lunedì, Maggio 25, 2026
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Prevenire, curare, sostenere: la sfida al Diabete di Tipo 2

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolto oggi a Roma l’evento di presentazione del policy paper Prevenire, curare, sostenere: la sfida al Diabete di Tipo 2, alla presenza di rappresentanti delle Istituzioni, della Comunità Scientifica e delle Associazioni di pazienti impegnate in ambito diabetologico. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con AstraZeneca Italia, conclude il percorso avviato dal gruppo di lavoro sul Diabete di Tipo 2, che nel corso dell’ultimo anno ha riunito Istituzioni, rappresentanti della Società Italiana di Diabetologia SID, dell’Associazione Medici Diabetologi AMD, della Società Italiana dei Medici di Medicina Generale e delle Cure Primarie SIMG e di Diabete Italia Rete Associativa ODV, per individuare proposte di policy condivise per una risposta più equa, integrata e sostenibile alla patologia. In Italia, infatti, oltre 3,8 milioni di persone convivono con il Diabete di Tipo 2, che rappresenta circa il 90% di tutti i casi di diabete e determina un impatto stimato di oltre 20 miliardi di euro annui per il SSN. Il documento elabora pertanto una serie di raccomandazioni di policy basate su tre priorità: la necessità di ulterioriaggiornamenti delle Note regolatorie prescrittive, la formazione integrata dei professionisti coinvolti nella presa in carico delle persone con Diabete, e una governance clinica orientata al valore degli outcome clinici, per far sì che l’appropriatezza prescrittiva diventi anche leva di sostenibilità e miglioramento nella gestione della patologia.
La prima direttrice emersa dal confronto riguarda la necessità di aggiornare il contesto regolatorioalle più recenti evidenze cliniche: dopo la riclassificazione in fascia A delle gliflozine, il sistema è entrato in una fase di maggiore semplificazione burocratica, che consente un accesso più ampio e capillare alle terapie per i pazienti. Tuttavia, secondo Raffaella Buzzetti, Presidente della Società Italiana di Diabetologia SID, la semplificazione prescrittiva potrà generare un reale valore solo se accompagnata da un uso clinicamente appropriato dei farmaci innovativi “l’uso precoce delle gliflozine, in coerenza con le Linee Guida SID-AMD e con le raccomandazioni internazionali, rappresenta una leva fondamentale per ridurre complicanze cardiovascolari e renali, oltre a migliorare la prognosi dei pazienti con Diabete di Tipo 2. La semplificazione è un passo importante, ma la differenza la fa la qualità dell’appropriatezza clinica, basata sulle evidenze”.
Il secondo asse del documento è dedicato al ruolo dei centri diabetologici come snodi clinici e formativi all’interno della rete territoriale. Con l’aggiornamento delle regole prescrittive, i centri possono ora concentrare la propria attività sul coordinamento della presa in carico e sul supporto alla medicina generale “la semplificazione non deve ridurre il ruolo dei centri, ma valorizzarne la funzione di riferimento clinico e di formazione continua per la rete territoriale. La medicina generale e la diabetologia devono crescere insieme, condividendo percorsi, linguaggi e strumenti comuni per assicurare uniformità e prossimità delle cure”, ha affermato Riccardo Candido, Past President dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD).
Infine, il documento mette in evidenza come la sostenibilità economica del sistema derivi, anche, direttamente dalla qualità delle decisioni cliniche. L’adozione precoce e appropriata dei farmaci innovativi non rappresenta un costo, ma un investimento in salute pubblica, poichè l’impiego tempestivo delle terapie più efficaci consente di ottenere migliori outcome clinici, riducendo le complicanze e i ricoveri evitabili, migliorando al contempo la qualità di vita dei pazienti.
“Le Linee Guida SID-AMD costituiscono oggi un riferimento imprescindibile per la cura delle persone con Diabete di Tipo 2 e le evidenze mostrano con chiarezza che l’impiego precoce delle terapie più efficaci permette di rallentare la progressione della malattia, ridurre le complicanze cardio-renali e migliorare la prognosi clinica: questa è la vera leva di sostenibilità, una buona medicina basata su evidenze solide”, ha concluso Angelo Avogaro, Past President della Società Italiana di Diabetologia (SID).
Centrale è stata anche la prospettiva delle Associazioni dei pazienti, impegnate a rendere i percorsi realmente accessibili lungo tutto il territorio nazionale. Marcello Grussu, Vicepresidente di Diabete Italia Rete Associativa ODV, ha richiamato il valore della formazione: “L’equità nasce quando ogni paziente, indipendentemente dalla Regione in cui vive, incontra professionisti formati e in grado di applicare in modo omogeneo le stesse indicazioni cliniche. Per questo la formazione integrata è una priorità: solo così la semplificazione normativa potrà tradursi in percorsi chiari, continui e realmente prossimi ai bisogni delle persone con diabete”.
Offrendo una lettura del lavoro svolto dal gruppo, Claudio Longo, Presidente e Amministratore Delegato di AstraZeneca Italia, ha messo in primo piano il valore della collaborazione tra Istituzioni, Comunità Scientifica, associazioni di pazienti e industria: “Le recenti evoluzioni normative in termini di semplificazione e di ampliamento dell’accesso alle cure sono il risultato di un lavoro condiviso, frutto della collaborazione tra Istituzioni, professionisti sanitari, associazioni di pazienti e industria e rappresentano un rilevante passo avanti per i pazienti con diabete di tipo 2 e, più in generale, per tutti coloro che convivono con una malattia cronica. In una fase di profonda trasformazione del Sistema, solamente un dialogo costante tra tutti gli attori, che tenga conto dei reali bisogni della comunità dei pazienti e dei cittadini, può favorire diagnosi più precoci e tempestive e trasformare l’innovazione in valore concreto per le persone nell’ottica di garantire sostenibilità, equità e prossimità delle cure”.

