lunedì, Maggio 18, 2026
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Todde “Il trasferimento in Sardegna di un numero elevatissimo di detenuti in regime di 41-bis è un atto grave”

CAGLIARI (ITALPRESS) – Sei giorni fa ho scritto alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni per contestare una decisione assunta senza confronto, senza preavviso e senza rispetto istituzionale. Sei giorni dopo, nessuna risposta. Il trasferimento in Sardegna di un numero elevatissimo di detenuti in regime di 41-bis è un atto grave: rompe la leale collaborazione tra Stato e Regione e ignora le conseguenze sulla sicurezza, sulla sanità e sulla tenuta sociale del territorio”. Lo dichiara la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, annunciando sui social la lettera scritta alla premier Giorgia Meloni riguardo il trasferimento di 92 detenuti al 41-bis nel carcere di Uta, nel Cagliaritano.

“Il 18 giugno avevo già scritto al Ministro della Giustizia per esprimere preoccupazioni precise. Il 10 settembre, in un incontro personale, il Ministro Nordio mi aveva assicurato che nessuna decisione sarebbe stata presa senza confronto – prosegue – Oggi scopriamo che quegli impegni sono stati disattesi, il trasferimento è stato disposto dal DAP con una semplice nota amministrativa, senza coinvolgere la Regione. La Sardegna è considerata dagli organi giudiziari a forte rischio di sviluppo mafioso. E ogni detenuto al 41-bis comporta un costo enorme per un sistema sanitario già in sofferenza, interamente a carico dei cittadini sardi. L’insularità, che la Costituzione riconosce come svantaggio da compensare, viene invece usata come vantaggio logistico per lo Stato. Un paradosso inaccettabile”.

E conclude: “Ho chiesto una cosa sola: fermare le decisioni unilaterali e aprire subito un confronto vero, leale e responsabile. La Sardegna non fugge dalle proprie responsabilità. Ma non accetta di subirle”. 

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Milano-Cortina 2026, Abodi: “L’investimento va oltre l’evento, conta quello che resterà”

ROMA (ITALPRESS) – “Questo grande investimento per Milano-Cortina va oltre. L’evento dura meno di due mesi, quello che conterà sarà quello che resterà, soprattutto in termini della cultura dello sport”. Lo ha dichiarato il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, intervenuto a Tg2 Italia Europa.

Sulla tregua olimpica, Abodi ha aggiunto: “Lo sport è vita e quando viene negata la vita è come se morisse lo sport. Il consenso unanime alle Nazioni Unite sulla tregua olimpica significa che c’è una coscienza”.

Nei mesi scorsi, proprio Abodi aveva personalmente “testato” la pista di bob. “L’ho provata, è a disposizione non solo degli atleti ma anche dei turisti. La struttura deve sopravvivere nel tempo. In tanti avevano detto che non ce l’avremmo fatta e che dovevamo andare all’estero, invece abbiamo dimostrato di essere all’altezza. Siamo stati fortunati, è vero, anche per il meteo, ma l’umore di quel cantiere era di tante donne e uomini che hanno capito il senso dell’impresa”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Imprese, partnership Elevion Group ed Energy Pool per la flessibilità energetica

