Schifani ha innanzitutto riconosciuto il ruolo centrale dell’informazione, impegnata nelle ultime settimane a seguire l’iter di approvazione della Finanziaria regionale all’Ars.

Da qui, il passaggio al quadro economico-finanziario della Regione, che – secondo il presidente – evidenzia segnali di consolidamento e crescita. I dati illustrati dal governatore parlano di conti pubblici risanati, con l’azzeramento del disavanzo e la formazione di un avanzo superiore ai due miliardi di euro, accompagnati dall’incremento delle entrate tributarie, dall’aumento dell’occupazione e dalla significativa riduzione del ricorso alla cassa integrazione. Indicatori che collocano la Sicilia al primo posto tra le regioni italiane per crescita del Pil.

“La Sicilia cresce – ha detto Schifani – e i dati economici sono molto incoraggianti: aumentano le entrate, cresce l’occupazione e migliora il Pil della nostra Regione. Lo certificano le società di rating e i report di istituti e centri studi, che com’è noto non fanno sconti a nessuno, e testimoniano lo stato di salute della nostra finanza regionale. Le entrate tributarie sono passate in tre anni da 12 a 15 miliardi, con un aumento complessivo di 3 miliardi di euro. L’occupazione è cresciuta del 10%, come confermato anche dall’Istat, e la cassa integrazione è scesa contestualmente dai 13 milioni del 2022 ai 7 milioni del 2024″.

Nel bilancio tracciato dal presidente, un ruolo di primo piano è stato attribuito a Irfis, la finanziaria regionale, definita uno strumento strategico dell’azione di governo per il sostegno alle famiglie e per il rilancio del sistema produttivo. “Voglio sottolineare, in particolare, il ruolo svolto da Irfis – ha aggiunto – che si è confermata in questi anni uno strumento centrale dell’azione di governo per le politiche economiche di sostegno alle famiglie e per il rilancio delle imprese con più di mezzo miliardo di euro investiti”.

Schifani ha inoltre rivendicato la continuità amministrativa: “Occorre essere onesti politicamente e personalmente, e riconoscere che abbiamo ereditato un trend positivo dal precedente governo Musumeci e noi lo abbiamo portato avanti attraverso una politica liberale e destinando risorse su opere e interventi strategici”. Ampio spazio è stato riservato anche alle misure contenute nell’ultima Finanziaria regionale, pensate – secondo il presidente – per accompagnare la fase espansiva dell’economia isolana e favorire l’occupazione, a partire dagli interventi sul South working e sulla decontribuzione per le imprese. Non è mancato, tuttavia, un passaggio critico: “L’unica amarezza – ha commentato – è lo stralcio dell’articolo 31, che prevedeva un intervento di 10 milioni a fondo perduto per la riduzione dei costi di esportazione delle imprese siciliane e che avrebbe contrastato l’aumento dei dazi americani. Sono amareggiato perché non ne comprendo la logica”.

Un rammarico mitigato dai dati più recenti: “Per fortuna i dati di Confartigianato di ieri ci confortano e ci lasciano sereni, ma io non mi voglio fermarmi a questi numeri incoraggianti, voglio spingere ulteriormente questa crescita dell’economia che noi abbiamo avviato in questi anni”. Nel confronto con i cronisti, Schifani ha affrontato anche due delle principali criticità ancora aperte per la Regione: il ciclo dei rifiuti e l’emergenza idrica. Sul primo fronte, ha ricordato l’adozione del piano regionale e l’avvio delle procedure per la realizzazione di due termovalorizzatori a Palermo e Catania, con Invitalia incaricata di gestire le gare.

“A febbraio i progettisti dovrebbero consegnarci lo schema orientativo affidabile degli impianti”, ha spiegato, sottolineando che “si tratta di due infrastrutture che miglioreranno la qualità della vita dei siciliani perché garantiranno più igiene, meno discariche e meno infiltrazioni da parte della criminalità organizzata”.

Quanto alla crisi idrica, il presidente ha rivendicato gli interventi messi in campo per incrementare la disponibilità di acqua in rete e delineato una strategia di medio periodo: “Contiamo entro due anni di completare questo modello di emergenza. Abbiamo trovato una Sicilia con delle dighe abbandonate da vent’anni e quindi il lavoro da fare è tanto”, ha detto, annunciando anche il ricorso a nuove soluzioni tecnologiche come i dissalatori, già pronti in diversi Comuni e in programma anche a Palermo, insieme a una gestione più efficiente della risorsa.

Un ulteriore focus ha riguardato il tema della sicurezza. Schifani ha annunciato che “a settembre il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi inaugurerà la nuova Control room della Regione Siciliana per fronteggiare la criminalità e prevenire gli incendi boschivi attraverso sistemi satellitari”, ricordando inoltre lo stanziamento di 15 milioni di euro a favore dei Comuni per l’installazione di nuovi impianti di videosorveglianza, con la disponibilità ad aumentare le risorse.

