domenica, Novembre 30, 2025
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Bluvacanze “Obiettivo essere innovativi, specializzati e sostenibili”

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TORINO (ITALPRESS) – “Gli obiettivi per il futuro sono tanti. Vogliamo una rete distributiva ancora più forte che costruisca partnership industriali strategiche di lungo periodo, un tour operating innovativo, specializzato e sostenibile e una Cti innovativa dal punto di vista tecnologico, capace di creare valore aggiunto per i suoi clienti”. Sono gli orizzonti indicati da Domenico Pellegrino, amministratore delegato del Gruppo Bluvacanze, che in questo weekend si è riunito per la convention annuale nelle località di La Thuile e Courmayeur, in Valle d’Aosta. Il claim scelto per l’evento è “Come Together”, ispirato alla traccia di apertura dell’album “Abbey Road” dei Beatles. L’appuntamento ha messo insieme le principali legal entities: Cti – Cisalpina Tours International (per viaggi aziendali e travel manager), i marchi Bluvacanze, Vivere&Viaggiare e il polo Blunet (rivolti alle giovani generazioni) e Going (tour operator B2B per i prodotti turistici su misura). All’interno del palaghiaccio di Courmayeur, il blu è stato il colore dominante. “Racconta un sistema di valori che sono il nostro dna, il nostro modo di porci sul mercato e tra i partner con sobrietà, impegno, disciplina, cura, rispetto e lealtà – ha detto Pellegrino – Siamo diventati un’azienda ambiziosa che ha iniziato a internazionalizzarsi: questo perché abbiamo creduto nel gruppo e sono in pochi a farlo: abbiamo investito mentre altri tagliavano, abbiamo innovato mentre altri si difendevano, portando cambiamento”.

Tutto questo si inserisce in un contesto, quello europeo, estremamente dinamico in cui si contano 2 mila miliardi di consumi turistici e dove si prevede che il business travel da qui al 2028 cresca del 23%. “I modelli di business si evolvono ogni giorno, chi è aperto all’innovazione vince, per questo non dobbiamo subire il cambiamento, ma lo dobbiamo abbracciare – ha ancora detto Pellegrino – Dobbiamo avere il coraggio di sperimentare”. La previsione di travel value 2025 per il Gruppo Bluvacanze è pari a 903 milioni. “Un risultato in linea con quello che ci attendevamo, una crescita sostenuta da innovazione, investimento e internazionalizzazione – conclude Pellegrino – Se aggiungiamo anche la rete distributiva di affiliazione e il contributo degli uffici esteri abbiamo anche superato il miliardo di travel value, siamo nella giusta direzione che avevamo immaginato”. Sul fronte dei posti di lavoro, il Gruppo ha assunto 250 giovani solo negli ultimi 24 mesi per sostenere la crescita, mentre in parallelo prosegue l’investimento tecnologico che riguarda sia la parte retail e soprattutto il business travel. E poi c’è il fronte della formazione, uno degli investimenti più importanti che è prevalentemente interna e riguarda gli aspetti tecnici operativi, ma anche gli aspetti manageriali e l’evoluzione della domanda attraverso i nuovi modelli di comunicazione.

Durante la convention sono arrivati anche i saluti via videomessaggio di Pierfrancesco Vago, presidente esecutivo di Msc Crociere, di cui il Gruppo Bluvacanze fa parte: “Le persone sono il motore del nostro gruppo e sono al centro della nostra missione e strategia – ha detto – Bluvacanze, Cisalpina e Going stanno compiendo un percorso di crescita che ha varcato i confini nazionali e si appresta a diventare sempre più globale. Il Gruppo Bluvacanze ha raggiunto una grande popolarità anche fra i giovani, grazie alle strategie digitali rivolte alla Gen Z”. Al centro dei lavori ci sono stati anche i temi relativi a sostenibilità, formazione di nuove figure professionali nel turismo leasure e business e partnership strategiche. Fra queste c’è il nuovo progetto con MediaWorld, la grande catena di negozi di elettronica, che parte proprio dal mese di dicembre e che è stato presentato da Lorenzo Mazzucchelli (Travel Welfare Commercial Manager di Bluvacanze): “Avviamo una comunicazione integrata con un target qualificato, si pensi che ci sono più di 1 milione di persone iscritte al loro club – ha spiegato – L’abbiamo fatto per rafforzare il posizionamento, la brand awareness, per rendere Bluvacanze un brand riconosciuto da tutti”. Un altro accordo è quello avviato con WeRoad per intercettare i giovani viaggiatori digitali, oppure la collaborazione con Linea Daria per mettere in dialogo due mondi diversi come abbigliamento e turismo.

