domenica, Luglio 19, 2026
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“Noi siamo un minestrone” chiude Terrestri d’estate al Teatro Astra

Sarà “Noi siamo un minestrone”, spettacolo del Teatro delle Ariette, a concludere le serate di Terrestri d’estate 2026, la rassegna estiva curata da La Piccionaia. L’appuntamento è in programma giovedì 23 luglio alle 20.30 nel giardino del Teatro Astra di Vicenza, dove il pubblico sarà invitato a vivere un’esperienza che unisce teatro, cibo e condivisione.

Lo spettacolo, ideato e interpretato da Paola Berselli e Stefano Pasquini, supera i confini della tradizionale rappresentazione teatrale: attori e spettatori condividono lo stesso spazio e attendono insieme la cottura di un minestrone, trasformando la tavola in un palcoscenico e la cena in parte integrante della narrazione.

“Noi siamo un minestrone”: il teatro di Terrestri d’Estate diventa un momento di condivisione

In scena ci sono due pentole, gli ingredienti del minestrone e un quadrato di sedie che accoglie pubblico e interpreti senza alcuna separazione.

Da questo semplice allestimento prende forma un racconto che attraversa temi universali come l’amore, il teatro, la natura e la felicità, utilizzando il minestrone come metafora dell’esistenza.

Ogni ingrediente conserva la propria identità ma, unendosi agli altri, contribuisce a creare qualcosa di nuovo. Allo stesso modo, spiegano gli autori, anche le persone costruiscono relazioni e comunità attraverso l’incontro e la condivisione.

Per Paola Berselli e Stefano Pasquini, “Noi siamo un minestrone” nasce dal desiderio di parlare d’amore in un’epoca segnata dai conflitti, scegliendo il teatro come luogo di ascolto reciproco e trasformazione.

Il gran finale di Terrestri d’estate 2026

Lo spettacolo rappresenta l’ultimo appuntamento serale della nona edizione di Terrestri d’estate, il festival ideato e curato da La Piccionaia – Centro di Produzione Teatrale per il Comune di Vicenza.

Da giugno la manifestazione ha animato la città con un ricco programma di eventi, tra Serate Terrestri, Famiglie Curiose, Silent Play, La Corte dei Bambini e gli appuntamenti del Carpaneda Ecofestival, proponendo un percorso dedicato al teatro contemporaneo e al dialogo con il territorio.

Dopo il 23 luglio la rassegna proseguirà ancora con due appuntamenti dei Silent Play.

Il Teatro delle Ariette porta in scena la vita quotidiana

Fondato nel 1996 nella fattoria Le Ariette, sulle colline della Valsamoggia, il Teatro delle Ariette è considerato una delle realtà più originali del panorama teatrale contemporaneo italiano.

La compagnia ha costruito negli anni una poetica che intreccia vita quotidiana, lavoro agricolo e preparazione del cibo con il linguaggio teatrale, portando i propri spettacoli non solo nei teatri e nei festival, ma anche in case private, scuole, ospedali e spazi non convenzionali.

Preparare il pane, cucinare o sedersi attorno a una tavola diventano così gesti teatrali capaci di creare relazioni e raccontare storie condivise.

Aperitivo prima dello spettacolo e informazioni

Prima dell’inizio dello spettacolo, dalle 19.30, il giardino del Teatro Astra ospiterà Astra Bistrò, spazio dedicato all’aperitivo con drink e stuzzichini curati dal Nuovo Bar Astra.

I biglietti hanno un costo di 12 euro (intero) e 7 euro per gli under 30. I posti sono limitati ed è consigliata la prenotazione. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito del Teatro Astra e presso la biglietteria del teatro.

Teatro Popolare Veneto, doppio appuntamento nel Vicentino

Nell’ambito della 31sima edizione di “Teatro Popolare Veneto”, sono previsti due appuntamenti nel Vicentino oggi, sabato 18 luglio 2026.

