mercoledì, Maggio 27, 2026

Il vicentino Massimo Calearo Ciman entra nell’intergruppo parlamentare sulla IA tra giravolte politiche, successi e flop imprenditoriali

- Advertisement -

(da VicenzaPiù Viva n. 306sul web per gli abbonati tutti i numeri, ndr)

L’ingresso di Massimo Calearo Ci­man nel comitato tecnico-scientifico dell’intergruppo parlamentare “AI, Empowerment e mercati emergen­ti” riporta al centro dell’attenzione una figura che, tra industria e politica, ha segnato in modo rilevante – e discusso – la storia recente vicentina.

Un incarico che può apparire come un riconoscimento delle competenze maturate nel settore delle telecomuni­cazioni e dell’innovazione, ma che ine­vitabilmente riapre anche interrogativi su un percorso pubblico caratterizzato da svolte, rotture e trasformazioni. Dalle telecomunicazioni al vertice di Confindustria Vicenza

Nato come imprenditore nel setto­re della connettività, Calearo – il cui nome originario è Massimo Calea­ro prima dell’aggiunta del cognome Ciman della madre Lucia Ciman Ca­learo a cui sono molto legati i suoi successi aziendali prima che la società Antenne Calearo finisse in liquidazione per decisione del tribunale di Vicenza – ha costruito il proprio percorso indu­striale con l’azienda familiare attiva nelle telecomunicazioni, affermandosi anche sui mercati internazionali.

La sua ascesa lo porta a diventare pre­sidente nazionale di Federmeccanica e di Confindustria Vicenza, ruolo che ne consolida l’immagine di rappresen­tante dell’imprenditoria locale e na­zionale, in una fase di trasformazione dell’industria verso modelli sempre più tecnologici e globali.

Massimo Calearo con Walter Veltroni nel 2008

La svolta politica e le contraddizioni

È però con l’ingresso in politica che la figura di Calearo diventa più controversa. Eletto nel 2008 nelle liste del Partito Democratico, in una fase in cui il centrosinistra cercava un dia­logo più stretto con il mondo produtti­vo, intraprende poi un percorso segna­to da cambi di posizione e progressivo distacco dal partito.

Nel corso della legislatura, il suo spo­stamento verso posizioni più vicine al centrodestra e il successivo avvicina­mento a esperienze politiche differenti hanno alimentato critiche e perplessità, contribuendo a costruire un’immagine pubblica segnata dalla discontinuità.

Crisi aziendali e difficoltà economiche

Parallelamente, anche il percorso im­prenditoriale ha conosciuto fasi diffici­li. Le aziende legate al gruppo Calearo hanno attraversato crisi rilevanti, tra ristrutturazioni e tensioni finanziarie, ridimensionando nel tempo il peso industriale costruito negli anni pre­cedenti soprattutto dal padre e dalla madre e ora affidato anche ai figli tra cui Eugenio Calearo Ciman, già presi­dente dei Giovani di Confindustria Ve­neto e, tra l’altro, membro del Comi­tato di gestione del Premio Campiello.

Un elemento che ha inciso sulla per­cezione complessiva della figura, tra riconoscimento dei risultati ottenuti e critiche per le difficoltà successive.

Il ritorno con il tema dell’intelligenza artificiale

L’ingresso nell’intergruppo parlamen­tare dedicato all’intelligenza artificiale rappresenta oggi un nuovo capitolo. Calearo Ciman è stato chiamato a con­tribuire ai lavori delle commissioni su energia sostenibile, aerospace e mercati emergenti, portando – secondo quanto dichiarato – la propria esperienza in­ternazionale. «Metto a disposizione le mie competenze per promuovere uno sviluppo etico e sostenibile dell’IA», ha affermato.

Massimo Calearo per “Italia e Usa, avanti insieme” nel 2025

Un “premio” che riapre il dibattito

È proprio qui che si colloca il nodo più delicato. La nomina può essere letta come un riconoscimento tecnico, legato alle competenze maturate nel campo dell’innovazione e della con­nettività. Ma allo stesso tempo solleva interrogativi sul significato politico e simbolico di questo ritorno sulla scena pubblica. Per alcuni, una valorizzazione di un profilo con esperienza internazionale; per altri, un “premio” difficilmente comprensibile alla luce delle contro­versie passate.

In questo equilibrio tra meriti e om­bre si colloca oggi la figura di Calearo Ciman, chiamata ancora una volta a misurarsi con il giudizio pubblico in un ambito – quello dell’intelligenza ar­tificiale – destinato a segnare il futuro economico e sociale del Paese purché viva soprattutto degli Up e non anche dei Down, comunque formativi, tipo quelli che hanno caratterizzato la storia personale e resiliente di un esponen­te… Massimo di Vicenza.

Stay Connected

9,253FansMi piace
3,533FollowerSegui
2,652IscrittiIscriviti
- Advertisement -
- Advertisement -
- Advertisement -

ULTIMI ARTICOLI