sabato, Maggio 16, 2026
Home Blog Pagina 197

Urso “Obiettivo sostenibilità ambientale condiviso, ma non può farlo solo l’Europa”

ROMA (ITALPRESS) – “L’obiettivo della sostenibilità ambientale è pienamente condiviso e dovrebbe esserlo da tutti nel mondo, non possiamo farlo solo noi in Europa quando gli altri vanno in direzione avversa, dato che l’ambiente è comune. L’Europa si è posta degli obiettivi che sono non sostenibili sul piano economico e sociale e il rischio è che diventi un grande parco divertimenti o uno straordinario museo all’aria aperta in cui ricchi turisti asiatici trovano il posto migliore dove passare le loro vacanze. Noi questo non lo vogliamo”. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ad Atreju. “Vogliamo certamente essere un patrimonio dell’umanità con le nostre bellezze storiche, culturali e artistiche, ma anche avere un’industria competitiva, capace di reggere la sfida sociale e occupazionale”, sottolinea.

“Tre anni fa il governo di Giorgia Meloni era l’unico in Europa ad aver capito che occorreva rivedere le regole del Green Deal per coniugare la sostenibilità ambientale con la sostenibilità economica e sociale, ci siamo mossi e finalmente oggi abbiamo una maggioranza di Paesi europei che chiedono alla Commissione di agire subito. Vedremo il 16, quando la Commissione ci ha comunicato che avrebbe presentato due documenti importanti e fondamentali, la revisione del CBAM e la revisione del regolamento sulle Co2 e i veicoli leggeri”, ha concluso.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Puglia, Decaro “Ex Ilva? La decarbonizzazione ha dei costi, lo Stato faccia la sua parte”

ROMA (ITALPRESS) – “La decarbonizzazione comporterà un impegno economico importante, credo che lo Stato deve fare la sua parte e si deve occupare di un settore strategico”. Così Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia, a margine di Atreju. “La decarbonizzazione comporterà l’abbattimento dell’inquinamento ma anche una riduzione dei posti di lavoro – osserva -, bisognerà preoccuparsi di attrarre nuovi investimenti per mantenere i livelli occupazionali”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Simulato un incidente ferroviario in galleria nel Varesotto, un centinaio di persone coinvolte

MILANO (ITALPRESS) – Si è svolta oggi nei comuni di Cardano al Campo e Casorate Sempione un’esercitazione per testare il sistema di gestione delle emergenze in caso di incidente del sistema gallerie del nuovo collegamento ferroviario dalla stazione di Malpensa terminal 2 alla linea RFI del Sempione (Gallarate). La simulazione è stata organizzata da Ferrovienord e coordinata dalla Prefettura di Varese e ha visto la partecipazione e collaborazione di Trenord, della Provincia settore Protezione Civile, dei Comuni di Cardano al Campo e Casorate Sempione con la partecipazione della Polizia Locale e dei Gruppi comunali di Protezione Civile, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, di AREU Lombardia, delle Forze dell’Ordine ed in particolare dall’Arma dei Carabinieri, della Croce Rossa Italiana, dell’ANPAS, di Misericordia e Solidarietà. Sono stati anche allestiti un Posto Comando Avanzato e un Posto Medico Avanzato di AREU. Infine, sono state coinvolte le Sale Operative di Protezione Civile di Regione Lombardia e della Provincia di Varese. L’esercitazione ha simulato un incidente ferroviario a un treno passeggeri che, partito dalla stazione di Malpensa Terminal2 in direzione Gallarate, entra nella galleria “Casorate Sempione” e, a causa di un ostacolo sui binari, deraglia. Un treno proveniente in senso opposto, pur azionando il freno di emergenza, si scontra con il treno deragliato con un impatto violento.

