(Gastronomia del riciclo, ricetta per le cipolle ripiene, articolo di Federica Zanini da VicenzaPiù Viva n. 308, sul web per gli abbonati tutti i numeri, ndr).
Ponte del primo maggio ed ecco che tutti hanno dato alle fiamme ciocchi di legna e carbonella a profusione. Nelle grigliate in compagnia il rischio è sempre l’over…cooking.
La rima non è voluta, ma temendo l’overbooking, nel senso della comparsa all’ultimo minuto di fameliche bocche non previste, chi invita abbonda già di suo con la carne nel vassoio, su cui poi si ammonticchiano puntualmente le costine di quell’allevatore speciale, gli spiedini che non puoi sapere che mix di sapori, le bistecche che si sciolgono in bocca e le salsicce speciali a punta di coltello che gli invitati fanno a gara a portare. Chissà poi se per sincera cortesia o per segreta paura di non mangiare abbastanza… Da abbastanza ad (sovr)abbondanza il passo è breve.
Passata quella che è la Festa dei Lavoratori ma non certo dei grigliatori – sorvegliati dagli amici che non fanno loro fiato sul collo solo perché hanno le bocche impegnate con stuzzichini e antipasti – ecco che nella teglia resta sempre un po’ di brunita, profumata carne. Nel mio caso delle succulente salsicce. Che farne? Ma delle belle cipolle ripiene, ovvio no?
Io uso quasi esclusivamente quelle bianche e in casa avevo la qualità Margherita, meraviglia pugliese IGP, di forma piatta, ma vanno benissimo anche quelle tonde. In quest’ultimo caso, anzi, sarà anche più facile svuotarle.
Dopo averle sbucciate, lavate e tagliate a metà (solo nel caso delle tonde, le piatte vanno intere!), asciugatevi gli occhi e fatele bollire circa un quarto d’ora in acqua salata. Scolate e lasciate raffreddare.
A questo punto, aiutandovi con un cucchiaino e un coltellino, asportate il cuore delle cipolle, avendo cura di lasciare intatti i due strati esterni. Con le tonde sarà molto agevole e, se grosse, permetteranno di ottenere delle ulteriori “vaschette” di cipolla sfruttando gli strati medi. Nel caso invece delle piatte, scavandole all’interno, otterrete come dei gusci di cipolla con un’apertura in cima. Per il ripieno, in una ciotola mescolate le salsicce (o la carne) sminuzzate e tritate finemente nel mixer insieme alla polpa di cipolla ottenuta dallo svuotamento, grana e un formaggio stagionato grattugiati, pan grattato, sale, pepe, aromi a piacere, aglio in polvere se gradito e qualche altro avanzo del frigo. Io avevo delle taccole (le tegoline piatte) lessate, ma qualsiasi altra verdura, purché dal sapore delicato, andrà benissimo. Persino quell’insalata che sta appassendo dimenticata nel cassetto… Quel fondo di provolone, invece, ho voluto serbarlo per la decorazione.
Ottenuto un impasto omogeneo, riempite le cipolle e disponetele sulla placca del forno foderata di carta antiaderente. Un cubetto di formaggio come la ciliegina sulla torta e ci siamo: una ventina di minuti in forno.

Nel caso avanzasse ripieno, via col riciclo del riciclo: formate delle polpette, ungetele con un po’ d’olio e cuocetele insieme alle cipolle, così da non sprecare gas o energia elettrica.
Niente male come funerale per le nostre salsicce…