Al Parco di Villa Thiene di Quinto Vicentino sarà in scena “Un problema alla volta” di Giuseppe Sorgi nella messinscena della compagnia La Trappola per la regia di Alberto Bozzo, con inizio alle 21 e ad ingresso libero.

A Villa Pojana a Pojana Maggiore largo invece alla compagnia L’Archibugio e allo spettacolo “Storie d’amore nel Veneto di Shakespeare” per la regia di Giovanni Florio. Spettacolo itinerante in 3 turni: 18:30, 20:00, 21:30. Accesso gratuito su prenotazione obbligatoria al sito Eventbrite.

Teatro Popolare Veneto è una delle quattro manifestazioni annuali insieme a Teatro in Giardino, Teatro Sotto le Stelle e Invito a Teatro, organizzate da FITA Vicenza realizzata con il patrocinio della Provincia di Vicenza e in collaborazione con i Comuni ospitanti:

Teatro Popolare Veneto: Un problema alla volta

La vicenda di “Un problema alla volta”? Gisella e Francesco, sposini in crisi, invece della terapia si iscrivono a un corso di recitazione sperando che il teatro li salvi. Con loro c’è Eliana, amica di Gisella, single per vocazione e sempre in cerca del vero amore. Al teatro li accoglie un gruppo già tragicomico: una segretaria melodrammatica, una direttrice energica, un ragioniere timidissimo e un avvocato in ansia per l’annullamento dell’“Otello”.

L’arrivo di Alfredo, attore bello e gigolò, ispira alla direttrice l’idea folle di mettere in scena l’“Otello” con gli allievi. Tra gelosie, battute dimenticate e ruoli scambiati, il palco diventa caos puro. Alla fine tutti capiscono che, nella vita come a teatro, si affronta un problema alla volta. “Il teatro nasce dove qualcosa manca: un dubbio, un vuoto, una domanda sottovoce – spiega il regista – I protagonisti lo scoprono quasi per caso, gettandosi in un’esperienza scenica che, mentre li porta a interpretare un ruolo, rivela lati inaspettati e spesso esilaranti di sé. Il teatro diventa così uno spazio terapeutico dove sperimentare, esagerare e ridere di sé. Sul palco esplodono passioni, emozioni e paradossi, tra comicità, imprevisti e confessioni. In una girandola di colpi di scena, tradimenti e ricatti, amori nuovi e vecchi si consumano dentro e fuori un armadio, dove le coppie scoppiano e si ricompongono con leggerezza”.

Storie d’amore nel Veneto di Shakespeare

“Storie d’amore nel Veneto di Shakespeare” è uno spettacolo dedicato al sentimento fondante delle nostre esistenze raccontato fondendo ben quattro capolavori shakespeariani e dunque “Otello”, “Il mercante di Venezia”, “La bisbetica domata” e “Romeo e Giulietta”.

A Shakespeare il Veneto piaceva – evidenzia il regista Giovanni Florio – non ci era mai stato in vita sua, ma gli piaceva. Altrimenti perché vi avrebbe ambientato così tante storie? E allora noi immaginiamo il Bardo dell’Avon che immagina il Veneto e da questo Veneto immaginato nascono le storie d’amore più belle di tutti i tempi, da “Romeo e Giulietta” a “Otello”.

Mussolente: “Le Anguane nel Vicentino: custodi delle sorgenti e dell’immaginario veneto”

Le sorgenti, i torrenti, le grotte e i boschi del Vicentino custodiscono da secoli una presenza misteriosa: quella delle Anguane, antiche creature dell’acqua tramandate dalla tradizione orale del Veneto e dell’intero arco prealpino.

A queste figure simboliche è dedicata la mostra “Le Anguane nel Vicentino: custodi delle sorgenti e dell’immaginario veneto“, personale dell’artista e studiosa Anna Maria Annette Ronchin, che inaugurerà sabato 18 luglio 2026 alle ore 18.30 presso il Polo Culturale Gianpaolo Negri di Mussolente.

L’inaugurazione sarà accompagnata da un intervento musicale dei Discovery Soul, in un dialogo tra arti visive, parola e musica che accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso il mito, la storia e il paesaggio veneto.