– foto Esperia Advocacy –

(ITALPRESS).

Prevenire, curare, sostenere: la sfida al Diabete di Tipo 2

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolto oggi a Roma l’evento di presentazione del policy paper Prevenire, curare, sostenere: la sfida al Diabete di Tipo 2, alla presenza di rappresentanti delle Istituzioni, della Comunità Scientifica e delle Associazioni di pazienti impegnate in ambito diabetologico. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con AstraZeneca Italia, conclude il percorso avviato dal gruppo di lavoro sul Diabete di Tipo 2, che nel corso dell’ultimo anno ha riunito Istituzioni, rappresentanti della Società Italiana di Diabetologia SID, dell’Associazione Medici Diabetologi AMD, della Società Italiana dei Medici di Medicina Generale e delle Cure Primarie SIMG e di Diabete Italia Rete Associativa ODV, per individuare proposte di policy condivise per una risposta più equa, integrata e sostenibile alla patologia. In Italia, infatti, oltre 3,8 milioni di persone convivono con il Diabete di Tipo 2, che rappresenta circa il 90% di tutti i casi di diabete e determina un impatto stimato di oltre 20 miliardi di euro annui per il SSN. Il documento elabora pertanto una serie di raccomandazioni di policy basate su tre priorità: la necessità di ulterioriaggiornamenti delle Note regolatorie prescrittive, la formazione integrata dei professionisti coinvolti nella presa in carico delle persone con Diabete, e una governance clinica orientata al valore degli outcome clinici, per far sì che l’appropriatezza prescrittiva diventi anche leva di sostenibilità e miglioramento nella gestione della patologia.
La prima direttrice emersa dal confronto riguarda la necessità di aggiornare il contesto regolatorioalle più recenti evidenze cliniche: dopo la riclassificazione in fascia A delle gliflozine, il sistema è entrato in una fase di maggiore semplificazione burocratica, che consente un accesso più ampio e capillare alle terapie per i pazienti. Tuttavia, secondo Raffaella Buzzetti, Presidente della Società Italiana di Diabetologia SID, la semplificazione prescrittiva potrà generare un reale valore solo se accompagnata da un uso clinicamente appropriato dei farmaci innovativi “l’uso precoce delle gliflozine, in coerenza con le Linee Guida SID-AMD e con le raccomandazioni internazionali, rappresenta una leva fondamentale per ridurre complicanze cardiovascolari e renali, oltre a migliorare la prognosi dei pazienti con Diabete di Tipo 2. La semplificazione è un passo importante, ma la differenza la fa la qualità dell’appropriatezza clinica, basata sulle evidenze”.
Il secondo asse del documento è dedicato al ruolo dei centri diabetologici come snodi clinici e formativi all’interno della rete territoriale. Con l’aggiornamento delle regole prescrittive, i centri possono ora concentrare la propria attività sul coordinamento della presa in carico e sul supporto alla medicina generale “la semplificazione non deve ridurre il ruolo dei centri, ma valorizzarne la funzione di riferimento clinico e di formazione continua per la rete territoriale. La medicina generale e la diabetologia devono crescere insieme, condividendo percorsi, linguaggi e strumenti comuni per assicurare uniformità e prossimità delle cure”, ha affermato Riccardo Candido, Past President dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD).
