Una recente tempesta geomagnetica ha creato spettacolari aurore nelle regioni settentrionali della Cina, illuminando il cielo stellato. (ITALPRESS/XINHUA)
mec/lcr/mrv
(Fonte video: Xinhua)
Cina: aurora visibile nel nord del paese
Cina: WeRide testa minibus autonomi a Lovanio, in Belgio
La cinese WeRide sta testando minibus autonomi a Lovanio, in Belgio. Il Robobus collega snodi chiave, migliora la mobilità dell’ultimo chilometro e circola in sicurezza grazie ad IA, LiDAR e telecamere. Una volta operativo, sono previste velocità fino a 60 km/h. (ITALPRESS/XINHUA)
mec/lcr/mrv
(Fonte video: Xinhua)
Pis 2025, Tamajo “Innovazione e fare sistema: la Sicilia deve crederci davvero”
PALERMO (ITALPRESS) – Al Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche dell’Università di Palermo il Bootcamp Early Stage del Premio Innovazione Sicilia 2025: una giornata intensa in cui idee, prototipi e intuizioni si trasformano in veri modelli di business. Un laboratorio vivo, animato da giovani, startup, ricercatori e professionisti che stanno costruendo la prossima generazione di imprese siciliane. “L’assessorato regionale alle Attività Produttive è partner del Premio sin dalla prima edizione, un sostegno che non è formale ma frutto di una convinzione precisa: la Sicilia può competere, può innovare e può farlo solo mettendo insieme competenze e visioni diverse”. Lo afferma l’assessore Edy Tamajo, che sarà presente domani al “Premio Innovazione Sicilia 2025” del 21 novembre all’Ecomuseo del Mare.
“Quello di oggi è uno dei momenti più importanti del PIS: nel Bootcamp si lavora sul serio, si costruiscono competenze e nascono le imprese di domani. Abbiamo creduto in questo progetto fin dalla prima ora, perché la Sicilia aveva bisogno di un luogo in cui far dialogare davvero università, startup, imprese e istituzioni. Il tema di quest’anno, fare sistema, è la chiave di tutto: da soli si sopravvive, insieme si cresce. Come assessorato continueremo a sostenere chi innova, perché l’innovazione non è un’etichetta: è lavoro, valore, sviluppo per la nostra terra”, continua. “Stando ai dati: il Premio Innovazione Sicilia 2025, conferma anche quest’anno una partecipazione altissima e un ecosistema sempre più dinamico. Idee, tecnologie, talenti e competenze stanno creando un movimento che guarda al futuro con concretezza e ambizione. La Regione Siciliana continua così a puntare su percorsi che mettono al centro giovani, startup e imprese, accompagnandoli verso mercati nazionali e internazionali con strumenti sempre più moderni e con una visione chiara: l’innovazione non è una scelta, è la strada obbligata per far crescere la Sicilia”, conclude.
– foto ufficio stampa Edy Tamajo –
(ITALPRESS).
Cina: azienda leader nell’automazione industriale Univer apre sede nello Jiangsu
NANJING (CINA) (ITALPRESS/XINHUA) – Univer Group, azienda italiana leader nel settore dell’automazione industriale, ha firmato martedì un accordo di investimento con la città di Taicang, nella provincia cinese orientale di Jiangsu, consolidando un piano di investimento di 300 milioni di yuan (circa 42,19 milioni di dollari) per la creazione della propria sede in Cina.
Il nuovo progetto, incentrato sulla ricerca e sviluppo e sulla produzione di componenti pneumatici e cilindri di serraggio, dovrebbe generare un valore di produzione annuo superiore a 500 milioni di yuan e rafforzare il cluster in crescita di Taicang nella produzione di attrezzature di alta gamma e nell’automazione industriale.
