giovedì, Febbraio 26, 2026

Emma Dante torna a Vicenza: “L’Angelo del Focolare” in scena al Teatro Astra

- Advertisement -

Nell’ambito della rassegna Terrestri 25.26, La Piccionaia – Centro di Produzione Teatrale presenta L’Angelo del Focolare di Emma Dante, in scena giovedì 26 e venerdì 27 febbraio 2026 alle ore 21.00 al Teatro Astra di Vicenza.

Ritorno all’Astra di Emma Dante con la sua Compagnia Sud Costa Occidentale che prosegue, con questo nuovo spettacolo,  la propria indagine sul nucleo familiare, concentrando lo sguardo sulle aspettative culturali che gravano sulla figura della “donna di casa”. Lo spettacolo prende avvio da un interno domestico, uno spazio apparentemente rassicurante che viene progressivamente scardinato da una partitura fisica serrata. La ripetizione ossessiva delle azioni quotidiane – apparecchiare, rassettare, accudire – diventa gesto simbolico, segno visibile di un’esistenza modellata dall’obbligo della dedizione.

I corpi dialogano con lo spazio e con gli oggetti, che si trasformano in prolungamenti della fatica o strumenti di controllo. Nel movimento emerge ciò che non viene detto: la frustrazione, la compressione del desiderio, la tensione silenziosa che attraversa le relazioni. La presenza maschile non si impone con autorità esplicita, ma si radica nelle consuetudini, nel modello patriarcale interiorizzato e normalizzato. È nella routine che si annida la sua forza.

La dimensione corale amplifica questa tensione: i personaggi si muovono come un organismo unico, in una comunità che si auto-regola e si auto-sorveglia. Accanto alla tensione, affiora l’ironia tagliente che caratterizza la poetica di Dante: un’ironia che espone e smaschera, mettendo lo spettatore di fronte all’assurdità di dinamiche ancora profondamente radicate nel presente.

 

La regia e gli attori

 

L’Angelo del Focolare è scritto e diretto da Emma Dante (compagnia Sud Costa Occidentale). In scena Leonarda Saffi (la moglie), Ivano Picciallo (il marito), David Leone (il figlio) e Giuditta Perriera (la suocera).

Gli elementi scenici e i costumi sono firmati da Emma Dante, le luci da Cristian Zucaro.

Lo spettacolo è una coproduzione internazionale che coinvolge Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’EuropaTeatro di Napoli – Teatro NazionaleChâteauvallon-Liberté Scène NationaleLes Célestins Théâtre de LyonComédie de Clermont-FerrandLa Scène Nationale d’Albi-TarnLe Cratère – Scène Nationale d’Alès en CévennesL’Estive – scène nationale de Foix et de l’AriègeThéâtre + Cinéma Scène nationale Grand NarbonneThéâtre de l’Archipel – scène nationale de PerpignanThéâtre Molière, Sète – Scène Nationale Archipel de ThauLe Parvis – scène nationale de Tarbes Pyrénées, insieme a Compagnia Sud Costa Occidentale e Carnezzeria.

Il coordinamento e la distribuzione sono a cura di Aldo Miguel Grompone (Roma), l’organizzazione di Daniela Gusmano.

Emma Dante e il Teatro Astra: una storia che continua

Al Teatro Astra, Emma Dante è una conferma.

Nel tempo, la regista palermitana, appena insignita del Leone d’oro per la carriera,  ha attraversato il palcoscenico vicentino portando interi capitoli di una poetica. Ogni suo lavoro è una tappa di un discorso coerente, radicale, necessario. Ripercorrere la sua storia all’Astra significa riannodare fili emotivi, linguaggi, ossessioni, corpi, famiglie, rituali. Una storia fatta di ritorni, trasformazioni e riconoscimenti.

Tutto comincia nel 2002, quando l’Astra ospita mPalermu, opera prima folgorante vincitrice del Premio Scenario. Nel 2003 arriva CarnezzeriaPremio Ubu come miglior novità italiana. Nel 2007, con Vita mia, il teatro si fa canto funebre e invocazione d’amore. Nel 2009Il Festino intreccia sacro e profano in una potente riscrittura del mito di Santa Rosalia.

Nel 2011 l’Astra diventa quasi una casa: BallariniAqua Santa (Premio della Critica) e Il Castello della Zia aprono nuove traiettorie tra infanzia, memoria e identità. Nel 2019 torna con La Scortecata, premiata con Premio Ubu e Premio Le Maschere del Teatro Italiano. Nel 2021 è la volta di Misericordia, vincitore del Premio Ubu come miglior spettacolo, lavoro che ha segnato profondamente la scena italiana recente.

A questo percorso si aggiunge la sua esperienza come Direttrice Artistica del 67° e 68° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza, progetto nato dal confronto con i limiti fisici e simbolici dell’Olimpico: uno spazio da guardare più che attraversare, soglia tra memoria e presente, sacro e profano. Una direzione che ha chiamato artisti scomodi e irrequieti – Simon Abkarian, Romeo Castellucci, Mimmo Cuticchio, Andrei Konchalovsky, Babilonia Teatri, Angelica Liddell, Dimitris Papaioannou, Vincenzo Pirrotta, Davide Iodice, Alessandro Baricco – accanto alle sue regie Io, Nessuno e PolifemoVerso MedeaOdissea.

Biografia di Emma Dante

Emma Dante (Palermo, 1967) è drammaturga e regista tra le voci più riconoscibili della scena contemporanea: nei suoi lavori indaga la famiglia e l’emarginazione attraverso una poetica fisica, tesa e visionaria, attraversata da una vena di umorismo. Diplomata all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” (1990), nel 1999 fonda a Palermo la compagnia Sud Costa Occidentale e si impone rapidamente con mPalermu (Premio Scenario 2001; Premio Ubu 2002 come novità italiana) e Carnezzeria (Premio Ubu 2003), ricevendo negli anni numerosi riconoscimenti per regia e drammaturgia. Il suo percorso si muove con la stessa forza tra teatro di prosa, opera e cinema: firma regie liriche per grandi teatri – tra cui il debutto alla Scala con Carmen (2009) – e porta in scena titoli diventati emblematici come La trilogia degli occhialiLe sorelle Macaluso (Premi Ubu e Le Maschere), Bestie di scenaLa scortecata e Misericordia. Nel 2014 è direttrice artistica del Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza, confermando una ricerca capace di intrecciare rito e quotidiano, sacro e profano, memoria e presente, con un linguaggio scenico radicale e profondamente popolare.

A gennaio 2026, Emma Dante è stata insignita del Leone d’oro alla carriera per la Biennale Teatro 2026. Il prestigioso riconoscimento, proposto dal direttore del settore Teatro Willem Dafoe e conferito dal CDA della Biennale di Venezia, premia la sua ricerca artistica unica, capace di portare la Sicilia e il suo teatro “scomodo” e potente alla ribalta internazionale.

Stay Connected

9,253FansMi piace
3,533FollowerSegui
2,652IscrittiIscriviti
- Advertisement -
- Advertisement -
- Advertisement -

ULTIMI ARTICOLI