venerdì, Giugno 12, 2026
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Maxi piantagione di marijuana scoperta nel Sassarese dalla Guardia di Finanza

SASSARI (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando Provinciale di Sassari, grazie anche all’importante ausilio del Reparto Operativo Aeronavale di Cagliari, hanno individuato, nell’agro del comune di Sedini, un’imponente attività illecita di messa a coltura di cannabis indica, occultata da una vasta area boschiva, di proprietà pubblica. Così, la manovra sinergica sviluppata via terra e via aerea dalle fiamme gialle, ha permesso di dare avvio ad un’operazione di polizia giudiziaria che ha riguardato l’intera area, conclusa con l’individuazione di ben 4.600 piante di marijuana, in avanzato stato di fioritura e pronte per la mietitura.

tvi/mca1

(Fonte video: Guardia di Finanza)

Arte, lifestyle e immobiliare nella campagna di Engel & Völkers e Pietro Terzini

ROMA (ITALPRESS) – Engel & Völkers Italia sceglie di raccontare la sua crescita con un linguaggio nuovo, nato dall’incontro con Pietro Terzini, artista tra i più rappresentativi della scena contemporanea. L’apertura del nuovo shop Parioli-Pinciano a Roma, con nove iconiche vetrine di prestigio su strada, diventa così simbolo di un’espansione che parla di radicamento, esperienza e dialogo con la città.
Due eventi, il lancio della campagna nazionale con Terzini e l’opening romano, che segnano una stessa direzione: l’evoluzione di un Brand che interpreta il lusso in chiave esperienziale, con uno sguardo sempre più aperto ai linguaggi dell’arte, del design e della cultura contemporanea.
Il mandato in Italia di Engel & Völkers per i prossimi anni è consolidare la posizione nel mercato e diventare sempre più un chiaro punto di riferimento nel segmento premium. Un obiettivo che comporta anche una responsabilità: quella di saper essere Trendsetter, capaci di innovare, anticipando tendenze e settando nuovi standard.
“Oggi interpretare il mercato significa saperne leggere i cambiamenti e avere il coraggio di parlare un linguaggio nuovo che metta al centro le emozioni – sottolinea Muhannad Al Salhi, CEO di Engel & Völkers Italia -. Con Pietro Terzini portiamo per la prima volta nel Real Estate un’estetica che appartiene al mondo dell’arte e delle nuove generazioni: un racconto coerente con i valori del Brand e con la sua mission di trasformare l’idea di casa in un’esperienza di vita. Forza iconografica, stile e notiziabilità: il linguaggio visivo di Pietro amplifica la potenza del nostro messaggio rendendolo immediato, condivisibile e riconoscibile”.
Per Pietro Terzini, la collaborazione è stata prima di tutto una sfida creativa: portare la propria estetica, fatta di parole e minimalismo concettuale, in un settore abituato a codici visivi tradizionali. La sua risposta è una campagna radicale: “Abbiamo scelto di non mostrare case, ma di evocarle: un foglio bianco, una frase, un’idea”, racconta. “Per me la casa è il luogo dove tutto nasce: lavoro, creo, vivo. E’ la mia dimensione più intima e autentica, l’unico posto dove posso essere davvero me stesso. All Roads Lead Home lo sento mio, perchè parla a tutti in modi diversi: è un ritorno, ma anche una dichiarazione di libertà. Ogni volta che parto, non vedo l’ora di tornare”.
L’artista costruisce i suoi progetti secondo la grammatica della comunicazione contemporanea: messaggi rapidi, essenziali e riconoscibili, capaci di parlare alle nuove generazioni senza perdere profondità. Un esperimento che apre strade nuove in un linguaggio spesso legato a codici consolidati.
In un mondo che viaggia veloce, dove ogni strada è un’esperienza, All Roads Lead Home diventa la chiave che unisce movimento e appartenenza: un messaggio universale, capace di vivere ovunque e di ricordarci che, tra mille direzioni, la vera destinazione resta sempre la casa.
Un filo rosso che unisce memoria, emozione e appartenenza e che racchiude l’intera visione futura di Engel & Völkers: Brand nel Real Estate di pregio, è presente in 35 Paesi e 5 continenti. Con l’ingresso del Fondo Permira nel 2021, il Gruppo ha intrapreso un percorso di crescita che guarda all’innovazione e alla crescita con un approccio sempre più vicino al mondo del lifestyle. Non a caso, la campagna nazionale è accompagnata da una collezione Limited Edition firmata da Pietro Terzini con tre linee di prodotti Home, Travel & Apparel acquistabili in Shop: un’estensione naturale di questo percorso, un modo per raccontare, attraverso design e materiali, il legame tra viaggio e ritorno, tra movimento e appartenenza – valori che da sempre definiscono la casa secondo Engel & Völkers.
Un progetto che traduce lo spirito contemporaneo di Engel & Völkers in un linguaggio creativo e accessibile, che conferma l’Italia come uno dei mercati emergenti più dinamici e strategici, terzo Paese per fatturato e protagonista di un’espansione costante spinta da una nuova idea di abitare – dove la casa non è solo un luogo, ma un’esperienza di valore, bellezza e autenticità.
Dopo il lancio del progetto a Roma, Engel & Völkers farà tappa a Firenze, sul rooftop de La Rinascente, in un contesto che incarna la filosofia dell’iniziativa: musica, convivialità e mixology, con la partecipazione di Roku Gin.

