MILANO (ITALPRESS) – La talassemia è una malattia genetica del sangue che comporta anemia cronica e può causare complicanze gravi a carico di diversi organi. In Italia, si stima che circa 7.200 persone convivano con forme severe della patologia, con una prevalenza maggiore in Sardegna, Sicilia e Calabria, e che circa 3 milioni siano portatori sani del tratto talassemico. Per fare il punto sull’impatto clinico e sociale della talassemia e sulle prospettive terapeutiche, Avanzanite Bioscience Italia ha promosso il media tutorial “Viaggio nella Talassemia: burden, gestione clinica, cure di oggi e di domani”, che ha visto la partecipazione di esperti di fama internazionale.
Durante l’incontro, gli specialisti hanno approfondito l’evoluzione della gestione clinica della talassemia, dalle terapie trasfusionali alla chelazione del ferro, fino alle nuove opzioni terapeutiche in fase di sviluppo.
Si tratta di una malattia che comprende quadri clinici diversi, definiti secondo il tipo di mutazione genetica coinvolta nella produzione dell’emoglobina: l’a-talassemia, legata ad alterazioni delle catene alfa, più rara nel nostro paese, e la b-talassemia, caratterizzata da un difetto nella sintesi delle catene beta. 1 Inoltre, a seconda della gravità dell’anemia è possibile distinguere forme trasfusione-dipendenti, in cui i pazienti necessitano di trasfusioni regolari di globuli rossi ogni 2-4 settimane per mantenere livelli adeguati di emoglobina e prevenire danni d’organo, e forme non trasfusione-dipendenti, caratterizzate da un’anemia meno severa ma comunque associata, nel tempo, a complicanze cliniche legate alla ridotta ossigenazione dei tessuti e al progressivo accumulo di ferro dovuto all’eritropoiesi inefficace. Negli ultimi decenni, i progressi nelle terapie trasfusionali e nella chelazione del ferro hanno consentito un importante aumento dell’aspettativa di vita, che oggi può superare i 70 anni nei pazienti trasfusione-dipendenti. Tuttavia, il burden della malattia rimane elevato e richiede un approccio strutturato e continuo.
“La talassemia è una patologia ereditaria cronica che coinvolge non soltanto il sangue, ma numerosi organi e apparati, con un impatto clinico e psicologico significativo”, ha spiegato la Maria Domenica Cappellini, Professore Onorario di Medicina Interna dell’Università di Milano. “La prevenzione e la diagnosi precoce hanno ridotto la nascita di nuovi casi, ma in Italia convivono con questa condizione migliaia di persone che necessitano di cure specialistiche per tutta la vita. Grazie ai progressi nella terapia trasfusionale e nella chelazione del ferro, le aspettative di vita sono notevolmente cresciute; tuttavia, nonostante il miglioramento della sopravvivenza, la qualità della vita deve rimanere al centro della nostra attenzione. L’impegno è quello di personalizzare le cure in base all’età, alle comorbidità e alla storia clinica di ciascun paziente, garantendo una presa in carico realmente globale».
Le trasfusioni di globuli rossi rappresentano il cardine della terapia nella talassemia trasfusione-dipendente e consentono una crescita normale nei bambini e il mantenimento delle attività fisiche e lavorative negli adulti. Tuttavia, l’accumulo di ferro che ne deriva comporta la necessità di una terapia ferrochelante continuativa per prevenire complicanze d’organo talvolta severe. Anche i pazienti con forme non trasfusione-dipendenti, pur con un’anemia meno severa, possono andare incontro a complicanze che richiedono monitoraggio e interventi terapeutici. “Il burden assistenziale e psicologico rimane elevato per i pazienti e per le loro famiglie”, ha sottolineato Filomena Longo, Direttrice dell’UOC Talassemie ed Emoglobinopatie presso l’AOU Arcispedale S. Anna di Ferrara. “La necessità di programmare trasfusioni regolari, il controllo del sovraccarico di ferro e le frequenti sorveglianze strumentali determinano un’importante complessità gestionale. Inoltre, l’allungamento della sopravvivenza ha portato alla comparsa di comorbidità quali endocrinopatie, complicanze cardiovascolari e osteoporosi, che richiedono un approccio multidisciplinare costante. Per questo è fondamentale una rete di centri specializzati che collabori in modo sinergico, garantendo continuità assistenziale e uniformità di trattamento sul territorio nazionale”.