Situata nel Jiangsu, motore economico della Cina, Taicang gode di una posizione strategica vicino a Shanghai, con una linea ferroviaria ad alta velocità che collega le due città in soli 30 minuti. Inoltre, quello di Taicang è il più grande porto container lungo il fiume Yangtze, il più lungo del Paese, e un hub chiave per il trasbordo fiume-mare. Questi vantaggi geografici hanno reso la città una calamita per le imprese europee negli ultimi decenni.
Ad oggi, Taicang ha attirato più di 560 aziende tedesche, con un investimento totale che supera i sei miliardi di dollari e una produzione industriale annuale che supera i 67 miliardi di yuan.
“L’arrivo di Univer rafforzerà ulteriormente la collaborazione multisettoriale di Taicang in tutta Europa”, ha affermato Xu Huadong, sindaco di Taicang, sottolineando che il leader mondiale degli pneumatici contribuirà allo sviluppo della catena industriale locale e al miglioramento strutturale.
Fondata nel 1971 con sede a Milano, Univer è uno dei principali produttori italiani di apparecchiature per l’automazione industriale, i cui prodotti pneumatici sono ampiamente utilizzati nei settori automobilistico, dei macchinari di ingegneria, delle nuove energie, dei dispositivi medici, ecc. L’azienda vanta una reputazione mondiale per i suoi cilindri, elettrovalvole, dispositivi di serraggio e tecnologia elettrica, supportati da oltre 150 brevetti.
(ITALPRESS).
Meloni da Mattarella. Nessuno scontro con Colle, rammarico per parole di Garofani
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si è recata questa mattina al Quirinale per un incontro con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per ribadire la sintonia istituzionale che esiste tra Palazzo Chigi e il Quirinale, mai venuta meno fin dall’insediamento di questo Governo e della quale nessuno ha mai dubitato. E’ quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi.
Il presidente Meloni ha espresso al capo dello Stato il suo rammarico per le parole istituzionalmente e politicamente inopportune pronunciate in un contesto pubblico dal Consigliere Francesco Saverio Garofani e riportate ieri da un noto quotidiano italiano, sottolineano le stesse fonti.
Il presidente del Consiglio ha reputato che la richiesta di smentita formulata dall’onorevole Bignami non fosse un attacco al Quirinale, ma al contrario un modo per circoscrivere al suo ambito reale la vicenda, anche a tutela del Quirinale. Era intenzione, da parte del partito di maggioranza relativa, intervenire per fugare ogni ipotesi di scontro tra due Istituzioni che invece collaborano insieme per il bene della Nazione. Si riteneva che fosse il diretto interessato, ovvero il Consigliere Garofani, a dover chiarire, per chiudere immediatamente la questione.
In ogni caso, è intenzione del presidente del Consiglio, con la sua visita al capo dello Stato, rimarcare che non esiste alcuno scontro istituzionale.
L’incontro ha consentito al presidente del Consiglio di confrontarsi con il capo dello Stato anche sui molti dossier internazionali aperti in vista della sua partecipazione al G20 di Johannesburg e alla conferenza Unione Europea-Unione Africana in Angola.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Violenza sulle donne, dalla Regione 4 milioni di euro per centri antiviolenza, case rifugio e prevenzione nelle scuole
BOLOGNA (ITALPRESS) – In questa campagna la voce è quella delle donne. Di tutte le donne che vivono qui. Non importa la provenienza, l’età, lo status sociale. Perché la violenza degli uomini contro le donne ha dinamiche universali. Sono azioni abusanti, violente, controllanti, in certi casi irreversibili. L’Emilia-Romagna parte da un elenco di dieci, con la speranza di riuscire presto a ripartire da zero. La nuova campagna di comunicazione realizzata dalla Regione per il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, parla in italiano, inglese, arabo, francese, e spagnolo. È un coro di ‘NO’, è un decalogo di divieti dove il numero 1 è il principio fondamentale da cui discendono tutti gli altri: ‘Non sono tua’. Seguono: 2. Non abusi di me, neanche online; 3. Non controlli cosa faccio; 4. Non controlli quanto spendo; 5. Non controlli chi vedo; 6. Non mi ricatti; 7. Non mi perseguiti; 8. Non mi tocchi se non voglio; 9. Non mi picchi; 10. Non mi uccidi.
