Pur essendo ancora uno studente al terzo anno di università, Zhang Yubo è già diventato un erede dell’artigianato del patrimonio culturale immateriale dello Shanxi. Dividendo il suo tempo tra la vita da studente e la tutela della tradizione, contribuisce a portare la storia nel presente con ogni foglio di carta e ogni impronta. (XINHUA/ITALPRESS)
mec/vbo/mca3
(Fonte video: Xinhua)
Cina: uno studente della Gen Z custodisce antica arte della stampa tradizionale
Vlogger cinese realizza una fantasia di finzione con droni a forma di spada
Aggiornamenti sulle “spade volanti”! Il vlogger cinese Fan Shisan e il suo team hanno sviluppato una grande stazione per la ricarica, il decollo e l’atterraggio dei droni a forma di spada.
Questo giovane di Chengdu, in Cina, ha trasformato una fantasia di finzione in realtà. Non ci sono joystick, schermi né telecomandi: un sistema di rilevamento dei movimenti traccia in tempo reale i gesti delle mani e li converte direttamente in comandi di volo, permettendo ai droni di rispondere come un’estensione del corpo umano. I video delle “spade volanti” sono diventati virali su Internet, ricordando scene tratte dai romanzi di arti marziali. (XINHUA/ITALPRESS)
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(Fonte video: Xinhua)
Cina: revisionati i dati sul PIL del 2024
PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il prodotto interno lordo (PIL) della Cina nel 2024 è stato rivisto a 134.806,6 miliardi di yuan (circa 19.160 miliardi di dollari USA), in calo di 101,8 miliardi di yuan rispetto alla stima preliminare, ha dichiarato venerdì l’Ufficio nazionale di statistica (NBS).
Secondo l’NBS, il tasso di crescita finale verificato del PIL per il 2024 è rimasto al 5%, invariato rispetto al calcolo preliminare.
Il PIL annuo della Cina viene calcolato in due fasi: una stima preliminare e una verifica finale. La verifica finale viene effettuata sulla base dei dati statistici annuali, dei conti fiscali definitivi e dei registri amministrativi dei vari dipartimenti.
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Cina: capacità elettrica installata registra crescita costante
PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La capacità totale installata di generazione elettrica della Cina ha raggiunto i 3,79 miliardi di chilowatt (kW) alla fine di novembre, segnando un aumento del 17,1% su base annua, hanno mostrato venerdì i dati ufficiali.
La capacità dell’energia solare ha guidato la crescita con un incremento del 41,9% su base annua, arrivando a 1,16 miliardi di kW, mentre la capacità di energia eolica è aumentata del 22,4%, raggiungendo i 600 milioni di kW, secondo l’Amministrazione nazionale dell’energia (NEA).
Il Paese ha creato il più grande sistema di energia pulita e il più ampio mercato di scambio delle emissioni di carbonio al mondo. Durante il periodo del 14mo Piano quinquennale (2021-2025), l’energia verde ha rappresentato un terzo del consumo totale di elettricità della Cina.
Il Paese si è impegnato ad accelerare la transizione verde su tutta la linea, e a costruire una “Bella Cina” nei prossimi cinque anni.
Il consumo di elettricità del Paese, un indicatore chiave dell’attività economica, è aumentato del 6,2% su base annua a novembre, secondo precedenti dati della NEA.
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Cina: l’industria dell’IA supera 1.000 mld di yuan nel 2025
PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Nel 2025, la Cina ha compiuto importanti progressi nell’innovazione tecnologica industriale, con il settore centrale dell’intelligenza artificiale (IA) che ha superato una dimensione di 1.000 miliardi di yuan (circa 142 miliardi di dollari USA), secondo quanto emerso da una conferenza nazionale sull’industria e la tecnologia dell’informazione tenutasi venerdì.
Nell’ambito dell’agenda per il 2026, il ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione ha sottolineato la necessità di coltivare e ampliare i settori emergenti e quelli del futuro, nonché di sostenere la ricerca e lo sviluppo nel campo dell’IA, secondo quanto emerso alla conferenza.
