domenica, Dicembre 21, 2025
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Nasce Medov Group, il nuovo brand della holding della famiglia Schenone

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GENOVA (ITALPRESS) – Si chiama Medov Group il nuovo brand commerciale di riferimento nei settori dello shipping, della logistica supply chain e della nautica da diporto, nato dalla holding I.L. Investimenti della famiglia Schenone.
Il nuovo brand, che ha come presidente e CEO Giulio Schenone, acquisisce la ventennale esperienza della holding fondata nel 2005 che continua ad offrire servizi di back-office alle aziende del gruppo (es. Finanza, Tesoreria, HR, Procurement, Affari generali).
In occasione del lancio del nuovo brand, Medov Group ha formalizzato anche l’ultima acquisizione: l’azienda Programma Mare, una realtà storica spezzina specializzata nel packaging per lo stoccaggio e le spedizioni di imbarcazioni a livello internazionale.
Nel 2024 il gruppo ha registrato un fatturato consolidato di circa 103 milioni di euro, contando oltre 300 addetti in tutto il mondo.
Medov Group si pone ora come nuovo brand commerciale spendibile che porta il nome già conosciuto sul mercato dell’azienda più antica del gruppo.
Medov Group ha recentemente acquisito la maggioranza di Programma Mare S.r.l., storica azienda spezzina che ha innovato i metodi tradizionali di packaging per lo stoccaggio e le spedizioni di imbarcazioni a livello internazionale.
L’operazione, che segue di pochi mesi l’inaugurazione a giugno del nuovo magazzino refrigerato Janua Algor a Genova Voltri, si inserisce nella strategia di sviluppo e diversificazione promossa dal Gruppo, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente la gamma di servizi e consolidare la presenza nel mercato marittimo, logistico e portuale europeo.
“Siamo orgogliosi di annunciare l’ingresso di Programma Mare in Medov Group: questa acquisizione rappresenta un passaggio significativo perchè rafforza la nostra capacità di proporre soluzioni sempre più integrate e innovative nel settore marittimo e logistico”, ha dichiarato Giulio Schenone. “Si tratta di un passo importante per l’espansione del nostro network e per la creazione di nuove sinergie a beneficio di clienti e partner, che potranno contare su un’offerta completa e unica. Dai servizi di agenzia marittima e noleggi con Medov, Costamed, AMG Chartering, alla supply chain logistic e ai magazzini frigoriferi di Medov Logistics e Janua Algor, allo stoccaggio e riparazioni dei contenitori con Derrick sino alle proposte di agenzia ed esperienze di ospitalità di lusso per la nautica da diporto con San Giorgio Yachting e adesso anche le soluzioni avanzate di imballaggio per yacht di ogni dimensione”. Fondata a La Spezia, Programma Mare si è affermata negli anni come partner di fiducia per i più importanti cantieri italiani della nautica da diporto, grazie a competenze specialistiche nella produzione di coperture termoretraibili, strutture per la nautica e soluzioni per la spedizione e il rimessaggio delle imbarcazioni.
“Entrare a far parte di Medov Group significa poter valorizzare ulteriormente il nostro know-how e offrire ai clienti un servizio ancora più completo e competitivo”, ha commentato Davide Giannoni, socio e CEO di Programma Mare. “Siamo entusiasti di avviare questo nuovo capitolo aziendale che ci consentirà di unire il nostro radicamento territoriale e la nostra esperienza specialistica alla visione internazionale e multisettoriale di Medov Group”. Davide Giannoni e Francesco Dazzi, entrambi i soci fondatori, restano in azienda con una rilevante quota e rispettivamente con i ruoli di Amministratore Delegato e Direttore di Produzione.
L’acquisizione assume un valore ancora più strategico considerando che l’azienda spezzina ha recentemente inaugurato a Sarzana un nuovo magazzino logistico di 1.600 metri quadrati copert, dotato di 660 posti pallet, oltre a un’area esterna di pari dimensioni.
-foto ufficio stampa I.L. Investimenti –
(ITALPRESS).

