domenica, Maggio 24, 2026
Home Blog Pagina 342

Recuperato con elicottero dai Vigili del fuoco cavallo bloccato nel fango

ROMA (ITALPRESS) – Valutato da veterinari e sedato prima di effettuare il delicato trasporto di salvataggio. Recuperato oggi con l’elicottero Drago dei vigili del fuoco un cavallo bloccato nel fango a Roncofreddo (Forlì-Cesena).
tvi/red

(fonte video: Vigili del Fuoco)

Italia nella leggenda, la Coppa Davis è azzurra per il terzo anno di fila

BOLOGNA (ITALPRESS) – L’Italia vince la quarta Coppa Davis della sua storia, la terza consecutiva. Sul cemento indoor di Bologna è Flavio Cobolli a regalare la prima Insalatiera in casa agli azzurri, che si impongono in finale sulla Spagna col punteggio di 2-0. Dopo il successo di Matteo Berrettini per 6-3 6-4 su Pablo Carreno-Busta nel primo singolare, Cobolli chiude la contesa battendo Jaume Munar per 1-6 7-6(5) 7-5. L’Italia diventa così la prima nazione a trionfare per tre anni di fila dal 1971, dopo l’eliminazione del Challenge Round, ovvero la regola per cui i campioni in carica giocavano solo la finale l’anno successivo.
“Questo era il mio sogno, siamo una squadra molto unita. Sono fiero di tutti noi e di questa squadra fa parte anche questo pubblico fantastico. Si ripete da tre giorni il giorno più bello della mia vita” le parole di Cobolli dopo la vittoria contro Munar che ha regalato la Coppa Davis all’Italia.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Ucraina, dall’Europa una controproposta al piano Usa in 24 punti per la fine della guerra

GINEVRA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Le potenze europee hanno presentato a Ginevra un contropiano di 24 punti per la fine della guerra in Ucraina. I punti prevedono: fine della guerra e accordi per garantire che non si ripeta, per stabilire una base permanente per una pace e una sicurezza durature. Entrambe le parti in conflitto, recita il secondo punto, si impegnano a un cessate il fuoco completo e incondizionato in cielo, terra e mare. Inoltre, secondo il terzo punto, entrambe le parti avviano immediatamente negoziati sull’attuazione tecnica del monitoraggio del cessate il fuoco con la partecipazione degli Stati Uniti e dei Paesi europei. Viene poi introdotto, nel quarto punto, il monitoraggio internazionale del cessate il fuoco guidato dagli Stati Uniti da parte dei partner dell’Ucraina. Il monitoraggio sarà prevalentemente remoto, utilizzando satelliti, droni e altri strumenti tecnologici, con una componente flessibile a terra per indagare sulle presunte violazioni.

Quinto punto: verrà creato un meccanismo attraverso il quale le parti potranno presentare segnalazioni di violazioni del cessate il fuoco, indagare sulle violazioni del cessate il fuoco e discutere misure correttive. Il sesto punto prevede che la Russia rimpatri incondizionatamente tutti i bambini ucraini deportati e sfollati illegalmente. Il processo sarà supportato dai partner internazionali. Per il settimo punto, le parti in conflitto scambiano tutti i prigionieri di guerra (con il principio del tutti per tutti). La Russia rilascia tutti i detenuti civili. Ottavo punto: una volta garantito il mantenimento del cessate il fuoco, le parti in conflitto adottano misure di soccorso umanitario, comprese le visite ai familiari lungo la linea di contatto. Al nono punto, la sovranità dell’Ucraina è rispettata e riconfermata. L’Ucraina non è costretta a rimanere neutrale. Il decimo punto: l’Ucraina riceve solide garanzie di sicurezza giuridicamente vincolanti, anche dagli Stati Uniti (accordo simile all’articolo 5 della Nato) per prevenire future aggressioni. Al numero 11: nessuna restrizione imposta alle Forze di Difesa ucraine e all’industria della difesa, inclusa la cooperazione internazionale.

