martedì, Febbraio 10, 2026
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Venezuela, liberati Alberto Trentini e Mario Burlò. Tra stasera e domattina il rientro in Italia. Meloni “Gioia e soddisfazione”

ROMA (ITALPRESS) – Un boato di felicità e liberazione ha accolto all’alba la notizia della scarcerazione di Alberto Trentini e Mario Burlò in America Latina ed in Italia.

A Venezia le campane hanno risuonato a festa in tutte le chiese svegliando la città. Grandissime la commozione, la felicità e le lacrime di gioia dei genitori di trentini, Armanda Colussi ed Enzo Trentini che dopo 423 giorni di angoscia hanno potuto parlare col figlio, che si trovava in sicurezza all’Ambasciata d’Italia a Caracas. L’aereo che lo riporterà a casa è già decollato da Ciampino.

Colllaboratore dell’organizzazione non governativa Humanity & Inclusion, Trentini era stato arrestato il 15 novembre 2024 mentre viaggiava da Caracas a Guasdualito. La conferma ufficiale della sua detenzione era stata fornita all’Ambasciata d’Italia solo dopo due mesi. Prima di Alberto Trentini era liberato Mario Burlò, imprenditore piemontese detenuto dal novembre 2024 con generiche accuse di terrorismo dopo essere entrato via terra dalla Colombia. Burlò che in carcere ha conosciuto Alberto Trentini ha raccontato numerosi particolari della detenzione di entrambi.

“Nel penitenziario Rodeo – ha affermato – si stava sempre nella cella, tranne un’ora al giorno per andare al corridoio esterno dove si vede il cielo. Per portarti lì le guardie ci ammanettavano e mettevano un cappuccio sulla testa. Quando è arrivato, Alberto era sconvolto. Io e lui avevamo attacchi di ansia, per cui il servizio infermeria ci dava delle pillole antidepressive. Ma Mario era più controllato e riusciva a rimanere calmo”. Burlò, che è dimagrito 30 chili, descrive le celle come “un freezer d’inverno e un forno d’estate. Le zanzare ci divoravano. Ogni cella misura quattro metri per due, che diventano uno perché su un lato c’è la branda a castello. Ci sono sei passi dalla porta al fondo. Mentre “il bagno é un buco per terra, sporco di feci e infestato di scarafaggi”.

La Farnesina, sta facendo pressioni per la liberazione di tutti gli altri 20 italiani detenuti in Venezuela. La liberazione dei detenuti politici stranieri segna una parziale evoluzione nel tentativo di normalizzazione della neo Presidente ad interim Delcy Rodriguez.

LA SODDISFAZIONE DI MELONI

“Accolgo con gioia e soddisfazione la liberazione dei connazionali Alberto Trentini e Mario Burlò, che si trovano ora in sicurezza presso l’Ambasciata d’Italia a Caracas. Ho parlato con loro, e un aereo è già partito da Roma per riportarli a casa. Desidero esprimere, a nome del governo italiano, un sentito ringraziamento alle Autorità di Caracas, a partire dal presidente Rodriguez, per la costruttiva collaborazione dimostrata in queste ultimi giorni e a tutte le istituzioni e alle persone che, in Italia, hanno operato con impegno e discrezione per il raggiungimento di questo importante risultato”. Lo dichiara in una nota il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

TAJANI “TRA STASERA E DOMATTINA TORNERANNO IN ITALIA”

“Trentini e Burlò sono liberi e stanno bene”. Lo ha confermato il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenuto a Sky Tg24. “Ho parlato con loro, appena arrivati nella sede diplomatica italiani a Caracas. Li ho trovati su di morale e siamo felici di questo risultato ottenuto, frutto di un grande lavoro sottotraccia con la famiglia, il presidente del Consiglio e la rappresentanza diplomatica. La svolta è arrivata ieri sera quando mi ha chiamato il ministro degli esteri del veneziela per annunciarmi che la decisione era stata presa. Siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo, la decisione della presidente Rodriguez di avviare una nuova stagione con la liberazione dei detenuti politici è uan decisione che crea un nuovo clima nelle relazioni tra Venezuela e l’Italia”. Tajani annuncia che “è già partito un aereo da Roma e tra stasera e domani mattina Trentini e Burlò saranno nel nostro paese”.

