sabato, Agosto 8, 2026
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CucuFestival, il teatro di strada torna a Roana per la sedicesima edizione

Torna dal 27 al 30 agosto 2026 il CucuFestival, che raggiunge la sua sedicesima edizione, promossa e coordinata dal Comune di Roana e organizzata da Carichi Sospesi Aps, con la direzione artistica di Marco Caldiron e la collaborazione delle Pro Loco del territorio cimbro.

Per quattro giorni le piazze, i parchi e i boschi di Roana e delle sue frazioni, nel cuore dell’Altopiano dei Sette Comuni in provincia di Vicenza, ospitano sedici spettacoli di teatro di strada e circo contemporaneo, con artisti provenienti da Italia, Francia, Togo e Argentina, tra acrobatica aerea, palo cinese, trampoli, musica dal vivo e clownerie. Gli appuntamenti si distribuiscono tra mattina, pomeriggio e sera a Cesuna, Canove, Camporovere, Mezzaselva, Roana e Tresché Conca, coinvolgendo piazze, parchi, boschi e spazi coperti.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero e gratuito. Gli spettacoli sono garantiti anche in caso di pioggia.

CucuFestival: Circo contemporaneo tra aria e terra

Il corpo si fa strumento di ricerca e di racconto in diversi spettacoli della rassegna. Dalla Francia arriva Cie ZeC con La 8ème Balle, dove giocoleria, acrobatica di coppia e musica dal vivo si intrecciano nel gioco di equilibri e rimbalzi di un trio in scena (Roana – Piazza Santa Giustina, sabato 29 agosto, ore 20.30). A Mezzaselva, la formazione italo-francese Circo Zoé firma RizomArt per SelvArt, il percorso di installazioni d’arte nei boschi di Mezzaselva: una performance itinerante site specific che unisce arte visiva, sonorità elettroniche e strumentali e improvvisazioni acrobatiche in dialogo con il paesaggio (Mezzaselva – SelvArt, sabato 29 agosto, ore 10.30 e 11.30, prenotazione obbligatoria gratuita, per garantire una migliore fruizione del percorso).

Su un registro più intimo si muovono le due coppie femminili del programma. La Compagnia Duo Bau, con Doppie Punte, mette in scena due artiste unite da un’unica treccia di capelli per esplorare, tra comico e riflessivo, la complessità dei legami umani (Tresché Conca – Fonte degli Elfi, domenica 30 agosto, ore 18.45). Le artiste del Duo Edere, incontratesi all’Accademia Cirko Vertigo, scelgono l’acrobatica aerea di Rampicantae per raccontare le dinamiche delle relazioni femminili (Roana – Laghetto, sabato 29 agosto, ore 17.50; Tresché Conca – Fonte degli Elfi, domenica 30 agosto, ore 17.50).

Clownerie, mimo e festa collettiva

C’è chi fa ridere giocando con l’assurdo e chi lo fa mettendo in scena sé stesso. Circo Paccö, duo formato da Alessandro Galletti e Francesco Garuti, diplomati alla Performing Art University di Torino, propone 100% Paccottiglia, spettacolo clownesco in cui due “cialtroni” si contendono la scena tra pop-corn, magia comica e giocoleria eccentrica (Roana – Laghetto, sabato 29 agosto, ore 18.30; Tresché Conca – Fonte degli Elfi, domenica 30 agosto, ore 17.00).

La clown argentina di Manshula Circo organizza da sola la propria festa di compleanno in Parranda, anniversario di una pagliaccia, tra palloncini, torta e hula hoop, in un intreccio di commedia fisica, abilità circensi e interazione con il pubblico (Cesuna – Parco delle Leggende, giovedì 27 agosto, ore 17.00).

Sul versante del mimo, Enrico Mazza, diplomato in teatro fisico a Torino, presenta il one mime show From a Suitcase, dove anche gli oggetti più comuni cambiano natura e diventano gioco (C Camporovere “Campetto”, venerdì 28 agosto, ore 11.00; Canove – Palazzetto Polifunzionale, venerdì 28 agosto, ore 17.40).

