giovedì, Maggio 21, 2026
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“Connessioni mediterranee”, il Mezzogiorno strategico per Europa e Africa

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria la seconda giornata di “Connessioni mediterranee” ha spostato il baricentro del confronto sul Mediterraneo come piattaforma strategica dell’Italia e dell’Europa, incrociando tre grandi direttrici: ruolo del Mezzogiorno nelle relazioni con l’Africa, infrastrutture e Ponte sullo Stretto, nuovi equilibri geopolitici e riforme europee.

Ad aprire il quadro politico europeo è stata la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, che ha legato infrastrutture e capitale umano: “Una ferrovia efficiente, un porto competitivo, un collegamento rappresentano fattori di crescita di lavoro, ma soprattutto di attrattività. Sono ciò che permettono a un territorio di trattenere giovani, famiglie e imprese costruendo una prosperità duratura”. Sul fronte delle politiche UE ha ricordato che “il Parlamento europeo anche attraverso i pacchetti Omnibus della Commissione sta lavorando per semplificare e accelerare gli investimenti strategici. È una delle grandi occasioni per dare finalmente al Sud un ruolo pieno nelle reti europee della mobilità”.

Nel suo messaggio Sberna ha legato direttamente il Mezzogiorno al Piano Mattei: “Un’iniziativa che può offrire al mezzogiorno un ruolo unico, quello di ponte naturale tra l’Europa e l’Africa. Energia, sviluppo condiviso, cooperazione, infrastrutture: sono tutti assi che passano per il Mediterraneo e trovano nel Sud una piattaforma geografica e industriale perfetta”. Una visione che si intreccia con il negoziato sul nuovo quadro finanziario europeo: “La coesione non è una sfera da tagliare, ma un investimento strategico per la competitività dell’intera Unione”.

Sul versante agricolo e industriale, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha insistito sul Mediterraneo come perno della strategia italiana: “Il titolo di questo incontro, Connessioni Mediterranee, non è uno slogan. Richiama la responsabilità politica che l’Italia deve assumere e si sta assumendo. Il Mediterraneo è lo spazio dove si gioca una parte decisiva della nostra competitività e anche della competitività europea”. Da qui la scelta di investire sul settore primario: “Il Mezzogiorno sta crescendo e sempre di più bisognerà investire sul settore primario, sulla capacità di far diventare le aziende agricole anche multinazionali, offrire possibilità di accoglienza, contribuire alla crescita del turismo, valorizzare il potenziale enogastronomico”.

Lollobrigida ha rivendicato la forza dell’impegno pubblico: “I risultati ci stanno dando ragione, più 2% del valore agricolo – dati Istat – e anche la conferma che i nostri interventi in favore di questo settore stanno contribuendo in maniera decisiva alla ripresa del settore primario entrato in crisi da decenni. 15 miliardi, una cifra molto importante. Siamo il governo che nella storia repubblicana ha investito di più sul settore primario”.

Sul terreno delle priorità di spesa e delle riforme è intervenuto l’economista Carlo Cottarelli, richiamando la necessità di un ordine di marcia chiaro: “È vero che negli ultimi due anni c’è stata una crescita del Sud rispetto al resto d’Italia, ma da quella stessa area del paese si va via. Tutta l’Italia, tra l’altro, cresce poco. La soluzione? Le benedette riforme”. Per Cottarelli la gerarchia degli interventi è netta: “Bisogna ragionare per priorità, qualcosa di certo deve cambiare. Secondo me la priorità è mettere a posto le strade e le reti ferroviarie locali. Se poi rimangono i soldi si fa il Ponte”.

Il Ponte sullo Stretto è rimasto comunque uno dei file centrali della giornata. Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha rivendicato il lavoro in corso per rispondere ai rilievi della magistratura contabile: “Stiamo lavorando per rispondere alle obiezioni della Corte dei Conti. Ovviamente non vogliamo pensare che ci sia un pregiudizio ideologico perché la Corte dei Conti valuta la legittimità degli atti”. E ha allargato lo sguardo a Bruxelles: “Che il ponte sia opera strategica è stato riconosciuto da tutti e la stessa Europa da decenni inserisce il ponte sullo stretto, dagli anni 80 nei corridoi strategici che l’Europa ci chiede. L’Europa è irritata con l’Italia perché dopo 40 anni non abbiamo ancora fatto il ponte sullo stretto, che è la chiusura del corridoio europeo Berlino-Palermo, quindi l’Europa aspetta questo benedetto ponte”.

