domenica, Maggio 10, 2026
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Da Eni prodotti e tecnologie per contribuire alla sostenibilità di Milano-Cortina 2026

SAN DONATO MILANESE (ITALPRESS) – Eni è Premium Partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 anche per supportare questo grande evento italiano dal punto di vista della sostenibilità, in particolare per contribuire alla riduzione delle emissioni GHG. Eni ha l’obiettivo di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050, e da decenni investe nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie in grado di contribuire a decarbonizzare progressivamente processi industriali e prodotti e di accelerare la transizione verso energie alternative. Queste competenze, tecnologie e prodotti sono al servizio dei Giochi, a iniziare dai combustibili che verranno utilizzati: complessivamente, oltre il 90% dei carburanti che Eni, tramite Enilive, fornirà per alimentare i Giochi sarà derivato da materie prime rinnovabili. Enilive produce nelle proprie bioraffinerie di Venezia e di Gela un biocarburante diesel di tipo HVO realizzato prevalentemente da scarti e residui, come oli esausti da cucina, grassi animali e residui dell’industria agroalimentare. Il diesel HVOlution è HVO puro, cioè non miscelato con carburanti di origine fossile, ed è idoneo ad alimentare tutti i motori diesel validati per il suo impiego, sia che siano destinati alla trazione, sia che siano destinati alla generazione elettrica, in sostituzione del gasolio tradizionale. HVOlution è disponibile in circa 1.500 Enilive Station in Italia.

Per le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, Enilive ha prodotto nella bioraffineria di Venezia anche un HVO diesel ‘artico’ dalle eccezionali prestazioni a freddo, capace di garantire piena operatività fino a -28°C. Questo biocarburante è stato realizzato appositamente per alimentare una vasta gamma di applicazioni in alta quota: dai bus per il trasporto degli atleti della Famiglia Olimpica, Comitati Nazionali, Federazioni e spettatori, alle auto della Fondazione Milano Cortina 2026 e ai mezzi impiegati per l’allestimento e la preparazione dei campi di gara, come ad esempio i battipista, e i gruppi elettrogeni destinati alla produzione di energia elettrica. Per Milano Cortina 2026, verranno utilizzati circa duecentocinquanta generatori di energia elettrica, di varia potenza e di diverso rendimento, alimentati a diesel HVO, per contribuire alla riduzione delle emissioni dei gas climalteranti (GHG) dei Giochi. La riduzione media di GHG è stata calcolata lungo l’intera catena del valore, in base alle materie prime utilizzate nella produzione e agli usi previsti per i Giochi di Milano Cortina 2026 ed è compresa tra il 70 e l’80%.

Con la stessa attenzione a una maggiore sostenibilità sono state realizzate da Eni e Versalis, società chimica di Eni, le Torce Olimpiche e Paralimpiche: sono le prime nella storia delle Olimpiadi a essere certificate ReMade con classe di appartenenza A, per il contenuto di materiale riciclato con cui sono state prodotte. Inoltre, il loro bruciatore, vero cuore tecnologico della torcia che dà vita alla Fiamma, è alimentato con bio-GPL prodotto nella bioraffineria Enilive di Gela al 100% da materie prime rinnovabili. Inoltre, nell’impugnatura c’è un inserto di XL EXTRALIGHT, un materiale ultraleggero polimerico prodotto da Finproject, società di Versalis, e ottenuto a partire da un polimero di Versalis realizzato con il 60% di bionafta derivata da materie prime rinnovabili. Eni è anche Presenting Partner del Viaggio della Fiamma Olimpica che dal 6 dicembre ha iniziato il suo viaggio da Roma e che sta illuminando anche diversi territori in cui è presente Eni fino ad arrivare a Milano il 6 febbraio. Il Viaggio della Fiamma è un’occasione importante per creare momenti di condivisione tra le comunità e i territori nei quali Eni con le sue società controllate è presente.

– foto ufficio stampa Eni –

(ITALPRESS).