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Barelli “Medaglie e crescita, nuoto azzurro simbolo di un miracolo italiano”
ROMA (ITALPRESS) – “Il 2025 merita sicuramente un voto alto. E’ stata l’ennesima stagione internazionale estremamente positiva: lo dimostrano le medaglie conquistate in tutte le discipline e in tutte le categorie di età attraverso prestazioni individuali, di squadra e di staffetta ottenute peraltro nell’ambito di un ricambio generazionale necessario per affrontare un nuovo quadriennio con pari ambizioni del passato. I risultati confermano la solidità dei progetti federali e del movimento, il grande lavoro degli atleti, degli allenatori e delle loro società, simbolo di un vero miracolo italiano”. E’ più che soddisatto, il presidente della Federazione Italiana Nuoto, nel tracciare un bilancio sul 2025 vissuto dagli sport acquatici, come peraltro evidenziato dai risultati ottenuti ai Mondiali di Singapore. Un totale di 19 medaglie per la spedizione azzurra, all’appello è mancata solo la pallanuoto, apparsa nella circostanza l’anello debole della squadra tricolore.
“Definire la pallanuoto un anello debole è improprio – sottolinea all’Italpress il numero uno della Fin, ex nuotatore, classe 1954 – perchè la competizione internazionale è altissima e la pallanuoto resta tra i nostri sport più vincenti, nonchè una delle eccellenze tecniche della federazione. Negli ultimi anni il Settebello ha vinto un Mondiale e ha perso due finali iridate ai tiri di rigore… Il Setterosa è salito sui podi ai Mondiali e agli Europei. Le Olimpiadi di Parigi sono note, ahimè, per l’errore arbitrale che ha condizionato il percorso dei ragazzi che sembravano lanciati verso la medaglia, con perfino ambizioni di successo. A livello giovanile le selezioni nazionali frequentano abitualmente le zone medaglia. I campionati italiani sono tra i più probanti e ambiti del mondo per qualità di gioco e atleti protagonisti. Tutto ciò significa garanzia di continuità, ciclicità, futuro. Ovviamente si può e si deve sempre lavorare per elevare gli standard raggiunti. I nostri staff tecnici sono affidabili per esperienza, competenza e carriera e sapranno certamente individuare i percorsi necessari per migliorare”.
Come si garantisce un ricambio generazionale così continuo in piscina è presto detto: “La continuità deriva da un lavoro strutturato su più livelli e ormai iniziato oltre venti anni fa. Le società sono le colonne della Federazione, le artefici dei nostri successi grazie a dirigenti e allenatori tra i più competenti del mondo. La base dei praticanti che continua ad aumentare attraverso il lavoro di diffusione e promozione ci consente di scoprire talenti, che vengono formati con abilità e accompagnati durante la loro crescita sino alle squadre nazionali. Gli atleti più esperti ne facilitano l’integrazione, mantenendo la propria leadership e fungendo da esempio ed emulazione, basti pensare a Gregorio Paltrinieri, Thomas Ceccon, Nicolò Martinenghi, Simone Cerasuolo, Simona Quadarella, Chiara Pellacani, Ginevra Taddeucci, Lucrezia Ruggiero, i capitani della nazionale di nuoto che ha vinto di recente i campionati europei di Lublino Lorenzo Zazzeri e Silvia Di Pietro. Abbiamo tantissimi esempi virtuosi, molti che non ho citato e ciò dimostra quanto sia profonda ed eterogenea la composizione delle nostre squadre nazionali”.
