mercoledì, Maggio 27, 2026
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Atp Finals, Sinner batte Zverev e va in semifinale

TORINO (ITALPRESS) – Jannik Sinner concede il bis, batte Alexander Zverev e si assicura un posto in semifinale alle Atp Finals in corso alla Inalpi Arena di Torino con la certezza di chiudere in testa il gruppo Borg. Il numero 2 del mondo, dopo il successo all’esordio su Felix Auger-Aliassime, si conferma la bestia nera del tedesco (quinto successo di fila negli scontri diretti, il quarto stagionale dopo le finali di Melbourne e Vienna e la semifinale del Masters 1000 di Parigi): 6-4 6-3 dopo un’ora e 37 minuti di gioco. “E’ stata una partita molto difficile, ho servito molto bene nei punti importanti – l’analisi di Sinner nell’intervista a caldo – Io e Alexander ci conosciamo molto bene, abbiamo cambiato tutti e due un pò la tattica oggi. Lui ha giocato molto bene da fondo campo. Non ci sono stati tanti scambi, non è stato lo stesso livello visto ieri sera con Musetti. Sono molto contento, vediamo come va la prossima”. E sulle variazioni del suo gioco, l’azzurro ha aggiunto: “C’è ovviamente tanto lavoro dietro, nel nostro sport è importante la confidenza, dipende da come arrivi all’evento. Ultimamente ho giocato bene. Stiamo cercando di andare il più lontano possibile e di giocare nel modo giusto”. Il 24enne altoatesino tornerà in campo venerdì per l’ultimo match della fase a gironi, opposto a Ben Shelton: lo statunitense, che oggi è stato sconfitto da Felix Auger-Aliassime, è di fatto eliminato (il canadese si giocherà con Zverev l’altro posto in semifinale) ma Sinner non può permettersi passi falsi visto che si sta giocando a distanza con Alcaraz il numero 1 del ranking.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Fedez “Finti poliziotti mi cercavano, fatto allarmante. Presentato un esposto in Procura”

MILANO (ITALPRESS) – “Ci è accaduto un fatto allarmante”. E’ quanto denunciano Fedez e Mr.Marra, conduttori di “Pulp Podcast”. “Il 5 novembre due individui, che si sono presentati come poliziotti in borghese, esibendo un tesserino, sono arrivati alla portineria dell’ufficio della mia società – racconta Fedez -. Hanno iniziato a fare delle domande in merito a Pulp Podcast, chiedendo se registrassimo lì, gli orari in cui giravamo le puntate e hanno pure chiesto espressamente quando io sarei stato presente alla registrazione. Fortunatamente il portinaio, sentitosi sotto interrogatorio in un contesto non da interrogatorio, non ha fornito elementi a queste due persone”.

I due, aggiungono i conduttori che hanno presentato un esposto in procura, “si sono dileguati senza entrare negli uffici a fare domande”. Fedez e Mr.Marra spiegano poi di aver contattato il questore di Milano, Bruno Megale, “che ringraziamo pubblicamente perché è stato molto educato e ci ha tenuto a ribadire con forza, ‘non si tratta di noi’”.

“Questo è avvenuto due giorni dopo aver parlato dell’inchiesta Hydra”, fa notare Fedez, concludendo che “ci sono delle videocamere in quella sede, quindi il materiale è stato mandato a chi di dovere. Non stiamo qua chiaramente a fare le vittime, come già detto in altre puntate noi andiamo avanti per il nostro lavoro perché riteniamo sia giusto farlo in questa modalità. Non è la prima volta che subiamo pressioni, ma è la prima volta che ci accade un fatto come questo”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Atp Finals, Sinner batte Zverev e va in semifinale

TORINO (ITALPRESS) – Jannik Sinner concede il bis, batte Alexander Zverev e si assicura un posto in semifinale alle Atp Finals in corso alla Inalpi Arena di Torino con la certezza di chiudere in testa il gruppo Borg. Il numero 2 del mondo, dopo il successo all’esordio su Felix Auger-Aliassime, si conferma la bestia nera del tedesco (quinto successo di fila negli scontri diretti, il quarto stagionale dopo le finali di Melbourne e Vienna e la semifinale del Masters 1000 di Parigi): 6-4 6-3 dopo un’ora e 37 minuti di gioco. Il 24enne altoatesino tornerà in campo venerdì per l’ultimo match della fase a gironi, opposto a Ben Shelton: lo statunitense, che oggi è stato sconfitto da Felix Auger-Aliassime, è di fatto eliminato (il canadese si giocherà con Zverev l’altro posto in semifinale) ma Sinner non può permettersi passi falsi visto che si sta giocando a distanza con Alcaraz il numero 1 del ranking

