mercoledì, Luglio 22, 2026
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Teatro Sotto Le Stelle (Fita Vicenza), a Trissino: “Le sorelle Alzheimer”

Nell’ambito della trentunesima edizione per la rassegna “Teatro Sotto le Stelle – Trissino” di FITA Vicenza, giovedì 16 luglio 2026, alle 21 presso dell’Anfiteatro di Selva, andrà in scena la commedia brillante di Camillo Vittici “Le sorelle Alzheimer” nella messinscena della compagnia di Lusiana Conco Circolo Palazzo Fincati per la regia di Bruno Banzato.

Come per tutta la rassegna, il biglietto di ingresso da 2 euro sarà devoluto alle associazioni di volontariato di Trissino che partecipano all’iniziativa. In caso di maltempo gli spettacoli saranno annullati.

Teatro Sotto Le Stelle – Trissino: “Le sorelle Alzheimer”

La vicenda è presto detta: tre sorelle, tre caratterini, una memoria che fa i capricci… e tanta ironia! Con leggerezza e affetto lo spettacolo affronta un tema delicato come la perdita dei ricordi. Tra chiacchiere esilaranti, vecchie canzoni, amori mai appassiti e qualche bicchiere di grappa, le protagoniste ci accompagnano in un viaggio tenero e divertente, dove ridere diventa il modo più bello per esorcizzare le paure.

“Anche quest’anno proseguiamo nel fortunato percorso di Teatro Sotto Le Stelle – Trissino – evidenzia Renato Poli, presidente del Comitato vicentino di FITA – Oltre alla valorizzazione del teatro amatoriale di qualità, l’intenzione aggiuntiva delle nostre rassegne è proporre un cartellone eclettico che non sia incentrato solo su offerte dialettali ma, anzi, aperto alla contemporaneità e all’innovazione, così da offrire al numeroso pubblico buon umore, varietà e creatività.

Un ringraziamento particolare va alla compagnia Gli Scordati, che hanno curato una programmazione in grado di accontentare ogni gusto assicurando al pubblico un gioioso divertimento e, perché no, qualche spunto di riflessione per alleggerire le nostre vite”. “Per FITA Vicenza questa è un’importante rassegna – prosegue Stefano Chiolo, coordinatore di Teatro Sotto Le Stelle-Trissino e vice-presidente di FITA Vicenza – possiamo dire il fiore all’occhiello per quanto riguarda le rassegne del teatro amatoriale estivo. L’intenzione è offrire un paio d’ore di risate e spensieratezza, questo grazie alla fiducia che il Comune di Trissino e l’ufficio Cultura ripone in noi, al nostro operato e alle nostre compagnie associate che si sono susseguite negli anni”.

 

Don Marco Pozza inaugura “Mente Aperta”: a Villaga una serata su carcere, perdono e speranza

Un nuovo spazio dedicato al confronto, all’approfondimento e al dialogo con protagonisti della cultura, della società e dell’attualità. Debutterà giovedì 16 luglio alle 21, in piazza a Villaga, “Mente Aperta”, il nuovo format editoriale ideato e condotto dalla giornalista Federica Morello.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Comune di Villaga e la Pro Loco, prenderà il via con un ospite d’eccezione: don Marco Pozza, sacerdote della Diocesi di Padova, cappellano della Casa di Reclusione “Due Palazzi” e autore di numerosi libri. L’ingresso sarà libero.

Mente Aperta Villaga: un talk per andare oltre la cronaca

“Mente Aperta” nasce come una rubrica di approfondimento in forma di talk show, pensata per raccontare idee, esperienze e storie capaci di offrire nuovi punti di vista sui temi della contemporaneità.

Il sottotitolo del progetto, “Idee, incontri, parole che aprono”, sintetizza l’obiettivo del format: stimolare il confronto, superare i pregiudizi e favorire una riflessione critica attraverso il dialogo con persone che possano condividere esperienze autentiche.

“Ignoranza, stupidità, arroganza e pregiudizio sono nemici della verità – spiega Federica Morello –. Per questo ho sentito la necessità di creare uno spazio giornalistico libero, nel quale esprimermi attraverso incontri con persone capaci di offrire esperienze, pensieri e punti di vista che aiutino a leggere il nostro tempo. Mente Aperta nasce per questo: non come una semplice rassegna di libri o una successione di presentazioni organizzate da una casa editrice, ma come un luogo di dialogo con uomini e donne che abbiano qualcosa di autentico da raccontare e da condividere.”

