mercoledì, Febbraio 8, 2023
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Davide Xodo, l’artigiano del vino: Nina, Sessantaquattro e Campetti

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Dopo più di 15 anni di esperienze e collaborazioni nel mondo del vino Davide Xodo ha realizzato il sogno di aprire una piccola azienda agricola per produrre vino “come piace a me” nelle colline vicino casa. Il progetto è iniziato nel 2018 con l’affitto, la sistemazione dei vigneti e della cantina di uno storico produttore della zona.

Davide Xodo, non sei figlio d’arte. Cosa ti lega al mondo del vino?

Ho sempre avuto una grande passione per il vino che mi ha spinto a studiare fino alla laurea in scienze vinicole ed enologiche

Poi ho cominciato a lavorare nel settore: dapprima in Toscana, nella zona del Chianti Classico, presso la tenuta Tolaini. Una grande sfida che ha portato a convertire una tenuta da convenzionale a biologica in 3 anni.

Dalla Toscana sei tornato a casa…

Ho cercato ci mantenere salde le mie radici nel Vicentino e enl 2018 ho finalmente aperto la mia piccola azienda agricola per produrre vino “come piace a me”: ho ristrutturato la cantina di uno storico produttore della zona, Ermido Piva, e con una adeguata selezione ho espiantatato viti compromesse per ripiantarne di nuove. In totale sono quasi 3 ettari suddivisi in cinque piccoli appezzamenti, 1 ettaro di bosco, olivi e alberi da frutto. I vitigni coltivati sono Tai Rosso, Merlot, Cabernet Franc e Sauvignon, Carmenére, Garganega, Pinot bianco, Tai Bianco e Malvasia Istriana

Come definisci il tuo modo di coltivare le vigne?

Io penso che la bontà del vino sia proporzionale a quanto bene si coltiva la propria terra. Ogni giorno sono presente nei miei vigneti, sono vicino alle viti. Coltivo il vigneti intervenendo il meno possibile, rispettando la vitalità del suolo, delle piante e delle persone che ci lavorano. Ho la fortuna di avere la cantina accanto ai vigneti pertanto riesco quotidianamente a procedere con le buone pratiche di un vignaiolo di terra e non di computer. Sono e rimango un artigiano del vino.

Non utilizziamo prodotti chimici, limitiamo i trattamenti e i passaggi con il trattore, la vendemmia avviene manualmente. In cantina operiamo un’accurata selezione delle uve, le fermentazioni avvengono con lieviti indigeni, senza controllo della temperatura. I solfiti sono utilizzati solo se necessario e in quantità minime. Mi definisco quindi un artigiano del vino

Che vini produci?

Per ora realizzo tre vini: Nina, dedicata a mia figlia, realizzato con uve 50% Garganega e 50% Pinot bianco in 2600 bottiglie; Sessantaquattro è una Doc Tai Rosso di 12.5% realizzato da vecchie vigne piantate nel 1964, con le bucce a contatto 21 giorni; Campetti, Colli Berici DOC Rosso di 13% è un Taglio bordolese realizzato con uve 60% Cabernet Sauvignon e Franc in uvaggio, 30% Merlot, 10% Tai rosso. E’ solo l’inizio di un progetto che spero acquisisca sempre più corpo, proprio come un buon vino identitario del nostro territorio.

Il punto di vista di Dario Loison

Conosco Davide Xodo da diversi anni e ultimamente ci siamo rivisti in occasione di una manifestazione enologica dove ci siamo confrontati con un mio panettone e i suoi vini. Davide è un ragazzo combattivo che sin da giovane ha fortemente creduto in un obiettivo. Ricordo che una volta, presso un’enoteca dove entrambi siamo clienti, gli ho lasciato una bottiglia “sospesa” con un messaggio a perseguire nel suo scopo, incoraggiandolo a cercare una cantina dei miei sogni. E la sua perseveranza l’ha premiato realizzando finalmente il suo sogno.

Info

www.davidexodo.it

Tel +39 349 1015132

[email protected]

L’articolo Davide Xodo, l’artigiano del vino: Nina, Sessantaquattro e Campetti proviene da L’altra Vicenza.

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