“Le Anguane nel Vicentino: custodi delle sorgenti e dell’immaginario veneto”

La mostra nasce da oltre trent’anni di ricerca artistica e antropologica dedicata alle Anguane, figure femminili legate alle sorgenti e alle acque interne, interpretabili come eredi di antichissimi culti della fertilità e della Grande Madre. Attraverso incisioni calcografiche, acquerelli e libri d’artista, Ronchin restituisce una rilettura contemporanea di un patrimonio culturale che appartiene profondamente all’identità del territorio vicentino.

Il percorso espositivo propone opere dedicate ai luoghi simbolici dell’acqua, come Anguana custode delle acque, Anguana del Retrone, Palladio e l’Anguana, Vicenza mitica e Santuario della Madonna dell’acqua tra il Volon e il Giaron, dove il linguaggio incisorio dialoga con il mito e con la memoria dei luoghi

L’esposizione invita il visitatore a guardare oltre la leggenda. Le Anguane diventano infatti il simbolo del rapporto tra uomo e natura, della tutela delle risorse idriche, della memoria collettiva e del principio femminile come forza generatrice e custode della vita.
Il percorso inaugurale, ideato come un racconto, conduce il pubblico dall’emozione alla conoscenza: dall’incontro con il mistero delle creature d’acqua alla scoperta delle loro radici storiche, antropologiche e archeologiche, fino alla riflessione sul loro significato contemporaneo. Il mito si rivela così non come semplice racconto fantastico, ma come linguaggio universale capace di parlare ancora oggi di ambiente, identità e responsabilità verso il paesaggio.

La mostra rappresenta anche un’occasione per riscoprire il ricco patrimonio di leggende, siti naturali e luoghi simbolici del Vicentino – dai Busi delle Anguane alle risorgive, dalle grotte alle vallate – dove il mito continua a vivere nella memoria delle comunità e nella bellezza del territorio.

Un delitto annunciato… ma ancora da compiere: arriva “A mezzanotte in punto” a Montecchio Maggiore

Prosegue il calendario di Teatro in Giardino 2026, la rassegna organizzata da FITA Vicenza con il sostegno del Comune di Montecchio Maggiore e la direzione artistica della compagnia Gli Scordati.

Il prossimo appuntamento è in programma venerdì 24 luglio alle 21 nel giardino della Biblioteca Civica di Montecchio Maggiore, in via San Bernardino 12, dove andrà in scena “A mezzanotte in punto”, commedia-giallo di Giuseppe Sorgi proposta dalla compagnia Lo Scrigno con la regia di Amer Sinno.

Teatro in Giardino 2026: una commedia tra mistero e comicità

Lo spettacolo promette di coinvolgere il pubblico con una trama ricca di equivoci, colpi di scena e situazioni paradossali.

La protagonista, Angela, ha appena traslocato e vorrebbe trascorrere il sabato sera montando mobili e sistemando gli scatoloni. L’amica Gemma, invece, è poco entusiasta del programma e, cercando qualcosa di più interessante da fare, scopre online un messaggio sorprendente: a mezzanotte in punto verrà commesso un omicidio… proprio nell’appartamento di Angela.

Da quel momento la casa si riempie di personaggi tanto eccentrici quanto curiosi: Terry, appassionata di gialli e aspirante Miss Marple, Filomena, convinta di dover incontrare il grande amore della sua vita, Edna, già elegantemente vestita a lutto, e Giovanni, investigatore privato.

L’attesa del presunto delitto dà il via a una serie di situazioni esilaranti, tra indagini improvvisate, sospetti e continui richiami ai grandi classici della narrativa gialla e alle più celebri serie televisive poliziesche.

FITA Vicenza: “Valorizziamo il teatro amatoriale”

La rassegna continua a rappresentare un’importante vetrina per le compagnie del territorio, come sottolinea il presidente di FITA Vicenza, Renato Poli.