Fabio Saccomani, in arte Mastro Bolla, porta invece al festival la Grande Festa delle Bolle di Sapone, uno spettacolo pensato per riunire il pubblico in piazza sul modello delle feste paesane, tra bolle giganti e un finale corale che coinvolge gli spettatori. (Roana – Laghetto, sabato 29 agosto, ore 17.00).

Voci dal mondo

Il CucuFestival guarda anche oltre i confini europei. Dal Togo Afuma, gruppo di danza e canti tradizionali, porta in scena Edukikan (Con cuore valoroso): trampoli, percussioni e danze tribali in un linguaggio che collega gli artisti alla terra e agli antenati (Cesuna – Parco delle Leggende, giovedì 27 agosto, ore 17.50; Canove, venerdì 28 agosto, ore 18.40).

Dall’Argentina, la manoAmano Circus Company dà vita a NOSO3, spettacolo onirico in cui i personaggi si muovono come marionette umane, mentre gli oggetti sfuggono alla gravità e i corpi, in quota, la sfidano (Cesuna – Parco delle Leggende, giovedì 27 agosto, ore 18.40; Canove, Palazzetto, venerdì 28 agosto, ore 17.00).

Salotti Urbani 2026 al teatro Bixio di Vicenza: i prossimi appuntanenti

Prosegue con un doppio appuntamento l’undicesima edizione di Salotti Urbani, rassegna estiva promossa da Theama Teatro nel Giardino del Teatro Spazio Bixio di Vicenza, all’ingresso di via dei Mille.

L’evento è realizzato in collaborazione con Magis e con il sostegno dell’Assessorato alla cultura, al turismo e all’attrattività del Comune di Vicenza.

Salotti Urbani: doppio appuntamento il 28 e il 31 luglio 2026

Il programma di Salotti Urbani prevede martedì 28 luglio “I love mith: Miti crudeli-Talk show”, una produzione Theama Teatro per la regia di Anna Zago con Kevin Munaro, Gaia Linda Genovese e Riccardo Perin. Seguirà un dj set di Lucio Sodani.

Venerdì 31 luglio toccherà a “I love comedy: Icone della risata”, con Piergiorgio Piccoli, Daniele Berardi e Lucio Bosa, evento impreziosito dalla musica suonata dal vivo dai Turn Over Band e cioè Simone Spada alla chitarra, Cosma Fraccaro alla batteria, Marco Venzo al basso e Gemmina Alessi alla voce.

“I love mith: Miti crudeli-Talk show”

Per I love mith: Miti crudeli-Talk show” ci si interroga chiedendosi: e se Achille, Odisseo, Elena e Cassandra fossero gli ospiti di un irriverente talk show? Tra battute, confessioni e colpi di scena, i grandi eroi dell’epica scendono dal piedistallo e raccontano la loro versione dei fatti. Un viaggio divertente e sorprendente nell’Iliade, nell’Odissea e nell’Eneide, per scoprire che quei miti parlano ancora di noi. Uno spettacolo brillante e coinvolgente che trasforma i Classici in un’esperienza contemporanea che stimola il pensiero critico e invita ragazzi e adulti a chiedersi: oggi, chi sono davvero i nostri eroi? Perché l’epica non racconta solo la guerra. Racconta le nostre paure, i nostri sogni, le nostre scelte.

I love comedy: Icone della risata”

“I love comedy: Icone della risata” sarà invece un evento comico-musicale per cultori della leggerezza, tra sketch e memoria pop con le icone della comicità italiana, da Peppino De Filippo a Walter Chiari, passando per Giorgio Gaber, Gigi Proietti ma anche Totò, Campanile e Franco e Ciccio, per finire con un ricordo di Stefano Benni e Mattia Torre.

Info

Schio, concerto all’alba sul Tretto: musica, natura e il mito di Lou Reed per il nuovo appuntamento di Fuoribosco

Sabato 25 luglio alle 5.30 il Camping Cerbaro ospita “Walk on the Wild Side”, un concerto al Tretto che unisce musica dal vivo, paesaggio e riflessione sulla libertà espressiva.