A seguito dell’incidente lo scenario realizzato ha previsto lo sprigionamento di abbondante fumo, per un principio di incendio, e il blocco di entrambi i convogli in galleria. La presenza del fuoco e delle fiamme costringe i soccorritori a fare evacuare i viaggiatori da entrambe le uscite della galleria. A bordo dei due treni viaggiavano circa 100 figuranti, per rappresentare i passeggeri della corsa anche con casistiche che richiedono assistenza dedicata: una persona in carrozzina e disabili ipovedenti e audiolesi. La simulazione ha previsto il ferimento di 35 viaggiatori a seguito dell’incidente, con diversi livelli di gravità: 2 codice nero (tra cui il macchinista del treno proveniente da Gallarate), 5 in codice rosso, 10 in codice giallo, 18 in codice verde. L’esercitazione è stata realizzata durante il giorno, senza alcuna ripercussione sul servizio, in quanto la tratta ferroviaria oggetto dell’esercitazione non è stata ancora attivata. La partenza dell’attività è avvenuta alle 08.00 presso la stazione di Malpensa Terminal 2 di Ferrovienord con il briefing iniziale e lo smistamento delle comparse nei due treni messi a disposizione da Trenord. La simulazione ha previsto lo scontro dei treni alle ore 11.00 del mattino dando il via a tutte le operazioni soccorso che si sono protratte fino alle 14.30, quando è stata dichiarata terminata l’emergenza. Alle ore 15.00 è stato simulato l’intervento dei mezzi di soccorso di Trenord per liberare la galleria dei due treni coinvolti nell’incidente.

L’esercitazione si è conclusa alle ore 16.00 con la simulazione del ripristino della circolazione dei treni sull’intera tratta Malpensa T2 – Gallarate. L’esercitazione ha avuto l’obiettivo di verificare l’efficacia delle attività e delle procedure previste in caso di emergenza dalla pianificazione interna di Ferrovienord, Trenord e tutti gli altri enti coinvolti. In particolare, Ferrovienord ha verificato la corretta attuazione di tutte le disposizioni contenute nel piano di emergenza interno, ha potuto testare i tempi di intervento del proprio personale reperibile e l’efficacia del comportamento, ha tratto informazioni utili per la comunicazione e collaborazione sul campo con gli altri attori coinvolti. In aggiunta, ha testato l’efficacia della procedura di evacuazione dalla galleria e l’accessibilità per le squadre dei soccorritori, oltre a verificare l’adeguatezza dei sistemi di radiocomunicazione, dell’illuminazione e del sistema antincendio della galleria. I risultati e i dati raccolti verranno analizzati nel dettaglio nei prossimi giorni. Trenord ha testato sul campo le procedure di emergenza definite per il personale di bordo – macchinisti e capitreno – di Sala Operativa, Security e di Comunicazione alla clientela. Gli equipaggi a bordo dei treni nella simulazione hanno svolto le prime operazioni, in coordinamento con il gestore dell’infrastruttura e la Sala Operativa aziendale: dall’allerta, alle verifiche sull’episodio, all’assistenza ai passeggeri a bordo in attesa dei soccorsi.

Il luogo dell’incidente è stato raggiunto anche da una squadra della Direzione Security, incaricata di dare supporto in caso di incidenti. Dopo l’evacuazione delle persone, Trenord ha simulato il recupero dei mezzi coinvolti con un locomotore di soccorso. Durante la simulazione sono stati oggetto di test i flussi di informazioni fra le diverse strutture previsti dalle procedure di gestione emergenze.

La simulazione ha riprodotto un incidente ferroviario complesso all’interno della galleria, con deragliamento di un convoglio a seguito di un ostacolo sui binari, impatto con un secondo treno in senso opposto e sviluppo di un incendio con presenza di fumo. A bordo erano presenti circa 80 passeggeri, inclusi viaggiatori con disabilità. Lo scenario ha visto 35 feriti evacuati e trattati: 5 codici rossi, 10 codici gialli, 18 codici verdi, 2 codici neri L’esercitazione ha anche previsto il trasporto di 13 pazienti (4 codici gialli, 3 rossi e 6 verdi) presso l’ASST dei Sette Laghi che è il Centro Trauma ad Alta Specializzazione di riferimento della zona dove hanno effettuato il triage e poi il percorso di cure previsto per ciascuno di loro. I rimanenti, invece, sono stati ‘smistati’ (senza trasporto) fra l’ASST Valle Olona e l’ospedale di Legnano. AREU ha partecipato con 3 medici, 3 infermieri e una quarantina di soccorritori dell’AAT di Varese, con i mezzi e le équipe sanitarie, e con lo staff della SSD Maxiemergenze di HQ AREU nel ruolo di supporto e monitoraggio.

