sabato, Giugno 13, 2026
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Romano “Non è un errore ma un orrore giudiziario, io non c’entro nulla”

PALERMO (ITALPRESS) – “Non è un errore ma un orrore giudiziario, una richiesta fondata sul nulla. Non c’è nulla su di me”. Così il coordinatore politico di Noi Moderati, Saverio Romano, ai microfoni dell’Italpress commentando la richiesta di arresti domiciliari avanzata dalla Procura di Palermo nell’ambito dell’inchiesta su presunti appalti truccati, che coinvolge 18 persone.

“Sono infastidito, un danno difficilmente recuperabile. Quando si chiuderà tutto, non può essere diversamente, di certo non ci saranno i titoli che ci sono stati sui giornali adesso”, aggiunge Romano. Per l’esponente centrista è “una vicenda inquietante”.

Ribadisce di avere “piena fiducia nella magistratura”, precisando che “nel merito non c’è nulla che possa essere riferito a me che possa costituire reato. Io non c’entro nulla con questa indagine”.

Romano poi sottolinea che il 14 novembre sarà sentito dal gip che deciderà sulla misura cautelare richiesta dalla Procura. “Hanno inciso le mie carni, quelle della mia famiglia e della mia comunità, ed è una cosa che grida vergogna – aggiunge -. Le cose che riguardano me sono il nulla, si comprende perfettamente che il sottoscritto non c’entri niente con l’indagine. Non c’è una contestazione chiara ma una supposizione, e si può chiedere l’arresto per questo? Quando recupererò il danno d’immagine?”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Libia, ordine di custodia cautelare per Almasri: è accusato di tortura sui detenuti. Fonti Governo: “Sapevamo delle accuse”

TRIPOLI (LIBIA) (ITALPRESS) – La Procura generale libica ha disposto la custodia cautelare dell’ex responsabile della Polizia giudiziaria Osama Najim, in relazione a indagini per tortura e aver causato la morte di un detenuto. Lo ha reso noto l’ufficio del Procuratore generale in un comunicato diffuso oggi.

Le indagini, si legge nel testo, hanno riguardato violazioni dei diritti di dieci detenuti presso l’istituto di correzione e riabilitazione principale di Tripoli, oltre alla morte di un recluso per le percosse subite. Najim è stato interrogato sui fatti e risulta già in detenzione preventiva in attesa di sentenza.

FONTI GOVERNO “L’ESECUTIVO SAPEVA DEL MANDATO LIBICO SU ALMASRI DAL 20 GENNAIO”

L’Esecutivo italiano era bene a conoscenza dell’esistenza di un mandato di cattura emesso dalla Procura Generale di Tripoli a carico del libico Almasri già dal 20 gennaio 2025. E’ quanto si apprende da fonti di governo, che spiegano come in quella data il Ministero degli Esteri italiano avesse ricevuto, pressoché contestualmente con l’emissione del mandato di cattura internazionale della Procura presso la Corte Penale Internazionale de L’Aja, una richiesta di estradizione da parte dell’Autorità giudiziaria libica. Questo dato – proseguono le stesse fonti – ha costituito una delle fondamentali ragioni per le quali il Governo italiano ha giustificato alla CPI la mancata consegna di Almasri e la sua immediata espulsione proprio verso la Libia. Tutto ciò – spiegano – è facilmente riscontrabile da chiunque sul sito della Corte, ed è stato ampiamente illustrato in sede di Tribunale dei ministri, di Giunta per le autorizzazioni della Camera e nell’Aula della stessa Camera: è pertanto singolare che questo elemento, obiettivo e pubblico, rappresenti una assoluta novità per tanti esponenti delle opposizioni.