L’impatto della talassemia si estende lungo tutto l’arco della vita di un paziente e, in particolare, la dipendenza dalle trasfusioni incide sulla quotidianità dei più giovani, che devono conciliare la terapia con attività scolastiche, familiari e sociali.
«Per la maggior parte dei pazienti il sangue rappresenta il primo farmaco, un farmaco che non si compra ma che permette di vivere», ha spiegato Raffaella Origa, Professore di Pediatria dell’Università di Cagliari. «Le trasfusioni hanno lo scopo di consentire una crescita adeguata, garantire un’ossigenazione sufficiente dei tessuti e ridurre l’eritropoiesi midollare inefficace, contribuendo così a contenere l’assorbimento intestinale di ferro. Tuttavia, il trattamento deve essere affiancato da una corretta terapia ferrochelante per prevenire la tossicità d’organo.
L’aderenza terapeutica, che deve essere mantenuta per tutta la vita, rappresenta un elemento cruciale e talvolta difficoltoso, soprattutto nei pazienti più giovani. La ricerca sta offrendo nuove opportunità terapeutiche, con farmaci in grado di migliorare i livelli di emoglobina e ridurre il fabbisogno trasfusionale, favorendo una maggiore autonomia e una migliore qualità di vita dei pazienti».
Sebbene la gestione della talassemia abbia compiuto passi decisivi negli ultimi decenni, la malattia continua a rappresentare una sfida complessa che incide sulla vita quotidiana delle persone e che comporta un rilevante impatto in termini di risorse sanitarie, accessi ospedalieri e presa in carico multidisciplinare. Le innovazioni terapeutiche in corso di sviluppo puntano a migliorare ulteriormente il controllo dell’anemia e del sovraccarico di ferro, con l’obiettivo di rendere il percorso di cura più sostenibile e di accompagnare i pazienti verso una migliore qualità e aspettativa di vita.
-foto Italpress-
(ITALPRESS).
Talassemia, nuove terapie e prospettive future
Talassemia, nuove terapie e prospettive future
MILANO (ITALPRESS) – La talassemia è una malattia genetica del sangue che comporta anemia cronica e può causare complicanze gravi a carico di diversi organi. In Italia, si stima che circa 7.200 persone convivano con forme severe della patologia, con una prevalenza maggiore in Sardegna, Sicilia e Calabria, e che circa 3 milioni siano portatori sani del tratto talassemico. Per fare il punto sull’impatto clinico e sociale della talassemia e sulle prospettive terapeutiche, Avanzanite Bioscience Italia ha promosso il media tutorial “Viaggio nella Talassemia: burden, gestione clinica, cure di oggi e di domani”, che ha visto la partecipazione di esperti di fama internazionale.
Durante l’incontro, gli specialisti hanno approfondito l’evoluzione della gestione clinica della talassemia, dalle terapie trasfusionali alla chelazione del ferro, fino alle nuove opzioni terapeutiche in fase di sviluppo.
Si tratta di una malattia che comprende quadri clinici diversi, definiti secondo il tipo di mutazione genetica coinvolta nella produzione dell’emoglobina: l’a-talassemia, legata ad alterazioni delle catene alfa, più rara nel nostro paese, e la b-talassemia, caratterizzata da un difetto nella sintesi delle catene beta. 1 Inoltre, a seconda della gravità dell’anemia è possibile distinguere forme trasfusione-dipendenti, in cui i pazienti necessitano di trasfusioni regolari di globuli rossi ogni 2-4 settimane per mantenere livelli adeguati di emoglobina e prevenire danni d’organo, e forme non trasfusione-dipendenti, caratterizzate da un’anemia meno severa ma comunque associata, nel tempo, a complicanze cliniche legate alla ridotta ossigenazione dei tessuti e al progressivo accumulo di ferro dovuto all’eritropoiesi inefficace. Negli ultimi decenni, i progressi nelle terapie trasfusionali e nella chelazione del ferro hanno consentito un importante aumento dell’aspettativa di vita, che oggi può superare i 70 anni nei pazienti trasfusione-dipendenti. Tuttavia, il burden della malattia rimane elevato e richiede un approccio strutturato e continuo.