Sempre in tema di partnership, c’è quella che vede Going nella veste di distributore italiano ufficiale di Walt Disney World Resort in Florida, con lo sviluppo di una piattaforma dedicata per gli agenti di viaggio. Proseguirà la formazione per rendere lo staff Going e gli agenti di viaggio dei veri e propri ambasciatori di Walt Disney World Resort in Italia, mentre è in fase di progettazione un piano di comunicazione B2B in sinergia con Disney Destinations. Una novità che interesserà il 2026 riguarda la Business Analysis, lanciata dalla divisione Retail: oltre alle funzioni già disponibili fra le quali strumenti di marketing, comunicazione e analisi di esercizio, sarà integrata la raccolta e l’analisi di dati provenienti da diverse fonti aziendali, per migliorare i processi di lavoro e definire strategie volte a ottimizzare le performance complessive della gestione.

– foto xn3/Italpress –

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Spento un principio di incendio al Teatro Alfieri di Torino

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TORINO (ITALPRESS) – Nel pomeriggio i vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere un principio di incendio all’interno del teatro Alfieri, nel centro di Torino. Le fiamme sono state subito circoscritte e successivamente spente, mentre la struttura è stata evacuata. Sono in corso le verifiche di sicurezza per accertare le cause di quanto successo.

– foto ufficio stampa Vigili del Fuoco –

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Valditara “Successo per la riforma ‘4+2’ nei due anni di sperimentazione”

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VERONA (ITALPRESS) – A due anni dall’avvio della fase sperimentale, il Ministero dell’Istruzione e del Merito sceglie JOB&Orienta – il salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro, che chiude oggi in fiera a Verona – per presentare un bilancio aggiornato della riforma della filiera formativa tecnologico-professionale, nota come “4+2”, pronta ora a diventare ordinamentale, a partire proprio dal prossimo anno scolastico. Intervenuto in apertura del convegno “Conoscere la filiera formativa tecnologico-professionale (4+2): un nuovo percorso di studi per il futuro dei giovani”, promosso dal suo Ministero, Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito, ha detto: “Il bilancio sul “4+2″ è estremamente positivo, le iscrizioni sono in crescita, le filiere sono aumentate in misura molto significativa e anche le scuole aderenti. È un canale formativo stimolante, che va sempre più nella direzione dell’interesse delle giovani generazioni e anche del mondo produttivo”. “Gli imprenditori cercano competenze, e quando sento dire che nel 2027 il 47% delle qualifiche non sarà coperto perché il sistema formativo non è ancora in grado di offrire le competenze richieste, penso che sia un delitto nei confronti dei nostri giovani e nei confronti della competitività del sistema Italia – ha continuato -. Aggiungo che la nostra riforma del “4+2″ è molto avanzata, anche rispetto ad altri sistemi europei. Di ritorno dal Consiglio dei Ministri dell’Istruzione, a Bruxelles, posso dire che tutti gli interventi dei colleghi nei rispettivi Paesi sono in linea con quello che l’Italia ha già realizzato con questa riforma”.

