giovedì, Gennaio 1, 2026
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Legge elettorale, Tajani “sì al proporzionale con premio di maggioranza”

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ROMA (ITALPRESS) – Antonio Tajani si dice “soddisfatto” delle Regionali che “ci hanno visto conquistare, noi di FI, una Regione in più di quelle in cui governavamo (la Valle d’Aosta, ndr) e in generale confermare i nostri governi”. Il vicepremier, ministro degli Esteri e segretario nazionale di Forza Italia in un’intervista al Corriere della Sera propone una nuova legge elettorale “sul modello proporzionale, con premio di maggioranza”, che può dare stabilità al sistema senza le “distorsioni” che i collegi potrebbero causare.

“Rispetto solo a 10 anni fa, governiamo in molte più regioni di quante ne amministrava e amministra la sinistra”, sottolinea Tajani, per il quale si tratta comunque “di un voto locale, non si può paragonare al voto nazionale. Hanno pesato fattori particolari. Ad esempio in Veneto è stato decisivo il fatto che il presidente uscente Zaia abbia guidato le liste della Lega in tutte le circoscrizioni. Noi siamo orgogliosi del nostro risultato, siamo cresciuti in tutte queste Regionali, sia per numero di voti sia in seggi”.

Sulle prossime candidature di cui deve discutere il centrodestra, il vicepremier sottolinea: “Per le Regioni vedremo, per Milano noi continuiamo a dire che servirà un candidato civico. Siamo sempre convinti che ogni candidatura non vada fatta col bilancino dei partiti, qui in particolare è necessario allargare la nostra base perchè è una città dove per vincere è questo che va fatto”.

Quanto alla legge elettorale, “l’attuale può produrre distorsioni e instabilità. Noi pensiamo a un proporzionale con premio di maggioranza. Permette la governabilità e anche l’espressione e la rappresentazione di tutte le forze, con le loro specificità”, aggiunge Tajani.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Grand Prix Innovation, Milano premia l’innovazione sostenibile

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MILANO (ITALPRESS) – Alla sua quarta tappa, il Grand Prix Innovation, organizzato dalla CCI France Italie ha animato Palazzo Mezzanotte a Milano con idee, talenti e tecnologie che stanno ridefinendo l’innovazione franco-italiana. Davanti alle istituzioni e a una platea composta da oltre 400 attori dell’ecosistema innovativo francese e italiano le 6 startup finaliste hanno realizzato il loro pitch catturando l’attenzione del pubblico.
f28/mgg/mrv/gsl