Don Marco Pozza ospite del primo appuntamento

Ad aprire il nuovo ciclo di incontri sarà don Marco Pozza, da anni impegnato come cappellano del carcere “Due Palazzi” di Padova e conosciuto dal grande pubblico anche per i dialoghi con Papa Francesco raccolti nella serie televisiva Padre Nostro.

Il sacerdote racconterà la propria esperienza accanto ai detenuti, affrontando temi profondi come la colpa, la responsabilità, il significato della pena, il perdono e le possibilità di riscatto.

“Voci dal sottosuolo”: il carcere come luogo di riflessione

L’incontro sarà intitolato “Voci dal sottosuolo” e prenderà spunto proprio dall’esperienza maturata da don Pozza all’interno dell’istituto penitenziario padovano.

Nel corso della serata si parlerà anche del valore del lavoro come strumento di dignità, della dimensione spirituale della persona e di alcune delle principali questioni dell’attualità, osservate attraverso le storie di chi vive il carcere.

Più che una conferenza tradizionale, il format punta a costruire un dialogo diretto tra ospite e pubblico, fatto di domande, riflessioni e confronti. Un’impostazione che caratterizzerà tutti gli appuntamenti futuri di “Mente Aperta”, pensati per portare nelle piazze occasioni di approfondimento e partecipazione.

Pillole di Teatro 2026, De Stefano e Comparin vincono la selezione di Venezia e volano in finale

Pillole di Teatro 2026 sceglie i due finalisti della provincia di Venezia: Vincenzo Jacopo De Stefano e Luana Comparin hanno conquistato la giuria nella selezione di Pianiga e parteciperanno alla finalissima regionale dell’11 settembre a Rovigo (leggi nota ufficiale).

Pillole di Teatro 2026, da Pianiga due interpreti verso la finalissima regionale

Sono Vincenzo Jacopo De Stefano e Luana Comparin i due interpreti che rappresenteranno la provincia di Venezia nella finalissima della sesta edizione del Festival regionale del monologo Pillole di Teatro 2026, in programma venerdì 11 settembre nella Sala Bisaglia del Cen.Ser di Rovigo.

La rassegna è promossa dalla Federazione Italiana del Teatro e delle Arti (FITA) del Veneto, d’intesa con i suoi Comitati provinciali, con il sostegno della Regione Veneto e il patrocinio dei Comuni ospitanti.

I due attori hanno conquistato l’accesso alla finale nel corso della selezione provinciale svoltasi sabato 11 luglio al Teatro Comunale di Pianiga, in provincia di Venezia, davanti a un numeroso pubblico.

De Stefano convince con il «Dialogo con Dio» di Massimo Troisi

Vincenzo Jacopo De Stefano, della compagnia Amici del Teatro di Pianiga, ha conquistato la giuria interpretando il monologo Dialogo con Dio di Massimo Troisi.

La scelta è stata motivata «per l’energia, l’indole genetica, i tempi comici, la presenza scenica e la personalizzazione della versione originale mantenendo la propria autenticità».

Una prova che ha permesso all’attore di ottenere il biglietto per Rovigo, dove si confronterà con gli altri interpreti selezionati nelle diverse province del Veneto.

Comparin premiata per «La storia di Ramon»

A raggiungere De Stefano nella finalissima sarà Luana Comparin, della compagnia Amici di Cesco, selezionata grazie alla sua interpretazione de La storia di Ramon di Massimiliano Bruno.

La giuria ne ha riconosciuto «l’originalità della performance, la versatilità, la naturalezza e la tonalità della voce in abbinamento ai diversi momenti sonori dal vivo».

Due prove molto diverse, dunque, che hanno messo in evidenza la varietà di linguaggi e registri interpretativi al centro del Festival regionale del monologo.

Una menzione per Nicola Bianco e gli applausi agli altri candidati

Nel corso della serata è stata inoltre assegnata una menzione a Nicola Bianco, della compagnia Amici di Cesco, per il monologo Il pescatore uomo fortunato di Antonio Albanese.

