lunedì, Giugno 15, 2026
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Dall’Italia le best practices normativo-sanitarie per la prevenzione e cura dell’obesità

ROMA (ITALPRESS) – L’Italia si candida a guidare l’alleanza con i paesi dell’Europa centro orientale per esportare best practices normativo sanitarie su, tra l’altro, anche per la prevenzione e cura dell’obesità. È la proposta lanciata da Simone Crolla, consigliere delegato di AmCham Italy, nel corso del convegno “La Legge sull’obesità: Il modello italiano best case nel mondo”, promosso dalla American Chamber of Commerce in Italy per condividere il traguardo storico raggiunto dall’Italia dell’approvazione avvenuta a inizio ottobre della legge sulla obesità.

“Siamo qui per celebrare un successo istituzionale, legislativo, importante per l’Italia e per il mondo – ha detto Crolla – e per annunciare un progetto che l’AmCham Italy ha sposato e che contribuirà a lanciare a livello anche europeo, perché è un problema non solo italiano. A Bruxelles, lanceremo un acronimo il cosiddetto Cota12, che sarà fatto da 12 paesi e vede l’Italia come capofila perché qui nasce questa legislazione che dovrà essere esportata”. Il Cota, Chronic and Obesity Tackling Alliance, è una nuova piattaforma europea di collaborazione pubblico-privato, nata per rafforzare la cooperazione tra rappresentanti di governi, parlamenti, società scientifiche, associazioni di pazienti, industria e organizzazioni della società civile di 12 Paesi europei. L’obiettivo è promuovere, da una prospettiva multi-stakeholder, una cooperazione basata sull’evidenza scientifica per la lotta contro l’obesità e le malattie croniche.

L’obesita è riconosciuta come una vera emergenza sanitaria globale, con impatti sociali ed economici enormi: si stima che senza interventi efficaci il costo mondiale di obesità e sovrappeso potrebbe salire a 4,32 trilioni di dollari l’anno entro il 2035. In Italia la situazione è particolarmente allarmante con 6 milioni di cittadini che ne soffrono e 23 milioni in sovrappeso e una diffusione rilevante anche tra i più giovani. Una sfida globale che, richiede un coraggioso cambio di paradigma nelle politiche sanitarie per non inciampare nella prossima crisi sanitaria del futuro.

“Parliamo di un tema che non conosce confini. In Italia un terzo della popolazione, quindi uno su tre, è in sovrappeso”, ha spiegato il presidente della commissione Affari Sociali della Camera, Ugo Cappellacci, “c’è un’incidenza importante sui bambini, quindi sono numeri importanti e sono numeri dietro i quali ci sono storie di vita, di famiglie, di sofferenze e di riscatto e di riscatto, ma soprattutto c’è un percorso sanitario e non c’è solo la cura ma c’è anche la prevenzione e con questa legge cambia il paradigma: viene introdotto un approccio integrato alla prevenzione”.

– Foto xc3/Italpress –

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Pensioni, addio a Quota 103 e Opzione Donna

ROMA (ITALPRESS) – Dal 2026 importanti novità sulle pensioni. Il punto dell’economista Gianni Lepre.

sat/azn

Cina: a Jiuquan la conferenza stampa dell’equipaggio della navicella Shenzhou-21

JIUQUAN (CINA) (ITALPRESS/XINHUA) – Gli astronauti cinesi Zhang Lu (al centro), Wu Fei (a destra) e Zhang Hongzhang, in vista della prossima missione spaziale Shenzhou-21, incontrano la stampa al Centro di lancio satellitare di Jiuquan, nella Cina nord-occidentale, il 30 ottobre 2025.

– Foto Xinhua –
(ITALPRESS).

