venerdì, Maggio 15, 2026
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La fiamma olimpica a Palermo, Cairoli accende il braciere / Video

PALERMO (ITALPRESS) – Sono le 20:40 quando l‘ex campione di motocross Tony Cairoli raggiunge piazza Ruggero Settimo con la fiaccola nelle mani e accende il braciere situato sul palco accanto al teatro Politeama: Palermo celebra così le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, chiudendo la prima di quattro giornate nelle quali la Fiamma attraversa diverse città dell’isola.

Il capoluogo è l’ultima tappa della giornata dopo Castelvetrano, Selinunte, Mazara del Vallo, Marsala, Trapani e Monreale: il giro ripartirà domani mattina da Cefalù e si chiuderà giovedì a Messina. Sono 49 i tedofori che hanno attraversato le vie di Palermo: tra loro il tecnico rosanero Filippo Inzaghi (45esimo a portare la fiaccola con partenza dalla stazione centrale), il mezzofondista Rachid Berradi e la campionessa di windsurf Sofia Giunchiglia. Il percorso della Fiamma è partito dallo stadio Renzo Barbera alle 18:32 (in ritardo di circa 40 minuti rispetto alla tabella di marcia), passando dai punti nevralgici della città: la statua di piazza Vittorio Veneto, il porto, la Cala, il Foro Italico, la stazione centrale, i mercati storici (Vucciria e Ballarò) e il teatro Massimo, con piazza Ruggero Settimo come tappa conclusiva dopo circa due ore di tragitto.

“È un grandissimo piacere per me portare la fiamma qui a Palermo, ho portato la Sicilia in alto in tutti i dieci campionati del mondo che ho vinto: non capita tutti i giorni di portare la Fiamma olimpica e portarla nella mia terra è una delle esperienze più emozionanti da vivere”, afferma Cairoli.

Musica, performances artistiche, spettacoli danzanti e perfino le testimonianze di alcuni tedofori (siciliani e non) hanno accompagnato il pubblico fino all’arrivo della fiaccola, dopodiché un’ovazione ne ha salutato l’apparizione da via Ruggero Settimo: la piazza si è riempita sempre di più con il passare dei minuti, offrendo una testimonianza concreta della passione di Palermo per un appuntamento emozionante che in città mancava da vent’anni.

“È un momento che anticipa il nostro Capodanno, che normalmente facciamo qui e che faremo anche quest’anno – sottolinea il sindaco Roberto Lagalla, – Siamo di fronte a una fiaccola straordinaria, che invita alla pace e ci trasferisce i valori dello sport, del rispetto dell’avversario, della qualità della vita vissuta nel senso più pieno. Questo per Palermo deve essere un ulteriore augurio e uno sprone a fare sempre meglio”.

– Foto xd8/Italpress –

(ITALPRESS).

 

Guerra Russia-Ucraina e oltre, Ban Ki-moon e Santos sul fallimento dell’Onu

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – A margine della riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, Italpress con Stefano Vaccara ha seguito lo stakeout con l’ex Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moon e l’ex presidente della Colombia Juan Manuel Santos, oggi membri del gruppo degli Elders, il club dei grandi ex leader e saggi globali fondato da Nelson Mandela.
Intervenuti poco prima in Consiglio di Sicurezza, Ban Ki-moon e Santos hanno risposto alla domanda di Italpress sul ruolo delle Nazioni Unite nella prevenzione dei conflitti e sulla difficoltà di intervenire efficacemente quando le guerre sono già scoppiate. Un tema quanto mai attuale alla luce dei principali conflitti in corso, a partire dalla guerra tra Russia e Ucraina, che l’ONU non è riuscita né a prevenire né a guidare verso un processo di pace condiviso.
Nel corso dello scambio con Italpress, la domanda rivolta all’ex Segretario Generale riguardava se, alla luce della sua esperienza come UNSG e del lavoro svolto poi con gli Elders, esistano consigli o indicazioni per l’attuale Segretario Generale António Guterres, che invece non è riuscito a prevenire la l’invasione della Russia dell’Ucraina né a essere coinvolto in un processo di pace.
Ban Ki-moon e Santos hanno risposto richiamando il valore del dialogo costruttivo, della diplomazia preventiva e dell’autorità morale, strumenti che – secondo gli Elders – restano essenziali per fermare le guerre, dall’Ucraina a Gaza, dal Sudan ad altri scenari di crisi.

xo9/sat/gsl

Ucraina, i leader europei a Berlino: “Progressi significativi verso una pace giusta”

ROMA (ITALPRESS) – “I leader hanno accolto con favore i significativi progressi negli sforzi del Presidente Trump per garantire una pace giusta e duratura in Ucraina. Hanno inoltre accolto con favore la stretta collaborazione tra i team del Presidente Zelensky e del Presidente Trump, nonché con i team europei negli ultimi giorni e settimane”. Così la dichiarazione congiunta dei leader europei, dopo la riunione di Berlino: Cancelliere Merz, Primo Ministro Frederiksen, Presidente Stubb, Presidente Macron, Primo Ministro Meloni, Primo Ministro Schoof, Primo Ministro Store, Primo Ministro Tusk, Primo Ministro Kristersson, Primo Ministro Starmer, Presidente Costa e Presidente von der Leyen.

