martedì, Giugno 16, 2026
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Media “Nella bara consegnata ieri sera da Hamas a Israele ci sono i resti di un ostaggio già restituito”

ROMA (ITALPRESS) – La bara consegnata ieri sera da Hamas a Israele conterrebbe i resti del corpo di un ostaggio già riportato in Israele. Lo riferiscono i media israeliani. Nella Striscia di Gaza si trovano i corpi di 13 ostaggi. L’ipotesi che i resti non appartengano a nessuno dei 13 ostaggi è emersa durante il processo di identificazione presso l’istituto forense Abu Kabir di Tel Aviv.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Tajani “Interventi sul ceto medio, ora l’impegno con l’Africa”

ROMA (ITALPRESS) – “In quell’area e in tutti i Paesi africani c’è grande richiesta d’Italia. I governi della regione ci chiedono di essere più presenti. Hanno apprezzato il Piano Mattei e il fatto che l’Italia non si comporta da potenza neo-coloniale”. Così, in una intervista a Il Messaggero, il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Oggi comincia la sua prima missione da ministro degli Esteri nell’Africa sub-sahariana Mauritania, Senegal e Niger.

“La nostra forza – spiega – sta in una postura di vera collaborazione, senza atteggiamenti di superiorità o la pretesa di prendere e non dare. Il nostro è un paradigma rovesciato. Non portare via le materie prime ma aiutare quei Paesi a trasformare quelle materie anche col lavoro delle nostre imprese. L’opposto di un approccio colonialista. Abbiamo il dovere, da italiani e europei, di essere i primi interlocutori dell’Africa e di non lasciare questa funzione a Cina e Russia”.

Insieme a Tajani ci sarà anche Piantedosi. “Abbiamo deciso di fare insieme questo viaggio – spiega il vicepremier – perchè insieme parleremo anche di lotta al terrorismo, del contrasto alla lotta all’immigrazione clandestina e di come favorire l’immigrazione regolare. Gli aspetti da trattare insomma sono molteplici. Noi per esempio abbiamo in Senegal molte aziende ed è previsto in questi giorni un importante business forum a Dakar – dove riunirò i nostri ambasciatori in Africa – e abbiamo in Niger il nostro contingente militare”.

“Noi siamo ancora in Niger – ricorda -. Anche perchè attraverso la regione di Agadez passano i traffici di esseri umani e di armi. La cui destinazione è spesso la Libia, dove c’è forte l’influenza della Russia. L’Italia vuole essere protagonista in un’area così cruciale del Sahel quale è il Niger. Che oltretutto è dotato di materie prime come l’uranio. L’Africa è un continente ricco, abitato in molte sue parti da popolazioni povere. E noi, con il nostro saper fare, possiamo favorire la crescita economica e sociale di queste popolazioni. Nei prossimi mesi vorremmo tenere una riunione di Paesi del Sahel fra cui Ciad, Burkina Faso, Niger e Mali per rinforzare non solo i rapporti politici ma anche quelli economici e di cooperazione”.
“Che l’Europa debba contare di più è ovvio – osserva Tajani -. C’è chi vuole, farla contare di più e chi di meno. Io sono per la prima opzione. Senza Europa nessun Paese, e questo vale anche per l’Ungheria, è in grado di competere nel mondo. Per quanto riguarda l’Italia, oltretutto, noi abbiamo la possibilità di diventare, in Europa, l’ambasciatrice dell’Africa. Con le nostre imprese e grazie al Piano Mattei, stiamo facendo tanto: cooperazione allo sviluppo, trasformazione di terreni non coltivati in terreni agricoli, attività estrattive e via dicendo”.

Eni “è il player più richiesto – aggiunge -. Un’eccellenza. E ne abbiamo anche altre. Nella legge di bilancio, ci sono fondi per favorire l’internazionalizzazione delle nostre ottime imprese, comprese quelle che lavorano in Africa”.

Poi, in merito alla manovra, dichiara: “Questa è una buona finanziaria. Aiuta il ceto medio con la riduzione dell’Irpef, sostiene gli stipendi più poveri, investe nella sanità. Sulle banche, è passata la linea di Fi. Non ci sono tasse sugli extra profitti ma solo un contributo, frutto di un accordo definitivamente concluso al Mef da Giorgetti, dal viceministro Leo e da me con i rappresentanti dell’Abi”.