Protesi d’anca, in Italia ogni anno 100 mila interventi

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MILANO (ITALPRESS) – L’intervento di protesi d’anca consiste nella sostituzione chirurgica dell’articolazione con componenti artificiali biocompatibili e a bassa usura: viene eseguito soprattutto per trattare l’artrosi dell’anca ma anche fratture, necrosi alla testa del femore o malattie congenite o acquisite in giovane età. In Italia si registrano ogni anno circa 100 mila interventi di sostituzione protesica d’anca: un numero in costante crescita per l’aumento dell’aspettativa di vita, ma non solo; grazie a nuovi approcci chirurgici meno invasivi, materiali innovativi e all’utilizzo di navigatori e robot, oggi l’intervento è meno traumatico e più preciso, il dolore postoperatorio è minore e il ritorno a una vita normale più rapido. Il recupero della deambulazione inizia già nelle prime ore e nella maggior parte dei casi entro 6-12 settimane si riprende una vita attiva.
“Quando un’articolazione è compromessa, le cause sono in primis legate all’artrosi ma non solo: basti pensare che uno dei principali motivi per fare una protesi d’anca è una frattura del femore prossimale dell’anziano, ma ci sono altre patologie come l’esito di patologie dell’infanzia, displasia, scivolamento della testa, tumori e infezioni; molte cause portano poi a un tipo di intervento di protesi”, ha affermato Filippo Randelli, direttore dell’Unità operativa complessa dell’Istituto ortopedico Gaetano Pini di Milano e docente universitario, intervistato da Marco Klinger per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress.
In caso di patologie congenite, spiega Randelli, “l’articolazione dell’anca non scorre come dovrebbe o ha carichi alterati: in questi casi esperti e chirurghi attuano interventi per modificare la forma dell’articolazione e questo permette di ritardare il problema e la diagnosi precoce. Qualche volta il paziente arriva con dei sintomi già presenti e una degenerazione eccessiva: gli ultimi sintomi sono legati a un dolore abbastanza costante, soprattutto nei movimenti, e a limitazioni funzionali. In questo caso i pazienti non riescono nemmeno a mettersi i calzini, andare in bici, uscire o entrare dalla macchina, fare più di 500 metri a piedi: il paziente si accorge prima del chirurgo che è il caso di operare”.
I sintomi, prosegue, “iniziano a pervenire quando si riscontrano limitazioni nell’accavallare le gambe, dolori inguinali come la pubalgia, problemi al ginocchio. Il problema non riguarda solo gli anziani, ma anche i più giovani: lo sport eccessivo, fatto senza controllo, sviluppa al livello della testa del femore una bozza che con il tempo distrugge l’articolazione”.
Randelli riprende poi la definizione di una rivista medico-scientifica britannica secondo cui “quello di protesi d’anca è stato definito l’intervento del millennio: non esiste o quasi un altro intervento con percentuali così alte di successo. Negli ultimi anni si sono sviluppati approcci chirurgici a ridotta invasività, che hanno come vantaggio la riduzione dei tempi di ripresa funzionale: questo soprattutto per i giovani può essere importante. Al contempo si sta sviluppando la chirurgia robotica: non siamo ancora al top, non ci sono i robot che operano ma quantomeno aiutano gli uomini a essere più precisi”.
In conclusione, un monito sulla selezione del medico per farsi impiantare la protesi: “L’80% della popolazione mondiale va su Internet per scegliere il chirurgo da cui farsi operare, ma bisogna saper scegliere: spesso chi va su Internet si ferma ai primi tre siti, ma dovrebbe navigare su quelli scientifici; anche il passaparola può essere efficace. Gli ultimi dati ci dicono che una protesi dopo vent’anni ha una sopravvivenza del 95%: c’è sempre tuttavia un 5% di possibilità di fallimento precoce o tardiva, in questo caso per colpa dell’usura; molto dipende quindi da come il paziente usa la protesi. Se il chirurgo si rende conto che una protesi si sta usurando può fare un intervento di revisione abbastanza semplice e cambiare solo i pezzi usurati, ma se si aspetta il materiale di usura può mangiare l’osso e rendere la vita molto più complicata al paziente ma anche al chirurgo. La protesi, se ben impiantata, permette di fare certe cose ancora meglio di un’articolazione che magari era bloccata da una patologia congenita: questo non vuol dire ovviamente consigliare sport ad alto impatto a pazienti con protesi, per quello bisogna sempre parlare con il medico e farsi seguire in maniera costante”.

– Foto Italpress –

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‘Ndrangheta, 7 arresti tra Crotone e Milano per favoreggiamento di latitanti

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CATANZARO (ITALPRESS) – I Carabinieri del Comando Provinciale di Crotone, con l’ausilio di personale a Milano, hanno dato esecuzione oggi, 26 novembre 2025, a un’Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Catanzaro. Sette persone risultano gravemente indiziate per vari reati, in particolare per procurata inosservanza della pena, aggravata dall’obiettivo di aver agevolato l’attività dell’associazione ‘ndranghetistica denominata locale di Cirò. Delle sette persone coinvolte, cinque sono state destinatarie della misura cautelare in carcere, mentre due sono state poste agli arresti domiciliari.

L’attività investigativa, coordinata dalla D.D.A. di Catanzaro e condotta dal Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Crotone, si è concentrata sul periodo compreso tra l’1 luglio 2024 e il 19 novembre 2024. Le indagini hanno permesso di disvelare e ricostruire una rete di fiancheggiatori. Questi soggetti sono ritenuti responsabili di aver curato e agevolato l’attività della cosca mafiosa di Cirò, facilitando la latitanza di due figure apicali del sodalizio: S.C. (43 anni) e A.A. (52 anni), entrambi residenti a Cirò Marina (KR).