Il ministro Valditara ha ribadito come sempre anche l’importanza di un orientamento efficace ricordando le iniziative avviate dal Ministero in tale direzione: “L’orientamento è fondamentale, per questo motivo ho mandato alle scuole secondarie di primo grado e a tutte le famiglie interessate una lettera scritta insieme con le associazioni datoriali, per far conoscere quali siano le prospettive, i percorsi a disposizione dei ragazzi e quali le necessità del mondo del lavoro. Quella scolastica è una scelta che deve essere fatta con la maggior consapevolezza possibile e attentamente considerata dalle famiglie”. La filiera formativa tecnologico-professionale, nota come “4+2”. Si tratta di un sistema che si fonda su una rete coordinata tra istituti tecnici, professionali, centri di formazione professionale, percorsi Ifts (Istruzione e formazione tecnica superiore) e Its Academy, che ha l’obiettivo di ampliare l’offerta per gli studenti, rafforzare l’innovazione didattica e favorire un collegamento stabile con il mondo produttivo e le imprese.

La riforma (diventata legge dello Stato ad agosto 2024) consente agli studenti di conseguire il diploma di scuola secondaria di secondo grado in quattro anni, anziché cinque, in istituti tecnici o professionali per poi proseguire in percorsi formativi biennali di specializzazione negli Its Academy (gli Istituti tecnologici superiori). Dopo due anni di sperimentazione, è emerso dunque anche dalle parole del Ministro il grande interesse suscitato nei ragazzi e nelle famiglie. E sono gli stessi dati ministeriali a testimoniarlo: il numero delle iscrizioni ai programmi “4+2” in questa fase sperimentale ha registrato, infatti, una crescita del 230%, rispetto all’anno scolastico 2024-25 triplicando in un biennio gli iscritti al primo anno della filiera. Accanto all’aumento delle iscrizioni è cresciuto anche del 51% il numero delle istituzioni scolastiche, e del 76% il numero delle filiere. Il trend di crescita nel numero di studenti iscritti e di filiere avviate dimostra la validità del modello e la risposta positiva del sistema scolastico nazionale. L’incremento testimonia la capacità della sperimentazione di attrarre nuovi istituti e consolidare partenariati strategici con imprese e Its Academy sul territorio.

Territorio che da sempre vanta una solida tradizione formativa tecnico-professionale, il Veneto rappresenta una delle regioni più attive nella sperimentazione della riforma “4+2”; qui infatti le esperienze sono in due anni raddoppiate: alle cinque già avviate nel 2024/2025 (istituti scolastici “Antonio della Lucia” di Feltre, “Vendramin Corner” di Venezia, “Luigi Einaudi” di Bassano del Grappa, “Masotto” di Noventa Vicentina e ISS “Carlo Anti” di Villafranca) se ne sono aggiunte altrettante nell’anno scolastico 2025/2026 (istituti scolastici “Francesco Da Collo” di Conegliano, “Marco Minghetti” di Legnago, “Luigi Carnacina” di Valeggio sul Mincio e “Luigi Carnacina” di Verona). In totale gli studenti e le studentesse iscritte sono oggi 249. Inoltre la Regione ha istituito un tavolo tecnico dedicato, composto da esperti del mondo scolastico, della formazione professionale e delle Fondazioni ITS Academy, con l’obiettivo di supportare la programmazione, l’avvio e il monitoraggio dei percorsi, contribuendo a realizzare una transizione ordinata e di qualità verso il nuovo modello.

– foto IPA Agency –

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Chiarelli “La Regione Piemonte al fianco del Torino Film Festival, cinema motore di sviluppo”

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TORINO (ITALPRESS) – “Il Torino Film Festival ha dimostrato ancora una volta la forza e la maturità del nostro sistema culturale. Torino è tornata a essere una vera città del cinema e il Piemonte sta crescendo con lei. Per questo – annuncia l’assessora regionale alla Cultura del Piemonte Marina Chiarelli la Regione continuerà ad investire nel settore cinematografico e audiovisivo, rafforzando tutto il comparto. Il 2026 sarà un anno di svolta: stiamo lavorando a un nuovo piano triennale per consolidare tutta la filiera audiovisiva e offrire al settore strumenti più forti e più stabili”.

“Il TFF ci ha ricordato che il cinema non è un accessorio, ma un motore di sviluppo, lavoro e identità per tutto il territorio. La Regione – conclude Chiarelli – sarà al fianco del festival e di chi fa cinema ogni giorno, perché investire in cultura significa investire nel futuro del Piemonte”.