Oltre alla campagna, questa mattina in conferenza stampa sono stati illustrati dall’assessora alle Pari opportunità, Gessica Allegni, i nuovi stanziamenti regionali: oltre 4 milioni di euro per la prevenzione della violenza a partire dalle scuole, la realizzazione di nuovi centri antiviolenza sul territorio regionale, e lo sviluppo della rete già esistente. Presentato anche il reportage “Le parole per dirla”, con l’intervista alla sociolinguista Vera Gheno e le voci di alcune delle donne che aiutano le vittime di violenza. Sono intervenute anche la referente Pari opportunità e Gender Gap di ANCI Emilia-Romagna, Giulia Bernagozzi, Marianna Santonocito, operatrice d’accoglienza e psicologa, insieme a Greta Azzolini, operatrice d’accoglienza del Centro antiviolenza Linea Rosa ODV di Ravenna, Sara Azzarelli, operatrice del Centro antiviolenza ChiamachiAma di MondoDonna di Bologna, e collegata da remoto, Tiziana Iervese, responsabile della Struttura Semplice di Medicina d’Urgenza dell’ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì, che da anni fa anche parte dell’Osservatorio regionale contro la violenza di genere.
“Con la campagna ‘Non sono tua’ diamo voce alle donne di ogni provenienza e condizione sociale attraverso un decalogo che elenca dieci azioni abusanti che non devono più essere tollerate – sottolinea l’assessora Gessica Allegni – è un messaggio multilingue che parla in italiano, inglese, arabo, francese e spagnolo, perché la violenza ha dinamiche universali. ‘Cominciamo da dieci per ripartire da zero’ è il nostro obiettivo: utilizzare le parole giuste per contrastare la violenza e promuovere una cultura del rispetto che coinvolga tutta la comunità”. “I numeri del 2024 ci dicono che il fenomeno è ancora drammaticamente presente: 12.802 contatti complessivi nei centri antiviolenza con 2.521 nuove donne in percorso, 394 donne ospiti nelle case rifugio con 364 figli minori ospitati. Per questo la Regione prosegue e rafforza il proprio impegno: realizziamo nuovi centri antiviolenza, potenziamo la rete di servizi sul territorio, investiamo nella prevenzione a partire dalle scuole per educare le giovani generazioni. La cultura del rispetto e della parità è il fondamento di ogni politica pubblica e si costruisce attraverso azioni concrete e quotidiane”.
La Giunta regionale ha stanziato nuove risorse per oltre 4 milioni di euro, di cui: 3,3 milioni per il funzionamento dei 23 centri antiviolenza, e delle 56 case rifugio attive sul territorio regionale; 396mila euro che saranno destinati ai Comuni e alle Unioni di Comuni per realizzare nuovi centri antiviolenza o per potenziare quelli esistenti, creare nuovi sportelli, ampliare gli orari per il pubblico e migliorare l’accessibilità ai servizi; altri 321mila euro saranno ripartiti, sempre nei Comuni sedi di Centri antiviolenza, per attivare azioni di prevenzione primaria alla violenza di genere rivolte alle giovani generazioni in ambito, educativo, scolastico, culturale, sportivo e aggregativo, in collaborazione con i centri antiviolenza. Per la prima volta la Regione destina queste specifiche risorse per potenziare le azioni di prevenzione, così come la realizzazione dei nuovi Centri antiviolenza. A queste risorse si aggiungono i 750mila euro assegnati a Comuni e Unioni di Comuni capofila di distretto per favorire l’autonomia abitativa e lavorativa e indipendenza di donne e le/i loro figlie/i vittime di violenza, inserite in un progetto personalizzato di uscita dalla violenza, redatto dagli Enti Locali e/o dai Centri antiviolenza.
