giovedì, Maggio 7, 2026

Montelgadella, “Laimbru” presenta la performace Intextre

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Dall’8 al 10 maggio, alla Ghiacciaia di Montegaldella, prende forma Intextre, un progetto performativo che invita a entrare in uno spazio sospeso tra corpo, suono e relazione. “Un luogo in cui ciò che è stato e ciò che può ancora emergere si incontrano, si sfiorano e si trasformano”, spiegano gli organizzatori dell’iniziativa che gode del il patrocinio del Comune di Montegaldella.

Il percorso si apre venerdì 8 maggio 2026, alle 18 e 30 con una presentazione pubblica in sala consiliare, da cui prende avvio un accompagnamento verso la Ghiacciaia, guidato dalle parole di Filippo Bordignon e dal ritmo di Gabriele Grotto. Da sabato 9 a domenica 10 maggio, l’esperienza si attiva all’interno della Ghiacciaia in forma intima e raccolta.

“La performance – viene spiegato – non è pensata come uno spettacolo da osservare, ma come un attraversamento: si entra uno, due o tre alla volta, per pochi minuti, in un ambiente ipogeo in cui il suono diventa materia e presenza.

Intextre nasce da una ricerca personale di Laimbru (nome d’arte di Elena Imbrunito) che intreccia corpo, ascolto e spazio, in un processo che è insieme fisico e simbolico. La ghiacciaia, luogo di conservazione e sospensione, si trasforma in un grembo/tomba in cui il tempo si dilata e la chiusura diventa apertura. Il lavoro si struttura su una tensione ternaria: tre giorni, tre tempi, tre soglie di attraversamento.

La ghiacciaia stessa si articola in una forma tripartita: uno spazio centrale e due laterali, un corpo che si pone tra interno ed esterno, tra permanenza e trasformazione. Il progetto si sviluppa come esperienza di resistenza e immersione: l’artista abita lo spazio per l’intera durata della performance, in una dimensione essenziale fatta di sottrazione, ascolto e permanenza”.

Domenica 10 maggio, nel giorno della festa della mamma, il processo trova il momento di riemersione e rinascita, accompagnato dal suono del violino di Giulia Grandinetti.

L’incontro con il pubblico è parte integrante del lavoro: ogni ingresso è unico e si costruisce nella relazione tra chi entra e ciò che accade.

Per prenotare clicca qui

Laimbru, nome d’arte di Elena Imbrunito, è un’artista vocale e sonora vicentina che focalizza la sua ricerca sulla voce come strumento primario di trasformazione e relazione. Autodidatta e sperimentatrice, combina l’uso della voce naturale con tecnologie minime e manipolazioni sonore, arrivando a creare un originale linguaggio emotivo basato su fonemi per tradurre sensazioni in narrazioni senza parole.

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