La magia dell’alba incontra la musica dal vivo sulle colline del Tretto. È questa la proposta del quinto appuntamento del Festival Fuoribosco, la rassegna estiva promossa dal Comune di Schio che sabato 25 luglio, alle 5.30 del mattino, farà tappa al Camping Cerbaro con un concerto pensato per offrire al pubblico un’esperienza fuori dall’ordinario.

L’evento, intitolato “Walk on the Wild Side”, prende ispirazione dal celebre brano di Lou Reed e vedrà protagonista il Gruppo Caronte, formato da Alberto Martinelli al violino, Gabriele Miglioli al violoncello, Luigi Signori al pianoforte e voce ed Elena Trovato all’arpa.

Un viaggio tra musica, cinema e libertà di espressione

Il concerto affronterà il tema della censura e della libertà artistica attraverso un percorso musicale che richiama anche il cinema. La scelta non è casuale: quest’anno ricorrono infatti i cinquant’anni dalla sentenza della Corte di Cassazione che portò alla condanna e al sequestro del film Ultimo tango a Parigi di Bernardo Bertolucci, disponendo la distruzione delle copie nonostante il successo internazionale dell’opera.

Un’alba per riscoprire il Tretto

La location è parte integrante dell’iniziativa. Il Festival Fuoribosco punta infatti a valorizzare il territorio collinare e montano di Schio, invitando cittadini e visitatori a vivere il Tretto in un momento insolito della giornata.

“È un modo non convenzionale di scoprire il nostro territorio e, allo stesso tempo, di apprezzare la musica dal vivo”, spiega il vicesindaco Barbara Corzato. “Il concerto all’alba invita cittadini e visitatori a vivere il Tretto in un orario e in un’atmosfera che normalmente non si considerano, attraverso un’esperienza che mette insieme natura, paesaggio e una proposta culturale di qualità”.

L’altopiano del Tretto, che si estende fino a circa 800 metri di quota tra il Monte Novegno, le Piccole Dolomiti e l’Altopiano di Asiago, è caratterizzato da decine di contrade, sentieri e testimonianze delle antiche attività estrattive, elementi che il festival intende valorizzare attraverso eventi culturali diffusi.

Come partecipare al concerto del Tretto

Il concerto è a ingresso libero e non è necessaria la prenotazione. Gli organizzatori consigliano ai partecipanti di portare una coperta o un cuscino per assistere comodamente all’esibizione immersi nel paesaggio del Tretto.

Teatro Popolare Veneto 2026, spettacoli a Lugo di Vicenza e Pove del Grappa

Prosegue con un doppio appuntamento la 31esima edizione di “Teatro Popolare Veneto”.

Si tratta di una delle quattro manifestazioni annuali insieme a Teatro in Giardino, Teatro Sotto le Stelle e Invito a Teatro, organizzate da FITA Vicenza realizzata con il patrocinio della Provincia di Vicenza e in collaborazione con i Comuni ospitanti.

Teatro Popolare Veneto, a Lugo di Vicenza “Un problema alla volta”

Sabato 25 luglio alla Corte dei Brazzale di Lugo di Vicenza ore 20:45 sarà in scena “Un problema alla volta” di Giuseppe Sorgi nella messinscena della compagnia La Trappola per la regia di Alberto Bozzo;

La vicenda di “Un problema alla volta”? Gisella e Francesco, sposini in crisi, invece della terapia si iscrivono a un corso di recitazione sperando che il teatro li salvi. Con loro c’è Eliana, amica di Gisella, single per vocazione e sempre in cerca del vero amore. Al teatro li accoglie un gruppo già tragicomico: una segretaria melodrammatica, una direttrice energica, un ragioniere timidissimo e un avvocato in ansia per l’annullamento dell’“Otello”. L’arrivo di Alfredo, attore bello e gigolò, ispira alla direttrice l’idea folle di mettere in scena l’“Otello” con gli allievi. Tra gelosie, battute dimenticate e ruoli scambiati, il palco diventa caos puro. Alla fine tutti capiscono che, nella vita come a teatro, si affronta un problema alla volta. “Il teatro nasce dove qualcosa manca: un dubbio, un vuoto, una domanda sottovoce – spiega il regista – I protagonisti lo scoprono quasi per caso, gettandosi in un’esperienza scenica che, mentre li porta a interpretare un ruolo, rivela lati inaspettati e spesso esilaranti di sé. Il teatro diventa così uno spazio terapeutico dove sperimentare, esagerare e ridere di sé”. Biglietto euro 8, ridotto euro 5. 

