Musica e danza si incontrano mercoledì 20 maggio alle ore 21.00 al Teatro Comunale di Vicenza, nell’ambito della XXXV edizione delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico. In scena New Sketches of Spain, evento realizzato in collaborazione con New Conversations Vicenza Jazz – XXX edizione, che porta sul palco due figure di rilievo internazionale: il danzatore e coreografo spagnolo Israel Galván e il trombettista americano Michael Leonhart.
Nel 2026 Miles Davis avrebbe compiuto cento anni. Al centro dello spettacolo c’è proprio uno dei dischi più celebri e influenti della sua carriera: Sketches of Spain, inciso nell’estate del 1960. L’album rientra nella Top Ten dei dischi jazz più venduti di sempre fra quelli che hanno ottenuto almeno un disco di platino negli Stati Uniti ed è considerato uno dei lavori simbolo del cosiddetto third stream, la “terza corrente” che fonde jazz, musica classica e world music. A decretarne il successo fu soprattutto la rilettura dell’Adagio del Concierto de Aranjuez di Joaquín Rodrigo che apre il disco. Il disco chiudeva inoltre una stagione irripetibile nella produzione di Davis, accanto a capolavori come Kind of Blue, Jazz Track e Workin’ with the Miles Davis Quintet.
Meno nota è invece la storia che sta dietro alla nascita di quell’album. L’ispirazione arrivò a Davis dopo aver accompagnato la moglie Frances Taylor Davis — prima ballerina afroamericana a esibirsi con il Paris Opera Ballet — a uno spettacolo del danzatore di flamenco Roberto Iglesias. Sketches of Spain nacque dunque, fin dalle origini, come musica pensata per la danza.
Da questa intuizione prende forma il progetto ideato dal trombettista Michael Leonhart appositamente per Israel Galván, fra le figure più innovative e radicali della danza contemporanea. Sul palco con Galván e Leonhart un ensemble composto da Frei Addison Wood al pianoforte, Antonio Leofreddi alla viola, Gilberto Tarocco al clarinetto e clarinetto basso, Giulio Visibelli al flauto, Mattia Boschi al violoncello e Daniel Freedman alle percussioni.
Lo spettacolo riporta il capolavoro di Miles Davis alla sua origine più profonda: una musica nata per essere attraversata dal corpo, dal gesto e dalla danza, in un dialogo continuo tra improvvisazione jazz e flamenco.