In merito a Salvini che protesta, definisce “legittima la sua posizione, ma pacta sunt servanda”. Ed in merito alle modifiche in Parlamento: “Nessuna tassa aggiuntiva sulle case vacanza, articolo 18 da sistemare (quello sui dividendi che penalizza le imprese con una doppia tassazione) e bisogna intervenire su Metro C di Roma, metro di Milano e linea Afragola-Napoli. Altra priorità per noi è la soluzione dei problemi legati a forze armate e di polizia”.

Giovedì il sì alla riforma della Giustizia “sarà una data storica”, dice Tajani. Ed in merito al referendum, “lo vinceremo, perchè i cittadini sanno che è una riforma giusta. Ho già chiesto ai parlamentari Costa e Zanettin di cominciare a creare comitati per il Sì”.

I partiti della sinistra “se vogliono dare una spallata, non la danno al governo ma al popolo italiano. Intanto noi di Fi, il 21 novembre, organizzeremo eventi in tutta Italia. E il giorno in cui, nel ’94, venne pubblicato l’annuncio dell’avviso di garanzia a Berlusconi prima che gli venisse notificato. L’inizio di un lunghissimo calvario. Ora siamo in un’altra fase. E vedrete che, siccome la riforma Nordio punta ad esaltare il giudice terzo, molti elettori anche di sinistra non seguiranno la logica della spallata e voteranno secondo coscienza”.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

Tajani “Interventi sul ceto medio, ora l’impegno con l’Africa”

ROMA (ITALPRESS) – “In quell’area e in tutti i Paesi africani c’è grande richiesta d’Italia. I governi della regione ci chiedono di essere più presenti. Hanno apprezzato il Piano Mattei e il fatto che l’Italia non si comporta da potenza neo-coloniale”. Così, in una intervista a Il Messaggero, il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Oggi comincia la sua prima missione da ministro degli Esteri nell’Africa sub-sahariana Mauritania, Senegal e Niger.
“La nostra forza – spiega – sta in una postura di vera collaborazione, senza atteggiamenti di superiorità o la pretesa di prendere e non dare. Il nostro è un paradigma rovesciato. Non portare via le materie prime ma aiutare quei Paesi a trasformare quelle materie anche col lavoro delle nostre imprese. L’opposto di un approccio colonialista. Abbiamo il dovere, da italiani e europei, di essere i primi interlocutori dell’Africa e di non lasciare questa funzione a Cina e Russia”.
Insieme a Tajani ci sarà anche Piantedosi. “Abbiamo deciso di fare insieme questo viaggio – spiega il vicepremier – perchè insieme parleremo anche di lotta al terrorismo, del contrasto alla lotta all’immigrazione clandestina e di come favorire l’immigrazione regolare. Gli aspetti da trattare insomma sono molteplici. Noi per esempio abbiamo in Senegal molte aziende ed è previsto in questi giorni un importante business forum a Dakar – dove riunirò i nostri ambasciatori in Africa – e abbiamo in Niger il nostro contingente militare”.
“Noi siamo ancora in Niger – ricorda -. Anche perchè attraverso la regione di Agadez passano i traffici di esseri umani e di armi. La cui destinazione è spesso la Libia, dove c’è forte l’influenza della Russia. L’Italia vuole essere protagonista in un’area così cruciale del Sahel quale è il Niger. Che oltretutto è dotato di materie prime come l’uranio. L’Africa è un continente ricco, abitato in molte sue parti da popolazioni povere. E noi, con il nostro saper fare, possiamo favorire la crescita economica e sociale di queste popolazioni. Nei prossimi mesi vorremmo tenere una riunione di Paesi del Sahel fra cui Ciad, Burkina Faso, Niger e Mali per rinforzare non solo i rapporti politici ma anche quelli economici e di cooperazione”.
“Che l’Europa debba contare di più è ovvio – osserva Tajani -. C’è chi vuole, farla contare di più e chi di meno. Io sono per la prima opzione. Senza Europa nessun Paese, e questo vale anche per l’Ungheria, è in grado di competere nel mondo. Per quanto riguarda l’Italia, oltretutto, noi abbiamo la possibilità di diventare, in Europa, l’ambasciatrice dell’Africa. Con le nostre imprese e grazie al Piano Mattei, stiamo facendo tanto: cooperazione allo sviluppo, trasformazione di terreni non coltivati in terreni agricoli, attività estrattive e via dicendo”. Eni “è il player più richiesto – aggiunge -. Un’eccellenza. E ne abbiamo anche altre. Nella legge di bilancio, ci sono fondi per favorire l’internazionalizzazione delle nostre ottime imprese, comprese quelle che lavorano in Africa”.
Poi, in merito alla manovra, dichiara: “Questa è una buona finanziaria. Aiuta il ceto medio con la riduzione dell’Irpef, sostiene gli stipendi più poveri, investe nella sanità. Sulle banche, è passata la linea di Fi. Non ci sono tasse sugli extra profitti ma solo un contributo, frutto di un accordo definitivamente concluso al Mef da Giorgetti, dal viceministro Leo e da me con i rappresentanti dell’Abi”. In merito a Salvini che protesta, definisce “legittima la sua posizione, ma pacta sunt servanda”. Ed in merito alle modifiche in Parlamento: “Nessuna tassa aggiuntiva sulle case vacanza, articolo 18 da sistemare (quello sui dividendi che penalizza le imprese con una doppia tassazione) e bisogna intervenire su Metro C di Roma, metro di Milano e linea Afragola-Napoli. Altra priorità per noi è la soluzione dei problemi legati a forze armate e di polizia”.
Giovedì il sì alla riforma della Giustizia “sarà una data storica”, dice Tajani. Ed in merito al referendum, “lo vinceremo, perchè i cittadini sanno che è una riforma giusta. Ho già chiesto ai parlamentari Costa e Zanettin di cominciare a creare comitati per il Sì”. I partiti della sinistra “se vogliono dare una spallata, non la danno al governo ma al popolo italiano. Intanto noi di Fi, il 21 novembre, organizzeremo eventi in tutta Italia. E il giorno in cui, nel ’94, venne pubblicato l’annuncio dell’avviso di garanzia a Berlusconi prima che gli venisse notificato. L’inizio di un lunghissimo calvario. Ora siamo in un’altra fase. E vedrete che, siccome la riforma Nordio punta ad esaltare il giudice terzo, molti elettori anche di sinistra non seguiranno la logica della spallata e voteranno secondo coscienza”.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