Secondo il punto 12, gli Stati garanti saranno un raggruppamento ad hoc di Paesi europei e Paesi extraeuropei disponibili. L’Ucraina è libera di decidere sulla presenza, le armi e le operazioni delle forze amiche invitate dal governo ucraino sul suo territorio. Secondo il punto 13, l’adesione dell’Ucraina alla Nato dipende dal consenso all’interno dell’Alleanza. Per il punto 14: l’Ucraina diventa membro dell’Ue. Il 15: l’Ucraina è pronta a rimanere uno stato non nucleare nell’ambito del Trattato di Non Proliferazione Nucleare. Al punto 16, le questioni territoriali saranno discusse e risolte dopo un cessate il fuoco completo e incondizionato.

Il punto 17: i negoziati territoriali partono dall’attuale linea del fronte. Il 18: una volta concordate le questioni territoriali, sia la Russia che l’Ucraina si impegnano a non modificarle con la forza. Secondo il punto 19, l’Ucraina riprende il controllo della centrale nucleare di Zaporizhzhia (con il coinvolgimento degli Stati Uniti) e della diga di Kakhovka. Verrà istituito un meccanismo di trasferimento del controllo. Il punto 20 prevede che l’Ucraina goda di passaggi senza ostacoli sul fiume Dnipro e del controllo della spaccatura del Kinburn. Il 21: l’Ucraina e i suoi partner attuano una cooperazione economica senza restrizioni. Il 22: l’Ucraina sarà completamente ricostruita e risarcita finanziariamente, anche attraverso i beni sovrani russi che rimarranno congelati fino a quando la Russia non risarcirà i danni subiti dall’Ucraina. Il 23: le sanzioni imposte alla Russia dal 2014 potrebbero essere soggette a un graduale e parziale allentamento dopo il raggiungimento di una pace sostenibile. Tali sanzioni possono essere reintrodotte in caso di violazione dell’accordo di pace. Il punto 24, infine, prevede che inizino colloqui separati sull’Architettura di sicurezza europea, che includeranno tutti gli Stati dell’Osce.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Ucraina, Meloni “Piano di Trump una base di discussione per una pace giusta”

Ucraina, Meloni "Piano di Trump una base di discussione per una pace giusta"

JOHANNESBURG (SUDAFRICA) (ITALPRESS) – “Chiunque lavori” per accelerare e “arrivare a una pace giusta e duratura fa un lavoro prezioso: penso che la proposta americana vada letta con questa lente. Ovviamente il piano americano è una base di discussione per arrivare a una pace giusta e duratura, serve appunto una discussione che è quella che stiamo intavolando con i nostri partner europei, con la Nato, con gli americani e con gli ucraini”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un punto stampa a Johannesburg. “Nel piano americano ci sono alcuni punti che sicuramente devono essere oggetto di discussione: la questione dei territori, la questione del finanziamento per la ricostruzione, la questione dell’esercito ucraino”, ma “ci sono anche molti punti che considero particolarmente positivi, in tema soprattutto di garanzie di sicurezza dove c’è messo nero su bianco il coinvolgimento diretto anche degli Stati Uniti in una proposta di garanzia di sicurezza che riprende un’idea che all’inizio fu italiana ,cioè di garanzia di sicurezza basate sul modello dell’articolo 5”, sottolinea. “Penso che si possa fare un lavoro positivo, siamo sicuramente tutti impegnati per arrivare a una proposta che possa essere più possibile vicina a quello che serve per avere un’Ucraina indipendente e sovrana e per avere una sicurezza anche per l’Europa”.

xi2/tvi/mca1

(Fonte video: Youtube Palazzo Chigi)

Cina, premier Li promette alle aziende italiane maggiore accesso al mercato

JOHANNESBURG (SUDAFRICA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il premier cinese Li Qiang ha promesso sabato un accesso maggiore al mercato cinese per le aziende italiane attraverso esposizioni e altre piattaforme.

La Cina incoraggia più aziende italiane a entrare nel mercato cinese tramite piattaforme come la China International Import Expo, la China International Fair for Trade in Services, la China International Consumer Products Expo e la China International Supply Chain Expo, ha dichiarato Li durante un incontro con la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni a margine del 20esimo Vertice del G20.