A Pove del Grappa “Quando massa e quando gnente”

in piazza degli Scalpellini a Pove del Grappa ore 20:45 toccherà invece a “Quando massa e quando gnente”, commedia brillante di Francesco Baruffato nella messinscena della compagnia arcugnanese Insieme Per Far Filò.

“Quando massa, quando gnente”? Lo spettacolo descrive la vita di Giuseppe Pagnota e della moglie Maria, che si arrabattano per mettere insieme il pranzo con la cena. Un giorno a Giuseppe capita un ottimo affare: l’avvocato per il quale lavora occasionalmente gli propone di riconoscere come figlio un giovane nobile di padre ignoto in cambio di una piccola somma; Giuseppe accetta e, con l’anticipo ricevuto, esce a comprare del cibo. Mentre in casa c’è solo Enrichetto, il nipote un po’ tonto di Giuseppe accolto in casa come un figlio, arriva il vecchio notaio di famiglia ad avvertire di una eredità lasciata dal fratello emigrato in America. L’eredita è destinata a Giuseppe, ma il testamento contiene una piccola disposizione che potrebbe far svanire questa improvvisa fortuna. 

Salotti Urbani: al Bixio di Vicenza “I love roots – I magnasoete”, omaggio a Scapin

Nell’ambito dell’undicesima edizione di Salotti Urbani, venerdì 24 luglio alle 20 nel Giardino del Teatro Spazio Bixio a Vicenza, è in programma “I love roots – I magnasoete”.

La rassegna estiva è promossa da Theama Teatro con il sostegno dell’Assessorato alla cultura, al turismo e all’attrattività del Comune di Vicenzae in collaborazione con Magis.

“I love roots-I magnasoete”

“I love roots – I magnasoete”, è un evento dialettale nostalgico per palati affezionati alla memoria veneta, tra risate e malinconia.

Protagonisti di questo viaggio teatrale che mischia tradizioni e gioiosa comicità saranno Piergiorgio Piccoli e Aristide Genovese, i quali porteranno in scena i momenti più intensi e significativi de “I mangiatori di civette”, capolavoro della letteratura vicentina firmato dallo scrittore Virgilio Scapin.

Sullo sfondo suggestivo delle colline vicentine – dove i campi verdi salgono dolci verso l’altopiano – prende vita la storia di Firmino, un piccolo proprietario terriero ritratto con straordinaria simpatia e affetto. Firmino è un uomo d’altri tempi: affronta la dura quotidianità dei campi con radici tenaci, ma sa anche evadere dalla realtà per rifugiarsi in un mondo di miti e di ironica e straripante umanità. Accompagnamento musicale di Franco Tufano.

Lo spettacolo sarà preceduto, alle ore 18:30 e sempre nel Giardino del Teatro Spazio Bixio, da “I love book-Presentazione del libro ‘I racconti della corriera’ ” di Franca Porto, una presentazione di Gianluigi Coltri a cura di CSV Vicenza. “I racconti della corriera” è un quaderno composto, come il titolo stesso suggerisce, di tanti racconti brevi. A farlo diventare un libro ci pensa la protagonista: la corriera. Quando si comincia a leggere, la fine di ogni racconto ti spinge a voler scoprire cosa è successo nel viaggio successivo. E così ti ritrovi ad avere in mano (e un po’ anche nel cuore) una storia, fatta di tante persone e di tante situazioni, che a volte ti hanno sfiorato. Una storia che diventa anche la tua.