I due latitanti stavano sottraendosi all’esecuzione di una pena residua, inflitta con una Sentenza emessa il 24 settembre 2021 dalla Corte d’Appello di Catanzaro, e divenuta irrevocabile per pronuncia della Corte di Cassazione. La condanna (pari a 3 anni, 25 giorni di reclusione e 5 mesi, 11 giorni di interdizione) li riconosceva colpevoli di associazione per delinquere di stampo mafioso nell’ambito della complessa operazione denominata “Stige”. Le condotte contestate ai fiancheggiatori includono l’aver fornito supporto logistico (appoggio logistico) e l’aver consegnato agli indagati SIM telefoniche che erano state appositamente attivate e intestate a prestanome. L’intento era quello di favorire la latitanza degli associati, eludendo le attività investigative e le ricerche delle forze dell’ordine

– Foto di repertorio IPA Agency –

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Cina: debutta con successo tecnologia di sicurezza per trasporto aereo di batterie al litio

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WUHAN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un volo cargo che trasportava batterie al litio dotate di un nuovo sistema attivo di sicurezza è decollato martedì da un aeroporto della Cina centrale, segnando una svolta nella risoluzione degli ostacoli globali riguardanti il trasporto aereo sicuro di prodotti energetici a rischio.

Il volo cargo di SF Express è partito dall’aeroporto internazionale di Ezhou Huahu, il primo aeroporto cinese dedicato al trasporto merci, situato nella provincia di Hubei. Questo volo inaugurale è coinciso con l’apertura, lo stesso giorno a Ezhou, di un seminario sulle catene di approvvigionamento logistiche del trasporto aereo di batterie di alimentazione, nel quale esperti del settore e rappresentanti delle imprese hanno discusso delle difficoltà nello sviluppo e delle soluzioni.

In qualità di maggiore produttore mondiale di batterie di alimentazione, la Cina ha visto la produzione totale della sua industria delle batterie al litio superare 1,2 trilioni di yuan (circa 170 miliardi di dollari) nel 2024. I dati hanno inoltre mostrato che il volume del trasporto aereo di batterie al litio in Cina è aumentato del 21,26% su base annua a 645.000 tonnellate nel 2024.

Tuttavia, il rischio intrinseco di combustione ed esplosione ha costretto i regolatori a classificare questi prodotti come merci ad alto rischio, limitando così l’efficienza logistica.

Per affrontare queste sfide, il progetto è stato inserito come iniziativa nazionale chiave di ricerca e sviluppo per il periodo del 14esimo Piano Quinquennale (2021-2025) ed è guidato dalla Chongqing Jiaotong University, con la partecipazione del gigante delle batterie CATL e dell’Accademia cinese di Scienza e Tecnologia dell’Aviazione Civile.

Wu Jinzhong, responsabile del progetto e professore alla Chongqing Jiaotong University, ha affermato che il team ha affrontato tre ostacoli principali: meccanismi poco chiari di fuga termica, guasti dei materiali e delle strutture, e carenza di tecnologie di test. Ciò è stato possibile grazie alla creazione di un sistema completo di protezione della sicurezza.

Il sistema di protezione intelligente utilizza algoritmi di intelligenza artificiale per monitorare in tempo reale 12 indicatori chiave come temperatura ed emissioni di gas, ottenendo avvisi di rischio nell’ordine dei millisecondi e attivando automaticamente misure di contenimento d’emergenza per bloccare la fuga termica alla fonte, superando così i metodi tradizionali di sicurezza passiva.

Yuan Shuai, ricercatore dell’Accademia cinese di Scienza e Tecnologia dell’Aviazione Civile, ha confermato che questa tecnologia colma un vuoto fondamentale nell’industria nazionale e colloca la Cina all’avanguardia internazionale nella sicurezza aeronautica dei materiali pericolosi.

Evidenziando l’impatto economico di questa innovazione, Zhao Ning, vicepresidente di SF Express, ha osservato che il volo decollato da Ezhou martedì è arrivato a Shenzhen, polo manifatturiero e tecnologico della Cina meridionale, in due ore, migliorando l’efficienza di consegna di quasi l’80% rispetto al trasporto terrestre convenzionale.

