MotoGP, in Malesia vince Alex Marquez, out Bagnaia
SEPANG (MALESIA) (ITALPRESS) – Alex Marquez (Ducati Gresini) vince il Gran Premio della Malesia, sul circuito di Sepang, ventesimo appuntamento del Mondiale di MotoGP. Il pilota spagnolo perde una posizione al via ma trova da subito grande velocità e un grande passo, che gli permettono di prendere la testa della corsa al secondo giro e di creare il vuoto. A completare il podio sono gli spagnoli Pedro Acosta (Ktm) a 2″676 e a Joan Mir (Honda) a 8″048. Si ritira a tre giri dalla fine Francesco Bagnaia (Ducati), che era in terza posizione ma deve arrendersi a causa di una foratura alla gomma posteriore. Subito giù dal podio Franco Morbidelli (Ducati VR46), davanti a Fabio Quartararo (Yamaha) e al compagno di squadra Fabio Di Giannantonio. Tra i migliori dieci anche Enea Bastianini (Ktm) 7° e Luca Marini (Honda) 8°, mentre Marco Bezzecchi (Aprilia) non riesce a ripetere la rimonta della Sprint e si ferma all’11° posto.
– Foto: Ipa Agency –
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Pari fra Cremonese e Atalanta, primo gol per Vardy
CREMONA (ITALPRESS) – Finisce 1-1 il match tra Cremonese e Atalanta: al gol di Vardy ha risposto Brescianini. Buon punto per i grigiorossi, ora in decima posizione e a quota 11 punti, nel prossimo impegno ci sarà la sfida col Genoa. Sesto pareggio in campionato per i bergamaschi, il quarto consecutivo: risolto il problema del gol, Juric nel turno infrasettimanale contro il Milan dovrà ritrovare anche la vittoria.
Nicola ha confermato il 3-5-2, con Zerbin interno di centrocampo e la coppia Vardy-Sanabria in attacco. Solito 3-4-2-1 per il tecnico croato, confermato il reparto offensivo visto con lo Slavia Praga, con Scamacca pronto a subentrare dalla panchina. Le difficoltà bergamasche nel segnare si sono palesate anche nel primo tempo: De Ketelaere ha provato ad accendere la luce ma non è riuscito ad innescare i compagni di reparto. I grigiorossi ci hanno provato dalla distanza, Carnesecchi è stato costretto agli straordinari prima su Vandeputte, poi su Barbieri, tra i più propositivi della prima frazione. Gli ospiti hanno alzato il ritmo nei minuti finali, ma Krstovic non è riuscito a trovare la rete e ad allontanare un periodo negativo dopo le due occasioni sprecate in Champions League. Nella ripresa Vardy ha trovato la rete del vantaggio, annullata però per una posizione di fuorigioco. Il doppio cambio Scamacca-Samardzic – entrati rispettivamente per Krstovic e De Ketelaere – ha dato una scossa ai nerazzurri, il serbo ci ha provato in un paio di occasioni, decisiva la parata di Silvestri al 27′ con la deviazione in calcio d’angolo. E’ stato ancora Vardy, al 33′, a sbloccare il match trovando il suo primo gol in Serie A: l’ex Leicester ha ribadito in rete una respinta di Carnesecchi sul tiro di Zerbin. Il pareggio ospite è arrivato dopo appena sei minuti con Brescianini, che dal limite ha trovato l’angolo che ha sorpreso il portiere della Cremonese.
– foto Ipa Agency –
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Brescianini risponde a Vardy, 1-1 tra Cremonese e Atalanta
CREMONA (ITALPRESS) – Finisce 1-1 il match tra Cremonese e Atalanta: al gol di Vardy ha risposto Brescianini. Buon punto per i grigiorossi, ora in decima posizione e a quota 11 punti, nel prossimo impegno ci sarà la sfida col Genoa. Sesto pareggio in campionato per i bergamaschi, il quarto consecutivo: risolto il problema del gol, Juric nel turno infrasettimanale contro il Milan dovrà ritrovare anche la vittoria. Nicola ha confermato il 3-5-2, con Zerbin interno di centrocampo e la coppia Vardy-Sanabria in attacco. Solito 3-4-2-1 per il tecnico croato, confermato il reparto offensivo visto con lo Slavia Praga, con Scamacca pronto a subentrare dalla panchina. Le difficoltà bergamasche nel segnare si sono palesate anche nel primo tempo: De Ketelaere ha provato ad accendere la luce ma non è riuscito ad innescare i compagni di reparto. I grigiorossi ci hanno provato dalla distanza, Carnesecchi è stato costretto agli straordinari prima su Vandeputte, poi su Barbieri, tra i più propositivi della prima frazione. Gli ospiti hanno alzato il ritmo nei minuti finali, ma Krstovic non è riuscito a trovare la rete e ad allontanare un periodo negativo dopo le due occasioni sprecate in Champions League.