– foto IPA Agency –

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Avviato annullamento autorizzazione impianto FER vicino a sito Unesco in Sardegna, Todde “La tutela del patrimonio non è negoziabile”

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CAGLIARI (ITALPRESS) – La Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, interviene sulla procedura relativa all’impianto FER previsto nelle vicinanze del sito UNESCO di Putifigari, accogliendo con favore l’avvio da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del procedimento di annullamento della Valutazione di Impatto Ambientale. La direzione generale del MASE ha infatti avviato la procedura di annullamento del Decreto VIA n. 585 del 3 ottobre 2025, dopo che il parere tecnico della Soprintendenza nazionale speciale per il PNRR è stato annullato perché basato su criteri sbagliati. Le aree di tutela erano state calcolate in modo non conforme alla normativa, con gravi conseguenze sull’intero procedimento e pregiudizio per il bene archeologico riconosciuto dall’Unesco.

“La tutela del nostro patrimonio non è negoziabile”, afferma la Presidente Todde.Senza trasparenza e rispetto delle procedure, la Sardegna dice no. Ora il parere dovrà essere rivisto, e questo modifica radicalmente il quadro istruttorio”. La Regione ribadisce la propria posizione in vista delle prossime decisioni del Governo: “Nessun progetto che minacci il nostro patrimonio ambientale e culturale sarà accettato. Su questo saremo inflessibili”. La Presidente conclude sottolineando l’impegno istituzionale della Giunta: “Io, la mia Giunta e l’intera Regione Sardegna saremo sempre intransigenti nella difesa della nostra identità. Il paesaggio è un bene pubblico da proteggere, oggi e per le generazioni future”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Schifani “Restituiamo Castello Utveggio alla città di Palermo e ai siciliani”

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PALERMO (ITALPRESS) – “Oggi è una giornata importante per la città di Palermo e per i siciliani: restituiamo loro la fruizione di un immobile storico bellissimo. Castello Utveggio è il nostro orgoglio: abbiamo proseguito il lavoro di Musumeci, che già aveva portato i lavori sull’efficientamento energetico”. Così il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, a margine della cerimonia per il completamento dei lavori di restauro di Castello Utveggio a Palermo. “Lo apriremo al pubblico gratuitamente alle scuole e poi sarà sede di convegnistica internazionale – continua Schifani – Rimarrà un nostro forte controllo sulla funzione e sulla gestione, ma anche sull’igiene sulla tutela ambiente. Anche l’assessorato regionale al Territorio e Amat ci hanno una mano, ringrazio pure il sindaco per la collaborazione: è un esperimento che sono convinto consentirà a Palermo di ospitare grandi eventi e convegni di carattere internazionale. Siamo al centro del Mediterraneo, facciamo in modo di esserlo anche sotto il profilo organizzativo del dibattito”. xd8/vbo/mca3

“Connessioni mediterranee”, il Mezzogiorno strategico per Europa e Africa

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REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria la seconda giornata di “Connessioni mediterranee” ha spostato il baricentro del confronto sul Mediterraneo come piattaforma strategica dell’Italia e dell’Europa, incrociando tre grandi direttrici: ruolo del Mezzogiorno nelle relazioni con l’Africa, infrastrutture e Ponte sullo Stretto, nuovi equilibri geopolitici e riforme europee.

Ad aprire il quadro politico europeo è stata la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, che ha legato infrastrutture e capitale umano: “Una ferrovia efficiente, un porto competitivo, un collegamento rappresentano fattori di crescita di lavoro, ma soprattutto di attrattività. Sono ciò che permettono a un territorio di trattenere giovani, famiglie e imprese costruendo una prosperità duratura”. Sul fronte delle politiche UE ha ricordato che “il Parlamento europeo anche attraverso i pacchetti Omnibus della Commissione sta lavorando per semplificare e accelerare gli investimenti strategici. È una delle grandi occasioni per dare finalmente al Sud un ruolo pieno nelle reti europee della mobilità”.