Il volo pilota di successo ha dimostrato una soluzione praticabile per la distribuzione rapida delle batterie di alimentazione, segnando la transizione di questa tecnologia dal laboratorio all’applicazione industriale.

Wu ha affermato che la tecnologia è destinata a una promozione su scala nazionale per guidare la standardizzazione della catena di approvvigionamento delle batterie.

(ITALPRESS).

Ucraina, von der Leyen “Proposta Usa è un punto di partenza, vogliamo una pace giusta” / Video

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STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Una pace giusta e duratura. Questo è ciò che tutti vogliamo. Ed è per questo che l’Europa sostiene tutti gli sforzi per costruire questa pace per l’Ucraina. Una pace che ponga fine alle uccisioni. Una pace che eviti di creare un precedente pericoloso. Una pace che garantisca la sicurezza dell’Ucraina e i suoi diritti sovrani a lungo termine. E che assicuri una solida architettura di sicurezza per l’Europa”. Lo ha detto la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, intervenendo davanti alla plenaria del Parlamento Ue. “Ecco perché accogliamo con favore gli sforzi guidati dal Presidente Trump. Dopo mesi di discussioni, è importante che sia iniziato il lavoro su un testo vero e proprio – ha aggiunto -. Sappiamo tutti che sono necessari maggiori sforzi. Ma credo che – grazie al lavoro svolto dall’Ucraina, dagli Stati Uniti e da noi europei negli ultimi giorni a Ginevra – ora abbiamo un punto di partenza. Il nostro fronte unito, la nostra voce unica e il nostro senso di scopo condiviso devono continuare a guidare il lavoro a livello europeo”.

Von der Leyen ha poi delineato “alcune delle priorità fondamentali per l’Europa mentre lavoriamo con l’Ucraina, gli Stati Uniti e la Coalizione dei Volenterosi sulla strada da seguire”. “La prima è che qualsiasi accordo dovrebbe garantire una pace giusta e duratura – ha spiegato la presidente della Commissione Europea -. E dovrebbe garantire una reale sicurezza per l’Ucraina e l’Europa. In quanto nazione sovrana, non possono esserci limitazioni alle forze armate ucraine che renderebbero il Paese vulnerabile a futuri attacchi. E questo riguarda tanto la deterrenza quanto la sicurezza dell’Europa. Perché la sicurezza dell’Ucraina è la sicurezza dell’Europa”.

“Seconda priorità – ha aggiunto -: difendere la sovranità dell’Ucraina. Sappiamo che la mentalità della Russia non è cambiata dai tempi di Yalta. Considera il nostro continente in termini di sfere di influenza. Quindi dobbiamo essere chiari sul fatto che non può esserci una spartizione unilaterale di una nazione europea sovrana. Sovranità significa anche poter scegliere il proprio futuro. L’Ucraina ha scelto un destino europeo. Ciò ha già portato a una parziale integrazione nel nostro Mercato Unico e nella nostra base industriale della difesa. E questo è solo l’inizio di un percorso. Il futuro dell’Ucraina è nell’Unione Europea”.

“Terza priorità: garantire il fabbisogno finanziario dell’Ucraina – ha spiegato la presidente della Commissione Ue -. In assenza di una reale intenzione della Russia di avviare colloqui di pace, è chiaro che dobbiamo sostenere l’Ucraina nella sua difesa. E questo inizia assicurando che disponga dei mezzi finanziari necessari. Nell’ultimo Consiglio europeo, ci siamo impegnati a coprire il fabbisogno finanziario dell’Ucraina per il 2026 e il 2027. Su questo tema abbiamo presentato un documento di opzioni. Questo include un’opzione sui beni russi immobilizzati. Il passo successivo è che la Commissione sia pronta a presentare il testo giuridico. Per essere molto chiari, non vedo uno scenario in cui saranno solo i contribuenti europei a pagare il conto”.