La Soreu Laghi, allertata alle 11,45 dopo la chiamata al Numero Unico dell’Emergenza 112, ha dichiarato lo stato di maxi-emergenza rossa, attivando l’intero dispositivo sanitario: invio di 12 ambulanze: 2 di AREU, 4 della CRI ( 2 di Gallarate, 1 di Busto Arsizio e 1 di Saronno, 4 di ANPAS (2 della SOS dei Laghi, 1 CVA di Angera 1 della Sos Tre valli), 2 delle Misericordie (1 Croce Bianca di Legnano e 1 Pem di Luino), 3 auto mediche, 1 mezzo logistica e 1 Lotto Scorte sempre di AREU: organizzazione di triage, Posto Medico Avanzato (PMA) e Posto di Coordinamento Avanzato (PCA): allertamento dell’ASST Sette Laghi per il test dei PEIMAF (Piano di Emergenza in caso di Massiccio Afflusso di Feriti) ospedalieri: le attività tecniche dei Vigili del Fuoco per la messa in sicurezza della galleria e le procedure di evacuazione di FerrovieNord si sono svolte in stretto coordinamento con il lavoro sanitario. “L’evento – ha spiegato Sabina Campi direttore dell’AAT 118 di Varese – ha permesso di testare il coordinamento interistituzionale guidato dalla Prefettura, i flussi di comunicazione e l’attivazione dei soccorsi, la gestione sanitaria della scena, dal triage allo smistamento dei feriti, le procedure di evacuazione dalla galleria e l’accessibilità dei mezzi nonché il trasporto verso gli ospedali coinvolti e la risposta ospedaliera attraverso l’attivazione dei PEIMAF in uno scenario complesso come quello odierno”.

“AREU ha verificato inoltre – ha aggiunto la dottoressa Campi – la capacità di integrazione con i Vigili del Fuoco, FerrovieNord, Forze dell’Ordine e Protezione Civile, con l’obiettivo di testare le nostre competenze e mettere eventualmente in evidenza alcune criticità che poi possiamo correggere così da garantire sempre il soccorso migliore nel minor tempo possibile a beneficio della sicurezza delle persone, dei passeggeri in questo caso”. “L’esercitazione – ha continuato – è la dimostrazione dell’importanza del lavoro congiunto tra istituzioni, forze operative, enti sanitari e volontariato. Simulazioni realistiche come questa rafforzano la capacità del sistema di rispondere in modo rapido, coordinato e sicuro anche negli scenari più critici”.

“La Sala Operativa Regionale di Emergenza Urgenza (SOREU) dei Laghi – ha spiegato il responsabile operativo Guido Caironiha organizzato, ingaggiato e gestito tutte le risorse di soccorso presenti nell’area. Dopo una ricognizione immediata delle possibilità evolutive di quello che stava accadendo, abbiamo ingaggiato i primi mezzi di soccorso e, una volta in posto, abbiamo individuato le reali esigenze sulla scena. In questo caso abbiamo attivato la ‘maxi emergenza rossa’ e quindi i mezzi necessari per gestire uno scenario di questo tipo. Dopodiché, in situazioni come queste, è fondamentale mantenere un continuo scambio di informazioni trai mezzi in posto, fra coloro che devono gestire l’emergenza e le altre componenti in gioco come Vigili del Fuoco e Forze dell’Ordine”.

– foto ufficio stampa Areu –

(ITALPRESS).