– Foto Regione Emilia Romagna –
(ITALPRESS)
Meloni incontra Mattarella “Nessuno scontro con il Quirinale, ma rammarico per le parole di Garofani”
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si è recata questa mattina al Quirinale per un incontro con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per ribadire “la sintonia istituzionale che esiste tra Palazzo Chigi e il Quirinale, mai venuta meno fin dall’insediamento di questo Governo e della quale nessuno ha mai dubitato”. È quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi.
Il presidente Meloni ha espresso al capo dello Stato il suo rammarico “per le parole istituzionalmente e politicamente inopportune pronunciate in un contesto pubblico dal Consigliere Francesco Saverio Garofani e riportate ieri da un noto quotidiano italiano”. Il presidente del Consiglio ha reputato che “la richiesta di smentita formulata dall’onorevole Bignami non fosse un attacco al Quirinale, ma al contrario un modo per circoscrivere al suo ambito reale la vicenda, anche a tutela del Quirinale. Era intenzione, da parte del partito di maggioranza relativa, intervenire per fugare ogni ipotesi di scontro tra due Istituzioni che invece collaborano insieme per il bene della Nazione. Si riteneva che fosse il diretto interessato, ovvero il Consigliere Garofani, a dover chiarire, per chiudere immediatamente la questione”.
In ogni caso, è intenzione del presidente del Consiglio, con la sua visita al capo dello Stato, rimarcare che non esiste alcuno scontro istituzionale. L’incontro ha consentito al presidente del Consiglio di confrontarsi con il capo dello Stato anche sui molti dossier internazionali aperti in vista della sua partecipazione al G20 di Johannesburg e alla conferenza Unione Europea-Unione Africana in Angola.
– Foto di repertorio IPA Agency –
(ITALPRESS).
Meloni al Quirinale per un incontro con Mattarella
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, appena rientrata a Roma da Mestre, si è recata al Quirinale per un colloquio con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. L’incontro – secondo quanto si apprende – era stato proposto dal presidente Meloni questa mattina, con una telefonata al capo dello Stato, finalizzata a programmare la visita.
– Foto di repertorio IPA Agency –
(ITALPRESS).
Malattie renali rare, documento su diagnosi precoce e percorsi di cura
ROMA (ITALPRESS) – Si è svolto a Roma l’evento di presentazione del Documento Malattie Renali Rare: verso diagnosi precoce ed equa presa in carico, alla presenza di Istituzioni, comunità scientifica e Associazioni di pazienti, che propone una lettura unitaria delle principali priorità cliniche e organizzative legate alle malattie renali rare, evidenziando il valore della diagnosi tempestiva e di modelli assistenziali multidisciplinari e continuativi. L’appuntamento, realizzato con il contributo non condizionante di Novartis Italia, ha rappresentato un momento di confronto strutturato sulle patologie nefrologiche rare, con particolare attenzione alle glomerulonefriti, terza causa di ingresso in dialisi.
Nel suo intervento, il Senatore Raoul Russo, Membro 5^ Commissione del Senato della Repubblica, ha espresso il bisogno di un riconoscimento precoce delle patologie e di un utilizzo più esteso e funzionale delle tecnologie digitali a supporto dei percorsi di cura “strumenti come il Fascicolo Sanitario Elettronico ci consentono di disporre di dati accurati, personalizzati e aggiornati, fondamentali per orientare in modo mirato la programmazione sanitaria e razionalizzare la spesa pubblica. Le malattie renali rare richiedono reti dedicate di diagnosi e presa in carico del paziente: è compito delle Istituzioni sostenere modelli organizzativi capaci di offrire risposte tempestive e appropriate ai bisogni specifici dei pazienti”.
