sabato, Aprile 18, 2026

02:00 di notte, Natale. Il telefono squilla. Chi risponde? L’esperienza del Telefono amico

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(articolo di Alessandro Dai Zotti, da VicenzaPiù Viva n. 305sul web per gli abbonati tutti i numeri, ndr)

Poco dopo la cena di Natale. Sono le 02:00 del mattino. Il telefono squilla: “Telefono amico, buonasera” dice la volontaria. Dall’altra parte silenzio. “Pronto?” Silenzio ancora, un fruscio. Poi una voce rotta: “Io… non ce la faccio più!”

La solitudine può uccidere

“Dai dati PASSI 2023-2024 emerge che, in Italia, una quota contenuta di adulti (poco più del 6%) riferisce sintomi depressivi e percepisce compromesso il proprio benessere psicologico per una media di quasi 16 giorni nel mese precedente l’intervista”

Quasi nessuno vero?

Secondo i dati ufficiali ISTAT, al 1° gennaio 2025 la popolazione residente in Italia è di circa 58,9 milioni di persone. Gli adulti, considerati dai 15 anni in su, sono circa l’87%. Più di 3.000.000 tra quelli che hanno avuto il coraggio di parlarne. 3.000.000… sono ancora nessuno? Ne conosci qualcuno di loro? Forse sì.

Probabilmente alcuni tra questi fanno delle scelte estreme. Definitive. Secondo le ultime statistiche disponibili ci sono poco meno di 4000 suicidi all’anno, ogni giorno 10 persone si suicidano Trascurabili? Sì. Forse. E se uno di questi fosse una persona a cui vuoi molto bene? Abbiamo migliaia di ‘amici’ sui social, ma nessuno da chiamare la notte di Natale alle 02:00 di notte. Siamo iperconnessi ma mai così soli. Lo si dice da un po’, è vero. E ricordarlo ogni tanto può aiutarci a fare delle riflessioni.

Come ti sentiresti sapendo che nel momento del bisogno puoi sempre contare su un aiuto?

Potrebbe essere una buona soluzione per gli altri o per le ‘persone strane’. Possiamo considerare anche un’altra ipotesi. Il Telefono Amico non è per ‘persone strane’. È per chiunque. Per chi ha perso il lavoro. Per chi non sa come dire ai figli che si separa. Per chi, a 70 anni si ritrova solo. Per chi non dorme da giorni. Forse anche per te, un giorno.

“Non è terapia. È presenza.”

Il Telefono Amico è presente in Italia dal 1967, ci sono 21 centri dislocati in tutta la penisola e riceve più di 315 chiamate al giorno. Il servizio che ti offre è anonimo e totalmente gratuito.

Ma chi ti risponde quando chiami? Come si svolge la chiamata?

Il volontario del Telefono Amico non è nella veste di uno psicologo, non da consigli, non giudica. Ti ascolta. Parla con te. Vuole sinceramente aiutarti a stare meglio.

Una volontaria (sì, senza nome. Il servizio è anonimo ricordi?) ha detto: “Non è solo “dare” o “fare” qualcosa per gli altri. È la parte profonda, altruista, etica della vita. Noi siamo lì… presenti”

E tu?

Nel caso in cui tu abbia pensato “Forse lo potrei fare anch’io”.

È un’esperienza entusiasmante. La capacità di ascoltare davvero cambierà anche le tue relazioni. Te lo garantisco.

Qui si tratta anche di parlare sinceramente con sé stessi perché tutti siamo bravi a dare consigli non richiesti. Ma sei capace di NON darli? Di ascoltare davvero, senza giudicare, senza interrompere, senza dire ‘capita anche a me’? È più difficile di quanto pensi. Ma si può imparare. Chi cercano? Maggiorenni con qualsiasi background. Non serve una laurea, serve il desiderio di esserci. L’impegno richiesto?

Turni regolari (loro ti spiegheranno la frequenza), serietà, cuore.

Il Telefono Amico forma i volontari in modo serio e professionale con un corso settimanale di circa 3 mesi. Sì, sembra molto tempo. Sì, significa che tu, io e gli altri siamo persone a cui viene dato un grande valore e attenzione. Solitamente quando le persone attorno a te stanno bene anche tu riesci a stare meglio.

E quella chiamata alle 02:00 del mattino?

È durata 47 minuti. Alla fine, la voce dall’altra parte ha detto: “Grazie, domani proverò a chiamare mio fratello”. La volontaria ha riattaccato, ha fatto tre respiri profondi e ha aspettato la prossima chiamata.

Perché qualcuno deve esserci.

“I falsi miti da sfatare”

❌ “Ricevono solo chiamate di suicidi”

✅ No, anche solitudine, lutto, crisi di coppia

❌ “Serve una laurea in psicologia”

✅ No, serve umanità e formazione (che danno loro)

❌ “È troppo pesante emotivamente”

✅ C’è supervisione costante e supporto

❌ “Non saprei mai cosa dire”

✅ Ti insegnano proprio a NON dire, ma ad ascoltare

Se hai bisogno di aiuto:

📞 02 2327 2327

📱 WhatsApp: 324 011 72 52

🌐 www.telefonoamico.it

Se vuoi essere tu quella presenza, cerca il centro Telefono Amico più vicino su www.telefonoamico.it. 

Non serve essere eroi, serve esserci.

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