“La quarta priorità: qualunque sia la struttura di un futuro trattato di pace, è chiaro che gran parte dell’attuazione spetterà all’Unione Europea e ai suoi partner della NATO. Che si tratti di garanzie di sicurezza, sanzioni, finanziamento della ricostruzione dell’Ucraina, integrazione del Mercato Unico o adesione all’UE. Questo principio è stato accettato. Niente sull’Ucraina senza l’Ucraina – ha detto ancora von der Leyen -. Niente sull’Europa senza l’Europa. Niente sulla NATO senza la NATO. L’ultima priorità su cui vorrei concentrarmi è una che non può essere dimenticata: il ritorno di ogni singolo bambino ucraino rapito dalla Russia. Ci sono decine di migliaia di bambini e bambine il cui destino è sconosciuto. Intrappolati dalla Russia in Russia. Non li dimenticheremo. Ci sono migliaia di mamme e papà che non hanno mai smesso di sperare e di lottare per riavere i loro figli. E l’Europa non rinuncerà mai a contribuire a questo obiettivo”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Truffa sui bonus edilizi, misure cautelari per 14 soggetti tra Avellino e Napoli

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AVELLINO (ITALPRESS) – La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino ha applicato 14 misure cautelari personali nei confronti di altrettanti soggetti (4 in carcere, 6 agli arresti domiciliari, 3 sottoposti all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e un ulteriore soggetto all’obbligo di dimora e della misura interdittiva di esercitare la professione di commercialista per un periodo di un anno) per i reati di associazione per delinquere, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, riciclaggio e auto riciclaggio.

Le attività investigative, avviate anche tramite l’analisi di rischio in collaborazione con il Settore Contrasto Illeciti dell’Agenzia delle Entrate, hanno delineato un complesso disegno criminoso finalizzato al fraudolento conseguimento di contributi statali relativi ai cosiddetti “bonus edilizi”, in particolare per interventi di riqualificazione energetica (ecobonus). Il modus operandi prevedeva l’utilizzo di “prestanome”, ai quali veniva formalmente affidata l’amministrazione e la rappresentanza legale di società compiacenti, al fine di indirizzare i conti, a queste ultime riconducibili, le somme di denaro illecitamente conseguite. I soggetti comunicavano poi all’Agenzia delle Entrate la cessione di crediti relativi a lavori che in realtà non erano mai stati eseguiti o riguardavano immobili catastalmente inesistenti.

Il contesto delittuoso, agevolato dal coinvolgimento di soggetti dotati di specifiche competenze professionali, ha generato un importo di spesa presunta per detti interventi pari a €2.771.037.936,00, da cui sono stati generati crediti fittizi per €1.654.786.540,00. I crediti fittizi ceduti ammontano complessivamente a €90.111.044,00, con una successiva cessione a numerosi soggetti giuridici e/o persone fisiche, i quali li hanno utilizzati per compensare i propri debiti fiscali per un ammontare complessivo pari a €17.545.366,00. Le cessioni eseguite sono risultate connotate da diverse anomalie, tra cui: la frammentazione delle comunicazioni di cessione all’Agenzia delle Entrate; la frequente intercambiabilità dei medesimi soggetti nei ruoli di cedente e cessionario; l’assenza di fatture di acquisto o la presenza di importi non coerenti con le spese dichiarate; l’inesistenza, nella quasi totalità dei casi, dei dati catastali dichiarati; il coinvolgimento di persone fisiche senza fissa dimora, decedute o con precedenti penali.

– Foto Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

Corteo “No Ponte”, sabato a Messina attesi anche Schlein e Bonelli

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MESSINA (ITALPRESS) – Un grande corteo nazionale “No Ponte” è in programma sabato 29 novembre a Messina. Alla manifestazione, promossa da un comitato composto da oltre 80 associazioni e movimenti, sono attesi anche la segretaria del Pd Elly Schlein, esponenti di vertice del M5S e il co-portavoce dei Verdi Angelo Bonelli. Durante la presentazione alla Camera, i promotori hanno ribadito le criticità del progetto, richiamando i recenti rilievi della Corte dei Conti.