Montecchio Maggiore, Villa Cordellina ospita Visioni di Danza con Naturalis Labor e Le donne di Puccini

Il Festival Visioni di Danza fa tappa a Villa Cordellina di Montecchio Maggiore con una serata dedicata alla danza contemporanea. L’appuntamento è in programma giovedì 23 luglio nel suggestivo giardino settecentesco della villa, dove andranno in scena due produzioni firmate dalla compagnia vicentina Naturalis Labor e da Movimentoinactor Teatrodanza.

Due coreografie tra memoria e musica

Ad aprire la serata sarà “Paysage après la Bataille”, spettacolo prodotto da Naturalis Labor con la coreografia di Luciano Padovani. In scena i danzatori Marco Bissoli, Matteo Esposito, Roberta Piazza, Roman Riabych e Andrea Rizzo, protagonisti di una riflessione coreografica ambientata in un campo di battaglia dopo la fine del conflitto, quando il silenzio prende il posto della violenza e resta solo il vuoto lasciato dalla guerra.

A seguire sarà la volta di “Le donne di Puccini”, spettacolo di Movimentoinactor Teatrodanza con regia e coreografia di Flavia Bucciero. Attraverso la danza, lo spettacolo ripercorre la figura di Giacomo Puccini, mettendone in luce l’umanità, le contraddizioni e il legame con le donne che hanno segnato la sua vita e ispirato le celebri eroine delle sue opere. Sul palco gli interpreti Alice Covili, Camilla Esposito, Leila Ghiabbi e Fausto Paparozzi.

Biglietti e informazioni Visioni di Danza

Il biglietto d’ingresso per Visioni di Danza costa 15 euro (intero) e 10 euro (ridotto). La vendita sarà effettuata direttamente alla biglietteria di Villa Cordellina a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Per informazioni e prenotazioni è possibile scrivere all’indirizzo [email protected] oppure contattare il numero 393 1048528.

Teatro Sotto Le Stelle-Trissino 2026: giovedì 23 luglio “I me ga copà el capon” di Arca Act

L’estate vicentina prosegue a vele spiegate anche grazie al contributo di FITA Vicenza: trentunesima edizione per la rassegna “Teatro Sotto le Stelle-Trissino” nel Comune di Trissino.

Si chiude questa fortunata edizione giovedì 23 luglio con la commedia “I me ga copà el capon” di Antonia Mantiero, con adattamento di Patrizia Scoton nella messinscena della compagnia Arca Act per la regia della Scoton e Sara Roetta.

Teatro Sotto Le Stelle, a Trissino “I me ga copà el capon”

Di cosa tratta I me ga copà el capon”? Protagonista della storia, suo malgrado, è un povero cappone conteso tra un proprietario terriero e il suo mezzadro. Tutto si svolge nelle campagne vicentine nell’immediato dopoguerra: Bepi Pesavento, un mezzadro che è il classico “scarpa grossa e cervello fino”, alleva un cappone per il pranzo di Natale con la sua famiglia ma purtroppo il signor Guerra, provetto cacciatore e padrone dei campi, lo scambia per un fagiano e… da lì si intrecciano esilaranti equivoci tra Rosina, zitella petulante, Don Gennaro, pretino novello, una mamma ansiosa di trovar moglie a suo figlio, due ragazze giovani e innamorate, un falegname dedito più al bicchiere che alla pialla e la misteriosa sparizione di un portafoglio.

“Anche quest’anno proseguiamo nel fortunato percorso di Teatro Sotto Le Stelle-Trissino – evidenzia Renato Poli, presidente del Comitato vicentino di FITA – Oltre alla valorizzazione del teatro amatoriale di qualità, l’intenzione aggiuntiva delle nostre rassegne è proporre un cartellone eclettico che non sia incentrato solo su offerte dialettali ma, anzi, aperto alla contemporaneità e all’innovazione, così da offrire al numeroso pubblico buon umore, varietà e creatività. Un ringraziamento particolare va alla compagnia Gli Scordati, che hanno curato una programmazione in grado di accontentare ogni gusto assicurando al pubblico un gioioso divertimento e, perché no, qualche spunto di riflessione per alleggerire le nostre vite”.

