Un nuovo spazio dedicato al confronto, all’approfondimento e al dialogo con protagonisti della cultura, della società e dell’attualità. Debutterà giovedì 16 luglio alle 21, in piazza a Villaga, “Mente Aperta”, il nuovo format editoriale ideato e condotto dalla giornalista Federica Morello.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Comune di Villaga e la Pro Loco, prenderà il via con un ospite d’eccezione: don Marco Pozza, sacerdote della Diocesi di Padova, cappellano della Casa di Reclusione “Due Palazzi” e autore di numerosi libri. L’ingresso sarà libero.
Mente Aperta Villaga: un talk per andare oltre la cronaca
“Mente Aperta” nasce come una rubrica di approfondimento in forma di talk show, pensata per raccontare idee, esperienze e storie capaci di offrire nuovi punti di vista sui temi della contemporaneità.
Il sottotitolo del progetto, “Idee, incontri, parole che aprono”, sintetizza l’obiettivo del format: stimolare il confronto, superare i pregiudizi e favorire una riflessione critica attraverso il dialogo con persone che possano condividere esperienze autentiche.
“Ignoranza, stupidità, arroganza e pregiudizio sono nemici della verità – spiega Federica Morello –. Per questo ho sentito la necessità di creare uno spazio giornalistico libero, nel quale esprimermi attraverso incontri con persone capaci di offrire esperienze, pensieri e punti di vista che aiutino a leggere il nostro tempo. Mente Aperta nasce per questo: non come una semplice rassegna di libri o una successione di presentazioni organizzate da una casa editrice, ma come un luogo di dialogo con uomini e donne che abbiano qualcosa di autentico da raccontare e da condividere.”
Don Marco Pozza ospite del primo appuntamento
Ad aprire il nuovo ciclo di incontri sarà don Marco Pozza, da anni impegnato come cappellano del carcere “Due Palazzi” di Padova e conosciuto dal grande pubblico anche per i dialoghi con Papa Francesco raccolti nella serie televisiva Padre Nostro.
Il sacerdote racconterà la propria esperienza accanto ai detenuti, affrontando temi profondi come la colpa, la responsabilità, il significato della pena, il perdono e le possibilità di riscatto.
“Voci dal sottosuolo”: il carcere come luogo di riflessione
L’incontro sarà intitolato “Voci dal sottosuolo” e prenderà spunto proprio dall’esperienza maturata da don Pozza all’interno dell’istituto penitenziario padovano.
Nel corso della serata si parlerà anche del valore del lavoro come strumento di dignità, della dimensione spirituale della persona e di alcune delle principali questioni dell’attualità, osservate attraverso le storie di chi vive il carcere.
Più che una conferenza tradizionale, il format punta a costruire un dialogo diretto tra ospite e pubblico, fatto di domande, riflessioni e confronti. Un’impostazione che caratterizzerà tutti gli appuntamenti futuri di “Mente Aperta”, pensati per portare nelle piazze occasioni di approfondimento e partecipazione.


