ROMA (ITALPRESS) – Con la conclusione della prima edizione del Programma Executive “Corporate Governance: Ruoli, Responsabilità e Competenze Strategiche per Consiglieri di Amministrazione”, ASSIDIPOST-Federmanager rafforza la presenza nel panorama della rappresentanza manageriale. L’organizzazione ha trasformato questa evoluzione in un percorso formativo pensato per consolidare le competenze in ambito governance aziendale.
Il programma, sviluppato in collaborazione con la Rome Business School e rivolto a un gruppo di dirigenti in servizio iscritti ad Assidipost-Federmanager, risponde – si legge in una nota – “alla crescente esigenza di competenze avanzate nei ruoli di governance, in un contesto caratterizzato da complessità regolatoria, rafforzamento dei requisiti di trasparenza e integrazione strutturale dei principi ESG nelle strategie d’impresa”.
“La partnership con la Rome Business School, parte del gruppo Italo-Spagnolo Planeta Formacion y Universidades, ha garantito un impianto accademico basato su standard internazionali di qualità, grazie a un corpo docente di elevato profilo sia accademico sia professionale – spiega la nota -. La struttura del percorso, articolata in sei moduli e affiancata da laboratori di riflessione, è stata progettata non solo per approfondire temi chiave della governance, ma anche per consolidare le competenze strategiche e relazionali necessarie a un’efficace azione di governo, rafforzare la capacità di comprendere e applicare normative e best practice internazionali e sviluppare un approccio proattivo alle sfide ESG, alla gestione dei rischi e alla creazione di valore sostenibile. Questa impostazione ha consentito ai partecipanti di affrontare in modo integrato le responsabilità dei Consiglieri di Amministrazione, le dinamiche dei sistemi di controllo interno, gli impatti delle normative europee in materia di sostenibilità e le implicazioni strategiche della creazione di valore nel lungo periodo, contribuendo allo sviluppo di un governance mindset coerente con le esigenze dei moderni organi di governo societario”.
Il Segretario Generale di ASSIDIPOST-Federmanager, Lorenzo Urbano, evidenzia il valore dell’iniziativa: “La Legge 76/2025 segna un passaggio rilevante nell’evoluzione del modello di partecipazione dei lavoratori e dei dirigenti alla vita aziendale. Abbiamo ritenuto importante muoverci in anticipo rispetto a questo nuovo scenario, trasformando l’intervento legislativo in un’opportunità di aggiornamento e crescita delle competenze per i nostri associati. Il programma realizzato con la Rome Business School riflette questa visione: sostenere lo sviluppo professionale per contribuire, in modo responsabile e qualificato, ai processi di governance delle organizzazioni”.
Per l’aspetto accademico, il Dean della Rome Business School, Antonio Ragusa, sottolinea la rilevanza strategica della collaborazione: “Rome Business School opera in un ecosistema globale in cui la formazione manageriale e la qualità della governance sono leve decisive per la competitività e lo sviluppo del Paese. La partnership con ASSIDIPOST-Federmanager rappresenta un esempio virtuoso di come istituzioni accademiche e rappresentanza manageriale possano collaborare per costruire competenze, innovazione e futuro”.
Il Program Director, Gustavo Troisi, approfondisce il taglio metodologico: “L’approccio adottato combina proiezione di management strategico e contenuti di natura normativa, pensati per favorire l’analisi critica e la capacità decisionale, con l’obiettivo di formare un governance mindset utile a operare in contesti complessi, assumendo responsabilità che incidono direttamente sulla solidità e sulla reputazione aziendale. La logica di fondo è la creazione del valore con approccio ‘forward looking’, valutando rischi ed opportunità legati alle decisioni ed anche le implicazioni di non prenderle. Assicurare adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili è una responsabilità del Consiglio di Amministrazione e contestualmente una opportunità manageriale per creare valore e resilienza nel tempo promuovendo la ‘risk culturè a tutti i livelli organizzativi”.
