sabato, Maggio 9, 2026
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Gioielli e orologi rubati rivenduti all’estero, 4 arresti a Milano

MILANO (ITALPRESS) – Quattro misure cautelari per ricettazione, riciclaggio e autoriciclaggio nell’ambito di un’indagine sui furti in abitazione. La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, ha arrestato due albanesi di 36 e 52 anni e un peruviano di 60 anni, tutti residenti a Milano. Un italiano di 58 anni è stato invece posto ai domiciliari. I quattro avrebbero gestito il canale di smistamento della refurtiva, composta da gioielli, pietre preziose e orologi di elevato valore, provento di numerosi furti messi a segno nell’area metropolitana milanese e nelle province limitrofe. L’inchiesta, durata circa sei mesi è stata supportata da intercettazioni e servizi di osservazione e si inserisce in un filone investigativo più ampio che aveva già portato all’arresto di cinque albanesi responsabili di una lunga serie di furti in abitazione. In quell’occasione, la Polizia di Stato aveva recuperato refurtiva per un valore stimato di circa un milione di euro.
pc/azn

Ucraina, Zelensky: “La questione territori resta il nodo principale della pace. Non mi fido di Putin”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La questione territoriale resta il nodo “principale da sciogliere” per arrivare alla pace in Ucraina. Lo ha ribadito il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un’intervista all’emittente americana Fox News. “Non possiamo semplicemente andarcene via”, ha detto Zelensky aggiungendo che sarebbe una mossa che va contro la legislazione ucraina.

“Lì ci vivono 300 mila persone”, ha precisato il capo dello Stato ucraino. Kiev, ha poi aggiunto, è pronta a dei compromessi sulla regione del Donbass, e a questo proposito ha citato la possibile creazione di una zona economica speciale.

“Se noi arretriamo di qualche chilometro, lo stesso dovrà fare la Russia”, ha osservato aggiungendo che in una zona “speciale” si applicherebbero “regole speciali”. Il presidente ucraino ha poi sottolineato che è indispensabile il supporto degli Stati Uniti per arrivare alla pace. Riguardo a Putin, invece, Zelensky ha detto di “non fidarsi”. “Non credo che voglia la pace e per questa ragione abbiamo bisogno delle pressioni esercitate dal presidente Trump”, ha dichiarato Zelensky.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Hyundai i20, la compatta di segmento B evolve con il MY2026

MILANO (ITALPRESS) – Hyundai presenta i20 Model Year 2026, l’evoluzione della compatta che da oltre vent’anni rappresenta uno dei pilastri fondamentali dell’offerta del Brand nel segmento B, consolidando il proprio ruolo di riferimento grazie a una gamma razionalizzata, a una motorizzazione turbo-benzina aggiornata e a contenuti tecnologici e di sicurezza ai vertici della categoria.

Con il debutto della nuova Hyundai i20 MY26, il Brand rafforza la propria presenza in uno dei segmenti più rilevanti per il mercato italiano, nel quale i20 ha dimostrato nel tempo di saper coniugare alla perfezione stile, qualità costruttiva e contenuti concreti. Forte di quasi 140.000 unità vendute nel Paese dal lancio della prima generazione, i20 si rinnova per offrire un’esperienza di guida coerente con le esigenze del mercato odierno. Il Model Year 2026 introduce una gamma profondamente razionalizzata, pensata per offrire maggiore chiarezza al cliente e valorizzare al massimo i punti di forza del modello.

Sotto il cofano debutta il motore benzina 1.0 T-GDi da 90 CV, omologato Euro 6E-bis, che sostituisce le precedenti motorizzazioni e garantisce una risposta pronta e prestazioni brillanti in ogni condizione di utilizzo. Il motore è disponibile con cambio manuale a 6 rapporti oppure con cambio automatico a doppia frizione 7DCT, per rispondere alle diverse preferenze di guida.