Nel suo messaggio Sberna ha legato direttamente il Mezzogiorno al Piano Mattei: “Un’iniziativa che può offrire al mezzogiorno un ruolo unico, quello di ponte naturale tra l’Europa e l’Africa. Energia, sviluppo condiviso, cooperazione, infrastrutture: sono tutti assi che passano per il Mediterraneo e trovano nel Sud una piattaforma geografica e industriale perfetta”. Una visione che si intreccia con il negoziato sul nuovo quadro finanziario europeo: “La coesione non è una sfera da tagliare, ma un investimento strategico per la competitività dell’intera Unione”.

Sul versante agricolo e industriale, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha insistito sul Mediterraneo come perno della strategia italiana: “Il titolo di questo incontro, Connessioni Mediterranee, non è uno slogan. Richiama la responsabilità politica che l’Italia deve assumere e si sta assumendo. Il Mediterraneo è lo spazio dove si gioca una parte decisiva della nostra competitività e anche della competitività europea”. Da qui la scelta di investire sul settore primario: “Il Mezzogiorno sta crescendo e sempre di più bisognerà investire sul settore primario, sulla capacità di far diventare le aziende agricole anche multinazionali, offrire possibilità di accoglienza, contribuire alla crescita del turismo, valorizzare il potenziale enogastronomico”.

Lollobrigida ha rivendicato la forza dell’impegno pubblico: “I risultati ci stanno dando ragione, più 2% del valore agricolo – dati Istat – e anche la conferma che i nostri interventi in favore di questo settore stanno contribuendo in maniera decisiva alla ripresa del settore primario entrato in crisi da decenni. 15 miliardi, una cifra molto importante. Siamo il governo che nella storia repubblicana ha investito di più sul settore primario”.

Sul terreno delle priorità di spesa e delle riforme è intervenuto l’economista Carlo Cottarelli, richiamando la necessità di un ordine di marcia chiaro: “È vero che negli ultimi due anni c’è stata una crescita del Sud rispetto al resto d’Italia, ma da quella stessa area del paese si va via. Tutta l’Italia, tra l’altro, cresce poco. La soluzione? Le benedette riforme”. Per Cottarelli la gerarchia degli interventi è netta: “Bisogna ragionare per priorità, qualcosa di certo deve cambiare. Secondo me la priorità è mettere a posto le strade e le reti ferroviarie locali. Se poi rimangono i soldi si fa il Ponte”.

Il Ponte sullo Stretto è rimasto comunque uno dei file centrali della giornata. Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha rivendicato il lavoro in corso per rispondere ai rilievi della magistratura contabile: “Stiamo lavorando per rispondere alle obiezioni della Corte dei Conti. Ovviamente non vogliamo pensare che ci sia un pregiudizio ideologico perché la Corte dei Conti valuta la legittimità degli atti”. E ha allargato lo sguardo a Bruxelles: “Che il ponte sia opera strategica è stato riconosciuto da tutti e la stessa Europa da decenni inserisce il ponte sullo stretto, dagli anni 80 nei corridoi strategici che l’Europa ci chiede. L’Europa è irritata con l’Italia perché dopo 40 anni non abbiamo ancora fatto il ponte sullo stretto, che è la chiusura del corridoio europeo Berlino-Palermo, quindi l’Europa aspetta questo benedetto ponte”.

Dal punto di vista tecnico e societario, l’amministratore delegato della Società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, ha ribadito la continuità del percorso avviato: “Confermo, come ha detto Salvini, che la gara non si dovrà rifare. Stiamo lavorando con tutta la Società Stretto di Messina per studiare ed esaminare in modo approfondito le motivazioni della Corte dei Conti”. Una fase che non cambia la traiettoria di fondo: “Siamo rimasti amareggiati e sorpresi da questa decisione… ma siamo fiduciosi di poter ottenere una registrazione ordinaria. Siamo, mai come oggi, vicini a realizzare questo sogno”.

A tenere insieme crescita e coesione è stato l’intervento del sottosegretario alle Politiche del Sud Luigi Sbarra, che ha fotografato un Mezzogiorno in recupero ma ancora distante dal resto del Paese: “Il Mezzogiorno negli ultimi tre anni cresce più del resto del paese, cresce l’occupazione… Cresce il prodotto interno lordo, anche qui più che nel resto del paese, ripartono gli investimenti. È il combinato disposto degli effetti positivi che al Sud hanno il piano nazionale di ripresa e resilienza, gli accordi di coesione, la ZES unica, gli incentivi che il governo Meloni negli ultimi tre anni ha deliberato”.