LE REAZIONI

“Alberto Trentini e Mario Burlò sono liberi. A nome mio personale e del Senato della Repubblica ringrazio il governo italiano, le autorità venezuelane e chi ha operato nell’ombra e nel silenzio per arrivare a questo importante risultato”. Così sui social il presidente del Senato, Ignazio La Russa.

“La notizia della liberazione di Alberto Trentini e Mario Burlò, che segue quella di altri connazionali nei giorni scorsi, è motivo di profonda gioia. Desidero rivolgere un sincero ringraziamento a coloro che hanno contribuito a rendere possibile questo risultato”. Così il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

Inter-Napoli 2-2, McTominay riprende due volte i nerazzurri

MILANO (ITALPRESS) – Polemiche e nervi tesi come all’andata. Stavolta, dopo il 3-1 partenopeo del primo atto del “Maradona” di ottobre, il big match tra Inter e Napoli, a San Siro, termina senza vincitori. Il finale è un 2-2 che non fa da spartiacque e che tutto sommato non scontenta nessuno, nemmeno Antonio Conte, espulso nel secondo tempo per proteste dopo la concessione di un calcio di rigore, realizzato da Calhanoglu per il momentaneo 2-1. Due volte va avanti la squadra di Chivu nel punteggio (la prima con Dimarco), per due volte è arrivata la risposta di McTominay. Una doppietta pesante che impedisce la fuga dell’Inter, capolista ora a quota 43, con tre lunghezze di vantaggio sul Milan e quattro punti in più dei partenopei. L’ex United gioca più di un’ora di gioco sontuosa, dopo aver però iniziato nel peggiore dei modi. Al 9′ una sua palla persa su pressione dell’ex Zielinski porta al vantaggio nerazzurro: il polacco serve Thuram, che a sua volta innesca Dimarco, autore di un diagonale letale per Milinkovic-Savic. McTominay si fa perdonare al 26′, chiudendo con una deviazione vincente in anticipo su Akanji una splendida azione partenopea rifinita da Elmas con un cross da sinistra. La prima frazione di gioco si chiude sull’1-1 e ad inizio ripresa è il Napoli a partire forte. Al 48′ Akanji sbaglia i tempi dell’anticipo, spalancando una prateria per Hojlund che si invola verso l’area e calcia in diagonale scheggiando il palo alla sinistra di Sommer.
Due minuti dopo altra chance: cross da sinistra di Spinazzola, Di Lorenzo colpisce di testa da buonissima posizione ma sbaglia la misura. E’ l’ingresso di Mkhitaryan al posto di Zielinski a restituire geometrie all’Inter. Ed è proprio l’armeno a guadagnarsi il calcio di rigore che riporta avanti l’Inter nel punteggio: l’ex Roma anticipa Rrahmani che in area frana sul piede dell’avversario nel più classico degli step on foot. L’arbitro Doveri lascia giocare, ma viene richiamato al Var. Poi concede il penalty ed espelle Antonio Conte per le proteste veementi del tecnico partenopeo. Dagli undici metri va Calhanoglu che spiazza Milinkovic e realizza il 2-1. Il Napoli però resta in partita. E all’81’ arriva il pareggio: Lang trasforma in assist una palla che sembrava destinata sul fondo, McTominay colpisce al volo e batte per la seconda volta Sommer. Nel recupero c’è spazio anche per un palo colpito da Mkhitaryan. E’ l’ultima emozione di un match che non sancisce la fuga scudetto dell’Inter, al primo pareggio in questo campionato.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Etna, soccorse due famiglie con bambini e neonato sorprese da tormenta di neve