Dal punto di vista tecnico e societario, l’amministratore delegato della Società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, ha ribadito la continuità del percorso avviato: “Confermo, come ha detto Salvini, che la gara non si dovrà rifare. Stiamo lavorando con tutta la Società Stretto di Messina per studiare ed esaminare in modo approfondito le motivazioni della Corte dei Conti”. Una fase che non cambia la traiettoria di fondo: “Siamo rimasti amareggiati e sorpresi da questa decisione… ma siamo fiduciosi di poter ottenere una registrazione ordinaria. Siamo, mai come oggi, vicini a realizzare questo sogno”.

A tenere insieme crescita e coesione è stato l’intervento del sottosegretario alle Politiche del Sud Luigi Sbarra, che ha fotografato un Mezzogiorno in recupero ma ancora distante dal resto del Paese: “Il Mezzogiorno negli ultimi tre anni cresce più del resto del paese, cresce l’occupazione… Cresce il prodotto interno lordo, anche qui più che nel resto del paese, ripartono gli investimenti. È il combinato disposto degli effetti positivi che al Sud hanno il piano nazionale di ripresa e resilienza, gli accordi di coesione, la ZES unica, gli incentivi che il governo Meloni negli ultimi tre anni ha deliberato”.

Sbarra ha però richiamato il nodo strutturale dei divari: “Dobbiamo recuperare decenni di ritardi con il resto del paese”. E ha indicato la rotta strategica: “Bisogna rafforzare questa prospettiva e aiutare il Mezzogiorno a ricollegarsi con il resto del paese affrontando la nuova vera grande sfida che è quella di collocare il Sud come testa di ponte dell’Europa verso il Mediterraneo”.

In chiusura, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha legato il Ponte a una visione di competitività nazionale e alla storia politica del centrodestra: “Per il ponte sono assolutamente d’accordo con il ministro Salvini, è un grande sogno di Berlusconi e quindi va realizzato per rendere più competitivi i territori, collegarli alla Sicilia, alla Calabria e tutta l’Italia”. Sul piano internazionale ha ribadito la centralità dei legami transatlantici: “Io credo che l’alleanza euroatlantica sia… un’alleanza fondamentale che è nella natura dell’Occidente, siamo due facce della stessa medaglia negli Stati Uniti e l’Europa”.

Dalle connessioni ferroviarie a quelle energetiche, dalle Olimpiadi invernali alle rotte del grano e dell’energia, la giornata reggina ha restituito l’immagine di un Mediterraneo sempre più al centro di strategie nazionali ed europee. Resta ora da capire se le scelte politiche, le riforme e i tempi di realizzazione delle opere saranno all’altezza dell’ambizione emersa dal confronto.

– foto xd6/Italpress –

(ITALPRESS).

Castello Utveggio, Di Chiara”Volevamo realizzare centro congressi di eccellenza”

PALERMO (ITALPRESS) – “L’intervento complessivo nasce dal desiderio di realizzare un centro di congressi di eccellenza: volevamo ospitare convegni di carattere internazionale e ci siamo mossi secondo questa linea. Il cuore del progetto è certamente l’ascensore, che arriva fino al terrazzo e permetterà a disabili o persone con problemi di mobilità di vivere la suggestione del panorama del castello Utveggio, che poi è il sentimento che ispirò il cavaliere Utveggio quando volle assolutamente realizzare questo castello, che al tempo era in verità era il grande albergo Utveggio, che domina tutta la Conca d’oro”. Lo spiega l’architetto Francesco Di Chiara, direttore dei lavori di ristrutturazione, a margine della cerimonia per il completamento del restauro del Castello Utveggio a Palermo. xd8/vbo/mca3

Malta, gli Stati Med5 sollecitano l’UE a rafforzare le frontiere

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Malta manterrà la sua politica migratoria “giusta ma ferma” mentre l’UE si prepara a implementare il nuovo Patto su Migrazione e Asilo, ha dichiarato sabato il ministro degli Interni Byron Camilleri, al termine del nono vertice ministeriale MED5 a Malta. Camilleri, che ha presieduto i lavori con i suoi omologhi di Italia, Spagna, Grecia e Cipro, ha affermato che i cinque Stati mediterranei in prima linea hanno ribadito la posizione condivisa secondo cui le frontiere esterne dell’Europa e i sistemi di rimpatrio devono essere rafforzati affinché il patto funzioni.

“Oggi abbiamo adottato una strategia giusta ma ferma,” ha detto. “Se qualcuno non ha un legittimo diritto all’asilo, siamo rigorosi e procediamo al rimpatrio.” Ha ricordato il notevole aumento dei rimpatri da parte di Malta, passati dal 2% a oltre l’80% quest’anno. Camilleri ha affermato che il MED5 è maturato fino a diventare un blocco coordinato, capace di influenzare la politica migratoria dell’UE. “Ci presentiamo al Consiglio europeo come Stati mediterranei con una voce chiara e unita,” ha detto. Il Primo Rapporto Annuale sulla Gestione della Migrazione della Commissione europea ha confermato che Grecia, Italia, Spagna e Cipro restano sotto forte pressione migratoria, mentre Malta non figura più nell’elenco.

