lunedì, Maggio 11, 2026

Settimane Musicali al Teatro Olimpico: domenica 17 maggio torna Mu.Vi

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All’interno della XXXV edizione delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza, torna domenica 17 maggio 2026 l’atteso appuntamento con Mu.Vi – Musica Vicenza, giunto alla sua XI edizione.

Nato nel 2016 con l’idea di trasformare il centro storico in un laboratorio musicale aperto, Mu.Vi rappresenta una giornata interamente dedicata alla musica tra la gente, nei cortili e nei palazzi storici della città, in un ideale abbraccio tra arte, cultura e cittadinanza.

A partire dalle 10 e 30, gli artisti daranno vita a una serie di eventi in quattro sedi storiche: il Colonnato di Palazzo Chiericati, i cortili di Gallerie d’Italia – Vicenza e di Palazzo Thiene e la Loggia del Capitaniato. Una domenica che intreccia jazz, musica brasiliana, teatro di parola e musica da camera, in uno spazio creativo, libero e aperto, dove l’integrazione tra le arti performative si avvicina ancora al pubblico.

Con la direzione artistica di Sonig Tchakerian, Mu.Vi si conferma un “festival nel festival”, capace di raccontare la pluralità dei linguaggi contemporanei e di valorizzare la giovane generazione di interpreti. “Lo immagino come una felice condivisione di bellezza: un invito a vivere la città come laboratorio culturale, dove la musica e le arti dialogano con le persone e trasformano ogni angolo urbano in un’esperienza viva e partecipata”, racconta la direttrice artistica.

Palazzo Chiericati: Jazz e dintorni

Palazzo Chiericati apre la giornata alle 11.00 con il progetto A tribute to Cole dell’IanCuPe Trio (Lorenzo Cucco sax tenore, Mattia Pellegrino contrabbasso, Damiano Ianese batteria). Il repertorio è quello di Cole Porter — da You Do Something to Me a Love for Sale — eseguito con una varietà stilistica che spazia dallo swing tradizionale a quello più moderno, dai ritmi latineggianti agli episodi di improvvisazione collettiva.

Alle 15.30 è la volta di Flor das Aguas: Margherita Cappellesso alla chitarra acustica e voce, Michele Passariello al basso e Damiano Ianese alla batteria portano a Vicenza un repertorio interamente brasiliano che esplora choro, samba e bossa nova. Accanto a brani di João Pernambuco, Antonio Carlos Jobim, Yamandu Costa e Marco Pereira, il progetto include composizioni originali nate dall’incontro tra le radici musicali sudamericane e il gusto personale dei musicisti.

Teatro di parola a Palazzo Thiene

Alle 16.00 il Gruppo teatrale La Trappola APS porta in scena Non vivere su questa terra come un inquilino, un assemblage di testi e poesie tratti da scritti di Giorgio Caproni, Erri De Luca, Emily Dickinson, Papa Francesco, San Francesco d’Assisi, Thich Nhat Hanh, Nazim Hikmet, Vittorino Mason, Jacques Prévert, Osho Rajaneesh, Anna Seward, William Shakespeare e Rabindranath Tagore, coordinato da Alberto Bozzo. Dialogherà con gli attori Teodora Piccolo al violoncello.

Uno spettacolo che prende forma prendendo spunto dal Poverello di Assisi, che definisce la poesia “amicizia con il Creato” e “specchio della bontá divina, dove sole, luna, acqua e terra sono fratelli e sorelle”, e dalle prime parole dell’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco.

La musica è affidata a Johann Sebastian Bach (Suite in re minore BWV 1008 e Suite in sol maggiore BWV 1007), Pablo Casals (Canto degli uccelli) e Rudolf Matz (Suite in Do maggiore).

Loggia del Capitaniato: protagonista il pianoforte

La Loggia del Capitaniato ospita una ricca sequenza di appuntamenti pianistici. Alle 10.30 apre Muraad Layousse con i Preludi op. 28 di Frédéric Chopin, la Dumka op. 59 di Pëtr Il’ič Čajkovskij e la Danse Macabre op. 40 di Camille Saint-Saëns nella trascrizione di Franz Liszt.

Alle 11.30 prende avvio l’Anteprima MiAmOr Music Festival 2026 (Milano, 4–13 giugno 2026) con Milano Amateurs & Orchestra, in collaborazione con PianoLink. Moreno Paoletti siede al pianoforte II in tutte le esecuzioni nella versione Hausmusik per due pianoforti, mentre i solisti — nella vita medici, impiegati, avvocati, imprenditori, magistrati, ingegneri — portano sul palco storie personali intrecciate alla musica di Bach, Rachmaninov, Mozart e Nino Rota. Alle 15.00 la sessione prosegue con solisti amatori da Italia, Spagna, Francia e Austria in un programma che abbraccia anche Haydn, Turina e Beethoven.

Gallerie d’Italia – Vicenza: Il pensiero della viola

Alle 16.00, con il Maestro Davide Zaltron, prosegue il progetto Il pensiero della viola con una lezione-concerto dal titolo Che storia è? dedicata alla germinazione di una “storia” che serve da guida e stimolo per il fraseggio, il suono e la coerenza di un brano musicale. Protagonista la viola di Francesco Sinibaldi, con la Suite per viola sola in mi minore op. 131d n. 3 di Max Reger.

Con la sua formula diffusa e multidisciplinare, Mu.Vi rinnova così anche quest’anno la scommessa originaria: che la città stessa — i suoi cortili, i suoi colonnati, i suoi palazzi — sia il luogo naturale della musica e dell’incontro.

Le Settimane Musicali al Teatro Olimpico

Le Settimane Musicali al Teatro Olimpico, riconosciute dal Ministero della Cultura, godono del patrocinio della Regione del Veneto e del Comune di Vicenza e la collaborazione con Musei Civici Vicenza, Teatro Comunale Città di Vicenza, Conservatorio Arrigo Pedrollo, Gallerie d’Italia – Vicenza. Sono inoltre sostenute da Digitec, Infodati, Fondazione Roi, Banca delle Terre Venete, Veronica e Dominique Marzotto, Sanmarco Informatica, Famiglia Brunelli, Belluscio Assicurazioni, Funitek, Fondazione Musicale Omizzolo – Peruzzi, Casa del Blues, Iiriti, Yamaha, Bösendorfer, Forma, The Aries. Grand Boutique Hotel

Anche quest’anno le Settimane Musicali al Teatro Olimpico confermano la poliedrica vocazione del Festival e le molteplici collaborazioni con realtà istituzionali e associative. Proficue collaborazioni a livello artistico sono in atto con il Conservatorio Arrigo Pedrollo di Vicenza, con gli Amici della Musica di Firenze, gli Amici della Musica di Padova, con Asolo Musica, con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con la Fondazione Accademia di Musica di Pinerolo e con diverse realtà territoriali, tra cui il Liceo Don Giuseppe Fogazzaro.

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