Infine, il documento mette in evidenza come la sostenibilità economica del sistema derivi, anche, direttamente dalla qualità delle decisioni cliniche. L’adozione precoce e appropriata dei farmaci innovativi non rappresenta un costo, ma un investimento in salute pubblica, poichè l’impiego tempestivo delle terapie più efficaci consente di ottenere migliori outcome clinici, riducendo le complicanze e i ricoveri evitabili, migliorando al contempo la qualità di vita dei pazienti.
“Le Linee Guida SID-AMD costituiscono oggi un riferimento imprescindibile per la cura delle persone con Diabete di Tipo 2 e le evidenze mostrano con chiarezza che l’impiego precoce delle terapie più efficaci permette di rallentare la progressione della malattia, ridurre le complicanze cardio-renali e migliorare la prognosi clinica: questa è la vera leva di sostenibilità, una buona medicina basata su evidenze solide”, ha concluso Angelo Avogaro, Past President della Società Italiana di Diabetologia (SID).
Centrale è stata anche la prospettiva delle Associazioni dei pazienti, impegnate a rendere i percorsi realmente accessibili lungo tutto il territorio nazionale. Marcello Grussu, Vicepresidente di Diabete Italia Rete Associativa ODV, ha richiamato il valore della formazione: “L’equità nasce quando ogni paziente, indipendentemente dalla Regione in cui vive, incontra professionisti formati e in grado di applicare in modo omogeneo le stesse indicazioni cliniche. Per questo la formazione integrata è una priorità: solo così la semplificazione normativa potrà tradursi in percorsi chiari, continui e realmente prossimi ai bisogni delle persone con diabete”.
Offrendo una lettura del lavoro svolto dal gruppo, Claudio Longo, Presidente e Amministratore Delegato di AstraZeneca Italia, ha messo in primo piano il valore della collaborazione tra Istituzioni, Comunità Scientifica, associazioni di pazienti e industria: “Le recenti evoluzioni normative in termini di semplificazione e di ampliamento dell’accesso alle cure sono il risultato di un lavoro condiviso, frutto della collaborazione tra Istituzioni, professionisti sanitari, associazioni di pazienti e industria e rappresentano un rilevante passo avanti per i pazienti con diabete di tipo 2 e, più in generale, per tutti coloro che convivono con una malattia cronica. In una fase di profonda trasformazione del Sistema, solamente un dialogo costante tra tutti gli attori, che tenga conto dei reali bisogni della comunità dei pazienti e dei cittadini, può favorire diagnosi più precoci e tempestive e trasformare l’innovazione in valore concreto per le persone nell’ottica di garantire sostenibilità, equità e prossimità delle cure”.

– foto Esperia Advocacy –

(ITALPRESS).