Nella ripresa Vardy ha trovato la rete del vantaggio, annullata però per una posizione di fuorigioco. Il doppio cambio Scamacca-Samardzic – entrati rispettivamente per Krstovic e De Ketelaere – ha dato una scossa ai nerazzurri, il serbo ci ha provato in un paio di occasioni, decisiva la parata di Silvestri al 27′ con la deviazione in calcio d’angolo. È stato ancora Vardy, al 33′, a sbloccare il match trovando il suo primo gol in Serie A: l’ex Leicester ha ribadito in rete una respinta di Carnesecchi sul tiro di Zerbin. Il pareggio ospite è arrivato dopo appena sei minuti con Brescianini, che dal limite ha trovato l’angolo che ha sorpreso il portiere della Cremonese.
IL TABELLINO DELLA PARTITA
CREMONESE (3-5-2): Silvestri 7; Terracciano 6.5, Baschirotto 6.5, Faye 6 (16’st Bianchetti 6.5); Barbieri 6.5, Zerbin 6.5 (40’st Vazquez sv), Vandeputte 6.5, Payero 6 (28’st Folino 6), Floriani 6; Vardy 7, Sanabria 5.5 (1’st Sarmiento 6.5). In panchina: Audero, Nava, Ceccherini, Lordkipanidze, Johnsen, Bonazzoli. Allenatore: Nicola 6.5.
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 6.5; Djmsiti 6, Hien 5.5, De Roon 5.5 (37’st Sulemana sv); Bellanova 5.5, Ederson 5.5, Pasalic 5.5 (37’st Brescianini 7), Zalewski 5.5; De Ketelaere 6.5 (13’st Samardzic 7), Lookman 5; Krstovic 4.5 (13’st Scamacca 6). In panchina: Rossi, Sportiello, Kossounou, Obric, Ahanor, Zappacosta, Musah, Bernasconi, Maldini. Allenatore: Juric 5.
ARBITRO: Arena di Torre del Greco 6.
RETI: 33’st Vardy, 39’st Brescianini.
NOTE: terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori: 11.052. Ammoniti: Floriani, Vardy, Scamacca, Vazquez. Angoli 2-10. Recupero 1’pt, 5’st.
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Ferrari F76, la prima hypercar digitale celebra la leggenda di Le Mans
MARANELLO (MODENA) (ITALPRESS) – Nell’anno del terzo successo consecutivo alla 24 Ore di Le Mans con la 499P, Ferrari presenta la F76, la prima vettura realizzata esclusivamente per il mondo digitale, sotto forma di NFT. Il nome rende omaggio al primo successo del Cavallino Rampante nella leggendaria gara di durata francese, ottenuto 76 anni fa, nel 1949, da Luigi Chinetti con Lord Selsdon al volante della 166 MM barchetta carrozzata Touring. La F76 non è una vettura di produzione, ma un progetto pionieristico virtuale che unisce la tradizione sportiva Ferrari all’innovazione del design e delle tecnologie digitali, aprendo una nuova frontiera nell’esperienza del marchio. Pensata per i clienti dell’esclusivo programma Hyperclub, la F76 è uno degli asset digitali dell’iniziativa creata dalla Casa di Maranello per supportare le 499P impegnate a Le Mans e nel mondiale endurance, vivendo questa esperienza al fianco della squadra ufficiale.