Giorgetti “Sostegno a famiglie e imprese con sostenibilità dei conti”

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ROMA (ITALPRESS) – “La manovra di finanza pubblica, interviene in un contesto in cui permangono forti elementi di incertezza.
L’impegno del Governo, in questo scenario, è proseguire da un lato nell’azione di sostegno del potere di acquisto delle famiglie, delle imprese e per il sociale, dall’altro assicurare la sostenibilità della finanza pubblica. Essa è coerente con il percorso della spesa netta indicato nel Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029 e confermato nel Documento programmatico di finanza pubblica 2025″. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, illustrando al Consiglio dei ministri i contenuti principali del disegno di legge di bilancio per il triennio 2026-2028. Il Cdm ha approvato il quadro a legislazione vigente indicato dal medesimo ddl.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

Le forze armate di Malta smentiscono una chiamata di soccorso dall’imbarcazione di migranti

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LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Le forze armate di Malta (Afm) hanno dichiarato di non aver ricevuto alcuna chiamata di soccorso da un’imbarcazione di migranti che sarebbe stata attaccata dalle forze della guardia costiera libica nella zona di ricerca e soccorso maltese. L’Afm ha affermato di aver effettuato immediati controlli tramite sorveglianza aerea e di aver deviato alcune unità navali dopo aver ricevuto informazioni su un’imbarcazione in acque internazionali. Il peschereccio è stato successivamente intercettato vicino alle coste italiane.

L’Afm ha aggiunto di “non disporre di informazioni sufficienti per confermare o smentire il presunto episodio di sparatoria”. La versione contrasta con quella di Alarm Phone, che ha riferito di aver ricevuto chiamate di emergenza intorno alle 13:30 di domenica da un’imbarcazione con oltre 100 persone a bordo e che la guardia costiera libica aveva aperto il fuoco a circa 90 miglia nautiche a sud-est di Malta.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Guerriglia urbana al corteo Pro Pal di Udine: scontri tra manifestanti e agenti, diversi arresti. Giornalista ferita da una pietra

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UDINE (ITALPRESS) – Una città blindata per ore, in attesa che manifestazioni e partita facciano il loro corso. Udine si è preparata per settimane per questa giornata, con i cecchini posizionati allo stadio, all’hotel Friuli dove ha alloggiato la nazionale israeliana e le forze dell’ordine a controllare i tombini nel percorso della manifestazione in centro città. Immagini di guerra, in una piccola città, poco abituata ad una tale attenzione sul fronte sicurezza e mediatico. Il sindaco Alberto Felice De Toni ha preso parte, con esponenti bipartisan, alla veglia di preghiera organizzata dall’arcivescovo della città, Riccardo Lamba, nella chiesa più antica presso il castello. Allo stadio presente il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, insieme alla giunta regionale al gran completo. Migliaia le persone presenti nelle vie del centro, con 358 realtà in arrivo da diverse città italiane per condannare la disputa della partita Italia-Israele a poche ore dalla fragile tregua ottenuta per il tragico conflitto a Gaza.

L’obiettivo dichiarato degli organizzatori è andare oltre alla tregua e al far cessare il fuoco, supportando il popolo palestinese nel raggiungere la piena libertà. Il corteo si è svolto tranquillamente per le vie del centro, con bandiere palestinesi e della pace, cartelloni e slogan contro Israele, ma alla fine, in piazza Primo Maggio, qualche centinaia di manifestanti ha provato a forzare il posto di blocco cercando di proseguire il corteo per raggiungere lo stadio. Situazione critica, nonostante gli organizzatori abbiano cercato di convincere la parte più violenta a desistere, con la polizia che ha dovuto utilizzare gli idranti per disperdere le persone, con diversi arresti e feriti fra i quali un giornalista trasportato al Pronto Soccorso della città. La guerriglia urbana è proseguita per le vie del centro, con i violenti che hanno ripiegato verso la stazione e gli agenti che hanno dovuto spostarsi nelle vie del centro.