La novità reale rispetto al 20 gennaio 2025 – spiegano le fonti di Governo – è invece quanto avvenuto a Tripoli con gli scontri armati scoppiati nel maggio 2025, innescati dall’uccisione di Abdelghani Gnewa Al Kikli. A seguito di ciò, la Forza Rada, di cui Almarsi è esponente di spicco, è stata indebolita militarmente e politicamente, e ha subito un ridimensionamento, con una importante cessione di fatto del monopolio delle funzioni di sicurezza delegate e della capacità di controllo del territorio. Proprio questo contesto di ridotta autonomia della Forza Rada – concludono – ha reso oggi il fermo di Almasri non solo materialmente possibile, ma anche funzionale a obiettivi interni del Governo di Unità Nazionale libico.

SCHLEIN “IL GOVERNO MELONI CHIEDA SCUSA AGLI ITALIANI”

“Le autorità libiche hanno ordinato l’arresto di Almasri, per tortura e omicidio. Lo stesso criminale che Meloni, Nordio e Piantedosi hanno liberato e riaccompagnato a casa con un volo di Stato, dopo che la magistratura e le forze dell’ordine italiane lo avevano fermato nel nostro Paese per il mandato d’arresto della Corte Penale internazionale. Evidentemente per la procura in Libia il diritto internazionale non vale “solo fino a un certo punto”, come per il governo italiano. Questa è una figura vergognosa a livello internazionale per cui il governo deve chiedere scusa agli italiani”. Così in una nota la segretaria del Pd Elly Schlein.

CONTE “CHE UMILIAZIONE PER IL GOVERNO MELONI”

“Che umiliazione per il Governo Meloni. Alla fine Almasri, un torturatore con accuse anche per stupri su bambini, è stato arrestato in Libia. Invece la nostra premier e i nostri ministri lo hanno fatto rientrare a casa con voli di Stato, con la nostra bandiera, calpestando il diritto internazionale e la Corte Penale internazionale, il cui Statuto a tutela dei diritti è stato firmato a Roma. Ora diranno che anche la Procura generale in Libia è un nemico del Governo? Che vergogna per la nostra immagine. Non è questa l’Italia”. Lo scrive su Facebook il presidente del M5S Giuseppe Conte.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

Libia, ordine di custodia cautelare per Almasri: è accusato di tortura sui detenuti

TRIPOLI (LIBIA) (ITALPRESS) – La Procura generale libica ha disposto la custodia cautelare dell’ex responsabile della Polizia giudiziaria Osama Najim, in relazione a indagini per tortura e aver causato la morte di un detenuto. Lo ha reso noto l’ufficio del Procuratore generale in un comunicato diffuso oggi.

Le indagini, si legge nel testo, hanno riguardato violazioni dei diritti di dieci detenuti presso l’istituto di correzione e riabilitazione principale di Tripoli, oltre alla morte di un recluso per le percosse subite. Najim è stato interrogato sui fatti e risulta già in detenzione preventiva in attesa di sentenza.

SCHLEIN “IL GOVERNO MELONI CHIEDA SCUSA AGLI ITALIANI”

“Le autorità libiche hanno ordinato l’arresto di Almasri, per tortura e omicidio. Lo stesso criminale che Meloni, Nordio e Piantedosi hanno liberato e riaccompagnato a casa con un volo di Stato, dopo che la magistratura e le forze dell’ordine italiane lo avevano fermato nel nostro Paese per il mandato d’arresto della Corte Penale internazionale. Evidentemente per la procura in Libia il diritto internazionale non vale “solo fino a un certo punto”, come per il governo italiano. Questa è una figura vergognosa a livello internazionale per cui il governo deve chiedere scusa agli italiani”. Così in una nota la segretaria del Pd Elly Schlein.