Nba, San Antonio e Oklahoma sanno solo vincere. Utah ok all’overtime, Lakers ko

ROMA (ITALPRESS) – Quattro partite e altrettante vittorie: San Antonio e Oklahoma City restano imbattute e dunque a punteggio pieno nella Western Conference dell’Nba.

Nella notte italiana, gli Spurs si sono imposti sul parquet amico del Frost Bank Center, di fronte a oltre 18mila spettatori, sui Toronto Raptors per 121-103 nonostante tra i canadesi Barrett termini a referto da top-scorer con un bottino di 25 punti; tra i padroni di casa ne firmano 24 Wembanyama e 22 Castle.

I Thunder, invece, colpiscono in trasferta, ‘gelando’ a domicilio i Dallas Mavericks per 101-94 con 23 punti di Gilgeous-Alexander (ma il più prolifico è l’idolo di casa Davis con 26). C’è bisogno di un supplementare per decretare vincitori e vinti tra Utah Jazz e Phoenix Suns: termina 138-134 per il quintetto di Salt Lake City, trascinato dalla vena realizzativa di Markkanen, autore di ben 51 punti congtro i 34 del suo ‘dirimpettaio’ Booker. Terza affermazione di fila per i Cleveland Cavaliers, che violano il parquet dei Detroit Pistons per 116-95 con 35 punti di Mitchell, 20 di Allen e 15 di Mobley.

E fa tris (su quattro) anche Golden State: i Warriors sfruttano l’impianto casalingo per mettere al tappeto i Memphis Grizzlies per 131-118 con 25 punti di Kuminga, che si aggiudica il ‘face to face’ con Morant, fermo a quota 23. Rompono il ghiaccio Boston e Houston: i Celtics dominano a New Orleans i Pelicans per 122-90 in virtù dei 25 punti siglati da Simons; i Rockets annichiliscono i Brooklyn Nets per 137-109 con 22 punti di Eason e 21 di Sengun.