Maggior tranquillità invece, allo stadio, con i tanti controlli previsti, con un misto fra fischi e applausi all’inno di Israele, dopo il minuto di raccoglimento per ricordare i tre carabinieri deceduti nell’esplosione di una casa a Castel d’Azzano, in provincia di Verona. In tribuna stampa sono stati consegnati, dai rappresentanti dell’Ussi (Unione stampa sportiva italiana), fiocchetti neri per i giornalisti e i fotografi a bordo campo. Un piccolo ma significativo gesto per ricordare i 250 giornalisti morti a Gaza, il conflitto più letale mai registrato per raccontare i fatti nel rispetto della libertà di stampa.

GIORNALISTA RAI FERITA DA UNA PIETRA

La Rai “condanna con fermezza ogni forma di violenza e intolleranza che si è verificata oggi a Udine in occasione del corteo pro Palestina, durante il quale una nostra giornalista di RaiNews24, Elisa Dossi, è stata colpita da una pietra mentre stava svolgendo il proprio lavoro di cronaca all’esterno dello stadio, in occasione della partita Italia-Israele. La collega è stata prontamente soccorsa e si trova ora al pronto soccorso di Udine, dove le vengono prestate le cure necessarie. La Rai esprime solidarietà e vicinanza a Elisa Dossi e a tutti i professionisti dell’informazione che ogni giorno operano con senso di responsabilità e coraggio per garantire ai cittadini un’informazione libera, corretta e completa. La violenza non può mai essere una forma di espressione o di protesta”.

FEDRIGA “SOLIDARIETA’ A FORZE DELL’ORDINE E GIORNALISTI”

“Massima vicinanza e gratitudine alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine, che stanno garantendo l’ordine pubblico in una situazione difficile e a tutti coloro, come gli operatori dell’informazione, che sono in servizio per dare conto di un evento che dovrebbe essere solo un momento di sport”. Lo ha dichiarato il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga. In precedenza, il governatore aveva detto: “Ospitiamo con orgoglio la nostra Nazionale a Udine, in Friuli Venezia Giulia, per un appuntamento fondamentale per la qualificazione ai prossimi Mondiali, un evento che mi auguro possa rimanere nell’ambito dello sport, messaggero di pace e dialogo. Un benvenuto anche alla Nazionale israeliana nella nostra terra, con l’auspicio che il percorso tracciato in Egitto dal presidente Trump possa portare a una stabilità duratura in Medio Oriente e garantire l’eliminazione di ogni organizzazione terroristica che ha martoriato Israele e Gaza”.

“Un ringraziamento – ha aggiunto Fedriga – va alla Figc, Federazione italiana gioco calcio, e al presidente Gabriele Gravina a cui siamo legati con un proficuo rapporto di collaborazione rafforzato negli anni e che anche in questa circostanza ha scelto il Friuli Venezia Giulia per ospitare la Nazionale. Un sentito grazie – ha concluso il presidente prima raggiungere la tribuna per seguire la partita – anche a tutte le istituzioni che hanno reso possibile e sicuro questo evento, in particolare alle Forze dell’ordine, che hanno garantito il regolare svolgimento della manifestazione”.

ZANGRILLO “PER I VIOLENTI LA PALESTINA E’ SOLO UN PRETESTO”

“La causa della Palestina per loro era solo un pretesto, il sospetto ora è un’assoluta certezza. Si professano Pro Pal, ma alla resa dei conti sono solo brigate di violenti, animati dalla furia di calpestare la libertà e i diritti dello Stato democratico. E la violenza è la loro vera bandiera, anche in queste ore, quando il mondo celebra la pace raggiunta tra Israele e Palestina, mentre invece i sempre presunti Pro Pal mettono a ferro e fuoco Udine, gettano nel terrore i suoi abitanti, feriscono agenti di Polizia. Oggi a Udine, prima e durante Italia-Israele, come nelle scorse settimane avevano fatto a Torino, Milano, Roma, in tutta Italia. E alle Forze dell’Ordine che va, in questa terribile giornata, la mia più profonda solidarietà. Ed è a tutti gli italiani che abbiamo il dovere di dare un messaggio, chiaro e inflessibile. È l’impegno di questo Governo, è l’impegno del nostro partito, Forza Italia: non permetteremo mai che la violenza vinca sulla Democrazia”. Così Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione commentando gli incidenti di Udine.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Quarta vittoria di fila per l’Italia Under 21, Armenia ko 5-1