Il ministro dell’Interno italiano Matteo Piantedosi ha dichiarato che gli Stati in prima linea restano i più esposti agli arrivi irregolari e ha sottolineato la necessità di una solidarietà europea efficace, inclusa una migliore formazione pre-partenza e canali legali di ingresso. Dimitris Kairidis della Grecia ha evidenziato la recente legge che criminalizza il soggiorno illegale, affermando che ha contribuito a ridurre gli ingressi irregolari fino al 50% negli ultimi tre mesi. “Ma la sola protezione delle frontiere non basta,” ha avvertito.

Lo spagnolo Fernando Grande-Marlaska ha affermato che la cooperazione MED5 è essenziale per garantire che la politica europea bilanci solidarietà e responsabilità. Il vice ministro cipriota Nicholas Ioannides ha esortato a trasformare il patto in una “realtà operativa”, con rimpatri più efficaci e una cooperazione credibile con i Paesi di origine. Il commissario europeo per gli Affari Interni Magnus Brunner ha riconosciuto che il patto non è perfetto, ma ha affermato che consentirà all’UE di “controllare chi entra” una volta pienamente attuato entro giugno 2026. Camilleri ha concluso ribadendo la posizione di Malta: “Vogliamo aiutare chi è veramente bisognoso. Ma quando qualcuno abusa del sistema, dobbiamo essere fermi”. Il MED5 guarda ora al Consiglio Affari Interni di dicembre, dove si svolgeranno gli ultimi negoziati sulla riforma migratoria dell’UE.

– Foto DOI –

(ITALPRESS).

A Roma la cerimonia per il 78° anniversario della fondazione della Polizia Stradale

ROMA (ITALPRESS) – Si è tenuta ieri, presso il Compartimento di Polizia Stradale per il Lazio e l’Umbria, la cerimonia per il 78° Anniversario della fondazione della Polizia Stradale, un appuntamento che ha rappresentato un significativo momento di memoria istituzionale e di condivisione. L’evento, tradizionalmente dedicato anche agli operatori della Polizia Stradale in pensione, si è arricchito, quest’anno, di un momento di particolare rilevanza, l’intitolazione dell’Aula Magna del Compartimento al Prefetto Paolo Cossu, figura di alto profilo istituzionale che ha lasciato un segno profondo nella storia della Polizia Stradale. L’intitolazione ha rappresentato un tributo alla sua visione, al suo impegno e alla sua capacità di guidare con autorevolezza e umanità, valori riconosciuti e condivisi da tutto il personale. Al termine della cerimonia religiosa in memoria dei caduti della Polizia di Stato, il Dirigente del Compartimento Giorgio Bacilieri ha accolto gli ospiti con un saluto rivolto agli operatori in quiescenza, ringraziandoli per il prezioso contributo offerto nel corso degli anni.

Agli indirizzi di saluto è intervenuto il Direttore Centrale per le Specialità della Polizia di Stato, Prefetto Renato Cortese, che ha richiamato l’importanza della continuità tra passato e presente, evidenziando come il patrimonio esperenziale e valoriale degli operatori in quiescenza abbia plasmato l’identità della Polizia Stradale, patrimonio che andrà custodito e trasmesso per la crescita professionale delle nuove generazioni. Anche il Direttore del Servizio Polizia Stradale, Santo Puccia, ha sottolineato l’importanza della memoria storica della Polizia Stradale e il ruolo determinante svolto dalla Specialità nella tutela della sicurezza. A rendere ancora più solenne l’atmosfera della ricorrenza è stata l’esibizione della Fanfara della Polizia di Stato, che con il proprio repertorio ha accompagnato i momenti più significativi della cerimonia, sottolineandone il valore istituzionale e celebrativo. L’evento ha rinnovato il legame tra le generazioni, confermando il forte senso di appartenenza e continuità che caratterizza la Polizia Stradale sin dal 1947, anno della sua fondazione.

– foto ufficio stampa Ministero dell’Interno –

(ITALPRESS).

Cina, revisione etica dei brevetti sull’IA verrà rafforzata

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina rafforzerà l’esame etico per l’intelligenza artificiale (IA) nel processo di revisione dei brevetti, affinchè la tecnologia IA sia conforme alle leggi, alla moralità sociale e agli interessi pubblici, ha dichiarato venerdì il principale ente regolatore del Paese per la proprietà intellettuale.