“Hanno concordato di collaborare con il Presidente Trump e il Presidente Zelensky per raggiungere una pace duratura che preservi la sovranità ucraina e la sicurezza europea – proseguono -. I leader hanno apprezzato la forte convergenza tra Stati Uniti, Ucraina ed Europa. I leader hanno convenuto che garantire la sicurezza, la sovranità e la prosperità dell’Ucraina è fondamentale per la più ampia sicurezza euro-atlantica. Erano chiari sul fatto che l’Ucraina e il suo popolo meritavano un futuro prospero, indipendente e sovrano, libero dal timore di una futura aggressione russa”. 

“Sia i leader statunitensi che quelli europei si sono impegnati a collaborare per fornire solide garanzie di sicurezza e misure di sostegno alla ripresa economica per l’Ucraina nel contesto di un accordo per porre fine alla guerra. Ciò includerebbe l’impegno a: Fornire un supporto continuo e significativo all’Ucraina per rafforzare le sue forze armate, che dovrebbero rimanere a un livello di 800.000 effettivi in tempo di pace per essere in grado di scoraggiare i conflitti e difendere il territorio ucraino – affermano ancora i leader -. Una “forza multinazionale Ucraina” a guida europea, composta da contributi di nazioni disponibili nell’ambito della Coalizione dei Volentieri e supportata dagli Stati Uniti. Contribuirà alla rigenerazione delle forze ucraine, alla sicurezza dei cieli ucraini e a sostenere la sicurezza dei mari, anche operando all’interno dell’Ucraina. Un meccanismo di monitoraggio e verifica del cessate il fuoco guidato dagli Stati Uniti con partecipazione internazionale per fornire un allarme tempestivo di qualsiasi futuro attacco e attribuire e rispondere a eventuali violazioni, insieme a un meccanismo di deconflittualità per lavorare su azioni reciproche di de-escalation che possano essere intraprese a vantaggio di tutte le parti. Un impegno giuridicamente vincolante, soggetto alle procedure nazionali, ad adottare misure per ripristinare la pace e la sicurezza in caso di un futuro attacco armato. Tali misure possono includere l’impiego di forze armate, l’intelligence e l’assistenza logistica, nonché azioni economiche e diplomatiche”.

“Investire nella futura prosperità dell’Ucraina, anche mettendo a disposizione ingenti risorse per la ripresa e la ricostruzione, accordi commerciali reciprocamente vantaggiosi e tenendo conto della necessità che la Russia risarcisca l’Ucraina per i danni causati – si legge ancora nella dichiarazione -. In quest’ottica, i beni sovrani russi nell’Unione Europea sono stati immobilizzati. Sostenere fermamente l’adesione dell’Ucraina all’Unione Europea. I leader hanno espresso il loro sostegno al Presidente Zelensky e hanno concordato di sostenere qualsiasi decisione che prenderà su specifiche questioni ucraine. Hanno ribadito che i confini internazionali non devono essere modificati con la forza. Le decisioni sul territorio spettano al popolo ucraino, una volta che saranno effettivamente in vigore solide garanzie di sicurezza. Hanno concordato che alcune questioni dovranno essere risolte nelle fasi finali dei negoziati. Hanno sottolineato che avrebbero sostenuto il Presidente Zelensky nel consultare il suo popolo, se necessario. Sono stati chiari sul fatto che, come in qualsiasi accordo, nulla è concordato finché tutto non è concordato e che tutte le parti devono lavorare intensamente per una soluzione che possa garantire una fine duratura dei combattimenti. Sono stati inoltre chiari sul fatto che qualsiasi accordo dovrebbe proteggere la sicurezza e l’unità a lungo termine dell’area euro-atlantica e il ruolo della NATO nel fornire una deterrenza efficace. Hanno affermato che qualsiasi elemento che riguardi l’UE e la NATO sarà discusso tra i membri dell’UE e della NATO, rispettivamente”.