Friuli-Venezia Giulia, Amirante “Rafforzato il programma triennale dei lavori pubblici 2025-2027”

UDINE (ITALPRESS) – “Con la seconda modifica al Programma triennale dei lavori pubblici 2025-2027 la Regione compie un passo deciso verso una programmazione più aderente alla realtà operativa, anticipando risorse e interventi. Il valore complessivo del Programma sale a 840.906.946 euro, con un incremento significativo che rende più immediata la capacità di avviare opere e rispondere alle esigenze del territorio”. Sono le parole dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante, che ha portato all’attenzione della Giunta regionale il provvedimento relativo alla seconda modifica del Programma triennale dei lavori pubblici di competenza della Regione per il periodo 2025-2027, approvato dall’Esecutivo. L’aggiornamento determina un aumento complessivo di circa il 24,34 per cento rispetto alla prima approvazione del Programma, avvenuta nell’aprile 2025, e di circa il 19,76 per cento rispetto alla prima modifica approvata nell’agosto dello stesso anno. Un incremento che evidenzia un rafforzamento strutturale dello strumento programmatorio regionale. “L’elemento qualificante di questa seconda modifica è la concentrazione delle risorse sulle prime due annualità, che consente di rendere più tempestiva l’attuazione degli interventi”, ha spiegato Amirante. In particolare, gli stanziamenti di bilancio raggiungono 505.558.029 euro nel primo anno e 142.328.489 euro nel secondo, mentre il terzo anno si attesta a 40.455.688 euro.

La revisione del Programma tiene conto dell’avvenuta allocazione delle risorse necessarie per nuovi interventi e per la rimodulazione di opere già programmate, con specifico riferimento agli interventi previsti dalla normativa regionale in materia di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico. “La seconda modifica conferma il Programma triennale come strumento dinamico, capace di adattarsi alle esigenze emerse durante l’anno e di garantire coerenza tra pianificazione, bilancio e priorità operative”, ha concluso l’assessore.

– foto ufficio stampa Regione Friuli-Venezia Giulia –

(ITALPRESS).

Capodanno Rai a Catanzaro, tutto pronto per “L’anno che verrà”

ROMA (ITALPRESS) – Il conto alla rovescia per il Capodanno Rai volge al termine con il calendario che ormai segna meno 8 giorni. Nel frattempo, l’imponente palcoscenico eretto dal Centro produzione Tv di Napoli è pronto ad accogliere Marco Liorni e i suoi numerosi ospiti. Sono stati giorni impegnativi per le maestranze impegnate nei lavori di realizzazione ma l’effetto scenografico per l’appuntamento del 31 dicembre per il pubblico in piazza e per i telespettatori è assicurato. La terza tappa de “L’Anno che verrà” in Calabria avrà come protagonisti Catanzaro e il suo lungomare affacciato sulle coste ioniche. Un appuntamento a cura della Direzione Intrattenimento Prime Time della Rai in collaborazione con la Regione Calabria e la Fondazione Film Commission della Calabria. La struttura che ospiterà gli artisti (la più grande finora realizzata per ospitare “L’Anno che verrà”) ha una larghezza di 53 metri, è profonda 22 per ben 18 metri di altezza ed è dotata di 600 metri quadrati di apparati video (ledwall). Il sistema nel suo complesso comporterà un carico totale di circa 35.000 kg appeso alla struttura di copertura. Seimila i metri lineari di cavi elettrici e oltre 3000 quelli in fibra ottica. Per le riprese sono presenti 10 telecamere presidiate, di cui cinque speciali (2 technocrane, 1 steadycam, 1 cablecam, 1 beauty), 5 telecamere tradizionali e 1 drone che sorvolerà la zona di ripresa.

Oltre 500 i corpi illluminanti, quasi tutti motorizzati e controllati, distribuiti su quattro torri, per una scenografia mozzafiato. Ma gli effetti speciali faranno il paio con l’audio, per far ballare e divertire tutti: 4 banchi audio da più di 100 canali; 1 banco regia musicale, 1 banco per il monitoraggio dell’orchestra e dei numerosi ospiti musicali, 2 banchi in diffusione di cui uno solo dedicato alla musica. Per i microfoni due stagebox da 64 ingressi. Per la diffusione 16 diffusori in modalità line array su tre colonne per il main, ulteriori 12 diffusori per coprire l’area a destra del palco. E per fare in modo che tutta la macchina produttiva, curata dalla Direzione Produzione Tv-Centro Produzione Tv di Napoli, funzioni alla perfezione sono presenti 3 gruppi elettrogeni (per un totale di 1 Megawatt di potenza elettrica) di cui uno da 650 kVA per l’alimentazione di luci, ledwall ed effettistica varia; 1 gruppo di 2 per 300 kVA per la diffusione di piazza, 1 gruppo 150 kVA per l’alimentazione della regia OBvan, 1 mezzo RVM, 1 mezzo per la grafica e 2 stazioni satellitari. Oltre 50 unità saranno adibite a uffici e camerini. “L’Anno che Verrà”, come la precedente edizione, sarà fruibile in diretta streaming su RaiPlay e in diretta radiofonica su Rai Radio1 con uno speciale condotto sul posto dal backstage con incursioni e interviste agli ospiti presenti nel corso della serata. Il Capodanno Rai sarà trasmesso anche da Rai Italia e così anche i nostri connazionali all’estero potranno andare alla scoperta delle località più suggestive della Regione tra le più verdi e più blu d’Italia.

