mercoledì, Marzo 11, 2026
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Treccani, Papa Leone XIV è il “Personaggio dell’anno 2025”

ROMA (ITALPRESS) – Papa Leone XIV è stato scelto come Personaggio dell’anno 2025 dall’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani per aver improntato il pontificato a valori fondamentali dell’esperienza cristiana, come sobrietà, misura e ascolto, espressione ideale di “una chiesa povera per i poveri”. “Parsimonioso di presenza e di parole”, come ricorda il Libro dell’anno Treccani 2025, Leone XIV ha scelto di sfumare la propria figura, ridurne la rumorosità, bilanciare posizioni e udienze, sottraendosi con pazienza ai tentativi di collocarlo a destra o a sinistra, tanto sul piano politico quanto su quello teologico. Leone XIV, primo papa statunitense, primo missionario in senso moderno e primo figlio dell’ordine cui appartenne Martin Lutero, sta applicando la capacità di governo maturata durante la lunga missione in Perù, e si trova ora, da pontefice, a operare in un mondo in cui potenze che ambiscono a tornare “nuovamente grandi” hanno bisogno che altri si rimpiccioliscano nella coscienza dei propri diritti. In questo scenario segnato da inedite e interconnesse sfide globali, il nuovo Papa è chiamato a stabilire l’ordine delle priorità di un’agenda complessa, tra nodi da sciogliere o da tagliare, in un percorso fatto di scelte selettive, risposte misurate e rinvii ponderati, che non promette consenso facile né immediato a un pontificato impegnato a promuovere una pace “disarmata e disarmante”.

Il libro dell’anno Treccani 2025 ripercorre 365 giorni contraddistinti da tensioni belliche, economiche e sociali ma anche da sorprendenti eventi di storia, cronaca e cultura: il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, l’elezione di Papa Leone XIV, il terzo anno del governo Meloni e, più in generale, il ruolo dell’Europa in uno scenario globale alla ricerca di nuovi equilibri e alleanze, l’assegnazione dei Nobel, le principali rassegne di arte, musica e cinema. Giunto alla sua ventiseiesima edizione, il Libro dell’anno restituisce i passaggi chiave di un anno contraddistinto anche da importanti ricorrenze storiche e culturali: dagli ottant’anni dalla fine della Seconda guerra mondiale al centenario dell’Istituto della Enciclopedia Italiana, celebrato alla presenza del Presidente della Repubblica; completano il quadro le scoperte scientifiche e le innovazioni tecnologiche, prima fra tutte l’intelligenza artificiale, il cui sviluppo alimenta accese rivalità geopolitiche e solleva nuovi dilemmi etici. Un racconto appassionante, attraverso 600 pagine, 1.169 notizie approfondite, 108 articoli di grandi autori, 95 box redazionali, 81 grafici e mappe e 446 immagini.

“Abbiamo cercato di raccontare con completezza e profondità di analisi un anno difficile – osserva il direttore Marcello Sorgigrazie alla solida base professionale della Enciclopedia Treccani e a una rete di qualificate collaborazioni esterne che garantiscono uno sguardo ampio e rigoroso su un presente molto complesso e abbiamo individuato proprio nella Chiesa di Papa Leone XIV un nuovo importante protagonista della scena internazionale, da cui la scelta di nominarlo Personaggio dell’anno. Un 2025 segnato da altri importanti eventi come il dominio di Donald Trump, con l’altalena dei dazi e i negoziati che hanno portato alla tregua in Medio Oriente, l’Europa alle prese con l’ascesa del cancelliere tedesco Friedrich Merz, la crisi francese e la svolta del Regno Unito di Keir Starmer. Senza dimenticare l’Italia, che ha fatto valere il proprio peso in vicende delicate come quella della giornalista Cecilia Sala”.