MILANO (ITALPRESS) – Elevion Group ed Energy Pool Italia annunciano l’avvio di una partnership strategica sul mercato italiano, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni integrate e offrire alle imprese strumenti concreti per valorizzare la propria flessibilità energetica sui nuovi mercati dell’energia e dei servizi ancillari, consentendo di trasformare capacità energetiche non sfruttate in nuove opportunità di efficienza e rendimento economico.
La collaborazione tra Elevion Group Italia ed Energy Pool Italia prende avvio fin da subito attraverso l’applicazione delle piattaforme digitali di Energy Pool Italia sugli asset energetici italiani del Gruppo Elevion sul territorio nazionale, che verranno progressivamente integrati in logiche di pooling e attivazione sui mercati della flessibilità. Nel corso dei prossimi mesi, le attività congiunte prevedono l’avvio dei primi progetti pilota, con focus su siti industriali alta intensità energetica, e la progressiva estensione del modello a nuovi cluster di clienti industriali e multi-sito.
I settori target includono il siderurgico, il cartario, il sanitario, il manifatturiero, il food & beverage, l’automotive, la componentistica e il terziario complesso, ambiti nei quali la presenza di carichi flessibili – può generare rapidamente benefici economici e ambientali, creando valore immediato attraverso modelli di gestione integrata.
“Con Energy Pool abilitiamo alle imprese italiane un accesso semplice e misurabile alla flessibilità: trasformiamo l’efficienza energetica in valore operativo e nuove entrate dai servizi di rete”, afferma Claudio Sanna, CEO di Elevion ITALY.
“La collaborazione con Elevion rappresenta una leva strategica per il settore C&I italiano. Consente alle imprese di integrare efficienza, flessibilità e accesso ai nuovi mercati elettrici in un unico modello operativo, in grado di ottimizzare l’autoconsumo e generare flussi di cassa aggiuntivi mediante la partecipazione attiva ai mercati dell’energia e dei servizi ancillari. In questo modo, la transizione energetica si traduce in un vantaggio competitivo reale, misurabile nei risultati, scalabile nel tempo e pienamente bancabile”, dichiara Paolo Quartulli, Country Manager di Energy Pool Italia.
Energy Pool Italia opera come ottimizzatore tramite piattaforme EMS proprietarie e come BRP e BSP sui mercati dell’energia e dei servizi ancillari, valorizzando la flessibilità industriale
attraverso modelli digitali di gestione e attivazione supportati da algoritmi previsionali, telecontrollo e logiche di ottimizzazione multi-mercato. Elevion Group ITALY mette a
disposizione la propria piattaforma end-to-end per efficienza energetica, rinnovabili e digitalizzazione, con una presenza capillare sul territorio e competenze EPC/ESCo.
All’interno di questo ecosistema, i sistemi di accumulo a batteria (BESS) assumono un ruolo abilitante: consentono infatti di immagazzinare energia, stabilizzare la rete e integrare le
rinnovabili nel mix energetico, offrendo servizi di bilanciamento e riducendo la dipendenza dalle fonti fossili. L’energia prodotta in eccesso viene conservata nei periodi di surplus e rilasciata quando la domanda cresce o la produzione cala, rendendo le reti più resilienti, efficienti e pronte a rispondere alle esigenze di un sistema energetico sempre più distribuito e digitale.
La transizione energetica italiana sta vivendo una fase di profonda trasformazione, caratterizzata da un incremento significativo della capacità rinnovabile installata e da un
progressivo processo di elettrificazione dei consumi C&I. In questo scenario, le analisi di mercato indicano un fabbisogno di flessibilità in rapido aumento, insieme a una progressiva
evoluzione dei mercati dell’energia e dei servizi ancillari verso maggiori livelli di liquidità, variabilità di prezzo e sollecitazioni di rete. In questo scenario, flessibilità ed efficienza energetica diventano elementi essenziali per bilanciare in modo dinamico domanda e offerta di energia, ridurre gli sprechi e ottimizzare l’uso delle risorse disponibili attraverso l’adozione di tecnologie digitali avanzate. Per le imprese che adotteranno per primi modelli operativi orientati alla flessibilità, ciò potrà tradursi in un vantaggio competitivo strutturale, derivante sia dall’ottimizzazione dei processi sia dall’accesso anticipato a meccanismi di remunerazione e opportunità di mercato. La progressiva digitalizzazione del sistema energetico consente oggi alle imprese di gestire in modo intelligente i propri asset energetici, adattando i consumi alle condizioni di rete e ottenendo remunerazioni economiche attraverso la partecipazione ai servizi di flessibilità. Questo nuovo paradigma apre opportunità concrete di competitività e sostenibilità per il tessuto C&I italiano: le aziende possono trasformare la gestione dell’energia da centro di costo a leva strategica, riducendo gli OPEX energetici grazie all’ottimizzazione dei consumi, generando nuovi ricavi dai servizi di rete e dai mercati della flessibilità, e contribuendo a una decarbonizzazione misurabile dei propri processi produttivi. Al tempo stesso, la gestione dinamica dei carichi e l’integrazione con sistemi digitali di controllo, monitoraggio e automazione rafforzano la resilienza operativa delle imprese, migliorando la capacità di adattarsi a variazioni di prezzo, disponibilità di energia o condizioni di rete, e rendendo il sistema produttivo più efficiente, flessibile e competitivo.

– foto ufficio stampa Elevion Group –
(ITALPRESS).