CATANIA (ITALPRESS) – E’ stato un intervento condotto in condizioni meteo particolarmente avverse, quello portato a termine nel tardo pomeriggio dai Tecnici della stazione Etna Nord del Servizio Regionale Sicilia del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, impegnati nel salvataggio di due famiglie con bambini ed un neonato, rimaste bloccate a causa di guasti e della viabilità resa pericolosa dalla presenza di neve e ghiaccio. L’allarme è scattato a seguito della segnalazione dei Carabinieri della Compagnia di Randazzo, che hanno richiesto l’intervento dei Tecnici del Soccorso Alpino, stante la situazione ad alto rischio evolutivo sanitario e le pessime condizioni meteorologiche nell’area. Le famiglie si erano dirette verso Piano Provenzana con due autovetture, una era rimasta immobilizzata a causa della strada ghiacciata, mentre la seconda autovettura aveva riportato un malfunzionamento. Una volta raggiunte le famiglie, i Tecnici del Soccorso Alpino hanno provveduto a mettere in sicurezza i bambini e gli adulti e ad accompagnarli a valle.

foto: ufficio stampa CNSAS Sicilia

(ITALPRESS).

Schlein “Meloni in difficoltà, la partita è aperta”

MILANO (ITALPRESS) – “Meloni è in difficoltà. Lo è da quando abbiamo riunito una coalizione progressista che per la prima volta dopo 20 anni si è presentata in tutte le regioni al voto e abbiamo avuto delle vittorie nette ed importanti. Che la partita fosse aperta non abbiamo bisogno che ce lo dica Giorgia Meloni, è già aperta. Quello che ci dice il suo intervento è che sta finalmente riconoscendo che la tanto sbandierata stabilità di questo governo è data semplicemente dal fatto che alle scorse elezioni politiche il nostro campo si sia presentato diviso, sbagliando. Oggi che abbiamo finalmente con fatica messo insieme le nostre differenze e riunito una coalizione hanno cominciato a dire che questa legge elettorale che li ha resi così stabili non rende più così stabili”. Lo ha detto la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ospite della trasmissione “In Onda” su La7.

foto: IPA Agency
(ITALPRESS).

Verona-Lazio 0-1, al Bentegodi decide l’autorete di Nelsson

VERONA (ITALPRESS) – Dopo quasi un mese dall’ultima volta, la Lazio torna a riassaporare il gusto della vittoria e lo fa di nuovo in trasferta, in casa del Verona: al Bentegodi termina 0-1 con un autogol di Nelsson al 79′. Una partita in cui i tre punti erano fondamentali per entrambe le squadre, con gli scaligeri a caccia del colpaccio dopo quello solo sfiorato contro il Napoli. Zanetti rilancia dal primo minuto Giovane per fare coppia con Orban, uscito galvanizzato dalla partita del Maradona. Sarri, invece, fa debuttare subito da titolare a centrocampo il nuovo arrivato Taylor, mentre in attacco spazio a un inedito tridente formato da Isaksen, Noslin e Cancellieri, vista l’assenza per squalifica di capitan Zaccagni. E il primo squillo della partita è proprio di marca biancoceleste, con Isaksen che vince il corpo a corpo con Valentini, ma il difensore si riscatta ribattendo il tiro del danese; sulla respinta, Noslin sbaglia il colpo di testa a botta sicura. L’avvio sprint è solo un’illusione, perchè la partita è sì combattuta ma poco spettacolare. Le due squadre, complici le buone prestazioni delle rispettive difese, non trovano spazi per costruire vere e proprie occasioni da rete. Per vedere il primo tiro in porta occorre aspettare il 41′, quando Bradaric impegna Provedel in una parata tutt’altro che difficile.
La Lazio risponde con la sponda di Marusic per la testa di Romagnoli, che manda alto.
Il secondo tempo è decisamente più divertente, con Bernede e Frese a costruire trame interessanti per i padroni di casa, mentre Noslin e Cancellieri provano a entrare in partita cercando il tiro, senza successo. E proprio l’olandese, al 55′, lascia spazio a Ratkov, l’altro neoacquisto dei capitolini. Al 77′ Bernede sposta palla su Lazzari, calcia sul primo palo ma non trova lo specchio. Il terzino della Lazio si riscatta per la copertura non perfetta diventando il protagonista del gol al 79′: è perfetta, infatti, la sua sovrapposizione alle spalle di Cancellieri, poi il suo cross viene deviato da Nelsson alle spalle di Montipò, che non può fare niente per evitare l’autogol del compagno. Nel finale proteste dei padroni di casa per un’azione confusa in area della Lazio con un contatto tra Provedel e Valentini, ma Guida non viene richiamato all’on-field review. Il Verona prova il forcing nel recupero ma senza successo, a festeggiare è la Lazio.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Verona-Lazio 0-1, al Bentegodi decide l’autorete di Nelsson