– Foto ufficio stampa Treccani –
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Sicurezza negli stadi, 14 Daspo del Questore di Cremona

PALERMO (ITALPRESS) – Quattordici Daspo, di cui tre con obbligo di firma, per un totale di 41 anni di divieti: è il bilancio dei provvedimenti adottati dal Questore di Cremona nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto alla violenza negli stadi. Nove Daspo riguardano gli scontri tra tifosi nel prepartita di Cremonese-Parma del 21 settembre, durante i quali fu fermata un’auto con ultras armati di mazze e caschi. Altri provvedimenti hanno colpito tifosi di Novara, Cremonese e Lecce per l’uso di fumogeni durante diverse partite.

pc/gsl (Fonte video: Polizia di Stato)

Intesa Sanpaolo in vetta alla Top 200 Brand Reputation, sul podio anche UniCredit e Eni

MILANO (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo, UniCredit e Eni sono sul podio della Top Brand Reputation (www.topbrandreputation.it), la classifica stilata da Reputation Manager che misura la reputazione online in Italia di oltre 200 aziende, includendo nel monitoraggio anche molti brand internazionali. L’osservatorio prende in esame, per ogni azienda, l’identità digitale, i contenuti online e l’evoluzione storica, calcolando l’impatto reputazionale di ogni contenuto sulla base di un modello che valuta oltre 100 parametri.

In particolare, nel trimestre 1° luglio-30 settembre 2025, sono stati rilevati e analizzati oltre 2,5 milioni di contenuti online relativamente alle 217 aziende incluse nel paniere. Dei 15 settori in analisi, il settore Media & Telco è quello più discusso nel trimestre in analisi, con 665,5 mila contenuti online. A seguire, con 461,5 mila, il cluster Automotive. Terzo Finance, con 262,6 mila contenuti, seguito a breve distanza da Fashion & Beauty, che conta 242,4 mila conversazioni online.

“I brand del Finance e dell’Energy si confermano i più forti in classifica – spiega Andrea Barchiesi, fondatore e CEO di Reputation Manager – grazie soprattutto alla solidità delle aziende in questione. Interessante notare come non rappresentino necessariamente i settori più commentati, l’Energia non appare infatti tra i primi cinque per volumi. Questo significa che i contenuti pesano molto positivamente dal punto di vista reputazionale, mentre, in altri casi, a grandi volumi corrisponde una flessione di reputazione. Accade, per esempio, per l’Automotive e il Fashion, settori che stanno attraversando una congiuntura delicata”.

La classifica Top Brand Reputation vede Intesa Sanpaolo, con Carlo Messina alla guida, primeggiare con 81,23 punti: la banca si è distinta per la crescita degli utili, che nel primo semestre 2025 hanno superato i 5,2 miliardi di euro, per il rafforzamento delle iniziative a sostegno delle imprese italiane (con circa 29 miliardi di nuovo credito erogato a famiglie e imprese) e per il ruolo di riferimento nella transizione energetica europea grazie agli ingenti investimenti per sostenere nuovi impianti di energie rinnovabili. UniCredit, sotto la direzione di Andrea Orcel, conquista la seconda posizione con 78,02 punti grazie all’incremento dei profitti, che nel primo semestre dell’anno hanno raggiunto i 6,1 miliardi di euro (+8%), all’espansione internazionale – evidenziata dalle operazioni su Commerzbank – e a una strategia di crescita che include investimenti in capitale umano e partnership con il mondo universitario. Sale di due sul terzo gradino del podio Eni, guidata da Claudio Descalzi, che raggiunge 73,92 punti grazie all’impegno per la Just Transition, alla firma del protocollo d’intesa con Sonatrach per il rafforzamento della cooperazione per la sicurezza energetica, all’impegno in Costa d’Avorio e Algeria e a progetti di innovazione e sostenibilità.

– Foto ufficio stampa Reputation Manager –

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Al Petruzzelli di Bari il Capodanno della beneficenza con lo spettacolo “Mi ritorni in mente”

BARI (ITALPRESS) – Giovedì 1° gennaio dalle 18, al Teatro Petruzzelli di Bari, si terrà una serata speciale all’insegna della solidarietà promossa da Nuova Fiera del Levante, durante la quale sarà proposto lo spettacolo “Mi ritorni in mente”, con Giulio Rapetti, in arte Mogol, accompagnato dall’orchestra diretta dal Maestro Angelo Valori e dal coro Medit Voices. L’iniziativa rappresenta una nuova azione concreta a sostegno dell’Unicef, con cui la società guidata dal presidente Gaetano Frulli ha sottoscritto, lo scorso luglio, un protocollo d’intesa triennale. L’intero ricavato della serata sarà devoluto all’Unicef, da sempre impegnata nella tutela e nella protezione dei bambini in ogni parte del mondo.

La serata, interamente dedicata alle canzoni più amate di Lucio Battisti – da “Mi ritorni in mente” a “I giardini di marzo”, da “Amarsi un po’” a “La canzone del sole”, fino a “Con il nastro rosa” – proporrà un percorso che intreccia musica e narrazione, trasformando il concerto in un viaggio emozionale attraverso la memoria collettiva della canzone italiana. Brani che hanno segnato intere generazioni saranno riproposti in una veste orchestrale raffinata, capace di restituire tutta la loro forza evocativa.