tvi/mca3 Fonte video: Ferrari
Trump “Hamas deve restituire rapidamente i corpi degli ostaggi deceduti”
ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo una PACE molto forte in Medio Oriente, e credo che abbia buone probabilità di essere ETERNA. Hamas dovrà iniziare a restituire rapidamente i corpi degli ostaggi deceduti, inclusi due americani, altrimenti gli altri Paesi coinvolti in questa GRANDE PACE interverranno. Alcuni corpi sono difficili da raggiungere, ma altri possono essere restituiti ora e, per qualche motivo, non lo sono. Forse ha a che fare con il loro disarmo, ma quando ho detto ‘Entrambe le parti saranno trattate equamente’, questo vale solo se rispetteranno i loro obblighi. Vediamo cosa faranno nelle prossime 48 ore. Sto monitorando la situazione molto attentamente”. Lo scrive su Truth il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
“AUMENTEREMO DAZI SUL CANADA DEL 10%”
“Il Canada è stato colto in flagrante mentre diffondeva una pubblicità fraudolenta sul discorso di Ronald Reagan sui dazi doganali. La Fondazione Reagan ha dichiarato di aver ‘creato una campagna pubblicitaria utilizzando audio e video selezionati del Presidente Ronald Reagan. La pubblicità travisa il discorso radiofonico presidenziale’ e di non aver ‘chiesto né ottenuto l’autorizzazione per utilizzare e modificare i discorsi. La Fondazione e l’Istituto Presidenziale Ronald Reagan stanno valutando le proprie opzioni legali in merito’. L’unico scopo di questa FRODE era la speranza del Canada che la Corte Suprema degli Stati Uniti venisse in loro ‘soccorso’ sui dazi doganali che hanno utilizzato per anni per danneggiare gli Stati Uniti. Ora gli Stati Uniti sono in grado di difendersi dalle elevate e opprimenti tariffe canadesi (e anche da quelle del resto del mondo!). Ronald Reagan ADORAVA i dazi doganali per motivi di sicurezza nazionale ed economia, ma il Canada ha detto di no! La loro pubblicità doveva essere rimossa IMMEDIATAMENTE, ma l’hanno lasciata andare ieri sera durante le World Series, sapendo che si trattava di una FRODE. A causa della loro grave distorsione dei fatti e del loro atto ostile, aumenterà le tariffe doganali sul Canada del 10% rispetto a quanto stanno pagando attualmente. Grazie per l’attenzione!”. Lo scrive – sempre su Truth – il Presidente degli Stati Uniti.
– Foto IPA Agency –
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Ferrari F76. La prima hypercar digitale celebra la leggenda di Le Mans
MARANELLO (MODENA) (ITALPRESS) – Nell’anno del terzo successo consecutivo alla 24 Ore di Le Mans con la 499P, Ferrari presenta la F76, la prima vettura realizzata esclusivamente per il mondo digitale, sotto forma di NFT. Il nome rende omaggio al primo successo del Cavallino Rampante nella leggendaria gara di durata francese, ottenuto 76 anni fa, nel 1949, da Luigi Chinetti con Lord Selsdon al volante della 166 MM barchetta carrozzata Touring. La F76 non è una vettura di produzione, ma un progetto pionieristico virtuale che unisce la tradizione sportiva Ferrari all’innovazione del design e delle tecnologie digitali, aprendo una nuova frontiera nell’esperienza del marchio. Pensata per i clienti dell’esclusivo programma Hyperclub, la F76 è uno degli asset digitali dell’iniziativa creata dalla Casa di Maranello per supportare le 499P impegnate a Le Mans e nel mondiale endurance, vivendo questa esperienza al fianco della squadra ufficiale.
La F76, creazione del Centro Stile diretto da Flavio Manzoni, è un manifesto di design, che ha l’intento di prefigurare le forme di una Ferrari del futuro. E’ un progetto visionario che ridefinisce i confini del design automobilistico grazie a un approccio parametrico in cui forma, funzione e performance si fondono come un unico organismo. Soluzioni innovative nate dalla fusione di biomimetica, principi architettonici, ingegneria e informatica aprono nuovi orizzonti nel design automobilistico, andando oltre il semplice esercizio di stile e portando alla formulazione di diversi brevetti.
Visivamente, la F76 si distingue per la doppia fusoliera, frutto della ricerca della massima purezza nella gestione dei flussi. Profili alari e geometrie raffinate sono pensati per esaltare le prestazioni e superare le regole convenzionali. La separazione tra le cellule di pilota e passeggero, che allinea l’ingombro delle ruote con quello delle cabine, consente un’interazione inedita tra fondo e carrozzeria, con un canale centrale che trasforma il corpo vettura in un’ala, sfruttando al meglio l’effetto suolo. I flussi si dividono all’anteriore e si ricongiungono al posteriore, dove una seconda ala sormonta le due code e valorizza l’efficienza del diffusore unico.
