martedì, Marzo 10, 2026
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Paura per Joshua, incidente stradale in Nigeria: due morti, il pugile lievemente ferito

ROMA (ITALPRESS) – Due persone sono morte in un grave incidente stradale avvenuto in Nigeria, nel quale è rimasto coinvolto anche il pugile britannico Anthony Joshua. Lo riferiscono fonti di polizia e media locali. L’incidente si è verificato lungo la superstrada Lagos-Ibadan, nello Stato di Ogun, quando il veicolo su cui viaggiava Joshua si è scontrato con un mezzo pesante fermo sul margine della carreggiata.

Le due vittime sono decedute sul colpo, mentre l’ex campione del mondo dei pesi massimi ha riportato ferite non gravi ed è stato trasportato in ospedale per accertamenti. Il 19 dicembre scorso, Joshua era tornato sul ring contro lo youtuber-pugile Jake Paul vincendo per ko al sesto round.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Apre al traffico la A33 Asti-Cuneo, Cirio “Obiettivo raggiunti grazie al lavoro di tutti”

CHERASCO (CUNEO) (ITALPRESS) – Da domani, 30 dicembre, l’autostrada Asti-Cuneo sarà interamente percorribile lungo tutto il suo tracciato, da Asti a Cuneo. In questa prima fase il tratto tra lo svincolo Alba Ovest e Cherasco è percorribile gratuitamente fino all’entrata in esercizio a piena capacità dell’infrastruttura. In un breve tratto prima di Cherasco si viaggia su una carreggiata unica, in entrambe le direzioni. L’autostrada A33 Asti-Cuneo rappresenta una delle opere infrastrutturali più attese e strategiche del Piemonte. Il tracciato complessivo si sviluppa per circa 90 chilometri, articolati in due tronchi principali interconnessi all’autostrada A6 Torino-Savona, e connette l’autostrada A21 Torino-Piacenza-Brescia con l’area cuneese, superando una storica carenza infrastrutturale che ha per anni penalizzato la mobilità e la competitività del territorio. I lavori dell’A33 hanno preso avvio alla fine degli anni Novanta e si sono sviluppati per fasi successive, con l’apertura progressiva dei diversi lotti tra il 2005 e il 2012. La realizzazione dell’ultimo tratto (Alba Ovest – Cherasco), dal valore di circa 220 milioni di euro, ha rappresentato il passaggio più complesso dell’intero progetto, sia sotto il profilo tecnico sia autorizzativo. Il traffico è stato aperto in 15 mesi grazie al lavoro di 400 operatori, 15 aziende e 130 fornitori.

“Si tratta di una svolta storica. Il completamento dell’Asti-Cuneo chiude una ferita infrastrutturale durata oltre 30 anni e restituisce continuità a un territorio produttivo strategico. In termini economici significa collegare stabilmente il sistema cuneese ai porti liguri e ai corridoi europei, con effetti diretti su competitività, logistica, turismo e occupazione – dichiara il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo RixiÈ la fine dell’isolamento della Granda. Con investimenti complessivi che sfiorano i 36 miliardi di euro e con nodi strategici come il Terzo Valico e la Torino-Lione che entrano nella fase decisiva, il Piemonte è al centro di una strategia infrastrutturale nazionale fortemente voluta e coordinata dal ministro Matteo Salvini”.

“Nel 2019, quando sono diventato presidente, mancavano autorizzazioni, risorse e un progetto realizzabile per gli ultimi due lotti. Oggi, sei anni dopo, siamo qui e l’autostrada è finalmente aperta: è stato un lavoro lungo e difficile, per cui ringrazio il governo, i sindaci, le istituzioni locali, la società concessionaria, i tecnici e le maestranze. Abbiamo lavorato tutti insieme per raggiungere questo obiettivo che sana una ferita e dota questo territorio di un’infrastruttura che aspettiamo da decenni e che i nostri cittadini e le nostre imprese meritano – dichiara il presidente della Regione Piemonte, Alberto CirioIl 2025 si chiude con una serie di risultati importanti in termini di viabilità e collegamenti: oggi l’Asti-Cuneo, quest’estate il tunnel del Tenda e il secondo traforo del Frejus: opere strategiche che rendono il nostro Piemonte sempre più collegato, centrale e accessibile per il transito delle merci e gli scambi delle merci in Europa”.

