sabato, Giugno 20, 2026
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La nuova 500 Hybrid Torino protagonista della Fiat Torino City Marathon

TORINO (ITALPRESS) – Presso i Musei Reali di Torino, è stata presentata ufficialmente la Torino City Marathon 2025, la gara che il 23 novembre animerà le strade e i luoghi simbolo della città con migliaia di runner provenienti da tutto il mondo. Al prestigioso evento partecipa FIAT, in qualità di Title Sponsorship, con la nuova 500 Hybrid Torino a fare da apripista della manifestazione. Si tratta di una serie speciale creata per celebrare il forte legame del marchio con la città e il tanto atteso ritorno della produzione nello storico stabilimento Mirafiori. Dopo aver sostenuto eventi come la DeeJay Ten, la Wizz Air Milano Marathon e la Wizz Air Rome Half Marathon 2025, FIAT rafforza il proprio impegno nel mondo della corsa, competitiva e amatoriale, supportando concretamente la Torino City Marathon, un appuntamento di sport e cultura che unisce l’anima dinamica della città al suo spirito solidale: parte del ricavato sarà infatti devoluto alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro. Il percorso della maratona attraverserà i luoghi più rappresentativi del capoluogo piemontese, da Piazza Vittorio Veneto a Piazza Castello, passando per Moncalieri, Nichelino e Beinasco, e lambendo lo storico stabilimento FIAT di Mirafiori, emblema dell’identità industriale torinese che ha sempre saputo guardare avanti. Inoltre, per il secondo anno consecutivo, il Marathon Village sarà ospitato presso il Green Pea al Lingotto, luogo simbolo della rinascita e dell’innovazione sostenibile, dove atleti, cittadini e visitatori potranno vivere un’esperienza immersiva dedicata al benessere, alla mobilità e alla cultura urbana.
Protagonista dell’evento la nuova Fiat 500 Hybrid Torino, simbolo sociale e industriale che segna un passo avanti nella rivitalizzazione dello stabilimento di Mirafiori, grazie al ritorno di uno dei modelli più amati di FIAT che ha definito il patrimonio culturale italiano. Con questa serie speciale, infatti, FIAT apre un nuovo capitolo della sua storia e celebra il ritorno della 500 nel cuore produttivo del marchio e della città. Un ritorno che sarà celebrato con un ricco calendario di eventi: dalla partecipazione alla FIAT Torino City Marathon al media drive internazionale che coinvolgerà oltre 200 giornalisti da tutta Europa. Insomma, celebrazioni negli ultimi 10 giorni di novembre che uniranno sport e passione automobilistica, trasformando Torino in un palcoscenico dedicato alla creatività e all’ingegno italiani.
Da oltre 125 anni FIAT e Torino condividono una storia fatta di persone, idee e passione. Qui, nel 1899, nasce la Fabbrica Italiana Automobili Torino, e qui oggi la 500 Hybrid torna a essere prodotta, segnando un nuovo capitolo nel percorso industriale del marchio. Con la Torino City Marathon, FIAT consolida il proprio legame con la città e conferma la volontà di sostenere manifestazioni che valorizzano il territorio, promuovono la socialità e invitano a vivere lo spazio urbano con responsabilità. Tutto è pronto per questo grande evento sportivo che prevede tre competizioni: la Maratona (42,195 km), la Mezza Maratona (21,097 km) e la City Run (circa 5 km). Si parte da Piazza Vittorio Veneto e si arriva in Piazza Castello, attraversando Moncalieri, Nichelino e Beinasco, in un clima di festa, con la città di Torino illuminata dalle Luci d’Artista.

foto: ufficiom stampa Stellantis
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(ITALPRESS).