Sbarra ha però richiamato il nodo strutturale dei divari: “Dobbiamo recuperare decenni di ritardi con il resto del paese”. E ha indicato la rotta strategica: “Bisogna rafforzare questa prospettiva e aiutare il Mezzogiorno a ricollegarsi con il resto del paese affrontando la nuova vera grande sfida che è quella di collocare il Sud come testa di ponte dell’Europa verso il Mediterraneo”.

In chiusura, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha legato il Ponte a una visione di competitività nazionale e alla storia politica del centrodestra: “Per il ponte sono assolutamente d’accordo con il ministro Salvini, è un grande sogno di Berlusconi e quindi va realizzato per rendere più competitivi i territori, collegarli alla Sicilia, alla Calabria e tutta l’Italia”. Sul piano internazionale ha ribadito la centralità dei legami transatlantici: “Io credo che l’alleanza euroatlantica sia… un’alleanza fondamentale che è nella natura dell’Occidente, siamo due facce della stessa medaglia negli Stati Uniti e l’Europa”.

Dalle connessioni ferroviarie a quelle energetiche, dalle Olimpiadi invernali alle rotte del grano e dell’energia, la giornata reggina ha restituito l’immagine di un Mediterraneo sempre più al centro di strategie nazionali ed europee. Resta ora da capire se le scelte politiche, le riforme e i tempi di realizzazione delle opere saranno all’altezza dell’ambizione emersa dal confronto.

– foto xd6/Italpress –

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Castello Utveggio, Di Chiara”Volevamo realizzare centro congressi di eccellenza”

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PALERMO (ITALPRESS) – “L’intervento complessivo nasce dal desiderio di realizzare un centro di congressi di eccellenza: volevamo ospitare convegni di carattere internazionale e ci siamo mossi secondo questa linea. Il cuore del progetto è certamente l’ascensore, che arriva fino al terrazzo e permetterà a disabili o persone con problemi di mobilità di vivere la suggestione del panorama del castello Utveggio, che poi è il sentimento che ispirò il cavaliere Utveggio quando volle assolutamente realizzare questo castello, che al tempo era in verità era il grande albergo Utveggio, che domina tutta la Conca d’oro”. Lo spiega l’architetto Francesco Di Chiara, direttore dei lavori di ristrutturazione, a margine della cerimonia per il completamento del restauro del Castello Utveggio a Palermo. xd8/vbo/mca3

Malta, gli Stati Med5 sollecitano l’UE a rafforzare le frontiere

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LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Malta manterrà la sua politica migratoria “giusta ma ferma” mentre l’UE si prepara a implementare il nuovo Patto su Migrazione e Asilo, ha dichiarato sabato il ministro degli Interni Byron Camilleri, al termine del nono vertice ministeriale MED5 a Malta. Camilleri, che ha presieduto i lavori con i suoi omologhi di Italia, Spagna, Grecia e Cipro, ha affermato che i cinque Stati mediterranei in prima linea hanno ribadito la posizione condivisa secondo cui le frontiere esterne dell’Europa e i sistemi di rimpatrio devono essere rafforzati affinché il patto funzioni.

“Oggi abbiamo adottato una strategia giusta ma ferma,” ha detto. “Se qualcuno non ha un legittimo diritto all’asilo, siamo rigorosi e procediamo al rimpatrio.” Ha ricordato il notevole aumento dei rimpatri da parte di Malta, passati dal 2% a oltre l’80% quest’anno. Camilleri ha affermato che il MED5 è maturato fino a diventare un blocco coordinato, capace di influenzare la politica migratoria dell’UE. “Ci presentiamo al Consiglio europeo come Stati mediterranei con una voce chiara e unita,” ha detto. Il Primo Rapporto Annuale sulla Gestione della Migrazione della Commissione europea ha confermato che Grecia, Italia, Spagna e Cipro restano sotto forte pressione migratoria, mentre Malta non figura più nell’elenco.

