mercoledì, Maggio 27, 2026
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Cina: sospensione USA della regola del 50% è un passo importante nel dare attuazione all’intesa raggiunta a Kuala Lumpur

PECHINO (CINA) (ITALPRESS/XINHUA) – Il Ministero del Commercio cinese ha dichiarato martedì di aver preso atto dell’annuncio degli Stati Uniti riguardo a una sospensione di un anno, a partire dal 10 novembre, di un regolamento che estende le restrizioni legate al controllo delle esportazioni a qualsiasi entità posseduta al 50% o più da soggetti inclusi nelle liste di sanzioni statunitensi.

Si tratta di un passo importante compiuto dagli USA che dà attuazione all’intesa raggiunta durante i colloqui economici e commerciali tra Cina e Stati Uniti a Kuala Lumpur, ha affermato un portavoce del Ministero del Commercio.

Il portavoce ha dichiarato che i due Paesi continueranno a discutere a proposito delle disposizioni successive alla sospensione di un anno della cosiddetta regola sulla proprietà al 50%.

La Cina è disposta a collaborare con gli Stati Uniti per rafforzare il dialogo e la comunicazione, sulla base dei principi del rispetto reciproco e della consultazione su un piano di parità, per gestire adeguatamente le divergenze e creare condizioni favorevoli per le imprese di entrambi i Paesi, nonché per la sicurezza e la stabilità delle catene industriali e di approvvigionamento globali, ha dichiarato il portavoce.

(ITALPRESS).

La Console d’Italia a Detroit celebra il Veterans Day, un omaggio alla statua di Frances “Fran” Mauro Masters

DETROIT (STATI UNITI) (ITALPRESS) – In occasione del Veterans Day, la Console d’Italia a Detroit, Allegra Baistrocchi, ha preso parte alla cerimonia di inaugurazione della statua dedicata a Frances “Fran” Mauro Masters, storica “Rosie the Riveter” di 103 anni, tenutasi presso il Royal Oak War Memorial Park.

La cerimonia ha reso omaggio ai veterani e a tutti coloro che, in uniforme o come civili, hanno contribuito alla difesa della libertà e dei valori democratici. Durante il suo intervento, la Console Baistrocchi ha sottolineato il profondo legame di amicizia e collaborazione tra Italia e Stati Uniti, un rapporto che affonda le radici proprio negli anni della Seconda guerra mondiale e che continua a rafforzarsi ancora oggi.

“Oggi celebriamo una donna straordinaria e, attraverso di lei, tutti coloro che hanno creduto nella libertà e nella democrazia – ha spiegato Baistrocchi -. Frances Mauro Masters rappresenta il ponte ideale tra Italia e Stati Uniti: con il suo lavoro, la sua dedizione e il suo spirito di sacrificio ha dimostrato che la collaborazione, il coraggio e il senso civico possono cambiare il corso della storia. È un onore, come italiana, rendere omaggio a una connazionale che ha contribuito a costruire un futuro di pace e di libertà per tutti”. 

Figlia di immigrati italiani, Frances Mauro Masters è diventata nel tempo un simbolo di resilienza e patriottismo. La statua a lei dedicata, inaugurata proprio nel giorno del Veterans Day, vuole ricordare il contributo delle donne operaie durante la guerra e il ruolo fondamentale della comunità italo-americana nel tessuto civile e industriale degli Stati Uniti. La Console Baistrocchi ha inoltre espresso la propria gratitudine ai veterani e ai membri delle forze armate presenti, ribadendo come “la libertà sia un valore che si costruisce insieme, ogni giorno, con coraggio, solidarietà e collaborazione”.

L’evento, promosso dalla città di Royal Oak e da numerose associazioni civili e veterane, ha visto la partecipazione della congresswoman Debbie Dingell, oltreché di autorità locali, rappresentanti militari e membri della comunità italo-americana del Michigan.

-Foto Consolato d’Italia a Detroit-
(ITALPRESS).

Urologia, le nuove frontiere nella cura dei tumori al San Raffaele di Milano

MILANO (ITALPRESS) – Con oltre 3.500 interventi per tumore al rene e più di 2.000 per tumore alla vescica, l’Unità di Urologia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano si distingue per l’esperienza chirurgica e per l’impiego delle tecnologie più avanzate. Ogni anno vengono eseguiti più di 700 interventi di chirurgia robotica e oltre 20.000 prestazioni ambulatoriali, con un approccio multidisciplinare che integra attività clinica, ricerca e formazione accademica.
f28/mgg/azn