La Cina si aspetta inoltre che l’Italia offra un ambiente imprenditoriale equo, trasparente e non discriminatorio per le imprese cinesi che intendono investire in Italia, ha aggiunto Li.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Emergenza neve a Seulo, Laconi “Continuiamo a monitorare la situazione”

CAGLIARI (ITALPRESS) – “L’emergenza neve è iniziata nella giornata di ieri e ha provocato diverse criticità, in particolare sulle linee elettriche: l’interruzione della corrente è proseguita fino alla scorsa notte nella zona di Seulo. Enel è intervenuta attivando gruppi elettrogeni, ma questa mattina si è verificato un nuovo crollo delle linee elettriche e si sta lavorando al ripristino completo del servizio. La Regione sta coordinando tutte le attività attraverso la Protezione Civile: la Sala operativa ha supportato in particolare i comuni di Seui, Fonni, Esterzili, Sadali, Seulo, Aritzo, Sorgono, Tempio e Santulussurgiu, in stretto raccordo con ANAS, E-distribuzione e le province. Ai territori colpiti sono stati messi a disposizione mezzi spazzaneve e spargisale delle locali Organizzazioni di volontariato e di Forestas”. Lo dichiara l’assessora dell’Ambiente e della Protezione Civile della Regione Sardegna, Rosanna Laconi, sull’emergenza neve a Seulo.

Continuiamo a monitorare la situazione. Al momento il quadro più critico riguarda il Comune di Seulo: invieremo ulteriori mezzi e squadre per lo spargimento del sale per evitare che le strade ghiaccino, un’eventualità che renerebbe ancora più difficili le operazioni. Quanto accaduto nelle ultime ore ci fa capire quanto sia importante l’organizzazione degli Ambiti territoriali di Protezione civile. In questa emergenza sono coinvolti due Servizi di Forestas e diversi territori provinciali: Nuoro, la Città Metropolitana di Cagliari e l’Ogliastra, oltre alla Comunità montana Barbagia di Seulo. Martedì a Cagliari la Sardegna sarà la prima regione a sottoscrivere i protocolli d’intesa con Prefetture e ANCI per l’attivazione degli Ambiti territoriali, che serviranno proprio a dare una risposta più rapida, efficace e omogenea su tutto il territorio interessato in situazioni come questa” conclude l’assessora Laconi.

– foto ufficio stampa Regione Sardegna –

(ITALPRESS).

Liguria, Piana “Condanna unanime e basta violenza contro le forze dell’ordine”

GENOVA (ITALPRESS) – “Desidero esprimere la mia piena solidarietà agli otto agenti delle Forze dell’Ordine rimasti feriti durante gli inaccettabili attacchi avvenuti ieri sera in piazza Alimonda, a Genova, così come ai cittadini e ai commercianti che hanno subito danni a vetrine, facciate e automezzi. È doveroso che i responsabili, già in parte identificati, siano rapidamente chiamati a risarcire quanto distrutto. È l’ennesimo episodio di violenza con lanci di bottiglie, pietre e altri oggetti contundenti contro chi quotidianamente si impegna per garantire la sicurezza di tutti. È gravissimo che le Forze dell’Ordine debbano ancora una volta subire aggressioni mentre svolgono il loro lavoro ed è altrettanto grave che tali episodi vengano tollerati o minimizzati da chi, ricoprendo ruoli pubblici, dovrebbe invece condannarli senza esitazioni. Mi unisco dunque alla richiesta del SAP per chiedere una condanna da parte di tutte le forze politiche, nessuna esclusa. La violenza va condannata sempre, senza distinguo e senza ambiguità”. Lo dice in una nota Alessandro Piana, vice presidente della Regione Liguria.

– foto ufficio stampa Regione Liguria –

(ITALPRESS).

Ucraina, Meloni “Non credo che il tema sia una controproposta, lavoriamo sul piano di Trump” / Video

JOHANNESBURG (SUDAFRICA) (ITALPRESS) – “Non credo che il tema sia lavorare su una totale controproposta: ci sono molti punti che sono condivisibili nel piano che noi stiamo leggendo. Anche per un fatto di tempo e di energia, penso che abbia più senso lavorare sulla proposta che c’è e concentrarci sulle questioni che sono davvero dirimenti”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un punto stampa a Johannesburg, sul tema dell’Ucraina.

