sabato, Maggio 23, 2026
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Mattarella “Il tema della natalità è vitale per il Paese”

ROMA (ITALPRESS) – Il tema della natalità è vitale per il nostro Paese e per l’intero continente europeo. Gli squilibri demografici producono mutamenti, crisi degli assetti pre-esistenti e incidono sulle relazioni umane, sulla vita di comunità, sui modelli culturali, sulle aspirazioni delle cittadine e dei cittadini”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla quinta edizione degli Stati generali della natalità.

“Gli effetti strutturali degli squilibri sono noti su tutti i terreni: quello sociale, del sistema di welfare; quello economico-occupazionale. Sono questioni che attengono anzitutto ai beni immateriali della comunità, al suo grado di civiltà, di coesione sociale”, ha aggiunto.
Secondo il capo dello Stato “il tema delle nascite importa fattori culturali, sociali, antropologici che contribuiscono a chiudere nel presente gli orizzonti personali e sociali. Il decremento delle nascite, il calo di popolazione, incrociano la questione dei territori e sono le aree interne, soprattutto nel Sud e nelle Isole, a subire gli effetti del declino demografico”.

Mattarella ha poi sottolineato come “il ‘rinnovo generazionale debole inciderà sulla sostenibilità dei conti pubblici, oltre che sulla coesione intergenerazionale. E’ positivo che le istituzioni del Paese si siano posti l’interrogativo di come trasformare la consapevolezza dell’esistenza di un problema in azioni”.

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-Foto: Quirinale-

Comunità energetiche: rimodulati i fondi, restano 795,5 milioni

ROMA (ITALPRESS) – La sesta revisione del PNRR cambia in profondità il destino delle comunità energetiche rinnovabili. La misura, che inizialmente disponeva di 2,2 miliardi di euro, dopo la rimodulazione scende a 795,5 milioni, una riduzione del 64%. Un taglio drastico che il Ministero dell’Ambiente presenta però come un passo necessario per “mettere in sicurezza” la misura e rispettare le scadenze europee al 2026. Il Ministero rivendica il lavoro svolto insieme alla Presidenza del Consiglio e al MEF, sottolineando che biometano, agrivoltaico e comunità energetiche restano pilastri della transizione. Le domande presentate saranno ora valutate con istruttorie complete: solo i progetti con esito positivo accederanno ai finanziamenti e contribuiranno al target fissato per giugno 2026.
Ma lo scenario è tutt’altro che semplice. Il DL Energia 175/2025, nato per dare certezze al settore, ha invece introdotto nuovi vincoli e rallentamenti. E il taglio ai fondi arriva mentre le richieste già presentate superano gli obiettivi europei: oltre 778 milioni per 1.778 megawatt, risultati che avrebbero già centrato la 9 del PNRR. I progetti che supereranno la valutazione ma non troveranno copertura saranno considerati “idonei” per eventuali futuri scorrimenti, ma per molte imprese che avevano pianificato investimenti sui 2,2 miliardi annunciati si tratta di una prospettiva incerta. Salvo nuove risorse, migliaia di iniziative rischiano di restare senza finanziamento, mentre il MASE ribadisce la volontà di fare delle comunità energetiche un perno della transizione energetica italiana.

/mgg/gtr/col

Mattarella “I giovani vengono messi in condizione di rischiare di essere in costante ritardo”

ROMA (ITALPRESS) – “In una società centrata sulla velocità, sul tempo reale, i giovani – e non per loro responsabilità – vengono messi in condizione di rischiare di essere in costante ritardo. Ma non è loro responsabilità. Parliamo delle difficoltà della precarietà e dei bassi redditi, dell’ardua impresa di accesso a una abitazione nelle aree urbane, dalle carenze dei servizi che rendono difficile conciliare i tempi del lavoro con quelli della vita familiare e con la cura di familiari in età avanzata. La generatività ha valore umano e ha valore sociale. È la società nel suo insieme che deve comporre un ambiente favorevole e assicurare piena libertà, di poter avere dei figli. È il senso di una coscienza collettiva, capace di sviluppare reti di solidarietà. È un dibattito che appartiene interamente al discorso pubblico”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla quinta edizione degli Stati generali della natalità. 

