ROMA (ITALPRESS) – Il mercato del lavoro rallenta, ma le imprese continuano a cercare personale. A dirlo è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali: a novembre sono previste 443 mila assunzioni, oltre 1,3 milioni entro gennaio. Numeri in calo rispetto all’anno scorso, ma la domanda resta alta. Nel primario si contano 27 mila ingressi, spinti dalle coltivazioni ad albero e di campo. L’industria punta a 118 mila assunzioni, con la meccatronica davanti a tutti, seguita da metallurgia e alimentare. Bene anche le costruzioni, che viaggiano su 45 mila nuovi contratti. È il terziario però a trainare: 298 mila entrate nel mese, con turismo, commercio e servizi alla persona in forte movimento. Il tempo determinato rimane la formula più usata. Ma il vero problema è il mismatch: quasi un profilo su due è difficile da trovare. Mancano candidati nelle filiere metallurgiche, nelle costruzioni e nel legno-arredo. E tra i più introvabili spiccano analisti informatici, ingegneri e tecnici specializzati. Un mercato che frena, ma continua a convivere con una carenza strutturale di competenze.
sat/azn
Imprese, a novembre previste 443 mila assunzioni
Ulteriori ritardi a Malta nell’attuazione del sistema di frontiera Ue
LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Malta deve affrontare nuovi ostacoli nel rispetto degli obblighi europei in materia di controllo delle frontiere dopo che la Corte d’Appello ha confermato l’annullamento di un appalto della polizia da 6,3 milioni di euro per un nuovo Entry/Exit System (EES).
La sentenza ha respinto il ricorso di NetU Consultants Ltd e ha ordinato una completa rivalutazione delle offerte per il sistema di controllo di frontiera. Il tribunale ha rilevato che la valutazione iniziale era stata compromessa da “pressioni esterne” e da gravi irregolarità procedurali, tra cui un esame insufficiente dell’offerta insolitamente bassa di NetU. L’azienda era stata inizialmente raccomandata nell’agosto 2024, nonostante la sua proposta fosse ben al di sotto della stima della polizia di 11 milioni di euro e delle offerte concorrenti presentate da SITA BV e PTL Limited.
Secondo le prove esaminate, il presidente della commissione di valutazione aveva violato la riservatezza discutendo dei partecipanti con funzionari di altri Stati membri. La commissione avrebbe inoltre accettato troppo rapidamente la giustificazione del prezzo fornita da NetU. La sentenza alimenta ulteriori preoccupazioni sulla preparazione di Malta all’EES dell’UE, il cui avvio graduale è cominciato nell’ottobre 2025 ed è progettato per registrare i dati di ingresso e uscita dei cittadini non UE alle frontiere Schengen.
Con la gara tornata al punto di partenza, Malta deve continuare a fare affidamento su misure provvisorie di conformità. La polizia è stata condannata a pagare l’80% delle spese legali, mentre SITA BV dovrà coprire il restante 20%. La decisione comporta un nuovo ritardo mentre si avvicina la scadenza dell’aprile 2026 per la piena attivazione del sistema.
– foto Malta International Airport –
(ITALPRESS).
Tg Economia – 14/11/2025
Al via la Vinitaly Tokyo Preview nella settimana della cucina italiana nel mondo
TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Riparte dal Giappone la staffetta internazionale di Vinitaly che, dopo l’appuntamento a Chicago per Vinitaly. USA, i prossimi 17 e 18 novembre sarà nella capitale del Sol Levante per la Vinitaly Tokyo Preview. Organizzato da Veronafiere in collaborazione con l’Ambasciata italiana e ITA – Italian Trade Agency, l’appuntamento si inserisce nella Settimana della Cucina Italiana nel Mondo e punta a rafforzare il presidio del mercato del vino asiatico più maturo. A tagliare il nastro inaugurale, la sede dell’Ambasciata d’Italia a Tokyo, che ospiterà nella serata del 17 novembre una cena di gala con 50 ospiti tra istituzioni, buyer, influencer e operatori specializzati. Durante la cena, in tandem con SOL Expo, sarà presentato un “carrello degli oli” con la possibilità di degustare 5 oli evo assieme al giudice giapponese del concorso JOOP, Mariko Shimada. Seguiranno la serata le due masterclass guidate dal wine educator Filippo Bartolotta e dall’Italian Wine Ambassador Asami Yoshikawa, in programma per martedì 18 novembre all’InterContinental Tokyo Bay. I tasting, con 8 etichette in degustazione per ciascuna sessione e 2 blind tasting, sono organizzati da Veronafiere e ITA – Italian Trade Agency che ha selezionato 50 operatori del trade per ogni degustazione. La prima si concentrerà su “The Lightness of Contemporary Italian Winemaking”, un excursus nel calice su definizione, trasparenze, bevibilità e leggerezza come espressione di terroir ed eleganza, mentre sarà dedicato ad una “Italy Reimagined” la degustazione del pomeriggio (ore 14), un viaggio nell’enologia italiana contemporanea con focus su storia, dati e trend che hanno ridisegnato paesaggi e stili produttivi.