“Ora spetta alla Russia dimostrare la propria volontà di lavorare per una pace duratura accettando il piano di pace del Presidente Trump e dimostrando il proprio impegno a porre fine ai combattimenti con un cessate il fuoco. I leader hanno concordato di continuare a esercitare maggiore pressione sulla Russia affinché convinca Mosca a negoziare seriamente – conclude la dichiarazione congiunta dei leader -. Si sono tutti impegnati a lavorare per ottenere ulteriori rapidi progressi nei prossimi giorni e settimane per concludere e approvare congiuntamente un accordo per una pace duratura. Hanno ribadito il loro forte sostegno al Presidente Zelensky e al popolo ucraino nella lotta contro l’invasione illegale della Russia e nel raggiungimento di una pace giusta e duratura”.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

Conferita l’Onorificenza di Commendatore dell’Ordine Equestre di Sant’Agata ad Alessandra Priante

SAN MARINO (ITALPRESS) – Si è tenuta questa mattina presso la Segreteria di Stato per il Turismo della Repubblica di San Marino la cerimonia di conferimento dell’Onorificenza del Grado di Commendatore dell’Ordine Equestre di Sant’Agata alla Professoressa Alessandra Priante, Presidente di ENIT – Ente Nazionale del Turismo Italiano.

L’onorificenza è stata conferita in riconoscimento del prestigioso percorso professionale della Professoressa Priante e della sua continua e costante collaborazione offerta alla Repubblica di San Marino, alla Segreteria di Stato per il Turismo e all’Ufficio del Turismo. Alessandra Priante, prima donna e prima italiana a ricoprire l’incarico di Direttrice per l’Europa dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il Turismo (UNtourism), ha guidato la regione più rappresentativa dell’Organizzazione, promuovendo politiche innovative e rafforzando il dialogo e la cooperazione tra settore pubblico e privato per poi essere chiamata a guidare, nel ruolo di Presidente l’Ente Nazionale del Turismo Italiano ENIT.

Durante la crisi pandemica, la Professoressa Priante ha svolto un ruolo determinante nella gestione della più grave emergenza mai affrontata dal turismo a livello globale, contribuendo all’attivazione di strumenti strategici come il Comitato di Crisi Globale per il Turismo e la campagna internazionale #RestartTourism, iniziative che hanno favorito una ripresa coordinata del settore e riaffermato il ruolo dell’Italia nei contesti internazionali, con riflessi positivi anche per la Repubblica di San Marino.

Ha sempre dimostrato particolare attenzione e vicinanza alla Repubblica di San Marino, sostenendo lo sviluppo di sinergie e collaborazioni nel settore turistico e promuovendo una visione integrata di valorizzazione dei territori. E’ stata speaker i numerosi appuntamenti organizzati a San Marino ed ha favorito la redazione della San Marino Action Agenda sul Turismo Accessibile e del relativo compendium di buone pratiche che hanno reso San Marino hub permanente di discussione sul tema. Ha sostenuto San Marino e suoi progetti in ambito internazionale con costante impegno, a favorito il rapporto fra ENIT e Ufficio del Turismo nelle numerose e continue collaborazioni e oggi la profonda sintonia con i valori della Repubblica e il supporto incessante gli vengono riconosciuti con il conferimento dell’onorificenza un atto di alta rilevanza istituzionale.

A consegnare l’Onorificenza è stato il Segretario di Stato per il Turismo, Federico Pedini Amati, che ha sottolineato il valore simbolico e sostanziale del riconoscimento: “Con questo conferimento – ha dichiarato- la Repubblica di San Marino intende esprimere la propria gratitudine alla Professoressa Alessandra Priante per il suo straordinario contributo al turismo internazionale e per la costante attenzione dimostrata verso il nostro Paese. Un’amicizia autentica, costruita negli anni, che oggi trova una testimonianza formale e sentita”.

La Professoressa Priante ha espresso con emozione l’apprezzamento per il riconoscimento, ribadendo il legame di stima e collaborazione con la Repubblica di San Marino e l’importanza di continuare a lavorare insieme per uno sviluppo turistico sostenibile, innovativo e condiviso. “Ricevere questo titolo – le parole della Priante – è per me un grande onore e un motivo di profonda gratitudine. San Marino è una realtà con cui, nel tempo, si è costruito un rapporto fondato su stima reciproca, dialogo costante e collaborazione concreta, anche nei contesti multilaterali e internazionali”, ha dichiarato Alessandra Priante. “Ho sempre considerato il turismo non solo come leva economica, ma come uno strumento di diplomazia culturale capace di avvicinare i Paesi, valorizzarne le identità e rafforzare relazioni fondate su valori condivisi. Interpreto questo riconoscimento come un segno di attenzione verso un lavoro portato avanti con spirito di servizio e visione istituzionale”, ha concluso la presidente di ENIT”.