Studio Generali jeniot-Quattroruote, uso smartphone alla guida aumenta i rischi

MILANO (ITALPRESS) – E’ stato presentato oggi, presso il Centro Tecnologico di Generali jeniot, a Pero (Milano), il report “Influenza della distrazione da smartphone alla guida”, realizzato da Generali jeniot e Automotive Safety Center GuidaSicura Quattroruote, sull’impatto reale dell’utilizzo dei dispositivi mobili.
Il test sperimentale in pista, che è stato svolto su un circuito che ha riprodotto le reali condizioni di traffico urbano a una velocità di 40-50 km/h, ha evidenziato come le attività più comuni con lo smartphone incidano negativamente sulla guida. Scrittura di messaggi: 59% del tempo senza guardare la strada, oltre 220 metri percorsi senza controllo visivo; impostazione del navigatore: 56% di distrazione visiva, circa 173 metri senza controllo visivo, con mancato riconoscimento di pedoni; telefonate: 5,7% di distacco visivo, con numerosi errori di guida per il carico cognitivo.
Per misurare in modo oggettivo il livello di attenzione è stato elaborato un apposito Distraction Score, un indice che combina dati di tracciamento oculare e performance di guida restituendo un valore su una scala da 0 a 100.
Generali jeniot ha sviluppato un simulatore di guida che permette di sperimentare in prima persona quanto sia rischioso distrarsi al volante, con l’obiettivo di trasformare i risultati dell’analisi in consapevolezza concreta. La postazione, paragonabile ai simulatori professionali utilizzati nelle autoscuole, consente di scegliere tra cambio manuale o automatico e di affrontare un percorso urbano realistico.
Lo studio sulla distrazione ha già posto le basi per lo sviluppo di nuove soluzioni digitali antidistraction dedicate ai clienti, pensate per prevenire i rischi e rendere lo stile di guida più sicuro e consapevole.
“Con questo progetto vogliamo elevare il livello di servizio ai clienti, trasformando ricerca e sperimentazione in strumenti concreti per la sicurezza delle persone. Lo studio e il simulatore di guida rendono tangibili le conseguenze della distrazione da smartphone, sensibilizzando in modo diretto sull’importanza di comportamenti responsabili al volante – afferma Alberto Busetto, CEO & GM Generali jeniot -. Con la nostra offerta innovativa vogliamo garantire servizi di prevenzione e protezione rafforzando il ruolo di Generali jeniot come punto di riferimento nella mobilità connessa e sostenibile”.
Lo studio e il simulatore di guida condividono la stessa visione che ha ispirato iniziative come “Chilometri di Scelte”, la nuova brand narrative di Generali jeniot, nata per raccontare il valore delle decisioni quotidiane attraverso un percorso fatto di incontri, esperienze e innovazione e che oggi prosegue con progetti mirati alla sicurezza stradale.

– Foto ufficio stampa Generali –

(ITALPRESS).

La mostra del Giornale di Medicina Militare approda a Roma, il 21 novembre l’inaugurazione

ROMA (ITALPRESS) – Dopo l’anteprima ufficiale dello scorso 29 ottobre presso la Biblioteca della Camera dei Deputati, la mostra del Giornale di Medicina Militare “Voce e Specchio della Sanità Militare” approda il 21 novembre 2025 al Museo dei Granatieri di Roma, in Piazza S. Croce in Gerusalemme, dove sarà inaugurata con un evento dedicato. Editore del Giornale di Medicina Militare, Difesa Servizi SpA, la partecipata del Ministero della Difesa che si occupa della valorizzazione degli asset delle Forze Armate.

Sono attesi all’inaugurazione il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, Il Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze Generale di Corpo d’Armata Giovanni Maria Iannucci, l’Ispettore Generale della Sanità Militare, Tenente Generale medico Carlo Catalano, l’Ispettore Generale della Sanità della Marina Militare, Contrammiraglio Vincenzo Aglieri, il Segretario Generale della Corte dei Conti dottor Franco Massi, Don Massimo Angelelli, Direttore dell’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute della Cei. Il Giornale di Medicina Militare è il più antico periodico edito ininterrottamente in Italia e tra i più longevi in Europa.