Dal punto di vista del design e dell’esperienza a bordo, Hyundai i20 MY26 conferma il suo carattere distintivo che strizza l’occhio alla sportività. L’abitacolo, curato e spazioso, è progettato per garantire la massima ergonomia, mentre la dotazione tecnologica all’avanguardia rafforza il ruolo della i20 come compatta moderna, elegante e funzionale, capace di offrire un’esperienza di guida superiore.

L’introduzione del Model Year 2026 porta con sè una struttura di gamma semplice e razionale, articolata su due allestimenti, Connectline e Prime, entrambi abbinati al 1.0 T-GDi da 90 CV, con l’obiettivo di offrire un’elevata chiarezza di scelta e un elevato livello dei contenuti di serie, per garantire il massimo valore al cliente. L’allestimento Connectline rappresenta la versione di volume della gamma ed è proposto a partire da 21.850 euro nella configurazione con cambio manuale a 6 rapporti. Questa versione offre una dotazione di serie completa e tecnologicamente avanzata che include, tra gli altri contenuti, cerchi in lega da 16″, luci diurne e di posizione a LED, Cluster Supervision da 10.25″ TFT LCD, sistema di navigazione con display touchscreen da 10.25″ con connettività Apple CarPlay e Android Auto, servizi telematici Bluelink e aggiornamenti tramite rete wireless (OTA), Bluetooth con riconoscimento vocale e comandi audio al volante.

Ampia anche la suite di sistemi di sicurezza Hyundai SmartSense, tra cui il Sistema di gestione automatica dei fari abbaglianti, il Sistema di assistenza anti-collisione frontale con riconoscimento veicoli, pedoni e cicli, il Sistema di mantenimento attivo al centro della corsia, il Sistema di rilevamento della stanchezza del conducente, il Sistema di riconoscimento dei limiti di velocità e l’Avviso presenza passeggeri posteriori. La stessa configurazione è disponibile con cambio automatico a doppia frizione DCT a 7 rapporti, a partire da 23.350 euro.

Al vertice della gamma si colloca l’allestimento Prime, pensato per chi desidera il massimo in termini di comfort, stile e tecnologia. Proposto a partire da 23.350 euro con cambio manuale e disponibile anche con il doppia frizione 7DCT da 24.850 euro, Prime aggiunge contenuti distintivi come fari anteriori Full LED, cerchi in lega da 17″, vetri posteriori oscurati, climatizzatore automatico, retrovisori ripiegabili elettricamente, interni premium, luci d’ambiente, specchietto retrovisore elettrocromico e caricatore wireless per smartphone.

foto: ufficio stampa Hyundai Italia

(ITALPRESS).

Al via Bridges, una spedizione che esplora l’antico ponte di terra che univa la Sicilia a Malta

ROMA (ITALPRESS) – Tra la fine del 2025 e l’alba del 2026 parte la nuova campagna oceanografica della nave da ricerca R/V “Gaia Blu” del Consiglio nazionale delle ricerche, che ha lo scopo di individuare i resti dell’antico lembo di terra emersa che fungeva da ponte tra la Sicilia sud-orientale e le attuali isole di Malta e Gozo. Il progetto, denominato BRIDGES, nasce dalla collaborazione tra le ricercatrici ed i ricercatori dell’Istituto di Scienze Marine del Cnr (Cnr-Ismar), dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS e dell’Università di Malta. I due Principal investigator della campagna sono Maria Filomena Loreto (Cnr-Ismar) e Emanuele Lodolo (OGS). La spedizione si svolge a bordo di “Gaia Blu” fino al 7 gennaio 2026.

Da tempo è noto che “durante l’ultima era glaciale, circa 22.000 anni fa quando il livello del mare era circa 120 metri più basso dell’attuale, ampie aree tra la Sicilia e Malta erano terraferma, formando un vero e proprio corridoio naturale che gli animali, e forse i primi esseri umani, avrebbero potuto utilizzare per spostarsi tra le due regioni, facilitando così i flussi migratori – si legge in una nota -. Ciò che ancora oggi ci manca è una ricostruzione dettagliata del paesaggio a quel tempo. Questa campagna rappresenta una grande opportunità per l’Italia e Malta di ricostruire quell’antico ambiente con risoluzione senza precedenti”. La spedizione BRIDGES esplorerà quest’area utilizzando apparecchiature di mappatura all’avanguardia a bordo della R/V “Gaia Blu”.