Medicina, Renzi “Inutile attaccare studenti, numero chiuso non è stato abolito”

ROMA (ITALPRESS) – “L’importante è che si facciano delle riforme tutti insieme e che siano vere. Perché quando si dice che si fa il superamento del numero chiuso e poi si trasforma il test in un semestre filtro prendendo in giro gli studenti, questa non è una riforma. Ed è inutile attaccare gli studenti dandogli dei poveri comunisti perché il problema non era lo studente povero comunista. Il problema è che la Bernini aveva detto aboliamo il numero chiuso e non l’hanno abolito. Se facciamo le riforme facciamole sul serio”. Lo ha detto il leader e senatore di Italia Viva, Matteo Renzi, a margine di Atreju.

xl5/sat/mca1

Russia, Zakharova “Dall’Ue furto sui nostri asset, non resterà impunita”

ROMA (ITALPRESS) – “La cessione dei nostri beni sovrani senza il consenso della Federazione Russa, sia attraverso il blocco a tempo indeterminato, la confisca o un tentativo di presentare la loro confisca di fatto come una sorta di “prestito di riparazione”, è un atto assolutamente illegale che viola gravemente il diritto internazionale”. Così a Ria Novosti la portavoce del ministero degli Esteri Zakharova, dopo la decisione di ieri del Consiglio Ue sui beni russi sequestrati. “Indipendentemente dai trucchi pseudo-legali usati da Bruxelles per giustificare tutto ciò, si tratta di un caso di furto puro e semplice”, afferma Zakharova, che aggiunge: “La politica di danneggiare il nostro Paese a tutti i costi ha già portato a una situazione economica molto disastrosa nella stessa UE: crescita economica praticamente nulla, debito pubblico e deficit di bilancio in rapido aumento, calo della produzione e deindustrializzazione, in un contesto di costi energetici alle stelle. L’UE ha ammesso che il peso gravante sull’Ucraina sta diventando troppo pesante da sopportare ed è costretta a ricorrere al furto. Bruxelles sta accuratamente nascondendo il fatto che i cittadini dei paesi dell’UE pagheranno il prezzo delle sue ambizioni politiche. La nostra risposta sarà rapida”.

“Una dichiarazione dettagliata su questo argomento è stata pubblicata dalla Banca di Russia il 12 dicembre. Misure concrete sono già in fase di attuazione – conclude la portavoce del ministero degli Esteri russo -. Lo stesso giorno, l’autorità di regolamentazione russa ha notificato la presentazione di un ricorso presso la Corte arbitrale di Mosca contro il depositario Euroclear per il risarcimento dei danni causati alla Banca di Russia. Ma l’Unione Europea stessa non sarà più in grado di compensare i danni che tali azioni causeranno al suo sistema finanziario ed economico e alla sua reputazione globale di partner commerciale e di investimento un tempo affidabile. Tali reati nelle relazioni internazionali non restano impuniti”. 

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Liguria, Piana “Stop al taglio delle giornate di pesca grande risultato”

GENOVA (ITALPRESS) – “Esprimo grande soddisfazione per il risultato ottenuto in sede europea, che ha scongiurato il taglio dei due terzi delle giornate di pesca, una misura che avrebbe messo in ginocchio centinaia di imprese ittiche e compromesso l’economia delle nostre marinerie”. Così il vicepresidente della Regione Liguria con delega alla Pesca, Alessandro Piana, commenta l’esito del Consiglio Agrifish che ha respinto la proposta della Commissione europea di ridurre del 64% l’attività delle imbarcazioni a strascico. “Come Regione Liguria – prosegue Piana – fummo i primi, dopo aver convocato il Tavolo Blu, a dare seguito alle richieste delle Associazioni della Pesca e a lanciare l’allarme sugli effetti devastanti di queste ipotesi, chiedendo con forza la convocazione urgente della Commissione Politiche Agricole, coinvolgendo le Regioni costiere e sollecitando un’azione immediata a tutela del comparto pesca e acquacoltura” – spiega Piana.

