mercoledì, Maggio 27, 2026
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Sequestrata a Genova merce contraffatta per un valore di oltre 3,5 milioni

GENOVA (ITALPRESS) – Più di 1 milione di articoli sequestrati, per un valore di oltre 3,5 milioni di euro: è questo il bilancio dell’intensa attività condotta, negli ultimi tre mesi, dai Baschi Verdi del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Genova. Un dato dal peso specifico importante, che testimonia l’impegno del Corpo a presidio del centro storico della città. I sestieri oggetto dei controlli quelli della Maddalena, Portoria, Prè e Molo. L’attività si è sviluppata lungo via Adua, via Balbi, via Pré, via Gramsci, il Ghetto ebraico, via San Luca e piazza Caricamento. Tutte zone caratterizzate da elevata concentrazione di attività commerciali e flusso pedonale e, pertanto, potenzialmente ad alto rischio di vendita illegale di merce contraffatta e commercializzazione di prodotti non sicuri.

tvi/mca1

(Fonte video: Guardia di Finanza)

Sequestrati a Genova device Apple, Labubu e abbigliamento di noti marchi falsi / Video

GENOVA (ITALPRESS) – Più di 1 milione di articoli sequestrati, per un valore di oltre 3,5 milioni di euro: è questo il bilancio dell’intensa attività condotta, negli ultimi tre mesi, dai Baschi Verdi del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Genova. Un dato dal peso specifico importante, che testimonia l’impegno del Corpo a presidio del centro storico della città. I sestieri oggetto dei controlli quelli della Maddalena, Portoria, Prè e Molo. L’attività si è sviluppata lungo via Adua, via Balbi, via Pré, via Gramsci, il Ghetto ebraico, via San Luca e piazza Caricamento. Tutte zone caratterizzate da elevata concentrazione di attività commerciali e flusso pedonale e, pertanto, potenzialmente ad alto rischio di vendita illegale di merce contraffatta e commercializzazione di prodotti non sicuri.

Questi i risultati: un valore di oltre 3 milioni e mezzo di merce sequestrata, 6 soggetti segnalati alla Camera di Commercio per violazioni amministrative, sanzioni per oltre 11.000 euro e 27 persone denunciate per reati di ricettazione e contraffazione. Il materiale sequestrato – oltre 1 milione di articoli – comprende una vasta gamma di prodotti riconducibili a differenti categorie merceologiche: dai classici accessori di moda e abbigliamento – scarpe, cinture, foulard, copricapi e occhiali – recanti loghi e segni distintivi contraffatti dei più noti marchi internazionali tra cui Gucci, Louis Vuitton, Nike e Adidas, realizzati con materiali di scarsa qualità ma riprodotti con tecniche idonee a trarre in inganno il consumatore, a numerosi dispositivi elettronici falsificati, tra cui auricolari modello Apple “AirPods”, smartwatch “Apple Watch”, cinturini e orologi di lusso contraffatti. Rinvenuti anche caricatori, cavetteria USB e accessori per smartphone sprovvisti della marcatura CE, potenzialmente pericolosi per l’utente finale a causa dell’assenza di adeguati sistemi di protezione elettrica. Tra la merce contraffatta, anche oltre 13.500 Labubu: ricercatissimi personaggi da collezione diventati virali su social media grazie a un “tam tam” di influencer e star dello spettacolo. I peluche, rinvenuti all’interno di diversi magazzini in uso al medesimo esercizio commerciale del centro storico di Genova.