“La talassemia è una patologia ereditaria cronica che coinvolge non soltanto il sangue, ma numerosi organi e apparati, con un impatto clinico e psicologico significativo”, ha spiegato la Maria Domenica Cappellini, Professore Onorario di Medicina Interna dell’Università di Milano. “La prevenzione e la diagnosi precoce hanno ridotto la nascita di nuovi casi, ma in Italia convivono con questa condizione migliaia di persone che necessitano di cure specialistiche per tutta la vita. Grazie ai progressi nella terapia trasfusionale e nella chelazione del ferro, le aspettative di vita sono notevolmente cresciute; tuttavia, nonostante il miglioramento della sopravvivenza, la qualità della vita deve rimanere al centro della nostra attenzione. L’impegno è quello di personalizzare le cure in base all’età, alle comorbidità e alla storia clinica di ciascun paziente, garantendo una presa in carico realmente globale».
Le trasfusioni di globuli rossi rappresentano il cardine della terapia nella talassemia trasfusione-dipendente e consentono una crescita normale nei bambini e il mantenimento delle attività fisiche e lavorative negli adulti. Tuttavia, l’accumulo di ferro che ne deriva comporta la necessità di una terapia ferrochelante continuativa per prevenire complicanze d’organo talvolta severe. Anche i pazienti con forme non trasfusione-dipendenti, pur con un’anemia meno severa, possono andare incontro a complicanze che richiedono monitoraggio e interventi terapeutici. “Il burden assistenziale e psicologico rimane elevato per i pazienti e per le loro famiglie”, ha sottolineato Filomena Longo, Direttrice dell’UOC Talassemie ed Emoglobinopatie presso l’AOU Arcispedale S. Anna di Ferrara. “La necessità di programmare trasfusioni regolari, il controllo del sovraccarico di ferro e le frequenti sorveglianze strumentali determinano un’importante complessità gestionale. Inoltre, l’allungamento della sopravvivenza ha portato alla comparsa di comorbidità quali endocrinopatie, complicanze cardiovascolari e osteoporosi, che richiedono un approccio multidisciplinare costante. Per questo è fondamentale una rete di centri specializzati che collabori in modo sinergico, garantendo continuità assistenziale e uniformità di trattamento sul territorio nazionale”.
L’impatto della talassemia si estende lungo tutto l’arco della vita di un paziente e, in particolare, la dipendenza dalle trasfusioni incide sulla quotidianità dei più giovani, che devono conciliare la terapia con attività scolastiche, familiari e sociali.
«Per la maggior parte dei pazienti il sangue rappresenta il primo farmaco, un farmaco che non si compra ma che permette di vivere», ha spiegato Raffaella Origa, Professore di Pediatria dell’Università di Cagliari. «Le trasfusioni hanno lo scopo di consentire una crescita adeguata, garantire un’ossigenazione sufficiente dei tessuti e ridurre l’eritropoiesi midollare inefficace, contribuendo così a contenere l’assorbimento intestinale di ferro. Tuttavia, il trattamento deve essere affiancato da una corretta terapia ferrochelante per prevenire la tossicità d’organo.
L’aderenza terapeutica, che deve essere mantenuta per tutta la vita, rappresenta un elemento cruciale e talvolta difficoltoso, soprattutto nei pazienti più giovani. La ricerca sta offrendo nuove opportunità terapeutiche, con farmaci in grado di migliorare i livelli di emoglobina e ridurre il fabbisogno trasfusionale, favorendo una maggiore autonomia e una migliore qualità di vita dei pazienti».