“Per FITA Vicenza questa è un’importante rassegna – prosegue Stefano Chiolo, coordinatore di Teatro Sotto Le Stelle-Trissino e vice-presidente di FITA Vicenza – possiamo dire il fiore all’occhiello per quanto riguarda le rassegne del teatro amatoriale estivo. L’intenzione è offrire un paio d’ore di risate e spensieratezza, questo grazie alla fiducia che il Comune di Trissino e l’ufficio Cultura ripone in noi, al nostro operato e alle nostre compagnie associate che si sono susseguite negli anni”.

Biglietto unico euro 2 – Gli incassi saranno devoluti alle associazioni di volontariato di Trissino che partecipano all’iniziativa. In caso di maltempo gli spettacoli saranno annullati

L’altra Vicenza Sera: eventi culturali a Vicenza tra teatro, mostre e luoghi da riscoprire

Gli eventi culturali a Vicenza e nel territorio accompagnano la serata tra teatro, mostre e musica. L’altra Vicenza Sera racconta anche gli appuntamenti appena conclusi, anticipa quelli dei prossimi giorni e propone Monte Berico come luogo da riscoprire.

La settimana si apre con nuove occasioni per vivere Vicenza e i comuni vicini attraverso spettacoli, mostre, musica e iniziative capaci di valorizzare anche ville, giardini, cortili e luoghi meno frequentati. È questo lo spirito di L’altra Vicenza Sera, l’appuntamento delle 19 dedicato a ciò che di bello e di buono il territorio ha offerto durante la giornata e continua a proporre nelle ore successive.

Eventi culturali a Vicenza tra teatro, arte e incontri

Tra gli appuntamenti da seguire resta in primo piano Terrestri d’estate, la rassegna curata da La Piccionaia che unisce arti performative, paesaggio e comunità. Il programma coinvolge il giardino del Teatro Astra e altri luoghi cittadini con teatro, musica, performance e iniziative rivolte anche alle famiglie. La manifestazione proseguirà fino al 5 settembre. (Eventi Vicenza)

Il prossimo appuntamento serale di rilievo è previsto giovedì 23 luglio, quando il Teatro delle Ariette porterà al Teatro Astra “Noi siamo un minestrone”, uno spettacolo nel quale attori e spettatori condivideranno lo stesso spazio, aspettando insieme la cottura del piatto che dà il titolo alla rappresentazione. L’evento inizierà alle 20.30 e sarà preceduto, dalle 19.30, dall’apertura dell’Astra Bistrò. Tutti i particolari sono nell’approfondimento pubblicato da L’altra Vicenza.

Per controllare giornalmente orari, sedi e aggiornamenti resta utile il calendario istituzionale degli eventi del Comune di Vicenza, che raccoglie mostre, spettacoli, visite guidate e iniziative organizzate in città.

Le mostre da tenere in agenda

A Palazzo Cordellina prosegue fino al 24 luglio “Systema Naturae – 8 pittori + 8 poeti”, esposizione curata dall’associazione Arte Contemporanea e Territorio. Il percorso mette in dialogo arti visive e poesia ed è visitabile dal giovedì al sabato, dalle 17 alle 20, con ingresso gratuito. Non è quindi una proposta per questa sera, lunedì 20 luglio, ma un appuntamento da annotare per la seconda parte della settimana. (Eventi Vicenza)

La distinzione è importante: L’altra Vicenza Sera non vuole soltanto elencare eventi, ma indicare con chiarezza quali siano immediatamente accessibili e quali vadano programmati per i giorni successivi.

Com’è andata: il Jamrock Festival saluta Vicenza

La serata di domenica 19 luglio ha chiuso la quattordicesima edizione del Jamrock Festival, ospitato per sei giorni al Parco Fornaci. L’ultimo appuntamento ha visto protagonisti i Sud Sound System, preceduti da Gioia Lucia, al termine di un cartellone che aveva portato a Vicenza artisti come Rancore, Ministri, Tony Pitony, Pop X, Sick Tamburo e Motta.

La manifestazione ha affiancato ai concerti dj set, street food e un mercatino dedicato all’arte e all’artigianato, confermando la capacità degli eventi culturali a Vicenza di mettere insieme musica, socialità e valorizzazione degli spazi verdi cittadini.