– foto ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

Oklahoma e Detroit avanti tutta nella notte Nba, Cleveland vince a Miami

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Le grandi non steccano. Programma ricco nella notte Nba con 12 match disputati e con le conferme di Oklahoma e Detroit, rispettivamente prime della classe nella Western e nella Eastern Conference. I campioni in carica regolano senza problemi i Lakers, imponendosi in casa 121-92 con Shai Gilgeous-Alexander che domina la scena chiudendo con 30 punti, 5 rimbalzi e 9 assist. Thunder che mettono in mostra il potenziale dell’intero organico e dalla panchina arrivano i 21 punti di Isaiah Joe e i 10 a testa di Dieng e Caruso. In doppia cifra anche Mitchell (14), Hartenstein (11) e Holmgren. Serata complicata per i Lakers, mai in partita. In difficoltà anche Luka Doncic che comunque i suoi 19 punti (con 7 rimbalzi e altrettanti assist) li mette a referto. A Est comanda Detroit. I Pistons battono in casa Chicago con il punteggio di 124-113, nonostante l’assenza di Jalen Duren e un po’ di turnover. Doppia doppia da 31 punti e 13 rimbalzi (6 gli assist) per Paul Reed, ne fa 23 Duncan Robinson, sono 18 quelli di Daniss Jenkins e, dalla panchina, arrivano anche i 17 di Caris LeVert. I Bulls pagano il -12 del primo parziale e non riescono mai a intravedere la rimonta, nonostante la doppia doppia da 21 punti e 14 rimbalzi di Matas Buzelis e i 20 punti di Kevin Huerter.

Alle spalle dei Pistons si confermano i Cavaliers che vincono 130-116 a Miami, capitalizzando la doppia doppia da 30 punti e 10 rimbalzi di Jarrett Allen. In doppia cifra anche Hunter (21 punti), Ball (15) e, in uscita dalla panchina, Porter Jr (19 punti e 9 assist) e Proctor (12). Gli Heat partono bene ma chiudono male e vanno ko nonostante i 27 punti di Norman Powell e altri 5 giocatori in doppia cifra. Tra questi anche Simone Fontecchio che, dalla panchina, in 19 minuti mette a referto 13 punti (4 i rimbalzi), due in più di Jaime Jaquez Jr. Tornando al quintetto iniziale doppia doppia da 15 punti e 13 rimbalzi per Kel’el Ware, 17 punti e 9 rimbalzi per Wiggins e 16 punti per Davion Mitchell. Nelle altre 9 gare della notte, vittorie per Hornets (111-100 su Milwaukee), Orlando (successo sul parquet dei Knicks per 124-107 con 28 punti e 9 rimbalzi per Wagner), Boston (131-95 ai danni di Memphis con 24 punti e 9 assist per Pritchard), Houston (135-112 sui Wizards con i 23 punti di Kevin Durant), Portland (125-117 sui Pelicans con 35 punti per Sharpe), Golden State (125-120 contro San Antonio con i 46 punti di Steph Curry), Phoenix (123-114 su Dallas con 26 punti e 9 assist per Booker), Atlanta (130-100 sui Kings con 24 punti, 10 rimbalzi e 8 assist per Johnson) e Denver (130-116 sui Clippers con un Nikola Jokic da 55 punti, 12 rimbalzi e 6 assist).

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Dramma nel Triestino, madre uccide il figlio di 9 anni tagliandogli la gola

TRIESTE (ITALPRESS) – Dramma a Muggia, in provincia di Trieste, dove una madre di origini ucraine ha ucciso il proprio figlio di 9 anni tagliandogli la gola. A scoprire l’orrendo omicidio gli agenti delle Volanti della Questura e del Commissariato di Muggia, intervenuti in Piazza Marconi a Muggia, su segnalazione del padre del bambino, triestino del 1967, che non riusciva a contattare né la madre né il figlio al momento della riconsegna del minore prevista verso le ore 21.00.

Con l’ausilio dei Vigili del Fuoco il personale è entrato nell’abitazione rinvenendo il corpo esanime del bambino che presentava ferite di arma da taglio al collo e la madre, in stato di shock, con dei tagli sulle braccia, per i quali è stata presa in cura dai sanitari e trasportata presso il nosocomio di Cattinara. Gli immediati accertamenti della Squadra Mobile diretta dal Sostituto Procuratore della Repubblica intervenuto sul posto ed i rilievi della Polizia Scientifica hanno permesso di ricostruire la dinamica dei fatti attribuendo la responsabilità del gesto in capo alla madre, che ha tentato successivamente di togliersi la vita. Il nucleo familiare risulta essere seguito da diversi anni dai Servizi Sociali del Comune di Muggia. La donna al termine delle attività sarà tradotta presso la Casa Circondariale di Trieste.