MONTEPREMI ATP FINALS

REGOLAMENTO ATP FINALS

“È stata una partita molto difficile, ho servito molto bene nei punti importanti. Io e Alexander ci conosciamo molto bene, abbiamo cambiato tutti e due un po’ la tattica oggi. Lui ha giocato molto bene da fondo campo. Non ci sono stati tanti scambi, non è stato lo stesso livello visto ieri sera con Musetti. Sono molto contento, vediamo come va la prossima”. Così Sinner al termine della partita. Sulle variazioni del suo gioco, l’azzurro ha aggiunto: “C’è ovviamente tanto lavoro dietro, nel nostro sport è importante la confidenza, dipende da come arrivi all’evento. Ultimamente ho giocato bene. Stiamo cercando di andare il più lontano possibile e di giocare nel modo giusto, tatticamente. Sono molto contento, grazie mille a tutti, il pubblico è stato fantastico. Ci vediamo alla prossima”, ha concluso.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

Finita la fuga di Elia Del Grande, rintracciato e arrestato nel Varesotto / Video

VARESE (ITALPRESS) – E’ finita la fuga di Elia Del Grande: è stato rintracciato e arrestato dai carabinieri a Cadrezzate, nel Varesotto, il 50enne che due settimane fa era fuggito dalla casa lavoro di Castelfranco Emilia, in provincia di Modena. L’uomo, che nel gennaio del 1998 uccise padre, madre e fratello, era stato collocato nella struttura che lo ospitava al termine di una condanna a trent’anni.

A condurre l’operazione i Carabinieri del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Varese unitamente a quelli del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo di Modena e con il supporto tecnico scientifico del ROS di Milano, coordinati dalle Procure della Repubblica di Varese e Modena. Come ricostruito dagli inquirenti le indagini, condotte in stretta sinergia tra le due Procure e le due componenti investigative dell’Arma di Modena e Varese, si sono, da subito, concentrate nel varesotto dove Del Grande era cresciuto e dove aveva vissuto, non solo prima del compimento della cosiddetta “strage dei fornai” del 1998, ma anche nel periodo antecedente il 30 settembre scorso, quando i Carabinieri della Compagnia di Gallarate lo avevano sottoposto alla misura di sicurezza della permanenza presso la Casa di Lavoro.

La conoscenza del territorio di Del Grande non ha agevolato le operazioni di ricerca del fuggitivo, che si è spostato ripetutamente con facilità tra la ricca vegetazione dell’area ricompresa tra Ternate, Travedona Monate e Cadrezzate con Osmate, “potendo anche contare su soggetti che lo hanno favorito”. Per garantire la propria irreperibilità “non ha esitato anche ad utilizzare un pedalò per spostarsi sul lago di Monate, di notte, evidenziando, particolare disinvoltura, tra darsene e canneti lacustri”, si legge. Questa sera, però, Del Grande è stato localizzato a Cadrezzate, presso la propria abitazione dove si era recato alcune ore prima: è stato quindi fermato e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria presso la casa circondariale di Varese. 

– Foto di repertorio IPA Agency –
(ITALPRESS).

Mattarella “L’astensione preoccupa, sfida per chi crede nella partecipazione”

BOLOGNA (ITALPRESS) – “L’essere termometro della partecipazione civica e, dunque, della fiducia nelle istituzioni della Repubblica, sollecita assicurare che essi siano specchio della volontà popolare, tanto più in un momento di preoccupante flessione dell’esercizio del voto”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso del suo intervento all’assemblea nazionale dell’Anci in corso a Bologna. “Vorrei ripetere di fronte a voi che non possiamo accontentarci di una democrazia a bassa intensità. Questa carenza non potrebbe in alcun modo essere colmata da meccanismi tecnici, che potrebbero, in qualche caso, aggravarla: la rappresentatività è un’altra cosa. La riduzione dell’affluenza alle urne è una sfida per chi crede nel valore della partecipazione democratica dei cittadini. Il motore dei Comuni è chiamato a mettere in circolo energia sociale, economica, culturale” ha aggiunto.

trl/mca1

(Fonte video: Quirinale)

Tajani al G7 “Italia in prima linea per la pace, da Ucraina a Gaza fino al Venezuela”

di Stefano Vaccara

NIAGARA-ON-THE-LAKE (CANADA) – È tutto nelle mani di Putin”. Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha sintetizzato, poco prima della riunione finale dei ministri degli Esteri del G7 in Canada, la linea italiana sulla guerra in Ucraina, chiedendo che la Russia “cambi atteggiamento e diventi costruttrice di pace”. Nel vertice ospitato dalla ministra canadese Anita Anand, a cui ha partecipato anche il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha, Tajani ha confermato che “l’Italia è pronta a fornire ogni assistenza possibile a Kiev, con particolare attenzione alla resilienza energetica e umanitaria e alla difesa”.

