sabato, Maggio 16, 2026
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La Regione stanzia 14 milioni per gli impianti dei rifiuti urbani, Laconi: “Infrastrutture concrete”

CAGLIARI (ITALPRESS) – “Stiamo investendo su infrastrutture concrete, indispensabili per superare fragilità storiche del sistema e garantire continuità del servizio ai cittadini. La gestione dei rifiuti è una questione ambientale, ma anche di equità territoriale e di responsabilità istituzionale”. Così l’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, commenta l’approvazione da parte della Giunta regionale della programmazione delle risorse destinate al completamento e al rafforzamento della rete impiantistica regionale per la gestione dei rifiuti urbani, stanziando oltre 14 milioni di euro nel triennio 2025-2027.

Il provvedimento dà attuazione all’assestamento di bilancio 2025 e si inserisce nel quadro del Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani, con l’obiettivo di rendere il sistema sardo sempre più efficiente, autosufficiente e capace di sostenere gli obiettivi di economia circolare, in particolare il 70% di recupero di materia, che passa in larga parte da una corretta gestione della frazione organica, la più rilevante per quantità in Sardegna.

9 milioni di euro vanno al Consorzio industriale Nord Est Sardegna-Gallura per la realizzazione della digestione anaerobica nell’impianto di Olbia, fondamentale per il trattamento dell’organico; 1,46 milioni di euro al Consorzio industriale di Cagliari per la realizzazione di platee coperte nell’impianto di compostaggio di Carbonia; 267 mila euro al Consorzio di Macomer per il ripristino funzionale dell’impianto di compostaggio; 4,12 milioni di euro al Consorzio industriale di Cagliari per la riconversione a biostabilizzazione dell’impianto di Capoterra, così da garantire la continuità del servizio anche durante le fermate programmate del termovalorizzatore.

“Questi interventi – conclude l’assessora – servono a chiudere il ciclo dei rifiuti in Sardegna, riducendo le emergenze, migliorando la qualità ambientale e rafforzando la fiducia dei cittadini in un sistema pubblico che deve funzionare sempre, anche nei momenti più delicati”.

-Foto Regione Sardegna-
(ITALPRESS).

Firmato un decreto da 35 milioni per potenziare i laboratori dei Licei musicali e coreutici

ROMA (ITALPRESS) – “Ho firmato oggi un importante decreto da 35 milioni per potenziare i laboratori di tutti i Licei musicali e coreutici”, dichiara il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. “La musica rappresenta un patrimonio di emozioni capace di stimolare le sensibilità individuali e di valorizzare i talenti degli studenti, favorisce l’inclusione, contribuisce a contrastare la dispersione scolastica”.

Questo decreto si pone in continuità con le tante iniziative avviate in questi mesi: la previsione dello studio della storia della musica sin dalla Scuola primaria nelle Nuove Indicazioni nazionali, l’istituzione dell’Orchestra nazionale dei Licei musicali, che ha debuttato il 30 ottobre 2025 durante il Giubileo del mondo educativo nell’Aula Paolo VI in Vaticano, il Protocollo d’intesa firmato pochi giorni fa con il Coro dell’Antoniano e la previsione di un’edizione di Scuola Futura a Sanremo dedicata alla musica nelle scuole. “Un impegno che continua nella convinzione che la musica possa contribuire in modo importante alla crescita dei nostri giovani”, conclude il Ministro Valditara

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

In un anno raddoppiato l’uso dell’IA, coinvolge oltre la metà delle grandi imprese

ROMA (ITALPRESS) – L’introduzione dell’intelligenza artificiale nelle imprese con almeno 10 addetti registra nell’ultimo anno una crescita particolarmente significativa, dall’8,2% del 2024 al 16,4% del 2025 (era il 5,0% nel 2023). Lo rende noto l’Istat, sottolineando che la mancanza di competenze adeguate frena l’adozione dell’IA in quasi il 60% delle aziende che hanno valutato ma poi non realizzato investimenti in IA.

L’utilizzo di software gestionali cresce di circa 7 punti percentuali rispetto al 2023 raggiungendo nel 2025 il 56,0% delle imprese con almeno 10 addetti. Aumentano al 68,1% le imprese che nel 2025 acquistano servizi di cloud computing di livello intermedio o avanzato. Nell’ultimo biennio, le imprese che hanno svolto analisi dei dati avvalendosi di personale interno o di organizzazioni esterne, passano dal 26,6% al 42,7%.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

A novembre il mercato dei veicoli commerciali torna in negativo del 3,3%

ROMA (ITALPRESS) – Dopo quattro mesi consecutivi di risultati positivi, a novembre il mercato dei veicoli commerciali torna a registrare una battuta d’arresto. Le immatricolazioni si attestano a 15.585 unità, con una diminuzione del 3,3% rispetto alle 16.115 registrate nello stesso mese del 2024, che a sua volta aveva già perso il 15,9%. Il bilancio dei primi undici mesi dell’anno evidenzia ancora una contrazione del 4,8%, con 174.542 unità contro le 183.383 di gennaio-novembre 2024.

Per la conclusione dell’anno in corso UNRAE prevede un volume complessivo di 190.000 immatricolazioni, con una riduzione del 4,4% rispetto alle 198.700 unità dell’intero 2024. Nel mese di novembre la penetrazione dei veicoli elettrici puri registra una contenuta accelerazione, raggiungendo quota 4,3%, superiore sia al 2,5% di novembre 2024 sia al 3,3% di ottobre 2025. Un risultato probabilmente favorito dagli incentivi del MASE su veicoli disponibili in pronta consegna. Solo quando saranno concluse le procedure di rimborso ai Concessionari, sarà possibile quantificare l’impatto effettivo degli incentivi sul comparto dei commerciali leggeri.