Il ministro dell’Interno italiano Matteo Piantedosi ha dichiarato che gli Stati in prima linea restano i più esposti agli arrivi irregolari e ha sottolineato la necessità di una solidarietà europea efficace, inclusa una migliore formazione pre-partenza e canali legali di ingresso. Dimitris Kairidis della Grecia ha evidenziato la recente legge che criminalizza il soggiorno illegale, affermando che ha contribuito a ridurre gli ingressi irregolari fino al 50% negli ultimi tre mesi. “Ma la sola protezione delle frontiere non basta,” ha avvertito.

Lo spagnolo Fernando Grande-Marlaska ha affermato che la cooperazione MED5 è essenziale per garantire che la politica europea bilanci solidarietà e responsabilità. Il vice ministro cipriota Nicholas Ioannides ha esortato a trasformare il patto in una “realtà operativa”, con rimpatri più efficaci e una cooperazione credibile con i Paesi di origine. Il commissario europeo per gli Affari Interni Magnus Brunner ha riconosciuto che il patto non è perfetto, ma ha affermato che consentirà all’UE di “controllare chi entra” una volta pienamente attuato entro giugno 2026. Camilleri ha concluso ribadendo la posizione di Malta: “Vogliamo aiutare chi è veramente bisognoso. Ma quando qualcuno abusa del sistema, dobbiamo essere fermi”. Il MED5 guarda ora al Consiglio Affari Interni di dicembre, dove si svolgeranno gli ultimi negoziati sulla riforma migratoria dell’UE.

– Foto DOI –

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A Roma la cerimonia per il 78° anniversario della fondazione della Polizia Stradale

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ROMA (ITALPRESS) – Si è tenuta ieri, presso il Compartimento di Polizia Stradale per il Lazio e l’Umbria, la cerimonia per il 78° Anniversario della fondazione della Polizia Stradale, un appuntamento che ha rappresentato un significativo momento di memoria istituzionale e di condivisione. L’evento, tradizionalmente dedicato anche agli operatori della Polizia Stradale in pensione, si è arricchito, quest’anno, di un momento di particolare rilevanza, l’intitolazione dell’Aula Magna del Compartimento al Prefetto Paolo Cossu, figura di alto profilo istituzionale che ha lasciato un segno profondo nella storia della Polizia Stradale. L’intitolazione ha rappresentato un tributo alla sua visione, al suo impegno e alla sua capacità di guidare con autorevolezza e umanità, valori riconosciuti e condivisi da tutto il personale. Al termine della cerimonia religiosa in memoria dei caduti della Polizia di Stato, il Dirigente del Compartimento Giorgio Bacilieri ha accolto gli ospiti con un saluto rivolto agli operatori in quiescenza, ringraziandoli per il prezioso contributo offerto nel corso degli anni.

Agli indirizzi di saluto è intervenuto il Direttore Centrale per le Specialità della Polizia di Stato, Prefetto Renato Cortese, che ha richiamato l’importanza della continuità tra passato e presente, evidenziando come il patrimonio esperenziale e valoriale degli operatori in quiescenza abbia plasmato l’identità della Polizia Stradale, patrimonio che andrà custodito e trasmesso per la crescita professionale delle nuove generazioni. Anche il Direttore del Servizio Polizia Stradale, Santo Puccia, ha sottolineato l’importanza della memoria storica della Polizia Stradale e il ruolo determinante svolto dalla Specialità nella tutela della sicurezza. A rendere ancora più solenne l’atmosfera della ricorrenza è stata l’esibizione della Fanfara della Polizia di Stato, che con il proprio repertorio ha accompagnato i momenti più significativi della cerimonia, sottolineandone il valore istituzionale e celebrativo. L’evento ha rinnovato il legame tra le generazioni, confermando il forte senso di appartenenza e continuità che caratterizza la Polizia Stradale sin dal 1947, anno della sua fondazione.

– foto ufficio stampa Ministero dell’Interno –

(ITALPRESS).