La motivazione sottolinea «la coerenza emotiva con cui ha trasmesso il forte significato del testo senza esagerazioni».

Applausi dal pubblico anche per gli altri candidati che hanno preso parte alla selezione veneziana: Alberto Maretto, Elena Baldan, Franca Favaro, Laura Doria, Laura Pillon, Daniela Mazzon, Lucia Pantarotto e Carmen Zaffalon.

Con la selezione di Pianiga, il percorso di Pillole di Teatro 2026 compie così un altro passo verso l’appuntamento conclusivo dell’11 settembre a Rovigo, dove i migliori interpreti emersi dalle selezioni provinciali si contenderanno il riconoscimento finale della sesta edizione della rassegna promossa da FITA Veneto.

Alice sconcertante, spettacolo musicale a Vicenza e San Vito di Leguzzano

Lo spettacolo musicale “Alice sconcertante“, di Smirk Theatre prodotto da La Piccionaia è in programma in due appuntamenti: venerdì 10 luglio alle 21.15 a San Vito di Leguzzano, all’interno de La Corte dei Bambini, e sabato 11 luglio alle 19.00 al Teatro Astra di Vicenza, per Famiglie Curiose, il percorso di Terrestri d’estate 2026 dedicato a bambini, bambine e famiglie.

Alice sconcertante

Alice è brava a giocare a tennis. Talmente brava che tutti si aspettano da lei una sola cosa: vincere. Ma Alice non vuole essere “la più brava”, non vuole restare dentro il gioco degli adulti, delle aspettative e dell’agonismo. Vuole semplicemente giocare. Da questa piccola ribellione prende avvio Alice sconcertante.

Così, saltando fra gioco e fantasia, si ritrova in un posto strano, rumoroso, pieno di cose da buttare, cose perdute o che nessuno vuole più. Qui vivono creature stravaganti come Pink o’Punk e Punk o’Pink, due fratelli un po’ ribelli che dormono tra i rifiuti, e il BluesCaliffo, esperto di trasformazione. Niente somiglia a quello che conosce. E allora perché le sembra tutto così bello? Perché nel Paese delle Meraviglie “da buttare” suona tutta un’altra musica.

Lo spettacolo intreccia teatro, musica dal vivo, puppets e costumi in un linguaggio pensato per accompagnare bambine, bambini e famiglie dentro una storia che parla di gioco, libertà, aspettative e possibilità di trasformare ciò che sembra scartato in qualcosa di nuovo.

Con Noemi Coraggio, Giacomo Lorenzoni, Vieri Raddi, Elisa Vitiello. Regia Elisa Vitiello. Musiche Noemi Coraggio, Vieri Raddi, Elisa Vitiello. Produzione musicale Lupus Mortis e 4records. Puppets e costumi Noemi Coraggio e Giacomo Lorenzoni. Supervisione drammaturgica Sofia Busia. Produzione La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale.

Terrestri d’estate 2026

Con questi appuntamenti prosegue Terrestri d’estate 2026, la nona edizione della rassegna ideata e curata da La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale per il Comune di Vicenza. Da giugno a settembre il festival porta in città teatro contemporaneo, spettacoli per famiglie, Silent Play e itinerari immersivi nel paesaggio urbano e naturale, affiancati da La Corte dei Bambini a San Vito di Leguzzano e dal Carpaneda Ecofestival, costruendo un programma rivolto a pubblici di tutte le età.

La Corte dei Bambini

Il primo appuntamento con Alice sconcertante sarà venerdì 10 luglio a San Vito di Leguzzano, all’interno de La Corte dei Bambini, la rassegna realizzata in collaborazione con il Comune di San Vito di Leguzzano.

La serata inizierà alle 19.30 con i Laboratori SottoSopra, a cura di Elena Walczer Baldinazzo e Matteo Balbo: due laboratori creativi in contemporanea, uno per bambine e bambini dai 4 ai 7 anni e uno per la fascia 7-10 anni, pensati per dare spazio alla creatività prima di riunirsi con le proprie famiglie e partecipare allo spettacolo.