– foto di repertorio Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

G7 Esteri in Canada: sostegno compatto all’Ucraina, focus su Gaza e nuove tensioni globali

di Stefano Vaccara

NIAGARA-ON-THE-LAKE (CANADA) – Si è conclusa nella regione di Niagara, in Ontario, la riunione dei ministri degli Esteri del G7, ultimo sotto la presidenza canadese di Anita Anand. Oltre ai capi della diplomazia di Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Francia, Germania, Italia e Giappone, hanno partecipato anche i ministri di Brasile, India, Arabia Saudita, Messico, Corea del Sud, Sudafrica e Ucraina, segno della volontà di ampliare il dialogo sulle principali crisi globali e sulle sfide della sicurezza energetica, marittima e delle materie prime critiche. Al centro della due giorni, il sostegno a Kiev di fronte all’offensiva russa e i nuovi strumenti per aumentare la pressione economica su Mosca. “La Russia continua ad attaccare l’Ucraina con bombardamenti a lungo raggio per distruggere la rete elettrica e demoralizzare la popolazione, ma sta perdendo circa settemila soldati a settimana”, ha dichiarato il segretario di Stato americano Marco Rubio, sottolineando che il conflitto “resta in una situazione di stallo” e che la priorità è “spingere la Russia a negoziare con Kiev per una pace giusta e duratura”.

Nel Joint Statement finale, i ministri hanno ribadito il pieno sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina, indicando come base di eventuali negoziati “l’attuale linea di contatto”. Il G7 ha anche condannato il sostegno militare a Mosca da parte di Iran, Corea del Nord e Cina e ha discusso nuove misure per colpire i Paesi e le entità che finanziano la macchina bellica russa, incluso l’uso coordinato dei beni sovrani congelati. La ministra canadese Anand ha annunciato nuove sanzioni contro 13 individui e 11 entità, comprese aziende coinvolte nel programma di droni russi e nel settore del gas naturale liquefatto. “Chi sostiene la guerra di aggressione russa affronterà conseguenze”, ha affermato la titolare di Ottawa, aprendo la sessione con il ministro ucraino Andrii Sybiha, che ha ringraziato i Paesi del G7 per “l’aiuto vitale alla difesa e alla ricostruzione energetica” in vista dell’inverno.

L’Italia, rappresentata dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, ha confermato “pieno sostegno a Kiev”, annunciando un dodicesimo pacchetto di aiuti militari e l’invio di generatori e tecnologie per la riabilitazione delle centrali elettriche colpite. Tajani ha ricordato che Roma ha già stanziato oltre 100 milioni di euro per la resilienza energetica ucraina e ha aperto alla discussione europea sull’utilizzo dei fondi russi congelati “nel rispetto della legalità e della stabilità dell’area euro”. Ampio spazio anche al Medio Oriente, dove i ministri hanno riaffermato il sostegno al “Comprehensive Plan” promosso dal presidente Donald Trump per la fine del conflitto a Gaza. Il G7 ha accolto con favore la tregua e la liberazione degli ostaggi, ma ha espresso preoccupazione per le restrizioni agli aiuti umanitari, chiedendo che l’accesso sia garantito “senza interferenze e su larga scala”, sotto il coordinamento dell’ONU e della Mezzaluna Rossa. Tajani, dopo un colloquio bilaterale con Rubio, ha ribadito “il ruolo di primo piano dell’Italia nella fase di ricostruzione e stabilizzazione della Striscia”.

Un passaggio importante del comunicato è dedicato anche al Sudan, dove i ministri hanno condannato “le violenze a sfondo etnico e le atrocità delle Forze di Supporto Rapido contro civili e operatori umanitari”. Il G7 chiede un cessate il fuoco immediato e un accesso senza ostacoli per gli aiuti, sostenendo gli sforzi diplomatici per la pace. Tajani ha annunciato che “entro Natale partiranno un aereo e una nave con aiuti italiani diretti a Port Sudan”. Il documento tocca anche altre crisi regionali, dall’instabilità in Haiti e nell’Est del Congo fino alla persecuzione dei cristiani in Nigeria, temi sollevati da Tajani nei colloqui bilaterali. Sul Venezuela, il ministro italiano ha confermato ai giornalisti di essere preoccupato per la situazione di tensioni con gli USA (in Venezuela risiedono circa 150 mila cittadini italiani) e confermato l’impegno per ottenere il rilascio dei cittadini italiani detenuti, “compreso Alberto Trentini, in carcere da un anno senza accuse chiare”. Nel capitolo dedicato all’Indo-Pacifico, i ministri hanno espresso “seria preoccupazione” per le manovre coercitive di Pechino nel Mar Cinese Meridionale e ribadito il principio di un Indo-Pacifico libero e aperto “basato sul diritto internazionale e sulla libertà di navigazione”. Infine, ampio spazio all’economia globale e ai minerali critici, con l’impegno a contrastare le pratiche “non di mercato” che distorcono le catene di fornitura, rafforzando i partenariati con Africa, America Latina e Oceania. “Non possiamo lasciare che sia la Cina a dettare i prezzi delle materie prime: ne va della nostra competitività”, ha ribadito Tajani. Il G7 si è detto unito nel promuovere “stabilità, sicurezza e prosperità” e ha dato appuntamento al prossimo vertice ministeriale in vista del Summit dei leader previsto in primavera sotto presidenza francese.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Scoperto un bunker con piantagione “indoor” di marijuana nel Reggino, due denunciati