Da Vicenza ai comuni vicini, il teatro continua

Il territorio provinciale offre altre opportunità. A Montecchio Maggiore è in programma “A mezzanotte in punto”, commedia portata in scena dalla compagnia Lo Scrigno nell’ambito di Teatro in Giardino 2026. L’appuntamento conferma quanto il teatro estivo trovi sempre più spazio non soltanto nel capoluogo, ma anche nei parchi, nei giardini e nei luoghi storici dei comuni vicentini. Il programma è illustrato qui.

Tra le altre proposte del territorio ci sono gli appuntamenti del Teatro Popolare Veneto e le aperture estive del Castello di Thiene, con visite serali e percorsi dedicati alla scoperta degli ambienti normalmente meno accessibili. Gli approfondimenti sono disponibili su L’altra Vicenza negli articoli sul Teatro Popolare Veneto e sulle visite di luglio al Castello di Thiene.

Evergreen del giorno: Monte Berico al tramonto

Una serata senza spettacoli può diventare comunque un’occasione per riscoprire Vicenza. Monte Berico rimane uno dei luoghi più suggestivi da raggiungere nelle ore del tramonto, quando dalla terrazza lo sguardo abbraccia il centro storico, la pianura e i Colli Berici.

Il santuario nasce dall’integrazione di una chiesa quattrocentesca in stile gotico e della successiva basilica barocca. All’interno conserva opere d’arte e testimonianze legate alla devozione per la Madonna di Monte Berico, mentre dal piazzale si apre uno dei panorami più riconoscibili della città. La sua storia è raccontata nell’approfondimento di L’altra Vicenza sul Santuario di Monte Berico e la peste del Seicento. (L’altra Vicenza)

Con questa prima edizione, L’altra Vicenza Sera prova a tenere insieme tre tempi diversi: ciò che si può vivere nelle ore serali, il racconto degli appuntamenti appena conclusi e le proposte da mettere in calendario. Un modo per seguire gli eventi culturali a Vicenza senza rinunciare alla scoperta permanente dei luoghi, delle storie e del patrimonio del territorio.

Teatro in Giardino 2026: A Montecchio Maggiore “A mezzanotte in punto” de Lo Scrigno

Nell’ambito della rassegna Teatro in Giardino 2026, venerdì 24 luglio alle 21 è in programma  al giardino della Biblioteca Civica di Montecchio Maggiore la commedia-giallo tutta da ridere “A mezzanotte in punto”.

La messa in scena dell’opera di Giuseppe Sorgi è acura della compagnia Lo Scrigno per la regia di Amer Sinno. Teatro in Giardino è curata da da FITA Vicenza.

Teatro in Giardino: A Montecchio Maggiore “A mezzanotte in punto”

La vicenda? Angela si è appena trasferita nel suo nuovo appartamento ed è risoluta a dedicare il sabato sera a montare mobili e svuotare scatoloni. La sua amica Gemma, invece, è altrettanto determinata a non muovere un dito e lamentarsi per la serata sprecata. Ma ecco che, mentre cerca pigramente qualcosa di divertente da fare, Gemma si imbatte in un post online che annuncia che a mezzanotte in punto ci sarà un omicidio… proprio a casa di Angela!

Sotto gli occhi attoniti di Angela, in pochi minuti si riunisce nel suo appartamento un’allegra combriccola in attesa dell’omicidio di mezzanotte: Terry, aspirante Miss Marple; Filomena, in attesa di un incontro romantico con il suo grande amore; Edna, un’elegantissima donna già vestita a lutto; e Giovanni, investigatore privato. Avrà ragione l’autore del post, ci sarà davvero un omicidio a mezzanotte? Chi sarà la vittima? E chi l’assassino? Per risolvere il mistero, i personaggi si improvvisano detective, in una commedia brillante con continui ammiccamenti ai classici della letteratura gialla e alle più moderne serie poliziesche.