CONTE “CHE UMILIAZIONE PER IL GOVERNO MELONI”

“Che umiliazione per il Governo Meloni. Alla fine Almasri, un torturatore con accuse anche per stupri su bambini, è stato arrestato in Libia. Invece la nostra premier e i nostri ministri lo hanno fatto rientrare a casa con voli di Stato, con la nostra bandiera, calpestando il diritto internazionale e la Corte Penale internazionale, il cui Statuto a tutela dei diritti è stato firmato a Roma. Ora diranno che anche la Procura generale in Libia è un nemico del Governo? Che vergogna per la nostra immagine. Non è questa l’Italia”. Lo scrive su Facebook il presidente del M5S Giuseppe Conte.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

Eicma, Bozzetti “Straordinario successo”

MILANO (ITALPRESS) – “Eicma rappresenta una delle manifestazioni fieristiche più importanti che abbiamo a Milano, leader nel settore delle due ruote. Vedere stand affollati di giovani dà grande gioia. Eicma non è solo un’esposizione di moto ma un luogo dove si svolgono eventi che richiamano appassionati delle due ruote da tutto il mondo. So che la biglietteria ha già aumentato del 20% rispetto all’anno scorso, quindi uno straordinario successo”. Lo ha dichiarato Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano a margine dell’inaugurazione dell’82^ Edizione di EICMA – Esposizione internazionale delle due ruote, in programma fino a domenica 9 novembre nei padiglioni di Fiera Milano Rho.

col/sat/mca2

Una brutta storia e un brutto sogno (i due infami). Da Vicenza In Centro

(Articolo di Lucio Panozzo da Vicenza In Centro n.11-2025)

ATTO I. Tra la veglia e il sonno stavo pensando a quel racconto di Jordanes, storico dei Goti (che egli chiamava Geti), quel brutto racconto che non rende onore a Roma e ai suoi comportamenti. Si era in quel periodo in cui i Goti erano stati confinati al di là del Danubio, e gli ufficiali romani dovevano provvedere al loro sostentamento: questi erano gli accordi. Ma i comandanti romani mica erano stupidi, e la corruzione correva neanche tanto nascosta, tanto, era di uso comune. Due ufficiali, fattisi traghettare al di là del fiume, chiesero di parlare con un personaggio importante di loro conoscenza. Era una persona anziana, piena di fame a causa appunto della voracità degli addetti alle vettovaglie, che se le vendevano sottobanco. Sapevano che il vecchio aveva una figlia giovane e bellissima e, senza bisogno di partire da lontano, proposero al vecchio uno scambio: la figlia in pagamento di una carogna puzzolente di cane. La fame era terribile, tanti ci avevano già rimesso la vita, e il vecchio accettò. Detto fatto, consegnarono la carogna e ne ebbero in cambio quella donna di rara bellezza. Gli ufficiali tornarono al loro accampamento senza rimorsi e contenti come due pasque. Ricordavo in quel momento che la prima volta che avevo letto di questo atto ignobile, avevo offeso tra me e me la memoria di quei bruti, ma qualche cattivo commento lo avevo riservato anche per il vecchio goto.
Lo avevo gratificato dei termini “bastardo, gran figlio di …, vigliacco” e altro. Piuttosto la morte che vendere la figlia, “maledetto”.
Atto II°. Il campanello di casa suonò importuno a quell’ora che precede l’alba. Andai al citofono e chiesi “chi è quel rompibal…”. Mi rispose una voce maschile in perfetto idioma latino. Coi miei poveri studi alle medie di questa antica e ostica lingua, mi trovai imbarazzato, grugnii una risposta e scesi al pianterreno avvicinandomi al cancello.
Due soldati romani vestiti di tutto punto come dovessero recitare in teatro, mi salutarono alla mano. Dietro di loro vedevo l’auto dei miei sogni (vedi foto), e la visione mi fece sudare di emozione.
(CONTINUA nel prossimo numero) Lucio Panozzo

Kylie Minogue annuncia “Kylie Christmas (Fully Wrapped)”

MILANO (ITALPRESS) – Kylie ha annunciato oggi che “Kylie Christmas (Fully Wrapped)” uscirà il 5 dicembre per Warner Records. “Kylie Christmas (Fully Wrapped)” è l’album speciale per il decimo anniversario di Kylie Christmas: una scintillante raccolta di brani natalizi senza tempo e luccicanti che catturano il calore, il divertimento e il glamour delle feste in vero stile Kylie. L’album riunisce il meglio di Kylie Christmas, tra cui l’iconica “Santa Baby”, il classico “It’s The Most Wonderful Time of the Year” e gli originali preferiti dai fan “At Christmas” e “100 Degrees”. Per l’edizione 2025 Kylie ha anche registrato quattro nuovi brani: “Hot In December”, “This Time Of Year”, “Office Party” e l’originale Amazon Music “XMAS”.