Dalle 20.00 seguirà il Pic Nic in Corte, a cura di Pro Loco San Vito di Leguzzano: una cena condivisa in compagnia di altre famiglie, aspettando che la magia dello spettacolo inizi. Il Pic Nic è offerto dall’Amministrazione Comunale ai partecipanti ai laboratori e alle loro famiglie, con prenotazione obbligatoria.

Famiglie Curiose al Teatro Astra

Il secondo appuntamento con il mini – musical Alice Sconcertante sarà sabato 11 luglio alle 19.00 al Teatro Astra di Vicenza, per Famiglie Curiose, la sezione di Terrestri d’estate 2026 dedicata al pubblico più giovane e alle famiglie.

Teatro in Giardino 2026 (Fita Vicenza): a Montecchio Maggiore “Finché morte non ci separi”

La commedia “Finchè morte non ci separi” di Rèmi de Vos nella messinscena della compagnia La Ringhiera per la regia di Riccardo Perraro, è il prossimo appuntamento in programma per la rassegna Teatro in Giardino, venerdì 10 luglio alle 21 al giardino della Biblioteca Civica di Montecchio Maggiore.

La rassegna è a cura di FITA Vicenza con il sostegno del Comune la direzione artistica de Gli Scordati. Biglietti 5 euro disponibili presso il giardino, la biglietteria aprirà alle 20. 

Teatro in Giardino 2026: “Finchè morte non ci separi

La vicenda? Il funerale della nonna è l’occasione per Simon di rivedere la madre ma, durante l’incontro con l’amica d’infanzia Anne, rompe accidentalmente l’urna in cui sono state riposte le ceneri della defunta. Tra situazioni comiche, raggiri e scompigli, la storia dei tre personaggi si svela, precipitando in una spirale di umorismo graffiante… con finale a sorpresa. “Fenomeno raro nell’arte drammatica francese attuale, il teatro di Rémi De Vos affronta la realtà sociale e politica esaminandola con l’umorismo, il comico e l’assurdo – spiega il regista – La sua scrittura incisiva e concisa, che affronta tabù e cliché, mantenendo una stretta relazione tra sfortuna e divertimento, ci ha stimolato allo studio e alla messainscena della pièce”. 

“Anche per questa quarta edizione proseguiamo animati dalla passione che ci contraddistingue – evidenzia Renato Poli, presidente di FITA Vicenza -. ‘Teatro in Giardino’ ne è un esempio calzante, grazie anche alla preziosa direzione artistica della compagnia teatrale Gli Scordati. L’intenzione delle nostre rassegne resta la valorizzazione delle tante realtà locali dell’amatoriale, offrendo un cartellone incentrato non solo su offerte dialettali ma, anzi, eterogeneo, così da veicolare al pubblico varietà, buonumore e, perché no, anche preziosi spunti di riflessione per meglio comprendere la realtà attuale”. 

Teatro Sotto Le Stelle-Trissino 2026 (FITA Vicenza): in scena la “Fortuna cieca” de La Calandra

Teatro Sotto le Stelle-Trissino propone la commedia “Fortuna cieca” giovedì 9 luglio 2026, alle 21 presso l’Anfiteatro di Selva. Il Biglietto unico da 2 euro sarà devoluto alle associazioni di volontariato locali che partecipano all’iniziativa.

La rassegna “Teatro Sotto le Stelle-Trissino” nel Comune di Trissino, giunta alla 32esima edizione, è realizzata con il contributo di FITA Vicenza.

Teatro Sotto Le Stelle-Trissino 2026: in scena la “Fortuna cieca”

Fortuna cieca” è una commedia di e per la regia di Davide Berna, nella rappresentazione della compagnia di Dueville La Calandra.

Chi mai non vorrebbe diventare ricco per vivere meglio? E chi mai vorrebbe impoverirsi per tribolare da mattina a sera? Ricchezza e povertà sono i due temi che danno vita agli intrecci tra i personaggi che frequentano il condominio Cosmo, con le loro debolezze, invidie e opportunismi.