Roma, sgomberati altri 11 appartamenti abusivi

ROMA (ITALPRESS) – A distanza di pochi giorni dal primo intervento dello scorso 5 novembre le Forze di polizia, con il concorso della Polizia di Roma Capitale, della Sala operativa sociale del Comune di Roma e dei Vigili del Fuoco, hanno fatto accesso nelle prime ore di questa mattina all’interno degli ultimi due immobili del complesso edilizio sito in via Eudo Giuglioli, da tempo oggetto di occupazione abusiva da parte di soggetti perlopiù di origine sudamericana. Sono 11 complessivamente le unità abitative che sono state sottratte ad una condizione di legalità e restituite all’ente proprietario dello stabile, con un numero complessivo di 44 persone dimoranti all’interno, tra cui 10 minori. Nel corso dei controlli, a carico di alcuni soggetti trovati all’interno, sono emersi alcuni provvedimenti da notificare legati a pregresse dinamiche delittuose, cui è stato dato poi corso. Anche in questo caso, sulla scorta delle determinazioni maturate in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto Giannini, con il coordinamento del Dirigente del Commissariato di P.S. Romanina, le operazioni sono state orientate dalla Questura ad un approccio finalizzato anche a dare assistenza ai nuclei familiari dimoranti all’interno dei singoli cespiti residenziali.

tvi/mca2
Fonte video: Polizia di Stato

Al San Raffaele di Milano le nuove frontiere per la cura dei tumori urologici

MILANO (ITALPRESS) – L’Unità di Urologia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano è riconosciuta come centro di eccellenza internazionale per la diagnosi e la cura delle principali patologie oncologiche e funzionali dell’apparato uro-genitale. Con oltre 3.500 interventi per tumore al rene e più di 2.000 per tumore alla vescica, l’Unità si distingue per l’esperienza chirurgica e per l’impiego delle tecnologie più avanzate, come i sistemi robotici Da Vinci Xi di ultima generazione. Ogni anno vengono eseguiti più di 700 interventi di chirurgia robotica e oltre 20.000 prestazioni ambulatoriali, con un approccio multidisciplinare che integra attività clinica, ricerca e formazione accademica. La collaborazione con l’Urological Research Institute (URI) consente lo sviluppo di terapie innovative e lo studio di nuove strategie terapeutiche, confermando il ruolo dell’Ospedale San Raffaele come punto di riferimento per pazienti provenienti da tutta Italia e dall’estero.
“La grande novità della cura del tumore del rene – spiega all’Italpress Francesco Montorsi, primario di Urologia all’IRCCS Ospedale San Raffaele e ordinario di Urologia all’Università Vita- Salute San Raffaele di Milano – è considerare che non tutti i tumori sono uguali. In base alla caratterizzazione della neoplasia è possibile curarla: pungendola con un ago e cauterizzandola; utilizzando la nuova forma di chirurgia robotica, cosiddetta “single port”, che con un unico taglietto permette di asportare selettivamente la lesione; oppure è possibile trattarla avvalendosi di una nuova forma di radioterapia che si chiama stereotassica, una tecnica molto precisa che utilizza fasci di radiazioni ad alta intensità per colpire in modo mirato il tumore risparmiando il più possibile i tessuti sani intorno. Tutte queste metodiche sono già disponibili al San Raffaele di Milano.
Innovazione, per il primario di Urologia, è poi quella di lavorare in gruppo, in forma multidisciplinare, unendo l’eccellenza di oncologi, medici e radioterapisti, con i quali viene discusso ogni caso di tumore urologico, con particolare attenzione a quello della vescica. Sulla malattia agli stadi iniziali, si interviene utilizzando dei medicinali estremamente innovativi riducendo drasticamente il rischio. Quando la neoplasia è particolarmente aggressiva l’approccio è invece la combinazione di alcuni nuovi farmaci immunoterapici o chemioterapici ed eventualmente l’intervento chirurgico e la radioterapia. Per il Prof. Montorsi “la comunione delle forze è la grandissima novità per questo tipo di tumore”.
Infine, il professore sottolinea come la chirurgia mininvasiva abbia cambiato profondamente la vita dei pazienti. In passato gli interventi erano efficaci, ma anche molto invasivi: le incisioni erano grandi e il recupero richiedeva fino a un mese prima di poter tornare alla vita normale e lavorativa.
Oggi, invece, grazie alle nuove tecniche, è possibile intervenire con approcci sempre più delicati: dalla tecnica single-port, che utilizza un unico piccolo accesso per effettuare l’intervento, alla tecnica multi-port, che prevede quattro o sei microincisioni. Il paziente “quasi non se ne accorge” – precisa il Primario – e, al tempo stesso, queste modalità permettono al chirurgo di essere estremamente preciso, rispettando i tessuti e gli organi circostanti”. Come sottolinea l’esperto, è “un grande passo avanti”. Fondamentale anche l’impegno della ricerca clinica, che al San Raffaele si rivolge “proprio al letto del paziente”: ogni piccolo progresso viene immediatamente trasferito nella pratica, per migliorare la qualità delle cure mediche e chirurgiche.

-foto IRCCS Ospedale San Raffaele –
(ITALPRESS).