– foto ufficio stampa Rai –

(ITALPRESS).

Cina: i cigni migratori svernano nella zona umida di Sanmenxia (3)

SANMENXIA (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Questa foto, scattata il 21 dicembre 2025, mostra dei cigni in una zona umida di Sanmenxia, nella provincia centrale cinese dello Henan. Un gran numero di cigni migratori si è radunato nella zona umida del fiume Giallo a Sanmenxia per trascorrere l’inverno.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

La Barba al Palo – A Riyadh si è rivisto il vero Napoli

TRAPANI (ITALPRESS) – Il direttore editoriale di Italpress, Italo Cucci, commenta la finale della Supercoppa Italiana vinta in Arabia Saudita dalla squadra di Conte, che ha battuto 2-0 il Bologna con un grande David Neres.
ic/glb/gsl

Cina: i cigni migratori svernano nella zona umida di Sanmenxia (2)

SANMENXIA (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Questa foto, scattata il 20 dicembre 2025, mostra dei cigni in volo sopra una zona umida di Sanmenxia, nella provincia centrale cinese dello Henan. Un gran numero di cigni migratori si è radunato nella zona umida del fiume Giallo a Sanmenxia per trascorrere l’inverno.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

Cina: i cigni migratori svernano nella zona umida di Sanmenxia (1)

SANMENXIA (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Questa foto, scattata il 20 dicembre 2025, mostra dei cigni in una zona umida di Sanmenxia, nella provincia centrale cinese dello Henan. Un gran numero di cigni migratori si è radunato nella zona umida del fiume Giallo a Sanmenxia per trascorrere l’inverno.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

Via libera del Senato alla manovra, ora passa alla Camera

ROMA (ITALPRESS) – Dopo il via libera alla Nota di variazioni, l’Aula del Senato ha approvato la legge di bilancio con 110 favorevoli, 66 contrari e due astenuti. La manovra passa ora alla Camera.

In precedenza, con 113 voti favorevoli, 70 contrari e 2 astenuti, il Senato aveva votato la fiducia al governo sul maxiemendamento alla legge di bilancio.

Cinque misure approvate dalla Commissione Bilancio, secondo quanto si apprende, sono uscite ieri sera dalla manovra. Tra queste, quella che permetteva a quei datori di lavoro che, sulla base di quanto deciso dai giudici, non pagano adeguatamente i propri lavoratori, di non corrispondere gli arretrati nel caso si siano comunque attenuti agli standard di alcuni contratti collettivi. Le misure saranno espunte dal maxi-emendamento dalla commissione Bilancio.

LE DICHIARAZIONI DI VOTO

“Ieri ho ascoltato la replica del ministro e ho trovato condivisibile l’approccio definito prudente, questa manovra è costruita per uscire dalla procedura d’infrazione ed è un obiettivo condivisibile. Ci sono altre cose condivisibili, siamo soddisfatti di Industria 4.0 nella forma di iperammortamento, del finanziamento della sanità oltre l’indice dell’inflazione ed è la prima volta che accade in una legislatura, tuttavia ciò non è ancora sufficiente. Ma credo che una finanziaria sia soprattutto una strategia di governo che qui ci sembra mancare come nelle precedenti. Manca drammaticamente una strategia sulla crescita”. Così il leader di Azione, Carlo Calenda. “Manca una vera strategia sui salari, la necessità impellente del salario minimo, una strategia per giovani e donne, una strategia sull’energia, non voglio parlare dell’automotive, manca la difesa e io non ho capito dove vedete questa manovra piena di soldi per le armi”, aggiunge.

