martedì, Giugno 23, 2026

Teatro in Giardino 2026: L’Archibugio apre la rassegna a Montecchio Maggiore con la commedia “Ex”

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La commedia agrodolce di Aldo Nicolaj dal titolo “Ex” andrà in scena venerdì 26 giugno 2026 alle ore 21 nel giardino della Biblioteca Civica di Montecchio Maggiore, in via San Bernardino, interpretata dalla compagnia L’Archibugio come appuntamento inaugurale della quarta edizione della rassegna “Teatro in Giardino“.

L’evento è organizzato da FITA Vicenza con il fondamentale sostegno del Comune di Montecchio Maggiore e si avvale della direzione artistica della compagnia teatrale Gli Scordati.

Come evidenziato dal presidente di FITA Vicenza, Renato Poli, la rassegna prosegue nel suo intento di valorizzare le numerose realtà del teatro amatoriale locale. L’obiettivo del cartellone è quello di offrire una proposta eterogenea che superi i confini delle sole rappresentazioni dialettali, per veicolare al pubblico varietà, buonumore e preziosi spunti di riflessione utili a comprendere meglio la realtà attuale.

I biglietti per la serata sono proposti al costo unico di 5 euro e saranno acquistabili direttamente presso il giardino della biblioteca a partire dalle ore 20:00, momento di apertura della biglietteria.

La trama, i protagonisti e le note di regia di “Ex”

Ex, spettacolo diretto dal regista Giovanni Florio, vede come protagonisti gli attori Giulia Martin nel ruolo di Gianna, Lorenza Rizzato nei panni di Flavia e Gaetano Ranieri nella parte di Marcello.

Le vicende ruotano attorno a Gianna e Flavia, due donne separate che si ritrovano a condividere lo stesso appartamento per affrontare più agevolmente le spese e la quotidianità, all’interno di una routine scandita dalla riunione di condominio il venerdì, dal parrucchiere il sabato, dal cinema la domenica e dalle cene con il comune amico Marcello.

La decisione di organizzare un party diventa per le due protagoniste l’occasione ideale per tentare di rilanciare la propria vita, recuperare i contatti perduti, ritrovare l’amore e, soprattutto, la fiducia in se stesse.

Il regista Giovanni Florio ha spiegato che il titolo stesso è autodefinente e che il testo si sviluppa attraverso toni iperbolici e umoristici capaci di porre al centro la recitazione e il talento delle attrici. Si tratta di un’opera incentrata sulla vita dopo il matrimonio, pensata per regalare al pubblico un’ora e mezza di divertimento mai scontato, offrendo al contempo una preziosa opportunità per sorridere e riflettere sulle dinamiche della quotidianità.

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