Crèdit Agricole, in Italia utile netto sale a 1.188 mln nei primi 9 mesi 2025

MILANO (ITALPRESS) – Il Gruppo Crèdit Agricole in Italia ha registrato al 30 settembre 2025 un risultato netto aggregato di 1.188 milioni di euro, di cui 952 milioni di pertinenza del Gruppo Crèdit Agricole.
L’attività commerciale continua a essere dinamica, con un Totale dei Finanziamenti all’economia pari a circa 101 miliardi di euro e una Raccolta Totale pari a 344 miliardi di euro. Il Crèdit Agricole è presente in Italia, suo secondo mercato domestico, con circa 16.100 collaboratori e 6 milioni di clienti grazie ad un Gruppo composto, oltre che da Crèdit Agricole Italia, anche dal Corporate e Investment Banking (CACIB), e dalle società di Servizi Finanziari Specializzati (Agos, CA Auto Bank), Leasing (CA Leasing Italia, parte di Crèdit Agricole Italia) e Factoring (CA Factoring), Asset Management e Asset Services (Amundi, CACEIS), Assicurazioni (CA Vita, CA Assicurazioni, CA Creditor Insurance) e Wealth Management (CA Indosuez Wealth Management e CA Indosuez Fiduciaria).
L’utile netto consolidato di Crèdit Agricole Italia si attesta a 693 milioni di euro (+5% a/a), confermando la capacità della Banca di generare risultati solidi e sostenibili.
Erogati 7,5 miliardi di euro a sostegno di famiglie e imprese, con particolare riguardo a transizione energetica e filiera agro-alimentare; credito al consumo in decisa progressione (+7% a/a).
Proventi superiori ai 2,3 miliardi di euro sostenuti dalla performance delle commissioni su servizi d’investimento (+10% a/a); oneri operativi sotto controllo e cost income al 49,8% Masse intermediate in crescita su tutti i segmenti: raccolta indiretta +9% a/a, impieghi netti a clientela +2% a/a, con forte incremento del comparto Banca d’Impresa (+4%1 ), e raccolta diretta in aumento del +2% a/a.
11 miliardi di euro di collocamenti Wealth Management (+11% a/a) e positiva evoluzione dell’assicurativo danni (+9% a/a).
Solida qualità degli attivi: coverage ratio al 59,0%, in aumento di +539 bps rispetto a dic-24, NPE ratio lordo e netto rispettivamente al 2,6% e 1,1%; rettifiche su crediti in calo del -13% a/a e costo del credito su livelli minimi (31bps).
Prosegue la diffusione dell’utilizzo dei canali digitali: l’87% dei clienti è digitalizzato, il 65% utilizza attivamente i servizi online e circa il 92% delle transazioni avviene in digitale.
Attivi cinque Village in Italia (Milano, Parma, Padova, Sondrio, Catania), che formano un network in grado di accelerare 204 startup e affiancare 115 aziende partner nel loro percorso d’innovazione.
Continua l’impegno per il sociale grazie alle recenti iniziative di payroll giving a favore dell’Associazione Bambaran di Catania, dell’Associazione Spia di Palermo e della Neonatologia di Piacenza, attraverso il sostegno a progetti legati al mondo della sanità pediatrica.
“Pur in un contesto sempre più dinamico e competitivo – si legge in una nota -, Crèdit Agricole Italia ha confermato il deciso sostegno al fabbisogno finanziario di famiglie e imprese, mettendo a disposizione una vasta gamma di prodotti e servizi specialistici offerti da tutte le società del Gruppo in Italia, consolidando la concretezza di una strategia commerciale che ha ottenuto risultati positivi trasversali: rilevante progressione dell’attività di acquisition: la base clientela, nei primi nove mesi del 2025, è cresciuta di 155 mila nuovi clienti (+10% a/a), grazie al continuo supporto del canale digitale (40%) e delle iniziative rivolte ai più giovani; la produzione di nuovi mutui residenziali raggiunge i 3 miliardi di euro, confermando il proprio trend di costante incremento nel corso dell’anno (+21% nel confronto tra terzo e secondo trimestre); aumento delle richieste di mutuo (+17% a/a) ad un ritmo superiore rispetto a quello del sistema, con quota di mercato della domanda che sale al 6,2% (vs 5,9% set-24); la quota delle erogazioni mutui finalizzate all’acquisto di abitazioni in classe energetica A e B sale al 27% (rispetto al 24% di giugno 2025), a riprova dell’attenzione dedicata alla transizione ESG delle famiglie; proseguono su una traiettoria positiva i nuovi finanziamenti a medio-lungo termine alle imprese (+15% a/a), spinti dalla performance del settore Agribusiness (+22% a/a)”.