D’altra parte, il settore attende ancora comunicazioni riguardo all’Ecobonus destinato ai veicoli commerciali leggeri, non solo elettrici, che dovrebbe utilizzare le risorse residue degli esercizi precedenti e sul quale è attualmente impegnato il MIMIT.

“Le altre esigenze prioritarie del comparto riguardano l’espansione delle infrastrutture di ricarica pubbliche per i veicoli commerciali leggeri, analogamente a quanto previsto per i pesanti, l’implementazione di un credito di imposta al 50% nel triennio 2026-2028 per gli investimenti privati in ricariche fast superiori a 70 kW, e un’azione concreta sui costi elevati delle ricariche”, evidenzia Roberto Pietrantonio, Presidente di UNRAE. L’intero settore automotive è in attesa di conoscere il pacchetto normativo che la Commissione Europea dovrebbe presentare il prossimo 16 dicembre, concernente il Regolamento sulle emissioni di CO2 dei nuovi veicoli leggeri. Tale pacchetto dovrebbe comprendere la revisione degli standard di emissione, una strategia volta al consolidamento del settore delle batterie, un pacchetto di misure di semplificazione normativa per l’industria automobilistica, e una proposta specifica dedicata all’elettrificazione delle flotte aziendali.

“La mobilità elettrica rappresenta un ecosistema complesso, con fattori abilitanti indispensabili che l’Unione non ha imposto agli altri stakeholder né tantomeno finanziato. Ci attendiamo dalla Commissione una chiarezza immediata sulle nuove regole che entreranno in vigore, ma anche un cambio di passo dell’Italia nello sviluppo delle infrastrutture di ricarica, sia pubbliche che private, e sui costi delle ricariche, attualmente troppo elevati”, conclude il Presidente Pietrantonio.

La struttura del mercato di novembre, con dati quasi definitivi, confrontata con gli stessi periodi 2024, conferma una flessione per i privati che scendono di 1,1 punti, al 14,1% nel mese (14,4% nel cumulato, -0,6 p.p.). Le autoimmatricolazioni cedono oltre 1/3 dei volumi scendendo al 5,5% nel mese, -2,8 p.p. (8,1% negli 11 mesi, +0,6 p.p.). Il noleggio a lungo termine recupera in volume, salendo di 2,5 punti, al 30,1% (32,6% in gennaio-novembre, +1,0 p.p.), grazie all’ottimo incremento delle Captive a fronte di una flessione a doppia cifra delle società Top.

Il noleggio a breve nel mese segna una forte contrazione delle immatricolazioni e perde 1 punto di quota, al 4,6% del totale e al 5,6% in gennaio-novembre (-0,6 p.p.); enti e società confermano la leadership recuperata il mese scorso, al 45,7% di share (+2,4 p.p.); negli 11 mesi coprono il 39,3% di share (-0,4 p.p.).

Sul fronte delle motorizzazioni, a novembre il diesel – con una contrazione in volume – cede 4,8 punti di quota, scendendo al 79,5% del totale (80,4% nel cumulato, -3,6 p.p.). Il motore a benzina nel mese cede 0,7 punti, al 3,0% (stabile al 3,8% negli 11 mesi). Il Gpl sale di 0,1 punti, al 2,8% (al 2,4% in gennaio-novembre), i veicoli plug-in passano dallo 0,2% di un anno fa all’1,6% di novembre (0,9% negli 11 mesi). I veicoli BEV, come anticipato, a novembre salgono al 4,3% (+1,8 p.p.) e nel cumulato passano dall’1,9% di un anno fa al 4,4% attuale, mentre i veicoli ibridi guadagnano 2,3 punti e coprono l’8,8% del totale nel mese (8,1% in gennaio- novembre). La CO2 media ponderata nel mese scende del 6,5% (e 12,8 g/Km) a 182,8 g/Km, rispetto ai 195,6 g/Km dello stesso periodo 2024 (183,4 g/Km negli 11 mesi, -6,3%).

-Foto grafica Unrae-
(ITALPRESS).

Maxi operazione contro lo spaccio di droga a Catania, 38 misure cautelari

CATANIA (ITALPRESS) – Maxi operazione della Polizia di Stato a Catania contro lo spaccio di droga. Su disposizione della Procura Distrettuale etnea, gli agenti hanno eseguito 36 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di cittadini stranieri di varie nazionalità. Per altri due indagati il Gip ha disposto il divieto di dimora nel comune di Catania e l’obbligo di permanenza domiciliare nelle ore notturne. L’indagine ha consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza per detenzione e spaccio di stupefacenti, rapina, estorsione e ricettazione. Al centro dell’attività investigativa il quartiere storico di San Berillo Vecchio, dove, grazie a sistemi di videosorveglianza, è stata documentata una vera e propria piazza di spaccio gestita da un gruppo di extracomunitari di origine africana. Gli indagati, singolarmente o in concorso, presidiavano le strade del rione ventiquattro ore su ventiquattro, accompagnando o indirizzando gli acquirenti in punti prestabiliti per la contrattazione e la cessione della droga. Lo stupefacente veniva nascosto in luoghi insospettabili come fessure dei muri, bidoni dei rifiuti e tombini. Nel periodo di osservazione sono state documentate migliaia di cessioni di cocaina, crack, marijuana e hashish. Le indagini hanno inoltre fatto emergere un secondo livello dell’organizzazione, composto da fornitori locali che garantivano rapidi rifornimenti direttamente sui luoghi di spaccio. Nel corso dell’inchiesta sono state arrestate anche altre 16 persone e denunciate 12. Tra i reati contestati figurano anche episodi di rapina, estorsione e ricettazione di veicoli rubati.
/azn