“La A33 non è soltanto un’opera viaria: è un asse strategico che rafforza la competitività del nostro sistema produttivo, sostiene il comparto agricolo e manifatturiero e contribuisce a colmare un divario infrastrutturale storico che ha penalizzato questo territorio per troppo tempo – dichiarano gli assessori regionali Enrico Bussalino (Logistica e Infrastrutture strategiche) e Marco Gabusi (Trasporti e Infrastrutture)Il completamento di questa autostrada contribuirà inoltre a una significativa riduzione del traffico sulle strade secondarie e all’interno dei centri abitati, migliorando la sicurezza della circolazione e la qualità della vita nei paesi attraversati. Un beneficio concreto per i cittadini e per le comunità locali, che vedranno diminuire il traffico pesante e i flussi di attraversamento con effetti positivi anche sul piano ambientale e della tutela del territorio. Oggi restituiamo ai cittadini, alle imprese e ai territori un collegamento moderno, sicuro e integrato nelle grandi reti nazionali ed europee. È un risultato concreto che guarda al futuro e che conferma la centralità delle infrastrutture come leva di sviluppo, coesione e crescita per il Piemonte”.

“L’apertura al traffico della A33 Asti – Cuneo è il risultato di un impegno straordinario di tutto il gruppo di lavoro che ha permesso di completare l’ultimo lotto in soli 15 mesi, dimezzando i tempi contrattuali previsti grazie a una sinergia operativa senza precedenti. Questo traguardo rappresenta l’espressione più concreta di un modello virtuoso di collaborazione tra Pubblico e Privato, capace di realizzare infrastrutture strategiche, sicure e durature. Un momento storico che rivoluziona la mobilità regionale e sostiene lo sviluppo economico del territorio, assicurando una più efficace integrazione con le principali direttrici viarie del Paese” ha dichiarato Bernardo Magrì, Amministratore Delegato di Asti-Cuneo.

L’intervento ha privilegiato soluzioni green: sono stati utilizzati nella lavorazione del manto stradale materiali riciclati e fresature a freddo. Inoltre, è stata realizzata un’area umida vicino al torrente Talloria per specie idrofile e un “bat bridge”, integrato con vegetazione specifica, che guida i pipistrelli della colonia protetta di Santa Vittoria d’Alba verso le zone di caccia nella collina di Verduno. Durante i lavori, supervisionati dalla Soprintendenza di Alessandria, Asti e Cuneo, sono emersi reperti straordinari su 150 metri vicino al Ponte Tanaro 4: un insediamento della tarda Età del Bronzo/inizio Età del Ferro (XI-X sec. a.C.) e una necropoli romana del I sec. d.C.

Accanto al completamento dell’autostrada, particolare attenzione è stata riservata alle opere complementari e di adduzione, fondamentali per garantire una piena integrazione dell’infrastruttura con la viabilità locale. Attraverso uno specifico Protocollo d’Intesa che verrà sottoscritto tra Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Comuni interessati e la società concessionaria sono stati definiti interventi mirati a migliorare i collegamenti con i caselli di Alba Ovest e Cherasco, a rafforzare la sicurezza stradale e a ridurre l’impatto del traffico sui centri abitati. Le opere previste comprendono l’adeguamento e la realizzazione di tratti strategici della rete provinciale, nuove interconnessioni con l’autostrada, varianti viarie, un nuovo ponte sul Tanaro, percorsi ciclopedonali e interventi di messa in sicurezza idraulica. Un insieme di interventi che accompagna il completamento della A33 e ne amplifica i benefici, rispondendo alle esigenze dei territori.

– Foto Regione Piemonte –

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Comuni montani, nessuna intesa tra Regioni. Calderoli sposta scadenza a 13 gennaio

ROMA (ITALPRESS) – Nel corso dell’odierna seduta di Conferenza Unificata, le Regioni hanno chiesto al ministro Roberto Calderoli una ulteriore proroga dei tempi per quanto riguarda i criteri per la classificazione dei Comuni montani poichè la Conferenza delle Regioni non ha raggiunto un’intesa.
Dunque, in assenza di una proposta unitaria da parte delle Regioni, il ministro Calderoli si è detto ancora una volta disponibile a un nuovo rinvio e ha fissato la scadenza definitiva al 13 gennaio.
“L’obiettivo, come già ribadito in precedenti occasioni, è quello di raggiungere un accordo unitario tra le Regioni, che verrà poi sottoposto anche a Province e Comuni – si legge in una nota -. Il ministro conferma quindi l’impegno ad ascoltare le esigenze di tutti Enti territoriali e a lavorare per una soluzione condivisa che riconosca e valorizzi le realtà davvero montane, nel rispetto della legge 131 e della Costituzione, andando così a risolvere gli evidenti paradossi dell’elenco attuale. Nel confermare il proprio impegno al dialogo e alla collaborazione, il ministro Calderoli ha nuovamente ribadito agli Enti territoriali la richiesta di serietà per una proposta che rispetti le vere terre alte e soprattutto sottolineato la necessità di una leale collaborazione in questa fase”.
“Purtroppo ci sono alcune Regioni che si dicono pubblicamente contrarie ai criteri stabiliti dai 6 esperti ma non partecipano nemmeno ai lavori della commissione tecnica, compromettendo il lavoro di tutte le altre. Il mio auspicio è che le Regioni possano riunirsi in maniera costruttiva e che entro il 13 gennaio possa pervenire una proposta condivisa, positiva e di buonsenso per arrivare a un esito il più possibile trasversale e rappresentativo della vera montagna italiana”, conclude Calderoli.