“Un’iniziativa di grande valore e visione strategica – sottolinea Antonio Amato, Presidente Federmanager Roma -, il tema delle competenze è un asset centrale per la crescita professionale, la competitività delle aziende e lo sviluppo socioeconomico della nostra realtà industriale. Mi complimento con i colleghi di Assidipost per aver colto per primi questa opportunità che ci proponiamo di estendere quanto prima anche ai soci di Federmanager Roma”.
“I partecipanti hanno dimostrato un elevato livello di partecipazione e un forte orientamento allo sviluppo delle competenze richieste nei CdA – ha aggiunto Carlo Imperatore Direttore Federmanager Roma -. La formazione in materia di governance non è un esercizio puramente tecnico ma un processo che incide sul modo di concepire la leadership e la sostenibilità delle decisioni. Questo programma dimostra come la formazione corporate possa supportare in modo concreto lo sviluppo delle competenze necessarie ad affrontare le crescenti sfide strategiche cogliendone le opportunità”.
La prima edizione del Programma Executive si chiude con la creazione di un primo nucleo di dirigenti dotati di competenze aggiornate, “in grado di interpretare il nuovo quadro normativo e di affrontare le responsabilità della governance con un orientamento fondato su trasparenza, etica e accountability. Tale risultato conferma la capacità di ASSIDIPOST-Federmanager di posizionarsi come soggetto attento all’evoluzione normativa e capace di trasformare tempestivamente tali cambiamenti in opportunità formative e professionali concrete”, conclude la nota.
Foto: ASSIDIPOST-Federmanager
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ASSIDIPOST-Federmanager rafforza competenze associati su corporate governance
FS, nel 2025 investimenti per oltre 18 mld e 35mila treni riportati in orario
ROMA (ITALPRESS) – Investimenti senza precedenti con oltre 18 miliardi di euro nel 2025, di cui circa sette dedicati all’attuazione del PNRR. Più di 35mila treni riportati in orario con una crescita della puntualità AV di circa tre punti percentuali. Decarbonizzazione dei consumi energetici grazie alla nascita di FS Energy. Insieme a un aumento dei passeggeri a livello nazionale (577 milioni) e internazionale (253 milioni, +15% vs. 2024) e a un avanzamento del rinnovo della flotta con la consegna di 241 nuovi mezzi a basso impatto ambientale tra treni e autobus, fra cui il Frecciarossa 1000 di nuova generazione. Nel primo anno di attuazione del Piano Strategico 2025-2029, il Gruppo FS ha avviato una traiettoria di trasformazione industriale e di sviluppo infrastrutturale con un’accelerazione decisiva nella qualità del servizio, promuovendo una mobilità sempre più moderna, sostenibile e orientata al viaggiatore. Questi risultati rappresentano le fondamenta della traiettoria di lungo periodo delineata nell’aggiornamento del Piano Strategico, che prevede ulteriori investimenti per 177 miliardi di euro nel periodo 2026-2034. L’aggiornamento del Piano Strategico 2025-2029 è stato presentato oggi dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Stefano Antonio Donnarumma, e dal Presidente, Tommaso Tanzilli. Alla presentazione è intervenuto il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Il Piano Strategico e il relativo aggiornamento puntano a generare valore sostenibile nel lungo periodo, rafforzando la solidità finanziaria del Gruppo e la capacità di sostenere un volume di investimenti inedito per dimensione e impatto sul sistema della mobilità. Confermati anche gli obiettivi economici fissati al 2029: 20 miliardi di euro di ricavi, 3,5 miliardi di euro di EBITDA e un risultato netto pari a 500 milioni di euro, coerenti con la traiettoria di crescita prevista per i prossimi anni.