– Foto xr6/Italpress –

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Super Doncic fa volare i Lakers nel derby di LA, McCollum abbatte Atlanta: il resoconto della notte Nba

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ROMA (ITALPRESS) – Nella notte Nba brilla la stella di Luka Doncic, che si conferma incontenibile e trascina i Lakers contro i Clippers nel derby di Los Angeles. Prestazione maiuscola del fenomeno sloveno, che chiude con 43 punti, 13 assist e 9 rimbalzi, sfiorando la tripla doppia. Ventiquattro dei punti di serata di Doncic sono arrivati nel solo primo quarto, l’unico in cui i Clippers sono riusciti a tenere testa ai Lakers (37-38), prima di capitolare per 135-118 sotto i colpi degli altri due elementi della “triade”, ovvero Austin Reaves (31 punti e 9 rimbalzi) e LeBron James (25 punti). La quarta vittoria consecutiva dei Lakers ha rappresentato l’unica partita giocata a Ovest, visto che il resto dell’azione della notte si è svolta a Est, regalando una grande sorpresa.

Dopo quattordici sconfitte di fila, infatti, i Washington Wizards, fanalino di coda nella Conference, tornano a vincere e lo fanno in grande stile contro gli Atlanta Hawks sesti in classifica. A prendersi la scena è uno straripante CJ McCollum, che vive una delle migliori serate della sua carriera dal punto di vista realizzativo sfoderando una prestazione da 46 punti, frutto in gran parte di un eccellente 10/13 da tre punti. Numeri arricchiti dalle doppie doppie di Alexandre Sarr (27 punti e 11 rimbalzi) e Khris Middleton (10 punti e 12 assist) per il risultato finale di 132-113. Con Trae Young ancora fuori, agli Hawks non bastano i 22 punti e 8 rimbalzi dell’ex di serata, Kristaps Porzingis.

Atlanta viene raggiunta in classifica dagli Orlando Magic, che con una grande prova di collettivo abbattono per 144-103 i Philadelphia 76ers. Ben nove i giocatori che hanno messo a referto almeno dieci punti, ma in questo caso a spiccare è stato Anthony Black, che ne ha messi ben 31 dalla panchina con 12/17 dal campo (8/11 da tre). I Sixers, che hanno dovuto fare a meno anche di VJ Edgecombe, oltre a Joel Embiid e Paul George, sono rimasti in partita solo nel primo quarto, prima di veder scappare gli avversari nel secondo, in cui i Magic hanno realizzato ben 51 punti.

– Foto IPA Agency –

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Antitrust apre procedimento cautelare su Meta per abuso di posizione dominante

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ROMA (ITALPRESS) – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha ampliato il procedimento istruttorio avviato nei confronti di Meta Platforms Inc., Meta Platforms Ireland Limited, WhatsApp Ireland Limited e Facebook Italy Srl – indicate come Meta – con riferimento alle condizioni contrattuali WhatsApp Business Solution Terms.

Queste condizioni escludono dalla piattaforma WhatsApp, a decorrere dal 15 ottobre 2025, le imprese concorrenti di Meta AI nel mercato dei servizi di AI Chatbot. Contestualmente all’ampliamento dell’oggetto dell’istruttoria in corso, l’Autorità ha avviato anche il procedimento per l’adozione di eventuali misure cautelari con riferimento alle nuove condizioni contrattuali di WhatsApp Business Solution Terms (introdotte il 15 ottobre 2025) e all’integrazione di ulteriori nuovi strumenti di interazione o funzionalità di Meta AI in WhatsApp.

Secondo l’Autorità “questa modifica delle condizioni contrattuali è suscettibile di limitare la produzione, gli sbocchi o lo sviluppo tecnico nel mercato dei servizi di AI Chatbot, a danno dei consumatori, e costituisce una possibile violazione dell’articolo 102 TFUE”. Inoltre, l’Autorità ritiene che “tale violazione della normativa sulla concorrenza da parte di Meta possa pregiudicare, in modo grave e irreparabile, la contendibilità del mercato, a causa della scarsa propensione dei consumatori a cambiare le abitudini che ostacola il passaggio a servizi concorrenti”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).