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CREMONA (ITALPRESS) – Un pò di fatica nello sbloccare la gara ma ancora un’ottima prestazione per l’Italia Under 21, che prosegue nel suo percorso netto, centrando la quarta vittoria in altrettante partite giocate nelle qualificazioni agli Europei di categoria. Allo “Zini” di Cremona termina per 5-1 la partita contro l’Armenia, l’avversario sulla carta più abbordabile del girone ma che, con il suo atteggiamento ultra difensivo, ha di fatto intasato qualsiasi linea di passaggio complicando la partita agli azzurrini nella prima frazione. Italia, quindi, in vetta con 12 punti all’attivo, come la Polonia, prima per la migliore differenza reti: il prossimo mese si giocherà lo scontro diretto.
A Cremona scendono in campo gli stessi undici che hanno dato spettacolo contro la Svezia a Cesena: primo pericolo al 16′, quando Marianucci sbaglia l’appoggio arretrato e spalanca una prateria per Eloyan, che strozza troppo il tiro. All’Italia serve una scossa, che arriva con Ndour: prima un palo colpito di testa, poi il rigore conquistato anticipando Bandikian, che lo calcia; sul dischetto va il centrocampista della Fiorentina, che però calcia in modo debole e per niente angolato, facilitando la parata di Matinyan. Nel primo tempo succede poco altro: l’Italia ha sempre palla ma è difficile trovare spazi.
Serve l’intuizione di Baldini, che puntualmente arriva a inizio ripresa: entra Dagasso, che punge la difesa armena con i suoi inserimenti. Uno di questi vale il vantaggio al 59′, merito anche della grande imbucata di Pisilli. Come spesso accade, questo è l’episodio che sblocca la partita: appena tre minuti, infatti, e Bartesaghi accomoda tutto facile per la rete di Camarda a porta vuota. Dieci minuti più tardi, il classe 2008 trova la doppietta di testa sul cross di Dagasso. Ancora tre minuti e Pisilli si mette in proprio con uno slalom speciale in area, Matinyan è incerto nella ribattuta e Fini insacca il facile tap-in. Al 78′, Palmisani controlla male sul retropassaggio di Bartesaghi e Vardanyan ne approfitta rubando palla e segnando la rete della bandiera. C’è spazio anche per il palo di Koleosho, altro grande protagonista della partita a cui è mancato solo il gol; poco male, perchè fornisce l’assist per la rete di Ekhator nel recupero.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

L’Italia U21 resta a punteggio pieno verso Euro 2027, 5-1 all’Armenia

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CREMONA (ITALPRESS) – Un po’ di fatica nello sbloccare la gara ma ancora un’ottima prestazione per l’Italia Under 21, che prosegue nel suo percorso netto, centrando la quarta vittoria in altrettante partite giocate nelle qualificazioni agli Europei 2027 di categoria. Allo “Zini” di Cremona termina per 5-1 la partita contro l’Armenia, l’avversario sulla carta più abbordabile del girone ma che, con il suo atteggiamento ultra difensivo, ha di fatto intasato qualsiasi linea di passaggio complicando la partita agli azzurrini nella prima frazione. Italia, quindi, in vetta con 12 punti all’attivo, come la Polonia, prima per la migliore differenza reti: il prossimo mese si giocherà lo scontro diretto.

A Cremona scendono in campo gli stessi undici che hanno dato spettacolo contro la Svezia a Cesena: primo pericolo al 16′, quando Marianucci sbaglia l’appoggio arretrato e spalanca una prateria per Eloyan, che strozza troppo il tiro. All’Italia serve una scossa, che arriva con Ndour: prima un palo colpito di testa, poi il rigore conquistato anticipando Bandikian, che lo calcia; sul dischetto va il centrocampista della Fiorentina, che però calcia in modo debole e per niente angolato, facilitando la parata di Matinyan. Nel primo tempo succede poco altro: l’Italia ha sempre palla ma è difficile trovare spazi.