Sebbene la gestione della talassemia abbia compiuto passi decisivi negli ultimi decenni, la malattia continua a rappresentare una sfida complessa che incide sulla vita quotidiana delle persone e che comporta un rilevante impatto in termini di risorse sanitarie, accessi ospedalieri e presa in carico multidisciplinare. Le innovazioni terapeutiche in corso di sviluppo puntano a migliorare ulteriormente il controllo dell’anemia e del sovraccarico di ferro, con l’obiettivo di rendere il percorso di cura più sostenibile e di accompagnare i pazienti verso una migliore qualità e aspettativa di vita.
-foto Italpress-
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Scoperto a Verona un leone marino all’interno di strutture fatiscenti, trasferito allo zoo di Napoli
VERONA (ITALPRESS) – I Carabinieri Forestali del Reparto Operativo del Raggruppamento Carabinieri CITES, con il supporto dei Carabinieri Forestali del NIPAAF (Nucleo Investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e Forestale) e del Nucleo CITES di Verona, hanno rinvenuto, all’interno di un mezzo parcheggiato in un piazzale in uso ad un’azienda locale, un esemplare maschio di leone marino sudamericano (Otaria flavescens).
Il pinnipede, bisognoso di ampi spazi vitali comprensivi di un’apposita area esterna dove immergersi in acqua, era invece detenuto in un mezzo non idoneo ad assicurarne il benessere, impossibilitato a nuotare o anche solo immergersi in acqua. I militari hanno quindi deferito all’autorità giudiziaria il proprietario dell’animale, oltre ad altri due soggetti per l’ipotesi di reato di maltrattamento di animali. Al termine delle operazioni di sequestro, il mammifero pinnipede è stato portato presso lo Zoo di Napoli, quale struttura idonea alla detenzione di specie selvatiche ed in grado di ospitare l’animale, garantendogli adeguati standard di benessere tenuto conto delle sue naturali caratteristiche etologiche.
– foto ufficio stampa Carabinieri CITES –
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America’s Cup, a Napoli edizione speciale di Motore Italia con il ministro Abodi
NAPOLI (ITALPRESS) – Napoli si prepara a diventare protagonista della crescita del Mezzogiorno, ospitando nel 2027 la 38esima America’s Cup. Per questo motivo, Class Editori e Milano Finanza hanno deciso di dedicare all’appuntamento internazionale una edizione speciale di Motore Italia, il roadshow dedicato al racconto delle imprese italiane più virtuose. L’evento – in programma dalle 15 di venerdì 14 presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e moderato da Roberto Sommella, direttore di Milano Finanza, e dalla giornalista di Class Cnbc, Silvia Sgaravatti – si aprirà con i saluti del sindaco Gaetano Manfredi e del rettore Matteo Lorito, insieme al vicepresidente di Manageritalia Simone Pizzoglio. Tra i protagonisti istituzionali, gli interventi di Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani, presente in aula, e Daniela Santanchè, ministro del Turismo, collegata in video, che porteranno la visione del Governo sul valore economico e sociale dei grandi eventi sportivi. Assieme a loro, Fulvio Bonavitacola, vicepresidente della Regione Campania, Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute, e i videomessaggi di Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, e Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026.
Il summit esplorerà come la Coppa America possa trasformarsi in un laboratorio di crescita per la città e per il Paese, generando opportunità nei settori della nautica, del turismo e dell’innovazione sostenibile. Panel tematici saranno dedicati alla transizione energetica e infrastrutturale – con interventi di Msc Crociere, Gesac e Tangenziale di Napoli – e all’onda degli investimenti che coinvolge Cdp, Sace e Simest, chiamate a sostenere lo sviluppo della blue economy. Spazio anche ai temi del lavoro, delle competenze e della sostenibilità sociale, con la partecipazione di rappresentanti di Andersen Italia, Manageritalia Campania, Abc Napoli, Pasta Cuomo e CO.NA.TE.CO. In chiusura, un focus dedicato allo sport e al mare, con il contributo di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, e dei rappresentanti dei più importanti circoli velici della città, come Fabrizio Cattaneo della Volta, presidente del Reale Yacht Club Canottieri Savoia, e Roberto Mottola di Amato, presidente del Circolo del Remo e della Vela Italia. L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di Motore Italia, il format di Class Editori che racconta da anni le imprese che fanno correre il Paese, e anticipa il ruolo strategico che l’America’s Cup potrà avere per il rilancio economico e turistico del Mezzogiorno, nonché, per la città di Napoli, l’occasione per l’importante riqualificazione della zona di Bagnoli.