Il team di ricercatrici e ricercatori che sarà a bordo ricostruirà la morfologia del fondale marino attuale e del passato, identificherà antiche valli e vecchie linee di costa e raccoglierà campioni di sedimenti che aiuteranno a determinare quando e per quanto tempo questi paesaggi sono stati esposti e la presenza di eventuali segni del passaggio di esseri viventi.

-Foto ufficio stampa Cnr-
(ITALPRESS).

Indipendenza Taiwan: diversi paesi sostengono il principio dell’Unica Cina

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un numero crescente di Paesi si schiera al fianco della Cina, ribadendo il proprio impegno al principio di una sola Cina, riconoscendo Taiwan come parte inalienabile del territorio cinese e opponendosi a qualsiasi mossa secessionista per l’indipendenza di Taiwan, ha dichiarato martedì il ministro cinese degli Esteri Wang Yi.

Wang, anche membro dell’Ufficio politico del Comitato centrale del Partito comunista cinese, ha formulato queste osservazioni intervenendo a un simposio sulla situazione internazionale e sulle relazioni estere della Cina nel 2025.

Questi Paesi esprimono una chiara opposizione a tutte le azioni separatiste che mirano all’”indipendenza di Taiwan”, sostenendo la grande causa cinese della riunificazione, ha dichiarato Wang, aggiungendo che qualsiasi tentativo di ostacolare questa tendenza storica è destinato a fallire.

Quest’anno ricorre l’80esimo anniversario della restituzione di Taiwan alla Cina. Realizzare la completa riunificazione della Cina è una missione storica che deve essere portata a termine, per salvaguardare la sovranità nazionale e l’integrità territoriale secondo la legge, ha affermato il funzionario.

Ribadendo che la questione di Taiwan è un affare interno della Cina e si colloca al centro dei suoi interessi fondamentali, Wang ha dichiarato che è del tutto naturale che la Cina esprima una ferma opposizione e adotti decise contromisure di fronte alle continue provocazioni delle forze per l’”indipendenza di Taiwan” e alle massicce vendite di armi da parte degli Stati Uniti a Taiwan.

(ITALPRESS).

Cina: Wang Yi chiede di difendere la vittoria della Seconda guerra mondiale

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il ministro cinese degli Esteri Wang Yi martedì ha esortato a difendere con determinazione la vittoria, duramente conquistata con il sacrificio di vite umane, nella Seconda guerra mondiale, e di tutelare efficacemente la pace e la stabilità ottenute con grande fatica.

Wang, anche membro dell’Ufficio politico del Comitato centrale del Partito comunista cinese, ha formulato queste osservazioni intervenendo a un simposio sulla situazione internazionale e sulle relazioni estere della Cina nel 2025.

Sottolineando che quest’anno ricorre l’80esimo anniversario della vittoria nella Guerra di resistenza del popolo cinese contro l’aggressione giapponese e nella Guerra mondiale antifascista, Wang ha affermato che si tratta di un anno speciale per i popoli di tutto il mondo, chiamati a trarre insegnamenti dalla storia e a perseguire congiuntamente pace e sviluppo.

Tuttavia, il Giappone, Paese che ha avviato la guerra di aggressione contro la Cina, non è riuscito a riflettere a fondo sui propri crimini, e i suoi attuali leader arrivano persino a sfidare apertamente la sovranità territoriale della Cina, le conclusioni storiche della Seconda guerra mondiale e l’ordine internazionale del dopoguerra, ha affermato Wang.

Il funzionario ha sottolineato che tali azioni sono assolutamente inaccettabili per tutte le nazioni amanti della pace e per tutti coloro che non desiderano vedere la storia ripetersi.