– Foto IPA Agency –

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Cina: inaugurata nuova autostrada nel Guangdong (1)

YANGCHUN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Una foto aerea, scattata da un drone il 28 dicembre 2025, mostra un tratto dell’autostrada che collega le città di Yangchun e Xinyi, nella provincia meridionale cinese del Guangdong. L’autostrada, lunga 142 chilometri e situata nella parte nord-occidentale del Guangdong, è stata aperta al traffico domenica. Riduce il tempo di percorrenza tra le due città a soli 70 minuti.

– Foto Xinhua –
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Cina: cigni della tundra riposano sull’estuario del fiume Minjiang (3)

FUZHOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Alcuni cigni della tundra sorvolano la riserva naturale dell’estuario del fiume Minjiang, nella provincia sud-orientale cinese del Fujian, il 27 dicembre 2025. Le zone umide dell’estuario del fiume Minjiang costituiscono un’importante area di sosta per la migrazione degli uccelli tra l’Asia orientale e l’Australia. Ogni inverno, un gran numero di cigni della tundra vi si raduna per riposare e alimentarsi.

– Foto Xinhua –
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Cina: cigni della tundra riposano sull’estuario del fiume Minjiang (2)

FUZHOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Una foto scattata con drone mostra alcuni cigni della tundra in volo sopra la riserva naturale dell’estuario del fiume Minjiang, nella provincia sud-orientale cinese del Fujian, il 27 dicembre 2025. Le zone umide dell’estuario del fiume Minjiang costituiscono un’importante area di sosta per la migrazione degli uccelli tra l’Asia orientale e l’Australia. Ogni inverno, un gran numero di cigni della tundra vi si raduna per riposare e alimentarsi.

– Foto Xinhua –
(ITALPRESS).

Cina: cigni della tundra riposano sull’estuario del fiume Minjiang (1)

FUZHOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Alcuni cigni della tundra sono fotografati nella riserva naturale dell’estuario del fiume Minjiang, nella provincia sud-orientale cinese del Fujian, il 27 dicembre 2025. Le zone umide dell’estuario del fiume Minjiang costituiscono un’importante area di sosta per la migrazione degli uccelli tra l’Asia orientale e l’Australia. Ogni inverno, un gran numero di cigni della tundra vi si raduna per riposare e alimentarsi.

– Foto Xinhua –
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Cina-Italia: cooperazione rafforzata nel 55esimo anniversario di relazioni diplomatiche

ROMA (XINHUA/ITALPRESS) – Nel segnare il 55esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Cina e Italia, il 2025 ha visto prosperare le interazioni tra le due antiche civiltà nei settori politico, economico e culturale.

Una serie di scambi in questi ambiti ha favorito la comprensione reciproca e ha segnato una nuova fase di cooperazione tra i due Paesi.

GLI SCAMBI AD ALTO LIVELLO TRAINANO LA COOPERAZIONE BILATERALE

Cina e Italia hanno mantenuto quest’anno stretti contatti ad alto livello, con i leader di entrambe le parti che hanno indicato progressi costanti nei rapporti bilaterali.

A novembre, il premier cinese Li Qiang ha incontrato la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni a margine del 20esimo Vertice del G20 in Sudafrica. Li ha affermato che la Cina è pronta a rafforzare l’allineamento delle strategie di sviluppo con l’Italia e a costruire una partnership strategica più stabile e fruttuosa tra i due Paesi.

Da parte sua, Meloni ha dichiarato che le relazioni Italia-Cina godono di un buon slancio nello sviluppo, con continui scambi bilaterali a tutti i livelli e progressi positivi nella cooperazione pratica.

In precedenza, durante una visita a Roma in ottobre, il ministro cinese degli Esteri Wang Yi ha affermato che per oltre mezzo secolo i due Paesi hanno portato avanti una cooperazione pragmatica di alto livello, promosso scambi culturali e tra popoli di alta qualità, e costruito un proficuo partenariato strategico globale.

LE IMPRESE ITALIANE HANNO FIDUCIA NELL’ECONOMIA CINESE

Con un volume di scambi bilaterali superiore a 70 miliardi di dollari per diversi anni consecutivi, l’Italia considera la Cina un mercato vasto e dinamico in cui le imprese possono crescere e innovare.