In una conferenza stampa tenuta dalla China National Intellectual Property Administration (CNIPA), il funzionario senior della CNIPA Jiang Tong ha affermato che le linee guida di revisione dei brevetti recentemente riviste, e che entreranno in vigore l’1 gennaio 2026, hanno istituito per la prima volta una sezione dedicata all’IA e ai big data.

La sezione stabilisce che l’implementazione di soluzioni tecniche relative all’IA, come la raccolta dei dati e la definizione delle regole, deve rispettare i requisiti legali, l’etica sociale e gli interessi pubblici, ha aggiunto Jiang.

Essa specifica, inoltre, i requisiti per la redazione delle descrizioni in scenari quali la costruzione e l’addestramento dei modelli e perfeziona i criteri per determinare un’adeguata divulgazione, affrontando i potenziali problemi di divulgazione insufficiente delle soluzioni tecniche che potrebbero derivare dalla natura black box dei modelli di IA.

Durante la conferenza stampa, un altro funzionario senior della CNIPA, Liang Xinxin, ha affermato che il piano di sviluppo dei diritti di proprietà intellettuale per il periodo del 15esimo Piano Quinquennale (2026-2030) approfondirà continuamente la cooperazione e gli scambi internazionali.

Inoltre, ha aggiunto che il piano trasmetterà l’impegno incrollabile della Cina a proteggere i diritti di proprietà intellettuale sia delle imprese nazionali sia di quelle straniere, favorirà un ambiente commerciale favorevole a tutti i tipi di imprese e promuoverà la doppia circolazione dei mercati nazionali e internazionali.
-Foto Xinhua –
(ITALPRESS).

Cina: gemelli di panda si muovono in perfetta sincronia

Panda in perfetta sincronia. Le azioni sincronizzate senza sforzo mostrano un legame incredibile tra questi gemelli di panda superstar nella municipalità sudoccidentale cinese di Chongqing.
(XINHUA/ITALPRESS)
mec/mgg/azn
(Fonte video: Xinhua)

Sud, Sbarra “Costruire condizioni favorevoli ai giovani”

Sud, Sbarra "Costruire condizioni favorevoli ai giovani"

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – “Ai giovani bisogna assicurare la libertà di andare, ma anche il diritto di restare e di ritornare. Bisogna concentrare un potente intervento sulle competenze, investire sulla formazione, sulle conoscenze, sulle politiche attive e creare le condizioni perché sia frenata questa azione di mobilità dal Sud verso altre del verso altre aree del paese e dell’Europa. Quindi costruire condizioni favorevoli per i giovani, attraverso investimenti e politiche industriale”. Così Luigi Sbarra, Sottosegretario alle politiche del Sud, a margine del convegno “Connessioni mediterranee”, a Reggio Calabria.
xd6/mgg/gtr

Cina: revisione etica dei brevetti sull’IA verrà rafforzata

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina rafforzerà l’esame etico per l’intelligenza artificiale (IA) nel processo di revisione dei brevetti, affinché la tecnologia IA sia conforme alle leggi, alla moralità sociale e agli interessi pubblici, ha dichiarato venerdì il principale ente regolatore del Paese per la proprietà intellettuale.

In una conferenza stampa tenuta dalla China National Intellectual Property Administration (CNIPA), il funzionario senior della CNIPA Jiang Tong ha affermato che le linee guida di revisione dei brevetti recentemente riviste, e che entreranno in vigore l’1 gennaio 2026, hanno istituito per la prima volta una sezione dedicata all’IA e ai big data.

La sezione stabilisce che l’implementazione di soluzioni tecniche relative all’IA, come la raccolta dei dati e la definizione delle regole, deve rispettare i requisiti legali, l’etica sociale e gli interessi pubblici, ha aggiunto Jiang.

Essa specifica, inoltre, i requisiti per la redazione delle descrizioni in scenari quali la costruzione e l’addestramento dei modelli e perfeziona i criteri per determinare un’adeguata divulgazione, affrontando i potenziali problemi di divulgazione insufficiente delle soluzioni tecniche che potrebbero derivare dalla natura black box dei modelli di IA.

Durante la conferenza stampa, un altro funzionario senior della CNIPA, Liang Xinxin, ha affermato che il piano di sviluppo dei diritti di proprietà intellettuale per il periodo del 15esimo Piano Quinquennale (2026-2030) approfondirà continuamente la cooperazione e gli scambi internazionali.

Inoltre, ha aggiunto che il piano trasmetterà l’impegno incrollabile della Cina a proteggere i diritti di proprietà intellettuale sia delle imprese nazionali sia di quelle straniere, favorirà un ambiente commerciale favorevole a tutti i tipi di imprese e promuoverà la doppia circolazione dei mercati nazionali e internazionali.

(ITALPRESS).