Murray implacabile (43 punti) nel successo esterno dei Denver Nuggets sui Minnesota Timberwolves per 127-114, ai Los Angeles Lakers non bastano i 41 punti di Reaves per evitare il ko interno con i Portland Trail Blazers (122-108). Vittorie casalinghe, infine, per i Philadelphia 76ers su Orlando Magic (136-124) e i Chicago Bulls su Atlanta Hawks (128-123). 

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Lupi “Servono interventi per la casa e detrazioni su libri di scuola”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ normale che, condivisi i pilastri della Finanziaria dopo riunioni e vertici in cui tutti abbiamo avuto modo di confrontarci, adesso nel percorso parlamentare si possano proporre alcune modifiche alla Finanziaria. Noi ne proponiamo quattro”. Così Maurizio Lupi, presidente di Noi Moderati, in una intervista al Corriere della Sera.

“Quando ci siamo visti abbiamo condiviso i punti chiave della Finanziaria, che sono l’abbassamento delle tasse, l’attenzione al ceto medio e medio-basso, l’aiuto alle aziende che innovano, i fondi per la sanità, che sono aumentati arrivando a 7,5 miliardi e i fondi per la famiglia, perchè siamo tutti d’accordo che queste sono le esigenze primarie in un momento in cui dobbiamo tenere in ordine i conti”, spiega Lupi, che aggiunge: “Ma tutti eravamo d’accordo sul fatto che chi in questi anni ha avuto grandi utili grazie anche all’azione del governo possa contribuire a migliorare le condizioni di vita del Paese. Le banche non sono ‘mucche da mungere, come ha detto Tajani, ma un contributo giusto lo devono dare: non ci sono nella nostra coalizione partiti statalisti o ultra-liberisti”.

“Per Nm – sottolinea Lupi – il punto è chiaro: siamo per il libero mercato, i profitti d’impresa sono leciti, ma siamo anche per una economia sociale di mercato, non siamo il partito o la coalizione delle banche. Chi può contribuire al bene comune è giusto che lo faccia. E’ una Finanziaria su questo assolutamente equilibrata”.

Altro nodo è quello dell’aliquota al 26% sugli affitti brevi, “rientra in una delle nostre 4 proposte. Anche noi – evidenzia Lupi – riteniamo che la casa sia un bene disponibile, che non si debba accusare nessuno perchè ne trae un reddito. Ma se dobbiamo fare pagare meno tasse facciamolo a chi affitta a lungo termine. I 100 milioni di introito previsti per l’innalzamento di aliquota per gli affitti a breve, siano destinati ad abbassare dal 21 al 15% quella che si paga per chi affitta a canone libero a lungo termine. Sarebbe un modo per premiare chi aiuta a risolvere il problema abitativo. E assieme proporremo una norma perchè al termine del contratto di affitto sia esecutiva subito la possibilità di rientrare nel possesso della casa”.

“Ancora sulla casa: bene stornare dall’Isee il valore della prima casa fino a 100 mila di valore catastale, ma in grandi città, come Roma e Milano, anche una casa di edilizia convenzionata vale di più. Andrebbe alzato a 200 mila”, aggiunge.

Sul tema famiglia, “tre miliardi alle famiglie, 610 milioni al 5 per mille, 6 milioni agli oratori ci soddisfano, ma proponiamo la detrazione delle spese per i libri di scuola alle superiori – dichiara Lupi -. Non sono solo costi per la famiglia ma un investimento per la collettività. E un altro punto. L’obbligatorietà del conto corrente. Ormai per tutti è indispensabile averlo, perchè permette di avere una carta di credito, di vedersi accreditato lo stipendio, essere al passo con i tempi. C’è già una legge approvata alla quasi unanimità: inseriamola in Finanziaria, in modo che le banche permettano a chiunque di avere un conto, senza limitazioni. Il conto corrente deve essere un diritto per tutti. Questo vuol dire essere veramente moderati e popolari”.

– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

Lupi “Servono interventi per la casa e detrazioni su libri di scuola”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ normale che, condivisi i pilastri della Finanziaria dopo riunioni e vertici in cui tutti abbiamo avuto modo di confrontarci, adesso nel percorso parlamentare si possano proporre alcune modifiche alla Finanziaria. Noi ne proponiamo quattro”. Così Maurizio Lupi, presidente di Noi Moderati, in una intervista al Corriere della Sera.

