martedì, Aprile 28, 2026

Omaggio a Palladio, Sir András Schiff all’Olimpico di Vicenza

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L’edizione 2026 di Omaggio a Palladio, il festival ideato da Sir András Schiff per la specifica ambientazione al Teatro Olimpico – il più antico e secondo Schiff anche il più bello del mondo – è in programma a Vicenza da giovedì 30 aprile a domenica 3 maggio.

La XXVIII edizione della kermesse musicale che negli anni ha conquistato numerosi appassionati da tutta Europa, sarà da ricordare perché coincide con le ultime esibizioni della Cappella Andrea Barca.

Creata dal maestro Schiff nel 1999 perché lo affiancasse nei concerti vicentini, l’orchestra è formata da professionisti, scelti personalmente dal pianista e direttore magiaro, che collaborano come Prime parti con importanti compagini sinfoniche e da camera del panorama internazionale. Oltre che a Vicenza, in oltre 25 anni di attività la Cappella si è esibita alla Settimana mozartiana di Salisburgo, ai festival di Lucerna, Weimar e Bonn ed è stata più volte in tour negli Stati Uniti e in Asia. Nell’intervista che sarà pubblicata sul programma di sala di Omaggio a Palladio Schiff spiega i motivi che l’anno portato al “rompete le righe” del suo gruppo. «I musicisti della Cappella sono tutti dei miei intimi amici, è come se fossero parte della mia famiglia; ma per qualcuno l’età è già avanzata e altri lamentano purtroppo dei problemi di salute. Avrei potuto sostituire con maestri d’orchestra più giovani chi non se la sentiva più di continuare, ma non ho trovato corretta questa soluzione: non è nel mio stile. Pertanto ci fermiamo qui, nel momento più alto della nostra parabola artistica. E non dev’essere una tragedia».

Il festival Omaggio a Palladio proseguirà nei prossimi anni con Sir András Schiff proponendo capolavori per pianoforte solo, musica da camera e cicli di Lieder.

Il tema dell’addio, e dunque delle opere estreme, è il filo conduttore dei quattro concerti che iniziano con due serate tutte dedicate a Beethoven. Nel concerto d’esordio di giovedì 30 aprile Sir András Schiff si addentra col suo pianoforte nell’estremo periodo creativo del maestro di Bonn: quello dell’iconica Sonata Op. 111 e delle Sei Bagatelle, che dello straordinario ciclo sonatistico sono considerate una sorta di appendice. Fra gli ultimi capolavori c’è anche il Quartetto Op. 135, con tutti i suoi enigmi, che sarà proposto dal Quatuor Mosaïques guidato da Erich Höbarth.

Alla Basilica di San Felice ascolteremo, venerdì 1 maggio, la Nona Sinfonia “Corale”, un monumento musicale che Beethoven iniziò ad immaginare quando, da giovane, seguiva lezioni di filosofia. Schiff la dirigerà per la prima volta dal podio della sua orchestra e dell’ensemble corale Schola San Rocco preparato da Francesco Erle. Le voci soliste sono del soprano Johanna Wallroth, del mezzo Ema Nikolovska, del tenore Jan Petrykka e del basso Georg Klimbacher.

Nel concerto di sabato 2 maggio all’Olimpico Schiff presenta due raffinate raccolte di lieder, genere che nelle ultime edizioni del suo festival il maestro ungherese ci ha portato a scoprire e apprezzare. I Neue Liebeslieder-Walzer Opus 65 svelano un Brahms inaspettatamente “leggero”, mentre i Lieder eines fahrenden Gesellen ( i Canti di un giovane in viaggio) di Mahler parlano di natura e di un mondo fiabesco nel quale si rifugia un giovane viandante afflitto da pene d’amore. Infine il Concerto per pianoforte in La maggiore KV 488 di Mozart, pagina intimista ma estremamente brillante.

L’ultima serata, domenica 3 maggio, si apre all’Olimpico con la Sinfonia “degli addii” di Haydn – la numero 45, con il suo finale a sorpresa – e prosegue con il sorprendente Brahms del Quintetto per clarinetto e archi Op. 115, nato dall’ammirazione dell’autore per uno dei più grandi clarinettisti di tutti i tempi. A Riccardo Crocilla, Primo clarinetto del Maggio Musicale Fiorentino, è affidata la parte solistica. Nel gran finale ritroviamo l’ispirata scrittura per orchestra di Mozart. L’Ouverture dal Don Giovanni e a seguire, senza interruzione, il Concerto per pianoforte KV 466, di una “tragicità quasi teatrale”, sono i sublimi lavori scelti da Sir András Schiff per l’addio alle scene della sua orchestra-famiglia.

Il festival Omaggio a Palladio organizzato dalla Società del Quartetto di Vicenza è reso possibile grazie anche all’intervento di mecenati italiani e di due fondazioni tedesche e austriache che sostengono in particolare l’attività della Cappella Andrea Barca.

I concerti iniziano alle 20. I biglietti sono esauriti da settimane. È possibile tuttavia accedere a una lista d’attesa nel caso di defezioni dell’ultima ora inviando una email all’indirizzo [email protected] o telefonando al numero 0444 543729.

Ulteriori informazioni e programmi completi sul sito www.quartettovicenza.org

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