Carabinieri e Italgas, intesa sulla protezione delle infrastrutture critiche e sulla legalità

ROMA (ITALPRESS) – L’Arma dei Carabinieri e Italgas hanno sottoscritto un protocollo d’intesa volto a rafforzare la reciproca collaborazione in materia di protezione delle infrastrutture critiche, security aziendale, prevenzione e contrasto delle illegalità, tutela dell’ambiente e salvaguardia del territorio. A siglare il protocollo il Comandante Generale, Gen. C.A. Salvatore Luongo, il Presidente di Italgas, Paolo Ciocca, e l’Amministratore Delegato, Paolo Gallo. Nel quadro delle finalità previste dall’accordo e delle rispettive competenze, si prevedono collaborazioni volte a: promuovere sinergie per garantire la fornitura dei servizi essenziali e il mantenimento di funzioni vitali della società e delle attività economiche, assicurando la protezione delle infrastrutture critiche, in Italia ed all’estero, e la distribuzione delle risorse energetiche; condividere best practices sugli scenari di rischio per la sicurezza energetica, anche in riferimento all’evoluzione delle minacce in ambito cyber; monitorare e verificare il pieno rispetto delle leggi sul lavoro e delle normative ambientali vigenti, in relazione agli interventi finanziati con il P.N.R.R. ed alle attività di decommissioning degli impianti; svolgere attività informative e addestrative congiunte sull’evoluzione degli scenari di sicurezza e prevenzione nel mondo dell’energia; promuovere la “cultura della legalità” e della difesa del patrimonio ambientale, attraverso convegni e iniziative congiunte rivolte ai giovani ed agli studenti; contribuire alla realizzazione di progetti di efficientamento energetico.

Il Comandante Generale, Gen. C.A. Salvatore Luongo, dopo aver evidenziato che la missione di servizio ai cittadini dell’Arma dei Carabinieri, si esplica anche grazie alla cooperazione con i principali attori istituzionali, si è detto “onorato di poter siglare questo protocollo d’intesa che garantisce una sinergia sempre più stretta ed efficace” con uno degli operatori nazionali più importanti nel settore dell’energia. “Da parte nostra”, ha poi concluso: “faremo di tutto per dare il nostro piccolo contributo ad Italgas per fare in modo che la sua mission venga portata a termine nel migliore dei modi”. L’Amministratore delegato di Italgas, Paolo Gallo, ha commentato: “La tutela delle persone, la protezione delle infrastrutture e la salvaguardia del territorio sono da sempre al centro dell’impegno di Italgas. Con questo protocollo con l’Arma dei Carabinieri, attraverso la condivisione di know-how e informazioni e la realizzazione di iniziative congiunte creeremo le migliori condizioni per garantire con ancora maggiore efficacia legalità, sicurezza energetica e qualità del servizio ai cittadini”. 

– foto ufficio stampa Italgas –

(ITALPRESS).

Omicidio Milano, Mirabelli “Filmati mostrano aggressione importante”

MILANO (ITALPRESS) – Luciana Ronchi, 62 anni, è morta all’ospedale Niguarda nella serata di ieri a causa delle ferite subite ieri mattina in via Grassini alla periferia Nord di Milano dall’ex compagno Luigi Morcaldi, 64 anni. La donna è stata colpita con almeno 14 fendenti soprattutto alla gola e al volto. Gli agenti di Polizia Locale di pattuglia nella zona sono intervenuti dopo essere stati allertati da un testimone, dove hanno anche tentato le prime manovre salva-vita. L’arma del delitto, ancora insanguinata, è stata rinvenuta in un cestino a circa 10-20 metri dal luogo dove è stato fermato l’ex compagno. La zona dove si trovava il soggetto è stata individuata in una cella di 2-3 km a cui si era agganciato il telefono dell’uomo. Non ci sono invece conferme che il telefono sia stato acceso proprio in quell’istante. Come riferito oggi dal comandante della Polizia Locale di Milano Gianluca Mirabelli “l’uomo non ha opposto resistenza al momento del fermo. Una volta individuato ci sono voluti un’ora e mezza o due per fermarlo fisicamente. C’è inoltre un video acquisito con telecamere private al vaglio dell’autorità giudiziaria dove si vede l’aggressione dall’inizio alla fine. È stata un’aggressione importante”.