-Foto IPA Agency-
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Plastica green dagli scarti dell’industria tessile

ROMA (ITALPRESS) – Una materia prima plastica lavorabile, compatibile con le principali tecnologie di stampaggio, realizzata interamente da scarti tessili, che permette di risparmiare il 70% di CO2 rispetto alla plastica vergine. Grazie a questa idea la startup pisana CDC Studio si è aggiudicata il primo premio di Startup Marathon 2025, il contest promosso da Area Science Park, UniCredit Start Lab e Fondazione Comunica. Dodici le finaliste selezionate da una giuria di imprenditori, investitori ed esperti del settore, a partire da una rosa quasi 60 startup e pmi innovative iscritte al contest da incubatori, acceleratori, centri di ricerca e università di tutta Italia. CDC Studio lavora nell’ambito della circular economy, sviluppando soluzioni per il recupero degli scarti tessili. Ogni anno l’industria del fashion smaltisce 92 milioni di tonnellate di rifiuti, con un tasso di riciclo dell’1%. La startup, è stata fondata nel 2020 a San Miniato, nel Pisano, da Cristina Di Carlo, ed ha sviluppato una tecnologia che trasforma scarti come fibre ma anche abiti invenduti o dismessi. Si chiama Miktòs ed è il primo polimero al mondo ottenuto al 100% da fibre tessili miste, capace di sostituire la plastica vergine nella produzione di oggetti per design, moda, arredo, edilizia, packaging e automotive, pienamente compatibile con i processi produttivi esistenti e riciclabile all’infinito. Un’innovazione che risponde a una delle sfide più urgenti del settore tessile, ovvero cosa fare con gli scarti composti da fibre eterogenee, generalmente impossibili da riciclare e destinati alla discarica. La startup ha anche sviluppato Cōēo, un rivestimento per rendere impermeabili e antivento i capi realizzato recuperando e riutilizzando imballaggi in plastica.

/mgg/gtr/col

I sud del Mondo ETS sigla un protocollo d’intesa con l’Istituto Krysopea

ROMA (ITALPRESS) – I Sud del Mondo ETS ha siglato un protocollo d’intesa con l’Istituto Krysopea diretto da Roberto Bevacqua.

Si tratta di una sinergia che abbiamo voluto attivare – spiega Pompeo Torchia, presidente de I Sud del mondonella consapevolezza del carattere strategico e del know how offerto dall’Istituto Krysopea sui temi della ricerca e dell’analisi in campo economico, sociale e politico nonché dell’intelligence sul territorio nazionale. Da questa intesa non potranno che derivare iniziative e progetti volti a interpretare elementi e fattori relativi alle macro dinamiche economiche, sociali e culturali, con particolare attenzione ai riflessi geopolitici”.

L’accordo nasce infatti con l’obiettivo di avviare una collaborazione strutturata nei settori della ricerca multidisciplinare, della formazione, dell’analisi strategica. Il Protocollo prevede attività congiunte in ambito della ricerca socio-economica, culturale, geopolitica e della sicurezza, con studi sulla progettazione in aree strategiche come il Mediterraneo Allargato e l’Africa e in settori come quello dell’energia, delle infrastrutture, della cybersecurity e della cooperazione internazionale.

“Una vera e propria unione di competenze, esperienze e strategie – commenta Giuseppe Galati, responsabile scientifico de I Sud del Mondo ETSal fine di migliorare la qualità della ricerca e dell’analisi strategica, di promuovere iniziative formative di alto livello, di valorizzare le prospettive territoriali e le aree svantaggiate del Paese, di diffondere conoscenza e buone pratiche verso istituzioni, stakeholder e opinione pubblica”. 

-Foto ufficio stampa I Sud del Mondo-
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Emissioni di carbonio sostenuti nel 2024, da oggi sino al 4 dicembre le richieste per la compensazione dei costi indiretti

ROMA (ITALPRESS) – A partire dalle ore 9 di oggi e fino alle ore 18 del 4 dicembre, le imprese di alcuni settori industriali potranno fare richiesta di compensare i costi indiretti delle emissioni di carbonio sostenuti nel 2024. Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha infatti adottato, con decreto del direttore generale Mercati e Infrastrutture energetiche, un nuovo bando pubblico per l’accesso al Fondo per la transizione energetica nel settore industriale da 600 milioni.

Il bando si rivolge alle imprese energivore ammesse a questo tipo di aiuto di qualsiasi dimensione che operano sul territorio nazionale in uno dei settori o sottosettori elencati nella comunicazione della Commissione europea (2020/C 317/04), ritenuti ad elevato rischio di rilocalizzazione della produzione al di fuori dell’Unione.

L’obiettivo di questo tipo di aiuto è prevenire rischi significativi di rilocalizzazione delle emissioni di carbonio fuori dal perimetro dell’UE (il cosiddetto “carbon leakage”), in particolare a causa del trasferimento dei costi ETS sui prezzi dell’energia elettrica sostenuti dalle imprese beneficiarie.

La misura mira dunque a rafforzare la competitività del sistema produttivo italiano tramite una riduzione dei costi di approvvigionamento energetico. Il bando è gestito dal MASE con il supporto tecnico-specialistico di Acquirente Unico per la valutazione delle domande e l’erogazione degli aiuti, attribuiti con una sovvenzione diretta sulla base di una procedura valutativa. Le domande andranno presentate sulla piattaforma informatica del soggetto gestore Acquirente Unico.

-Foto IPA Agency-
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