Serve l’intuizione di Baldini, che puntualmente arriva a inizio ripresa: entra Dagasso, che punge la difesa armena con i suoi inserimenti. Uno di questi vale il vantaggio al 59′, merito anche della grande imbucata di Pisilli. Come spesso accade, questo è l’episodio che sblocca la partita: appena tre minuti, infatti, e Bartesaghi accomoda tutto facile per la rete di Camarda a porta vuota. Dieci minuti più tardi, il classe 2008 trova la doppietta di testa sul cross di Dagasso. Ancora tre minuti e Pisilli si mette in proprio con uno slalom speciale in area, Matinyan è incerto nella ribattuta e Fini insacca il facile tap-in. Al 78′, Palmisani controlla male sul retropassaggio di Bartesaghi e Vardanyan ne approfitta rubando palla e segnando la rete della bandiera. C’è spazio anche per il palo di Koleosho, altro grande protagonista della partita a cui è mancato solo il gol; poco male, perché fornisce l’assist per la rete di Ekhator nel recupero.

LE PAROLE DI BALDINI

“Queste partite sembrano quelle del giovedì, in cui la squadra non ha voglia, è stanca. Poi nel secondo tempo, facendo qualche cambio, c’è lo spirito giusto e finisce così. Per fortuna, perché oggi partite facili non ce ne sono più, le brutte figure si possono fare, il calcio è fatto di tante insidie. Abbiamo buttato via un tempo, ma sono cose normali, l’importante è portare a casa la partita, nel secondo tempo siamo stati bravi a concretizzare”. Così Silvio Baldini, ai microfoni della Rai. Tra un mese, lo scontro diretto contro la Polonia: “La prossima partita è più facile dal punto di vista mentale, sanno che è lo scontro diretto e che bisogna assolutamente vincere, non avranno questo approccio – spiega ancora Baldini -. Bravo a scegliere i cambi? Sono un po’ allergico ai complimenti, perché sono come sonniferi. Li ricevi e ti adagi. A me piace rimanere sulla corda: in questo sport essere bravi vuol dire aver ottenuto il risultato finale. Camarda? È un talento, non lo scopriamo oggi, sappiamo che è bravo”.

IL TABELLINO

ITALIA (4-3-3): Palmisani 6.5; Palestra 6 (32′ st Fortini 5), Marianucci 5.5 (1′ st Guarino 6), Mane 7, Bartesaghi 6.5; Pisilli 7.5, Lipani 6.5, Ndour 6 (1′ st Dagasso 8); Cherubini 6.5 (28′ st Fini 6.5), Camarda 7.5 (28′ st Ekhator 6.5), Koleosho 8. In panchina: Mascardi, Idrissi, Faticanti, Berti. Allenatore: Baldini 6.5.

ARMENIA (4-4-2): Matinyan 6.5; Tarloyan 5, Manukyan 6.5, A. Hakobyan 5.5, Bandikian 5.5; K. Hovhannisyan 6 (23′ st Askaryan 6), N. Hovhannisyan 6 (23′ st Afyan 6), Sargsyan 6 (31′ st Ayvazyan sv), D. Habokyan 5.5 (23′ st Vardanyan 6.5); M. Hakobyan 6.5, Eloyan 5.5 (12′ st Garibyan 5.5). In panchina: Ghazaryan, Avetisyan, Sukiasyan, Tsarukyan. Allenatore: Gyulbudaghyants 5.5.

ARBITRO: Levi (Israele) 5.5.

RETI: 14′ st Dagasso, 17′ st Camarda, 27′ st Camarda, 30′ st Fini, 33′ st Vardanyan, 46′ st Ekhator.

NOTE: serata serena; terreno di gioco in buone condizioni. 2.525 gli spettatori presenti. Espulso: Fortini, al 40′ st, per doppia ammonizione. Ammoniti: Sargsyan, M. Hakobyan, Marianucci. Angoli: 11-0 per l’Italia. Recupero: 3′; 4′.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Meloni assicura che l’Italia farà la propria parte su Gaza, organizzata riunione con i ministri coinvolti

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ROMA (ITALPRESS) – L’Italia, come ha assicurato il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, è pronta a fare la propria parte nel processo di ricostruzione a Gaza. In seguito alla firma dell’accordo di pace per il Medio Oriente, avvenuta ieri in Egitto, il presidente Meloni ha chiesto oggi, nel corso del Consiglio dei ministri, che tutti i ministeri e le istituzioni coinvolte, a vario titolo, nel progetto di ricostruzione si riuniscano per fare il punto sui prossimi passi, con un’attenzione particolare all’aspetto degli aiuti umanitari. E’ quanto fanno sapere fonti di Palazzo Chigi.