Le copertine del Giornale, specchio di un’epoca, voce di una comunità in uniforme, sono reinterpretate in forma artistica, trasformandosi in un percorso visivo e narrativo che unisce tradizione, innovazione e memoria istituzionale della Sanità Militare. L’esposizione, ideata dal Colonnello medico Francesco Ruggiero, Direttore del Giornale di Medicina Militare, è stata sostenuta dall’Ispettore Generale della Sanità Militare, Tenente Generale medico Carlo Catalano. Le opere dei copertinisti Generale (aus.) Angelo Ionta e CC Stefano Piccirilli dialogano con documenti preziosi: opere di Beltrame, Mucha e Dore’, antichi volumi del periodico, pagine uniche che hanno attraversato le generazioni, fino alle copie secolari della Domenica del Corriere che, negli anni, hanno immortalato eventi e volti di un’Italia in evoluzione. A partire dal 22 novembre, e fino al 11 gennaio 2026, la mostra accoglierà gratuitamente il pubblico invitandolo a compiere un viaggio attraverso oltre un secolo di memorie. Un mosaico vivo, dove arte e memoria si intrecciano per restituire la profondità di un impegno istituzionale oltre che professionale.

“Voce e Specchio della Sanità Militare” non è semplicemente una mostra ma un racconto corale, un invito a guardare dentro una storia che continua a rinnovarsi, mantenendo intatti i suoi valori fondativi.

– Foto Difesa Servizi SpA –

(ITALPRESS).

Il Marocco si conferma il secondo paese arabo per investimenti esteri nelle energie rinnovabili

ROMA (ITALPRESS) – Il Marocco si conferma la seconda destinazione araba per gli investimenti esteri diretti nel settore delle energie rinnovabili, con un volume complessivo di 38,1 miliardi di dollari, pari all’11% del totale degli investimenti stranieri nel comparto a livello dei Paesi arabi. Lo rivela il secondo rapporto settoriale 2025 pubblicato dalla Corporazione araba per la garanzia degli investimenti e il credito all’esportazione (Dhaman). Secondo i dati del rapporto, questi investimenti hanno permesso la realizzazione di 55 progetti che hanno creato oltre 12.200 nuovi posti di lavoro, rappresentando il 15% dell’occupazione generata nel settore rinnovabili in tutto il mondo arabo.

Il Marocco si posiziona così al secondo posto della classifica regionale, dietro solo all’Egitto (45,9% della quota araba). Il Regno è leader assoluto nella produzione di energia eolica tra i Paesi arabi: genera 9,2 TWh di elettricità dal vento, pari al 42% della produzione eolica totale della regione. Per quanto riguarda la produzione complessiva di energia elettrica, nel 2025 il Marocco occupa la nona posizione araba con 43 TWh previsti (2,9% del totale regionale), mentre il consumo nazionale si attesta a 39,2 TWh, con proiezioni di crescita a 44,3 TWh entro il 2030.

– foto IPA agency –

(ITALPRESS).

Antimafia Sicilia, Cracolici “Vicenda Italo-Belga paradigmatica”

PALERMO (ITALPRESS) – “Da quello che abbiamo evidenziato c’è una gravissima violazione della concessione stessa, perché l’Italo-Belga ha di fatto esternalizzato molte delle attività che erano in regime di concessione, affidando a una società terza, senza chiedere l’autorizzazione alla Regione e senza che la Regione avesse gli elementi per chiedere la certificazione antimafia, ancorché la stessa certificazione antimafia poteva essere chiesta dalla stessa società Italo-Belga per verificare i requisiti di onorabilità e di legalità dell’azienda alla quale affidava il proprio servizio oggetto della concessione. Qualche elemento di dubbio e qualche alert avrebbe dovuto probabilmente sollecitarlo anche alla stessa Regione, se la Regione fosse stata messa a conoscenza di questa attività di esternalizzazione. Quindi immaginiamo che l’omissione di questa richiesta di autorizzazione in realtà nasconda anche la volontà di non far sapere non solo di aver esternalizzato la propria attività ma di averla esternalizzata a una società il cui dipendente, tra l’altro appartenente per rapporti familiari a una nota famiglia mafiosa palermitana, avrebbe comportato probabilmente la richiesta della certificazione antimafia”. Così il presidente della commissione Antimafia all’Ars, Antonello Cracolici, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Reale sulla relazione approvata dalla commissione sul rischio di infiltrazioni mafiose nella gestione dei beni demaniali in concessione. xd6/pc/mca3