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Un bunker sotterraneo, nascosto sotto una stalla in mezzo alla fitta vegetazione aspromontana, trasformato in una serra “indoor” di marijuana: è quanto hanno scoperto i Carabinieri della Stazione di Platì, insieme ai militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria” e del 14° Battaglione “Calabria”, nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato al contrasto della produzione di sostanze stupefacenti. Padre e figlio, entrambi denunciati in stato di libertà, sono ritenuti responsabili di aver realizzato un vero e proprio laboratorio sotterraneo per la coltivazione di cannabis.

L’operazione è scattata dopo un’attenta attività di osservazione: i militari, durante una perlustrazione in area rurale, hanno notato un cavo elettrico che si perdeva tra gli alberi – un dettaglio anomalo che ha destato immediatamente sospetto. Seguendone il tracciato per centinaia di metri, i Carabinieri sono giunti all’ingresso di un capanno agricolo apparentemente in disuso, ma al suo interno si celava ben altro. Spingendo un pannello basculante, azionato da un sistema di contrappesi nascosto alla vista, si apriva l’accesso a un vero e proprio bunker sotterraneo. All’interno, i militari hanno rinvenuto una piantagione di marijuana con piante alte tra i 70 e i 110 centimetri, illuminate e ventilate da un complesso impianto elettrico e di aerazione alimentato da un allaccio abusivo alla rete pubblica. Tutto era stato studiato nei minimi dettagli per garantire la crescita indisturbata delle piante, lontano da occhi indiscreti. L’intera struttura, realizzata abusivamente, rappresentava un sofisticato esempio di coltivazione illegale, con tanto di trasformatori, ventilatori e lampade per simulare le condizioni ideali di una serra professionale.

– foto ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS).

Prevenzione e stili di vita, la Driving Change Arena di Novo Nordisk all’Assemblea Anci

BOLOGNA (ITALPRESS) – Prevenzione, stili di vita e sostenibilità: sono i tre pilastri della Driving Change Arena, l’appuntamento dedicato alla salute organizzato da Novo Nordisk nell’ambito della 42^ Assemblea annuale ANCI, che si è svolto oggi a Bologna. Questo momento di dialogo dinamico e partecipativo ha riunito rappresentanti delle istituzioni, sindaci, amministratori locali ed esperti per condividere esperienze e buone pratiche sulla promozione della salute e del benessere nelle comunità urbane, e per approfondire il contributo concreto delle città nella costruzione di modelli di prevenzione efficaci, nella diffusione di stili di vita sani e nella valorizzazione della sostenibilità ambientale e sociale. Il confronto si è articolato attorno ai tre pilastri distintivi del programma internazionale di Novo Nordisk Cities for Better Health (realizzato in Italia grazie alla partnership con ANCI ed Health City Institute): prevenzione, stili di vita e sostenibilità – e ha messo in luce l’impegno congiunto di amministratori, istituzioni e terzo settore nel promuovere iniziative virtuose già attive in diverse realtà del Paese.