Il Policy Paper individua le principali priorità cliniche e assistenziali nelle malattie renali rare, sottolineando il valore degli screening mirati nelle popolazioni a rischio e la necessità di percorsi dedicati. Un approccio basato su valutazioni tempestive, presa in carico multidisciplinare e follow-up coordinato permette infatti di gestire meglio la complessità delle glomerulonefriti e di favorire l’integrazione tra i diversi livelli assistenziali.
Durante l’evento di presentazione del Documento, Luca De Nicola, Presidente della Società Italiana di Nefrologia (SIN), ha rimarcato il ruolo del riconoscimento precoce delle glomerulonefriti e l’importanza di un raccordo continuo tra medicina generale e nefrologia “la storia naturale delle malattie renali rare si può modificare solo intervenendo nelle fasi iniziali, con screening mirati per l’identificazione precoce e percorsi assistenziali su misura.
Riconoscere i segnali precoci vuol dire anticipare l’invio del paziente allo specialista, così da garantire l’accesso tempestivo alle terapie più adeguate, con un uso più efficiente delle risorse del SSN”.
Nel corso dell’incontro Loreto Gesualdo, Presidente della Federazione Italiana Società Medico-Scientifiche (FISM), ha richiamato l’attenzione sui nodi clinici evidenziati dal Documento tecnico, sottolineando come le malattie renali rare siano ancora penalizzate dal ritardo diagnostico e dalla difficoltà di rendere pienamente accessibili le opzioni terapeutiche oggi disponibili “l’esperienza dei centri di riferimento conferma che una strategia integrata tra screening, mmg, nefrologia e laboratorio è fondamentale per ridurre i ritardi e migliorare gli esiti clinici. Una presa in carico coordinata permette di individuare prima le forme gravi e garantire l’accesso alle terapie innovative, migliorando la qualità di vita dei pazienti”.
Il punto di vista delle Associazioni di pazienti, rappresentate da UNIAMO Federazione Italiana Malattie Rare con l’intervento di Marcello Bettuzzi, e da Progetto DDD ETS attraverso il contributo del Presidente Fabrizio Spoleti, ha sottolineato come l’accesso tempestivo ai test diagnostici e ai centri specializzati sia fondamentale per i pazienti con malattie renali rare, spesso giovani e inseriti in percorsi complessi. Le Associazioni hanno evidenziano inoltre la necessità di percorsi chiari, riconoscibili e omogenei sul territorio, basati sulla collaborazione tra centri di riferimento, reti cliniche e famiglie. Centrale anche il ruolo della formazione e dell’informazione, soprattutto per patologie come la DDD, glomerulopatia rara che può esordire in età pediatrica, dove il coordinamento tra clinici, ricercatori e pazienti guida il percorso di cura e facilita l’accesso alle terapie emergenti.
Il Policy Paper presentato oggi rappresenta quindi uno strumento operativo a supporto dei decisori pubblici, in grado di contribuire alla definizione di uno screening mirato per le malattie renali rare e alla strutturazione di percorsi dedicati alle diverse forme di glomerulonefriti.
-foto ufficio stampa Esperia Advocacy –
(ITALPRESS).
Malattie renali rare, documento su diagnosi precoce e percorsi di cura
ROMA (ITALPRESS) – Si è svolto a Roma l’evento di presentazione del Documento Malattie Renali Rare: verso diagnosi precoce ed equa presa in carico, alla presenza di Istituzioni, comunità scientifica e Associazioni di pazienti, che propone una lettura unitaria delle principali priorità cliniche e organizzative legate alle malattie renali rare, evidenziando il valore della diagnosi tempestiva e di modelli assistenziali multidisciplinari e continuativi. L’appuntamento, realizzato con il contributo non condizionante di Novartis Italia, ha rappresentato un momento di confronto strutturato sulle patologie nefrologiche rare, con particolare attenzione alle glomerulonefriti, terza causa di ingresso in dialisi.