“L’aggiornamento del Piano Strategico testimonia il consolidamento e il rafforzamento complessivo del Gruppo FS e la crescente solidità del percorso intrapreso – ha sottolineato il presidente, Tommaso Tanzilli -. Stiamo consolidando un modello di governance più moderno e integrato, che ci permette di affrontare con maggiore efficacia le sfide della mobilità, dell’innovazione e della sostenibilità. La forza del nostro Piano risiede nella chiarezza degli obiettivi, nella continuità della nostra traiettoria di sviluppo e nella qualità delle persone che ogni giorno lavorano per rendere più efficiente, sicuro e competitivo il sistema dei trasporti del Paese. Siamo consapevoli della responsabilità che il Gruppo FS ha per la crescita dell’Italia e per la qualità della vita di milioni di cittadini. Continuiamo a guardare al futuro con determinazione, responsabilità e visione, certi che il valore generato dal nostro impegno si riflette sul benessere collettivo e sul progresso del Paese”.
Secondo l’Amministratore Delegato e Direttore Generale, Stefano Antonio Donnarumma, “il primo anno del Piano Strategico ha dimostrato la capacità del Gruppo FS di tradurre la visione industriale in risultati tangibili e misurabili. La concretezza del nostro impegno è testimoniata dai 18 miliardi di euro di investimenti realizzati nel 2025 e dalla nostra capacità di sfruttare appieno i fondi per la ripresa: abbiamo già investito 18 miliardi di euro del PNRR, di cui sette nell’ultimo anno. Parallelamente, abbiamo impresso una svolta decisiva all’ammodernamento della flotta, elemento fondamentale per garantire qualità del servizio e centralità del viaggiatore, con l’introduzione di 241 nuovi mezzi tra treni e autobus. Questo insieme di interventi, accompagnato dal rafforzamento della gestione operativa, sta già producendo risultati concreti: la puntualità dell’Alta Velocità è aumentata di 3 punti percentuali e gli infortuni gravi si sono ridotti del 35%”. “E’ stata inoltre avviata – ha concluso Donnarumma – una profonda trasformazione industriale: abbiamo riorganizzato la governance del Gruppo, reso operative le nuove Business Unit, lanciato la Scuola FS e definito un Piano Tecnologico da 20 miliardi di euro al 2034 per digitalizzare la rete, rafforzare la sicurezza dell’infrastruttura e migliorare la gestione dei cantieri. Si tratta di un cambiamento strutturale che sta rendendo i processi più chiari, il coordinamento più efficace e la nostra capacità esecutiva più solida. Il nostro obiettivo è ben delineato: costruire un sistema ferroviario moderno, affidabile e competitivo, in grado di sostenere la crescita dell’Italia nei prossimi decenni”.
– foto Gruppo FS –
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FS, nel 2025 investimenti per oltre 18 mld e 35mila treni riportati in orario
ROMA (ITALPRESS) – Investimenti senza precedenti con oltre 18 miliardi di euro nel 2025, di cui circa sette dedicati all’attuazione del PNRR. Più di 35mila treni riportati in orario con una crescita della puntualità AV di circa tre punti percentuali. Decarbonizzazione dei consumi energetici grazie alla nascita di FS Energy. Insieme a un aumento dei passeggeri a livello nazionale (577 milioni) e internazionale (253 milioni, +15% vs. 2024) e a un avanzamento del rinnovo della flotta con la consegna di 241 nuovi mezzi a basso impatto ambientale tra treni e autobus, fra cui il Frecciarossa 1000 di nuova generazione. Nel primo anno di attuazione del Piano Strategico 2025-2029, il Gruppo FS ha avviato una traiettoria di trasformazione industriale e di sviluppo infrastrutturale con un’accelerazione decisiva nella qualità del servizio, promuovendo una mobilità sempre più moderna, sostenibile e orientata al viaggiatore. Questi risultati rappresentano le fondamenta della traiettoria di lungo periodo delineata nell’aggiornamento del Piano Strategico, che prevede ulteriori investimenti per 177 miliardi di euro nel periodo 2026-2034. L’aggiornamento del Piano Strategico 2025-2029 è stato presentato oggi dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Stefano Antonio Donnarumma, e dal Presidente, Tommaso Tanzilli. Alla presentazione è intervenuto il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Il Piano Strategico e il relativo aggiornamento puntano a generare valore sostenibile nel lungo periodo, rafforzando la solidità finanziaria del Gruppo e la capacità di sostenere un volume di investimenti inedito per dimensione e impatto sul sistema della mobilità. Confermati anche gli obiettivi economici fissati al 2029: 20 miliardi di euro di ricavi, 3,5 miliardi di euro di EBITDA e un risultato netto pari a 500 milioni di euro, coerenti con la traiettoria di crescita prevista per i prossimi anni.