“Dobbiamo rimanere altamente vigili contro il riemergere del militarismo giapponese”, ha concluso Wang.

(ITALPRESS).

Cina: il festival Shanlan celebra il raccolto del popolo Li

Il festival Shanlan mette in mostra le tradizioni del raccolto del popolo Li attraverso vivaci canti e danze, celebrando l’armonia con la natura e le speranze di prosperità per l’anno a venire. (XINHUA/ITALPRESS)

mec/fsc/mca2
(Fonte video: Xinhua)

Cina: un panda gigante si diverte sulla neve a Harbin

Questo tenero panda gigante conosceva bene il significato del divertimento invernale, rotolandosi felicemente nella neve a Harbin, in Cina. (XINHUA/ITALPRESS)

mec/fsc/mca2
(Fonte video: Xinhua)

Bilancio familiare di fine anno: come rendicontare la situazione finanziaria

Chiudere l’anno con un bilancio familiare non significa fare contabilità da azienda. Significa, più semplicemente, mettere ordine: capire dove siete arrivati, quali abitudini vi hanno aiutato (o frenato) e quali scelte rendere più semplici nei prossimi mesi. Una rendicontazione fatta bene riduce l’ansia da “soldi che spariscono”, rende più chiari gli obiettivi e aiuta a prevenire imprevisti che spesso non sono davvero imprevisti, ma spese prevedibili non pianificate.

L’idea di base è costruire una fotografia completa, composta da tre parti: patrimonio (ciò che possedete e ciò che dovete), flussi (entrate e uscite dell’anno) e prospettiva (decisioni operative per l’anno nuovo).

Obiettivi del bilancio di fine anno

Prima di aprire fogli di calcolo o app, conviene chiarire a cosa serve il vostro bilancio. Un rendiconto funziona se risponde a domande concrete, ad esempio: quanto è cambiato il patrimonio netto? Quanta liquidità è rimasta davvero disponibile? Quali spese erano necessarie e quali evitabili? Quali obiettivi sono realistici nei prossimi 12 mesi?

Un buon bilancio familiare di fine anno permette di:

  • misurare l’andamento del risparmio (non “quanto avanza”, ma quanto si decide di destinare a obiettivi)

  • valutare il peso di debiti e rate rispetto alle entrate

  • stimare la solidità del fondo di emergenza

  • fare scelte informate su assicurazioni, manutenzioni, spese ricorrenti e grandi acquisti

Se in famiglia ci sono più persone coinvolte, è utile concordare anche il livello di dettaglio: c’è chi preferisce categorie ampie (casa, trasporti, alimentari) e chi vuole scendere fino al singolo abbonamento.

Raccolta dei dati: rendicontare senza perdersi

Per rendicontare serve partire dai dati, ma senza cadere nel perfezionismo. Se manca qualche scontrino non succede nulla: l’obiettivo è la sostanza, non la precisione al centesimo.

In genere bastano queste fonti:

  • estratti conto bancari e delle carte (credito, debito, prepagate)

  • movimenti di conti deposito, investimenti e piani di accumulo

  • ricevute di mutuo o finanziamenti (capitale residuo, rata, tasso se disponibile)

  • eventuali prestiti familiari o rateizzazioni

  • spese ricorrenti: affitto, condominio, utenze, assicurazioni, scuola, palestra, streaming

Per evitare confusione, conviene scegliere un periodo unico (1 gennaio – 31 dicembre) e usare lo stesso criterio per tutto: o cassa (registro quando il denaro esce/entra) o competenza (registro quando la spesa “riguarda” quel periodo). In ambito familiare, il criterio di cassa è spesso il più semplice.

Per trovare chiarimenti su ogni voce di cui sopra potete fare riferimento a siti specializzati, come ad esempio MarketingeFinanza.com che propone una sezione dedicata alla “Finanza Personale”.