In chiusura, il presidente ha affrontato la questione della sanità, con particolare riferimento alle liste d’attesa e ai criteri di nomina dei vertici delle aziende sanitarie. “Senza dimenticare che il nostro sistema sanitario vanta delle eccellenze strutturali e nel personale”, ha affermato, “credo che il meccanismo di nomina dei direttori generali, e a cascata quello dei direttori sanitari e amministrativi, negli anni non abbia funzionato”.

Una critica netta al passato: “La politica ha invaso la gestione della sanità, riducendo la qualità del servizio. È un fatto difficilmente contestabile”. Da qui la scelta di istituire una commissione esterna: “Ho voluto istituire una commissione esterna che avrà il compito di indicare al governo una terna di nomi di altissima qualità all’interno della quale verrà scelto il vincitore. È un meccanismo che, sono sicuro, limiterà al minimo l’ingerenza della politica”.

-Foto xd6/Italpress-
(ITALPRESS).

Russia, Lavrov “Attacco ucraino contro la residenza di Putin”. Zelensky: “Una menzogna”

MOSCA (RUSSIA) (ITALPRESS) – L‘Ucraina “ha lanciato un attacco” contro la residenza presidenziale russa situata nella regione di Novgorod. Lo ha dichiarato il ministro russo degli Esteri, Sergej Lavrov, secondo quanto rilancia l’agenzia Tass.

“Nella notte del 29 dicembre 2025, il regime di Kiev ha lanciato un attacco terroristico con 91 droni da attacco a lungo raggio contro la residenza presidenziale russa nella regione di Novgorod. Tutti i droni sono stati distrutti dai sistemi di difesa aerea delle Forze Armate russe”, ha dichiarato Lavrov.

La Russia ha identificato gli obiettivi e l’orario di “un attacco di rappresaglia” in seguito a quello effettuato per mezzo di droni alla residenza di Stato del presidente Vladimir Putin nella regione di Novgorod. Lo ha annunciato ai giornalisti il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov. “Sono stati determinati gli obiettivi degli attacchi di rappresaglia e i tempi per la loro attuazione da parte delle Forze armate russe”, ha affermato il capo del ministero degli Esteri russo secondo quanto riferisce la Tass.

ZELENSKY “E’ UNA MENZOGNA”

La notizia di un attacco ucraino alla residenza del presidente russo, Vladimir Putin, è “una completa invenzione” e fa parte delle “tipiche menzogne russe”. Sono le parole del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che su X ha replicato alle accuse mosse dal ministro russo degli Esteri, Sergej Lavrov. Il ministro russo aveva dichiarato che un attacco sferrato da Kiev con 91 droni aveva tentato di colpire la residenza di Putin situata nella regione di Novgorod. “La Russia ci riprova, usando dichiarazioni pericolose per minare tutti i risultati dei nostri sforzi diplomatici condivisi con la squadra del presidente Trump. Continuiamo a lavorare insieme per avvicinare la pace”, ha scritto Zelensky. “E’ una completa invenzione volta a giustificare ulteriori attacchi contro l’Ucraina, inclusa Kiev, nonché il rifiuto della Russia stessa di adottare le misure necessarie per porre fine alla guerra”, ha proseguito aggiungendo che si tratta di “tipiche bugie russe”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Cina: a Pechino mostra sui risultati del 14esimo Piano quinquennale (3)

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Questa foto, scattata il 29 dicembre 2025, ritrae un sistema per la cura del cancro alla mostra “Forgiare il percorso verso la forza nazionale: i risultati manifatturieri della Cina nell’ambito del 14esimo Piano quinquennale” presso il Museo nazionale cinese a Pechino, capitale della Cina. Con oltre 300 reperti (serie) in esposizione, la mostra si è aperta qui lunedì, presentando i risultati della manifattura cinese nell’ambito del 14esimo Piano quinquennale.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

Cina: a Pechino mostra sui risultati del 14esimo Piano quinquennale (2)

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Questa foto, scattata il 29 dicembre 2025, ritrae un modello del porto di Yangshan a Shanghai alla mostra “Forgiare il percorso verso la forza nazionale: i risultati manifatturieri della Cina nell’ambito del 14esimo Piano quinquennale” presso il Museo nazionale cinese a Pechino, capitale della Cina. Con oltre 300 reperti (serie) in esposizione, la mostra si è aperta qui lunedì, presentando i risultati della manifattura cinese nell’ambito del 14esimo Piano quinquennale.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

Cina: a Pechino mostra sui risultati del 14esimo Piano quinquennale (1)

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Questa foto, scattata il 29 dicembre 2025, ritrae il modello della portaerei cinese Fujian alla mostra “Forgiare il percorso verso la forza nazionale: i risultati manifatturieri della Cina nell’ambito del 14esimo Piano quinquennale” presso il Museo nazionale cinese a Pechino, capitale della Cina. Con oltre 300 reperti (serie) in esposizione, la mostra si è aperta qui lunedì, presentando i risultati della manifattura cinese nell’ambito del 14esimo Piano quinquennale.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).