– Foto ufficio stampa Elena Tosi –

(ITALPRESS).

Ponte sullo Stretto, Morelli “Non realizzarlo sarebbe un danno economico”

ROMA (ITALPRESS) – Vogliamo “continuare a lavorare per dare all’Italia e all’Europa un’opera attesa da 160 anni. Non è Salvini o il centrodestra che desidera quest’opera. Il referendum sul Ponte c’è appena stato e riguarda le elezioni in Calabria, con un candidato pro-ponte che ha stravinto e dove la Lega ha preso in provincia di Reggio Calabria il 13,5%”. Così il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Cipess, Alessandro Morelli, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
“Oggi grazie al Mit, a prescindere dal ponte – spiega -, ci sono investimenti che sfiorano i 40 miliardi tra Sicilia e Calabria, il ponte è una cosa in più e, se non lo realizzassimo, questi 40 miliardi di investimenti sarebbero uno spreco perchè ci sarebbe una ‘rottura di caricò. Sarebbe, quindi, un danno economico per la logistica e i trasporti”.
Diversi sono stati i temi di strettissima attualità affrontati dall’esponente leghista, dalla manovra alla giustizia, dalle regionali ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina.
Sulla giustizia “sono assolutamente ottimista, sarò uno dei grandi promotori del sì al referendum. E’ una delle grandi riforme che gli italiani hanno chiesto al centrodestra per cambiare il modello di questo Paese che sconta una serie di difficoltà, la giustizia fa parte del cambiamento necessario. Abbiamo bisogno che la giustizia sia equa e con un giudice terzo rispetto alle due parti. Chi deve giudicare è allo stesso tempo un collega di chi fa la proposta di accusa – osserva Morelli – e questa è una stortura, lo dice la Costituzione e la stiamo applicando in linea con quello che ci hanno chiesto gli italiani. L’1 dicembre ci sarà l’ennesima udienza nei confronti di Salvini che non ha ancora chiuso il processo sulla questione Open Arms, è stato assolto totalmente in primo grado – ricorda – ma la Procura di Palermo ha fatto ricorso in Cassazione senza passare dal secondo grado, questo è un argomento che avvalora la nostra posizione sul referendum sulla giustizia e per il sì”.
Per quanto riguarda la manovra Morelli ricorda due punti fondamentali: pace fiscale e banche. “Ci sono realtà difficili che aziende, famiglie, imprese e professionisti devono vivere. Il primo punto è la pace fiscale. Noi dobbiamo dire che quelle persone che non sono state in grado di pagare le tasse, malgrado abbiano presentato la denuncia dei redditi, non possono ricevere un ergastolo economico e finanziario – aggiunge -; per questo devono avere una via d’uscita con un percorso di buon senso perchè la maggior parte dei crediti incagliati riguardano le more e le multe che aumentano il fardello. Togliamo questo fardello, facciamo pagare le tasse dovute e in questo modo le liberiamo dall’impossibilità di continuare a crescere. Inoltre, c’è la richiesta da parte del Governo di una seria contribuzione da chi ha approfittato di una situazione che le ha favorite: le banche. Un contributo che possono dare alla finanza pubblica avendo avuto in questi anni introiti fuori scala. Hanno avuto oltre 50 miliardi di profitti l’anno, la richiesta è una contribuzione che va intorno ai 5 miliardi – sottolinea Morelli -. Ci sono state forti polemiche, ma dobbiamo ricordarci che le banche devono avere anche una responsabilità sociale”.
Per quanto riguarda la prossima tornata elettorale il sottosegretario auspica per la Lega buoni risultati. “In Veneto il centrodestra ha candidato Alberto Stefani, giovanissimo, 32 anni, già parlamentare della Lega e sindaco leghista in un Comune veneto. Si tratta di uno dei migliori astri nascenti della Lega. La scommessa è avere il governatore più giovane d’Italia”. Infine, Milano-Cortina. “E’ stato un lungo percorso che diventa realtà, malgrado qualcuno dicesse che non c’erano i tempi per realizzare alcune opere e che non avessimo risorse e competenze. Proprio domani sarò a Cortina per verificare lo stato di avanzamento dei lavori dello sliding center dove già gli atleti si stanno allenando. Porteranno notorietà per il Paese e un cambiamento epocale delle infrastrutture delle principali località sciistiche del Nord. Quindi, una grande opportunità per il Paese che porterà miliardi di euro e una migliore qualità socioeconomica per i territori”, conclude Morelli.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Il 7 novembre arriva “Fotografia”, il nuovo singolo di Geolier