VERONA (ITALPRESS) – Dopo quasi un mese dall’ultima volta, la Lazio torna a riassaporare il gusto della vittoria e lo fa di nuovo in trasferta, in casa del Verona: al Bentegodi termina 0-1 con un autogol di Nelsson al 79′. Una partita in cui i tre punti erano fondamentali per entrambe le squadre, con gli scaligeri a caccia del colpaccio dopo quello solo sfiorato contro il Napoli. Zanetti rilancia dal primo minuto Giovane per fare coppia con Orban, uscito galvanizzato dalla partita del Maradona. Sarri, invece, fa debuttare subito da titolare a centrocampo il nuovo arrivato Taylor, mentre in attacco spazio a un inedito tridente formato da Isaksen, Noslin e Cancellieri, vista l’assenza per squalifica di capitan Zaccagni. E il primo squillo della partita è proprio di marca biancoceleste, con Isaksen che vince il corpo a corpo con Valentini, ma il difensore si riscatta ribattendo il tiro del danese; sulla respinta, Noslin sbaglia il colpo di testa a botta sicura. L’avvio sprint è solo un’illusione, perchè la partita è sì combattuta ma poco spettacolare. Le due squadre, complici le buone prestazioni delle rispettive difese, non trovano spazi per costruire vere e proprie occasioni da rete. Per vedere il primo tiro in porta occorre aspettare il 41′, quando Bradaric impegna Provedel in una parata tutt’altro che difficile.
La Lazio risponde con la sponda di Marusic per la testa di Romagnoli, che manda alto.
Il secondo tempo è decisamente più divertente, con Bernede e Frese a costruire trame interessanti per i padroni di casa, mentre Noslin e Cancellieri provano a entrare in partita cercando il tiro, senza successo. E proprio l’olandese, al 55′, lascia spazio a Ratkov, l’altro neoacquisto dei capitolini. Al 77′ Bernede sposta palla su Lazzari, calcia sul primo palo ma non trova lo specchio. Il terzino della Lazio si riscatta per la copertura non perfetta diventando il protagonista del gol al 79′: è perfetta, infatti, la sua sovrapposizione alle spalle di Cancellieri, poi il suo cross viene deviato da Nelsson alle spalle di Montipò, che non può fare niente per evitare l’autogol del compagno. Nel finale proteste dei padroni di casa per un’azione confusa in area della Lazio con un contatto tra Provedel e Valentini, ma Guida non viene richiamato all’on-field review. Il Verona prova il forcing nel recupero ma senza successo, a festeggiare è la Lazio.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Tajani “Sostegno alle aspirazioni democratiche del popolo iraniano”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Governo italiano segue con grande preoccupazione quello che da giorni sta accadendo in Iran. Sostengo le aspirationi democratiche del popolo iraniano e chiedo alle Autorità di garantire i diritti umani e le libertà fondamentali di tutti i manifestanti, di rinunciare in ogni caso alla vergogna della pena di morte come misura repressiva. Il mio cordoglio è per chi ha perso la vita durante le manifestazioni”. Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “L’Italia, insieme ai partner europei, è protagonista di una pressante azione diplomatica per portare rapidamente a una soluzione positiva della crisi, rispettosa delle aspirazioni del popolo iraniano e della incolumità dei suoi cittadini” conclude il titolare della Farnesina.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