A rendere l’esperienza ancora più intensa sarà la presenza di Mogol, autore dei testi che hanno dato voce al talento di Battisti e figura centrale della musica italiana. Sul palco, l’autore condividerà ricordi, aneddoti e momenti significativi della sua straordinaria collaborazione con Lucio: storie di un’amicizia profonda, di un dialogo creativo irripetibile e della nascita di canzoni che continuano a emozionare il pubblico di ogni età. L’orchestra diretta da Angelo Valori eseguirà i brani più iconici con arrangiamenti moderni ma rispettosi, capaci di far ritrovare alle canzoni che tutti conoscono una nuova luce senza intaccarne l’identità originaria. Valori è un direttore che affronta questo repertorio con profonda attenzione alla melodia e alla storia emotiva dei brani, ma al tempo stesso con una visione contemporanea, in grado di ampliare il respiro musicale senza mai appesantirlo. L’ensemble che lo accompagna riunisce musicisti abituati a muoversi tra linguaggi diversi, qualità che consente una resa sonora ricca, dinamica e sempre equilibrata. Ne nasce un suono vivo, attuale, capace di valorizzare la forza evocativa delle canzoni di Battisti e di restituirle al pubblico con rinnovata intensità.

Voci e cori sono invece affidati al Medit Voices, un gruppo vocale che si distingue per la qualità timbrica, la versatilità stilistica e la capacità di fondere tradizione e contemporaneità. Nato all’interno di un percorso di ricerca musicale che unisce linguaggi diversi, il coro riunisce voci giovani ma già mature, abituate a confrontarsi con repertori che spaziano dalla musica colta al pop d’autore, dal jazz alle sonorità mediterranee. Sotto la direzione artistica del Maestro Angelo Valori, il gruppo ha sviluppato un’identità sonora riconoscibile: un equilibrio raffinato tra precisione tecnica, calore espressivo e grande sensibilità dinamica. La loro presenza arricchisce lo spettacolo con una dimensione corale intensa e avvolgente, capace di amplificare l’emozione dei brani e di creare atmosfere di forte impatto.

– Foto ufficio stampa Nuova Fiera del Levante –

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I numeri non mentono, va in archivio un 2025 esaltante per la scherma italiana

ROMA (ITALPRESS) – I numeri non mentono. Certo, non sono tutto, ma aiutano a fotografare cos’è stato, dal punto di vista strettamente agonistico, il 2025 della scherma italiana. Letti tutti d’un fiato, i numeri dell’anno solare che va in archivio per le Nazionali azzurre possono essere sintetizzati così: 140 medaglie vinte tra Mondiali ed Europei, 87 podi ottenuti in Coppa del Mondo, 6 Coppe del Mondo “di specialità” conquistate. Un report, esposto con entusiasmo dal presidente federale Luigi Mazzone, che esprime in modo evidente dodici mesi esaltanti vissuti dalla scherma italiana sulle pedane internazionali, sia nel settore olimpico che paralimpico, tra traguardi storici, consolidamenti ai massimi livelli e percorsi di crescita che fanno ben sperare in ottica futura. Il dato più eclatante è 140: tante sono state le medaglie vinte dalla FIS nel 2025 ai Campionati del Mondo ed Europei tra Assoluti, Giovanili, Master e Paralimpici.

Nel dettaglio: 19 podi per i Senior della scherma olimpica, sommando i 6 al Mondiale di Tbilisi e i 13 all’Europeo di Genova; 33 per il settore Cadetti e Giovani (10 al Campionato del Mondo di Wuxi e 23 agli Europei di Antalya) oltre ai 13 conquistati agli Europei Under 23 di Tallinn. Si aggiungono poi, sempre a livello Assoluto, le 10 medaglie delle Universiadi di Essen, le altre 10 dei Mondiali Militari a Siviglia e le 48 firmate dai Master (25 al Mondiale di Manama e 23 all’Europeo individuale svoltosi a Plovdiv). A quota 140 si arriva con il contributo del team paralimpico, che ha portato in Italia 7 medaglie dal Mondiale di Iksan.