“L’Italia dispone di un sistema che investe dalla base all’alto livello, alimenta la formazione degli allenatori attraverso corsi di approfondimento e aggiornamento tecnico, realizza centri federali rispondendo alle esigenze del territorio e garantendo spazi acqua e punti di riferimento tecnico- organizzativi: è così che giovani come Carlos D’Ambrosio e Sara Curtis riescono a emergere e a inserirsi tra i big”. Da parte della politica, secondo Barelli, capogruppo di Forza Italia alla Camera, “occorre sempre più attenzione. Le società sportive italiane, che garantiscono ogni giorno ai cittadini di ogni età l’accesso allo sport, hanno resistito prima al Covid e poi all’enorme rincaro dei costi energetici grazie a sacrifici finanche personali. Il sostegno del Governo e delle istituzioni locali, che ringrazio per la sensibilità dimostrata, è stato molto importante e dimostra l’attenzione verso lo sport e in particolare verso le discipline acquatiche che svolgono un ruolo sociale, educativo e di benessere fondamentale. Ricordiamoci che viviamo un Paese con 8.000 chilometri di coste e molteplici specchi d’acqua interni. Imparare a nuotare è imprescindibile per vivere in sicurezza; saper nuotare salva la vita e all’occorrenza anche quella degli altri attraverso il fondamentale lavoro degli assistenti bagnanti e dell’intero comparto del nuoto per salvamento”.
In vista dei Giochi Estivi di Los Angeles 2028, “il 2026 sarà un anno di ulteriore crescita. Le squadre nazionali stanno dimostrando compattezza, talento e capacità di rinnovarsi. I progetti sono tracciati per consolidare la densità tecnica e la competitività dei gruppi, favorire l’inserimento dei giovani, tutelando gli atleti più maturi per arrivare super-competitivi alle manifestazioni internazionali tra cui gli europei di pallanuoto a Belgrado e Funchal, gli europei delle altre discipline acquatiche a Parigi, i Giochi del Mediterraneo, i Mondiali di nuoto in vasca corta a Pechino che chiuderanno l’anno. L’Italia continuerà a essere protagonista, ne sono certo, e si farà trovare pronta per affrontare il biennio più difficile del quadriennio – conclude Barelli – che ci guiderà alle Olimpiadi di Los Angeles attraverso i Mondiali di Budapest”.
– Foto Ipa Agency –
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Calendario ricco di appuntamenti al Teatro Massimo di Palermo per fine e inizio dell’anno
PALERMO (ITALPRESS) – Il Teatro Massimo di Palermo saluta il vecchio anno e accoglie il 2026 con un ricco calendario di appuntamenti che vedranno protagonisti i giovani talenti delle formazioni giovanili, l’Orchestra, il Coro e grandi solisti internazionali, tra il Foyer e la Sala Grande.
Si comincia con un progetto innovativo, “Opera Nica – L’elisir d’amore”, nato dalla collaborazione tra il Teatro Massimo e il Teatro Ditirammu. Uno spettacolo e un format teatrale e musicale ideato per avvicinare le nuove generazioni al mondo della lirica. Il debutto è affidato al capolavoro di Gaetano Donizetti, che sarà presentato nel Foyer del Teatro Massimo dal 28 al 30 dicembre (ore 20:30) e, in replica, il 3 gennaio (ore 16:30 ) e il 4 gennaio (ore 18:00). Ne sono protagonisti i bambini e i ragazzi della Massimo Toys Orchestra e del Ditirammu Lab con la direzione musicale del Maestro Michele De Luca e la regia di Elisa Parrinello, che cura anche la drammaturgia e i movimenti scenici con la collaborazione di Carlo Di Vita. Attraverso un linguaggio coinvolgente, l’opera viene proposta in una versione ridotta che unisce la sensibilità contemporanea alla tradizione dei cantastorie siciliani. La narrazione fonde l’arte del cunto e delle danze popolari a testi e musiche liberamente ispirati alla partitura originale, grazie agli arrangiamenti di Antonio Guido Vella Adamo, creando un ponte creativo tra la cultura folk e la musica colta.
Saranno sempre le formazioni musicali giovanili del Teatro Massimo ad inaugurare in musica il nuovo anno con il concerto “The sound of tomorrow – New Year’s Celebration” (1 gennaio ore 11:00) in Sala Grande. Sul podio ancora una volta Michele De Luca alla guida di un organico imponente composto dalla Kids e dalla Youth Orchestra, dalle soliste della Cantoria e dal Coro di voci bianche guidati dal Maestro del Coro Salvatore Punturo e dal Maestro della Cantoria Giuseppe Ricotta. Assistente musicale Vincenzo Alioto.