È in preparazione il dodicesimo pacchetto di aiuti militari, ma anche nuovi contributi civili: “Forniremo generatori e nuova tecnologia per riabilitare le centrali elettriche colpite”, ha spiegato. Il ministro ha inoltre annunciato che l’Italia investirà “diverse decine di milioni” nella ricostruzione del sistema energetico e nella protezione delle infrastrutture critiche ucraine, ricordando che Roma ha già stanziato oltre 100 milioni di euro in crediti d’aiuto. Al centro del colloquio anche il contrasto alla corruzione: “Il ministro di Kiev ci ha assicurato che la situazione sta cambiando. Noi siamo pronti a collaborare, mettendo a disposizione l’esperienza dei nostri magistrati e della Guardia di Finanza”. Sulle armi a lunga gittata, Tajani ha chiarito che “non ci è stata fatta alcuna richiesta” e ha ribadito che “l’Italia non autorizzerà mai l’uso di armi italiane oltre i confini ucraini”. Nessuna divisione nella maggioranza, ha aggiunto, “vedremo cosa si dovrà fare, ma lo faremo tutti insieme, in piena sintonia con gli alleati”.

Commentando il messaggio del segretario di Stato americano Marco Rubio, che ha invitato Mosca a “seguire la via della diplomazia”, Tajani ha definito le sue parole “un messaggio di buon senso”. “Russia e Ucraina devono parlarsi – ha detto – ma quando ci sarà un accordo, anche l’Europa dovrà essere parte del processo, perché senza la nostra decisione di ritirare le sanzioni non si può arrivare alla pace”. A proposito dell’uso dei fondi russi congelati, il ministro ha ribadito l’apertura italiana: “Non siamo contrari, ma serve una base giuridica solida. Ogni soluzione dovrà rispettare i principi di legalità, stabilità dell’area euro e sostenibilità complessiva, anche per garantirci la capacità futura di continuare a sostenere l’Ucraina”.

Sul fronte mediorientale, Tajani ha insistito sulla necessità di “consolidare la tregua a Gaza” e assicurare gli aiuti alla popolazione civile. I camion italiani del programma Food for Gaza stanno operando, e da Brindisi partiranno presto aerei con beni alimentari ha detto -. L’Italia vuole essere protagonista della fase della ricostruzione e della pace”.

A Niagara, il titolare della Farnesina ha poi confermato la missione umanitaria Italy for Sudan, che prevede l’arrivo a Port Sudan, entro Natale, di “un aereo e una nave con aiuti alimentari e materiali per i bambini”. “È un’iniziativa umanitaria ma anche politica – ha sottolineato – perché la politica è sempre tutela delle persone”.

Tajani ha parlato, rispondendo ad una domanda di Italpress, anche della crescente tensione in Venezuela, dopo l’arrivo nei Caraibi della portaerei americana USS Gerald R. Ford. “C’è una involuzione della situazione – ha detto – e una tensione crescente con gli Stati Uniti, che stanno contrastando il traffico di droga, di armi e di esseri umani”. Ha poi confermato che l’Italia “sta facendo di tutto per riportare a casa i cittadini italiani detenuti a Caracas, che sono prigionieri politici e non criminali”. Tra loro, Alberto Trentini, in carcere da un anno. “Stiamo lavorando a livello politico e diplomatico per la loro liberazione“, ha aggiunto.

Il ministro ha poi espresso “forte preoccupazione per le persecuzioni dei cristiani in Nigeria e in altre parti del mondo”, ribadendo la necessità di “difendere la libertà religiosa ovunque”. Alla domanda su quale sia oggi la crisi più grave per il G7, Tajani ha risposto che “tutte preoccupano”, ma ha indicato Ucraina e Medio Oriente come “le più grandi perché coinvolgono anche le potenze mondiali”, seguite dal Sudan, “drammatico per numero di morti e rifugiati”.

In chiusura, il vicepremier ha elogiato l’approccio inclusivo della presidenza canadese: “È positivo che il G7 segua la strada tracciata dall’Italia, aprendo il dialogo ad altri Paesi come India, Arabia Saudita e Messico. Guai se ci chiudessimo in una torre d’avorio: il dialogo è la chiave per difendere i valori della libertà e del mercato globale”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).