“L’aggiornamento del Piano Strategico testimonia il consolidamento e il rafforzamento complessivo del Gruppo FS e la crescente solidità del percorso intrapreso – ha sottolineato il presidente, Tommaso Tanzilli -. Stiamo consolidando un modello di governance più moderno e integrato, che ci permette di affrontare con maggiore efficacia le sfide della mobilità, dell’innovazione e della sostenibilità. La forza del nostro Piano risiede nella chiarezza degli obiettivi, nella continuità della nostra traiettoria di sviluppo e nella qualità delle persone che ogni giorno lavorano per rendere più efficiente, sicuro e competitivo il sistema dei trasporti del Paese. Siamo consapevoli della responsabilità che il Gruppo FS ha per la crescita dell’Italia e per la qualità della vita di milioni di cittadini. Continuiamo a guardare al futuro con determinazione, responsabilità e visione, certi che il valore generato dal nostro impegno si riflette sul benessere collettivo e sul progresso del Paese”.
Secondo l’Amministratore Delegato e Direttore Generale, Stefano Antonio Donnarumma, “il primo anno del Piano Strategico ha dimostrato la capacità del Gruppo FS di tradurre la visione industriale in risultati tangibili e misurabili. La concretezza del nostro impegno è testimoniata dai 18 miliardi di euro di investimenti realizzati nel 2025 e dalla nostra capacità di sfruttare appieno i fondi per la ripresa: abbiamo già investito 18 miliardi di euro del PNRR, di cui sette nell’ultimo anno. Parallelamente, abbiamo impresso una svolta decisiva all’ammodernamento della flotta, elemento fondamentale per garantire qualità del servizio e centralità del viaggiatore, con l’introduzione di 241 nuovi mezzi tra treni e autobus. Questo insieme di interventi, accompagnato dal rafforzamento della gestione operativa, sta già producendo risultati concreti: la puntualità dell’Alta Velocità è aumentata di 3 punti percentuali e gli infortuni gravi si sono ridotti del 35%”. “E’ stata inoltre avviata – ha concluso Donnarumma – una profonda trasformazione industriale: abbiamo riorganizzato la governance del Gruppo, reso operative le nuove Business Unit, lanciato la Scuola FS e definito un Piano Tecnologico da 20 miliardi di euro al 2034 per digitalizzare la rete, rafforzare la sicurezza dell’infrastruttura e migliorare la gestione dei cantieri. Si tratta di un cambiamento strutturale che sta rendendo i processi più chiari, il coordinamento più efficace e la nostra capacità esecutiva più solida. Il nostro obiettivo è ben delineato: costruire un sistema ferroviario moderno, affidabile e competitivo, in grado di sostenere la crescita dell’Italia nei prossimi decenni”.
