Cina, produzione cerealicola supera 714 mln di tonnellate nel 2025
PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS)- La Cina ha registrato un altro anno di abbondante raccolto di cereali nel 2025, con la produzione totale che ha raggiunto un record di 714,88 milioni di tonnellate, hanno mostrato venerdì i dati dell’Ufficio Nazionale di Statistica (NBS).
La cifra rappresenta un aumento su base annua dell’1,2%, secondo l’NBS.
L’eccezionale raccolto è stato favorito da aumenti sia della superficie coltivata sia della resa per unità. Le superfici coltivate a cereali del Paese si sono estese per il sesto anno consecutivo, superando i 119 milioni di ettari nel 2025, mentre la produzione cerealicola per unità di superficie è cresciuta dell’1,1% rispetto all’anno precedente, secondo i dati dell’NBS.
Il funzionario dell’NBS Wei Fenghua ha attribuito la crescita stabile delle superfici coltivate a una serie di misure su più fronti adottate dal Paese, che includono il rafforzamento della protezione e della qualità dei terreni arabili, l’ottimizzazione delle strutture per la coltivazione e la promozione del recupero dei terreni agricoli abbandonati.
Wei ha affermato che il raccolto abbondante di cereali del Paese pone una solida base per accelerare il ritmo della modernizzazione agricola e rurale e per portare avanti una rivitalizzazione rurale a tutto tondo.
Il funzionario ha inoltre osservato che il risultato fornisce un solido sostegno al consolidamento dello slancio della ripresa economica cinese e alla promozione di uno sviluppo di alta qualità, e apporta contributi positivi alla stabilizzazione del mercato internazionale dei cereali e alla salvaguardia della sicurezza alimentare globale.
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Crosetto “L’Italia tenta di creare le condizioni affinché le guerre finiscano”
ROMA (ITALPRESS) – “Il tentativo dell’Italia è di creare le condizioni perché le guerre finiscano, le tregue si trasformino in pace e questa si trasformi in rinascita economica. Stiamo parlando di tempi lunghissimi. I disastri fatti in alcune parti del mondo avranno bisogno di decenni. È un buon motivo per partire il prima possibile”. Lo ha dichiarato il ministro della difesa Guido Crosetto, a margine dell’intervista con Marco Travaglio ad Atreju.
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Milano commemora il 56°anniversario della strage di Piazza Fontana
MILANO (ITALPRESS) – Milano ha commemorato il 56° anniversario della strage di Piazza Fontana, l’attentato neofascista del 1969 che provocò 17 morti e 88 feriti. Il corteo si è formato nel primo pomeriggio in piazza della Scala e ha raggiunto piazza Fontana, dove alle 16.37 sono state deposte le corone e osservato un minuto di silenzio.
Nel corso della cerimonia sono intervenuti il sindaco Giuseppe Sala, il presidente dell’Anpi di Milano Primo Minelli, il vigile del fuoco Romeo Turrin, Enrico Vizza di UIL Milano e Federico Sinicato per l’Associazione Familiari. Tra le autorità presenti anche la sindaca di Brescia, Laura Castelletti, e l’assessore alla Cultura di Bologna, Daniele Del Pozzo. Durante la commemorazione è stata inaugurata l’installazione permanente “Non Dimenticarmi” dell’artista Ferruccio Ascari, dedicata alle vittime della strategia della tensione e delle principali stragi neofasciste tra il 1969 e il 1980.
“Oggi ricordiamo quelle vite spezzate, ma oggi ricordiamo anche le tante vittime che caddero in quegli anni, vittime del terrorismo fascista”, ha detto il sindaco Sala aggiungendo che l’opera di Ascari “non celebra eroi lontani, ma persone comuni strappate alla vita da un terrorismo vigliacco e assassino”.