Non solo nelle gare che “assegnavano titoli”, però, gli atleti azzurri sono stati costantemente protagonisti sui podi internazionali. Nella Coppa del Mondo Assoluta, infatti, in quest’anno solare gli schermidori italiani sono arrivati in “zona medaglie” ben 59 volte nel settore olimpico (15 le più recenti, nelle prime tappe della nuova stagione che si concluderà nell’estate 2026), mentre sono stati 28 i podi conquistati (in 4 prove disputate) nel circuito iridato della scherma paralimpica. Anche in virtù di questi risultati, dunque, nel 2025 l’Italia ha conquistato ben 6 Coppe del Mondo: 3 tra gli Assoluti, firmate dalle squadre di fioretto maschile e femminile e dal team delle spadiste, e altrettante tra gli Under 20, con il trionfo individuale della fiorettista Matilde Molinari e delle squadre di fioretto maschile e femminile.

Risultati che esprimono l’eccellente inizio del percorso dei nuovi commissari tecnici. Eccezion fatta per Dario Chiadò, che al comando della spada femminile ha confermato, dopo l’oro olimpico di Parigi 2024, il numero 1 del ranking mondiale, è infatti iniziata una nuova era con Simone Vanni responsabile d’arma del fioretto (passaggio storico, dalla guida del settore paralimpico a quello olimpico) e con i ct Andrea Aquili e Andrea Terenzio nella sciabola – rispettivamente – femminile e maschile, e Diego Confalonieri al timone degli spadisti. Stesso discorso anche per la scherma in carrozzina, dove dallo scorso marzo è iniziata la gestione dei Commissari tecnici Alessandro Paroli per il fioretto, Antongiulio Stella per la sciabola e Michele Tarantini per la spada.

Oltre i numeri, qualche “momento”: gli storici successi mondiali delle squadre di sciabola maschile, sia olimpica (a Tbilisi, dieci anni dopo l’ultimo oro di Mosca) con Luca Curatori, Michele Gallo, Pietro Torre e Matteo Neri, che paralimpica (con la prima storica vittoria sulla Cina) firmata da Edo Giordan, Mattia Galvagno, Gianmarco Paolucci e Andrea Jacquier; il consolidamento delle leadership delle squadre olimpiche di fioretto, che hanno vinto tre titoli a squadre su quattro tra Mondiali ed Europei, e per i fiorettisti è stato “triplete” (Tbilisi, Genova e Coppa del Mondo per Filippo Macchi, Guillaume Bianchi, Tommaso Marini e Alessio Foconi).

E ancora: tutte e sei le squadre sul podio continentale a Genova; la spedizione da record dei Master sulle pedane iridate di Manama; il primo oro individuale di Andreea Mogos al Campionato del Mondo Paralimpico; tre ori in un giorno all’Europeo Cadetti di Antalya, il trionfo individuale dello sciabolatore Cosimo Bertini al Mondiale Under 20 in Cina con la rimonta d’oro degli azzurrini del fioretto; Arianna Errigo che ha abbattuto il muro dei 60 podi individuali in Coppa del Mondo; lo spadista Matteo Galassi sul podio individuale degli Europei Assoluti ancora da Under 20; le vittorie nel fioretto Guillaume Bianchi all’Europeo e tra Coppa e Grand Prix di Martina Favaretto, Alessio Foconi, Tommaso Marini, Filippo Macchi e Martina Batini, nella spada due volte di Giulia Rizzi e di Davide Di Veroli, fino ai primi trionfi di Michele Massa e Luca Platania Parisi tra i paralimpici e della sciabolatrice Michela Battiston nel “mitico” GP di Orleans; e tanto – tantissimo – altro ancora. Cartoline cariche d’emozioni, con vista sul 2026 che è già alle porte.

– Foto ufficio stampa Federscherma –

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Violenza negli stadi, questore di Cremona emette 14 Daspo

CREMONA (ITALPRESS) – Quattordici Daspo, di cui tre con obbligo di firma, per una durata complessiva di 41 anni, sono stati adottati dal Questore della Provincia di Cremona nell’ambito dell’attività di prevenzione e contrasto della violenza in occasione di competizioni sportive.

Nove Daspo sono stati emessi a seguito degli episodi di violenza verificatisi nel prepartita di Cremonese-Parma del 21 settembre scorso, quando tifosi delle due squadre sono entrati in contatto nei pressi dello stadio. Sei provvedimenti hanno riguardato supporter del Parma e tre della Cremonese. Nel corso degli accertamenti era stata fermata un’auto con a bordo quattro ultras parmensi in possesso di mazze, caschi e oggetti contundenti; le successive indagini della Digos hanno consentito di individuare altri responsabili.