– foto Gruppo FS –
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Kreiviene “Interesse crescente di Lituania e Italia per nuove opportunità”
ROMA (ITALPRESS) – Lituania e Italia vedono un interesse crescente nel creare nuove opportunità nell’ambito dei loro rapporti bilaterali. Lo ha affermato l’ambasciatrice della Lituania a Roma, Dalia Kreiviene, intervistata da Claudio Brachino per Diplomacy Magazine, la rubrica di geopolitica dell’Agenzia Italpress. “Il dialogo tra la Lituania e l’Italia risulta oggi particolarmente dinamico, caratterizzato da contatti frequenti e da un crescente interesse reciproco nell’affrontare insieme le principali sfide europee e globali”, ha osservato l’ambasciatrice. “Il nostro presidente, Gitanas Nauseda, ha effettuato quest’anno due visite in Italia. Ha incontrato il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e durante la sua visita più recente il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Questi incontri al più alto livello riflettono il crescente interesse di entrambi i Paesi, non solo nel consolidare i legami già esistenti, ma anche nel creare nuove opportunità di cooperazione in settori chiave quali l’innovazione, l’industria della difesa e della sicurezza, le scienze della vita e tutti gli altri settori che sono importanti per i nostri Paesi. Noi siamo oggi partner all’interno dell’Unione europea, siamo anche alleati nella Nato, uniti in modo ancora più stretto dalle attuali sfide geopolitiche ed in particolare dall’aggressione russa contro l’Ucraina”, ha dichiarato il capo della missione diplomatica a Roma.
“Vorrei sottolineare che la Russia rappresenta una minaccia non solo per i Paesi limitrofi, ma per tutta l’Europa, e se permettiamo alla Russia di cambiare i confini dell’Europa con la forza mettiamo a rischio la sovranità globale”, ha ancora osservato Kreiviene. “Quindi rafforzare le posizioni dell’Ucraina è fondamentale per raggiungere un accordo di pace giusto, comprensivo e duraturo, che non solo aiuterà l’Ucraina ma contribuirà anche alla sicurezza dell’intero spazio europeo. Noi allo stesso tempo dobbiamo rafforzare il nostro impegno collettivo nel settore della difesa e sicurezza”, ha concluso.
Tornando ai rapporti bilaterali, in campo economico l’Italia si è confermata, nel 2024, come 13° mercato di destinazione per l’export lituano, in uno scambio bilaterale complessivo di circa 2,2 miliardi di euro. Secondo l’ambasciatrice, “si può fare” di più. “Il nostro obiettivo è che l’Italia entri nella top 10 dei partner commerciali della Lituania. Penso che la crescita possa essere accelerata rafforzando la cooperazione nei settori in cui la Lituania è forte. Per esempio, punterei sulle scienze della vita, l’ingegneria, high tech, automotive, tecnologie dell’informazione e della comunicazione, e come ho già accennato l’industria della difesa, cybersicurezza nonchè tecnologie spaziali. Nel contesto geopolitico complesso di oggi il settore dell’industria della difesa ha un ruolo ancora più importante e la Lituania sta aumentando in modo significativo la spesa per la difesa. Vediamo molte opportunità di collaborazione con l’industria italiana e non solo negli acquisti, ma soprattutto in progetti industriali congiunti. Desideriamo inoltre una presenza italiana più forte in Lituania. Penso che queste collaborazioni industriali, progetti di ricerca comuni, missioni commerciali, nuovi investimenti siano strumenti chiave per aumentare queste cifre e per avvicinare ancora di più le economie dei nostri Paesi”, ha dichiarato la diplomatica.
La presenza di circa 50 aziende italiane in Lituania è un fattore positivo, ma gli investimenti sono ancora inferiori al potenziale secondo l’ambasciatrice. “Noi vediamo l’Italia come un Paese con un grande potenziale industriale, l’Italia investe tantissimo all’estero e io sono convinta che nel nostro Paese le opportunità siano ancora poco sfruttate”, ha aggiunto, citando fra gli esempi già presenti in territorio lituano il gruppo farmaceutico Menarini e il gruppo Fos nel settore biomedicale. “Ci sono vari accordi tra le organizzazioni imprenditoriali, come per esempio quello tra i cluster lituano e italiano delle scienze della vita. Anche nel settore della difesa, ci sono i memorandum d’intesa firmati a Roma nell’ottobre scorso. Questi accordi creano un’ottima base per sviluppare progetti comuni e confermano che c’è un crescente interesse reciproco”, ha concluso.