Il concerto vedrà inoltre la partecipazione straordinaria dei solisti dell’Accademia lirica diretta da Pietro Ballo. Il programma riserverà grande spazio al repertorio viennese senza trascurare i grandi titoli della tradizione italiana e francese, come La bohème di Puccini e Carmen di Bizet, per una messa in scena corale capace di coniugare innovazione e memoria storica.
Sempre l’1 gennaio alle ore 18:00 è la volta del tradizionale e amatissimo Concerto di Capodanno, che vede protagonisti l’Orchestra e il Coro del Teatro Massimo, quest’ultimo diretto da Salvatore Punturo. Sul podio salirà Lorenzo Passerini, direttore d’orchestra tra i più dinamici e apprezzati della sua generazione, ospite regolare dei principali teatri internazionali. Ad affiancarlo, due stelle del panorama lirico mondiale: il soprano armeno Juliana Grigoryan, che torna al Teatro Massimo dopo il successo dello scorso anno come Liù in Turandot, acclamata per la sua voce cristallina e vincitrice del prestigioso concorso Operalia, e il tenore messicano-americano Galeano Salas, solista di punta della Bayerische Staatsoper già applaudito nei più grandi ruoli del repertorio romantico e recentemente al Teatro Massimo come Nemorino nell’Elisir d’amore.
Il programma offre alcune tra le pagine più amate di Verdi (La forza del destino, Nabucco, Rigoletto), Puccini (La Bohème, Manon Lescaut), Donizetti e Ponchielli, per concludersi con le atmosfere viennesi di Johann Strauss e la celebre Marcia di Radetzky. Biglietti: “Opera Nica” 15 euro (intero); 12 euro (ridotto). Concerto di Capodanno (ore 11:00): da 16 a 35 euro. Concerto di Capodanno (ore 18:00): da 40 a 110 euro.
– Foto ufficio stampa Fondazione Teatro Massimo di Palermo –
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Morta Maria Sole Agnelli, aveva 100 anni
TORINO (ITALPRESS) – Si è spenta all’età di 100 anni, nella sua casa di Torrimpietra, vicino a Roma, Maria Sole Agnelli. Era nata a Villar Perosa, nel torinese, il 9 agosto 1925.
Figlia di Edoardo Agnelli e di Virginia Bourbon del Monte e sorella di Clara, Susanna, Gianni, Giorgio, Cristiana e Umberto Agnelli, in prime nozze aveva sposato il conte Ranieri Campello della Spina. Rimasta vedova si è poi risposata con il conte Pio Teodorani-Fabbri. E’ stata sindaco di Campello sul Clitunno dal 1960 al 1970 e ha diretto un’importante scuderia di cavalli: un suo purosangue, Woodland, vinse la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Monaco nel 1972. Figura di riferimento della famiglia Agnelli e testimone di un secolo di storia italiana, è stata presidente della Fondazione Agnelli per quattordici anni.
– foto Ipa Agency –
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Morta Maria Sole Agnelli, aveva 100 anni
TORINO (ITALPRESS) – Si è spenta all’età di 100 anni, nella sua casa di Torrimpietra, vicino a Roma, Maria Sole Agnelli. Era nata a Villar Perosa, nel torinese, il 9 agosto 1925. Figlia di Edoardo Agnelli e di Virginia Bourbon del Monte e sorella di Clara, Susanna, Gianni, Giorgio, Cristiana e Umberto Agnelli, in prime nozze aveva sposato il conte Ranieri Campello della Spina. Rimasta vedova si è poi risposata con il conte Pio Teodorani-Fabbri.
È stata sindaco di Campello sul Clitunno dal 1960 al 1970 e ha diretto un’importante scuderia di cavalli: un suo purosangue, Woodland, vinse la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Monaco nel 1972. Figura di riferimento della famiglia Agnelli e testimone di un secolo di storia italiana, è stata presidente della Fondazione Agnelli per quattordici anni.
– Foto IPA Agency –
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