(Articolo di Giovanni Bertacche da Vicenza In Centro n. 4- aprile 2026).
Carpioni, chi è costui? Ecco con Giulio Carpioni ci sono anche altri personaggi famosi della stessa epoca. Facciamo un nome di un contemporaneo Francesco Maffei, e altri ancora che prima o subito dopo condivisero l’arte della pittura barocca. Nel vicentino e da vicentini anche se Carpioni è vicentino d’adozione provenendo da Venezia, hanno fatto di Vicenza una capitale dell’arte, dopo il secolo di Palladio e di Scamozzi. L’opera pubblica del Carpioni si svolge pervasivamente nelle chiese vicentine. Si potrà intanto ammirare, per riconoscerne la grandezza, la tela posta sull’arco tra navata e presbiterio del santuario di Monte Berico. Vi è raffigurata la Madonna che appare al podestà Grimani, il primo davanti ad altra figura consimile. Quella composizione è il regno dell’arte del ‘600 non solo di quell’autore ma anche degli altri artisti del barocco vicentino.
Intanto con l’apertura della Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, grazie all’interessamento e alla generosità del prof. Francesco Borasco, si avrà modo di apprezzare un significativo numero di 102 tele di pittori dell’epoca barocca vicentina, fra gli altri oltre ai citati Giulio Carpioni e Francesco Maffei, anche di Alessandro Maganza, Francesco Pittoni e Costantino Pasqualotto. Un’occasione straordinaria gestita da Vicenza in Centro per i vicentini oltreché per i turisti riaprire quello scrigno di tesori dell’arte, trascurato da decenni. È questo anche un motivo per rivedere e riorganizzare le mostre, che se non hanno qualche nome altisonante nazionale o internazionale, senza dire dei costi, non attirano l’attenzione dei cittadini. Ebbene i pittori vicentini del periodo barocco, a giudizio degli esperti, sono gli esponenti di maggior spicco nella Dominante.
Vale quindi la pena di approntare mostre o iniziative consimili per far conoscere i nostri grandi artisti del Secolo XVII disonorevolmente misconosciuti. Solo con la conoscenza si inizia la strada verso la vera cultura, cara Vicenza. Una mostra quindi subito a cominciare da Carpioni e Maffei.
Giovanni Bertacche