“La Lituania è una scelta strategica per gli imprenditori italiani. Offriamo un ambiente stabile, costi competitivi e personale qualificato. Grazie al pacchetto legislativo Green Corridor, il cosiddetto Corridoio Verde, i grandi investimenti possono ottenere lo zero per cento di imposta societaria per 20 anni”, ha poi aggiunto, citando anche “procedure rapide” e percorsi amministrativi semplificati. “Inoltre c’è sempre l’Agenzia statale Invest Lituania che accompagna le aziende in ogni fase”, ha proseguito.
Sul fronte delle aziende lituane, Kreiviene ha osservato che queste vedono il mercato italiano come “un focus” su cui concentrare l’attenzione, soprattutto nel campo delle tecnologie digitali. “Un bell’esempio è l’apertura del nuovo ufficio a Milano di Teltonika, gruppo lituano specializzato in tecnologie digitali e nel cosiddetto Internet of Things”, ha aggiunto. Il rapporto fra due Paesi non può prescindere da quello culturale, come testimonia il programma Cultura Lituana in Italia promosso dall’Istituto di cultura lituano e dall’Ambasciata. “Il suo scopo è quello di avviare un dialogo autentico e duraturo tra la scena artistica lituana e il panorama culturale italiano. Quindi attraverso la collaborazione tra l’Istituto lituano di cultura e l’Ambasciata di Lituania in Italia, i nostri artisti saranno presenti nei festival, musei, teatri e spazi culturali”, ha precisato. “Questo approccio consente scambi organici, relazioni professionali sostenibili e la condivisione di idee, valori e visione del futuro”, ha infine osservato l’ambasciatrice.
– Foto Italpress –
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Jakala ottiene la certificazione “Adobe Journey Optimizer”
MILANO (ITALPRESS) – Jakala è ora partner certificato Adobe Journey Optimizer (AJO) ed entra così nel ristretto gruppo di aziende che, nell’area EMEA, detengono questa specializzazione. Il riconoscimento “attesta le competenze avanzate del Gruppo nell’orchestrazione in tempo reale delle customer journey e rafforza ulteriormente la sua leadership globale nella gestione di esperienze personalizzate e data-driven”.
La certificazione Adobe Journey Optimizer (AJO) consente alle organizzazioni di gestire e attivare customer journey da un’unica piattaforma. In questo modo le aziende sono in grado di: attivare interazioni real-time basate su comportamenti online e offline; progettare journey multicanale, event-driven e rule-based; scalare la personalizzazione grazie a insight potenziati dall’Intelligenza Artificiale; superare silos operativi attraverso integrazioni enterprise; migliorare conversione, retention e customer lifetime value.
“Con questa specializzazione confermiamo le nostre competenze tecniche e al contempo rafforziamo il nostro impegno nell’aiutare i brand a offrire esperienze personalizzate e rilevanti, con un impatto concreto sul business – ha dichiarato Matìas Acosta, Head of Adobe Global Hub, Jakala -. Questo risultato riflette l’eccellenza dei nostri team e il forte investimento su Adobe Experience Platform come componente strategica della nostra offerta globale”.
La specializzazione di Jakala su Adobe Journey Optimizer copre tutte le fasi della delivery: progettazione dell’architettura AEP, identity e data modelling, decisioning logic, streaming event ingestion, attivazione cross- channel e governance operativa. Questo approccio end-to-end permette ai clienti di attivare customer experience pienamente connesse e dinamiche su tutti i touchpoint.
“Nell’ultimo anno Jakala ha dimostrato un forte sviluppo della practice su Experience Platform e le sue applicazioni, affermandosi come attore chiave nelle soluzioni di digital experience – ha dichiarato Kyle Ellis, Global Vice President, Partnership Program, Adobe -. Jakala ha creato un centro di eccellenza dedicato alle soluzioni Adobe Digital Experience, ampliando la propria presenza in diversi Paesi europei. Inoltre, il Gruppo ha lanciato JLAB, un laboratorio tecnologico dedicato alle soluzioni Adobe per demo e showcase, abilitando una collaborazione continua e innovativa all’interno dell’ecosistema dei clienti”.