xh7/trl/mca1

Mozzarella di bufala al top sui social, simbolo di benessere e felicità

NAPOLI (ITALPRESS) – La mozzarella di bufala campana Dop è considerata il cibo romantico per eccellenza dai consumatori europei, capace di renderli felici al primo morso, e la sua audience digitale raggiunge 37 milioni di utenti. E’ quanto emerge dalle ricerche di Nomisma e Arcadia, presentate oggi nella sede del Consorzio di Tutela nella Reggia di Caserta, nel corso dell’evento ‘Mozzarella di Bufala Campana Dop, la sfida europeà.
Nomisma ha realizzato uno studio su cinquemila consumatori in cinque Paesi europei, illustrato da Denis Pantini, Responsabile Agrifood Nomisma: ‘Al centro dell’analisi – ha spiegato – abbiamo inserito tre macro-temi: notorietà, percezione e comportamenti di consumo. Sono stati coinvolti Austria, Belgio, Paesi Bassi, Regno Unito e Svizzera. Proprio Inglesi e svizzeri sono stati nell’ultimo anno i maggiori consumatori di mozzarella Dop, con circa il 30 per cento della popolazionè.
Per la prima volta, sono state raccolte anche le emozioni che suscita la Bufala Campana: piacere (29% degli utenti), benessere (24%), felicità (15%) e innamoramento (10%) sono le principali sensazioni vissute da chi degusta l’oro bianco in Europa. Rispetto a questa media, alcuni Paesi si distinguono per una maggior sensazione di piacere (35% e più per belgi e britannici), benessere (arriva al 37% nel caso degli austriaci), di felicità e innamoramento (rispettivamente 19% e 15% per gli inglesi).
E quando si tratta di mettere a tavola la Mozzarella di Bufala Campana, l’occasione migliore viene ritenuta una cena romantica italiana: infatti la mozzarella Dop viene vista come un prodotto adatto (per il 30% dei consumatori) per cene a tema italiano, per un altro 19% risulta perfetta per incontri conviviali tra amici e a poca distanza per cene romantiche. In quest’ultimo caso, a distinguersi dalla media con un consenso più alto (20%) sono i consumatori austriaci, mentre quelli più “freddi” e meno propensi al consumo di Mozzarella di Bufala Campana in un momento romantico sembrano essere i belgi (14%).
La Bufala traina anche la reputazione positiva che si ha all’estero della regione Campania pari al 98 per cento degli intervistati. Nel complesso dei cinque Paesi analizzati, le caratteristiche che emergono maggiormente tra i consumatori di Mozzarella di Bufala Campana Dop sono quelle di appartenere alla “middle-upper” class, di vivere in famiglie con figli sotto i 12 anni, di essere stato in Italia per vacanze o lavoro e, non meno importante, di aver visitato la Campania (a dimostrazione, una volta di più, di come la sinergia tra territorio, turismo e prodotti può fare la differenza). Anche perchè è proprio il cibo la prima parola che il 56% dei consumatori europei intervistati associa alla Campania. Cibo regionale che a sua volta si declina principalmente, sempre nella memoria degli intervistati, in pizza, mozzarella di bufala e vino. E ben il 98% dei consumatori dichiara di avere un’opinione/percezione positiva della regione.
“Un altro aspetto che è stato indagato nello studio – ha aggiunto Pantini – ha riguardato i migliori abbinamenti tra la Mozzarella di Bufala Campana Dop e i piatti tipici dei singoli mercati analizzati, da cui si è potuto comprendere il grado di versatilità attribuito alla Mozzarella Dop dagli stessi consumatori. Il risultato è che l’abbinamento con la mozzarella di bufala non trova particolari barriere ideologiche”. Gli austriaci vedrebbero bene abbinare la Mozzarella di Bufala Campana Dop tanto con la “Wiener Schnitzel” (cotoletta di vitello, tipica viennese) quanto con lo Strudel di Mele. Più “scontati” belgi e olandesi che l’abbinerebbero con insalata e altri vegetali (per quanto ci sia qualche fiammingo a cui non dispiacerebbe di mangiarla assieme alle aringhe crude marinate), mentre gli svizzeri inserirebbero la Mozzarella Dop nelle loro fondute e “Raclette”. Il premio per l’abbinamento più estroso spetta però agli inglesi. Per loro, la Mozzarella di Bufala Campana Dop si potrebbe abbinare a tutti i piatti della tradizione locale, a cominciare dalla colazione (la famosa “english breakfast” a base di uova, bacon, salsicce e pane tostato) per passare al “Sunday Roast” (arrosto di carne) o al “Fish and Chips” (piatto da asporto per eccellenza nel Regno Unito) senza neppure disdegnare di abbinarla ai dolci, come il “Bread and Butter Pudding”.