Ma forse le cose non sono come sembrano… “Con la benevolenza di Marta e Diego Dalla Via, che mi hanno aiutato a dare forma e sostanza alle idee di messa in scena, ho provato a realizzare il mio primo copione prendendo spunto da ‘Pluto’ di Aristofane – spiega Berna – I temi trattati dal drammaturgo greco (ricchezza e povertà) sono attualissimi e mettono a nudo le debolezze umane di sempre. Questo mi ha dato lo spunto per tracciare le vicende e i profili dei personaggi che animano la vita del condominio Cosmo, uno spaccato ‘colorato’ della società contemporanea, mossa più da tornaconto personale che da sentimenti d’altruismo. Lo spettacolo si pone come una riflessione sull’incapacità dell’uomo di trovare un equilibrio sociale a causa del proprio egoismo. Allo stesso tempo l’idea di eliminare definitivamente lo stato di povertà nel mondo si rivela presto irrealizzabile e controproducente. proprio perché la povertà diventa il volano fondamentale per il riscatto sociale dei meno fortunati”.

 “Anche quest’anno proseguiamo nel fortunato percorso di Teatro Sotto Le Stelle-Trissino – evidenzia Renato Poli, presidente del Comitato vicentino di FITA – Oltre alla valorizzazione del teatro amatoriale di qualità, l’intenzione aggiuntiva delle nostre rassegne è proporre un cartellone eclettico che non sia incentrato solo su offerte dialettali ma, anzi, aperto alla contemporaneità e all’innovazione, così da offrire al numeroso pubblico buon umore, varietà e creatività. Un ringraziamento particolare va alla compagnia Gli Scordati, che hanno curato una programmazione in grado di accontentare ogni gusto assicurando al pubblico un gioioso divertimento e, perché no, qualche spunto di riflessione per alleggerire le nostre vite”. “Per FITA Vicenza questa è un’importante rassegna – prosegue Stefano Chiolo, coordinatore di Teatro Sotto Le Stelle-Trissino e vice-presidente di FITA Vicenza – possiamo dire il fiore all’occhiello per quanto riguarda le rassegne del teatro amatoriale estivo. L’intenzione è offrire un paio d’ore di risate e spensieratezza, questo grazie alla fiducia che il Comune di Trissino e l’ufficio Cultura ripone in noi, al nostro operato e alle nostre compagnie associate che si sono susseguite negli anni”.

Notturni d’Estate: 4 violoncelli della Oto a Villa Ghislanzoni Curti di Vicenza

Un quartetto di violoncelli della Orchestra del Teatro Olimpico composto da Anna Benciolini, Sofia Filippini, Filippo Massetti e dal maestro formatore Stefano Guarino, si esibirà giovedì 9 luglio, alle 21 presso Villa Ghislanzoni Curti di Bertesina a Vicenza, nell’ambito dei Notturni d’Estate, serie di concerti all’aperto curata da Oto e Società del Quartetto di Vicenza.

Notturni d’Estate: è di scena un quartetto di violoncelli della Oto

European melodies” è il titolo che i quattro archi hanno dato alla prima parte del programma: una sequenza di brevi pezzi che parte da Giacobbe Basevi detto Cervetto – violoncellista di notevole valore che si fece conoscere nella Londra del Settecento – e prosegue con una Sarabanda di Bach, l’arrangiamento di un’aria dal Flauto magico di Mozart e il Consacration Hymn di Friedrich Gruetzmacher, compositore tedesco e Primo violoncello dell’Orchestra di Dresda attivo nella seconda metà dell’Ottocento. Il capitolo si chiude con un Divertimento di Pietro Guarino, padre di Stefano, e Souvenir di Carlo Boccadoro.

American melodies” è il titolo della seconda parte del concerto che inizia con The entertainer di Scott Joplin, brano in stile ragtime reso celebre dal film La stangata. A seguire un omaggio al tango di Astor Piazzolla (Adiós Nonino e La muerte del Ángel) e per concludere il divertente Our Yellow Mellow Cellos di Donna Magendanz.

Pianista, ma principalmente violoncellista di caratura internazionale, Stefano Guarino si esibisce come Prima parte con formazioni come la Mahler Chamber Orchestra, la Lucerne Festival Orchestra, la Camerata Salzburg e l’Orchestra del Regio di Torino. Guarino è molto attivo anche in ambito cameristico con l’Hèsperos Piano Trio insieme a Riccardo Zadra e Filippo Lama.