“Questa manovra è brutta senz’anima. Il ministro Giorgetti è l’unico che non può dire mezza parola perché è il trait d’union tra Draghi, Conte e Meloni, lei è il simbolo di trasformismo”. Questo il commento del leader di Italia Viva, Matteo Renzi. “Avete detto che la sinistra è divisa per Atreju e la settimana dopo vi siete divisi come una cozza tra quelli che volevano fare i sovranisti e quelli che volevano fare l’austerità. Vi prudevano le mani sulla Fornero – aggiunge -, ma la legge che voi avete massacrato mediaticamente è più viva e vegeta che mai. Mi sconvolge la mancanza di una visione, è un momento nel quale tutti i grandi Paesi fanno la corsa alle materie prime e noi rispondiamo con un emendamento che dice che l’oro non è di Bankitalia ma del popolo italiano. Avete pensato molto al mercato e poco ai supermercati. Con voi ci sono più tasse e meno sicurezza e lei, signor ministro, è l’emblema di questa manovra mediocre”.

“Ringrazio Giorgetti per il lavoro che ha condotto. Grazie a questa legge di bilancio probabilmente usciremo dalla procedura d’infrazione e questo è un risultato storico, vuol dire risparmiare interessi sul debito pubblico”. Così il capogruppo di Forza Italia al Senato, Maurizio Gasparri. “Questo governo ha rinnovato contratti di lavoro per tante categorie del privato e pubblico – spiega -, nel 2026 per la prima volta dopo anni si aprirà la trattativa per il comparto sicurezza e difesa e sarà rinnovato prima della scadenza. Per le imprese abbiamo 5.0, Zes e altri interventi concreti; abbiamo tutelato, soprattutto sugli affitti brevi, la casa; abbiamo raggiunto una occupazione che prima non c’era. Forza Italia voterà a favore di questa manovra, lo faremo con convinzione affinché l’Italia cresca ancora e fatevi un giro sui banchi a rotelle”, conclude rivolgendosi all’opposizione.

“E’ una manovra concentrata sul sostegno al ceto medio, i più svantaggiati sono stati aiutati precedentemente e qualcuno dimentica che abbiamo reso strutturale il taglio del cuneo. Capisco che sia un po’ uno smacco vedere che il governo con un ministro leghista esce dalla procedura infrazione voi ve lo siete sognati per anni. La Lega voterà a favore di questa manovra di bilancio”. Lo ha dichiarato il capogruppo della Lega in Senato, Massimiliano Romeo. “Non potevamo non contrastare l’ipotesi dell’innalzamento dell’età pensionabile ed è quello che abbiamo fatto, la gente ci ferma e ci dice ‘bravi che avete bloccato l’aumento dell’età pensionabile’, è un po’ come nelle partite di calcio, uno può dire ‘non hai giocato tanto bene, hai giocato sulla difensiva, ma alla fine il risultato l’abbiamo portato a casa’. Tutto il resto sono le solite bugie. Continuate con le vostre narrazioni perché fuori il mondo reale pensa e dice altro”, aggiunge.

“Questa manovra non nasce per rispondere ai bisogni del Paese, è un testo scritto per tenere insieme una maggioranza divisa con l’unico obiettivo di restare al potere galleggiando. Avete impedito una discussione nel merito. Questa è l’Italia al tempo della destra. All’Italia servono scelte coraggiose e questa legge di bilancio dimostra che siete pronti per andare a casa e liberare il Paese”. Così il capogruppo dem in Senato, Francesco Boccia. “E’ un accanimento contro coloro che vogliono andare in pensione e i contro pensionati, mentre noi volevamo il salario minimo voi volevate legalizzare la sottopaga, dovevate abbassare le tasse e le avete alzate, dovevate cancellare la Fornero e avete fatto cassa sulle pensioni anche questa volta, dovevate fare un piano casa ma è sparito, vi siete inventati una norma per la quale se un condomino non paga paghiamo tutti noi”, aggiunge.