– news in collaborazione con Engel & Völkers –
– foto mec/Italpress –
(ITALPRESS).

In auto con cocaina e armi, tentano la fuga al posto di blocco: due arresti a Udine

UDINE (ITALPRESS) – I carabinieri della Radiomobile e della Stazione di Udine Est hanno tratto in arresto in flagranza due uomini albanesi di 40 e 29 anni, il primo residente nella provincia di Vicenza mentre il secondo abitante della zona, entrambi con precedenti di polizia. I due non si sono fermati all’alt durante un normale controllo su strada nei pressi della Caserma “Piave”, ma hanno terminato il loro infelice tentativo di fuga sbandando e andando ad incunearsi negli arbusti di una vicina strada non asfaltata.

Subito bloccati, sono stati sottoposti a perquisizione personale e veicolare; all’interno dell’auto sono stati trovati due pacchi da 1,7 kg complessivi di cocaina (nascosti dietro il quadro strumenti analogico), una pistola calibro 22LR con matricola abrasa e 5 proiettili, di cui uno già in canna (nascosti nel vano fusibili) e la somma contante di 8500 euro. Tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro e i due soggetti sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Udine come disposto dall’Autorità giudiziaria.

– foto ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS).

L’onda blu e l’incubo supremo: Trump perde voti e il castello dei dazi trema

di Stefano Vaccara

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La valanga di voti democratici e dei giovani a New York, in New Jersey e in Virginia ha travolto i repubblicani, ben oltre ogni previsione. In New Jersey e in Virginia, dove i sondaggi davano testa a testa, le candidate democratiche Mikie Sherrill e Abigail Spanberger hanno vinto con margini a doppia cifra. E a New York, la vittoria di Zohran Mamdani è stata storica: a soli 34 anni, primo musulmano e socialista eletto sindaco della città più importante d’America. Mamdani ha vinto perché ha capito una cosa semplice ma decisiva: la gente non vuole ideologia, vuole risposte concrete: case, affitti, trasporti, sicurezza economica. Ha ascoltato le persone nei quartieri, per strada, e ha costruito una campagna dal basso, fatta di volti reali, non di slogan.

E poi c’è l’altro fattore: l’effetto “respingente” di Trump. A New York, il suo endorsement ad Andrew Cuomo è stato più un boomerang che un aiuto. Nell’elettorato urbano, soprattutto tra i giovani e le donne, Trump ormai mobilita più avversari che sostenitori. Il messaggio che arriva dalle urne è chiaro: l’America è stanca di sentir parlare di guerre culturali e vuole tornare a parlare di vita reale. “Affordability” è la parola chiave. Quanto costa vivere, quanto costa mangiare, quanto costa affittare una casa, quanto costa allevare un figlio. In fondo, come diceva James Carville ai tempi di Bill Clinton: “It’s the economy, stupid!”. E qui arriva il colpo più duro per Trump. Dopo nove mesi alla Casa Bianca, gli americani non percepiscono miglioramenti. Si sentono come prima, o peggio di prima. E quando questo accade, chi governa paga il prezzo.

Non a caso, mercoledì mattina, il volto del presidente era tutto un programma. Niente sorrisi, solo nervosismo. Ma il vero incubo per lui non viene solo dai voti volati verso i democratici, bensì dalla Corte Suprema. In questi giorni, i giudici stanno decidendo se Trump abbia davvero il potere di imporre dazi su quasi tutti i Paesi del mondo senza passare dal Congresso. Sta usando una vecchia legge del 1977, pensata per le emergenze nazionali, per giustificare tariffe gigantesche come “misure d’urgenza”. Il problema è che diversi giudici – anche conservatori – sembrano non crederci troppo. Se la Corte dice no, per Trump sarebbe un terremoto. Perderebbe la base legale della sua intera strategia economica: niente più dazi “a tappeto”, niente più superpoteri commerciali. Il suo piano per “Make America Great Again” cadrebbe come un castello di carte. E il presidente, senza quella leva, dovrebbe rivedere tutta la sua narrativa economica.