Per il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, “iniziative mirate di promozione all’estero come la Vinitaly Preview Tokyo sono fondamentali per rafforzare il posizionamento del vino italiano, soprattutto nei mercati dove sfidiamo una storica leadership francese. Solo attraverso una promozione mirata, congiunta e continua possiamo valorizzare le nostre eccellenze e conquistare nuove quote, soprattutto nei segmenti ad alto valore aggiunto”. “Il Giappone dal 2021 è tornato a essere la principale piazza di commercio di vino in Asia e si conferma un partner strategico per il vino italiano, che qui si posiziona soprattutto in fascia premium – spiega il direttore generale di Veronafiere, Adolfo Rebughini –. A livello di export rappresenta un mercato di media grandezza per il made in Italy: circa 183 milioni di euro di controvalore nel 2024 che pesano per il 2% sul totale delle vendite all’estero di vino made in Italy. Se però guardiamo al totale degli acquisti enologici giapponesi, è ancora la Francia in testa alla classifica. È proprio su questo gap che il lavoro promozionale e di posizionamento può intervenire e fare la differenza”. Secondo l’analisi dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly, nonostante una dinamica dei consumi in leggera contrazione, in particolare sul fronte dei vini fermi, il mercato mostra dei segnali incoraggianti per l’Italia nel segmento degli spumanti, previsto in crescita sia in volume (+3%) che in valore (+3%) entro il 2028.
La maratona promozionale di Vinitaly proseguirà in Serbia con Vinitaly @Wine Vision by Open Balkan (Belgrado, 22-25 novembre) e di seguito in Albania (Tirana, 26 novembre), per chiudere il 2025 in Asia con due Vinitaly Preview in Thailandia (Bangkok, 8 dicembre) e India (New Dehli, 10 dicembre). Il calendario estero 2026 di Veronafiere ripartirà con le Preview in Norvegia e Polonia (rispettivamente a Oslo a gennaio e a Varsavia in febbraio) e con il Vinitaly Roadshow India (Mumbai e Panaji 15 e 18 gennaio 2026). L’Asia torna al centro della strategia a marzo con Vinitaly China Chengdu (22-25 marzo) che passerà il testimone a Verona per la 58^ edizione di Vinitaly (12-15 Aprile 2026). Confermato anche il 3° Vinitaly.USA (ottobre 2026). Con la tappa di Tokyo, Vinitaly consolida il proprio presidio nei mercati strategici per l’Italia del vino e conferma una roadmap internazionale sempre più strutturata e impegnata a costruire valore lungo tutto l’arco del 2025-2026. L’obiettivo è chiaro: accompagnare le imprese verso una crescita globale e sostenibile, rafforzando la presenza del made in Italy dove la competizione è più alta.
– foto ufficio stampa Veronafiere –
(ITALPRESS).
Ricerca e medicina, un legame decisivo per la salute diffusa
ROMA (ITALPRESS) – Ricerca scientifica e medicina. Un binomio da sempre inscindibile alla base dei grandi risultati ottenuti nella diagnosi e nella cura di patologie considerate un tempo inguaribili. Un tema da sempre al centro di numerosi momenti di riflessione e di confronto, promossi dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri per sensibilizzare sull’importanza di una stretta collaborazione. Il 27 e 28 novembre a Roma si terrà un convegno promosso proprio dalla Fnomceo sul tema “La scienza medica al servizio dell’umanità”.
sat/azn
Ucraina, Crosetto “Dall’Italia 100 milioni di aiuti civili a Kiev”
BERLINO (GERMANIA) (ITALPRESS) – “Il 93% degli attacchi russi sono fatti contro obiettivi civili. Non esiste nulla di militare in questa guerra, non esiste nulla che abbia a che fare con le regioni russofone. Esiste una guerra della Russia contro i cittadini ucraini. È quello che l’Europa ha capito fin dal primo giorno ed è il motivo per cui ostinatamente siamo a fianco dell’Ucraina e non l’abbandoniamo, perché la battaglia dell’Ucraina non è una battaglia che nasce per motivazioni ideali, ma nasce soltanto per volontà di espansione e di crescita da parte di Putin. E l’Ucraina, se non aiutata, sarebbe solo il primo tassello”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, al termine della riunione dei ministri della Difesa in formato E5 a Berlino.