Al San Raffaele di Milano le nuove frontiere per la cura dei tumori urologici

MILANO (ITALPRESS) – L’Unità di Urologia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano è riconosciuta come centro di eccellenza internazionale per la diagnosi e la cura delle principali patologie oncologiche e funzionali dell’apparato uro-genitale. Con oltre 3.500 interventi per tumore al rene e più di 2.000 per tumore alla vescica, l’Unità si distingue per l’esperienza chirurgica e per l’impiego delle tecnologie più avanzate, come i sistemi robotici Da Vinci Xi di ultima generazione. Ogni anno vengono eseguiti più di 700 interventi di chirurgia robotica e oltre 20.000 prestazioni ambulatoriali, con un approccio multidisciplinare che integra attività clinica, ricerca e formazione accademica. La collaborazione con l’Urological Research Institute (URI) consente lo sviluppo di terapie innovative e lo studio di nuove strategie terapeutiche, confermando il ruolo dell’Ospedale San Raffaele come punto di riferimento per pazienti provenienti da tutta Italia e dall’estero.
“La grande novità della cura del tumore del rene – spiega all’Italpress Francesco Montorsi, primario di Urologia all’IRCCS Ospedale San Raffaele e ordinario di Urologia all’Università Vita- Salute San Raffaele di Milano – è considerare che non tutti i tumori sono uguali. In base alla caratterizzazione della neoplasia è possibile curarla: pungendola con un ago e cauterizzandola; utilizzando la nuova forma di chirurgia robotica, cosiddetta “single port”, che con un unico taglietto permette di asportare selettivamente la lesione; oppure è possibile trattarla avvalendosi di una nuova forma di radioterapia che si chiama stereotassica, una tecnica molto precisa che utilizza fasci di radiazioni ad alta intensità per colpire in modo mirato il tumore risparmiando il più possibile i tessuti sani intorno. Tutte queste metodiche sono già disponibili al San Raffaele di Milano.
Innovazione, per il primario di Urologia, è poi quella di lavorare in gruppo, in forma multidisciplinare, unendo l’eccellenza di oncologi, medici e radioterapisti, con i quali viene discusso ogni caso di tumore urologico, con particolare attenzione a quello della vescica. Sulla malattia agli stadi iniziali, si interviene utilizzando dei medicinali estremamente innovativi riducendo drasticamente il rischio. Quando la neoplasia è particolarmente aggressiva l’approccio è invece la combinazione di alcuni nuovi farmaci immunoterapici o chemioterapici ed eventualmente l’intervento chirurgico e la radioterapia. Per il Prof. Montorsi “la comunione delle forze è la grandissima novità per questo tipo di tumore”.
Infine, il professore sottolinea come la chirurgia mininvasiva abbia cambiato profondamente la vita dei pazienti. In passato gli interventi erano efficaci, ma anche molto invasivi: le incisioni erano grandi e il recupero richiedeva fino a un mese prima di poter tornare alla vita normale e lavorativa.
Oggi, invece, grazie alle nuove tecniche, è possibile intervenire con approcci sempre più delicati: dalla tecnica single-port, che utilizza un unico piccolo accesso per effettuare l’intervento, alla tecnica multi-port, che prevede quattro o sei microincisioni. Il paziente “quasi non se ne accorge” – precisa il Primario – e, al tempo stesso, queste modalità permettono al chirurgo di essere estremamente preciso, rispettando i tessuti e gli organi circostanti”. Come sottolinea l’esperto, è “un grande passo avanti”. Fondamentale anche l’impegno della ricerca clinica, che al San Raffaele si rivolge “proprio al letto del paziente”: ogni piccolo progresso viene immediatamente trasferito nella pratica, per migliorare la qualità delle cure mediche e chirurgiche.

-foto IRCCS Ospedale San Raffaele –
(ITALPRESS).

Fastidio al polpaccio destro, Cambiaghi lascia il ritiro della Nazionale

FIRENZE (ITALPRESS) – L’esterno offensivo Nicolò Cambiaghi ha accusato nelle scorse ore un fastidio muscolare al polpaccio destro e non sta svolgendo l’allenamento con la Nazionale italiana a Coverciano. Cambiaghi in mattinata lascerà il Centro tecnico federale e tornerà a disposizione del Bologna.

Oggi effettuerà allenamento personalizzato di recupero Calafiori, che si trascina da tempo un fastidio all’anca. Gli azzurri sono nel frattempo su uno dei terreni di gioco di Coverciano per l’allenamento di rifinitura pre gara contro la Moldova, in programma domani sera.

Al momento non verrà chiamato nessuno al posto di Cambiaghi. Lo ha precisato la FIGC. 

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Gaza, Tajani “Priorità consolidare la tregua e aiutare la popolazione”

NIAGARA-ON-THE-LAKE (CANADA) (ITALPRESS) – A Gaza “dobbiamo in ogni modo far sì che innanzitutto si consolidi la tregua e che arrivino tutti i beni alimentari necessari alla popolazione civile”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine della riunione dei ministri degli Esteri del G7 in Canada.

xo9/sat/gtr
(Video di Stefano Vaccara)

HIV, nuove conferme su terapie e profilassi long-acting

ROMA (ITALPRESS) – Il trattamento e la prevenzione dell’HIV stanno vivendo una profonda trasformazione grazie ai farmaci iniettabili a lunga durata d’azione. Si tratta dei cosiddetti long-acting, capaci di mantenere efficacia e tollerabilità con una sola somministrazione ogni due mesi. È quanto emerso dal 20° Congresso della European AIDS Clinical Society, che si è svolto nelle scorse settimane a Parigi, dove sono state presentate decine di studi dedicati alle nuove terapie e strategie preventive.

sat/azn