Se invece la Corte gli dà ragione, i dazi restano, ma con un prezzo politico enorme: verrebbe confermato che l’America vive ormai in uno stato di “emergenza permanente”, dove il presidente può tassare, punire o premiare chi vuole senza passare dal Congresso. Gli americani che hanno vinto con il loro voto le elezioni martedì sicuramente preferiscono un Trump più debole che uno che terrorizza. E come se non bastasse, lo shutdown federale – il più lungo della storia – continua. Domani il Senato voterà una proposta dei repubblicani per riaprire il governo, ma i democratici hanno già annunciato che voteranno in massa contro, giudicando insufficiente il piano. Intanto, il blocco dei fondi sta lasciando a terra centinaia di voli in tutto il Paese: l’amministrazione ha tagliato fino al 10% del traffico aereo per mancanza di controllori. Un paese fermo, mentre la politica resta in stallo.

In questo clima, Nancy Pelosi ha annunciato che non si ricandiderà nel 2026. Una notizia che segna la fine di un’era. Pelosi, prima donna Speaker della Camera, è stata una figura gigantesca della politica americana. In un suo intervento su The Atlantic, ha ricordato le parole di Thomas Paine: “The times have found us” – i tempi ci hanno trovati. E ha aggiunto: chi crede nella libertà e nella dignità umana non deve mai arrendersi alle forze che vogliono distruggere ciò che amiamo. Parole che, oggi, suonano come un monito a tutto il Paese. Questa settimana l’America ci ha dato tre lezioni. Primo: la marea giovane e urbana può davvero cambiare il gioco, se qualcuno la ascolta. Secondo: l’economia resta la misura di tutto, e quando la vita costa troppo, nessuno è al sicuro politicamente. Terzo: i dazi, lo strumento preferito di Trump, potrebbero presto diventare il suo boomerang. Alla fine, in democrazia, conta una cosa sola: chi ti vota e perché ti vota. Trump ha costruito il suo potere portando la gente alle urne con rabbia e paura. Mamdani ci è riuscito con ascolto e speranza. E forse, oggi, è da lì che l’America ha scelto di ripartire.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Esplosione in una palazzina nel Torinese, un ferito grave

TORINO (ITALPRESS) – Esplosione in una palazzina di quattro piani in via Farina 13 a Rivarolo Canavese, in provincia di Torino. Una persona è rimasta ferita in modo serio, le equipe del 118 di Azienda Zero e dell’elisoccorso del servizio regionale stanno operando e prestando assistenza agli altri inquilini coinvolti. L’allarme è stato dato intorno alle 7 dai residenti della zona, sono state diverse le chiamate arrivate al numero unico di emergenza 112. Fra le cause è possibile una fuga di gas avvenuta nell’alloggio che si trova al primo piano dello stabile, che per precauzione è stato interamente evacuato.

foto: ufficio stampa Vigili del Fuoco

(ITALPRESS).

Scoperta nel Sassarese maxi piantagione di marijuana da 4.600 piante

SASSARI (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando Provinciale di Sassari, grazie anche all’importante ausilio del Reparto Operativo Aeronavale di Cagliari, hanno individuato, nell’agro del comune di Sedini, un’imponente attività illecita di messa a coltura di cannabis indica, occultata da una vasta area boschiva, di proprietà pubblica. Così, la manovra sinergica sviluppata via terra e via aerea dalle fiamme gialle, ha permesso di dare avvio ad un’operazione di polizia giudiziaria che ha riguardato l’intera area, conclusa con l’individuazione di ben 4.600 piante di marijuana, in avanzato stato di fioritura e pronte per la mietitura.

Le attività di perquisizione dei militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Sassari, inoltre, hanno consentito di documentare la destinazione di un caseggiato di pertinenza della proprietà ad essiccatoio e luogo di stoccaggio dello stupefacente, viatico indispensabile per la successiva fase della commercializzazione e di un altro stabile utilizzato come dimora occasionale dai responsabili della coltivazione. Sebbene, allo stato, non siano stati individuati gli autori del reato, sul posto sono stati rinvenuti dispositivi di videosorveglianza da remoto, oltre a indumenti ed attrezzatura da lavoro che saranno sottoposti ad analisi di laboratorio al fine di individuare tracce biologiche degli utilizzatori.

L’irrigazione dell’intera piantagione era garantita attraverso un impianto idrico collegato abusivamente alla rete elettrica pubblica. Su disposizione del magistrato di turno della Procura della Repubblica di Sassari, accertato l’elevato tenore di THC contenuto nelle infiorescenze di canapa, l’intera piantagione, grazie all’impiego di personale e di mezzi dell’Agenzia Regionale Fo.Re.S.T.A.S., è stata completamente eradicata e triturata sul posto, con completo ripristino dello stato dei luoghi.

