Domenica 21 giugno 2026 a Villa Ghislanzoni Curti di Bertesina a Vicenza è in programma il secondo appuntamento della serie Notturni d’Estate curata da Società del Quartetto e Orchestra del Teatro Olimpico.
Protagonista della serata di musica sotto le stelle che coincide con la Festa della Musica è il Cuarteto Iberia formato da Marta Peño Arcenillas e Luis Rodríguez Lisbona ai violini, Mario Oltra Sanchez alla viola e Arnold Rodríguez Zurròn al violoncello.
Fondato a Madrid nel 2018, l’ensemble coniuga la grande tradizione del repertorio per quartetto d’archi con una visione artistica fresca e personale. Fin dagli esordi ha ricevuto importanti premi internazionali e dal 2022 ha una residenza artistica alla Filarmonica di Burgos presso il Museo Lázaro Galdiano. Oltre a un’intensa attività di concerti nei centri musicali di Salisburgo, Parigi, Londra e Madrid, il Quartetto si sta perfezionando al Mozarteum di Salisburgo e partecipa a masterclass con musicisti e quartetti di fama internazionale.
Concerto di Notturni d’estate e Music Cultural Heritage Talent
Il concerto è inserito nella piattaforma Music Cultural Heritage Talent (Merita), sostenuta dall’Unione Europea, che ha come obiettivo principale il ritorno della tradizione esecutiva del repertorio da camera da parte di formazioni emergenti, insieme alla valorizzazione di dimore storiche del continente. Dal 2022, Merita ha realizzato 200 concerti in 12 Paesi europei coinvolgendo 38 quartetti composti da musicisti tra i 18 e i 35 anni.
Altra interessante peculiarità del progetto è che i gruppi selezionati sono invitati a creare dei programmi musicali con un tocco di originalità. Ne è un esempio l’impaginato proposto domenica a Villa Ghislanzoni dal Cuarteto Iberia, dal titolo The Rethoric of Sound.
Ispirato alla Retorica classica, il programma si suddivide in cinque fasi – Inventio, Dispositio, Elocutio, Memoria e Actio – trasformando il solito concerto da camera in un’esperienza riflessiva. La musica viene infatti presentata come una sorta di “pensiero udibile” e non come una mera sequenza di brani e gli spettatori sono coinvolti in un’esperienza ibrida fra concerto, teatro e filosofia attraverso un percorso che è anche narrativo e scenico, oltre che musicale.
Al centro del repertorio c’è il dialogo tra Bach e Philip Glass, affiancati da brani di Shaw, Webern, Haydn, Mozart e Bartók.
L’evento rientra nel festival Musica con Vista, organizzato da Comitato AMUR e Le Dimore del Quartetto e co-finanziato dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea.


