Prosegue all’insegna del teatro di alta qualità la 31esima edizione di “Teatro Popolare Veneto”, una delle quattro manifestazioni annuali insieme a Teatro in Giardino, Teatro Sotto le Stelle e Invito a Teatro, organizzate da FITA Vicenza e realizzata con il patrocinio della Provincia di Vicenza e in collaborazione con i Comuni ospitanti.
Sabato 1 agosto ore 21 in piazza Roma a Val Liona sarà la volta di “Così parlò Giosuè”, scritto e diretto da Davide Schio, nella messinscena della compagnia sossanese Artisti Anonimi. Ingresso gratuito.
Teatro Popolare Veneto a Val Liona la tragedia jazz “Così parlò Giosuè” di Artisti Anonimi
La vicenda? Giosuè Schiavoni, che nelle rassicuranti vesti di ghostwriter si è sempre tenuto in disparte dai riflettori, non desidera più vivere all’ombra di Franco Dal Santo, l’editore dei suoi celebri romanzi. L’esclusione da ogni gloria e l’invidia nei confronti dell’amico di lunga data, a cui invece sono rivolti gli applausi del pubblico, l’hanno portato sull’orlo della disperazione.
La monotonia esistenziale del protagonista viene però spezzata dalla visita inaspettata di un individuo misterioso: la Morte, giunta a reclamare l’anima dannata dello scrittore.
Decidendo di sfruttare la situazione a suo vantaggio, Giosuè propone uno scambio alla cupa mietitrice: la vita di Franco in cambio della propria. Forte di questo patto e smanioso di vendetta, escogiterà un piano per eliminare l’usurpatore dei suoi successi e conquistare ciò che gli spetta di diritto: libertà, giustizia, amore. Nel sangue e nel silenzio, si leva il sipario su questa …tragedia jazz.
“L’obiettivo dello spettacolo è dare nuovo respiro alla tragedia classica – spiega il regista – rivisitandola e mascherandola con elementi e situazioni comiche o grottesche. Il Giosuè non cerca l’approvazione del pubblico, vuole invece provocarlo e stupirlo, giocando con la speranza, le aspettative, i sentimenti, e ricordando che la vita è un chiaroscuro in divenire. Il teatro stesso diventa parte integrante dello spettacolo e prende vita, suscitando non solo sorrisi, risate e divertimento, ma anche riflessioni, angoscia, tensione, commozione e persino terrore”.
Dopo il successo di pubblico incassato nell’edizione 2025, Teatro Popolare Veneto si conferma anche quest’anno un appuntamento apprezzato da un pubblico eterogeneo proveniente da tutta la provincia: “Dopo il traguardo delle 30 candeline spente non ci siamo certamente adagiati sugli allori – evidenzia Renato Poli in qualità di presidente di FITA Vicenza – con grinta e determinazione abbiamo imbandito un opulento cartellone 2026, da giugno a dicembre, così da ‘sfamare’ il nostro eterogeneo pubblico sparso in tutta la provincia di Vicenza grazie a una serie di spettacoli divertenti e mai banali. Nonostante le ristrettezze in cui versano molti Comuni, quelli che hanno scelto di aderire al nostro progetto dimostrano, coi fatti, di aver compreso l’importanza di una manifestazione che mantiene acceso il ‘sacro fuoco’ dell’amatoriale”.
“Il teatro nel Teatro! – prosegue Davide Berna, coordinatore della rassegna – giocando un po’ con le parole, ma senza scomodare Pirandello, siamo felici di annunciare che anche quest’anno ritorna la storica rassegna Teatro Popolare Veneto, fortemente voluta dalla Provincia di Vicenza in collaborazione con FITA Vicenza. Tanto teatro anche in questa edizione che rispetto al 2025 aumenta il numero degli appuntamenti arrivando a un totale di 37 spettacoli. Molti i Comuni coinvolti, alcuni dei quali presenti per la prima volta. La proposta è eterogenea e prevede anche un paio di debutti. Si va dalla commedia tradizionale dialettale al classico goldoniano spaziando da testi del teatro greco fino ad arrivare alla resistenza partigiana. Una varietà di generi che testimonia la vitalità e la passione amatoriale. Insomma si prospetta un’edizione 2026 ricca ed effervescente. Non rimane, quindi, che alzare il sipario e godersi lo spettacolo”.