“Il risultato raggiunto dimostra che, quando l’Italia fa sistema e porta in Europa una posizione unitaria, è possibile difendere concretamente i nostri settori produttivi. Bene il lavoro del ministro Francesco Lollobrigida e del Masaf, così come l’intesa tra Italia, Spagna e Francia. La pesca – conclude Piana – non è solo un’attività produttiva, ma un presidio economico, culturale e sociale per i nostri territori costieri che va assolutamente tutelato”.

– foto di repertorio ufficio stampa Regione Liguria –

(ITALPRESS).

Bernini “Con la riforma dell’accesso a Medicina abbiamo scardinato la lobby dei test”

PALERMO (ITALPRESS) – “Le parole rivolte agli studenti? Erano studenti dell’Unione degli Universitari, CGIL, PD. Studenti che stanno facendo politica. Il che rappresenta una scelta legittimissima, ma nel momento in cui, durante una riunione in cui ci stiamo confrontando con dei colleghi, anche un collega del PD, io prendo in mano il microfono e come da tre anni a questa parte vengo interrotta, prima ancora che io possa parlare, quello che ho detto è ‘parlate, ma fate prima parlare me’. Ed è esattamente quello che è accaduto nel momento in cui io sono scesa tra il pubblico ho raccolto le domande degli studenti solamente una parte e ho raccontato la mia storia. Perché non si può sempre e solo essere contestati attraverso delle urla scomposte, questo è il problema. Io accetto qualunque tipo di confronto e da tre anni a questa parte mi sono confrontata con tutte le rappresentanze studentesche, con l’Unione, degli Universitari, che sono, lo ripeto, attivisti del Partito Democratico e della CGIL. Vorrei che fosse chiaro”. Così il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, a margine della cerimonia di riconsegna del Crocifisso restaurato dall’Accademia delle Belle Arti alla Chiesa di San Paolo Apostolo, a Borgo Nuovo, a Palermo, torna sulle polemiche dei giorni scorsi ad Atreju con chi la contestava per la riforma dell’accesso a Medicina.

“Credo sia la riforma che scardina più lobby che mi sia capitato di vedere negli ultimi 25 anni. Abbiamo scardinato la lobby della formazione costosissima per test universitari, mnemonici, selettivi e non formanti. Abbiamo scardinato la lobby dei test. Abbiamo scardinato la lobby dei professori che si mettevano a disposizione per fare ripetizioni e lezioni private su test mnemonici – ha proseguito -. Abbiamo scardinato la lobby di chi non vuole far entrare nessuno perché ritiene che i medici siano già sufficienti. Stiamo facendo, per la prima volta dopo 25 anni, entrare 55.000 studenti in università per formarsi. Non li selezioniamo fuori dalla porta, per formarsi”. Sulla possibilità che i posti restino vacanti, il ministro ha affermato: “No, abbiamo previsto un modello che si realizzerà entro il 28 di febbraio di riempimento delle graduatorie. Entreranno tutti sulla base delle loro capacità, delle loro performance, dei voti di esame, avranno un certo posto in graduatoria. Ma quello che cambia rispetto a un test che selezionava fuori dai cancelli dell’università, e a parte quelli che entravano, 14.000 quando sono arrivata io, ora ne entrano circa 25.000. Quello che cambia è che noi li formiamo dentro. Noi li portiamo tutti dentro l’università. Dal primo di settembre noi abbiamo aperto il fascicolo universitario formativo di 55.000 studenti che stanno accumulando i loro crediti formativi, che potranno portarsi dappertutto. Quello che mi dispiace è che ci sia una contestazione politica che prevale sui contenuti. Io non posso accettarlo. Basta contestazioni. Lasciamola finire questa riforma, almeno per quest’anno. Diamo una chance agli studenti. Non a me. Io ho già vissuto, ho già avuto le mie esperienze. Sono solo al servizio degli studenti. Le mie soddisfazioni sono il benessere degli studenti”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Palermo, torna a Borgo Nuovo Crocifisso restaurato. Mantovano “Avanti con modello Caivano”, Schifani “Lavorare per le periferie”

PALERMO (ITALPRESS) – Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e il Ministro dell’università e della ricerca Anna Maria Bernini sono stati oggi a Palermo, nel quartiere Borgo Nuovo, per la cerimonia di riconsegna del Crocifisso restaurato dall’Accademia delle Belle Arti alla Chiesa di San Paolo Apostolo, nell’ambito del Piano straordinario varato dal Governo Meloni per il recupero delle aree ad alta vulnerabilità (modello Caivano).