Non solo vela, ma uno degli eventi più attesi al mondo, con un indotto stimato di oltre 700 milioni di euro e oltre 1,5 milioni di visitatori previsti. Motore Italia – Edizione America’s Cup è in presenza e in versione multimediale, con la diretta streaming su milanofinanza.it, italiaoggi.it e sul canale LinkedIn di MF Milano Finanza.
– foto ufficio stampa Class –
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In cantina con droga e un fucile a canne mozze, arrestato un sedicenne a Catania
CATANIA (ITALPRESS) – La Polizia ha arrestato un giovane catanese di 16 anni con droga e un fucile a canne mozze. Lo scorso fine settimana, durante la perlustrazione del quartiere Villaggio Sant’Agata, i cani poliziotto Ares e Maui hanno fiutato la droga a distanza, grazie alle abilità delle tecniche di addestramento messe a punto negli anni dai conduttori dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. Entrambi i cani hanno segnalato, con insistenza, una cantina di pertinenza di un’abitazione e, pertanto, i poliziotti hanno avviato le ricerche per risalire al proprietario. Grazie alla collaborazione dei residenti del condominio, i poliziotti hanno individuato i due proprietari, marito e moglie.
La coppia ha riferito ai poliziotti che la chiave della cantina era nell’esclusiva disponibilità del figlio sedicenne che, dopo essere stato contattato, si è presentato sul posto e ha consegnato le chiavi per aprire la saracinesca del locale. All’interno, sono state trovate 49 dosi di marijuana stupefacente per un totale di 174 grammi. Durante le verifiche compiute in ogni angolo della cantina, i poliziotti hanno notato un fucile a canne mozze risultato non censito in banca dati, unitamente a sei munizioni. L’arma è stata posta sotto sequestro per le successive analisi di laboratorio da parte della Polizia Scientifica. Oltre alla droga e al fucile, trovati anche 1.215 euro in contanti. Il è stato arrestato in flagranza di reato. Su disposizione del Pubblico Ministero presso il Tribunale per i Minori, il 16enne è stato condotto presso il Centro di Prima Accoglienza, in attesa dell’udienza di convalida davanti al Giudice per le Indagini Preliminari.
– foto ufficio stampa Polizia di Stato –
(ITALPRESS).
Cina: premier Li Qiang parteciperà alla riunione SCO e al vertice G20, visiterà Zambia
PECHINO (CINA) (ITALPRESS/XINHUA) – Il premier cinese Li Qiang parteciperà alla 24esima riunione del Consiglio dei capi di governo degli Stati membri dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO), che si terrà a Mosca il 17 e 18 novembre, su invito del primo ministro russo Mikhail Mishustin, ha annunciato giovedì un portavoce del ministero degli Esteri cinese.
Li effettuerà una visita ufficiale in Zambia il 19 e 20 novembre su invito del governo della Repubblica dello Zambia, ha riferito il portavoce.
Il premier cinese parteciperà inoltre al 20esimo Vertice del G20 a Johannesburg dal 21 al 23 novembre, su invito del governo della Repubblica del Sudafrica, ha aggiunto il portavoce.
(ITALPRESS).
Arrestato un rapinatore seriale a Milano, aveva colpito 5 negozi in 3 giorni
MILANO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato, con il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano VII Dipartimento, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino italiano di 48 anni ritenuto responsabile di cinque rapine commesse tra il 29 settembre e il 1 ottobre scorso. Il rapinatore, in tutti gli eventi, dopo essersi finto cliente per non destare sospetti ha estratto la pistola al fine di ingenerare timore nelle vittime. Ha sempre fatto accesso a volto scoperto e, al massimo, indossando un cappello. Il totale asportato è stato superiore ad oltre 2 mila euro in tre giorni. Sulla base degli elementi indiziari raccolti, la Procura della Repubblica ha avanzato richiesta di misura cautelare, che è stata disposta dal GIP. L’uomo, dopo l’arresto, è stato quindi condotto al carcere di San Vittore.