Libro fotografico racconta sodalizio oltre 60 anni tra Carabinieri e Alfa romeo

ROMA (ITALPRESS) – E’ in arrivo in tutte le librerie il volume: “Carabinieri e Alfa Romeo, al servizio del Paese”, un libro fotografico che celebra lo stretto legame tra l’Arma dei Carabinieri e lo storico marchio automobilistico, iniziato nell’immediato dopoguerra e proseguito fino ai giorni nostri.
Edito da Giorgio Nada Editore, in 296 pagine, formato 26×28,5 cm, è firmato da Danilo Moriero e Lorenzo Ardizio, con la prefazione del Ministro della Difesa, On. Guido Crosetto. “Da bambino – scrive il Ministro – possedere un modellino della Giulia o dell’Alfetta dei Carabinieri era più di un gioco. Era un sogno”. Un sogno condiviso da molti italiani, rivissuto attraverso le immagini, alcune inedite, realizzate dai fotografi Alessandro Barteletti e Paolo Carlini. Il focus è costituito da una rosa di vetture, che hanno fatto storia. Si parte dalla AR 51 “Matta” e dalla prima “Gazzella”, alla Giulia, passando per l’Alfa 90 e l’Alfa 75, la 156, la 159, la Giulietta, la Tonale e la Stelvio: immortalate in set fotografici esclusivi ambientati nel Museo Storico dell’Alfa Romeo di Arese e nei luoghi più suggestivi della Capitale. Un ulteriore shooting è stato realizzato nell’Autodromo di Vallelunga, ed ha permesso di catturare in azione l’ultima Giulia. Un filo conduttore scorre parallelo alle bellissime immagini delle auto, ripercorrendo una parte della storia del Paese ed evidenziando la costante attività di servizio che l’Arma dei Carabinieri svolge per la sicurezza dei cittadini, partendo dai tempi della ricostruzione nel dopoguerra, passando per gli anni del “boom economico”, gli anni ’70 e ’80, fino ad arrivare ai giorni nostri.

foto: ufficio stampa Carabinieri

(ITALPRESS).