“Ho parlato con i miei colleghi degli aiuti che l’Italia continuerà a dare a Kiev e quindi degli oltre 100 milioni di aiuti civili, per cui consegneremo nel prossimo mese dei gruppi elettrogeni che sono necessari a Kiev per sopravvivere al durissimo inverno che si prepara, e il dodicesimo pacchetto di aiuti militari che ho firmato e che illustrerò al Copasir perché poi sarà consegnato a Kiev”, ha aggiunto. “Continua il nostro impegno per Kiev, continua e continuerà sempre perché stiamo difendendo dal 93% degli attacchi russi scuole, ospedali, case e cittadini. Mi sembrerebbe assurdo non continuare a farlo, anzi non aumentare con tutte le possibilità che abbiamo l’aiuto a una nazione che non sta facendo null’altro che difendersi da un attacco assurdo”, ha concluso Crosetto.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
La Realtà Estesa farà rivivere le Miniere del Fursil
VERONA (ITALPRESS) – Le storiche Miniere del Fursil, simbolo della tradizione mineraria delle Dolomiti, si preparano a un nuovo capitolo della loro lunga storia, grazie a un percorso in Realtà Aumentata realizzato in collaborazione con ARtGlass/Capitale Cultura Group, che permetterà ai visitatori di vivere un’esperienza coinvolgente tra storia, tecnologia e leggenda.
Il progetto di valutazione e valorizzazione turistica sovracomunale – in cui rientra anche l’iniziativa intitolata “La Realtà Aumentata alle Miniere del Fursil – Multimedialità, innovazione turistica e comunicazione”- realizzato con il contributo della DMO Dolomiti, le risorse della Regione Veneto e i fondi dei Comuni di Confine, viene presentato ufficialmente da David Raccanello, consulente presso Kohl & Partner, oggi (14 novembre) alle 20, nella sala conferenze del Centro Visite delle Miniere del Fursil.
“Si tratta di un progetto che prevede una pianificazione integrata, articolata nello sviluppo di una soluzione di comunicazione digitale in Realtà Aumentata unica nel suo genere, nella creazione di nuove esperienze multimediali interne ed esterne al complesso minerario e in una strategia di marketing integrato – ha dichiarato l’Assessore al Turismo di Colle Santa Lucia, Maurizio Troi. – Non solo: l’iniziativa di valorizzazione del sito minerario e del centro visite del Fursil rientra nel più ampio programma di valorizzazione e promozione turistica sovracomunale, volto alla creazione di un nuovo prodotto turistico che unisce il Castello di Andraz (Comune di Livinallongo) alle Miniere del Fursil, passando per l’antica Strada della Vena, tratto principale della Via del Ferro, che un tempo interessava un percorso più ampio. Infatti, il processo economico e produttivo che ha contribuito alla crescita delle comunità locali partiva da Colle Santa Lucia per svilupparsi nelle valli vicine e raggiungere Bressanone e Venezia”.
Il percorso di valorizzazione delle Miniere, che ha seguito un lungo percorso di interventi e investimenti articolato in diverse fasi – dai primi sondaggi e scavi per la riscoperta del sito, al recupero della Galleria Breda, fino alla realizzazione del Centro Visite e alla messa in sicurezza dei percorsi interni – proseguirà anche nel 2026, con il completamento di ulteriori azioni strategiche. È infatti previsto l’allestimento definitivo del Centro Visite, che verrà arricchito con nuovi contenuti multimediali e interattivi, l’edificazione di una torretta esterna con passerella sopraelevata – futuro punto panoramico – e la messa in sicurezza di un secondo tratto di galleria, che consentirà di ampliare il percorso di visita interna. Queste azioni segneranno la conclusione del piano di recupero e innovazione del sito, preparando alla prossima apertura ufficiale al pubblico.