“Quando ci siamo visti abbiamo condiviso i punti chiave della Finanziaria, che sono l’abbassamento delle tasse, l’attenzione al ceto medio e medio-basso, l’aiuto alle aziende che innovano, i fondi per la sanità, che sono aumentati arrivando a 7,5 miliardi e i fondi per la famiglia, perchè siamo tutti d’accordo che queste sono le esigenze primarie in un momento in cui dobbiamo tenere in ordine i conti”, spiega Lupi, che aggiunge: “Ma tutti eravamo d’accordo sul fatto che chi in questi anni ha avuto grandi utili grazie anche all’azione del governo possa contribuire a migliorare le condizioni di vita del Paese. Le banche non sono ‘mucche da mungere, come ha detto Tajani, ma un contributo giusto lo devono dare: non ci sono nella nostra coalizione partiti statalisti o ultra-liberisti”.

“Per Nm – sottolinea Lupi – il punto è chiaro: siamo per il libero mercato, i profitti d’impresa sono leciti, ma siamo anche per una economia sociale di mercato, non siamo il partito o la coalizione delle banche. Chi può contribuire al bene comune è giusto che lo faccia. E’ una Finanziaria su questo assolutamente equilibrata”.

Altro nodo è quello dell’aliquota al 26% sugli affitti brevi, “rientra in una delle nostre 4 proposte. Anche noi – evidenzia Lupi – riteniamo che la casa sia un bene disponibile, che non si debba accusare nessuno perchè ne trae un reddito. Ma se dobbiamo fare pagare meno tasse facciamolo a chi affitta a lungo termine. I 100 milioni di introito previsti per l’innalzamento di aliquota per gli affitti a breve, siano destinati ad abbassare dal 21 al 15% quella che si paga per chi affitta a canone libero a lungo termine. Sarebbe un modo per premiare chi aiuta a risolvere il problema abitativo. E assieme proporremo una norma perchè al termine del contratto di affitto sia esecutiva subito la possibilità di rientrare nel possesso della casa”.

“Ancora sulla casa: bene stornare dall’Isee il valore della prima casa fino a 100 mila di valore catastale, ma in grandi città, come Roma e Milano, anche una casa di edilizia convenzionata vale di più. Andrebbe alzato a 200 mila”, aggiunge.

Sul tema famiglia, “tre miliardi alle famiglie, 610 milioni al 5 per mille, 6 milioni agli oratori ci soddisfano, ma proponiamo la detrazione delle spese per i libri di scuola alle superiori – dichiara Lupi -. Non sono solo costi per la famiglia ma un investimento per la collettività. E un altro punto. L’obbligatorietà del conto corrente. Ormai per tutti è indispensabile averlo, perchè permette di avere una carta di credito, di vedersi accreditato lo stipendio, essere al passo con i tempi. C’è già una legge approvata alla quasi unanimità: inseriamola in Finanziaria, in modo che le banche permettano a chiunque di avere un conto, senza limitazioni. Il conto corrente deve essere un diritto per tutti. Questo vuol dire essere veramente moderati e popolari”.
– foto Ipa agency –
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Cinque Kg di cocaina nascosti nel doppiofondo dell’auto, arrestato nel milanese

MILANO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato ha arrestato a Milano un marocchino di 34 anni per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e ha sequestrato oltre 5 kg di cocaina nascosta in un doppiofondo ricavato artigianalmente nella struttura dell’auto.

Durante un controllo volto al contrasto di reati predatori, al parcheggio di un megastore a San Giuliano Milanese (MI), agenti del Commissariato hanno individuato l’uomo il quale, con un comportamento sospetto e guardingo, si aggirava con uno strano andirivieni nei pressi della propria autovettura. Dopo un vano tentativo di sottrarsi al controllo di polizia, lo stesso è stato bloccato e sottoposto a perquisizione personale e veicolare con l’ausilio di un’unità cinofila della Questura di Milano.

A seguito del controllo, i poliziotti hanno scoperto un sofisticato doppiofondo artigianale nel bagagliaio dell’auto, nascosto da una modifica tecnica con un meccanismo di apertura innestato su una centralina elettrica fittizia collegata all’impianto dell’auto, utilizzata per occultare la sostanza stupefacente. All’interno del vano segreto sono stati rinvenuti e sequestrati 5 panetti di cocaina per un peso complessivo di 5.748 grammi che, se venduta al dettaglio dopo il taglio, porterebbe a profitti illeciti fino al milione di euro.