Il fianco presenta tagli verticali di reminiscenza F80, rimarcando l’ispirazione che il linguaggio tecnico-stilistico introdotto dalla nuova supercar di Maranello sia destinato a influenzare i futuri modelli di produzione. Questo linguaggio si manifesta nel contrasto tra le linee tese e tecniche dei parafanghi e il corpo vettura scultoreo, con un’estetica resa ancora più efficace dall’ottimizzazione matematica gestita da algoritmi generativi. Nella zona centrale delle fusoliere spicca una livrea tridimensionale con branchie laterali, esaltando un elemento tipico del lessico Ferrari. Le code integrano la funzione termica direttamente nella struttura grazie all’ottimizzazione della topologia, che genera geometrie complesse per incanalare i flussi di raffreddamento e massimizzare la dissipazione del calore prodotto dai componenti meccanici interni. La F76 rappresenta una sfida anche nella progettazione strutturale: la configurazione avveniristica ha rivoluzionato spazi e volumi interni, con tecnologie che permettono di coniugare le esigenze tradizionali di funzionalità con le geometrie innovative del metodo generativo.
Il posteriore è caratterizzato da due profili verticali che definiscono una carreggiata potente, mentre l’ala superiore funge da architrave, evidenziando il canale centrale come un “portale” concettuale verso il nuovo linguaggio progettuale. I quattro iconici fanali si integrano sinergicamente all’ala, contribuendo alle prestazioni complessive.
Il frontale è dominato da una fascia sospesa tra i parafanghi, che estremizza il concetto di ala flottante tipico della F80. Sotto questa fascia, le fusoliere si tuffano verso lo splitter, generando rampe che mettono in risalto sia l’imbocco del canale centrale sia i condotti laterali per il flusso sopra le ruote. Le due coppie di fari a scomparsa, posizionate lateralmente sotto la fascia sospesa, rappresentano il trait d’union tra il retaggio dei pop-up Ferrari anni ’80 e il carattere futuristico del F76, conferendogli uno sguardo distintivo e legato alla tradizione.
Gli interni sono pensati per esaltare la condivisione e l’esperienza di guida: due cockpit distinti, che sfruttano la tecnologia drive by wire, sincronizzano ogni componente di guida, dal volante ai pedali, permettendo a entrambi gli occupanti di vivere e condividere in tempo reale tutte le sensazioni, elevando la partecipazione emotiva e tecnica all’esperienza di guida.
Il progetto F76 ha offerto ai clienti un’esperienza di personalizzazione senza precedenti: ogni vettura digitale è stata creata scegliendo tra diverse opzioni di design, rilasciate come drop esclusivi nel corso dei tre anni del programma Hyperclub. Grazie a questa piattaforma, i clienti hanno potuto dare vita alla propria F76, diventando parte attiva di una community esclusiva e innovativa, dove tradizione e innovazione si incontrano nel segno della passione.
foto: ufficio stampa Ferrari
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Il 17enne cinese Aozhe Zhang si aggiudica il Premio Paganini
GENOVA (ITALPRESS) – Il Premio Paganini parla cinese. A vincere il prestigioso titolo è stato Aozhe Zhang, che ha eseguito il Concerto n. 1 in re maggiore, op. 6 di Paganini e il Concerto in re maggiore, op. 35″ di Ciaikovskij. A decretare la vittoria di Aozhe Zhang, con voto unanime, è stata la giuria presieduta dal grande violinista Uto Ughi, e composta da Pavel Berman (Italia) Pamela Frank (USA), Mihaela Martin (Romania), Enzo Restagno (Italia), Sayaka Shoji (Giappone), Ulf Wallin (Svezia). Al secondo posto sul podio Rino Yoshimoto, mentre Kim Hyun Seo si è classificata in terza posizione. Il vincitore Aozhe Zhang si aggiudica il premio di 30mila euro, oltre a una serie di concerti-premio nei più prestigiosi teatri e istituzioni musicali del mondo. Tra i riconoscimenti speciali, l’opportunità di registrare un album recital in studio con l’etichetta Platoon, premio che sarà consegnato da Denzyl Feigelson, co-fondatore e CEO dell’etichetta. La seconda classificata Rino Yoshimoto, vince 20mila euro mentre a Kim Hyun Seo, terza in classifica, va la somma di 10mila euro.
