(Articolo sul pollo in brodo di Federica Zanini da VicenzaPiù Viva n. 305, sul web per gli abbonati tutti i numeri, ndr).
Smaltiti i bagordi delle Feste, siamo subito caduti nelle dolci tentazioni del Carnevale…
Frittelle, crostoli, castagnole varie (ed eventuali) ci strizzavano l’occhio dalle vetrine di panifici e pasticcerie che ancora nella credenza campeggiavano avanzi di torrone, mandorlato, pandoro e panettone. D’altro canto, anche nei supermercati questi ultimi ormai convivono con i dolci di Carnevale e questi a loro volta con uova di Pasqua e Colombe… è una congiura. E se con uno sforzo, ripensando a quella vecchia pubblicità “mi vuoi tutta ciccia e brufoli?” ci siamo magari imposti di rinunciare ai cioccolatini di San Valentino, è difficile che il caro, intramontabile (qualcuno sostiene persino sano) fritto possa non averla avuta vinta su di noi.
Insomma, se sui vostri fornelli è rimasta ancora una bella pentola profonda colma di olio, che ha da poco smesso di avviluppare frittelle e crostoli ed è pronto ad accogliere anche specialità salate, siete autorizzati a cedere, ancora una volta.
Quello che sto per proporvi, infatti, è un riciclo light, in friggitrice ad aria, ma siete liberissimi, nel segreto delle vostre cucine, di friggerlo e tanti saluti (alla salute?).
Eccoci qua. Come sempre potete sostituire gli ingredienti, che io ho attinto dal reparto Persi & Ritrovati del mio frigorifero, con quello che è avanzato a voi o comunque con quello che più vi stuzzica. Lo scopo di questa rubrica è puramente esemplificativo ed eventuali riferimenti ad avanzi veramente esistiti è puramente casuale…
Questa volta la sfida è partita da pane da tramezzini acquistato in (troppa) abbondanza con le fantastiche Magic Box dell’app antispreco Too Good To Go (traduzione: troppo buono per buttarlo) di cui faccio ampio uso (abuso, secondo la mia famiglia) con grande soddisfazione, ma soprattutto con grande gioia del pianeta e del mio portafoglio.
In frigo invece, ecco qualche fetta di bresaola (che ho fatto marinare qualche minuto in olio e limone), un mozzicone nemmeno troppo piccolo di formaggella e un paio di pugni di verdura mista saltata in padella.
Infine, un po’ di meraviglioso purè di piselli profumato alla menta che ho imparato a fare da una cara cugina, che però inorridisce all’idea che io usi accompagnarlo all’agnello… Agnello, comunque, non pervenuto, visto che i miei la pensano diversamente dalla sopra citata cugina e se lo sono spazzolato tutto.
Tornando alla ricetta, ho inumidito le singole fette di pane con un pezzo di carta da cucina bagnata e ben strizzata, quindi le ho appiattite con un mattarellino.
Su ognuna ho messo le verdure (in alcune il misto saltato, nelle altre il purè di piselli, ma si possono mettere entrambi contemporaneamente), il formaggio a fettine e la bresaola. Ho infine arrotolato stretto e, bagnando con un po’ d’acqua l’ultimo centimetro di pane, sigillato gli involtini.

A questo punto scatta l’operazione cotoletta: farina, uovo e pan grattato, che io ho corretto con erbe aromatiche secche e un po’ di grana grattugiato. Disposti i roll in una teglia, li ho conditi con un filo d’olio evo e li ho cotti in friggitrice ad aria (ma anche il tradizionale forno andrà benissimo) a 200° per una decina di minuti per lato.
Una bontà ma – lo so, lo so – se accenderete il fuoco sotto quella famosa pentola di olio che ammicca dal fornello, sarà goduria pura. Mica solo a Carnevale lo sgarro vale.