“Le Miniere del Fursil sono un patrimonio identitario di straordinario valore, strettamente legato alla storia delle valli ladine e delle tradizioni di Colle Santa Lucia – spiega il ceo di Capitale Cultura Group e ARtGlass Antonio Scuderi – Grazie alla Realtà Aumentata, abbiamo l’opportunità di contribuire a quest’importante progetto di valorizzazione territoriale, rafforzando la memoria collettiva proprio alle soglie del possibile ingresso delle leggende ladine nella lista del Patrimonio Mondiale Immateriale UNESCO, attualmente in fase di candidatura. Con il progetto Fursil portiamo per la prima volta in un sito minerario e nelle Dolomiti una tecnologia già sperimentata in molti dei principali musei e siti culturali internazionali, per interpretare in maniera inedita una delle più iconiche leggende dolomitiche tramandate dallo scrittore e antropologo austriaco Karl Felix Wolff, offrendo ai visitatori, locali, nazionali e internazionali, un’esperienza immersiva unica nel suo genere”.
La piattaforma sviluppata da ARtGlass (Gruppo Capitale Cultura) rappresenta oggi la soluzione più avanzata e diffusa a livello internazionale per l’applicazione della Realtà Aumentata ai beni culturali. Grazie alla sinergia tra il software brevettato e i dispositivi smartglass Epson Moverio, i contenuti digitali – testi, audio, video, ricostruzioni 3D – si sovrappongono alla realtà visiva, trasformando la visita in un “navigatore culturale” immersivo e coinvolgente. La qualità dell’immagine in alta definizione, la leggerezza e la facilità d’uso degli smartglass, la fruizione in tre lingue (italiano, inglese e tedesco) garantiscono un’esperienza emozionante e accessibile a un pubblico internazionale eterogeneo.
“Durante la visita guidata all’interno delle Miniere, sarà proprio grazie agli occhiali smart che i visitatori potranno vivere una narrazione interattiva, seduti all’interno dei carrelli anticamente funzionali al trasporto del materiale minerario – spiega Michela Pasqualini, project manager di ARtGlass, che ha sedi a Monza, Verona e Richmond VA, negli USA e all’attivo oltre 150 progetti in siti culturali – Grazie a ricostruzioni 3D e personaggi disegnati e animati col supporto dell’Intelligenza Artificiale, sarà possibile intraprende un viaggio immersivo nella leggenda della Delibana, la fanciulla dal canto magico condannata a vivere sette anni nel buio della montagna. Tra incontri con i Nani del Ferro, incantesimi e antichi segreti, l’esperienza conduce alla sua liberazione, simbolo di rinascita e riconciliazione tra uomo e natura. Così, in chiave divertente ed educativa, saranno avatar in Realtà Aumentata, animazioni 3D, ricostruzioni storiche e ambientazioni a 360° a dare nuova vita alla storia millenaria del Fursil, proiettando nel futuro il patrimonio di leggende che hanno ispirato finanche i Fratelli Grimm per il racconto di Biancaneve”.
A Colle Santa Lucia, alle pendici del Monte Pore, si nascondono le antiche Miniere del Fursil, uno dei più affascinanti giacimenti minerari storici delle Dolomiti. Note fin dal Medioevo, le miniere furono per secoli al centro di un’intensa attività estrattiva che rese celebre l’area di Colle Santa Lucia per la qualità del suo minerale: una siderite manganesifera particolarmente pregiata, capace di produrre un ferro resistente e flessibile, ideale per la realizzazione di armi e lame. Secondo le fonti storiografiche dell’epoca, il possesso di un’arma forgiata in questo materiale era per i nobili un vanto e un’affermazione di potere. In epoca rinascimentale, tra il XVI e il XVII secolo, il “ferro del Fursil” raggiunse il suo massimo splendore, alimentando i forni fusori e le fucine lungo il percorso della Via del Ferro, in area cadorina e tirolese. La posizione di confine tra il Principato vescovile di Bressanone e la Repubblica di Venezia fece di quest’area un crocevia strategico, non solo economico ma anche politico e militare, protetto dal vicino Castello di Andraz, che fungeva da centro di controllo del territorio. Il declino delle attività iniziò a metà del Settecento, con la chiusura definitiva delle Miniere del Fursil per questioni economiche legate alla gestione del processo produttivo del minerale. Oggi, grazie a un importante lavoro di recupero e valorizzazione, è possibile visitare parte dei cunicoli originali, come la miniera dei Vauz, e riscoprire una pagina di storia che unisce ingegno umano, fatica e mito. Non a caso, la tradizione locale vuole che proprio queste gallerie abbiano ispirato la celebre leggenda di Biancaneve e i Sette Nani, nati, secondo alcuni studiosi, tra le ombre e le luci delle miniere dolomitiche.
– Foto Ufficio stampa Capitale Cultura Group –
(ITALPRESS).


