Sono iniziati i lavori per la messa in sicurezza degli argini dei torrenti Aldegà e Alpone nei territori comunali di San Bonifacio e Monteforte d’Alpone, in provincia di Verona. La Regione Veneto ha stanziato 300 mila euro per ripristinare alcuni tratti danneggiati e rafforzare la sicurezza idraulica delle aree interessate.
A rendere noto l’avvio dell’intervento è l’assessore regionale all’Ambiente Elisa Venturini. I lavori sono stati consegnati il 28 agosto e, secondo il cronoprogramma, dovrebbero terminare entro la fine di ottobre.
Argini Aldegà e Alpone danneggiati dalle tane degli animali
A rendere necessario l’intervento è stata la scoperta di numerose tane e cunicoli scavati dalla fauna selvatica all’interno degli argini durante le periodiche attività di controllo e manutenzione dei corsi d’acqua.
Un fenomeno che, sebbene possa apparire di scarsa rilevanza, può compromettere progressivamente la stabilità delle opere idrauliche.
“Questi scavi possono indebolire in maniera significativa la struttura dell’argine, aumentando il rischio di cedimenti e frane soprattutto in occasione di piogge intense o delle piene dei torrenti”, spiega Venturini.
Da qui la decisione della Regione di intervenire prima che le criticità rilevate possano aggravarsi.
Dove saranno effettuati i lavori da 300 mila euro
Il cantiere interessa in particolare circa 400 metri dell’argine sinistro del torrente Aldegà, nel territorio di San Bonifacio.
Un secondo intervento riguarda invece l’argine destro dell’Alpone, in località Casarsa, nel comune di Monteforte d’Alpone.
I lavori prevedono il ripristino delle parti compromesse e il successivo rafforzamento delle strutture attraverso sistemi di protezione studiati anche per contrastare nuovi danneggiamenti provocati dalla fauna selvatica.
Venturini: “Interveniamo prima che le criticità diventino problemi più seri”
L’obiettivo dell’intervento a San Bonifacio e Monteforte d’Alpone è dunque duplice: riparare i danni già presenti e prevenire nuove situazioni di rischio.
“Interveniamo prima che queste criticità possano trasformarsi in problemi più seri”, sottolinea l’assessore regionale. “La manutenzione e il controllo costante degli argini rappresentano una parte fondamentale della prevenzione del rischio idraulico. Mettere in sicurezza questi tratti significa proteggere il territorio e le comunità che vivono nelle aree interessate”.
Per Venturini si tratta di interventi spesso poco visibili, ma fondamentali per mantenere in piena efficienza le opere idrauliche e ridurre i rischi in occasione di eventi meteorologici intensi.