Imprese, partnership Elevion Group ed Energy Pool per la flessibilità energetica

MILANO (ITALPRESS) – Elevion Group ed Energy Pool Italia annunciano l’avvio di una partnership strategica sul mercato italiano, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni integrate e offrire alle imprese strumenti concreti per valorizzare la propria flessibilità energetica sui nuovi mercati dell’energia e dei servizi ancillari, consentendo di trasformare capacità energetiche non sfruttate in nuove opportunità di efficienza e rendimento economico.
La collaborazione tra Elevion Group Italia ed Energy Pool Italia prende avvio fin da subito attraverso l’applicazione delle piattaforme digitali di Energy Pool Italia sugli asset energetici italiani del Gruppo Elevion sul territorio nazionale, che verranno progressivamente integrati in logiche di pooling e attivazione sui mercati della flessibilità. Nel corso dei prossimi mesi, le attività congiunte prevedono l’avvio dei primi progetti pilota, con focus su siti industriali alta intensità energetica, e la progressiva estensione del modello a nuovi cluster di clienti industriali e multi-sito.
I settori target includono il siderurgico, il cartario, il sanitario, il manifatturiero, il food & beverage, l’automotive, la componentistica e il terziario complesso, ambiti nei quali la presenza di carichi flessibili – può generare rapidamente benefici economici e ambientali, creando valore immediato attraverso modelli di gestione integrata.
“Con Energy Pool abilitiamo alle imprese italiane un accesso semplice e misurabile alla flessibilità: trasformiamo l’efficienza energetica in valore operativo e nuove entrate dai servizi di rete”, afferma Claudio Sanna, CEO di Elevion ITALY.
“La collaborazione con Elevion rappresenta una leva strategica per il settore C&I italiano. Consente alle imprese di integrare efficienza, flessibilità e accesso ai nuovi mercati elettrici in un unico modello operativo, in grado di ottimizzare l’autoconsumo e generare flussi di cassa aggiuntivi mediante la partecipazione attiva ai mercati dell’energia e dei servizi ancillari. In questo modo, la transizione energetica si traduce in un vantaggio competitivo reale, misurabile nei risultati, scalabile nel tempo e pienamente bancabile”, dichiara Paolo Quartulli, Country Manager di Energy Pool Italia.
Energy Pool Italia opera come ottimizzatore tramite piattaforme EMS proprietarie e come BRP e BSP sui mercati dell’energia e dei servizi ancillari, valorizzando la flessibilità industriale
attraverso modelli digitali di gestione e attivazione supportati da algoritmi previsionali, telecontrollo e logiche di ottimizzazione multi-mercato. Elevion Group ITALY mette a
disposizione la propria piattaforma end-to-end per efficienza energetica, rinnovabili e digitalizzazione, con una presenza capillare sul territorio e competenze EPC/ESCo.
All’interno di questo ecosistema, i sistemi di accumulo a batteria (BESS) assumono un ruolo abilitante: consentono infatti di immagazzinare energia, stabilizzare la rete e integrare le
rinnovabili nel mix energetico, offrendo servizi di bilanciamento e riducendo la dipendenza dalle fonti fossili. L’energia prodotta in eccesso viene conservata nei periodi di surplus e rilasciata quando la domanda cresce o la produzione cala, rendendo le reti più resilienti, efficienti e pronte a rispondere alle esigenze di un sistema energetico sempre più distribuito e digitale.
La transizione energetica italiana sta vivendo una fase di profonda trasformazione, caratterizzata da un incremento significativo della capacità rinnovabile installata e da un
progressivo processo di elettrificazione dei consumi C&I. In questo scenario, le analisi di mercato indicano un fabbisogno di flessibilità in rapido aumento, insieme a una progressiva
evoluzione dei mercati dell’energia e dei servizi ancillari verso maggiori livelli di liquidità, variabilità di prezzo e sollecitazioni di rete. In questo scenario, flessibilità ed efficienza energetica diventano elementi essenziali per bilanciare in modo dinamico domanda e offerta di energia, ridurre gli sprechi e ottimizzare l’uso delle risorse disponibili attraverso l’adozione di tecnologie digitali avanzate. Per le imprese che adotteranno per primi modelli operativi orientati alla flessibilità, ciò potrà tradursi in un vantaggio competitivo strutturale, derivante sia dall’ottimizzazione dei processi sia dall’accesso anticipato a meccanismi di remunerazione e opportunità di mercato. La progressiva digitalizzazione del sistema energetico consente oggi alle imprese di gestire in modo intelligente i propri asset energetici, adattando i consumi alle condizioni di rete e ottenendo remunerazioni economiche attraverso la partecipazione ai servizi di flessibilità. Questo nuovo paradigma apre opportunità concrete di competitività e sostenibilità per il tessuto C&I italiano: le aziende possono trasformare la gestione dell’energia da centro di costo a leva strategica, riducendo gli OPEX energetici grazie all’ottimizzazione dei consumi, generando nuovi ricavi dai servizi di rete e dai mercati della flessibilità, e contribuendo a una decarbonizzazione misurabile dei propri processi produttivi. Al tempo stesso, la gestione dinamica dei carichi e l’integrazione con sistemi digitali di controllo, monitoraggio e automazione rafforzano la resilienza operativa delle imprese, migliorando la capacità di adattarsi a variazioni di prezzo, disponibilità di energia o condizioni di rete, e rendendo il sistema produttivo più efficiente, flessibile e competitivo.