Lo studio di Arcadia ha individuato, catalogato e analizzato qualitativamente e quantitativamente il “parlato digitale”, realizzando una mappa delle conversazioni nell’infosfera sulla mozzarella di bufala campana non solo in Italia, ma anche in Francia, Germania e Regno Unito, ovvero i principali mercati per l’export della Dop. La ricerca di listening è stata esposta da Domenico Giordano, data analyst e ceo di Arcadia: “Il focus ha avuto una profondità spazio-temporale – ha sottolineato – provando a mettere in luce i momenti, gli argomenti, le fonti e gli autori che hanno generato un livello di audience censibile in un arco temporale di ventiquattro mesi, che parte a luglio del 2023 e arriva a tutto il mese di luglio 2025. La mole complessiva dei dati non riguarda solo le conversazioni che si sono generate in Italia e in lingua italiana, ma raccoglie anche il parlato che si è sviluppato in Francia, Germania e Regno Unito. Il brand/topic Mozzarella di Bufala Campana DOP ha prodotto negli ultimi 24 mesi un parlato che ha potenzialmente raggiunto un’audience complessiva di 37 milioni di utenti”.
Il parlato che riguarda la Mozzarella di Bufala Campana DOP genera un sentiment (il dato che raccoglie e cataloga il tipo di atteggiamento che l’utente manifesta online quando si relaziona con una delle keyword della ricerca) largamente positivo, mediamente il 75% degli utenti manifesta un comportamento favorevole, che tradotto significa che nei consumatori online il prodotto – brand Mozzarella di Bufala Campana DOP ha un percepito per due terzi positivo.
Il sentiment si genera e si distribuisce largamente su Instagram, quello invece prodotto e veicolato dal Consorzio trova su Facebook la sua fonte principale. L’età media degli utenti che si ingaggiano è compresa dai 25 ai 44 anni, quindi già matura per essere considerata propria dei consumatori finali e con la keyword specifica – Mozzarella di Bufala Campana Dop – c’è una equivalenza dei generi tra utenti uomini e utenti donne che si ingaggiano nelle conversazioni.
Negli ultimi due anni, la torta dei territori digitali ci conferma da un lato la predominanza di Instagram, con il 43% del parlato, quale fonte più utilizzata e coinvolgente, dall’altro però, evidenzia quanto i social media (Instagram, Facebook, X e TikTok) nel loro insieme raccolgono il 90% del parlato digitale complessivo che riguarda il prodotto.
Moderati dal giornalista Nando Santonastaso, dopo i saluti del direttore della Reggia di Caserta, Tiziana Maffei, sono intervenuti all’evento: Domenico Raimondo, presidente del Consorzio di Tutela: “Siamo lusingati e orgogliosi dei risultati di queste ricerche – ha dichiarato – che premiano gli sforzi messi in campo dal Consorzio sulla promozione all’estero, in particolare in Europa.
A fine ottobre si concluderà il nostro tour nei principali Paesi di destinazione dell’export: abbiamo organizzato seminari e degustazioni in collaborazione con Ice e ambasciate, testimoniando la forza e la capacità di fare rete del Made in Italy all’estero. Ovunque siamo stati accolti con grande entusiasmo e questi dati confermano le potenzialità di crescita che abbiamo ancora”.
Diego Matricano, docente del Dipartimento di Economia dell’Università “Vanvitelli” ha affrontato il tema dell’attrattività del territorio: “La mozzarella Dop è un ottimo driver per il territorio – ha sottolineato – in quanto risulta in grado di attrarre turisti, ma le potenzialità vanno ben oltre. Bisogna lavorare sui fattori (tangibili e intangibili) che trasformano il territorio in una destinazione, migliorando l’accessibilità, la qualità delle Istituzioni, il capitale umano e gli asset ambientali e culturali. Questo risultato, auspicato da tutti, si potrà raggiungere solo se gli stakeholder inizieranno ad operare in maniera sinergica”.
Emanuele Fontana, coordinatore Agricoltura di Credit Agricole Italia: “Il nostro impegno per la DOP economy – ha rimarcato – è da sempre basato sulla valorizzazione dell’intera filiera con prodotti specifici dedicati ai territori ricchi di tradizione come quello che dà origine alla Mozzarella di Bufala campana, autentica eccellenza del Made in Italy. Il nostro Gruppo, presente in oltre cinquanta Paesi del mondo, è a disposizione di aziende agricole e trasformatori per favorire lo sviluppo delle Dop anche attraverso la promozione internazionale”.
Pier Maria Saccani, direttore del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala DOP: “I dati presentati ci dimostrano con chiarezza che bisogna continuare a puntare sulla qualità come elemento distintivo del nostro prodotto e del Made in Italy all’estero – ha evidenziato – Qualità e legame con il territorio di origine sono i driver che possono consentire uno sviluppo anche del turismo Dop, in forte ascesa, e di cui la Bufala Campana è protagonista e testimonial come emerge dalle risposte dei consumatori europei e dai dati delle nostre ricerche”.
– foto ufficio stampa Consorzio Mozzarella Dop-
(ITALPRESS).