– Foto ufficio stampa Crèdit Agricole –

(ITALPRESS).

Unidata festeggia 40 anni, completato il cavo sottomarino Unitirreno

ROMA (ITALPRESS) – Dal cuore del Campidoglio, Unidata celebra quarant’anni di storia e innovazione con l’annuncio del completamento del cavo sottomarino Unitirreno, infrastruttura strategica realizzata in jv con Azimut Libera Impresa SGR che collega Sicilia e Liguria con due punti di snodo a Roma-Fiumicino e Olbia, rafforzando la connettività nazionale e internazionale.
Durante l’evento, ospitato nella Sala della Protomoteca di Roma, l’azienda – oggi quotata sul mercato Euronext STAR Milan – ha celebrato i quarant’anni dalla fondazione riaffermando la propria posizione tra i principali operatori – unico a controllo completamente italiano – di fibra ottica, cloud e Internet of Things. L’occasione ha permesso anche di fare il punto sul settore TLC insieme a personalità del mondo accademico e istituzionale, tra cui Laura Di Raimondo (ASSTEL), Francesca Cuomo (La Sapienza), Massimiliano Ricci (Unindustria), Lorenzo Tagliavanti (Camera di Commercio di Roma) e Nicola Grandis (ASC27).
Presente anche il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri che ha affermato “Unidata è un partner fondamentale per Roma Capitale e un attore strategico per il paese, soprattutto nella transizione digitale. Abbiamo fiducia che la nostra città, capofila in questo processo, diventi un hub cruciale per l’infrastruttura digitale in corso, con Unidata in prima linea. La crescita delle reti e dei data center è decisiva per accompagnare questa trasformazione, favorendo lo sviluppo di un ecosistema digitale innovativo e intelligente. L’amministrazione è impegnata a supportare questo processo, che permetterà a Roma di diventare uno dei principali poli di innovazione digitale. Complimenti a Unidata per il suo ruolo centrale in questo percorso di crescita. Roma Capitale sarà sempre a fianco di aziende che credono nel futuro e nell’innovazione”.
“Festeggiare i 40 anni di Unidata è un’emozione straordinaria. Ricordo ancora quando io, Claudio Bianchi e Marcello Vispi abbiamo iniziato in un garage a Roma assemblando componenti di computer, con grandi idee e poche risorse. Oggi guardiamo con orgoglio a quello che abbiamo costruito insieme. Unitirreno non è solo un’infrastruttura, ma la materializzazione della nostra visione per il futuro digitale dell’Italia. In continuità con questo progetto, stiamo lavorando anche allo sviluppo di un data center green collegato allo snodo Roma-Fiumicino dell’infrastruttura sottomarina. Questi progetti consolidano la nostra posizione nazionale e ci proiettano verso nuovi orizzonti, anche internazionali, integrando connettività, cloud e data center in un ecosistema unico, sostenibile e innovativo” ha dichiarato Renato Brunetti, Presidente, CEO e fondatore di Unidata.
Il progetto Unitirreno, realizzato in joint venture con il fondo Infrastrutture per la Crescita – ESG di Azimut Libera Impresa SGR, è una delle infrastrutture di rete più importanti completate in Italia negli ultimi anni. Il cavo sottomarino di nuova generazione, che si estende per oltre 1.000 chilometri, collegando la Sicilia alla Liguria con due punti di snodo a Roma-Fiumicino e Olbia, rappresenta il primo sistema Open Cable nel bacino mediterraneo con 24 coppie di fibre ottiche (primo al mondo nel suo genere).
Nell’ambito della strategia europea di potenziamento delle rotte digitali del Mediterraneo, Unitirreno garantirà una tecnologia all’avanguardia, affidabile e sicura, capace di garantire prestazioni di alto livello e offrire una nuova rotta sicura e a bassa latenza per il transito dati/Internet tra Europa, Africa e Medio Oriente, e una più veloce, efficiente e resiliente connettività Sud-Nord a livello nazionale. Il 16 ottobre 2025 è stata completata la posa di questa strategica infrastruttura nazionale lungo tutta la dorsale tirrenica Mazara del Vallo-Genova che è prontamente entrata in servizio pubblico assieme al collegamento fra Fiumicino e Olbia già attivo da settembre. Tutto caratterizzato da capacità di oltre 26terabit/sec per fibra ottica. Primario obiettivo del cavo sarà quello di consentire collegamenti ad altissima capacità fra Data Center in Italia e nel Mediterraneo.