Altri quattro Daspo sono stati adottati nei confronti di ultras del Novara per l’accensione di artifizi pirotecnici nel settore ospiti durante la gara Pergolettese-Novara del 1° novembre. Un ulteriore provvedimento ha riguardato un tifoso della Cremonese per l’accensione e il lancio di un fumogeno sul terreno di gioco durante la partita Cremonese-Juventus del 1° novembre, mentre un Daspo è stato emesso nei confronti di un ultras del Lecce per analoghi fatti avvenuti nel corso dell’incontro Cremonese-Lecce del 7 dicembre.

– Foto: da video Polizia di Stato –

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Ucraina, Tajani “Sosteniamo il tentativo Usa, continuano gli aiuti a Kiev”

ROMA (ITALPRESS) – “Noi come Italia sosteniamo il tentativo americano per raggiungere il cessate il fuoco. Ogni passo avanti verso la fine della guerra è un fatto positivo. E mi pare che oggi (ieri, ndr) si sia registrato qualche progresso. Speriamo che Putin voglia veramente la fine del conflitto”. A parlare, in un’intervista al Corriere della Sera, è il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il nostro “è un decreto assolutamente equilibrato, come i precedenti. L’Italia continuerà a sostenere militarmente, economicamente, finanziariamente e politicamente l’Ucraina. E parteciperà alla grande fase della ricostruzione. Aiutiamo l’Ucraina perchè è una battaglia di libertà, per un Paese invaso che deve godere di una pace giusta e duratura, che significa sicurezza per loro e per tutta l’Europa».

Sul ruolo di Forza Italia afferma: “Noi siamo il partito delle libertà, anche in politica estera. Siamo nel Ppe, siamo europeisti, atlantisti, cristiani, liberali, abbiamo nel Dna questi valori. Il che non significa essere in guerra con il popolo russo, ma anche Berlusconi votò in Parlamento europeo contro l’invasione da parte della Russia, disse “sono rimasto deluso da Putin”, ed era suo amico”. Sempre su Forza Italia sottolinea: “C’è un congresso nazionale che elegge il segretario, come è stato per me, ce ne sarà un altro nel 2027. C’è uno statuto e quello si rispetta. Ma quello che conta sono i contenuti quando si parla di politica, prima ancora dei nomi».

-foto Ipa Agency –
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Sequestrate 2,8 tonnellate di fuochi d’artificio in provincia di Brescia

BRESCIA (ITALPRESS) – La Guardia di finanza di Brescia ha sequestrato fuochi d’artificio illegali e altamente pericolosi per 2.850 kg nel corso di 14 distinte operazioni condotte in tutta la provincia. In particolare, 1,1 tonnellate erano poste in vendita nell’ambito di attività commerciali senza che fossero rispettati i previsti criteri di sicurezza in quanto stipati in luoghi attigui a materiali infiammabili, oltre 5 quintali erano detenuti e posti in vendita da privati e quasi 4 quintali erano prodotti di costruzione artigianale, quindi in assenza dei requisiti di sicurezza normativamente previsti e senza alcuna possibilità di tracciamento della filiera di approvvigionamento.

I fuochi complessivamente sottoposti a sequestro erano caratterizzati da pericolosità micidiale con un contenuto di esplosivo netto complessivamente pari ad oltre 7 quintali. Le operazioni condotte dalle Fiamme Gialle hanno portato alla denuncia di 14 persone, di cui una arrestata.

– Foto ufficio stampa GDF –
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Leonard travolge Detroit con 55 punti, vincono anche OKC e Lakers

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Nella notte Nba è arrivata la seconda sconfitta consecutiva per i Detroit Pistons, che crollano sotto i colpi di un Kawhi Leonard in stato di grazia. Sono ben 55 i punti realizzati dall’ex Spurs e Raptors, il che vuol dire nuovo massimo in carriera, aggiungendo anche 11 rimbalzi. A contribuire in maniera decisiva alla vittoria dei Los Angeles Clippers per 112-99 ci sono anche i 28 punti di James Harden. Quarta vittoria consecutiva per la squadra californiana, che conferma di essere sulla strada giusta per riprendersi dal brutto inizio di stagione. I Pistons, da canto loro, non perdono la testa della Eastern Conference ma vedono avvicinarsi i New York Knicks ma anche i Toronto Raptors, che si confermano sempre più una certezza di questa stagione battendo i Golden State Warriors per 141-127 all’overtime. Dopo una partita equilibrata, i canadesi dominano i supplementari: spicca la settima tripla doppia in carriera di Scottie Barnes con 23 punti, 25 rimbalzi e 10 assist, a cui si aggiungono i 27 punti di Immanuel Quickley e i 26 di Brandon Ingram; ai Warriors, invece, non bastano i 39 punti di Stephen Curry.