“Anche per questa quarta edizione proseguiamo animati dalla passione che ci contraddistingue – evidenzia Renato Poli, presidente di FITA Vicenza -. ‘Teatro in Giardino’ ne è un esempio calzante, grazie anche alla preziosa direzione artistica della compagnia teatrale Gli Scordati. L’intenzione delle nostre rassegne resta la valorizzazione delle tante realtà locali dell’amatoriale, offrendo un cartellone incentrato non solo su offerte dialettali ma, anzi, eterogeneo, così da veicolare al pubblico varietà, buonumore e, perché no, anche preziosi spunti di riflessione per meglio comprendere la realtà attuale”. 

“Noi siamo un minestrone” chiude Terrestri d’estate al Teatro Astra

Sarà “Noi siamo un minestrone”, spettacolo del Teatro delle Ariette, a concludere le serate di Terrestri d’estate 2026, la rassegna estiva curata da La Piccionaia. L’appuntamento è in programma giovedì 23 luglio alle 20.30 nel giardino del Teatro Astra di Vicenza, dove il pubblico sarà invitato a vivere un’esperienza che unisce teatro, cibo e condivisione.

Lo spettacolo, ideato e interpretato da Paola Berselli e Stefano Pasquini, supera i confini della tradizionale rappresentazione teatrale: attori e spettatori condividono lo stesso spazio e attendono insieme la cottura di un minestrone, trasformando la tavola in un palcoscenico e la cena in parte integrante della narrazione.

“Noi siamo un minestrone”: il teatro di Terrestri d’Estate diventa un momento di condivisione

In scena ci sono due pentole, gli ingredienti del minestrone e un quadrato di sedie che accoglie pubblico e interpreti senza alcuna separazione.

Da questo semplice allestimento prende forma un racconto che attraversa temi universali come l’amore, il teatro, la natura e la felicità, utilizzando il minestrone come metafora dell’esistenza.

Ogni ingrediente conserva la propria identità ma, unendosi agli altri, contribuisce a creare qualcosa di nuovo. Allo stesso modo, spiegano gli autori, anche le persone costruiscono relazioni e comunità attraverso l’incontro e la condivisione.

Per Paola Berselli e Stefano Pasquini, “Noi siamo un minestrone” nasce dal desiderio di parlare d’amore in un’epoca segnata dai conflitti, scegliendo il teatro come luogo di ascolto reciproco e trasformazione.

Il gran finale di Terrestri d’estate 2026

Lo spettacolo rappresenta l’ultimo appuntamento serale della nona edizione di Terrestri d’estate, il festival ideato e curato da La Piccionaia – Centro di Produzione Teatrale per il Comune di Vicenza.

Da giugno la manifestazione ha animato la città con un ricco programma di eventi, tra Serate Terrestri, Famiglie Curiose, Silent Play, La Corte dei Bambini e gli appuntamenti del Carpaneda Ecofestival, proponendo un percorso dedicato al teatro contemporaneo e al dialogo con il territorio.

Dopo il 23 luglio la rassegna proseguirà ancora con due appuntamenti dei Silent Play.

Il Teatro delle Ariette porta in scena la vita quotidiana

Fondato nel 1996 nella fattoria Le Ariette, sulle colline della Valsamoggia, il Teatro delle Ariette è considerato una delle realtà più originali del panorama teatrale contemporaneo italiano.

La compagnia ha costruito negli anni una poetica che intreccia vita quotidiana, lavoro agricolo e preparazione del cibo con il linguaggio teatrale, portando i propri spettacoli non solo nei teatri e nei festival, ma anche in case private, scuole, ospedali e spazi non convenzionali.

Preparare il pane, cucinare o sedersi attorno a una tavola diventano così gesti teatrali capaci di creare relazioni e raccontare storie condivise.

Aperitivo prima dello spettacolo e informazioni

Prima dell’inizio dello spettacolo, dalle 19.30, il giardino del Teatro Astra ospiterà Astra Bistrò, spazio dedicato all’aperitivo con drink e stuzzichini curati dal Nuovo Bar Astra.

I biglietti hanno un costo di 12 euro (intero) e 7 euro per gli under 30. I posti sono limitati ed è consigliata la prenotazione. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito del Teatro Astra e presso la biglietteria del teatro.