Il presidente dell’Anpi di Milano Primo Minelli ha voluto ricordare che “il nuovo fascismo oggi sono i nazionalismi, i nazionalismi anti-europei, l’odio per i diversi, l’odio per gli immigrati. Questo è il fascismo moderno, che non ha le caratteristiche del passato, ma nei valori e nei principi è lo stesso di allora”, ha concluso Minelli.
Ha preso la parola anche Romeo Turrin, vigile del fuoco intervenuto nei soccorsi dopo l’esplosione nella banca di piazza Fontana. Per lui, si è trattato della prima volta dopo 56 anni in quella piazza. “È la prima volta che torno qui, non lo dimenticherò mai”, ha detto Turrin, visibilmente emozionato. “Ricordo ancora i vetri, i calcinacci e le persone che chiedevano aiuto”, ha concluso.
A margine della celebrazione c’è stato anche un piccolo gruppo di contestatori con bandiere della Palestina che hanno esibito uno striscione con scritto ‘Stop gemellaggio Milano-Tel Aviv’. Tra di loro anche il consigliere comunale dei Verdi Carlo Monguzzi.
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Urbanistica, Sala “La certezza delle regole non c’è”
MILANO (ITALPRESS) – “Come sempre bisogna rispettare il lavoro di tutti, anche della procura. Io sottolineo solo che nel fare il nostro lavoro, che è un lavoro un po’ da amministratori e un po’ da politici, è molto difficile, non avendo certezze”. Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala, a margine della commemorazione per il 56esimo anniversario dalla strage di piazza Fontana, commentando il sequestro del cantiere della torre Unico-Brera. “Se noi non possiamo neanche più fare affidamento su due sentenze del Tar e del Consiglio di Stato, tra l’altro non di 3/4 mesi fa, ma di 3/4 anni fa, è chiaro che diventa molto, molto complesso”, ha spiegato Sala. “Abbiamo un bisogno estremo di certezza. Io credo che quello che un amministratore di una città come Milano e chi vi succederà avrà soprattutto bisogno di certezza delle regole. Ecco, oggi io mi sento di dichiarare che la certezza delle regole proprio non c’è”,
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Giubileo, restaurato e dedicato a San Francesco il Ponte dell’Industria
ROMA (ITALPRESS) – Si è concluso uno dei capitoli più significativi del programma di interventi per il Giubileo 2025 eseguiti da Anas: il Ponte dell’Industria, storico collegamento sul fiume Tevere, è stato completamente riqualificato e, con l’approvazione della Giunta Capitolina, ufficialmente intitolato a San Francesco d’Assisi su proposta del comitato nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte del santo.
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Barca con decine di migranti dal Nord Africa raggiunge Malta, un morto
LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Circa 60 persone, presumibilmente partite dal Nord Africa, sono arrivate a Bugibba nelle prime ore del mattino dopo che la loro imbarcazione si è capovolta in mare, causando la morte di una persona. Diversi superstiti sono stati ricoverati d’urgenza per grave ipotermia. Un pescatore ha avvistato per primo il natante in difficoltà al largo e ha allertato le autorità.
Il centro di coordinamento dei soccorsi delle Forze Armate maltesi ha ricevuto la segnalazione alle 8:43, inviando mezzi aerei e marittimi per assistere l’operazione. All’arrivo del gruppo al molo di Bugibba, i soccorritori hanno distribuito coperte termiche e fornito cure immediate, mentre le squadre mediche valutavano le condizioni dei migranti.
Diverse ambulanze e l’Unità di Supporto per Incidenti Maggiori dell’Ospedale Mater Dei erano state dispiegate in previsione dello sbarco. I dettagli sulle circostanze dell’incidente restano limitati. Lo sbarco odierno rappresenta il primo arrivo importante di migranti a Malta dal 2020, anno in cui si registrarono 2.200 arrivi, contro i 238 del 2024. Le autorità non hanno ancora fornito ulteriori informazioni sullo stato dei sopravvissuti o sull’evoluzione delle operazioni di soccorso.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).