Si rialza dopo due sconfitte di fila la capolista della Western Conference, gli Oklahoma City Thunder, che non hanno particolari problemi a superare i Philadelphia 76ers. 129-104 il risultato finale, con lo strappo decisivo arrivato nel secondo tempo. Nei Sixers si salva il solito Tyrese Maxey con 28 punti, mentre tra i Thunder Chet Holmgren sfiora la doppia doppia (29 punti e 9 rimbalzi) e Shai Gilgeous-Alexander ne mette 27.

Tutto facile anche per i Los Angeles Lakers, che si riscattano dalla brutta sconfitta di Natale battendo senza problemi i Sacramento Kings per 125-101, dominando in lungo e in largo. 34 i punti di Luka Doncic, mentre LeBron James ne realizza 24 con l’11/13 dal campo. Dopo quattro vittorie di fila, cadono i Boston Celtics in casa dei Portland Trail Blazers, che con un bel secondo tempo interrompono, a loro volta, la striscia di tre sconfitte consecutive: 114-109 il risultato finale, con Deni Avdija (24-7-10) e Shaedon Sharpe (26 punti) che riescono a contenere un Jaylen Brown da 37 punti. A completare il quadro è la vittoria dei Washington Wizards, che per la prima volta in stagione infilano due successi di fila battendo i Memphis Grizzlies per 116-112 resistendo nel finale al tentativo di rimonta avversario grazie ai liberi di CJ McCollum, vanificando, così, i 31 punti di Jaren Jackson Jr.

– Foto IPA Agency –

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Vertice sull’Ucraina, Trump “Molto vicini alla pace”. Zelensky “Colloqui positivi”

MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Concluso a Mar-A-Lago, in Florida, il vertice tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per definire gli ultimi dettagli di un possibile piano di pace per porre fine alla guerra in Ucraina. Si è svolta anche una riunione tra Trump e Zelensky con i leader europei, della Nato e dell’Ue, compresa la premier italiana, Giorgia Meloni.
“Siamo molto vicini. Abbiamo parlato con i leader europei, quelli della Nato, Ursula von der Leyen: abbiamo avuto eccellenti colloqui. Abbiamo coperto il 95%, abbiamo fatto tanti progressi”, ha detto Trump al termine del vertice. “Questa è una guerra molto complicata. Ne ho risolte altre, risolveremo anche questa. Non so quando, ma credo che ci riusciremo. Ci riusciremo, ci arriveremo”, ha poi aggiunto, spiegando di essere stato al telefono con Vladimir Putin “per due ore e mezzo. Abbiamo parlato di tante cose. Anche lui vuole la pace”.
“Abbiamo avuto discussioni positive su tutti gli argomenti – ha sottolineato Zelensky -. Abbiamo parlato di una ventina di punti, sul 90% siamo d’accordo e fra poco arriveremo al 100%. Ci siamo quasi anche sulle garanzie di sicurezza che restano la pietra miliare. Continueremo a lavorare su tutti questi aspetti e abbiamo avuto diversi contatti con i vari leader europei. Ci si vedrà nelle prossime settimane per finalizzare i punti finali dell’accordo”. 
“Nell’ambito del processo per il raggiungimento di una pace giusta e duratura in Ucraina, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato, questo pomeriggio, insieme ad altri leader, a una telefonata con il Presidente Zelensky alla vigilia del suo incontro con il Presidente Trump”. Lo rende noto Palazzo Chigi, sottolineando che “nel corso della conversazione, il Presidente Meloni ha condiviso e ribadito l’importanza, mai come in questo momento, di mantenere l’unità di vedute tra partner europei, Ucraina e Stati Uniti per porre fine a quasi quattro anni di conflitto. Solo attraverso questa solida unità di vedute la Russia può essere posta di fronte alle proprie responsabilità e spinta a dimostrare una reale disponibilità a sedere al tavolo dei negoziati”.

– foto Ipa Agency –
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