Contestualmente, è stato sequestrato un portafoglio contenente 850 euro in banconote. Il 34enne è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato presso la locale Casa circondariale, su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lodi; all’esito positivo del giudizio di convalida è stata disposta a suo carico la custodia cautelare in carcere.

– Foto: Polizia di Stato –

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Trump in Giappone: “Siamo il paese più rispettato e più forte del mondo”

ROMA (ITALPRESS) – “Siamo il Paese più rispettato nel mondo, siamo il Paese più forte del mondo”. Così il presidente degli Stati Uniti Donald Trump rivolgendosi alle truppe americane a bordo della nave USS George Washington, nella base navale di Yokosuka, nel Giappone centrale.

Trump è arrivato con la premier giapponese Sanae Takaichi. “Difenderemo la pace con la forza. Noi saremo sempre vincitori” ha continuato Trump. Usa e Giappone hanno firmato un accordo sulla “sicurezza delle catene di approvvigionamento di minerali essenziali e terre rare”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Scoperta frode di 5 milioni su incentivi pubblici agli impianti fotovoltaici

VARESE (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Varese ha individuato tre società controllate da imprenditori spagnoli che hanno richiesto e ottenuto indebitamente oltre 5 milioni di euro di incentivi per la produzione di energia solare da fonti rinnovabili.

L’indagine, condotta dalla Compagnia di Gallarate, è stata avviata attraverso l’analisi delle società operanti nel settore dell’energia elettrica all’interno della circoscrizione del Reparto, che ha evidenziato la presenza di numerose imprese con capitale sociale esiguo ma proprietarie di rilevanti impianti fotovoltaici situati principalmente nelle regioni del centro e sud Italia e amministrate da soggetti stranieri domiciliati ma non effettivamente residenti sul territorio nazionale.

Dall’esito degli accertamenti, è emerso un flusso finanziario in entrata proveniente dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), ente pubblico responsabile dell’erogazione degli incentivi alla produzione di energia elettrica. Tuttavia, le somme erogate venivano immediatamente trasferite tramite bonifici verso l’estero, in particolare verso la Spagna, senza alcuna giustificazione commerciale plausibile.

Successivamente, sono state esaminate le modalità di autorizzazione, costruzione e incentivazione dei parchi fotovoltaici realizzati dalle società, con la complicità di un
italiano da cui è emerso che le medesime avevano richiesto ad un Comune marchigiano tre distinte autorizzazioni, dichiarando falsamente l’installazione di tre piccoli impianti fotovoltaici. Tale artificio ha consentito di ottenere dal GSE maggiori incentivi.

La situazione è stata segnalata alla Procura della Repubblica di Roma, competente per i reati relativi all’indebita erogazione di incentivi pubblici, al fine di richiedere il sequestro urgente delle somme illecitamente percepite, considerati anche gli ingenti trasferimenti verso l’estero.

Il Pubblico Ministero titolare delle indagini ha disposto il blocco dei conti correnti utilizzati per l’accredito delle somme da parte del GSE e il vincolo su tutti i beni nella disponibilità degli indagati fino alla concorrenza di oltre 5 milioni di euro.

Il decreto di sequestro d’urgenza è stato successivamente convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari di Roma e confermato dal Tribunale del Riesame competente.

– Foto: ufficio stampa Guardia di Finanza –

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Venezia, un gruppo di attivisti pro Pal bloccano un incontro con Emanuele Fiano

VENEZIA (ITALPRESS) – Un gruppo di attivisti Pro Pal ha impedito oggi a Emanuele Fiano, ex parlamentare del Pd e figlio dell’internato ad Auschwitz Nedo Fiano, di tenere un incontro all’università Ca’ Foscari di Venezia dove si doveva tenere un dibattito con Antonio Calò, presidente di Ve.Ri.Pa.

“Doveva essere un dialogo per la pace a sostegno di un percorso tra i due popoli e invece sedicenti gruppi della sinistra giovanile hanno impedito al presidente di ‘Sinistra per Israele – Due Popoli Due Stati’ di parlare, al grido incessante: ‘fuori i sionisti dall’università’. Si tratta dell’ennesimo episodio di violenza politica a danno proprio di chi da sempre è impegnato per la pace e la risoluzione del conflitto in Medioriente”, scrive in una nota l’ufficio stampa di ‘Sinistra per Israele – Due Popoli Due Stati’.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).