“Chiunque lavori” per accelerare e “arrivare a una pace giusta e duratura fa un lavoro prezioso: penso che la proposta americana vada letta con questa lente. Ovviamente il piano americano è una base di discussione per arrivare a una pace giusta e duratura, serve appunto una discussione che è quella che stiamo intavolando con i nostri partner europei, con la Nato, con gli americani e con gli ucraini”, ha aggiunto. “Nel piano americano ci sono alcuni punti che sicuramente devono essere oggetto di discussione: la questione dei territori, la questione del finanziamento per la ricostruzione, la questione dell’esercito ucraino”, ma “ci sono anche molti punti che considero particolarmente positivi, in tema soprattutto di garanzie di sicurezza dove c’è messo nero su bianco il coinvolgimento diretto anche degli Stati Uniti in una proposta di garanzia di sicurezza che riprende un’idea che all’inizio fu italiana ,cioè di garanzia di sicurezza basate sul modello dell’articolo 5”, sottolinea. “Penso che si possa fare un lavoro positivo, siamo sicuramente tutti impegnati per arrivare a una proposta che possa essere più possibile vicina a quello che serve per avere un’Ucraina indipendente e sovrana e per avere una sicurezza anche per l’Europa”.

“Sarebbe per esempio una buona cosa riuscire a ottenere almeno un cessate il fuoco temporaneo sulle infrastrutture strategiche che i russi continuano a bombardare in maniera totalmente indiscriminata”, ha confermato. “Tutti siamo dimostrando dall’inizio la nostra buona volontà” mentre “i russi non hanno fatto un passo in avanti, penso che anche i russi debbano dare qualche segnale concreto di volere effettivamente arrivare alla pace”.

– foto screenshot video Palazzo Chigi –

(ITALPRESS).

Ucraina, Meloni “Lunga telefonata con Trump, ho trovato disponibilità”

JOHANNESBURG (SUDAFRICA) (ITALPRESS) – “Ho trovato una disponibilità da parte del presidente degli Stati Uniti, abbiamo fatto una telefonata abbastanza lunga anche con il presidente della Finlandia Stubb. Penso che il lavoro che i nostri sherpa stanno facendo oggi a Ginevra segua questo intendimento”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un punto stampa a Johannesburg. “Chiaramente noi abbiamo sempre tutti lavorato per la pace abbiamo dall’inizio di questo conflitto, lo abbiamo fatto sostenendo l’Ucraina nella sua capacità di resistere rispetto a un conflitto il cui esito in molti consideravano scontato, ma così scontato non era. Abbiamo costruito sul campo quella deterrenza che oggi consente di parlare di pace: penso che lo dobbiamo rivendicare perchè è un lavoro che abbiamo fatto tutti quanti insieme”, sottolinea.
“Chiunque lavori” per accelerare e “arrivare a una pace giusta e duratura fa un lavoro prezioso: penso che la proposta americana vada letta con questa lente. Ovviamente il piano americano è una base di discussione per arrivare a una pace giusta e duratura, serve appunto una discussione che è quella che stiamo intavolando con i nostri partner europei, con la Nato, con gli americani e con gli ucraini”. aggiunge la presidente del Consiglio. “Nel piano americano ci sono alcuni punti che sicuramente devono essere oggetto di discussione: la questione dei territori, la questione del finanziamento per la ricostruzione, la questione dell’esercito ucraino”, ma “ci sono anche molti punti che considero particolarmente positivi, in tema soprattutto di garanzie di sicurezza dove c’è messo nero su bianco il coinvolgimento diretto anche degli Stati Uniti in una proposta di garanzia di sicurezza che riprende un’idea che all’inizio fu italiana ,cioè di garanzia di sicurezza basate sul modello dell’articolo 5”, sottolinea. “Penso che si possa fare un lavoro positivo, siamo sicuramente tutti impegnati per arrivare a una proposta che possa essere più possibile vicina a quello che serve per avere un’Ucraina indipendente e sovrana e per avere una sicurezza anche per l’Europa”. “Non credo che il tema sia lavorare su una totale controproposta: ci sono molti punti che sono condivisibili nel piano che noi stiamo leggendo. Anche per un fatto di tempo e di energia, penso che abbia più senso lavorare sulla proposta che c’è e concentrarci sulle questioni che sono davvero dirimenti” ha concluso la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

foto: screenshot video Palazzo Chigi

(ITALPRESS)