“La narrazione che va tutto bene e che l’Italia è un Paese meraviglioso dove i cittadini brindano a ostriche e champagne cozza con i dati veri. È una manovra che per la crescita non serve a niente e il prossimo anno saremo di nuovo il fanalino di coda dell’Ue”. E’ questo il commento di Stefano Patuanelli, senatore del M5S. “Accusare il centrosinistra di spaccare le teste alle forze di polizia non è qualcosa che si può accettare. Possiamo fare polemiche sui banchi a rotelle ma credo che il dato vero è che il Conte due ha messo 8 miliardi in più per la scuola, mentre in questa manovra si tagliano 869 milioni, questo è il dato vero e poi c’è la propaganda. La Fornero? È uno dei motivi maggiori per spernacchiare Salvini, ma anche Tajani prometteva di aumentare le pensioni a mille euro dove sono?”, domanda.

“Questa legge di bilancio è nata male ed è finita peggio”. Così Tino Magni, gruppo Misto-AVS. “Siamo di fronte a una crisi industriale senza precedente, i salari non crescono, 190mila giovani vanno all’estero. Volevate abolire la Fornero, avete fatto la campagna elettorale per 6 anni e non solo non l’avete mai cambiata ma l’avete anche peggiorata. Voteremo contro”, aggiunge.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

La manovra al Senato, al via la prima chiama per il voto di fiducia sul maxi-emendamento

ROMA (ITALPRESS) – Al via nell’Aula del Senato la prima chiama per il voto di fiducia posto dal governo sul maxi-emendamento alla manovra.

Cinque misure approvate dalla Commissione Bilancio, secondo quanto si apprende, sono uscite ieri sera dalla manovra. Tra queste, quella che permetteva a quei datori di lavoro che, sulla base di quanto deciso dai giudici, non pagano adeguatamente i propri lavoratori, di non corrispondere gli arretrati nel caso si siano comunque attenuti agli standard di alcuni contratti collettivi. Le misure saranno espunte dal maxi-emendamento dalla commissione Bilancio.

LE DICHIARAZIONI DI VOTO

“Ieri ho ascoltato la replica del ministro e ho trovato condivisibile l’approccio definito prudente, questa manovra è costruita per uscire dalla procedura d’infrazione ed è un obiettivo condivisibile. Ci sono altre cose condivisibili, siamo soddisfatti di Industria 4.0 nella forma di iperammortamento, del finanziamento della sanità oltre l’indice dell’inflazione ed è la prima volta che accade in una legislatura, tuttavia ciò non è ancora sufficiente. Ma credo che una finanziaria sia soprattutto una strategia di governo che qui ci sembra mancare come nelle precedenti. Manca drammaticamente una strategia sulla crescita”. Così il leader di Azione, Carlo Calenda. “Manca una vera strategia sui salari, la necessità impellente del salario minimo, una strategia per giovani e donne, una strategia sull’energia, non voglio parlare dell’automotive, manca la difesa e io non ho capito dove vedete questa manovra piena di soldi per le armi”, aggiunge.

“Questa manovra è brutta senz’anima. Il ministro Giorgetti è l’unico che non può dire mezza parola perché è il trait d’union tra Draghi, Conte e Meloni, lei è il simbolo di trasformismo”. Questo il commento del leader di Italia Viva, Matteo Renzi. “Avete detto che la sinistra è divisa per Atreju e la settimana dopo vi siete divisi come una cozza tra quelli che volevano fare i sovranisti e quelli che volevano fare l’austerità. Vi prudevano le mani sulla Fornero – aggiunge -, ma la legge che voi avete massacrato mediaticamente è più viva e vegeta che mai. Mi sconvolge la mancanza di una visione, è un momento nel quale tutti i grandi Paesi fanno la corsa alle materie prime e noi rispondiamo con un emendamento che dice che l’oro non è di Bankitalia ma del popolo italiano. Avete pensato molto al mercato e poco ai supermercati. Con voi ci sono più tasse e meno sicurezza e lei, signor ministro, è l’emblema di questa manovra mediocre”.

“Ringrazio Giorgetti per il lavoro che ha condotto. Grazie a questa legge di bilancio probabilmente usciremo dalla procedura d’infrazione e questo è un risultato storico, vuol dire risparmiare interessi sul debito pubblico”. Così il capogruppo di Forza Italia al Senato, Maurizio Gasparri. “Questo governo ha rinnovato contratti di lavoro per tante categorie del privato e pubblico – spiega -, nel 2026 per la prima volta dopo anni si aprirà la trattativa per il comparto sicurezza e difesa e sarà rinnovato prima della scadenza. Per le imprese abbiamo 5.0, Zes e altri interventi concreti; abbiamo tutelato, soprattutto sugli affitti brevi, la casa; abbiamo raggiunto una occupazione che prima non c’era. Forza Italia voterà a favore di questa manovra, lo faremo con convinzione affinché l’Italia cresca ancora e fatevi un giro sui banchi a rotelle”, conclude rivolgendosi all’opposizione.