Luglio al Castello di Thiene: visita in notturna, apertura speciale e Secret Tour di Veneto Segreto

Torna venerdì 17 luglio, alle ore 20.30, il secondo appuntamento della stagione con la visita guidata in notturna al Castello di Thiene.

Situato nel cuore di Thiene, in provincia di Vicenza, il Castello di Thiene è una villa storica del XV secolo, fatta costruire verso il 1450 dalla famiglia Porto, la cui architettura unisce elementi gotici e rinascimentali. Tre diverse occasioni, nel mese di luglio, permettono di scoprirlo da altrettante prospettive.

La visita guidata in notturna al Castello di Thiene

Il percorso attraversa saloni, cortili e le antiche scuderie del maniero al calar del sole, regalando agli ambienti un aspetto diverso da quello delle visite diurne: nella Galleria dei Cavalli l’ampia pentafora gotica diventa la cornice attraverso cui filtrano gli ultimi raggi di luce, mentre nelle Scuderie settecentesche le colonne in marmo rosso di Asiago e i putti scolpiti dalla bottega dei Marinali si animano di nuovi giochi di luce e ombra. La visita è a numero chiuso, con un massimo di 25 partecipanti.

L’apertura speciale riservata alla terza domenica del mese, in programma il 19 luglio, alle ore 10.30, consente invece di accedere a spazi solitamente preclusi al pubblico. Protagonisti dell’appuntamento la chiesetta gotica della Natività di Maria – nota anche come “Chiesetta Rossa” –, le antiche cucine e la ghiacciaia cinquecentesca, scavata a oltre quattro metri e mezzo di profondità nei primi decenni del ‘500.

Chiude il mese il Secret Tour di Veneto Segretodomenica 26 luglio, con quattro turni di visita, alle 10.00, 11.45, 15.00 e 16.45. L’itinerario, della durata di un’ora e mezza, conduce alla scoperta della villa e del parco, con accesso esclusivo all’antico cucinone e ai sotterranei. Ritrovo all’ingresso del castello, in Corso Garibaldi 2 a Thiene.

Tutti gli appuntamenti permettono di scoprire un edificio la cui architettura è stata associata a Domenico da Venezia, “ingegnere” della Repubblica attivo a Vicenza a metà Quattrocento, che combina le caratteristiche del castello medievale con quelle del palazzo veneziano, in particolare della “casa-fondaco” – al tempo stesso residenza e luogo di commercio. Oltre cinquecento anni di trasformazioni hanno arricchito gli interni con cicli di affreschi – tra cui quelli di Giovan Battista Zelotti e Giovanni Antonio Fasolo – arredi e collezioni d’epoca, mentre il parco di oltre 12.000 metri quadrati ha assunto, a fine Ottocento, l’aspetto di giardino romantico. Ancora oggi proprietà privata dei Conti di Thiene, il Castello è considerato un caposaldo nell’evoluzione delle ville venete, a metà strada tra il castello medievale e la villa pre-palladiana.

Per tutti e tre gli appuntamenti la prenotazione è obbligatoria, sul sito www.castellodithiene.com.

“+ Animali – Umani”, via alla mostra artistica ad Altavilla Vicentina

E’ in programma oggi, venerdì 3 luglio 2206, l’inaugurazione della mostra d’arte contemporanea intitolata “+ Animali – Umani”, a partite dalle 18 e 30 negli spazi espositivi del Superfine Showroom, ad Altavilla Vicentina, in provincia di Vicenza.

Il progetto espositivo è curato da Arte News Vicenza, una piattaforma digitale fondata e diretta dal duo artistico Pimals, sigla che unisce i professionisti Pietro Marchi e Alice Sottani.

La mostra è realizzata in stretta collaborazione con Caveau Movimento Creativo e si avvale del patrocinio istituzionale del Comune di Altavilla Vicentina, configurandosi come un intervento volto al consolidamento della rete culturale locale.

Successivamente alla serata inaugurale, l’esposizione rimarrà accessibile ai visitatori con la formula dell’ingresso libero e gratuito. I giorni e gli orari di apertura al pubblico prevedono l’accesso dal lunedì al venerdì nella fascia mattutina dalle ore 08:30 alle ore 12:30 e nella fascia pomeridiana dalle ore 14:30 alle ore 19:30; nella giornata di sabato l’orario di apertura sarà continuato dalle ore 08:30 alle ore 14:00, mentre nella giornata di domenica i locali osserveranno la chiusura settimanale.