Italia d’argento nella gara a squadre di spada di Fujairah

ROMA (ITALPRESS) – Brilla d’argento l’Italia della spada maschile nella prova a squadre che ha chiuso la tappa di Coppa del Mondo a Fujairah. Il quartetto composto da Davide Di Veroli, Matteo Galassi, Gianpaolo Buzzacchino e Simone Mencarelli è stato protagonista di una splendida prestazione negli Emirati Arabi, valsa un prezioso secondo posto alle spalle soltanto della Svizzera. Ha invece chiuso in 11esima posizione il team azzurro femminile (in pedana con Rossella Fiamingo, Sara Kowalczyk, Lucrezia Paulis e Roberta Marzani).
L’eccellente percorso degli spadisti italiani è cominciato con il successo nel turno dei sedicesimi sull’India per 45-28 ed è proseguito con la vittoria negli ottavi su Taipei con il risultato di 45-29. Nei quarti si è riproposta la sfida infinita contro la Francia, che ha visto gli azzurri imporsi con il punteggio di 45-38 grazie a un grande assalto che gli ha consegnato il pass per i “top 4”.
In semifinale, contro l’Olanda, il quartetto del Commissario tecnico Diego Confalonieri – affiancato in panchina dal maestro Alfredo Rota – ha offerto un’altra prova di forza, vincendo 34-32 e staccando così il biglietto per la finale. Nell’ultimo atto, avversaria la Svizzera, l’Italia non è riuscita a ripetersi, cedendo agli elvetici con il punteggio di 45-24, ma quei titoli di coda non possono certo intaccare lo splendido argento firmato da Davide Di Veroli, Gianpaolo Buzzacchino, Simone Mencarelli e Matteo Galassi (per il più giovane del quartetto è la seconda medaglia in due giorni dopo la piazza d’onore conquistata ieri nell’individuale).
Tabellone beffardo, invece, per la squadra femminile schierata con Rossella Fiamingo, Sara Kowalczyk, Lucrezia Paulis e Roberta Marzani. La corsa delle ragazze del CT Dario Chiadò – con lui in panchina il maestro Daniele Pantoni – si è interrotta negli ottavi di finale contro la Germania: 26-25 il verdetto che, per una sola stoccata, ha premiato le tedesche, brave a rimontare le spadiste italiane e a dirottarle al tabellone dei piazzamenti.
Qui le azzurre hanno prima battuto il Canada (45-31), poi perso con la Francia (31-28) e infine superato Israele (45-29) nell’assalto che ha sancito l’11° posto finale, che chiude un weekend in cui tra le donne brilla l’argento individuale conquistato ieri da Alberta Santuccio.
Per la spada prossimi appuntamenti fissati nel weekend tra il 5 e l’8 febbraio: tappa maschile a Heidenheim, in Germania, mentre il circuito femminile prevede la trasferta cinese di Wuxi.
Si chiude dunque con sette medaglie il weekend internazionale della scherma azzurra (ieri cinque podi individuali, oggi la vittoria del fioretto femminile a Hong Kong e il secondo posto degli spadisti a Fujairah).
– foto Ufficio Stampa Federscherma –
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Snow rugby di Tarvisio, Anzil “54 squadre, record e orgoglio per il Friuli-Venezia Giulia”

TARVISIO (ITALPRESS) – “La tredicesima edizione dello Snow Rugby di Tarvisio è ancora una volta la dimostrazione dei principi autentici dello sport: certamente l’agonismo, ma anche e soprattutto il divertimento e, inoltre, una grande promozione del territorio. Quest’anno, infatti, è stato raggiunto il record di 54 squadre provenienti da ogni parte del mondo”. Lo ha dichiarato il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega allo Sport, Mario Anzil, intervenendo alle premiazioni della due giorni organizzata dall’Alp Rugby Tarvisio sui campi innevati del Golf Club Senza Confini. Nella giornata odierna si sono svolte le competizioni seniores maschili e femminili: a imporsi sono stati i francesi del LES Minots, storica squadra di rugby a cinque già campione d’Europa nel beach rugby, e le friulane del Forum Iulii, formazione a cinque del Forum Iulii RFC, che milita nel campionato nazionale di Serie A femminile. Spazio anche all’attività Under 14, momento fondamentale per promuovere il rugby tra i più giovani e trasmettere i valori educativi dello sport.

“La presenza di oltre cinquanta squadre che soggiornano a Tarvisio rappresenta un risultato di cui la Regione è particolarmente orgogliosa, anche perché proprio qui è nata questa disciplina, per iniziativa di Alberto e Mario Stentardo, per poi diffondersi in tutto il mondo. Confermiamo quindi la disponibilità dell’Amministrazione regionale a sostenere questa iniziativa, auspicandone un ulteriore e ancora più significativo sviluppo”, ha aggiunto Anzil, presente alle premiazioni insieme al sindaco di Tarvisio Renzo Zanette e al presidente dell’Alp Rugby Stentardo. Nella giornata inaugurale di ieri si è inoltre concluso il Torneo Old, che ha visto la partecipazione di formazioni storiche del panorama rugbistico. A imporsi sono stati gli Old Saints di Padova, protagonisti di un percorso solido e caratterizzato da grande spirito sportivo.

– foto ufficio stampa Regione Friuli-Venezia Giulia –

(ITALPRESS).