​All’evento, simbolo di riqualificazione sociale e culturale, hanno partecipato il Commissario straordinario per gli interventi infrastrutturali e di riqualificazione sociale funzionali ai territori ad alta vulnerabilità Fabio Ciciliano, il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, il Sindaco di Palermo Roberto Lagalla e l’Arcivescovo Corrado Lorefice.

La cerimonia è stata l’occasione per un aggiornamento sullo stato di attuazione del piano di interventi per Borgo Nuovo, che vede un finanziamento complessivo di 20 milioni di euro a carico del Commissario straordinario e 5,4 milioni a carico di Comune di Palermo e Regione Siciliana.

Sul fronte delle infrastrutture istituzionali e di sicurezza, sono in programma la riqualificazione dell’area e della sede della Municipalità e l’Ampliamento del sistema di videosorveglianza. Per quanto riguarda l’edilizia residenziale e sociale, è in corso un bando per proposte ideative per abitazioni in bioedilizia prefabbricata. Il settore scuola ed edilizia scolastica include la demolizione e ricostruzione in situ del padiglione A e la manutenzione straordinaria della palestra e della casa del custode del Plesso Borsellino (Istituto Comprensivo Rita Levi Montalcini), della palestra e del laboratorio di ceramica del plesso Don Bosco (I.C. Russo Raciti), della palestra e del locale “ex alloggio custode” dell’I.I.S.S. “Ernesto Ascione”. Nell’ambito della rigenerazione urbana, parchi e spazi pubblici, sono previsti la interventi per il parco “Tindari”, la rigenerazione del parco “Robinson”, il progetto di manutenzione straordinaria del complesso sportivo in largo Gibilmanna, e la riqualificazione di aree dismesse e realizzazione di nuovi spazi pubblici all’aperto. Infine, per la realizzazione di centri di aggregazione sociale e Culturale, sono stati stanziati complessivamente 2.140.000 euro, suddivisi tra 411.526 euro in favore del Centro di aggregazione sito in Piazza Santa Cristina di proprietà IACP e 1.728.473 euro in favore della sede della V circoscrizione sita in largo Pozzillo.

Ulteriori interventi di riqualificazione di Borgo Nuovo saranno realizzati con finanziamenti stanziati dal Comune e dalla Regione.

LE REAZIONI

“Questa giornata è dedicata a voi ragazzi che siete i veri protagonisti. Dovete credere, e dobbiamo credere insieme, che una realtà periferica come quella delle borgate può crescere e migliorare sempre”. Così il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani. “Anch’io sono cresciuto in una borgata. Erano altri tempi, c’era solidarietà, si stava insieme. Oggi ci confrontiamo con la criminalità e con la mafia che recluta i nostri giovani. Per questo abbiamo concentrato la nostra azione sul togliere i bambini dalla strada con iniziative come il bonus palestre, finanziando le famiglie per permettere ai ragazzi di crescere sotto il profilo educativo e fisico. Lo Stato non è una metafora, oggi c’è – ha sottolineato Schifani -. Comune, Regione, Stato centrale e Protezione civile hanno fatto sistema. Siamo riusciti a ridare dignità a un Crocifisso e alla vostra comunità, alla possibilità di credere in un futuro migliore. La collaborazione tra istituzioni è prevista nella Costituzione ed è un valore fondante. Oggi vi regaliamo speranza e l’impegno di lavorare intensamente per le periferie, perché è dovere delle istituzioni fare in modo che la qualità della vita dei nostri ragazzi sia sempre più aperta alla speranza”.