MILANO (ITALPRESS) – Geolier ha pubblicato a sorpresa poche settimane fa “Amen Freestyle”, una traccia in cui ha ribadito ancora una volta di essere un fuoriclasse, un artista capace di piegare il linguaggio e la metrica a suo piacimento, con un controllo assoluto.

Adesso, reduce dall’annuncio della chiusura del quarto disco, è pronto a tornare con un nuovo singolo dal titolo “Fotografia” (Atlantic Records Italy Warner Music Italy), fuori ovunque venerdì 7 novembre. Forte della sua credibilità in ogni registro, con il brano mostrerà ancora una volta quanto sia uno degli artisti più completi e riconoscibili della scena.

La sua autenticità e la sua versatilità, infatti, lo rendono senza dubbio un unicum nel panorama musicale italiano. “fotografia” è stato anticipato due giorni fa da un video in studio pubblicato sui canali social dell’artista, arrivato dopo alcuni indizi lasciati in giro nei giorni precedenti. Un singolo che unisce intensità, verità e una scrittura sempre più matura.

Dopo un altro anno in cui ha collezionato successi su successi e battuto numerosi record, il rapper è già pronto a un nuovo salto live con il Geolier Stadi 2026, che lo porterà nel suo primo tour negli stadi italiani, da San Siro al Maradona.

-Foto ufficio stampa help media-
(ITALPRESS).

Morelli “Non fare il Ponte sullo Stretto sarebbe un danno economico e logistico”

ROMA (ITALPRESS) – Vogliamo “continuare a lavorare per dare all’Italia e all’Europa un’opera attesa da 160 anni. Non è Salvini o il centrodestra che desidera quest’opera. Il referendum sul Ponte c’è appena stato e riguarda le elezioni in Calabria, con un candidato pro-ponte che ha stravinto e dove la Lega ha preso in provincia di Reggio Calabria il 13,5%”. Così il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Cipess, Alessandro Morelli, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
“Oggi grazie al Mit, a prescindere dal ponte – spiega -, ci sono investimenti che sfiorano i 40 miliardi tra Sicilia e Calabria, il ponte è una cosa in più e, se non lo realizzassimo, questi 40 miliardi di investimenti sarebbero uno spreco perché ci sarebbe una ‘rottura di carico’. Sarebbe, quindi, un danno economico per la logistica e i trasporti”.

sat/gsl

Wta Finals, Errani e Paolini eliminate in doppio

RIAD (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – Sara Errani e Jasmine Paolini sono state eliminate dalle Wta Finals di doppio. Le due azzurre, sul cemento indoor di Riad, dopo il debutto vincente di sabato, hanno perso lunedì il loro secondo match e oggi la partita decisiva per l’accesso alle semifinali. La emiliana-romagnola e la toscana si sono arrese contro la coppia composta dalla russa Veronika Kudermetova e dalla belga Elise Mertens col punteggio di 6-3 6-3. Errani e Paolini chiudono così il girone A con un solo successo all’attivo. Già a quota due vittorie invece le coppie Kudermetova-Mertens e Hsieh-Ostapenko.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).