Il Dirigente dell’Ufficio del Turismo Annachiara Sica, presente alla cerimonia ha sottolineato: “La collaborazione con ENIT e la professoressa Priante rappresenta per l’Ufficio del Turismo della Repubblica di San Marino un’opportunità di grande valore strategico. Il confronto con competenze di alto profilo e con l’ente nazionale italiano di promozione turistica consente di rafforzare il posizionamento della nostra destinazione, valorizzandone l’identità e la capacità di dialogare in modo sempre più strutturato con i mercati internazionali”.

– Foto ufficio stampa Segreteria di Stato di San Marino per il turismo –

(ITALPRESS).

Cina, industria dei macchinari in forte crescita nel 14esimo Piano quinquennale

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – L’industria meccanica della Cina ha registrato progressi sostanziali in termini di scala industriale, commercio estero e innovazione nel periodo del 14esimo Piano quinquennale (2021-2025), secondo dati pubblicati lunedì dalla Federazione cinese dell’industria meccanica.

Il numero di imprese che producono macchinari, con dimensioni al di sopra di quella designata, è aumentato da 92.000 alla fine del 2020 a 137.000 alla fine di ottobre 2025.

In termini di scala industriale, il valore aggiunto del settore è cresciuto a un tasso medio annuo del 7,1% dal 2021. Da gennaio a ottobre di quest’anno, il commercio estero totale dei prodotti legati ai macchinari ha raggiunto 1.030 miliardi di dollari, in aumento del 7,6% su base annua, con il valore annuo di importazioni ed esportazioni che dovrebbe stabilire un massimo record.

Facendo leva sulla crescita dei cluster industriali, il settore conta ora 13 imprese classificate tra i primi 50 produttori mondiali di macchinari per le costruzioni.

Guardando al prossimo piano quinquennale, Xu Niansha, presidente della federazione, ha affermato che l’industria si concentrerà sul rafforzamento della resilienza e della sicurezza delle catene industriali e di approvvigionamento, sull’accelerazione dello sviluppo di nuove forze produttive di qualità e sulla promozione di una trasformazione intelligente, verde e integrata.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Dal patrimonio storico all’inclusione, nuovi progetti per la Fondazione Fincantieri

ROMA (ITALPRESS) – A un anno dall’avvio del nuovo corso, Fondazione Fincantieri ha presentato, oggi, presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea a Roma, i progetti e le attività che ne segnano il percorso di rilancio. L’incontro, che ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e della società civile, è stato un’importante occasione di confronto sul ruolo della Fondazione come motore di sviluppo, innovazione e coesione nelle comunità.

Sono intervenuti Paola Severino, presidente della Scuola Nazionale dell’Amministrazione e della Luiss School of Law; Antonella Polimeni, rettrice di Sapienza Università di Roma; Roberto Giulianelli dell’Università Politecnica delle Marche, autore del volume “Storia della cantieristica italiana nell’età contemporanea. Dall’Unità all’età giolittiana (1861 -1913 )”, presentato nel corso dell’evento. Per Fincantieri sono intervenuti l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Pierroberto Folgiero, il presidente Biagio Mazzotta, anche presidente emerito della Fondazione; il presidente della Fondazione Fausto Recchia e Lorenza Pigozzi, Direttore Comunicazione Strategica del Gruppo e membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione.

Il lavoro della Fondazione si articola su tre direttrici complementari che ne definiscono il triplice ruolo: custode della memoria, promotrice di innovazione e agente di impatto sociale. Attraverso la digitalizzazione degli archivi e la progettazione di un museo interattivo, Fondazione Fincantieri valorizza il patrimonio storico della cantieristica italiana, rendendo la memoria accessibile e trasformandola in uno strumento di conoscenza e cultura per comunità, scuole e pubblico. In questo ambito si inserisce anche la collana editoriale dedicata alla storia della navalmeccanica italiana. Il primo volume, Storia della cantieristica italiana nell’età contemporanea.

Dall’Unità all’età giolittiana (1861 -1913), a cura del Professor Roberto Giulianelli e pubblicato da Laterza, sarà in libreria dal 16 gennaio 2026. Il libro inaugura un ciclo di cinque volumi che raccontano oltre due secoli di storia del settore, evidenziando il ruolo centrale di Fincantieri. Le foto storiche presenti all’interno del volume sono state esposte in una mostra allestita in occasione dell’evento. Con “Navigare il Futuro”, la Fondazione rinnova il proprio impegno nella ricerca, nella formazione e nella promozione della cultura dell’innovazione. In memoria del Generale Claudio Graziano, è stato avviato un percorso dedicato a valorizzarne l’eredità, attraverso progetti formativi e una borsa di studio sostenuta dalla Fondazione Fincantieri in collaborazione con il Centro Alti Studi per la Difesa (CASD).