Questa specializzazione “consolida Jakala come partner strategico globale per le organizzazioni che intendono modernizzare il proprio ecosistema di Customer Experience e accelerare la trasformazione omnicanale. Il risultato riflette anche la forte collaborazione tra le diverse country del Gruppo – conclude la nota -. Jakala utilizza Adobe Journey Optimizer per supportare clienti di settori diversi – dal retail ai servizi finanziari, dalle telecomunicazioni al travel – nell’orchestrare customer journey personalizzate in tempo reale. La piattaforma consente ai brand di offrire esperienze fluide su tutti i canali, ottimizzare l’engagement e incrementare conversione e loyalty. Combinando insight basati sull’AI con una profonda conoscenza dei mercati, Jakala garantisce soluzioni modellate sulle esigenze e sugli obiettivi specifici dei propri clienti”.
– foto ufficio stampa Jakala –
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Aurigemma “La Regione Lazio riconosce il valore strategico della medicina d’emergenza-urgenza”
ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, è intervenuto al XII Congresso Regionale SIMEU Lazio, un appuntamento di riferimento per tutti gli operatori del sistema dell’Emergenza-Urgenza — medici, specializzandi e infermieri — che quotidianamente garantiscono un presidio essenziale per la salute dei cittadini. Nel suo intervento, il Presidente ha sottolineato come il Congresso rappresenti “un momento fondamentale di confronto e aggiornamento professionale in un settore che vive un’evoluzione continua, sia dal punto di vista clinico che organizzativo”. Ed ha evidenziato l’importanza dell’approfondimento delle nuove modalità di gestione dei pazienti che accedono ai Dipartimenti di Emergenza con patologie acute e critiche, e la necessità di valorizzare la condivisione di procedure, protocolli e buone pratiche tra Pronto Soccorso, Medicina d’Urgenza e Terapia Sub-Intensiva.
Il tema scelto per l’edizione 2025, “Il valore della Medicina d’Emergenza-Urgenza”, è stato richiamato dal Presidente come un messaggio chiaro e necessario: “Per affrontare le sfide presenti e future dobbiamo investire in modelli organizzativi innovativi, coerenti con le risorse disponibili e capaci di integrare pienamente le nuove tecnologie. Ma soprattutto dobbiamo sostenere il lavoro degli operatori che, con competenza e dedizione, garantiscono risposte rapide, efficaci e sicure a chi si trova in situazioni di emergenza”. Il Presidente Aurigemma ha ribadito il ruolo delle istituzioni regionali nel favorire una sempre più stretta collaborazione interdisciplinare e interprofessionale, indispensabile per elevare la qualità dei percorsi assistenziali e migliorare la presa in carico dei pazienti.
“La Regione Lazio — ha concluso Aurigemma — riconosce il valore strategico della Medicina d’Emergenza-Urgenza e continuerà a lavorare al fianco di chi opera in questo ambito, per costruire un sistema sanitario moderno, efficiente e vicino alle persone”.
– Foto ufficio stampa Consiglio Regionale del Lazio –
(ITALPRESS).
Schillaci “Il nuovo laboratorio antidoping Fmsi sarà utile per le Olimpiadi”
ROMA (ITALPRESS) – “Un laboratorio di eccellenza, in grado di fare delle analisi molto sofisticate, un messaggio positivo per tutta la nazione, per il mondo sportivo in particolare, al quale tenevamo molto. In tempi stretti, grazie alla collaborazione di tante istituzioni, è stato possibile realizzarlo e credo che sarà molto utile per queste Olimpiadi che arrivano”. Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, a margine dell’inaugurazione del nuovo laboratorio antidoping Fmsi nel quartiere Torre Maura a Roma.