Il punto di snodo di Roma-Fiumicino fungerà nel prossimo futuro anche da hub per “UniCenter”, un Data Center “green & neutral” che sarà sviluppato attraverso una società dedicata – partecipata insieme al fondo Infrastrutture per la Crescita ESG, gestito da Azimut Libera Impresa – e che allargherà ulteriormente l’ecosistema digitale dell’azienda e rafforzerà la connettività nazionale, moltiplicando le opportunità offerte dall’infrastruttura sottomarina.
A inquadrare il contesto di mercato durante l’evento è stata Laura Di Raimondo, Direttore generale di ASSTEL, secondo cui la filiera delle telecomunicazioni è “un’infrastruttura invisibile ma vitale”, con 60 milioni di telefoni, 20 milioni di abitazioni e oltre 50 milioni di oggetti IoT connessi, sostenuta da circa 200.000 professionisti e da investimenti annui superiori a 7 miliardi di euro, pari al 6% del PIL nazionale.
“Negli ultimi dieci anni, l’ecosistema Tlc ha investito 114 miliardi, continuando a generare valore e sostenendo lo sviluppo digitale dell’Italia, oggi tra i Paesi più avanzati d’Europa per infrastrutture digitali: 70% di copertura VHCN, oltre 73% delle famiglie con fibra FTTH e 99,5% della popolazione coperta dal 5G. Attualmente i Data Center costituiscono una leva strategica da sostenere, insieme alle competenze. Infatti, nessuna infrastruttura, per quanto avanzata, può funzionare senza le persone che la progettano, la gestiscono e la innovano. Le competenze del futuro saranno quelle legate a AI, cloud, cybersecurity, data analytics e automazione, tecnologie che, se governate correttamente, potranno diventare alleate del lavoro umano e leve di innovazione e sostenibilità per l’intera filiera” ha sottolineato Di Raimondo.
In questo contesto, Unidata consolida la propria posizione come player nazionale di riferimento, integrando la rete proprietaria in fibra ottica, data center e infrastrutture innovative come Unitirreno, contribuendo concretamente a rafforzare la connettività e la digitalizzazione dell’Italia.
Fondata a Roma nel 1985 da Renato Brunetti, Marcello Vispi e Claudio Bianchi, Unidata ha iniziato la sua attività come produttore di componenti per PC e server. Nel 1994 intuì il potenziale di Internet e si trasformò in uno dei primi Internet Service Provider italiani, anticipando la diffusione della rete nel Paese. Cinque anni dopo, nel 1999, la società fu acquisita dal gruppo inglese Cable&Wireless, per poi essere riacquistata dai fondatori nel 2002: un ritorno che segnò l’inizio della costruzione della rete proprietaria in fibra ottica e del primo data center operativo già l’anno successivo.
Negli anni successivi Unidata ha ampliato le sue attività, aggiudicandosi frequenze per la banda larga nella regione Lazio, estendendo i servizi a cloud e IoT, ottenendo il riconoscimento di PMI innovativa. Il 2020 ha segnato una tappa importante con la quotazione sul mercato STAR e la nascita di Unifiber SpA, dedicata al cablaggio in fibra delle cosiddette “aree grigie”. L’azienda ha poi proseguito il suo percorso verso una maggiore sostenibilità, diventando Società Benefit, aprendo una nuova sede a Bari e stringendo accordi strategici come quelli con Azimut Libera Impresa SGR per la realizzazione della rete sottomarina Unitirreno e del Data Center “UniCenter”. A completare il quadro, l’acquisizione del Gruppo TWT, la partecipazione al progetto ROMA5G e la presentazione di una nuova brand identity nel 2024.
Oggi, a quarant’anni dalla sua nascita, Unidata è una realtà da oltre 100 milioni di euro di fatturato, con più di 200 dipendenti, riconosciuta come una delle imprese di riferimento nei settori delle telecomunicazioni, del cloud computing e dell’IoT.
-foto ufficio stampa Unidata –
(ITALPRESS).