“Anche per questa quarta edizione proseguiamo animati dalla passione che ci contraddistingue. ‘Teatro in Giardino’ ne è un esempio calzante, grazie anche alla preziosa direzione artistica della compagnia teatrale Gli Scordati. L’intenzione delle nostre rassegne resta la valorizzazione delle tante realtà locali dell’amatoriale, offrendo un cartellone incentrato non solo su offerte dialettali ma, anzi, eterogeneo, così da veicolare al pubblico varietà, buonumore e, perché no, anche preziosi spunti di riflessione per meglio comprendere la realtà attuale”.

Biglietti e informazioni

Lo spettacolo inizierà venerdì 24 luglio alle ore 21 nel giardino della Biblioteca Civica di Montecchio Maggiore.

Il biglietto d’ingresso costa 5 euro. I tagliandi saranno acquistabili direttamente sul posto: la biglietteria aprirà alle ore 20, un’ora prima dell’inizio della rappresentazione.

L’appuntamento si inserisce nel cartellone della quarta edizione di Teatro in Giardino, che anche quest’estate porta il teatro amatoriale nei luoghi all’aperto della provincia vicentina, offrendo al pubblico serate all’insegna del divertimento e della cultura.

Salotti Urbani si allunga fino a settembre: si parte con uno spettacolo dedicato allo Spritz

L’estate culturale di Vicenza si arricchisce con l’undicesima edizione di Salotti Urbani, la rassegna promossa da Theama Teatro in collaborazione con Magis e con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura, al Turismo e all’Attrattività del Comune di Vicenza.

L’edizione 2026 introduce una novità importante: il calendario si estende per tre mesi, da luglio a settembre, proponendo un programma che unisce teatro, musica, libri e performance urbane. Gli appuntamenti si svolgeranno inizialmente nel Giardino del Teatro Spazio Bixio e, a settembre, si sposteranno nel centro storico cittadino.

L’inaugurazione è in programma venerdì 17 luglio alle 19.30 con “I love spritz – Ti racconto lo spritz”, spettacolo di teatro di narrazione scritto e interpretato da Bruno Lovadina, seguito dal dj set di Luca Zaghetto.

Salotti Urbani 2026: tre mesi di eventi tra teatro e convivialità

Il filo conduttore dell’edizione 2026 è “I love / I hate”, una riflessione sulle emozioni e sulle contraddizioni della contemporaneità, affrontata attraverso linguaggi artistici differenti che spaziano dal teatro alla musica, fino alla performance urbana.

Nei mesi di luglio e agosto il cuore della rassegna sarà il Bixio Lounge estivo, ospitato nel giardino del Teatro Spazio Bixio. Ogni martedì e venerdì alle 19.30 il pubblico potrà partecipare a veri e propri aperitivi teatrali, dove spettacoli dal vivo, musica e momenti di socialità si intrecciano in un’atmosfera informale.

Accanto agli spettacoli, il programma prevede anche Bixio Library, con due incontri dedicati alla presentazione di libri e al dialogo con gli autori, curati dal CSV Vicenza.

A settembre il teatro invade il centro storico

Con l’arrivo di settembre la rassegna cambierà scenario e si trasferirà nel cuore di Vicenza con Urban Agon, un ciclo di performance teatrali diffuse negli spazi pubblici.

Gli spettacoli coinvolgeranno direttamente piazze e strade cittadine, rileggendo grandi temi dell’attualità attraverso il patrimonio della cultura classica e trasformando il centro storico in un palcoscenico a cielo aperto.

Si parte con “I love spritz”, tra racconti e degustazioni

L’appuntamento inaugurale vedrà protagonista Bruno Lovadina, che porterà in scena uno spettacolo dedicato a uno dei simboli dell’aperitivo veneto.

“I love spritz – Ti racconto lo spritz” mescola teatro di narrazione, aneddoti, curiosità storiche e ironia per raccontare l’origine e l’evoluzione della celebre bevanda.

La particolarità dello spettacolo è il coinvolgimento diretto del pubblico: al termine di ciascuno dei quattro momenti narrativi sarà infatti proposta la degustazione di una diversa variante dello Spritz, creando un dialogo continuo tra racconto e gusto.