“Sono lieta della partecipazione e dell’affetto che la città continua a nutrire verso il Premio Paganini che ho recentemente definito come una Olimpiade del violino – ha dichiarato la sindaca di Genova Silvia Salis – Ogni edizione ci ricorda come la musica sia un linguaggio universale, capace di unire talenti, popoli e generazioni. E la vittoria di Aozhe Zhang conferma quanto l’eredità artistica di Niccolò Paganini continui a ispirare le giovani generazioni. Il Premio Paganini non è solo una grande opportunità, ma anche una grande scuola, nella quale si afferma il merito, la preparazione, lo studio, il valore della cultura”. Salis ha sottolineato, infine, come questa edizione sia stata ancor più nobilitata dalla “medaglia che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto concedere al Premio: “Siamo onorati di questo alto riconoscimento e grati al Capo dello Stato per la sua vicinanza e l’attenzione che ancora una volta ha manifestato verso Genova e una delle sue principali manifestazioni culturali”.
“Il Premio Paganini è la più alta espressione della tradizione musicale genovese e un ponte straordinario tra la nostra città e il mondo. La vittoria di un giovane talento come Aozhe Zhang dimostra la capacità del concorso di scoprire e valorizzare le nuove generazioni di interpreti, mantenendo viva l’eredità di Niccolò Paganini nel panorama internazionale – ha affermato l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari – Genova si conferma un centro irrinunciabile per la grande musica e luogo di incontro tra culture, innovazione e talento. Siamo orgogliosi di vedere come, attraverso il Premio, la nostra città continui a diffondere nel mondo l’immagine di una comunità viva, creativa e profondamente legata alla sua storia artistica”.
“La 58esima edizione ha confermato il livello straordinario dei concorrenti e il prestigio internazionale del Premio. Il successo di Aozhe Zhang è anche il successo del Premio e di Genova che continua a essere riferimento mondiale del violinismo” ha aggiunto il presidente del Premio Giovanni Panebianco.
“Come per una risonanza simpatica, o forse anche per affinità anagrafiche oltre che musicali, mi sento molto legato a tutti i concorrenti, che ho conosciuto fin dalle preselezioni dello scorso aprile e di cui sono immensamente fiero. Accompagnarli alla finale, per poi incoronare un vincitore, è stato un percorso tanto emozionante quanto impegnativo. Per questo desidero ringraziare la giuria, che si è espressa con grande autorevolezza e trasparenza – ha detto il direttore artistico Nicola Bruzzo – Sono certo che, grazie alla selezione severa e di altissimo livello, sia Aozhe Zhang che tutti i finalisti sapranno intraprendere carriere internazionali straordinarie, diventando così autentici ambasciatori del Premio Paganini”.
“Abbiamo ascoltato giovani di livello eccezionale. La scelta non è stata facile, ma Aozhe Zhang ha dimostrato un particolare talento nella complessa articolazione delle diverse prove – ha concluso il presidente della giuria Uto Ughi – Auguro ogni successo, ha ora dinanzi a sé un percorso importante che non potrebbe partire in modo migliore: domani si esibirà con il leggendario Cannone e posso immaginare con quale emozione”.
Grande novità dell’edizione 2025 è il Concerto di Gala in programma domani, domenica 26 ottobre, alle 18 al Teatro Carlo Felice. Aozhe Zhang, insieme all’Orchestra del Carlo Felice diretta dal maestro Philipp von Steinaecker, si esibirà con il celeberrimo Cannone appartenuto a Paganini. In programma il Concerto per violino e orchestra di Niccolò Paganini e la Sinfonia n. 8 di Dvorák. Il ricavato sarà devoluto all’Ospedale Gaslini, in collaborazione con la Fondazione Gaslininsieme ETS.
– Foto Comune di Genova –
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Forte terremoto nell’Avellinese, registrata una scossa di magnitudo 4.0
ROMA (ITALPRESS) – Un terremoto di magnitudo 4.0 è avvenuto a 1 km Sud Ovest da Moefredane (AV), ad una profondità di 14 km. Il terremoto è stato localizzato dalla sala sismica GV-Roma.
A seguito dell’evento sismico registrato, la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della protezione civile. Dalle prime verifiche effettuate, in seguito all’evento non risulterebbero danni a persone o cose. Lo si legge in una nota del Dipartimento della Protezione Civile.
– foto screenshot INGV –
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Catherine Connolly vince le elezioni presidenziali in Irlanda
ROMA (ITALPRESS) – Catherine Connolly è la nuova presidente dell’Irlanda. 68 anni, indipendente di sinistra, ha battuto Heather Humphreys, ex ministro, sostenuta dal partito centrista Fine Gael.
– Foto IPA Agency –
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