Il percorso concettuale e la struttura della mostra + Animali – Umani

La mostra + Animali – Umani costituisce il secondo capitolo della tetralogia espositiva denominata “Più o meno (±)”, un percorso concepito in forma diffusa e articolato in quattro appuntamenti tematici tra loro correlati.

L’intero ciclo di esposizioni ha l’obiettivo di interrogare i confini tra la dimensione naturale e quella artificiale, analizzando il rapporto tra l’essere umano e l’universo animale come un ambito dinamico in cui i concetti di mancanza, eccedenza o somma ridefiniscono costantemente le distinzioni tradizionali. La tetralogia delinea quattro scenari differenti basati su altrettanti squilibri concettuali, che variano dall’apocalittico al parossistico, e dall’irrazionale al cinico. Ogni singolo evento rappresenta una declinazione autonoma che sfrutta linguaggi contemporanei eterogenei per destabilizzare le gerarchie storiche e i processi di dominio.

Nello specifico di questo secondo appuntamento, la mostra + Animali – Umani si concentra sull’esplorazione dell’animalità intesa come una forza che sfugge a ogni forma di addomesticamento simbolico. Attraverso l’inserimento di figure animali reali, immaginarie o paradossali, le opere definiscono un territorio instabile in cui i ruoli e i confini tradizionali vacillano, mettendo temporaneamente in discussione la centralità dello sguardo antropocentrico e stimolando una riflessione critica sulle modalità di coesistenza.

Teatro Popolare Veneto: due appuntamenti nel Vicentino targati Fita

Prosegue con un doppio appuntamento nel Vicentino la 31sima edizione di “Teatro Popolare Veneto”, con messe in scena a Montecchio Maggiore e Sarego, entrambi a ingresso libero.

Teatro Popolare Veneto 2026

Teatro Popolare Veneto è una delle quattro manifestazioni annuali insieme a Teatro in Giardino, Teatro Sotto le Stelle e Invito a Teatro, organizzate da FITA Vicenza ed è realizzata con il patrocinio della Provincia di Vicenza e in collaborazione con i Comuni ospitanti.

Montecchio Maggiore: “I me ga copà el capon”?

Sabato 4 luglio alla piattaforma di Valdimolino nel Comune di Montecchio Maggiore, alle 21 sarà in scena la commedia “I me ga copà el capon” di Antonia Mantiero, con adattamento di Patrizia Scoton nella messinscena della compagnia Arca Act per la regia della Scoton e Sara Roetta

Protagonista della storia, suo malgrado, è un povero cappone conteso tra un proprietario terriero e il suo mezzadro. Tutto si svolge nelle campagne vicentine nell’immediato dopoguerra: Bepi Pesavento, un mezzadro che è il classico “scarpa grossa e cervello fino”, alleva un cappone per il pranzo di Natale con la sua famiglia ma purtroppo il signor Guerra, provetto cacciatore e padrone dei campi, lo scambia per un fagiano e… da lì si intrecciano esilaranti equivoci tra Rosina, zitella petulante, Don Gennaro, pretino novello, una mamma ansiosa di trovar moglie a suo figlio, due ragazze giovani e innamorate, un falegname dedito più al bicchiere che alla pialla e la misteriosa sparizione di un portafoglio. Ingresso libero.

Sarego: “El furbo dell’Ernesto”

Sempre sabato 4 luglio, alle 21 in piazza Don Lago a Sarego va in scena El furbo dell’Ernesto” di e per la regia di Clara Vignaga nella messinscena de I Bei Sensa Schei.

La vicenda de “El furbo dell’Ernesto?” Nella tranquilla casa dei pensionati Maria ed Ernesto, improvvisamente, un fulmine a ciel sereno: un tragico incidente e Maria si ritrova vedova! Tutto il paese è in subbuglio, tutti vogliono aiutare e consolare la vedova affranta. Ma cosa è veramente successo al povero Ernesto? Quante domande… quante cose da fare… quanti equivoci che si susseguono e moltiplicano fino all’ inaspettato finale… che farà restare il pubblico senza fiato!