A seguire, la serata proseguirà con il dj set di Luca Zaghetto, completando un evento che punta a coniugare spettacolo, convivialità e intrattenimento.

Biglietti e informazioni per Salotti Urbani

Gli eventi del Bixio Lounge estivo hanno un costo di 12 euro, mentre gli incontri di Bixio Library sono a ingresso gratuito.

Gli spettacoli si terranno nel Giardino del Teatro Spazio Bixio, con ingresso da via dei Mille 41. In caso di maltempo gli appuntamenti saranno trasferiti all’interno del Teatro Spazio Bixio, con accesso da via Mameli 4.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare Theama Teatro.

Teatro Sotto Le Stelle (Fita Vicenza), a Trissino: “Le sorelle Alzheimer”

Nell’ambito della trentunesima edizione per la rassegna “Teatro Sotto le Stelle – Trissino” di FITA Vicenza, giovedì 16 luglio 2026, alle 21 presso dell’Anfiteatro di Selva, andrà in scena la commedia brillante di Camillo Vittici “Le sorelle Alzheimer” nella messinscena della compagnia di Lusiana Conco Circolo Palazzo Fincati per la regia di Bruno Banzato.

Come per tutta la rassegna, il biglietto di ingresso da 2 euro sarà devoluto alle associazioni di volontariato di Trissino che partecipano all’iniziativa. In caso di maltempo gli spettacoli saranno annullati.

Teatro Sotto Le Stelle – Trissino: “Le sorelle Alzheimer”

La vicenda è presto detta: tre sorelle, tre caratterini, una memoria che fa i capricci… e tanta ironia! Con leggerezza e affetto lo spettacolo affronta un tema delicato come la perdita dei ricordi. Tra chiacchiere esilaranti, vecchie canzoni, amori mai appassiti e qualche bicchiere di grappa, le protagoniste ci accompagnano in un viaggio tenero e divertente, dove ridere diventa il modo più bello per esorcizzare le paure.

“Anche quest’anno proseguiamo nel fortunato percorso di Teatro Sotto Le Stelle – Trissino – evidenzia Renato Poli, presidente del Comitato vicentino di FITA – Oltre alla valorizzazione del teatro amatoriale di qualità, l’intenzione aggiuntiva delle nostre rassegne è proporre un cartellone eclettico che non sia incentrato solo su offerte dialettali ma, anzi, aperto alla contemporaneità e all’innovazione, così da offrire al numeroso pubblico buon umore, varietà e creatività.

Un ringraziamento particolare va alla compagnia Gli Scordati, che hanno curato una programmazione in grado di accontentare ogni gusto assicurando al pubblico un gioioso divertimento e, perché no, qualche spunto di riflessione per alleggerire le nostre vite”. “Per FITA Vicenza questa è un’importante rassegna – prosegue Stefano Chiolo, coordinatore di Teatro Sotto Le Stelle-Trissino e vice-presidente di FITA Vicenza – possiamo dire il fiore all’occhiello per quanto riguarda le rassegne del teatro amatoriale estivo. L’intenzione è offrire un paio d’ore di risate e spensieratezza, questo grazie alla fiducia che il Comune di Trissino e l’ufficio Cultura ripone in noi, al nostro operato e alle nostre compagnie associate che si sono susseguite negli anni”.

 

Don Marco Pozza inaugura “Mente Aperta”: a Villaga una serata su carcere, perdono e speranza

Un nuovo spazio dedicato al confronto, all’approfondimento e al dialogo con protagonisti della cultura, della società e dell’attualità. Debutterà giovedì 16 luglio alle 21, in piazza a Villaga, “Mente Aperta”, il nuovo format editoriale ideato e condotto dalla giornalista Federica Morello.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Comune di Villaga e la Pro Loco, prenderà il via con un ospite d’eccezione: don Marco Pozza, sacerdote della Diocesi di Padova, cappellano della Casa di Reclusione “Due Palazzi” e autore di numerosi libri. L’ingresso sarà libero.