Nel suo intervento, il Senatore Raoul Russo, Membro 5^ Commissione del Senato della Repubblica, ha espresso il bisogno di un riconoscimento precoce delle patologie e di un utilizzo più esteso e funzionale delle tecnologie digitali a supporto dei percorsi di cura “strumenti come il Fascicolo Sanitario Elettronico ci consentono di disporre di dati accurati, personalizzati e aggiornati, fondamentali per orientare in modo mirato la programmazione sanitaria e razionalizzare la spesa pubblica. Le malattie renali rare richiedono reti dedicate di diagnosi e presa in carico del paziente: è compito delle Istituzioni sostenere modelli organizzativi capaci di offrire risposte tempestive e appropriate ai bisogni specifici dei pazienti”.
Il Policy Paper individua le principali priorità cliniche e assistenziali nelle malattie renali rare, sottolineando il valore degli screening mirati nelle popolazioni a rischio e la necessità di percorsi dedicati. Un approccio basato su valutazioni tempestive, presa in carico multidisciplinare e follow-up coordinato permette infatti di gestire meglio la complessità delle glomerulonefriti e di favorire l’integrazione tra i diversi livelli assistenziali.
Durante l’evento di presentazione del Documento, Luca De Nicola, Presidente della Società Italiana di Nefrologia (SIN), ha rimarcato il ruolo del riconoscimento precoce delle glomerulonefriti e l’importanza di un raccordo continuo tra medicina generale e nefrologia “la storia naturale delle malattie renali rare si può modificare solo intervenendo nelle fasi iniziali, con screening mirati per l’identificazione precoce e percorsi assistenziali su misura.
Riconoscere i segnali precoci vuol dire anticipare l’invio del paziente allo specialista, così da garantire l’accesso tempestivo alle terapie più adeguate, con un uso più efficiente delle risorse del SSN”.
Nel corso dell’incontro Loreto Gesualdo, Presidente della Federazione Italiana Società Medico-Scientifiche (FISM), ha richiamato l’attenzione sui nodi clinici evidenziati dal Documento tecnico, sottolineando come le malattie renali rare siano ancora penalizzate dal ritardo diagnostico e dalla difficoltà di rendere pienamente accessibili le opzioni terapeutiche oggi disponibili “l’esperienza dei centri di riferimento conferma che una strategia integrata tra screening, mmg, nefrologia e laboratorio è fondamentale per ridurre i ritardi e migliorare gli esiti clinici. Una presa in carico coordinata permette di individuare prima le forme gravi e garantire l’accesso alle terapie innovative, migliorando la qualità di vita dei pazienti”.
Il punto di vista delle Associazioni di pazienti, rappresentate da UNIAMO Federazione Italiana Malattie Rare con l’intervento di Marcello Bettuzzi, e da Progetto DDD ETS attraverso il contributo del Presidente Fabrizio Spoleti, ha sottolineato come l’accesso tempestivo ai test diagnostici e ai centri specializzati sia fondamentale per i pazienti con malattie renali rare, spesso giovani e inseriti in percorsi complessi. Le Associazioni hanno evidenziano inoltre la necessità di percorsi chiari, riconoscibili e omogenei sul territorio, basati sulla collaborazione tra centri di riferimento, reti cliniche e famiglie. Centrale anche il ruolo della formazione e dell’informazione, soprattutto per patologie come la DDD, glomerulopatia rara che può esordire in età pediatrica, dove il coordinamento tra clinici, ricercatori e pazienti guida il percorso di cura e facilita l’accesso alle terapie emergenti.
Il Policy Paper presentato oggi rappresenta quindi uno strumento operativo a supporto dei decisori pubblici, in grado di contribuire alla definizione di uno screening mirato per le malattie renali rare e alla strutturazione di percorsi dedicati alle diverse forme di glomerulonefriti.
-foto ufficio stampa Esperia Advocacy –
(ITALPRESS).