– foto ufficio stampa Elevion Group –
(ITALPRESS).

Lista “Nature 10”, due personalità cinesi tra chi ha plasmato scienza nel 2025

LONDRA (INGHILTERRA) (XINHUA/ITALPRESS) – Liang Wenfeng, fondatore di DeepSeek, e la geoscienziata cinese Du Mengran sono stati selezionati per la lista annuale “Nature’s 10” della rivista “Nature”, che mette in evidenza dieci personalità al centro di alcune delle più importanti storie scientifiche del 2025.

Ai due è stato riconosciuto rispettivamente il progresso di modelli di intelligenza artificiale su larga scala che stanno ridefinendo la ricerca e l’innovazione globali, e l’esplorazione pionieristica delle profondità marine.

Compilata dagli editor di “Nature”, la selezione non rappresenta né un premio né una classifica, ma una lista che esplora gli importanti sviluppi e storie della scienza nell’ultimo anno e alcune delle personalità che vi hanno ricoperto ruoli significativi, spesso come membri di grandi team di ricerca.

(ITALPRESS).

Arrestati a Bologna due trafficanti di droga con 20 kg di marijuana

BOLOGNA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato ha eseguito un controllo su una coppia nel parcheggio di un supermercato in questa via Massarenti a Bologna. I due, entrambi albanesi, sembravano nervosi e gli agenti hanno deciso di approfondire le verifiche sulla loro auto che risultava intestata ad un italiano già emerso nel contesto di un precedente arresto per droga.

A bordo di uno scooter intestato all’uomo, infatti, alcune settimane fa veniva rintracciata un’altra persona sorpresa a trasportare ed a detenere, a casa, 13 chili di marijuana.

La perquisizione dell’auto ha consentito di rinvenire, nel bagagliaio, cinque chilogrammi di marijuana. I controlli sono stati approfonditi sia nell’abitazione della coppia, dove è stata rinvenuta un ulteriore mezzo chilo di marijuana, che presso un garage aperto con chiavi rinvenute nell’auto. Nel garage, locato a nome dell’intestatario dell’autovettura, è stato rinvenuto un ulteriore quantitativo di stupefacente per complessivi 13 chili di marijuana.

– Foto: Polizia di Stato –
(ITALPRESS).

Campania, Fico proclamato ufficialmente presidente della Regione: “Seguiremo il faro dell’etica pubblica”

NAPOLI (ITALPRESS) – Roberto Fico è ufficialmente il nuovo presidente della Regione Campania. L’ufficio elettorale della Corte di Appello di Napoli ha proclamato l’ex presidente della Camera dei Deputati in una breve cerimonia che si è tenuta nell’Auditorium del Palazzo di Giustizia di Napoli.

“È un momento molto emozionante, il primo ringraziamento va a tutti i cittadini e le cittadine della Regione Campania, che hanno voluto esprimere un voto che credo sia stato molto netto e che ci dà una grande responsabilità – ha dichiarato Fico – Credo che tutto quello che noi dobbiamo fare sarà sempre, in ogni procedimento, in ogni scelta, in ogni nomina, in tutto quello che riguarderà la Regione, seguire il faro dell’etica pubblica che fa sì che ci sia giustizia sul territorio per tutti. È quello che noi faremo in molto tranquillo, chiaro e netto”.