Le collaborazioni con atenei come Sapienza Università di Roma e Luiss Guido Carli hanno dato vita a progetti di ricerca su nuovi materiali, medicina del lavoro e regolamentazione delle infrastrutture critiche sottomarine, tra cui il progetto SUBCAP. A livello internazionale, la partnership con la King Abdullah University of Science and Technology (KAUST) ha portato all’istituzione di una borsa di studio per giovani ricercatori nei settori della sicurezza marittima e della cyber-resilienza. Il filone “Navigare Insieme” pone al centro l’inclusione, il dialogo con i territori e la coesione sociale. Tra le iniziative già avviate rientrano i corsi di lingua italiana realizzati nei cantieri di Monfalcone, Sestri, Marghera e Ancona, in collaborazio ne con la società Dante Alighieri, per favorire integrazione linguistica, multiculturalità e pari opportunità.

Accanto a queste azioni, la Fondazione sta sviluppando nuovi progetti di impatto sociale orientati alla rigenerazione di spazi condivisi, alla creazione di luoghi di incontro e alla costruzione di un welfare territoriale concreto. L’obiettivo è offrire alternative al disagio giovanile, valorizzare l’esperienza degli ex dipendenti e rafforzare il capitale umano locale, ricostruendo legami di fiducia tra industria, famiglie, istituzioni e comunità. Nel corso dell’evento è stato presentato anche lo Young Advisory Board, un nuovo organo consultivo under 40 pensato per valorizzare il contributo delle giovani generazioni nella definizione delle linee culturali, scientifiche e sociali della Fondazione.

“Fondazione Fincantieri è il ponte tra la nostra storia industriale e il futuro che vogliamo contribuire a costruire. In un contesto in cui la dimensione industriale deve dialogare sempre più con la società, la Fondazione rappresenta uno strumento strategico per rafforzare il legame con i territori, valorizzare il nostro patrimonio e promuovere una cultura dell’innovazione e della responsabilità condivisa”, afferma Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri. “Attraverso progetti concreti e visione di lungo periodo, confermiamo l’impegno di Fincantieri a essere non solo motore economico, ma anche riferimento culturale e sociale per le comunità in cui operiamo”, aggiunge.

“La Fondazione nasce per promuovere formazione e innovazione creando ponti tra mondo industriale, accademico e società civile”. Così Biagio Mazzotta, presidente di Fincantieri, intervenendo all’evento. “Noi dobbiamo rendere accessibile la nostra storia, accelerare la ricerca, formare i talenti e rafforzare l’impegno sociale nei territori dove operiamo. Fondazione ha avuto un percorso di crescita consolidando il ruolo di motore di sviluppo per le comunità del mare. Si tratta di un lavoro collettivo che ha permesso di raggiungere questi importanti traguardi”, aggiunge.

“La Fondazione è un ponte tra storia, innovazione e persone e questo ponte lo vogliamo fare con attenzione particolare all’inclusione, in particolare nei territori dove l’azienda e’ radicata”. Lo afferma Fausto Recchia, presidente della Fondazione Fincantieri. “Volevamo mappare, conservare e valorizzare il nostro patrimonio storico fatto da 230 anni con l’obiettivo di rendere questa ricchezza fruibile a tutti. Inoltre – prosegue -, vogliamo il rapporto sul piano della formazione dei giovani in un momento in cui si rafforza il rapporto tra difesa e industria di riferimento”.

– Foto xb1/Italpress –

(ITALPRESS).

Agsm Aim diventa Magis, nuovo brand per lo sviluppo nazionale

VERONA (ITALPRESS) – È Magis il nuovo brand che prenderà il posto di AGSM AIM. Nasce dalla ricombinazione delle lettere del vecchio nome. L’ambizione: essere un brand capace di posizionare l’azienda tra i leader nazionali.
Il nuovo brand è stato presentato ufficialmente durante la festa di Natale del Gruppo, che ha riunito oltre settecento
collaboratrici e collaboratori. Erano presenti il consigliere delegato Alessandro Russo, il presidente Federico Testa, il
vicepresidente Stefano Fracasso, il Consiglio di amministrazione della capogruppo e delle sei Business Unit. A condividere il momento del reveal anche i sindaci dei Comuni di Verona e Vicenza, soci del Gruppo, Damiano Tommasi e Giacomo Possamai.

f29/sat/gsl