La riunione, che sarà presieduta dal vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani è fissata per domani, alle ore 14 nella Sala Verde di Palazzo Chigi. Il Presidente del Consiglio sarà impegnata, nel frattempo, nel Processo di Aqaba, che si terrà sempre domani a Roma. All’incontro prenderanno parte i ministeri interessati (Esteri, Difesa, Università, Agricoltura, Affari regionali, Disabilità), il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, e la Protezione Civile.

– foto IPA Agency –

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Mattarella incontra il Re di Giordania Abdullah II al Quirinale

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ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto nel pomeriggio al Quirinale sua maestà Abdullah II, Re di Giordania. Era presente all’incontro il sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Maria Tripodi.

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(Fonte video: Quirinale)

Dalla Commissione Ue ammende per 157 milioni a tre imprese di moda

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La Commissione europea ha inflitto ammende alle imprese di moda Gucci, Chloé e Loewe per aver fissato i prezzi di rivendita in violazione delle norme dell’UE in materia di concorrenza. Dall’inchiesta della Commissione è emerso che le tre società hanno limitato la capacità dei rivenditori terzi indipendenti con cui lavorano di fissare i prezzi al dettaglio online e offline per i prodotti progettati e venduti da Gucci, Chloé e Loewe con i rispettivi marchi. Questo tipo di comportamento anticoncorrenziale aumenta i prezzi e riduce la scelta per i consumatori. Le ammende, che sono state ridotte in tutti e tre i casi a seguito della cooperazione delle imprese con la Commissione, ammontavano complessivamente a oltre 157 milioni.

Teresa Ribera, vicepresidente esecutiva per una Transizione pulita, giusta e competitiva, ha dichiarato: “Oggi abbiamo multato tre case di moda europee per aver interferito con i prezzi dei rivenditori indipendenti in violazione delle norme dell’UE in materia di concorrenza. In Europa tutti i consumatori, indipendentemente dall’acquisto, e ovunque lo acquistino, online o offline, meritano i vantaggi di un’autentica concorrenza sui prezzi. Questa decisione invia un segnale forte all’industria della moda e non solo che non tollereremo questo tipo di pratiche in Europa e che la concorrenza leale e la protezione dei consumatori si applicano a tutti allo stesso modo”.

– foto IPA Agency –

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Schifani incontra Foti: “Lavoriamo insieme per individuare soluzioni condivise e concrete”

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PALERMO (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, in qualità di coordinatore della Commissione Affari europei ed internazionali della Conferenza delle Regioni, ha incontrato oggi a Roma il ministro degli Affari europei e delle Politiche di coesione, Tommaso Foti, per anticipare alcune questioni prioritarie che saranno discusse nella prossima Conferenza delle Regioni.

Nel corso dell’incontro, ha portato all’attenzione del ministro, a nome di tutte le Regioni, la necessità di avviare forme di collaborazione con il Governo, al fine di un confronto per una migliore attuazione degli Accordi per la coesione, finanziati con il Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2021-2027.

“L’incontro di oggi – ha dichiarato Schifani – è stato utile per anticipare al Ministro le tematiche che le Regioni porteranno in discussione nei prossimi giorni. Abbiamo voluto condividere preventivamente con il governo le criticità emerse dai territori, nella prospettiva di un dialogo costruttivo. Siamo fiduciosi che, lavorando insieme, si possano individuare soluzioni condivise e concrete, in grado di rispondere efficacemente alle necessità dei territori e di rafforzare l’efficacia degli strumenti di sviluppo e coesione”.

-Foto ufficio stampa Regione Siciliana-
(ITALPRESS).