Crosetto “L’Italia mai in guerra, ma potrebbe essere costretta a difendersi”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia non entrerà mai in guerra, ma un giorno potrebbe essere costretta a difendersi, è uno degli scenari possibili. Agli studenti ho detto ‘voi dovete prepararvi a qualunque scenario, fa parte del vostro dovere, l’Esercito deve essere pronto a qualunque scenario come lo è il ministro’. Noi dobbiamo pensare anche alle cose brutte, perché i cittadini possano dormire sonni tranquilli”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a margine della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2025-26 degli Istituti di Formazione dell’Esercito, oggi a Torino.

A una successiva domanda sul dialogo fra Trump e Putin, ha poi aggiunto: “Non è un momento delicato, fa parte di come Trump ha impostato il suo modo di fare politica estera, probabilmente con attori come Putin può avere successo. Sono convinto che Putin sia arrivato al punto in cui non ha più alcuna motivazione per accettare la tregua e in qualche modo Trump lo sta mettendo con le spalle al muro. Vedremo cosa risponderà, se dirà ancora una volta no significa che non gli interessa in alcun modo la pace e vuole soltanto la guerra”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Rixi in visita alla mostra EVOLUTIO di Webuild “120 anni di storia”

ROMA (ITALPRESS) – Il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, ha visitato, insieme all’amministratore delegato di Webuild, Pietro Salini, al Museo dell’Ara Pacis, a Roma, la mostra immersiva EVOLUTIO, progetto culturale e divulgativo firmato Webuild e dedicato alle infrastrutture che hanno trasformato l’Italia.
f25/fsc/mgg/gtr

A Palermo un nuovo polo ospedaliero veterinario con clinica e facoltà universitaria

PALERMO (ITALPRESS) – Un nuovo polo ospedaliero per favorire la cura degli animali e consentire agli studenti di non spostarsi più a Messina per studiare la disciplina: a Palazzo d’Orleans è stato presentati il progetto per il nuovo ospedale Veterinario didattico, che avrà sede in via Marini e ospiterà sia la struttura per curare gli animali sia le aule che ospiteranno la facoltà di Veterinaria, già attiva da quest’anno accademico presso l’Istituto zooprofilattico di Palermo. All’iniziativa hanno preso parte il presidente della Regione Renato Schifani, l’assessore regionale all’Istruzione Mimmo Turano e il rettore dell’Università di Palermo Massimo Midiri. La nuova struttura, di 2.500 metri quadrati, costituirà uno step fondamentale per il settore perché, oltre a garantire un polo di eccellenza sul territorio per venire incontro alle esigenze degli animali, consentirà agli studenti di non spostarsi più da un lato all’altro della Sicilia: l’unica facoltà di Veterinaria sull’isola infatti si trovava solo a Messina, mentre adesso Palermo punta a diventare epicentro per la Sicilia occidentale e non appena i lavori in via Marini saranno terminati avrà a disposizione una sede autonoma.