“Io credo – dice Fico – che dovrà esserci un protagonismo importante di tutte le forze politiche. Sono orgoglioso della coalizione che ci ha portato qui oggi e lavoreremo insieme nel migliore dei modi. Ascolteremo le forze civiche, le associazioni, ho letto un appello su valorizzare le voci delle forze civiche e sociali e non c’è dubbio che lo faremo. Oggi dobbiamo riuscire a mantenere insieme tutta la società e far sentire le persone che sono più in difficoltà direttamente dentro la nostra società. Questo è il modo per poter parlare di giustizia generazionale, sociale, ambientale. Lo faremo in ogni stanza e in ogni programma, insieme e per tutti i cittadini campani. Andiamo avanti conclude Fico – con coraggio affronteremo questa nuova avventura che spero porti tanto bene alla nostra Regione”.

-Foto xc9/Italpress-
(ITALPRESS).

IN ITALIA OLTRE 500MILA PERSONE CONVIVONO CON L’EPILESSIA, FONDAMENTALE PARLARNE-3-

L’analisi di Canevini si sofferma poi su due aspetti: possibili restrizioni per i pazienti e stigma sociale. Le prime, sottolinea, “nella maggior parte dei casi sono davvero poche, perchè quando riusciamo ad avere una terapia in grado di controllare completamente le crisi le persone possono fare una vita normale: ci sono chiaramente situazioni in cui bisogna fare attenzione ai rischi che possono derivare da una crisi con perdita di coscienza, perchè non siamo riusciti a controllarla. L’epilessia fa un pò paura, perchè si porta dietro una storia di stigma: parlarne è fondamentale proprio per provare a ridurre questo stigma. Sicuramente sono stati fatti diversi passi avanti negli ultimi 20-30 anni: prima le persone non raccontavano questo tipo di episodi ai loro amici per paura di essere discriminati, addirittura si pensava che chi avesse l’epilessia potesse fare cose strane; in Africa, dove capita che vado a lavorare, ci sono ancora credenze di questo tipo, mentre in Italia e in Europa vediamo molto raramente una reticenza dei pazienti nel raccontare il problema”.
(ITALPRESS) – (SEGUE).

IN ITALIA OLTRE 500MILA PERSONE CONVIVONO CON L’EPILESSIA, FONDAMENTALE PARLARNE-4-

Viene infine sottolineata l’importanza di affrontare la questione rivolgendosi “a uno specialista, per distinguere questa crisi da altre manifestazioni di breve durata come uno svenimento o una crisi psicogena. La storia clinica dei pazienti è fondamentale: se abbiamo bisogno di capire nello specifico quale sia il problema possiamo tenerli ricoverati anche per giorni. I farmaci nuovi sono tantissimi e, rispetto al passato, sono molto più facili da tollerare e maneggevoli: le cure non sono solo farmacologiche, ma anche chirurgiche per quei pazienti che ne hanno bisogno; in questo caso si toglie proprio la parte di cervello che determina le crisi. Ci sono sicuramente epilessie difficili da curare, ma una speranza deve sempre rimanere aperta”.
(ITALPRESS).

IN ITALIA OLTRE 500MILA PERSONE CONVIVONO CON L’EPILESSIA, FONDAMENTALE PARLARNE-2-

Per un medico che si trova a fronteggiare una crisi epilettica è fondamentale, spiega Canevini, “avere un racconto di cosa prova il paziente e cosa hanno visto i testimoni: riuscire a fare una diagnosi precisa è più semplice con gli strumenti che abbiamo adesso, ovvero l’encefalografia, la risonanza magnetica dell’encefalo e la genetica. Il 70% dei pazienti sono controllati benissimo con la terapia che assumono e non hanno crisi, però ci sono anche epilessie difficili da curare: abbiamo bisogno di cure multidisciplinari e integrate, che tengano conto di tutti gli aspetti che possono influire sulla qualità di vita dei pazienti”.
Scenari legati all’epilessia, aggiunge, si possono presentare “a tutte le età. La prima crisi può avvenire in età infantile, ma anche negli over 65: sono queste le due fasi con il maggiore picco di incidenza. Le cause sono tantissime, ma in ogni caso si verifica una ipereccitabilità dei neuroni e delle cellule celebrali: di fatto si configura una scarica elettrica anormale, che dà queste manifestazioni comportamentali. Tantissime persone convivono con l’epilessia in Italia e nel mondo: nel nostro paese si calcola che siano circa 500-600mila, ma il numero è più alto nei paesi in via di sviluppo, in cui ci sono cause che possono determinare un’epilessia con maggiore frequenza; laddove ad esempio ci sono le guerre si configurano più spesso lesioni cerebrali”.
(ITALPRESS) – (SEGUE).