Giuseppe Accogli, amministratore delegato del Gruppo Chiesi, azienda farmaceutica con sede a Parma, ha osservato che il numero dei loro dipendenti in Cina è aumentato del 30% rispetto a due anni fa e che l’azienda sta portando più innovazione nel Paese.

Alla China International Import Expo di quest’anno, il Gruppo Chiesi ha firmato un accordo di collaborazione con Haisco Pharmaceutical Group per lo sviluppo di un nuovo farmaco contro una malattia chiamata bronchiectasia.

“La Cina sta diventando un enorme polo di innovazione”, ha affermato Accogli, aggiungendo che l’azienda prevede di favorire gli scambi farmaceutici e sanitari bilaterali e multilaterali, e di introdurre in Cina più prodotti innovativi.

Una fiducia analoga è stata espressa da Stefano Petrilli, responsabile globale delle operazioni di Marelli Propulsion.

Da quando è entrata nel mercato cinese nel 1999, Marelli ha costruito una solida base commerciale in vari settori, tra cui l’illuminazione automobilistica, l’elettronica, la propulsione e le tecnologie verdi, istituendo otto centri di ricerca e sviluppo e 17 stabilimenti in tutta la Cina.

“La Cina non è solo il più grande mercato automobilistico al mondo, ma anche uno dei mercati più strategici e dinamici per Marelli”, ha affermato Petrilli. “Questo ci consente di fornire soluzioni personalizzate e rapide da portare sul mercato per i clienti locali, sfruttando al contempo i punti di forza della Cina in termini di innovazione e manifattura per sostenere progetti globali”.

Petrilli ha aggiunto che la trasformazione della Cina da “fabbrica del mondo” a “polo globale dell’innovazione” ha creato opportunità senza precedenti per le imprese a investimento estero come Marelli.

GLI SCAMBI CULTURALI CONTINUANO A PROSPERARE

A giugno si è aperta a Shanghai la 27ma edizione dello Shanghai International Film Festival, con una giuria presieduta dal rinomato regista italiano Giuseppe Tornatore. Tornatore ha affermato di apprezzare i film cinesi, osservando che offrono una prospettiva diversa attraverso cui comprendere meglio la storia e la cultura del Paese.

A luglio, la Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea (GNAMC) ha ospitato una speciale mostra intitolata “Oriente e Occidente 2025: mostra sul dialogo internazionale – Da Shanghai a Roma”, con opere di 49 artisti cinesi e italiani, comprendendo dipinti, sculture e altre opere mediatiche.

Renata Cristina Mazzantini, direttrice generale della GNAMC, ha sottolineato la crescente influenza della Cina sul palcoscenico culturale globale e ha affermato che stabilire scambi artistici a lungo termine è di grande importanza per l’Italia.

“Dobbiamo rimanere aperti al mondo, soprattutto alla Cina”, ha affermato la donna, aggiungendo che le mostre congiunte aiutano gli artisti più giovani a comprendere meglio la Cina contemporanea e la sua vivace scena artistica.

Marta Leonori, responsabile degli affari istituzionali presso l’Istituto dell’Enciclopedia Treccani, ha affermato che Cina e Italia ispirano da tempo la creatività attraverso il rispetto e la curiosità reciproci, citando il viaggio di Marco Polo come simbolo duraturo dello scambio tra civiltà.

“La storia di Marco Polo è iniziata secoli fa, ma si proietta nel futuro e spetta a noi continuare a scriverla”, ha detto.

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Milano-Cortina, Arisa tedofora d’eccezione a Potenza

ROMA (ITALPRESS) – Arisa è stata tedofora d’eccezione in occasione del passaggio della fiaccola olimpica a Potenza, tappa simbolica del percorso verso i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Un momento particolarmente significativo per l’artista, che ha avuto l’onore di portare la fiamma nella sua terra, nella città in cui è cresciuta e con cui mantiene un legame profondo e autentico.

Per Arisa è stato particolarmente emozionante percorrere le strade che l’hanno vista crescere e ritrovarsi circondata dall’affetto del pubblico. Insieme alla fiamma olimpica, l’artista ha portato il suo consueto spirito gioviale, che ha contribuito a scaldare e coinvolgere tutte le persone accorse per seguire il passaggio della fiaccola.

Arisa parteciperà al prossimo Festival di Sanremo in gara con il brano “Magica favola”, al termine di un anno che l’ha vista protagonista su più fronti. Il 2025 è stato segnato dalla vittoria del Nastro d’Argento per la Migliore Canzone Originale con “Canta ancora”, dalla presenza del suo ritratto nella mostra internazionale Faces ad Arles, dalle esibizioni negli Stati Uniti e in Giappone per Expo2025 e dall’esperienza come coach di The Voice Senior, dove ha confermato ancora una volta la sua sensibilità artistica e umana.

– Foto ufficio stampa –

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