mec/gm/mca2/gtr
A Roma un nuovo laboratorio antidoping, Abodi “Utile per lo sport italiano”
ROMA (ITALPRESS) – “Si ha il senso concreto di aver fatto una cosa utile per lo sport italiano e non solo, arrivando anche alla vigilia delle Olimpiadi e Paralimpiadi, rispettando i tempi, costruendo tutti insieme con un gioco di squadra straordinario uno dei laboratori antidoping più qualificati del mondo.”. Lo ha detto il ministro per lo Sport e per i Giovani, Andrea Abodi, a margine dell’inaugurazione del nuovo laboratorio antidoping Fmsi nel quartiere Torre Maura a Roma.
mec/gm/mca2/gtr
Diplomacy Magazine – Puntata del 11 dicembre 2025
ROMA (ITALPRESS) – Nella ventunesima puntata di “Diplomacy Magazine – Il racconto della geopolitica”, il format tv dell’Italpress dedicato alla geopolitica, Claudio Brachino intervista l’ambasciatore della Repubblica di Lituania in Italia, Dalia Kreiviene. L’ambasciatore Giampiero Massolo nella rubrica “Realpolitik” parla della nuova strategia di sicurezza degli Stati Uniti e delle conseguenze che avrà sull’Europa, mentre Ettore Sequi in studio fa il punto sulle difficili trattative per una tregua in Ucraina.
sat/azn
UniBG, nuove ricerche per ridefinire il ruolo dell’impresa nella società
BERGAMO (ITALPRESS) – L’Università degli studi di Bergamo, insieme al Centro CYFE – Center for Young and Family Enterprise, ha presentato l’evento “Società Benefit e B Corp: il percorso dell’impresa verso l’impatto. Ricerche, scenari e testimonianze sul futuro dell’impresa”, avvenuto il 5 dicembre 2025 dalle 16.00 alle 18.30 presso l’Aula 15 Bertocchi di Via dei Caniana, 2. L’iniziativa, guidata da Cristina Bettinelli, Direttrice del Centro CYFE, ha approfondito i vantaggi delle imprese orientate all’impatto, attraverso il contributo di studiosi, testimoni aziendali e protagonisti della trasformazione in atto.
Si sono esplorate le caratteristiche delle Società Benefit, aziende che integrano nell’oggetto sociale una o più finalità di beneficio comune, e delle B Corp certificate, aziende che hanno ottenuto la certificazione B Corp a fronte di un percorso di misurazione e verifica con gli standard B Lab. Ad aprire il confronto è stato Eric Ezechieli, co-founder di Nativa Società Benefit, che ha promosso l’introduzione delle SB in Italia, ha ripercorso la nascita del movimento B Corp e l’istituzione in Italia della forma giuridica di Società Benefit, riflettendo sulla necessità di restituire autenticità e visione trasformativa all’impresa come agente di rigenerazione, non solo di profitto. A seguire l’intervento di Giovanni Foresti (Research Department di Intesa Sanpaolo), che ha presentato i risultati di una ricerca pluriennale condotta su Società Benefit e non Benefit.
Le Società Benefit in Italia mostrano una maturità ESG superiore, con maggiore inclusione nei board, più investimenti dedicati alla sostenibilità e una più forte integrazione degli obiettivi di impatto nei processi decisionali e retributivi. Uno dei principali ostacoli, secondo la ricerca, è la condivisione delle finalità di impatto con le imprese nella filiera delle stesse Società Benefit, che vanno sempre più coinvolte nel percorso di impatto per favorire l’efficacia delle strategie adottate. Ha completato la sessione degli interventi Giovanna Gregori (AIDAF), presentando le attività dell’Associazione sul tema della sostenibilità, incluso il nuovo codice di corporate governance per le imprese familiari non quotate. La giornata si è conclusa con una tavola rotonda alla quale hanno partecipato due Società Benefit (AVM SB e Ferrarelle SB) e due società che sono anche B Corp (Redo SGR e GARC Holding SB). La tavola è stata moderata dal prof. Paolo Gubitta dell’Università di Padova, esperto di organizzazione aziendale, nonché studioso affermato sui temi della sostenibilità e delle Società Benefit.
– Foto UniBG –
(ITALPRESS).