Cina: verrà lanciata la navicella con equipaggio Shenzhou-21

Il lancio della navicella spaziale cinese con equipaggio Shenzhou-21 è programmato alle 23:44 di venerdì 31 ottobre 2025 (ora di Pechino) dal Centro di lancio satellitare di Jiuquan. Lo riporta Hong Liang di Xinhua dall’area di lancio della missione. (ITALPRESS/XINHUA)
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(Fonte video: Xinhua)

Cina: come si addestrano gli astronauti della missione Shenzhou-21

Il lancio della navicella spaziale cinese con equipaggio Shenzhou-21 è programmato per la tarda serata di venerdì 31 ottobre 2025. Guarda come i tre astronauti della missione si sono sottoposti all’addestramento. (ITALPRESS/XINHUA)
mec/azn/abr
(Fonte video: Xinhua)

La Fofi auspica una rapida ripresa delle trattative per un nuovo Ccnl

ROMA (ITALPRESS) – La Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi) auspica che possano riprendere al più presto le trattative per la definizione di un nuovo Ccnl dei dipendenti delle farmacie private e che i sindacati dei lavoratori e dei datori di lavoro possano trovare, in tempi rapidi, le opportune convergenze per un rinnovo contrattuale che riconosca e valorizzi il ruolo professionale dei farmacisti collaboratori. La Federazione, che non ha per legge un ruolo attivo nella contrattazione, invita i sindacati dei lavoratori a riconsiderare l’inquadramento contrattuale dei farmacisti dipendenti, prevedendo il passaggio dall’attuale comparto speciale del commercio al comparto sanitario, con la definizione di un contratto specifico.

“Un’evoluzione coerente con le funzioni che il farmacista oggi esercita all’interno del Servizio sanitario nazionale e del sistema delle cure di prossimità”, osserva. In attesa dei tempi tecnici necessari per un eventuale cambio di inquadramento, la Federazione invita a una riflessione condivisa sull’opportunità di introdurre, già nell’attuale rinnovo del Ccnl, una specifica indennità professionale per i farmacisti collaboratori, quale riconoscimento del loro ruolo sanitario al servizio della collettività.

La Fofi continuerà a sostenere ogni percorso volto a rafforzare il riconoscimento professionale e contrattuale dei farmacisti, nell’interesse della categoria e della salute pubblica, auspicando che il confronto tra i sindacati possa condurre in tempi brevi alla definizione di un contratto equo, sostenibile e coerente con il ruolo dei farmacisti nella sanità italiana.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Katy Perry il 19 luglio 2026 al Lucca Summer Festival

LUCCA (ITALPRESS) – Dopo aver raggiunto il sold out nel concerto che la vedrà protagonista domenica prossima a Bologna, Katy Perry annuncia il suo ritorno in Italia con un nuovo, imperdibile appuntamento: domenica 19 luglio 2026 la superstar mondiale si esibirà al Lucca Summer Festival, nell’incantevole scenario delle Mura Storiche di Lucca. Sarà l’unico concerto italiano di Katy Perry nel 2026.

– Foto ufficio stampa D’Alessandro e Galli –
(ITALPRESS).

“Prendersi cura di chi cura”, da Fondazione Cariplo sostegno al Terzo Settore

MILANO (ITALPRESS) – Il lavoro di cura è al centro di una crisi silenziosa, ma sempre più urgente. A rilanciare una questione cruciale per il Paese è stato l’evento “Prendersi cura di chi cura”, promosso a Milano da Fondazione Cariplo per discutere le difficoltà nel reperire e trattenere professionisti qualificati nei servizi del Terzo Settore.
E’ stato presentato un Quaderno di ricerca, curato dall’Evaluation Lab della Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore, che fotografa un mercato del lavoro in forte tensione.

f37/fsc/gtr