La fotografia patrimoniale: attività, passività e patrimonio netto

La rendicontazione non è completa senza la parte patrimoniale. Qui l’obiettivo è calcolare il patrimonio netto, cioè:

Patrimonio netto = Attività – Passività

Le attività includono ciò che possedete (o che avete accumulato), mentre le passività includono ciò che dovete. È utile fare una fotografia “al 31 dicembre” per confrontarla con quella dell’anno precedente.

Attività tipiche:

  • liquidità: conti correnti, contanti, conti deposito

  • investimenti: ETF, fondi, titoli, piani di accumulo, polizze finanziarie (valore attuale)

  • eventuali crediti: somme prestate e recuperabili con ragionevole certezza

Passività tipiche:

  • mutuo: capitale residuo (non la rata annua)

  • prestiti e finanziamenti: residuo da restituire

  • saldo carta di credito se non a saldo immediato

  • rateizzazioni e pagamenti differiti

Per la casa e i beni durevoli si può scegliere una via prudente: includerli solo se serve davvero a una decisione (ad esempio valutare un cambio casa), e in tal caso usare stime conservative. In molti bilanci familiari è più utile concentrarsi su liquidità, investimenti e debiti: sono le voci che determinano la vostra “manovrabilità”.

Analisi delle entrate e delle uscite: capire i flussi

Dopo la fotografia patrimoniale, serve guardare il film dell’anno: entrate e uscite. Una struttura funzionale è dividere le uscite in tre blocchi:

  1. Spese fisse: affitto o mutuo, bollette, assicurazioni, scuola, abbonamenti indispensabili

  2. Spese variabili: alimentari, trasporti, salute, tempo libero, regali

  3. Spese annuali prevedibili: manutenzione auto, visite, tasse, vacanze, rinnovi, piccoli elettrodomestici

Questa terza categoria è spesso la chiave. Molti “buchi” nascono da spese prevedibili non messe a budget. Trasformarle in quote mensili (accantonamenti) riduce gli scossoni e rende più realistico il piano.

Alcuni indicatori semplici rendono il bilancio leggibile:

  • tasso di risparmio: (risparmio annuo / entrate annue) x 100

  • peso delle spese fisse: (spese fisse / entrate) x 100

  • copertura emergenze: mesi coperti dal fondo di emergenza (fondo / spese mensili essenziali)

Non serve inseguire percentuali perfette. Serve capire se le scelte sono coerenti: ad esempio, un tasso di risparmio basso può essere accettabile se state affrontando un investimento importante (casa, studio, famiglia), ma diventa un campanello se deriva da spese ricorrenti sottovalutate.

Checklist pratica per chiudere l’anno in modo ordinato

Per trasformare numeri e movimenti in un rendiconto chiaro, potete seguire una traccia unica e ripetibile. La parte più importante è creare un documento che l’anno prossimo potrete aggiornare in poco tempo.

  • Scaricate gli estratti conto dell’anno e raggruppate tutto in un unico file (o cartella) per fonte: banca, carte, investimenti

  • Create 8-12 categorie di spesa e assegnate ogni movimento a una categoria, evitando micro-categorie che complicano

  • Calcolate entrate totali, uscite totali e differenza: è il vostro saldo annuale

  • Fate la fotografia patrimoniale al 31 dicembre: liquidità, investimenti, debiti residui e patrimonio netto

  • Evidenziate 3 scostamenti principali: le tre voci che hanno inciso di più rispetto alle aspettative (in positivo o in negativo)

  • Elencate le spese annuali prevedibili e trasformatele in accantonamenti mensili (esempio: assicurazione, manutenzione, visite, tasse)

  • Definite 2-3 obiettivi concreti per l’anno nuovo, con cifra e scadenza (esempio: fondo emergenza a X entro giugno)

Questa traccia mantiene il lavoro sotto controllo e riduce la tentazione di “rifare tutto da zero” ogni anno.

Dai numeri alle decisioni: impostare l’anno nuovo

Il valore del bilancio emerge nel momento in cui si passa dalle misurazioni alle scelte operative. In pratica, il bilancio serve a decidere cosa mantenere, cosa tagliare e cosa pianificare meglio.