Mente Aperta Villaga: un talk per andare oltre la cronaca

“Mente Aperta” nasce come una rubrica di approfondimento in forma di talk show, pensata per raccontare idee, esperienze e storie capaci di offrire nuovi punti di vista sui temi della contemporaneità.

Il sottotitolo del progetto, “Idee, incontri, parole che aprono”, sintetizza l’obiettivo del format: stimolare il confronto, superare i pregiudizi e favorire una riflessione critica attraverso il dialogo con persone che possano condividere esperienze autentiche.

“Ignoranza, stupidità, arroganza e pregiudizio sono nemici della verità – spiega Federica Morello –. Per questo ho sentito la necessità di creare uno spazio giornalistico libero, nel quale esprimermi attraverso incontri con persone capaci di offrire esperienze, pensieri e punti di vista che aiutino a leggere il nostro tempo. Mente Aperta nasce per questo: non come una semplice rassegna di libri o una successione di presentazioni organizzate da una casa editrice, ma come un luogo di dialogo con uomini e donne che abbiano qualcosa di autentico da raccontare e da condividere.”

Don Marco Pozza ospite del primo appuntamento

Ad aprire il nuovo ciclo di incontri sarà don Marco Pozza, da anni impegnato come cappellano del carcere “Due Palazzi” di Padova e conosciuto dal grande pubblico anche per i dialoghi con Papa Francesco raccolti nella serie televisiva Padre Nostro.

Il sacerdote racconterà la propria esperienza accanto ai detenuti, affrontando temi profondi come la colpa, la responsabilità, il significato della pena, il perdono e le possibilità di riscatto.

“Voci dal sottosuolo”: il carcere come luogo di riflessione

L’incontro sarà intitolato “Voci dal sottosuolo” e prenderà spunto proprio dall’esperienza maturata da don Pozza all’interno dell’istituto penitenziario padovano.

Nel corso della serata si parlerà anche del valore del lavoro come strumento di dignità, della dimensione spirituale della persona e di alcune delle principali questioni dell’attualità, osservate attraverso le storie di chi vive il carcere.

Più che una conferenza tradizionale, il format punta a costruire un dialogo diretto tra ospite e pubblico, fatto di domande, riflessioni e confronti. Un’impostazione che caratterizzerà tutti gli appuntamenti futuri di “Mente Aperta”, pensati per portare nelle piazze occasioni di approfondimento e partecipazione.

Pillole di Teatro 2026, De Stefano e Comparin vincono la selezione di Venezia e volano in finale

Pillole di Teatro 2026 sceglie i due finalisti della provincia di Venezia: Vincenzo Jacopo De Stefano e Luana Comparin hanno conquistato la giuria nella selezione di Pianiga e parteciperanno alla finalissima regionale dell’11 settembre a Rovigo (leggi nota ufficiale).

Pillole di Teatro 2026, da Pianiga due interpreti verso la finalissima regionale

Sono Vincenzo Jacopo De Stefano e Luana Comparin i due interpreti che rappresenteranno la provincia di Venezia nella finalissima della sesta edizione del Festival regionale del monologo Pillole di Teatro 2026, in programma venerdì 11 settembre nella Sala Bisaglia del Cen.Ser di Rovigo.

La rassegna è promossa dalla Federazione Italiana del Teatro e delle Arti (FITA) del Veneto, d’intesa con i suoi Comitati provinciali, con il sostegno della Regione Veneto e il patrocinio dei Comuni ospitanti.

I due attori hanno conquistato l’accesso alla finale nel corso della selezione provinciale svoltasi sabato 11 luglio al Teatro Comunale di Pianiga, in provincia di Venezia, davanti a un numeroso pubblico.

De Stefano convince con il «Dialogo con Dio» di Massimo Troisi

Vincenzo Jacopo De Stefano, della compagnia Amici del Teatro di Pianiga, ha conquistato la giuria interpretando il monologo Dialogo con Dio di Massimo Troisi.