tvi/mca1
(Fonte video: Polizia di Stato)
Bunker sotterraneo con piantagione “indoor” di marijuana a Platì, 2 denunciati
REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Un bunker sotterraneo, nascosto sotto una stalla in mezzo alla fitta vegetazione aspromontana, trasformato in una serra “indoor” di marijuana: è quanto hanno scoperto i Carabinieri della Stazione di Platì, insieme ai militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria” e del 14° Battaglione “Calabria”, nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato al contrasto della produzione di sostanze stupefacenti. Padre e figlio, entrambi denunciati in stato di libertà, sono ritenuti responsabili di aver realizzato un vero e proprio laboratorio sotterraneo per la coltivazione di cannabis.
tvi/mca1
(Fonte video: Carabinieri)
Madre uccide il figlio di 9 anni tagliandogli la gola nel Triestino
TRIESTE (ITALPRESS) – Dramma a Muggia, in provincia di Trieste, dove una madre di origini ucraine ha ucciso il proprio figlio di 9 anni tagliandogli la gola. A scoprire l’orrendo omicidio gli agenti delle Volanti della Questura e del Commissariato di Muggia, intervenuti in Piazza Marconi a Muggia, su segnalazione del padre del bambino, triestino del 1967, che non riusciva a contattare nè la madre nè il figlio al momento della riconsegna del minore prevista verso le ore 21.00. Con l’ausilio dei Vigili del Fuoco il personale è entrato nell’abitazione rinvenendo il corpo esanime del bambino che presentava ferite di arma da taglio al collo e la madre, in stato di shock, con dei tagli sulle braccia, per i quali è stata presa in cura dai sanitari e trasportata presso il nosocomio di Cattinara. Gli immediati accertamenti della Squadra Mobile diretta dal Sostituto Procuratore della Repubblica intervenuto sul posto ed i rilievi della Polizia Scientifica hanno permesso di ricostruire la dinamica dei fatti attribuendo la responsabilità del gesto in capo alla madre, che ha tentato successivamente di togliersi la vita. Il nucleo familiare risulta essere seguito da diversi anni dai Servizi Sociali del Comune di Muggia. La donna al termine delle attività sarà tradotta presso la Casa Circondariale di Trieste.
foto: Polizia di Stato
(ITALPRESS).
Per Poste Italiane ricavi record in nove mesi a 9,6 miliardi, Del Fante “Risultati straordinari”
ROMA (ITALPRESS) – Poste registra ricavi record nei primi nove mesi del 2025 pari a 9,6 miliardi, in crescita del 4% anno su anno (3,2 miliardi nel terzo trimestre, +4% anno su anno), grazie al contributo di tutte le divisioni di business. Lo comunica Poste Italiane in una nota in merito ai risultati finanziari del terzo trimestre e dei primi nove mesi del 2025. L’utile netto è pari a 1,8 miliardi, in crescita dell’11% anno su anno (603 milioni nel terzo trimestre, +6,1% anno su anno.
Nei primi 9 mesi Poste registra redditività a livelli record, con il risultato operativo (ebit) adjusted che si attesta a 2,5 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2025, in crescita del 10% anno su anno (856 milioni di euro nel terzo trimestre, +8,5% anno su anno), e l’utile netto pari a 1,8 miliardi di euro, in crescita dell’11% anno su anno (603 milioni di euro nel terzo trimestre, +6,1% anno su anno). Si tratta dei risultati dei primi nove mesi migliori dalla quotazione in Borsa: ricavi, risultato operativo (ebit) adjusted e utile netto ai massimi storici. Lo riferisce una nota di Poste Italiane.