Tre azioni spesso efficaci:

  • Proteggere la stabilità: rafforzare fondo di emergenza e assicurazioni essenziali, se scoperti

  • Ridurre attriti: tagliare abbonamenti poco usati, rinegoziare spese ricorrenti, semplificare conti e carte

  • Sostenere obiettivi: automatizzare risparmio e accantonamenti con bonifici programmati, così da non dipendere dalla “forza di volontà”

Se il bilancio evidenzia debiti costosi, può essere utile valutare priorità di rimborso e alternative (ad esempio consolidamento o rinegoziazione), sempre con attenzione a costi e condizioni. Se invece emergono buoni margini, si può ragionare su obiettivi come investimento, formazione, casa, esperienze e qualità della vita, mantenendo un equilibrio tra presente e futuro.

Un bilancio di fine anno ben fatto non deve essere perfetto: deve essere utilizzabile. Se a gennaio vi permette di prendere due decisioni più serene e coerenti, allora ha già svolto il suo compito.

La Regione investe sull’invecchiamento attivo con l’Avviso Allegra-mente

CATANZARO (ITALPRESS) – La Regione Calabria investe sull’invecchiamento attivo come leva di coesione sociale, prevenzione e qualità della vita. Con l‘Avviso Allegra-mente, finanziato a valere sul PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027, vengono messi a disposizione 3 milioni di euro destinati a sostenere progetti promossi dagli Enti del Terzo Settore su tutto il territorio regionale.

Le risorse saranno ripartite tra gli aventi diritto con l’obiettivo di valorizzare il ruolo degli anziani come parte attiva delle comunità e contrastare solitudine, marginalità e perdita di autonomia. “L’invecchiamento attivo – dichiara l‘Assessore regionale all’Inclusione sociale, Welfare e Pari Opportunità Pasqualina Strafacenon è una condizione da subire, ma una fase della vita da accompagnare e valorizzare. La Regione Calabria ha scelto da tempo di superare una visione assistenzialistica dell’anziano, riconoscendolo come risorsa sociale, culturale e relazionale per i territori”.

Il concetto di invecchiamento attivo, come definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, è inteso come processo di ottimizzazione delle opportunità di salute, partecipazione e sicurezza per migliorare la qualità della vita delle persone che invecchiano. Su questa impostazione si fonda la Legge regionale n. 12 del 16 maggio 2018, con cui la Calabria si è dotata di un quadro normativo orientato alla prevenzione della non autosufficienza e al contrasto delle discriminazioni legate all’età.

“Con l’Avviso Allegra-mente – prosegue Straface – diamo concreta attuazione a quella legge e al Programma Operativo Triennale sull’invecchiamento attivo 2024-2026. Abbiamo scelto di sostenere interventi che favoriscano formazione continua, socializzazione e inclusione, perché sono questi gli ambiti che permettono alle persone over 60 di restare protagoniste della propria vita e delle proprie comunità”.

L’Avviso prevede infatti che i progetti presentati dagli Enti del Terzo Settore si sviluppino lungo tre direttrici fondamentali: formazione, socializzazione e inclusione, così come delineato dal Programma approvato con D.G.R. n. 539 del 19 ottobre 2024. Un’impostazione che mira a rafforzare le competenze, le relazioni sociali e la partecipazione attiva degli anziani alla vita collettiva.

Per garantire un’equa diffusione degli interventi sull’intero territorio regionale, le risorse sono state ripartite tra le cinque province calabresi sulla base del numero dei residenti over 60 rilevati al 1° gennaio 2024. “Questo intervento – conclude l’Assessore – è parte di una strategia più ampia di welfare territoriale che punta a prevenire fragilità future, ridurre l’isolamento e costruire comunità più solidali. Investire sull’invecchiamento attivo significa investire sulla dignità, sulla salute e sulla coesione sociale della Calabria”.

-Foto Regione Calabria-
(ITALPRESS).