martedì, Aprile 14, 2026

Come le aziende di Vicenza stanno usando l’intelligenza artificiale

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(articolo di Eleonora Boin, da VicenzaPiù Viva n. 305sul web per gli abbonati tutti i numeri, ndr) 

Se negli ultimi anni l’intelligenza artificiale è finita nella nostra quotidianità vuol dire che ha iniziato ad essere usata anche nelle aziende e nei contesti produttivi locali. E Vicenza, ovviamente, non fa eccezione: era immancabile che una tecnologia come l’IA si affermasse in una provincia a così forte vocazione industriale e manifatturiera. In particolare, le aziende vicentine utilizzano l’IA per ottimizzare i processi, ridurre gli sprechi, analizzare dati e supportare i dipendenti umani in decisioni che fino a poco tempo fa erano affidate esclusivamente all’esperienza umana. Secondo i dati di Confartigianato, già nel 2024 oltre l’11% delle imprese vicentine con dipendenti utilizzava soluzioni basate sull’intelligenza artificiale, in particolare sotto forma di software di supporto alla produzione, al controllo qualità o alla gestione delle infrastrutture.

I settori chiave: la consulenza

Uno dei settori in cui l’IA si sta diffondendo più rapidamente in tutto il mondo è quello della consulenza e dei servizi digitali alle imprese. E proprio a Vicenza e provincia hanno sede alcune aziende del territorio che stanno sviluppando appositi sistemi in questo campo, pensati per affiancare manager e responsabili di stabilimento nelle scelte operative quotidiane. È il caso, ad esempio, della PMI innovativa Quindi (gruppo Considi Spa di Grisignano di Zocco, VI), che ha realizzato Production copilot: un sistema IA avanzato per la produzione industriale.

L’idea è quella di integrare in un’unica piattaforma i dati provenienti da macchinari, ordini e personale, così da individuare anomalie e suggerire come riorganizzare la produzione in tempo reale. Non un’IA che prende decisioni autonome quindi, ma piuttosto uno programma che rende più evidenti situazioni complesse, riducendo il margine di errore umano. È simile anche il caso di Miriade, una società di consulenza informatica con sede a Thiene, che supporta le aziende in progetti di data analytics (soprattutto per quanto riguarda i big data) e machine learning, utilizzando grandi quantità di dati per individuare i pattern di comportamento dei consumatori, ottimizzando quindi i processi interni.

I settori chiave: la manifattura

Anche nel settore della manifattura l’IA ha un impatto elevato nel territorio vicentino. A partire da Vimar, l’azienda storica del settore elettrico con sede a Marostica, che ha introdotto recentemente dei sistemi di visione artificiale e deep learning nei suoi processi. L’obiettivo? Migliorare il controllo qualità nello stampaggio a iniezione, grazie alla presenza di telecamere abbinate ad algoritmi che analizzano i pezzi prodotti in tempo reale, individuando difetti e riducendo gli scarti. Questo progetto, chiamato Twist, è stato sviluppato grazie a una collaborazione con l’Università di Padova e Maxfone, azienda di Verona specializzata nello sviluppo di tecnologie di intelligenza artificiale.

I settori chiave: la moda

Il Diesel village a Vicenza

L’IA si sta rivelando utile anche in un settore molto tradizionale del territorio vicentino: la moda. Ad esempio, il gruppo Only The Brave (OTB) di Renzo Rosso, che detiene marchi di moda come Diesel, Jil Sander, Maison Margiela, Marni e Viktor&Rolf, utilizza l’IA per fare previsioni di vendite e analisi di trend per migliorare i contenuti digitali. Tra i marchi del gruppo, Diesel ha adottato degli strumenti di auto-tagging, che permettono di poter catalogare automaticamente i prodotti dello shop online. Questo sistema riduce notevolmente il lavoro manuale, rendendo più coerenti le informazioni disponibili sull’e-commerce. Sul fronte dello sport troviamo invece il celebre marchio di abbigliamento tecnico da motociclismo Dainese (Colceresa, VI) che ha sviluppato D-Air®, un airbag intelligente basato su sensori e algoritmi addestrati su grandi quantità di dati, che garantiscono il tempismo perfetto di apertura.

I settori chiave: la sanità

A Vicenza queste tecnologie vengono adottate anche dalla sanità pubblica, precisamente nell’azienda ULSS 8 Berica, all’ospedale San Bortolo di Vicenza. Il distretto sanitario ha introdotto una risonanza magnetica 3 Tesla, dotata di algoritmi di intelligenza artificiale e immagini tridimensionali, che velocizzano i tempi degli esami e della diagnosi. Un territorio quindi, quello Vicentino, permeato dalla presenza di IA, almeno quanto è permeato da grandi aziende e piccole medie imprese. E che ancora una volta evidenzia di essere in prima linea per quanto riguarda la produttività.

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