L’incontro di oggi a Bologna ha evidenziato l’importanza di una visione condivisa della salute, fondata sulla prevenzione e sulla collaborazione tra soggetti pubblici e privati per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Con la partecipazione all’Assemblea ANCI 2025, Novo Nordisk conferma il proprio impegno a sostenere un modello di sviluppo urbano attento alla salute e alla sostenibilità, proseguendo un percorso di collaborazione con le amministrazioni locali per costruire città più sane, inclusive e resilienti. “La sfida delle malattie croniche richiede soluzioni condivise e un approccio integrato alla salute, in una visione ampia in cui prevenzione e innovazione assumono un ruolo centrale. Di fronte a questa nuova prospettiva l’intero sistema, tutti noi, siamo chiamati a rispondere con soluzioni adeguate che riconoscano il nuovo scenario e si attrezzino al meglio per gestirlo in modo efficace a beneficio dei pazienti e delle comunità e che promuovano le migliori condizioni per la strategicità de nostro Paese. Per questo siamo convinti che un approccio sinergico e multisettoriale, che si fondi sulla collaborazione e sul dialogo di tutti gli attori coinvolti, gli amministratori locali, le autorità sanitarie, le istituzioni e i privati siano fondamentali per realizzare concretamente un percorso concreto e di valore in tal senso, a beneficio dei pazienti e delle comunità. Ed è in tale ottica che non posso che concludere ribadendo l’impegno di Novo Nordisk a lavorare al fianco di Anci e dei Sindaci per continuare a valorizzare i territori e promuovere salute e prevenzione” ha dichiarato Alfredo Galletti, General Manager di Novo Nordisk Italia.

– foto logo Nova Nordisk –

(ITALPRESS).

Finita la fuga di Elia Del Grande, arrestato nel Varesotto dopo 13 giorni

VARESE (ITALPRESS) – E’ finita la fuga di Elia Del Grande: è stato rintracciato e arrestato dai carabinieri a Cadrezzate, nel Varesotto, il 50enne che due settimane fa era fuggito dalla casa lavoro di Castelfranco Emilia, in provincia di Modena. L’uomo, che nel gennaio del 1998 uccise padre, madre e fratello, era stato collocato nella struttura che lo ospitava al termine di una condanna a trent’anni.

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(Fonte video: Carabinieri)

Smantellata una piazza di spaccio a Trapani, due arresti

TRAPANI (ITALPRESS) – I Carabinieri della Compagnia di Trapani, con il supporto dell’unità Cinofila del locale Comando Provinciale della Guardia di Finanza e dei vigili del fuoco, hanno arrestato due uomini di 37 e 31 anni per detenzione illecita di sostanze stupefacenti, possesso di arma clandestina e ricettazione.

Durante un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzata alla prevenzione e repressione dei reati con particolare riferimento allo spaccio degli stupefacenti, i Carabinieri hanno eseguito delle perquisizioni nel rione popolare “Cappuccinelli” di Trapani. L’attività ha consentito di sequestrare oltre 1 Kg. di cocaina, circa 50 grammi di crack, una pistola con matricola abrasa provvista di silenziatore con sette munizioni calibro 9, soldi in contanti, bilancino di precisione e materiale per il confezionamento. Tutti i locali adibiti a piazza di spaccio sono stati posti sotto sequestro. Gli uomini dell’Arma, dopo aver cinturato le palazzine interessate hanno fatto ingresso con l’ausilio dei Vigili del fuoco che hanno aperto la grata posta all’esterno della porta blindata e poi con l’unità cinofila hanno perquisito l’appartamento comprese le aree comuni condominiali. Proprio durante l’ispezione del terrazzo dello stabile, all’interno di un vano tecnico protetto da una grata in ferro, i Carabinieri hanno rinvenuto il materiale poi sottoposto a sequestro, riconducibili a 3 soggetti locali e uno straniero residente in città da diversi anni. A seguito degli atti di rito uno degli arrestati è stato associato alla Casa Circondariale di Trapani, mentre l’altro è finito agli arresti domiciliari, misure che sono state confermate anche all’esito dell’udienza di convalida.

– foto ufficio stampa Carabinieri –

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Trump firma la fine dello shutdown

WASHINGTON (ITALPRESS) – Dopo il voto favorevole della Camera sul pacchetto già approvato dal Senato, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato il provvedimento che mette fine allo shutdown più lungo della storia americana. “Oggi stiamo inviando un chiaro messaggio, che non cederemo mai al ricatto”, ha detto Trump riferendosi ai suoi avversari democratici.

-foto Ipa Agency-

(ITALPRESS).