Il progetto è stato finanziato con 5 milioni di euro dalla Regione, con fondi Po-Fesr 2021-27, e secondo le disposizioni ministeriali prevede il completamento dell’impianto entro il 2028; la durata del corso è di cinque anni, mentre la facoltà è a numero chiuso e al momento conta 50 posti, che però potrebbero aumentare nei prossimi anni. “Palermo finora non aveva una laurea in Veterinaria, c’era solo a Messina e ha lavorato molto bene – sottolinea Schifani, La nostra cultura geografica ci racconta una regione che vive di zootecnia, oltre che di agricoltura, ed era fondamentale consentire ai nostri giovani di non andare solo a Messina con tutti i disagi che ne conseguono. Messina rimarrà comunque un polo di eccellenza e continuerà a dare grandi risultati. A Palermo il corso è già iniziato, per consentire ai ragazzi di fare esperienza sul campo e non solo teorica”. Turano evidenzia come “sarà una struttura innovativa nel sud Italia per il settore: garantirà servizi non solo alla facoltà di Veterinaria, ma a chiunque ne avrà bisogno. Oggi c’è una dato di attenzione verso la cura degli animali, che testimonia la civiltà di un popolo che vuole crescere: il mondo della veterinaria è molto qualificato e offre funzionalità che prima erano inimmaginabili”.

Anche Midiri si sofferma sulla portata storica del risultato, in quanto “garantiamo ai nostri ragazzi la possibilità di studiare a casa e non più in un’altra città: c’è inoltre la necessità di creare dei professionisti in grado di affrontare sfide importanti, dal settore zootecnico alla prevenzione delle zoonosi. Cura dell’uomo, cura dell’ambiente e cura degli animali diventano un tutt’uno: avere la medicina veterinaria come struttura di supporto diventa fondamentale non solo per la cura degli animali domestici, ma anche per dare alla Sicilia professionisti che possono intervenire in maniera capillare ed efficiente sul controllo di tutte le malattie che riguardano il settore zootecnico. Ringrazio la Regione, il presidente Schifani e l’assessore Turano, che mi sono stati davvero vicini nella gestione e nella nascita di questo corso, ma anche nel suo mantenimento“. Per quanto riguarda il personale, aggiunge il rettore, “ci sarà una componente accademica, che è nata da un reclutamento che stiamo già facendo con quattro assunzioni, ma dobbiamo prevedere anche l’assunzione di una componente aziendale: su questo chiederemo alla Regione un nuovo sforzo, per permetterci di mantenere a regime una popolazione di medici che possa garantire un servizio h24”.

– foto xd8/Italpress –

(ITALPRESS).

Palermo, Schifani “Risorse per danni appartamento Borgo Nuovo”

PALERMO (ITALPRESS) – “Siamo qui per affermare la presenza delle Istituzioni al fianco delle persone del quartiere che indirettamente hanno subito questa forma di violenza. Stanzieremo le somme necessarie per il ripristino dell’appartamento affinché possa, nel più breve tempo possibile, essere assegnato dal Comune di Palermo a chi ne ha legittimamente diritto”. Lo ha detto il presidente della Regione, Renato Schifani, durante il sopralluogo che ha svolto questa mattina nel quartiere palermitano di Borgo Nuovo, dove un appartamento di via Bronte, destinato a diventare un alloggio popolare, è stato vandalizzato e dato alle fiamme dagli occupanti abusivi che erano stati sfrattati il giorno prima. Con il presidente, anche l’assessore alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, e il dirigente generale del dipartimento regionale Tecnico, Duilio Alongi.

pc/mca1

(Fonte video: Regione Siciliana)

Forgacs “Il metodo di analisi gramsciano è ancora attuale”

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Il metodo di analisi gramsciano è molto utile per studiare anche l’America di oggi. Gramsci non faceva previsioni, ma ci ha trasmesso degli strumenti di analisi ancora attuali”. Così all’Istituto Italiano di Cultura di New York, diretto da Claudio Pagliara, a margine dell’inaugurazione della mostra “Gramsci and Americanism”, organizzata dalla Fondazione Gramsci, il professore David Forgacs della New York University.

xo9/sat/azn
(video di Stefano Vaccara)

Cina: agricoltori utilizzano droni per trasportare le mele nel Gansu

Gli agricoltori locali utilizzano i droni per trasportare le mele appena raccolte nella contea di Jingning, nella provincia nord-occidentale cinese del Gansu. Ogni drone può trasportare circa 50 chilogrammi di mele per viaggio. (ITALPRESS/XINHUA)
mec/lcr/azn
(Fonte video: Xinhua)