La scelta è stata motivata «per l’energia, l’indole genetica, i tempi comici, la presenza scenica e la personalizzazione della versione originale mantenendo la propria autenticità».

Una prova che ha permesso all’attore di ottenere il biglietto per Rovigo, dove si confronterà con gli altri interpreti selezionati nelle diverse province del Veneto.

Comparin premiata per «La storia di Ramon»

A raggiungere De Stefano nella finalissima sarà Luana Comparin, della compagnia Amici di Cesco, selezionata grazie alla sua interpretazione de La storia di Ramon di Massimiliano Bruno.

La giuria ne ha riconosciuto «l’originalità della performance, la versatilità, la naturalezza e la tonalità della voce in abbinamento ai diversi momenti sonori dal vivo».

Due prove molto diverse, dunque, che hanno messo in evidenza la varietà di linguaggi e registri interpretativi al centro del Festival regionale del monologo.

Una menzione per Nicola Bianco e gli applausi agli altri candidati

Nel corso della serata è stata inoltre assegnata una menzione a Nicola Bianco, della compagnia Amici di Cesco, per il monologo Il pescatore uomo fortunato di Antonio Albanese.

La motivazione sottolinea «la coerenza emotiva con cui ha trasmesso il forte significato del testo senza esagerazioni».

Applausi dal pubblico anche per gli altri candidati che hanno preso parte alla selezione veneziana: Alberto Maretto, Elena Baldan, Franca Favaro, Laura Doria, Laura Pillon, Daniela Mazzon, Lucia Pantarotto e Carmen Zaffalon.

Con la selezione di Pianiga, il percorso di Pillole di Teatro 2026 compie così un altro passo verso l’appuntamento conclusivo dell’11 settembre a Rovigo, dove i migliori interpreti emersi dalle selezioni provinciali si contenderanno il riconoscimento finale della sesta edizione della rassegna promossa da FITA Veneto.

Alice sconcertante, spettacolo musicale a Vicenza e San Vito di Leguzzano

Lo spettacolo musicale “Alice sconcertante“, di Smirk Theatre prodotto da La Piccionaia è in programma in due appuntamenti: venerdì 10 luglio alle 21.15 a San Vito di Leguzzano, all’interno de La Corte dei Bambini, e sabato 11 luglio alle 19.00 al Teatro Astra di Vicenza, per Famiglie Curiose, il percorso di Terrestri d’estate 2026 dedicato a bambini, bambine e famiglie.

Alice sconcertante

Alice è brava a giocare a tennis. Talmente brava che tutti si aspettano da lei una sola cosa: vincere. Ma Alice non vuole essere “la più brava”, non vuole restare dentro il gioco degli adulti, delle aspettative e dell’agonismo. Vuole semplicemente giocare. Da questa piccola ribellione prende avvio Alice sconcertante.

Così, saltando fra gioco e fantasia, si ritrova in un posto strano, rumoroso, pieno di cose da buttare, cose perdute o che nessuno vuole più. Qui vivono creature stravaganti come Pink o’Punk e Punk o’Pink, due fratelli un po’ ribelli che dormono tra i rifiuti, e il BluesCaliffo, esperto di trasformazione. Niente somiglia a quello che conosce. E allora perché le sembra tutto così bello? Perché nel Paese delle Meraviglie “da buttare” suona tutta un’altra musica.

Lo spettacolo intreccia teatro, musica dal vivo, puppets e costumi in un linguaggio pensato per accompagnare bambine, bambini e famiglie dentro una storia che parla di gioco, libertà, aspettative e possibilità di trasformare ciò che sembra scartato in qualcosa di nuovo.

Con Noemi Coraggio, Giacomo Lorenzoni, Vieri Raddi, Elisa Vitiello. Regia Elisa Vitiello. Musiche Noemi Coraggio, Vieri Raddi, Elisa Vitiello. Produzione musicale Lupus Mortis e 4records. Puppets e costumi Noemi Coraggio e Giacomo Lorenzoni. Supervisione drammaturgica Sofia Busia. Produzione La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale.