– foto: ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

Gruppo CAP sempre più holding della sostenibilità, le novità a Ecomondo

RIMINI (ITALPRESS) – Dal recupero delle risorse da fanghi e rifiuti organici al riuso delle acque depurate per l’agricoltura; dalla digitalizzazione dei sistemi idrici alla tutela del suolo come misura di adattamento climatico: alla 28^ edizione di Ecomondo, fiera di riferimento per la transizione ecologica, Gruppo CAP ha condiviso i principali risultati di un percorso di trasformazione intrapreso ormai da diversi anni dall’azienda lombarda, che si sta affermando sempre di più come holding della sostenibilità.
f43/fsc/gsl

Fotovoltaico in Sardegna, Spanedda “Nessun blocco, la norma fa chiarezza”

CAGLIARI (ITALPRESS) – L’Assessore degli Enti locali della Regione Sardegna, Francesco Spanedda interviene per chiarire il contenuto e le finalità della recente modifica normativa sulle installazioni fotovoltaiche. “La prima parte della norma – spiega Spanedda – rappresenta una sorta di interpretazione autentica. Durante la discussione in Consiglio della Legge 20 è sempre stato chiaro che l’installazione dei pannelli fotovoltaici sui tetti all’interno dei centri abitati fosse consentita, salvo specifiche prescrizioni. Tuttavia, poiché un allegato conteneva un divieto relativo alla realizzazione di impianti nella fascia di 1.000 metri dal centro abitato, alcuni enti hanno dato un’interpretazione restrittiva, estendendo il divieto anche alle coperture dei centri abitati”. Per queste ragioni, la nuova legge fornisce un’interpretazione autentica: “Non c’è alcuna novità sostanziale – sottolinea l’Assessore – ma solo la precisazione necessaria per fugare dubbi derivati da una lettura congiunta dell’articolo 1 e dell’Allegato G”. Spanedda interviene anche sulle interpretazioni relative alle aree industriali: “La formulazione originaria della LR 20/2024 per le aree industriali aveva portato in alcuni casi a difficoltà applicative. In presenza di un capannone a due chilometri da un nuraghe, ad esempio, la posa di pannelli sul tetto non altera il contesto paesaggistico, perché il manufatto esiste già. La dislocazione delle aree industriali sarde, spesso strutturate come arcipelaghi di isole non contigue, ha creato problemi nell’applicazione pratica dei buffer. Con la nuova stesura abbiamo semplificato ulteriormente l’articolo per evitare blocchi immotivati“.

Il terzo punto della norma riguarda l’introduzione di un regolamento attuativo. Anche su questo tema, l’Assessore chiarisce: “Il regolamento riguarda esclusivamente le aree non idonee e le aree ordinarie. Non si applica alle aree idonee, né agli impianti per autoconsumo, siano essi domestici o comunità energetiche. Le famiglie e le imprese possono quindi procedere senza ostacoli”. Le aree ordinarie – precisa Spanedda – rappresentano un’estensione molto ridotta del territorio regionale. Nelle aree non idonee, invece, gli impianti sono possibili solo tramite la procedura dell’articolo 3, la cosiddetta intesa, con un ruolo centrale dei Comuni: “Solo i Comuni possono presentare proposte per interventi in aree non idonee quando li ritengono utili alla comunità locale. E se l’intesa viene approvata, il progetto segue l’iter ordinario”. Il regolamento servirà a uniformare le istruttorie in tutta la Sardegna, evitando differenze tra i 377 Comuni dell’isola. “Conterrà una griglia chiara che guiderà enti e aziende lungo tutto l’iter. È uno strumento tecnico che non interferisce con i bandi degli Assessorati dell’Industria e dei Lavori Pubblici. Abbiamo chiarito queste interpretazioni restrittive perché rischiavano di bloccare i fondi della LR 2/2025, destinati ai cittadini e alle imprese per l’installazione dei pannelli”.

L’Assessore smentisce categoricamente l’ipotesi di una moratoria mascherata: “In realtà gli impianti si possono comunque costruire nelle aree idonee, e tra queste sono comprese le coperture degli edifici e le aree già edificate. Tra l’altro lo studio di dimensionamento del PEARS dimostra che, tramite le aree idonee, la Sardegna è già in linea con gli obiettivi fissati dall’Unione Europea. La legge non introduce alcun limite aggiuntivo: rende solo più efficace ciò che è già previsto, evitando interpretazioni restrittive che stavano bloccando iniziative fondamentali come i bandi per famiglie e imprese”. Alcuni Consiglieri regionali hanno sollevato perplessità sull’opportunità di procedere alla modifica normativa prima del pronunciamento della Corte Costituzionale. “La Corte dovrà esprimersi su questioni generali, come il bilanciamento tra libertà d’impresa e tutela del paesaggio. Sono temi di alto livello, molto al di sopra dei chiarimenti tecnici introdotti da questa modifica, che costituisce poco più di un’interpretazione autentica. Procedere non creava alcun conflitto tra i due binari”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).