“Dopo cinque trimestri consecutivi con una performance a livelli record, abbiamo nuovamente raggiunto risultati straordinari, con ricavi nei primi nove mesi pari a 9,6 miliardi, in crescita del 4% su base annua, e un Risultato operativo (EBIT) adjusted in crescita del 10%, a 2,5 miliardi. La solidità dei risultati raggiunti conferma ancora una volta la nostra capacità di generare una crescita sostenibile e redditizia in tutti i segmenti di business, grazie a una solida esecuzione commerciale e a un’efficace gestione dei costi”. Lo afferma Matteo Del Fante, amministratore delegato di Poste Italiane. “Confermiamo, pertanto – aggiunge- la piena fiducia nel raggiungimento della guidance aggiornata per l’intero esercizio 2025, che prevede un Risultato operativo (EBIT) adjusted pari a 3,2 miliardi e un utile netto pari a 2,2 miliardi. La crescita dei ricavi nel settore Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione è stata trainata dall’aumento dei volumi dei pacchi e sostenuta da una maggiore diversificazione della base clienti, con ricavi superiori a 2,8 miliardi nei primi nove mesi. I Servizi Finanziari hanno registrato un aumento dei ricavi da terzi del 5% anno su anno, raggiungendo 4,2 miliardi nei primi nove mesi, sostenuti da una consistente performance del portafoglio di investimenti e da una solida performance commerciale. I Servizi Assicurativi hanno registrato una solida redditività sia nel comparto assicurativo Investimenti e Previdenza che nel business della Protezione, con ricavi in crescita del 10% nei primi nove mesi, che si attestano a 1,4 miliardi”.
“I Servizi Postepay – prosegue – confermano la loro capacità di generare una crescita sostenibile dei ricavi e una solida accelerazione della redditività, con ricavi in crescita del 5% a 1,2 miliardi e il Risultato operativo (EBIT) adjusted in crescita del 9% a 416 milioni nei primi nove mesi, sostenuti dall’aumento del transato del 9,3% e dalla crescita del numero complessivo di transazioni dell’ecosistema pari al 12,8%. La base clienti relativa all’offerta retail di Poste Energia per luce e gas ha raggiunto circa 950.000 clienti, in linea con il raggiungimento dell’obiettivo di 1 milione di clienti entro la fine dell’anno. Sono lieto di annunciare che la migrazione dei nostri clienti alla Super App è stata completata con successo. Ad oggi la Super App è utilizzata da 15 milioni di clienti, con 4,1 milioni di utenti attivi su base giornaliera nel mese di novembre 2025, un dato che supera il numero complessivo di utenti delle nostre precedenti app considerate insieme. Manteniamo un bilancio di gruppo solido, con un basso livello di indebitamento e un coefficiente di solvibilità assicurativa Solvency II pari al 312%, ben al di sopra delle nostre ambizioni manageriali, che ci garantisce una notevole flessibilità finanziaria. Il 26 novembre distribuiremo un acconto sul dividendo record di 0,40 per azione, equivalente a 518 milioni totali, in crescita di un consistente 21% rispetto all’anno scorso. Stiamo accelerando sulle iniziative che valorizzano le sinergie con TIM. Nel primo trimestre del 2026 Poste Mobile avvierà la migrazione verso l’infrastruttura mobile di TIM, a seguito della firma del contratto MVNO. Inoltre, il 29 settembre abbiamo lanciato “TIM Energia powered by Poste Italiane” in oltre 750 punti vendita TIM, con risultati iniziali che mostrano un andamento commerciale solido e promettente. Stiamo, inoltre, lavorando attivamente su ulteriori opportunità di cross-selling e iniziative di ottimizzazione dei costi, attraverso attività di procurement congiunto. Comunicheremo gli sviluppi al mercato in modo graduale, man mano che i relativi accordi verranno finalizzati. Abbiamo, inoltre, compiuto un nuovo passo decisivo verso l’innovazione digitale con la firma di una lettera di intenti, per dare vita a una joint venture con TIM Enterprise, dedicata ai servizi IT basati sul cloud. Ancora una volta, questi eccellenti risultati testimoniano la dedizione e la professionalità di tutti i nostri dipendenti, il cui impegno quotidiano rimane al centro del nostro successo”.
– foto ufficio stampa Poste Italiane –
(ITALPRESS).