“Hanno fatto tutti un lavoro bellissimo, è un modello che noi abbiamo inaugurato con Caivano, stiamo continuando anche su altre periferie. L’idea è quella di lavorare tutti insieme. Qualsiasi iniziativa strutturale, edilizia o di ristrutturazione di un luogo simbolico, di culto, non può prescindere dall’arte e dalla cultura, dalla bellezza, perché la bellezza chiama bellezza”. Così il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini. “Siamo andati a ringraziare gli studenti e i docenti, i docenti hanno fatto in realtà la deposizione della croce, hanno portato il Cristo nella Chiesa, perché senza il loro lavoro, senza le loro mani, i loro pennelli, le loro resine, ma anche la loro diagnostica, perché si lavora con la robotica, con l’intelligenza artificiale, nulla di tutto questo sarebbe stato possibile. Ma noi non ci fermiamo qui – ha aggiunto -. Abbiamo intenzione di continuare a lavorare con le università, con le facoltà di ingegneria e di architettura, con gli studenti e i loro docenti, per mettere a regime le residenze. Quindi sempre insieme università, arte, bellezza, ristrutturazione, recupero, rigenerazione, speranza”.

“Oggi, come si sta facendo da giugno a questa parte, con il concorso di tutti, non solo del governo nazionale ma anche della Regione, del Comune e del commissario di governo, si gioca in positivo. Si va all’attacco ristrutturando la chiesa e il crocifisso, che è il fondamento di questa opera di rinascita del quartiere. Poi sorgeranno centri sportivi, biblioteche, centri culturali”. Così il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano. “Tutto ciò che si è fatto a Caivano contestualmente si sta facendo in otto altre aree di disagio, di degrado sociale, nel territorio nazionale. Questo lavoro naturalmente si affianca a quello di prevenzione e contrasto delle forze di polizia, va di pari passo – ha aggiunto -. Perché oltre al contrasto alla piazza di spaccio va anche offerta una concreta alternativa per i bambini, per gli adolescenti, per i giovani. E l’alternativa è l’oratorio, la biblioteca, il campo sportivo, tutto ciò che permette di occupare la propria giornata in modo positivo”. “Siamo volutamente partiti dal restauro di un crocifisso che era caduto insieme con altri pezzi della chiesa perché la croce non ha soltanto un valore religioso, ma anche un valore civile. Ogni civiltà si è fondata sulla croce, quindi anche la rinascita di Borgo Nuovo, come dei tanti luoghi di degrado in giro per l’Italia, non può non avere questo fondamento”, ha concluso il sottosegretario.

“A me fa molta impressione che noi oggi qui ci ritroviamo nel periodo che prepara il Natale con un Crocifisso. È significativo, perché Gesù è colui che è continuamente coinvolto nella nostra vita, dalla nascita alla morte, abbiamo bisogno di uomini e di donne, abbiamo bisogno di istituzioni che ritornino a vivere nella realtà, nella concretezza della vita della gente, come faceva d’altra parte Gesù, camminava tra le strade, conosceva, incontrava gli sguardi, le sofferenze, le angosce, le morti, le sofferenze di ogni uomo e di ogni donna. E credo che questo ci potrebbe aiutare anche a capire quali devono essere gli interventi veri, perché la città umana, soprattutto la nostra Palermo, possa essere realmente capace di rigenerarsi”. Così l’Arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice. “La mafia? Ne approfitto per fare un appello, non dobbiamo avere paura, non dobbiamo avere paura di denunciare e faccio un appello sempre di più, direi anche convinto, perché così anche possiamo vedere come lo Stato, le istituzioni possono essere accanto a quanti sono vessati, più denunciamo e più le istituzioni avranno la possibilità di far vedere che non solo non sono lontani dalla vita della gente, ma che invece sono vicini e è lo Stato che occupa gli spazi della città e non debbano essere i mafiosi e i malavitosi”, ha concluso Lorefice.

– foto xd6/Italpress –

(ITALPRESS).