Terrestri d’estate 2026

Con questi appuntamenti prosegue Terrestri d’estate 2026, la nona edizione della rassegna ideata e curata da La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale per il Comune di Vicenza. Da giugno a settembre il festival porta in città teatro contemporaneo, spettacoli per famiglie, Silent Play e itinerari immersivi nel paesaggio urbano e naturale, affiancati da La Corte dei Bambini a San Vito di Leguzzano e dal Carpaneda Ecofestival, costruendo un programma rivolto a pubblici di tutte le età.

La Corte dei Bambini

Il primo appuntamento con Alice sconcertante sarà venerdì 10 luglio a San Vito di Leguzzano, all’interno de La Corte dei Bambini, la rassegna realizzata in collaborazione con il Comune di San Vito di Leguzzano.

La serata inizierà alle 19.30 con i Laboratori SottoSopra, a cura di Elena Walczer Baldinazzo e Matteo Balbo: due laboratori creativi in contemporanea, uno per bambine e bambini dai 4 ai 7 anni e uno per la fascia 7-10 anni, pensati per dare spazio alla creatività prima di riunirsi con le proprie famiglie e partecipare allo spettacolo.

Dalle 20.00 seguirà il Pic Nic in Corte, a cura di Pro Loco San Vito di Leguzzano: una cena condivisa in compagnia di altre famiglie, aspettando che la magia dello spettacolo inizi. Il Pic Nic è offerto dall’Amministrazione Comunale ai partecipanti ai laboratori e alle loro famiglie, con prenotazione obbligatoria.

Famiglie Curiose al Teatro Astra

Il secondo appuntamento con il mini – musical Alice Sconcertante sarà sabato 11 luglio alle 19.00 al Teatro Astra di Vicenza, per Famiglie Curiose, la sezione di Terrestri d’estate 2026 dedicata al pubblico più giovane e alle famiglie.

Teatro in Giardino 2026 (Fita Vicenza): a Montecchio Maggiore “Finché morte non ci separi”

La commedia “Finchè morte non ci separi” di Rèmi de Vos nella messinscena della compagnia La Ringhiera per la regia di Riccardo Perraro, è il prossimo appuntamento in programma per la rassegna Teatro in Giardino, venerdì 10 luglio alle 21 al giardino della Biblioteca Civica di Montecchio Maggiore.

La rassegna è a cura di FITA Vicenza con il sostegno del Comune la direzione artistica de Gli Scordati. Biglietti 5 euro disponibili presso il giardino, la biglietteria aprirà alle 20. 

Teatro in Giardino 2026: “Finchè morte non ci separi

La vicenda? Il funerale della nonna è l’occasione per Simon di rivedere la madre ma, durante l’incontro con l’amica d’infanzia Anne, rompe accidentalmente l’urna in cui sono state riposte le ceneri della defunta. Tra situazioni comiche, raggiri e scompigli, la storia dei tre personaggi si svela, precipitando in una spirale di umorismo graffiante… con finale a sorpresa. “Fenomeno raro nell’arte drammatica francese attuale, il teatro di Rémi De Vos affronta la realtà sociale e politica esaminandola con l’umorismo, il comico e l’assurdo – spiega il regista – La sua scrittura incisiva e concisa, che affronta tabù e cliché, mantenendo una stretta relazione tra sfortuna e divertimento, ci ha stimolato allo studio e alla messainscena della pièce”. 

“Anche per questa quarta edizione proseguiamo animati dalla passione che ci contraddistingue – evidenzia Renato Poli, presidente di FITA Vicenza -. ‘Teatro in Giardino’ ne è un esempio calzante, grazie anche alla preziosa direzione artistica della compagnia teatrale Gli Scordati. L’intenzione delle nostre rassegne resta la valorizzazione delle tante realtà locali dell’amatoriale, offrendo un cartellone incentrato non solo su offerte dialettali ma, anzi, eterogeneo, così da veicolare al pubblico varietà, buonumore e, perché no, anche preziosi spunti di riflessione per meglio comprendere la realtà attuale”.