“E’ una manovra concentrata sul sostegno al ceto medio, i più svantaggiati sono stati aiutati precedentemente e qualcuno dimentica che abbiamo reso strutturale il taglio del cuneo. Capisco che sia un po’ uno smacco vedere che il governo con un ministro leghista esce dalla procedura infrazione voi ve lo siete sognati per anni. La Lega voterà a favore di questa manovra di bilancio”. Lo ha dichiarato il capogruppo della Lega in Senato, Massimiliano Romeo. “Non potevamo non contrastare l’ipotesi dell’innalzamento dell’età pensionabile ed è quello che abbiamo fatto, la gente ci ferma e ci dice ‘bravi che avete bloccato l’aumento dell’età pensionabile’, è un po’ come nelle partite di calcio, uno può dire ‘non hai giocato tanto bene, hai giocato sulla difensiva, ma alla fine il risultato l’abbiamo portato a casa’. Tutto il resto sono le solite bugie. Continuate con le vostre narrazioni perché fuori il mondo reale pensa e dice altro”, aggiunge.

“Questa manovra non nasce per rispondere ai bisogni del Paese, è un testo scritto per tenere insieme una maggioranza divisa con l’unico obiettivo di restare al potere galleggiando. Avete impedito una discussione nel merito. Questa è l’Italia al tempo della destra. All’Italia servono scelte coraggiose e questa legge di bilancio dimostra che siete pronti per andare a casa e liberare il Paese”. Così il capogruppo dem in Senato, Francesco Boccia. “E’ un accanimento contro coloro che vogliono andare in pensione e i contro pensionati, mentre noi volevamo il salario minimo voi volevate legalizzare la sottopaga, dovevate abbassare le tasse e le avete alzate, dovevate cancellare la Fornero e avete fatto cassa sulle pensioni anche questa volta, dovevate fare un piano casa ma è sparito, vi siete inventati una norma per la quale se un condomino non paga paghiamo tutti noi”, aggiunge.

“La narrazione che va tutto bene e che l’Italia è un Paese meraviglioso dove i cittadini brindano a ostriche e champagne cozza con i dati veri. È una manovra che per la crescita non serve a niente e il prossimo anno saremo di nuovo il fanalino di coda dell’Ue”. E’ questo il commento di Stefano Patuanelli, senatore del M5S. “Accusare il centrosinistra di spaccare le teste alle forze di polizia non è qualcosa che si può accettare. Possiamo fare polemiche sui banchi a rotelle ma credo che il dato vero è che il Conte due ha messo 8 miliardi in più per la scuola, mentre in questa manovra si tagliano 869 milioni, questo è il dato vero e poi c’è la propaganda. La Fornero? È uno dei motivi maggiori per spernacchiare Salvini, ma anche Tajani prometteva di aumentare le pensioni a mille euro dove sono?”, domanda.

“Questa legge di bilancio è nata male ed è finita peggio”. Così Tino Magni, gruppo Misto-AVS. “Siamo di fronte a una crisi industriale senza precedente, i salari non crescono, 190mila giovani vanno all’estero. Volevate abolire la Fornero, avete fatto la campagna elettorale per 6 anni e non solo non l’avete mai cambiata ma l’avete anche peggiorata. Voteremo contro”, aggiunge.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Lazio, Righini “Nella manovra provvedimenti importanti su fisco e investimenti”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi il Consiglio Regionale ha approvato due misure fondamentali per il futuro della Regione Lazio: la Legge di Stabilità e la Legge di Bilancio per il 2026. Un risultato significativo di questa manovra è l’accordo raggiunto con le organizzazioni sindacali su IRPEF e IRAP, frutto di un confronto serio e responsabile. La manovra fiscale permetterà a tutti i cittadini della Regione Lazio di non pagare neanche un euro in più di tasse nel corso del prossimo anno”. Così l’assessore al Bilancio della Regione Lazio, Giancarlo Righini, ai microfoni dell’Italpress in merito alla manovra approvata dal Consiglio Regionale.

f04/sat/gtr